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Post n°32 pubblicato il 19 Settembre 2008 da tiril0
Ci sono parole che pur rientranti nel corretto italiano abbiamo (io per primo) remore a scrivere e pronunciare. Qualche esempio: costatare (constatare), sé (se stesso), forfè (forfait); per non dire del quasi incredibile scervellarsi (pronuncia sc come pesce). Si corre infatti il rischio di passare per presuntuosi e addirittura ignoranti. Sul sé (con accento acuto) i pareri dei linguisti - perfino l’Accademia della Crusca - non sono concordi: chi ne sostiene l’inutilità, chi lo consiglia. Vi sono casi (es. era uscito di sé) in cui non dovrebbero esserci discussioni. Su se stesso, se medesimo le opinioni variano.
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