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Un passo indietro per Grillo e Di PietroTorno brevemente sull intervento di Beppe Grillo a Exit su La7. Lui nel blog ha smentito i patti con il programma. Ora qui o ci si fida dell uno o dell altro, io non prendo posizione perchè non si può capire. Dico solo che comunque il suo intervento è stato mal strutturato, un po' fuori dalle righe e usato per la sua campagna per le liste civiche piu' che per trattare l'argomento della privatizzazione dell acqua(qui parte dell intervento). Il ritorno in tv dopo anni lo poteva utilizzare meglio, facendo meno qualunquismo e piu' critica strutturata. Nella stessa giornata aveva fatto un intervento senza dubbio migliore, anche se ritengo che qualche parolaccia e urlo in meno e qualche intervento piu' adeguato darebbero al "comico" un profilo piu'adatto alle battaglie che vuole affrontare. Io comunque preferisco un discorso come quello fatto vedere ad Anno zero su Raidue, e non capsico perchè non può ripetersi in tv invece di fare quel pastrocchio dando la possibilità di essere criticato. Altra delusione viene da Di Pietro, che pur essendo leader di Italia dei valori da anni, e pur essendo parlamentare, si candiderà alle europee in tutte le circoscrizioni, un po' come farà Berlusconi. A me non piacciono questi modi di fare, gli uomini che grazie alla loro visibilità accentrano l'attenzione, visto che ora Italia dei valori devve strutturarsi come partito, assumere una forma democratica e partecipativa. Preferisco l'intervento di Franceschini, che garantirà(così ha detto) che chi si candida poi farà l'europarlamentare per 5 anni(vorrebbe dire fare diversamente dal passato), e che lui non si candiderà. |










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il 01/02/2012 alle 09:37
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il 24/01/2012 alle 15:48
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