
Barney Hill (1923 - 1969) e Betty Hill (1919 - 2004) erano due coniugi statunitensi del New Hampshire che sostennero di essere stati rapiti da entità aliene nella notte tra il 19 e il 20 dicembre 1961. La loro presunta vicenda, soprannominata dai sostenitori dell'ufologia "abduzione degli Hill'" o "incidente di Zeta Reticuli", è stata la prima testimonianza di questo tipo fortemente pubblicizzata negli Stati Uniti.
Note biografiche
Gli Hill vivevano a Portsmouth, nel New Hampshire.
Barney Hill era impiegato nel servizio postale americano mentre la moglie Betty era un'assistente sociale.
Attivi in una congregazione di tipo unitario, gli Hill erano anche membri della NAACP (National Association for the Advancement of Colored People (associazione nazionale per l'avanzamento delle persone di colore) e dei leader locali. Barney riuscì a ottenere un posto nella Commissione per i diritti civili degli Stati Uniti.
I due formavano una coppia rara per l'epoca: Barney era un afroamericano mentre Betty era bianca.
Il racconto del rapimento dei coniugi Hill
Secondo il loro racconto, Barney e Betty Hill il 19 dicembre 1961, verso le 22, stavano attraversando le White Mountains e tornavano nel loro domicilio di Portsmouth, quando l'attenzione di entrambi si concentrò su un oggetto luminoso nel cielo «che assomigliava a un satellite».
Poco dopo la loro automobile si spense e non riuscirono a rimetterla in moto; i coniugi furono abbagliati da una forte luce e sostengono di aver visto degli esseri di piccola statura avvicinarsi alla loro auto, e costringerli a farsi seguire.
Successivamente i due affermarono, anche per via mediatica, di essere stati rapiti da esseri «non di questo pianeta» e di essere stati sottoposti a test fisici; in una seduta di ipnosi regressiva, la signora Hill avrebbe disegnato una mappa stellare dove affermava che dimorassero gli esseri che li avevano rapiti
Quando qualcuno afferma di essere entrato in contatto con degli "esseri umani" a bordo di un UFO, la sua testimonianza deve essere studiata più di qualsiasi altra, perché questo è un campo nel quale soggetti fantasiosi e umoristi spesso si sbizzarriscono. Nondimeno certi casi sono veramente degni di interesse, come l'esperienza vissuta dai coniugi Hill. È una storia curiosa e la sua analisi non permette di definire con esattezza se Barney e Betty Hill abbiano veramente incontrato degli extraterrestri o meno.
Tutto è successo nella notte tra il 19 e il 20 settembre 1961, allorché gli Hill tornavano con il loro cane Delsey da un viaggio in Canada. Verso le 22.00 con la loro auto avevano da poco lasciato un ristorante e stavano attraversando le White Mountains per raggiungere il loro domicilio a Portsmouth, nel New Hampshire quando, verso Lancaster, la loro attenzione fu attratta da una luce il cui comportamento non sembrava normale. Barney, incuriosito più che preoccupato, pensò dovesse trattarsi di un satellite o di una stella. Per meglio esaminare il fenomeno, fermò la macchina e prese il suo binocolo: ma l'oggetto proseguì la sua traiettoria e la curiosità di Barney restò insoddisfatta. Riprese a guidare e per quasi due ore fu come scortato da quella cosa luminosa. Volendo a tutti i costi conoscere la causa esatta di quell'apparizione, l'uomo fermò di nuovo la macchina su di un'area di sosta e fu allora che l'UFO modificò la sua rotta dirigendosi verso la macchina degli Hill. Contrariamente a Betty, Barney non era convinto ancora del carattere straordinario del fenomeno: pensava si trattasse di un aereo militare o di un Piper Club con a bordo dei cacciatori oppure di un elicottero. Gli Hill salirono di nuovo in macchina e di nuovo scortati dalla strana luce percorsero ancora alcuni chilometri. Betty seguì con il binocolo le evoluzioni dell'UFO attraverso gli alberi finché non resistette più e pregò Barney di fermarsi di nuovo e di guardare lui stesso di cosa si trattasse. Questa volta era chiaro, l'oggetto non assomigliava a niente di conosciuto: era enorme e lasciava vedere nettamente due file di finestrini. Spinto di imprecisati motivi, Barney si avvicinò sempre di più all'oggetto silenzioso, fino a scorgere forme umane dietro gli oblò.
