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Anche alla destra ora piace tartassare gli italiani.
Post n°3834 pubblicato il 01 Luglio 2011 da rigitans
L'Italia è in crisi piena. La Grecia è collassata, la Spagna affanna, il Portogallo è a un passo dal baratro. Poi indovinate chi c'è? Sì, noi, l'Italia. Tremonti in realtà ha fatto molto meno di quanto avrebbe potuto. Ha fatto tagli lineari fregandosene degli sprechi e togliendo denaro laddove creavano occupazione e benessere. Ottima scelta, vedremo nei prossimi 5 anni i danni causati da queste scelte. Ora si parla di aumentare l'IVA, di rimettere il ticket sulla salute...ma aspetta...ma questo non era il governo contro le tasse? Non erano quelli che le tagliavano? Pensavo che solo la sinistra "succhiasse il sangue" dei cittadini con il gusto fine a se stesso di tartassare tutto e tutti! Invece no, chissà perché...è tramontato il mito di Berlusconi liberale, che taglia le tasse e aumenta il benessere di tutti. Ora è un vecchio che pensa solo agli affari suoi, e i cittadini, finalmente, lo stanno capendo. Anche la rimodulazione dell'Irpef è un bidone: diminuiscono le tasse ai più ricchi (scaglione dal 43 al 40%) e lo aumentano ai meno abbienti (aumento al 20% del primo scaglione). Invece di prendere i soldi dall'evasione, o al massimo da chi guadagna tanti soldi in un anno, continuano a rastrellare dalle nostre tasche i pochi spiccioli che ancora ci restano. La destra succhiasangue deve spiegazioni, e ora serve una nuova coalizione e una nuova politica che punti a un minimo di giustizia sociale con la tassazione delle rendite finanziarie, con la lotta all'evasione fiscale, con un po' di welfare per gli starti sociali più deboli e infine l'abbattimento del debito pubblico. |










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