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Fino a che punto l'affinità...
Post n°111 pubblicato il 31 Agosto 2010 da coccoystracciatella
Sto leggendo "le affinità elettive" di Goethe. Il concetto è che dove,in una persona c'è un vuoto,questo vuoto si riempie grazie ad un altra persona,che a sua volta gode del riempimento del suo vuoto della prima persona. Si finisce così per amalgamarsi,è una questione tratta dalla chimica;uno ha bisogno dell'altro per essere completo. Questo a soldoni ciò che preambola il libro,da cui però verrà fuori che l'amalgamarsi non sempre è lecito. Sto parlando di coppie che si formano emotivamente così. Si sta bene quando si può comunicare con l'altra persona. E non voglio arrivare a situazioni di approccio fisico,ma solo mentale,fatto di emozioni che non prenderanno mai la strada dell'approfondita conoscenza fisica. Quel che mi chiedo è: Si può chiamare coppia quella creatosi da uno scambio di emozioni e pensieri intimi? Nella fattispecie,se un'elemento dei due è sposato,o convivente,si può parlare di tradimento? O per tradimento intendiamo se non altro qualcosa di fisico,di carnale? .Che ne pensate?
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Inviato da: coccoystracciatella
il 17/06/2012 alle 14:14
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il 17/06/2012 alle 14:09
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il 15/06/2012 alle 12:18
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