
Capita di leggere in autori anche d’un certo spessore alcune confusioni fra formule matematiche applicate al linguaggio scritto e parlato. Inesattezza riscontrata in un peraltro pregevole articolo sull’Euro: “... con l’unificazione europea il mercato si è trovato ridotto al minimo comune denominatore...”. Il concetto si può (forse) intendere, ma a scapito della precisione. Anche se capita a tutti di fare confusione sulle regole apprese ai tempi della scuola, bisogna ricordare che per l’esattezza esistono il Massimo Comune Divisore e il Minimo Comune Multiplo. Come poi si possano calcolare è un discorso a parte; ma se si vogliono usare come argomenti dialettici occorre citarli in modo corretto. Il Minimo che si possa fare...
Inviato da: Montalbagnosono
il 20/07/2012 alle 11:26
Inviato da: tiril0
il 27/11/2011 alle 12:40
Inviato da: ElenaGrebaz
il 29/10/2010 alle 20:59
Inviato da: ElenaGrebaz
il 11/07/2010 alle 01:49
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 30/06/2010 alle 11:06