A VOLTE..RIFLETTO
La parola è tutto. E' l'unica cosa che distingue l'uomo dalla bestia. Ma distingue anche le bestie tra gli uomini.
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Ecceziunale !!!
In fatto è certo eccezionale e straordinario se si pensa che Neanche cinque miliardi di euro in quindici anni di lavoro indefesso. Anni i cui meriti vengono del tutto polverizzati dal record personale Il che rende tutto ancora più eccezionale.
DA: http://www.benisequestraticonfiscati.it/AgenziaNazionale/beniConfiscati/relazioni/relazione2009.html Relazione annuale del Commissario straordinario ai sensi dell'art. 1 co. 3 del D.P.R. 6 novembre 2007 e dell'art. 1 del D.P.R. 20 gennaio 2009 - Novembre 2009 16.1 – Note e commenti sui dati statistici Immobili Al 30.06.2009 risultavano essere stati confiscati, in totale, 8.933 beni immobili, ubicati in gran parte in Sicilia, Campania e Puglia. Dei suddetti beni 313 risultavano usciti dalla gestione dell’Agenzia del Demanio prima della destinazione, per cause diverse (espropriazione, demolizione, revoca della confisca, impossibilità di individuazione, vendita autorizzata dal giudice delegato, esecuzione immobiliare o altro), mentre 3.213 erano quelli in attesa di destinazione. Sono presenti le più varie tipologie di immobili, tuttavia quelle nettamente prevalenti risultano essere gli appartamenti ed i terreni agricoli. I beni ancora in gestione all’Agenzia del Demanio presentano, per circa il 75,5% dei casi, delle problematiche che ostacolano la loro destinazione. In base ai dati forniti dall’Agenzia del Demanio è possibile evidenziarne 4 categorie: – presenza di una occupazione senza titolo o di una locazione; – presenza di ipoteche o di pignoramenti; – proprietà di quote indivise; – presenza di procedure giudiziarie in corso. Naturalmente può accadere che lo stesso bene immobile presenti più di una delle succitate problematiche, tra le quali, comunque, la seconda e la quarta risultano prevalenti. Degli 8.620 beni immobili confiscati tuttora presenti (cioè al netto di quelli usciti dalla gestione dell’Agenzia del Demanio prima della destinazione), 6.507 (cioè il 75,5%) risultano stimati, anche se a volte in modo sommario, essendo tale stima eseguita solo a fini inventariali. Il valore complessivo di tali beni, sicuramente sottostimato, si avvicina comunque ad 1,2 miliardi di Euro. I dati relativi ai tempi necessari ad arrivare alla destinazione dei beni evidenziano delle criticità rilevanti: dei 5.407 immobili destinati al 30.06.2009 solo 3 hanno rispettato il limite di 120 giorni dalla confisca definitiva previsto dalla normativa vigente, mentre per la gran 176 parte dei beni (3.754, poco meno del 70%) si è impiegato un tempo variabile tra i 2 e i 10 anni. Il tempo medio necessario per la destinazione dei beni immobili è risultato pari a circa 5 anni e mezzo. Il dato peggiora se si va ad esaminare i 3.213 beni ancora in attesa di destinazione, dove si rileva che 1.711 di essi (ben oltre la metà) attende una destinazione da oltre 5 anni (ed infatti il tempo medio di attesa risulta superiore ai 6 anni). Ciò appare spiegabile supponendo (come sembra logico) che i beni non ancora destinati siano quelli più problematici (ed infatti, in precedenza, si è detto degli impedimenti oggettivi che la gran parte di essi presenta). È interessante rilevare, comunque, che nel corso dell’anno 2008, in coincidenza con l’attività del Commissario Straordinario, si è avuto il numero massimo (ben 1.044) di beni immobili destinati. Un altro picco, anche se di minore entità (523) si è registrato nel 2002, quando era attivo il precedente Commissario: appare abbastanza logico collegare questi risultati all’attività di impulso esercitata da questo Ufficio verso tutte le Amministrazioni interessate. Aziende Al 30.06.2009 risultavano essere state confiscate, in totale, 1.185 aziende, ubicate in gran parte in Sicilia, Campania e Lombardia. Di queste 581 (cioè quasi la metà) risultano uscite dalla gestione, ma per la grandissima parte (537) a causa di fallimento od altre ipotesi di chiusura. Delle 388 destinate ben 347 risultano essere state destinate alla liquidazione. Tutto ciò rileva una criticità fondamentale: la confisca di una azienda porta quasi sempre alla sua scomparsa. Sono presenti le più varie tipologie di aziende, tuttavia quelle preponderanti risultano essere le società a responsabilità limitata. La percentuale di aziende stimate è purtroppo piccola (poco più del 10%), per cui il valore complessivo stimato (circa 100 milioni di Euro) è poco significativo. Sui tempi necessari per la destinazione si possono fare considerazioni analoghe a quelle fatte per gli immobili, anche se l’alto tasso di “mortalità” delle aziende confiscate, paradossalmente, tende ad abbassare i tempi, che infatti, seppur elevati, sono inferiori a quelli visti per i beni immobili: il tempo medio rivelatosi necessario per giungere alla destinazione delle aziende già destinate (escludendo quelle destinate prima ancora della confisca definitiva) è pari a circa 4 anni e mezzo; il tempo medio di attesa delle aziende non ancora destinate è di poco inferiore ai 4 anni
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