Creato da raven.sas il 27/05/2008

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RAVEN…CONTINUA…


Buongiorno a tutti, ecco come preannunciato, un altro post sullo stesso argomento di quello precedente: sempre di Raven si tratta. Non vorrei sembrare troppo presuntuosa, ma pensavo di fare cosa gradita a chi, come me, si interessa di tradizioni e leggende popolari.

Ritengo che tenere un piede nel passato, possa essere un arricchimento interiore per tutti, specialmente in questo mondo, lanciato come un treno in corsa verso il futuro.

 

Innanzitutto faccio una piccola precisazione, spesso, corvi e cornacchie sono stati confusi tra loro e questo avviene soprattutto nei casi in cui, solo una delle due specie viva stanzialmente nel territorio.

Nella zona dove vivo, le cornacchie sono stanziali, ossia presenti tutto l’anno, mentre i corvi, quelli veri, migrano dalla montagna, e lo fanno nei periodi più freddi dell’anno. Infatti, quando si vedono i primi corvi, si capisce che sta arrivando il freddo, quello vero.

Quindi nelle zone in cui vivono entrambe le specie, le capacità sono attribuite solo al corvo, quello vero, nero, dalle penne lucide, dal becco forte e dagli occhi brillanti e intelligenti.


INNUIT
(popolazione che vive nell’artico)

Gli Innuit, attribuiscono alla cornacchia, e non al corvo, il dono della luce, del giorno e del sole. Tuttavia la cornacchia non vive così a nord e, infatti, nel racconto inuit, la cornacchia (corvo) ruba la luce da un'altra tribù, ma non riesce a maneggiarla perché troppo pesante. Ecco perché nella regione artica il sole c'è solo per la metà del tempo. Ancora, gli lnuit la onorano e non la feriscono mai per paura che si riprenda  il dono della luce, lasciandoli per sempre nell'oscurità. Particolare interessante è che anche i cinesi fanno un'associazione simile tra cornacchia e luce, dal momento che adorano una cornacchia del sole, a tre zampe.

HAIDA (popolazione che vive nelle isole di Puget Sound, nell’oceano Pacifico)

Gli Haida, attribuivano al corvo la creazione del primo uomo e della prima donna, con qualche interessante parallelismo con il racconto biblico. Ad esempio, in una versione della storia haida, l'uomo e la donna vengono plasmati dalla creta.

In un'altra, il racconto inizia con una grande inondazione. Una volta ritiratesi le acque, il corvo rimane solo. Dopo essersi rifocillato, però, inizia ad annoiarsi perché prima faceva gli scherzi, ma ora non c'è più nessuno a cui farli. Il corvo trova un uomo in una conchiglia, ed inizia a divertirsi con lui. Cerca poi un essere che lo possa completare, per metterli insieme e vedere cosa ne sarebbe saltato fuori (diciamo che non sapeva quello a cui sarebbe andato incontro….) e in un chitone gigante (mollusco) trova la donna.

Da quel giorno il corvo non si è più annoiato, anche se in pochi lo ringraziano, per questo scherzo fatto all'umanità.

Sempre il corvo portò al popolo Haida il sole, la luna e le stelle, il fuoco, il salmone e il cedro sacro.

NISKA (popolazione nativa della Columbia Britannica)

La tribù Niska, considerava il corvo importante quanto l'aquila, l'orso o il lupo. Quando un nuovo membro veniva portato nel clan, veniva ritualmente "ucciso" così che potesse essere resuscitato con lo spirito del corvo. Nel frattempo, i Tlingit della stessa regione, erano divisi in due gruppi fondamentali (società o clan): il lupo e il corvo. 


VARIE…

Una leggenda SIOUX ha definito molte delle abilità della comacchia,come ad esempio il dono del discorso, della profezia e il suo ruolo di sentinella o guardiano. Una banda era tormentata dalle cornacchie e dichiarò loro guerra, uccidendole tutte tranne la più giovane. Il capo della tribù insegnò poi a parlare tutte le lingue dell'uomo e la inviò a spiare i suoi  nemici. Passò una luna e questo capo guadagnò la fama di potente stregone perché sapeva sempre in anticipo quando ci sarebbe stato un attacco e la sua tribù poteva tendere un agguato ai nemici prima che questi raggiungessero il villaggio. Le altre tribù, quindi, smisero di far loro la guerra. 

Come per il colore nero, i nativi d'America, identificavano la cornacchia con il Grande Mistero, l'abisso da cui emergeva ogni cosa.

Per alcune tribù orientali era colei che deteneva le sacre leggi che si estendevano oltre le regole e le norme della società. Rappresentava le verità. Gli Cheyenne avevano una così alta opinione dei suoi poteri, che le sue piume sostituivano quelle di aquila nei loro copricapo da guerra.

In Europa ha molte caratteristiche uguali a quelle della specie americana, sia nel bene sia nel male. Per i Romani era guardiana e, come nella leggenda dei Seneca, in origine era bianca. Apollo la inviò a controllare la sua amante incinta e lei gli riportò la notizia della morte del bambino, Il dio del sole, nella sua ira, cambiò il suo piumaggio da bianco a nero. Come il passero e la gazza, è un' eccellente imitatrice. Può infatti imparare a parlare poiché non ha la lingua divisa, come consigliato da Plinio. Per i Celti gli uccelli portano spesso informazioni, facendo da messaggeri. Uccelli particolarmente antichi conoscevano il linguaggio degli uomini e uno di questi era appunto la cornacchia.  Nel Medioevo, inoltre, perfino la sua posizione a destra o a sinistra del sentiero prediceva vittoria o sconfitta in battaglia.

L'araldica lo definisce audace e capace di volare a grandi altezze. Gli viene attribuito anche un acuto senso dell' olfatto.

Gli Svedesi lo consideravano sacro e non lo uccidevano mai. Era emblema di costanza.


Il dio nordico Odino aveva due corvi, Hugin (pensiero) e Munin (memoria) che gli facevano da messaggeri e sempre il corvo era il compagno di Odino quando si trovava sull'albero sacro. Il dio era ricompensato dei suoi sforzi con la capacità di conoscere i segni magici. Da questi nasceva una forma di predizione, quindi il corvo era associato con il dono dell' osservatore e con la magia. Un antico arazzo descriveva la statua di un corvo dotata di poteri magici.

Inoltre i Danesi credevano che pronosticasse, con i suoi movimenti, il successo o il fallimento di ogni impresa.  

Ai tempi di Carlo II si asseriva che la monarchia britannica sarebbe caduta se i corvi della Torre di Londra fossero volati via; ecco perché oggi vengono messi in condizione di non poter volare e perché esistono i beefeter ancora oggi, sono i guardiani dei corvi nella Torre di Londra, il cui compito è quello di nutrirli ed avere cura della loro incolumità.

 


In Scozia, i cacciatori credevano che sentire il verso del corvo prima della caccia fosse segno di successo e abbondanza di cervi. Il corvo comune ha praticamente lo stesso potere.Gli scozzesi ritengono che un suo nido vicino ad un'abitazione sia di buona fortuna.


Con questo credo di aver esaurito, tutto quello a cui mi hanno portato le mie ricerche, su leggende e storie popolari sul corvo…

Ma ritornerò presto con altri argomenti correlati a Raven…

Arrivederci alla prossima!!


 
 
 
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