Scrivi che ti passaperline linguistiche |
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Post n°117 pubblicato il 07 Marzo 2013 da tiril0
E dire che fino a poco tempo fa la B era solamente la seconda delle ventuno dell’alfabeto. In seguito con detta lettera si sono identificati lati del corpo umano e piani di riserva. Posteriori di donne illustri e progetti di scorta in ambito politico sono assurti agli onori (e disonori) della cronaca. Al momento in calo la C, soprattutto come iniziale pudica di frasi scurrili come testa di C. e faccia di C. In ogni caso largo alla fantasia; ci sono almeno altre 19 lettere alfabetiche che aspettano di salire alla ribalta. |
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Post n°116 pubblicato il 05 Febbraio 2013 da tiril0
Aggiungere una “g” a familiare: sarà mica un errore? Nel dubbio, capita a molti, scrivo sempre familiare e non se ne parli più. Forse giova un po’ di chiarezza. L’indispensabile Devoto Oli riferisce. Famigliare: pertinente o riconducibile alla famiglia o ai rapporti fra i suoi membri; come nel caso di la nonna è una famigliare. Familiare: noto, conosciuto per una lunga consuetudine; esempio questa voce, questo profumo mi sono familiari. Altri esempi: assegni famigliari in quanto consessi per figli e conviventi del lavoratore; i famigliari sono stati avvertiti, di solito di una brutta notizia. Per assurdo: al banchiere gli assegni sono familiari, all'impiegato come prole sono famigliari. |
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Post n°115 pubblicato il 23 Gennaio 2013 da tiril0
Di questi tempi pre elettorali si sente spesso citare “società civile”: il tale candidato preso dalla società civile, ecc. Con ogni probabilità non tutti sanno di che si parla. Da Rousseau, fino a Kant, Hegel, Marx, Compte ciascuno ha dato la propria definizione perlopiù filosofico-ideologica. Al giorno d’oggi si intende società civile l’ambiente sociale fatto di attività e personaggi occupati nelle professioni, in attività economiche, associazionistiche, nelle arti e altro. Non rientranti cioè nelle cosiddette caste in particolare politiche. |
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Post n°114 pubblicato il 02 Gennaio 2013 da tiril0
Uno dei temi ricorrenti nel panorama pubblicitario è la spesa fatta passare per risparmio. Nel concetto economico, risparmio è una privazione o rinuncia in vista di vantaggi futuri (es. metti da parte per la vecchiaia, la casa, l’auto nuova); mentre spesa è esborso per fini immediati (cibo, vestiti, divertimenti, ecc; in ogni caso i soldi non vanno nel salvadanaio). Pertanto l’esortazione “comincia subito a risparmiare”, col sottinteso di spendere meno rispetto ad altre offerte, è una contraddizione, un modo per confondere il già confuso consumatore. Della serie: parole chiare amicizia (forse) lunga. |
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Post n°113 pubblicato il 30 Novembre 2012 da tiril0
Il leader: «Serve grande choc e facce nuove”. Patroni-Griffi: serve comportamento più consono all'Istituzione che rappresenta.Il Cav: "Serve uno choc, le primarie non sono salvifiche".Napolitano: proteste legittime ma serve razionalità.Alcuni esempi del verbo servire ormai considerato, soprattutto in politica, buono per ogni occasione.Giovare, necessario, occorre, c’è bisogno: suvvia signori politici, qualche sostantivo in più al vostro linguaggio non guasta. |



Inviato da: Montalbagnosono
il 20/07/2012 alle 11:26
Inviato da: tiril0
il 27/11/2011 alle 12:40
Inviato da: ElenaGrebaz
il 29/10/2010 alle 20:59
Inviato da: ElenaGrebaz
il 11/07/2010 alle 01:49
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 30/06/2010 alle 11:06