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“Per me non esiste l’arte di sfiorare, o lo tocchi l’amore o lo lasci andare_”

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Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso.

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« Ho stretto la mano a Ba...Ho voglia di te... »

Raccolgono, se raccoglieranno, il massimo, esponendosi il minimo...

Post n°36 pubblicato il 05 Gennaio 2013 da g1b9e
 

Monti e Grillo sono mandanti delle loro liste, sono "ayatollah" ma non candidati

È curioso, ma le due «novità» della politica italiana si presentano agli antipodi ma poi marciano paralleli come binari.

Dico di Monti il Catatonico e Grillo il Catastrofico. Per cominciare, ambedue sono lupi grigi dell'antipolitica, anche se uno ha il pelo cotonato con la permanente, come la perpetua d'un pastore protestante tedesco; l'altro ha il pelo arruffato e ispido per l'indignazione permanente. Ambedue si presentano come estranei alla politica, con un disprezzo - malcelato il primo, esibito il secondo - verso ciò che odora di politica e di bipolarismo, di storia e di partito. E soprattutto ambedue scendono, salgono o si tuffano in politica ma non si sottopongono al voto del popolo sovrano. Sono mandanti delle loro liste, sono ayatollah, ma non candidati.

Monti è un ergastolano di Palazzo Madama, nel senso che è senatore a vita, si può votare in suo nome ma non si può segnare il suo Nome invano. Vecchie lenze e torbidi mandrilli faranno le sue veci. Grillo scende in piazza e in mare, si tuffa sulla gente e predica sul web, ma anche lui non si sporca a candidarsi, manda una turba di ignoti il cui unico titolo di merito è che scendono dal pero, cioè sono principianti assoluti. Sicché avremo due movimenti teocratici, perché il loro Capo sarà invisibile e veglierà dall'alto dei cieli: il cielo sopra Berlino nel caso di Monti, l'etere del web nel caso di Grillo. Monti ha la faccia come l'incudine e Grillo fa il martello. Finché in mezzo ci capitano i partiti, va bene. Ma se ci siamo noi cittadini, sono dolori.

 
 
 
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INFO


Un blog di: g1b9e
Data di creazione: 19/08/2012
 

C'ERA UNA VOLTA..

"Era una ragazza semplice, di quelle che sognano dietro ai libri e alle poesie, e se la vita è carogna non importa, una ragione buona per sorridere la trovi comunque. Era un tipo così. Ed era carina, questo bisogna dirlo. Non del genere vistoso, quelle che ti giri a guardarle. Più semplice. Ma aveva qualcosa che ti accalappiava, niente da dire, ce l'aveva. Come una specie di limpidezza, di trasparenza. Era quel tipo di donna che quando ce l'hai tra le braccia, sai che lei è lì, proprio tra le tue braccia e da nessuna altra parte. Non so se avete presente. Ma è una cosa rara.. e bellissima, nel suo genere."

Alessandro Baricco

 

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HO CAPITO CHE...

Ho capito in quell'istante di essere veramente innamorata, ma nel senso della parola inglese: in love...Forse non eravamo nemmeno due persone innamorate l'una dell'altra ma innamorate di ciò che ci univa...Come due musicisti jazz: ciò che li unisce non è l'amore dell'uno per l'altro, ma l'amore che entrambi hanno per la musica...Ciò che creano.

Fabio Volo

 

 

ECCO PERCHÈ...

C’è talmente tanta umanità in questa capacità di amare gli alberi, talmente tanta nostalgia dei nostri primi stupori, talmente tanta forza nel sentirsi così insignificanti in mezzo alla natura… sì, è proprio questo: l’evocazione degli alberi, della loro maestosità indifferente e dell’amore che proviamo per loro da un lato ci insegna quanto siamo insignificanti, cattivi parassiti brulicanti sulla superficie terrestre, dall’altro invece quanto siamo degni di vivere, perché siamo capaci di riconoscere una bellezza che non ci è debitrice.
 Muriel Barbery
L'eleganza del riccio

 

 


Secondo me può anche succedere che una persona ti ami e tu non te ne accorga. Ma quando una che ti ha amato e smette di farlo è impossibile non accorgersene.

Fabio Volo

 

 

 

 
 

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