
Ci sono parole che pur rientranti nel corretto italiano abbiamo (io per primo) remore a scrivere e pronunciare. Qualche esempio: costatare (constatare), sé (se stesso), forfè (forfait); per non dire del quasi incredibile scervellarsi (pronuncia sc come pesce). Si corre infatti il rischio di passare per presuntuosi e addirittura ignoranti. Sul sé (con accento acuto) i pareri dei linguisti - perfino l’Accademia della Crusca - non sono concordi: chi ne sostiene l’inutilità, chi lo consiglia. Vi sono casi (es. era uscito di sé) in cui non dovrebbero esserci discussioni. Su se stesso, se medesimo le opinioni variano.
Io sarei per il sé sempre accentato, ma non me la sento di insistere più di tanto.
Della serie: impara l’accento e mettilo da parte.
Inviato da: Montalbagnosono
il 20/07/2012 alle 11:26
Inviato da: tiril0
il 27/11/2011 alle 12:40
Inviato da: ElenaGrebaz
il 29/10/2010 alle 20:59
Inviato da: ElenaGrebaz
il 11/07/2010 alle 01:49
Inviato da: Io_piccolo_infinito
il 30/06/2010 alle 11:06