Creato da animafragilex il 05/09/2006 |
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Post N° 119
Post n°119 pubblicato il 22 Maggio 2007 da animafragilex
22-05-2000 22-05-2007 …Sono già sette anni che non ci sei più,sette anni e sembra ieri… È stata la prima volta che mi sono trovata faccia a faccia con la morte…la prima volta,e proprio con una delle persone a me più care… Ricordo ancora tutto…tutto è ancora vivo nella mia mente… Il ricovero in ospedale per un malore inaspettato,il peggioramento e l’operazione,la corsa in ospedale,vederti in quel letto,parlare con te e non capire quello che dicevi…vedevi immagini sul muro e io ti prendevo in giro…mi facevi tenerezza..ma anche paura…”ciao nonno” “buona pasqua” “ma che buona pasqua nonno,ci vediamo domani!” “no ti faccio gli auguri,buona pasqua” “se va be,a domani!” e un bacio… E avevi ragione…non avrei più potuto parlarti… L’esito:infarto intestinale! E i dottori spiegano che da questo non si guarisce,non c’è più niente da fare…2 o 3 giorni al massimo… E l’incubo… Ma i dottori a volte sono anche bastardi e sperimentano sulla vita delle persone,e allora via un'altra operazione e il ricovero poi in sala rianimazione…ma lui era forte,voleva vivere lui e non mollava…33 giorni! E un’altra operazione…ricordo il suo sguardo disperato verso il dottore e la mano che indicava 3 come per dire “brutto figlio di puttana è la terza volta che mi operi e sai che non c’è niente da fare!!” Non poteva parlare ma si faceva capire,non poteva bere,era intubato,collegato alle macchine,senza occhiali ma lo sguardo sempre rivolto verso il vetro e verso noi… Era quasi sempre la nonna che entrava,gli teneva la mano,gli parlava e gli diceva di guardarci,che eravamo tutti li fuori per lui,imbeveva d’acqua fresca un fazzoletto e glielo appoggiava sulle labbra,gli spalmava la crema per non far seccare troppo quella pelle ormai rugosa e stanca…e al momento dei saluti mille bacini…e una stretta al cuore perché la cosa più brutta della rianimazione è sapere che loro sono li,da soli,senza poter avere contatti con l’esterno,soli con il il loro destino,e tu non puoi far niente… Una volta sono entrata anche io in quella stanza…cuffietta,camice,copri scarpe…e mi tremava il cuore…un piccolo corridoio e poi la sua stanza…e lui li immobile nel letto,occhi chiusi,ormai pieno di morfina…un odore acre in quella stanza…mi avvicino ma avevo quasi paura a toccarlo,quasi si potesse svegliare,dire o fare qualcosa e io impotente...”ciao nonno” ma il nodo in gola non mi faceva parlare,e poi mi sentivo osservata da tutta la famiglia dietro il vetro…un movimento della mano e un sussulto dentro di me…mi hanno poi spiegato che sono cose normali del sistema nervoso…e ancora a guardarlo,guardare le macchine e cercare di capire qualcosa tra tutti quei numeri,quei bip che si sentivano ogni tanto… E pregavo…pregavo prima che guarisse e poi che qualcuno lassù se lo portasse via al più presto,così da non vederlo più soffrire,così da ridargli la sua dignità di uomo e vederlo finalmente in pace… E la nonna pregava morisse in quegli istanti,che morisse con tutti noi vicino e non da solo,solo come un cane in un anonima stanza di ospedale… E invece la telefonata è arrivata nel pieno di una notte tra le tante,la trentatreesima notte a mezzanotte…il suo cuore ha smesso di battere… Rimane il rimpianto di non essere corsa in ospedale con mia mamma per abbracciarlo l’ultima volta e sentirne ancora un ultima volta il calore… L’ho visto il giorno dopo in obitorio… Appena entrata una sensazione di nausea mi ha stretto lo stomaco,vederlo dentro quella bara,immobile col rosario tra le mani, gli occhi chiusi… Ho sempre pensato mi avrebbe fatto un certo effetto vedere un morto,toccare un morto o semplicemente stare nella stessa stanza con un cadavere… E invece continuavo ad accarezzarlo…la fronte,le gote,le mani…e a baciarlo… Una mano sulla spalla…“basta si,che poi si riscalda”… Cosa vuoi che me ne importa se si riscalda?cos’era il “senso” o l’imbarazzo che immaginavo? Niente “senso”,niente imbarazzo,niente schifo…era mio nonno…così da vivo e così da morto…e sarebbe stata l’ultima volta…fatemelo vedere così da immortalarlo nella memoria,fatemelo toccare così da sentire la sua pelle e ricordarmi quegli ultimi attimi con lui… E poi la chiusura della bara...li è la fine...perchè non lo vedrai MAI PIU’…mai più… E il funerale…mille persone e tu non vedi nessuno intorno a te… E poi dalla nonna riguardi il suo posto in salotto,il suo posto a tavola,la sua parte del letto,e trovi in giro il suo portafogli,e i vestiti nell’armadio,e ti metti a parlare col divano pensando che lui sia ancora li seduto…e vai al cimitero tutti i giorni,ti siedi sulla tomba e gli racconti di te,cose che magari prima non avevi il coraggio di dirgli,e gli racconti le giornate,e gli dici quanto ti manca e quanto lo ami… E la vita continua…i giorni passano,le notti pure,le lacrime scendono a fiumi e ti chiedi perché,ti chiedi come farai senza,e riguardi le foto,rileggi i biglietti,e pensi…e pensi… Ma il tempo scorre… E poi inevitabilmente te ne fai una ragione…e il dolore giorno dopo giorno si allevia…non passa…ma si allevia… E la tua vita va avanti senza di lui…senza la sua presenza fisica ma col suo ricordo costante nel cuore… E spesso pensi “se ci fosse stato lui”…ma lui non c’è più… Ma sono sicura che un giorno lo rivedrò… Ora ho meno paura della morte perché so che c’è chi mi aspetta dall’altra parte… E continuo a portarlo nel cuore…e continuo ad amarlo…all’infinito e oltre… |
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Età: 45 Prov: EE |
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Questo blog è una parte di me...la parte più segreta,la parte più nascosta... probabilmente a volte esagerato,a volte drastico ma qui ci scrivo i MIEI pensieri,le MIE emozioni e le MIE sensazioni che solo io posso capire del tutto...i sentimenti,i pensieri inconsci...è una valvola di sfogo,è un parlare tra ME e ME...non scrivo per nient'altro... lo uso per me...solo per me...scrivere è far parlare l'anima e io ne sento il bisogno...di mettere nero su bianco i miei stati d'animo...di dialogare con me stessa...
Strano essere qui
A macchiare di cuore un foglio bianco
A intingere la penna nel profondo dell'anima
E sapere che forse nessuno capirà mai,
Ma è relativo…
Scrivere è uno sfogo…
Svuotare la mente,il cuore e l’anima
E ti senti un po più leggera…
Un po meno sola
Anche solo per un attimo…
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