
Curioso. Lo sapevate che ai tempi di Pietro l’Aretino le attuali escort venivano chiamate cortigiane o latinamente, meretrix onesta. Questo particolare abbinamento di termini non era certo casuale. Quelle donne, oltre che splendide esteticamente, erano molto istruìte, versate nelle arti e nel canto, sapevano suonare e declamare poesie. Vivevano in palazzi di lusso, acquistati con i soldi ottenuti dalle loro prestazioni e non erano pochi i ricchi affaristi dell'epoca che si rovinavano pur di ottenere i loro favori .Ambitissime erano poi le loro partecipazioni alle feste di alto lignaggio a cui esse davano sfarzo e risonanza con le loro mise eleganti, la loro sensuale bellezza e le loro doti di raffinate conversatrici. Ben altro da quelle di oggi che tanto onore di cronache pruriginose si attirano. Ma certo anche i clienti erano ben altro…
Allora che facciano crediamo alla Funzionaria di Polizia che dice una cosa ( avvallando del tutto le dichiarazioni fatte dal Ministro degli Inteni in Parlamento ) o crediamo alla PM dei Minori che proprio dopo tali dichiarazioni si è sentita in dovere di ricorrere al CSM , inimicandosi il Ministro, il Premier e pure i suoi diretti superiori?
Nel suo piccolo l’ex-Sindaco di Monreale , ora deputato Regionale per il PDL, voleva forse attuare una sua sorta di federalismo fiscale ante-litteram al sud, esentando i suoi concittadini dal pagamento di iniqui tributi. Che siano stati iniqui questi maledetti tributi lo dimostra il fatto che essi fossero poi multe stradali , di cui è risaputa l’iniquità da ogni buon automobilista che ami veleggiare ad alta velocità per i centri abitati, od infilarsi in qualche corsia preferenziale, magari passando prima col rosso e parcheggiando poi, per un aperitivo od un piccolo shopping, presso qualche iniqua zona vietata di parcheggio. Come dar torto al buon sindaco robinhooddese quindi ?
Beh, magari stona un po’ il fatto che gli esentati fossero poi solo i suoi colleghi di governo, o la moglie di uno di essi oppure l’autista del Vescovo… E tutti gli altri ciccia.
Ma forse lui, più avanti, aveva magari l'intenzione di estendere anche agli altri, gli stessi benefici...Forse...
!
Lui ci ha provato.
Magari spinto dagli offuscati ricordi di quando, insieme, vararono una famosa e discussa Legge sull’Immigrazione.
Insomma il Bossi ha preso su e dopo aver detto al Premier uno di quei “ghe pensi mi” tanto cari al folclore lombardo si è recato dal Presidente della Camera Fini per trattare una tregua che potesse assicurare un altro periodo di vita a questo Governo “eletto dal popolo sovrano” ( che c’entra poi il dire non tutto…era la maggioranza di quel settanta per cento che ha votato. Mica uno può andare a dire in giro una cosa tipo “eletto dal 47 cento del 70 per cento del popolo sovrano”, non suona bene ).
In ogni qual modo lui è andato.
Magari non proprio come Enrico IV a Canossa ma certo un qualche piccolo sforzo di umiltà lo ha fatto. In primis non si è portato dietro il Trota. Pericoloso farlo con un amante della pesca subacquea come Fini.
E poi non ha preteso che sostituissero la carta igienica bianca del Viminale, come fa di solito. Del resto lo sanno tutti che lui se i rotoli non sono tricolore non li tocca nemmeno. Ed anche questo è stato, da parte sua, un grosso sforzo.
E che cosa ne ha ottenuto ? Niente, anzi peggio.
Quell’altro gli ha ripetuto pari pari il discorso che aveva fatto ai suoi a Perugia.
E per Bossi è stato troppo.
Dover stare a sentirsi dire che le coppie di omosessuali possono esistere ed essere tollerate è stato già un boccone amaro ma che poi uno gli dica pure che una Italia europea e moderna possa accogliere gli stranieri e farne una risorsa si è rivelato un concetto del tutto insostenibile. Così ha preso e si è fatto alzare. Poi ha tirato giù uno di quei paroloni che piacciono ai lumbard , uno poi del tutto avulso da un contesto che lo giustificasse agli occhi di qualsivoglia porporato , e se ne è andato via sorretto dai suoi che han faticato ad impedirgli di mollare qualche sberlone con la mano buona..
Hanno dovuto portarlo a fare un giro in macchina per farlo calmare prima di poter raggiungere i capigruppo a Montecitorio. Si sussurra che mentre lui canticchiava l’aria dell’Aida a denti stretti, loro facevano bang bang dal finestrino con le dita all’indirizzo di ogni faccia straniera che incontravano, così, tanto per farlo contento, il poverino !
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il 05/04/2011 alle 17:04
Inviato da: SoBBona
il 02/04/2011 alle 17:47
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il 31/03/2011 alle 16:39
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il 31/03/2011 alle 16:20
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il 02/02/2011 alle 18:19