Stultifera Navis

Non sono ubriaco, ma diversamente sobrio

 


Vado alla ricerca della felicità naturale e possibile
sapendo che la felicità non è una meta,
ma un modo di viaggiare

 

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« Pecunia non oletMemento... »

Il figlio del mio nemico avrà un libro in mano

Post n°376 pubblicato il 15 Dicembre 2015 da hieronimusb

Peshawar (Pakistan) 16 dicembre 2014

A chi, in questi giorni, parla genericamente di pericolo islamico, a chi fomenta odio e razzismo evocando uno scontro di culture, a chi considera l'Occidente a rischio a causa di una non precisata "invidia" da parte di un non ben precisato "Islam" vorrei ricordare la strage di Peshawar accaduta giusto un anno fa il 16 Dicembre 2014.

145 morti, di cui 132 bambini tra i 10 ed i 18 anni
130 feriti

Tutti musulmani

Non c'è alcuno scontro di religione o culture, c'è solo uno scontro di potere, c'è solo odio ed ignoranza.

Il Pakistan risponde oggi con una canzone "L'educazione porta la pace" e la promessa di vendetta si tramuta in un grido "il figlio del mio nemico avrà un libro in mano"

Forse dovremmo imparare anche noi

 

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Un blog di: hieronimusb
Data di creazione: 10/12/2008
 

UANDEO (E SE) MORIRÒ

Quando , (e se), un giorno morirò
non voglio un prete che mi parli di un dio in cui non credo
o di paradisi che non mi interessano,
di inferni che non ho meritato
e se un purgatoriò ci deve essere
non sarà diverso dal mondo in cui ho vissuto

quando , (e se), un giorno morirò,
non voglio tombe costruite come casa
nè che si estirpino  fiori
se il senso della vita deve essere
nel tornare da dove son venuto
sarà l'utero della terra la mia ultima casa

Quando, (e se) morirò
sarà perchè ho vissuto
in un lungo istante senza tempo
raccolto come seme che diventa albero e poi frutto
come il fiume che corre e corre per tornare al mare
senza pensare neppure un momento
che questa vita possa finire

Se e quando morirò,
sarà perchè ho cercato nell'ultimo viaggio
la chiave segreta del tutto

 Alex

 
 

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