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Dalla memoria antifascista a quella ecologistaIeri è stato il 25 aprile, festa nazionale in ricordo del 1945 e la liberazione dell'Italia dal regime mussoliano. Tante polemiche create ad arte per non parlare di altro, con Berlusconi che riscopre questa ricorrenza dopo averla "dimenticata" per 14 anni; un uomo che si è sempre dichiarato anticomunista ma MAI antifascista. Oggi invece è il giorno di ricorrenza del disastro atomico di Chernobyl. Anche questo è da ricordare, visto che in Italia torna il vento nucleare, sempre grazie a Berlusconi che convince gli italiani senza spiegargli cosa signfiica per noi ritornare al nucleare. Tornare al nucleare significa rinunciare agli ibvestimenti su efficienza energetica e rinnovabili, questo significa. Il disastro di Chernobyl deve ricordarci che certe strutture sono a rischio, che l'uomo a volte fa delle pazzie, che se non si fanno le cose bene si rischia un disastro. In Italia il cemento e l'edilizia sono sempre piu' in mano alla criminalità organizzata, e abbiamo visto in Abruzzo la situazione, e proprio lì il presidente di centrodestra Gianni Chiodi non ha voluto dire no a fare dell'Abruzzo una regione denuclearizzata come chiesto da un esponente verde. Vi immaginate se ci fosse stata una centrale fatta con cemento di dubbia qualità? Ma noi vogliamo veramente aspettare un'altra tragedia per capire che l'atomo non è la soluzione? spero di no. Diciamo no al nucleare allora, e si alle rinnovabili e all efficienza energtico, oltre al risparmio ed ad un uso parsimonioso. |










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il 01/02/2012 alle 09:37
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il 24/01/2012 alle 15:48
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