TREVISO C'E'
mensile dalla città di Treviso - tutti i mesi in edicola| « MOBBING: TRISTE FENOMENO... | RECENSIONE » |
RECENSIONE LIBRI
IO IAGO
“Io Iago. Vita e morte del perfido alfiere di Otello”. Ancora il Moro di Venezia e il suo ingannatore? Sì, in un libro del giornalista Danilo Colombo edito dal trevigiano Piazza. Una storia diversa, tuttavia. Perché Colombo non si limita a raccontare una vicenda che a molti, anche se non a tutti, è nota. La inserisce nella storia veneta, nella società del XV secolo che vedeva Venezia lanciata ad un posto di grande prestigio in Europa. Il racconto di Iago, giacché è lui medesimo a narrarci la sua vita, inizia da una segreta della fortezza cipriota di Famagosta dove l'alfiere di Otello è rinchiuso. Lo hanno portato i soldati della Serenissima dopo aver scoperto che le sue trame perfide avevano condotto all'assassinio di Desdemona da parte del marito, il Moro appunto, e al suicidio dello stesso assassino. Qui Iago, fra un tratto di corda, una tirata sul cavalletto, una girata di ruota e un colpo di tenaglia rovente, rievoca la sua vicenda umana. Che comincia con la sua nascita irregolare a Padova da una serva di osteria che muore quando lui è ancora fanciullo. E allora lo accudiscono le monache di un vicino convento. Ma anche lì non resta tranquillo. Non per sua colpa, perché una giovane conversa se lo porta nel letto, dove è subito scoperto dalle altre sorelle. (continua in edicola)
|
|


Inviato da: voltidicass
il 14/09/2006 alle 18:08