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Tarocchi. Amore sfortunato. Una soluzione esiste?

Post n°3 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da tarotarot
 
Foto di tarotarot

I cuori spezzati… La noia nella vita matrimoniale… Gli anni perduti… La situazione vi sembra familiare?

E’ possibile cambiare qualcosa? Perché no? Chi ha detto di no?

Certo. E non c'è nemmeno bisogno di cambiare radicalmente le cose o distruggerli. La distruzione non è il nostro metodo. La strada giusta va fatta con la ricostruzione e con la creazione. Come? Penso, anzi , sono convinto e l’esperienza lo dimostra che in queste situazioni ci possono aiutare … i Tarocchi. In che modo? Con un consiglio. Con il consiglio che emana dalle profondità delle vostre anime.

No, Tarocchi non sono una bacchetta magica che cambia tutto in un attimo. Ma qualche piccola azione da parte vostra può aiutare a modificare la situazione, o almeno cambiare il vostro atteggiamento. E così trovare… la felicità.

In che modo i Tarocchi ci comunicano? Attraverso immagini. Ci mostrano come ci sentiamo in una data situazione, le soluzioni possibili, e sottolineano gli errori. O, al contrario, confermano la correttezza delle intenzioni e dei pensieri. Tarocchi ci parlano attraverso le immagini, attraverso due cose praticamente incompatibile - numeri ed emozioni. Cioè, sulla base di una logica rigida e un calore emozionale. Ma poi il rapporto nella coppia è costruito nello stesso modo. In modo coerente e logico, sullo sfondo emozionale. E, preferibilmente,che siano le emozioni positive.

Quindi la risposta alla domanda posta nel titolo esiste? Certo. E la risposta è sì, la soluzione c’è. Ed è dentro noi stessi. Sembra difficile di trovarla in sé per i problemi della vita quotidiana. Ma non dobbiamo dimenticare che abbiamo un sacco di aiutanti. Tra cui anche i Tarocchi.

SaBel

 
 
 

Il mondo di Tarocchi che non conoscete ancora...

Post n°1 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da tarotarot
 
Foto di tarotarot

Cosa significano i Tarocchi per maggior parte degli abitanti d’Europa? 

 Subito viene alla mente una donna odiosa circondata dalle candele seduta in un ambiente misterioso, che ti fa sperare molto, che posa le carte sul tavolo, mormorando le parole incomprensibili. E poi ti fa un verdetto a cui sei obbligato a credere. Ma perché la devi credere? E da dove arriva quel verdetto? Può darsi c’è qualche errore in tutto questo? Oppure no?

Sin dall’infanzia occupando me di carte in generale e di Tarocchi in particolare mi facevo queste domande ripetutamente. E a poco a poco scoprivo tutti i tipi di sfumature e tutti quei momenti che danno luogo agli imprecisioni nella lettura di Tarocchi. Ho notato subito un momento particolare. Il Significatore. Quale carta di solito viene scelta come il Significatore? Un arcano maggiore. Di solito il Bagatto (il Mago) per un uomo e la Papessa (la Grande Sacerdotessa) per una donna. Per trattare una certa situazione di nuovo scegliamo uno dei Arcani Maggiori. E così commettiamo un errore. Praticamente priviamo i Tarocchi della possibilità di darci più informazione possibile rispetto a quel messaggio che riceviamo successivamente. Se il Mago ci sta già al posto di Significatore che cosa può offrire la stesa delle carte per farci capire che su uno dei arcani ci deve stare stesso Mago? Qualsiasi cosa! Molto probabilmente uscirà la carta con il potere approssimativo ma con una direzione del significato completamente diversa. Ad esempio, il Diavolo o la Torre. L'interpretazione? Beh… Sì. L’interpretazione delle carte non sarà più quella che poteva essere se tutte le carte fossero ai loro posti. Specialmente la prima con il nome strano come il Significatore.

Guardando ai numerosi cartomanti di salone, quali ciecamente, senza capire la sostanza di cartomanzia, seguono una rigida tradizione separata (per esempio il Tarocco di Marsiglia o la tradizione di Grimaud) ti meravigli dal fossilizzazione con cui viene trattata una tale viva struttura come i Tarocchi. E’ possibile che la vita umana segua una certa via lineare, una rigida rigorosamente verificata concezione? No. Allora com’è possibile studiare un tale strumento di avvertimento, come i Tarocchi, basandosi soltanto su determinata conservatore tradizione di interpretazione? E’ ovvio che non si può. Allora che cosa viene fatto nei cosiddetti saloni di cartomanzie? Uccisione dell’idea stessa dei Tarocchi. L’idea della Vita e della Speranza.

 

Tarocchi è una struttura vivente.

Prendiamo per esempio il Metodo noto a molti chiamato La Croce Celtica. Nella tradizione di Dodal, Grimaud o Tarocchi di Marsiglia (che a volte si distinguono uno dall’altro cominciando dal Significatore e fino all'ultima posizione) ogni carta ha un significato isolato e spesso viene interpretata separatamente. Meno male se il lettore della stesa è capace almeno in qualche modo di legare quelle carte insieme. E allora? Si scopre che vediamo la gamba, la mano, la testa, le braccia e i capelli, ma non riusciamo a vedere dietro di tutto questo un corpo unico. Allora, come può essere chiamato questo lettore? E’ un cieco che tocca le parti separati del corpo e a cui manca la fantasia per metterli tutti insieme. Un cieco che guida un altro cieco. A proposito del secondo… Ma che cosa vede il “cliente” in questo caso veramente? Si vede come un Significatore, scelto in modo da fargli piacere: un uomo forte, di successo, sempre sano, e così via, e vede la decima carta, la corona della stesa, come gli era stato detto. Però la “corona” può essere anche dieci di spade. Come? Perché? In che modo? Cosa c'è nel mezzo e come la prima è legata all'ultima? Alle domande ben definite e chiare vengono date le risposte vaghe ed imprecise. Ed è triste.

Cosa voglio Io? Voglio parlarvi dei Tarocchi, che abbiamo persi, quei Tarocchi, che stessero al origine, ma fossero aboliti da saloni di cartomanzie più simili ai saloni di vecchie puttane flaccide. Voglio parlavi dei Tarocchi vivi, che non vi diranno mai quello che volete sentire, però vi possono indicare quell’azione giusta, che vi aiuti a gestire la vostra situazione. Anzi, forse per questo non serverà neanche di… fare alcuna cosa. Basta non interferire.  Dopo tutto, lo scopo originario dei Tarocchi non è quello di mostrare dei risultati, ma di suggerire una azione o inazione, aprire al "interlocutore" una piccola soglia, a cui occorre prestare attenzione e poi attraversarla.

Tarocchi, che divengono più profondo nei secoli. Il sistema europeo della conoscenza meditativa del mondo, che è nata, cresciuta e allo stesso tempo quella che fa crescere la consapevolezza europea. Quanti misteri si nascondono dietro i Tarocchi. Può darsi non sono i misteri? Forse dobbiamo soltanto  guardare con più attenzione e vediamo che tutto è sulla superficie?...

Vediamo…

Per ora vi ringrazio. 

SaBel

 
 
 
 
 

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Un blog di: tarotarot
Data di creazione: 11/02/2012
 

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