Sabato sera di pioggia. Verso le 23,30 si è scatenato un improvviso temporale, condito da lampi e tuoni incredibili. Io mi sono rifugiato nella mia stanza, sul mio letto e mi sono quasi murato vivo, avendo parecchia paura dei temporali così fragorosi. Dopo pochissimo ho chiamato mia madre, che nel frattempo stava seduta sul divano a guardare la tv, e l'ho invata a raggiungermi in camera. E abbiamo iniziato una piacevole chiacchierata basata sui ricordi e sulle storie della mia famiglia accadute prima della mia nascita, di cui non ero per niente a conoscenza. Poi la mia curiosità mi ha portato ad indagare su una figura della mia famiglia, che purtroppo non ho mai conosciuto, ed è per me un grande rimpianto: il capo-famiglia in assoluto, mio nonno, di cui porto lo stesso nome (e cognome). Tutti ne parlano così bene. Io di lui non ho che un ritratto fatto dagli altri. Lo descrivono come una persona saggia e silenziosa. I miei genitori, a volte, mi dicono che gli somiglio in alcuni comportamenti, oltre ad alcuni tratti esteriori, in particolare gli occhi.
La conversazione è andata avanti per più di un'ora, ed io ero un fiume in piena, dalla incontenibile curiosità e dalla voglia di conoscere particolari inediti della mia grande famiglia, alcuni dei quali mi hanno un pò sconvolto.
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il 26/05/2015 alle 10:48
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