Da quell'istante i ricordi di Barney sono confusi. Dovette temere di essere catturato da quegli individui perché corse a rifugiarsi nella macchina dove Betty lo attendeva. Barney era in uno stato di eccitazione tale da sfiorare l'isterismo: ma quando Betty guardò fuori l'oscurità era completa. Di colpo si sentì uno strano rumore, un "bip-bip" lancinante che sembrava provenire dal cofano. Da quel momento la loro memoria si offuscò. Ripresero conoscenza soltanto due ore dopo e avvertendo un rumore identico: si trovavano allora a 60 chilometri a sud del luogo dove lo avevano sentito per la prima volta. Durante questo breve percorso, gli Hill persero due ore della loro vita. L'indomani, esaminando la macchina, scoprirono che la superficie del cofano era ricoperta da una dozzina di cerchi. Erano perfetti e avevano la dimensione di una moneta da un dollaro. Particolare importante: avvicinando ad essi una bussola, la lancetta si mise a girare in tutte le direzioni. Betty pensò allora di avvertire l'U.S. Air Force ed è così che alcuni giorni più tardi furono interrogati dal maggiore P. W. Henderson.
INCUBI NOTTURNI
Quest'ultimo mandò addirittura un rapporto ufficiale al "Project Blue Book" precisando che sembrava fuori dubbio la buona fede dei testimoni. Dopo di che Betty provò a documentarsi al massimo sul problema degli UFO. Si procurò il libro del maggiore Keyhoe (The Flying Saucer Conspiracy) e così prese conoscenza dei dati fondamentali del problema. In seguito a queste letture, meno di una settimana dopo la sua avventura, Betty scrisse a Keyhoe raccontandogli l'esperienza vissuta insieme a suo marito. Qualche settimana più tardi ebbe luogo un incidente la cui portata verrà capita in seguito. Scorgendo una macchina messa in mezzo alla strada e circondata da alcuni uomini, Betty fu bruscamente presa dal panico e ordinò al marito di accelerare e di non fermarsi per nessuna ragione. In quel periodo le notti di Betty erano popolate da numerosi incubi dei quali parlava molto raramente e solo a pochi amici intimi. In questi sogni incontrava un gruppo di uomini e appena si avvicinavano alla macchina perdeva conoscenza. Si svegliava in compagnia di Barney all'interno di uno strano apparecchio nel quale erano sottomessi ad un esame medico completo. Venivano assicurati che non sarebbe stato fatto loro alcun male e che dopo la loro liberazione non si sarebbero ricordati di niente.
Quasi un mese dopo la loro avventura, gli Hill ricevettero la visita di Walter Webb, inviato dal NICAP (National Investigations Cornrnittee on Aerial Phenomena) su richiesta del maggiore Keyhoe.
SENZA CONTRADDIZIONI
L'incontro con Webb si prolungò per diverse ore ed egli interrogò Barney e Betty Hill senza riuscire a farli cadere in contraddizioni. Scrisse nel suo rapporto: "...sono convinto che dicono la verità e malgrado non esercitino professioni che esigono l'acutezza di osservazione dello scienziato, sono stato piacevolmente impressionato dalla loro intelligenza, dalla loro apparente onestà e dal loro desiderio evidente di attenersi ai fatti, diminuendone il loro dato sensazionale".
Alla fine di novembre 1961, ci fu a casa degli Hill una piccola riunione nel corso della quale, per la prima volta, ci si interrogò molto seriamente sul "buco di due ore" nel loro viaggio e fu proposto a Betty e Barney di sottoporsi a ipnosi. Una coincidenza abbastanza strana volle che sia stato proprio James Mc Donald, amico intimo degli Hill ad avere l'idea dell'ipnosi. Allora McDonald non era direttamente immischiato nel problema degli UFO e si accontentava di mantenere una posizione neutrale al riguardo. Comunque non avendo trovato uno specialista particolarmente competente, l'idea dell'ipnosi fu momentaneamente accantonata.
Dal 1962 in poi la salute di Barney incominciò a subire delle alterazioni: soffriva di ipertensione e di un'ulcera al duodeno. Durante l'estate di quell'anno fu necessario un lungo trattamento dal Dr. D. Stephens a Exeter.
Quest'ultimo fece notare a Barney che il suo stato generale era assai complesso e che problemi di ordine psicologico creavano in lui conflitti interiori responsabili di uno stato depressivo. Tali fattori possono anche provocare ulcere e il Dr. Stephens consigliò a Barney di consultare il Dr. Benjamin Simon, psichiatra molto rinomato di Boston. Bisogna precisare che Barney è un nero e Betty una bianca: i matrimoni misti sono ancora difficili soprattutto negli Stati Uniti e i problemi che fanno nascere possono provocare delle nevrosi. Ed è quello che prima pensò il Dr. Simon, ma appena fu messo al corrente degli avvenimenti del settembre 1961 modificò la sua prima impressione. Così non fu proprio da psichiatra che il Dr. Simon accolse Barney Hill a metà dicembre del 1963, ma piuttosto da neurologo ipnotista per curare l'amnesia del suo paziente. Una amnesia molto breve, giacché mancavano soltanto due ore, ma ormai vecchia di più di due anni. Così la proposta del Dr. James Mc Donald si realizzava.
(Tratto da ricerca su Web e Wikipedia)
Postato da Yang
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