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RiflessioneStamattina sono andata dal mio medico di base. Più che altro volevo chiarire perchè chiedo continuamente un cerificato di malattia,settimana dopo settimana. Gli ho spiegato la mia situazione lavorativa . Abbiamo concordato che,fino a che la questione non si risolverà,in un senso o nell'altro,lui mi concederà malattia;è concorde con me circa il fatto che in queste condizioni sarebbe quanto meno angosciante andare a lavorare nel mio (attuale?)posto di lavoro. Naturalmente quando tutto si risolverà tornerò immediatamente a lavorare,questo è chiaro,anche perchè non vedo l'ora... Quel che mi ha fatto pensare del discorso che abbiamo fatto è stato che lui mi ha detto che sì,il lavoro è importante,ma che prima di tutto devo tutelare la mia salute mentale... Fin qui pienamente d'accordo,ma poi mi ha fatto riflettere e porgermi di conseguenza una domanda: Quanto sono importanti il tempo ,la qualità e le modalità in cui si svolge il nostro lavoro rispetto alla nostra vita? Calcolando che chi più chi meno tutti dobbiamo lavorare,quanto incide e quando sarebbe giusto incidesse il lavoro nella nostra vita? |


Inviato da: coccoystracciatella
il 17/06/2012 alle 14:14
Inviato da: coccoystracciatella
il 17/06/2012 alle 14:09
Inviato da: Rebuffa17
il 15/06/2012 alle 12:18
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il 15/06/2012 alle 12:18
Inviato da: puzzle bubble
il 03/05/2012 alle 17:05