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AMORE E LOGICA
dal post n. 66
l'0mu che circhia l'amore
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Elucubrazioni del sig. BianchiSottotitolo esplicativo L'anima? 'zzo è!? E lo spirito!?............... Messaggio promozionale: Il sig. Bianchi ha promesso che, a chi riuscirà a leggere fino in fondo il presente blog, verrà offerto un viaggio premio a S. Rita da Cascia con pulman GT del 1958, partenza ore 2,00 e ritorno ore 24,00, pranzo gratuito presso la casa del Pellegrino e colazione presso autogrill. Mi appare che, l’individualità, per natura e definizione, è essere chiuso entro limiti che, appunto, la definiscono e l’affermano; entro questi limiti, la coscienza individuale, come un seme, ha la virtù di crescere fino a realizzare tutte le sue possibilità. Ma qual’è la natura e dove è il Principio della coscienza individuale? L’anima è la vita e la vita è movimento. Qual’è, di nuovo, il principio di questo movimento e da cosa è influenzato? Può, l’anima individuale, essere completamente chiusa in sé stessa, completamente separata da ciò che la limita ed afferma allo stesso tempo? E.... qual’è la natura del limite? Cowsitter ha scritto nel suo blog citando S. Agostino “ogni anima segue la sorte di ciò che ama”. In questa affermazione è esplicitamente chiamato in causa quello che, mi appare, sia il principio contingente del movimento: il desiderio, il quale, a sua volta, trova la radice nell’amore; ma, mi viene da chiedermi: nell’amore o nell’AMORE!?. Quanto ci sarebbe da dire su ciò.... gridare rabbiosamente.... sussurrare amaramente con un filo di voce che si strozza in gola.... sbuffare nervosamente girandosi dall’altra parte... tacere schifito di sé stessi.... contorcersi nel corpo nelle notti insonni.... sorridere stupiti nel meraviglioso mostrarsi velato di ciò che la illumina nei rari momenti di lucidità dell’anima.... “....chi vorrà salvare la sua anima (vita) la perderà; chi perderà la sua anima (vita) in Nome Mio avrà l’Eternità....”..... è, forse!?.... univoco il movimento dell’anima!?..... se così fosse.... ci sarebbe dolore o, magari, solo inquietudine, com’è anche per l’incosciente, nel seguirne la sorte!?.... “e.... mi sovvien l’eterno....... e, tra questa immensità, s’annega (chi annega muore) il pensièr mio e, naufragar (il naufrago non è ancora morto e potrebbe ancora salvarsi) m’è dolce in questo (non in quello eterno da cui si vuol fuggire) mar. La corrente della vita è assai strana.... per un verso scorre, come un fiume, inevitabilmente verso l’Oceano Infinito; per un altro verso è essa stessa un mare battuto da venti che soffiano da ogni direzione.
Che fare, allora!? in uno dei momentanei approdi nello scoglio blog di donnaisabella, sbabbutto dai venti del mare di questa esistenza corporea, spinto da "....questo spirto guerrier ch'entro mi rugge" mi sono imbattuto in una..... come dire!? affermazione ribadita da più commenti e che, ormai, è il verbo di questo tempo e che così riepilogo “segui l’istinto.... va dove ti porta il cuore” per quanto mi riguarda, nella mia limitatezza, di contro, non mi vien che da pensare....... che l'anima umana è assai complessa ed il suo movimento non è univoco: Platone diceva che abbiamo un'anima istintuale, una passionale e l'altra razionale (la distinzione di queste tre anime in realtà non è netta ma, esse, interagiscono e s'influenzano vicendevolmente investendo la coscienza con i loro venti; e, a loro volta, sono nel ventre dello Spirito). La bellezza è senz'altro ciò che accende il nostro desiderio e, il desiderio, è ciò che ci spinge ad agire... ma.... ahimé! le tre anime s'azzuffano per far prevalere sulla coscienza quello che appare loro come l'oggetto della bellezza..... ed allora..... può l'anima istintuale concepire la bellezza nella sua purezza!? chiusa com'è nell'ambito dei sensi!?.... può l'anima passionale (s'intenda la sfera sentimentale) concepirla nella sua concezione di pura idea (Platonica)!?... addirittura, la stessa anima razionale, può solo farsene un idea attingendo alle forme di questa esistenza..... in conclusione, mi appare che, in questo tempo di tenebra, ci sia un'apologia dell'istintualità assai strana.... e mi si pone davanti la mia bestia: l'egoismo..... non è..... forse!?.... la bestia che più di ogni altra divora la luce della nostra coscienza!?.... Quando penso ciò mi viene sempre in mente l’Ulisse dantesco che pretende i varcare i limiti e non può che sprofondare e restare terribilmente imprigionato nel mare dell’indefinito divenire particolare.... mi viene da paragonare ciò ad un IO come un palloncino che si gonfia, si gonfia si gonfia per voler superare il proprio limite finché non scoppia..... allora.... cosa c’è oltre i confini dell’individualità?.... la coscienza infinita?.... se è infinita può essere la somma di tutte le coscienze individuali, cioè limitate?.... la somma di parti può dare solo una parte più grande.... e allora?..... A proposito del limite e della possibilità Nella sua concezione profonda il "Possibile" è l'insieme della Realtà Assoluta, tutte le possibilità in essa comprese. ognuna al suo posto secondo la sua funzione.... ci sono le possibilità di manifestazione, quelle che nella nostra limitata concezione della Realtà Assoluta, sono tutte le cose che sono apparse, appaiono e appariranno nella creazione, e ci sono le possibilità di non manifestazione, che mai appariranno nella creazione ma che,a maggior ragione, SONO. L'impossibilità è solo ciò che non è, non è mai stato e mai sarà. Il limite, in quanto esistente, è... e non è altro che l'occasione della creazione degli enti individuali.... esso svanirà nella Realizzazione della Realtà assoluta. L'individuo, in quanto tale, chiuso nelle sue limitazioni, è nell'impossibilità di realizzare la Realtà Assoluta.... ma. in quanto ente, essente, è nella possibilità di realizzarla. Questa è la grande contraddizione, l'enigma, che deve essere sciolto (può essere sciolto ciò che è legato, appunto, dal limite).... per questo, come dicevo e lei mi chiedeva, è necessaria la morte, non quella del corpo, ma quella dell'anima individuale... e, ahimé, quantè dura la morte da questa "... selva selvaggia e aspra e dura e forte che nel pensier rinnova la paura...."
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Inviato da: teatron78
il 22/03/2013 alle 17:30
Inviato da: asia1958a
il 22/03/2013 alle 14:36
Inviato da: lamiapelle
il 06/03/2013 alle 14:34
Inviato da: lamiapelle
il 06/01/2013 alle 17:24
Inviato da: lamiapelle
il 06/01/2013 alle 17:18