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SISTEMATE 'STO CAMBIO!!!

Post n°147 pubblicato il 13 Ottobre 2008 da Assurro
 
Foto di Assurro

Nuovo incidente tra tram a Milano su viale Bligny.
Non è la prima volta.

Quattro anni fa studiavo a Milano, e son rimasto coinvolto in due incidenti del genere.
In entrambi i casi su viale Bligny, in entrambi i casi all'altezza di via Ripamonti, in entrambi i casi per via del cambio.

Ora l'ATM dice che sono da accertare le cause dell'incindente.
MA CHE ASPETTANO A SISTEMARE 'STO CAMBIO!?


 
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Eminenza reverendissima cardinale Camillo Ruini,

Post n°145 pubblicato il 15 Maggio 2007 da Makataimeshekiakiak

mi rivolgo a lei anche se la so da poco in pensione, anziché al suo successore card. Bagnasco, perché lei è un po' l'Andreotti del Vaticano: ha accompagnato la vita politica e religiosa del nostro paese per molti decenni.

Come lei ben sa, non c'è paese d'Europa che abbia avuto tanti capi del governo cattolici come l'Italia. Su 60 governi in 60 anni, 51 avevano come premier un cattolico e solo 9 un laico: 2 volte Spadolini, 2 Craxi, 2 Amato, 2 D'Alema, 1 Ciampi, che peraltro si dichiara  cattolico. In 60 anni l'Italia è stata governata per 52 anni da un cattolico e per 8 da un laico. Se la DC e i suoi numerosi eredi avessero fatto per la famiglia tutto ciò che avevano promesso, oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali.

Sa invece qual è il risultato? Che l'Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d'Europa a 15, quella infestata di massoni, mangiapreti, satanisti e -per dirla con Tremaglia- culattoni. Se poi andiamo a vedere quanti fondi vanno alle famiglie e all'infanzia nei paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa Dc e Vaticano, scopriamo altri dati interessanti. L'Italia è penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell'Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell'Irlanda. Noi diamo alla famiglia l'1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità: la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea è 1,5, quella italiana 1,3.

E il resto d'Europa ha i Pacs, noi no: pare che riconoscere i diritti alle coppie di fatto non impedisca le politiche per la famiglia, anzi. Lei che ne dice?

Lei sa, poi, che per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile.

Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue è il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17%, contro il 71 della Francia, l'80 della Germania, l'84 dell'Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell'Irlanda, il 95 dell'Olanda, il 100% del Regno Unito. E per i giovani è ancora peggio: sotto 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo lo 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel Regno Unito il 57. Poi c'è la casa. Anche lì siamo penultimi: solo lo 0,06% della spesa sociale va in politiche abitative (la media Ue è il 2%, il Regno Unito è al 5,5). Se in Italia i figli stanno meglio che nel resto del mondo, anche perché sono pochissimi, per i servizi alle madri siamo solo al 19° posto.

Forse, Eminenza, visto il rendimento dei politici cattolici o sedicenti tali, avete sempre puntato sui cavalli sbagliati.
O forse, se aveste dedicato un decimo delle energie spese per combattere i Dico e i gay a raccomandare qualche misura concreta per la famiglia, non saremmo i fanalini di coda dell'Europa: perché i nostri  politici le promesse fatte agli elettori non le mantengono, ma quelle a  Sono proprio sacre. voi le mantengono eccome.

Ora speriamo che il Family Day faccia il miracolo.

A questo proposito, vorrei mettere una buona parola per evitare inutili imbarazzi. Come lei sa, hanno aderito all'iniziativa moltissimi  politici così affezionati alla famiglia da averne due o tre a testa.  Come Berlusconi, che ha avuto due mogli, senza contare le giovani e  avvenenti attiviste di Forza Italia con cui prepara il Family Day nel parco di villa Certosa.

Le cito qualche altro esempio da un bell'articolo di Barbara Romano su Libero.

Vediamo la Lega, che fa fuoco e fiamme per la sacra famiglia. Bossi 2 mogli. Calderoli 2 mogli (la seconda sposata con rito celtico) e una compagna. Castelli, una moglie in chiesa e l'altra davanti al druido.

Poi c'è l'Udc, l'Unione democratico cristiana, dunque piena di separati e divorziati. Divorziato Casini, che ha avuto due figlie dalla prima moglie e ora vive con Azzurra. Divorziati l'ex segretario Follini e il vicecapogruppo Giuseppe Drago, mentre la vicesegretaria Erminia Mazzoni sta con un divorziato. D'Onofrio ha avuto l'annullamento dalla Sacra Rota.

Anche An è ferocissima contro i Dico. Fini ha sposato una divorziata. L'on. Enzo Raisi ha detto: "Io vivo un pacs". Altro "pacs" inconfessato è quello tra Alessio Butti e la sua compagna Giovanna. Poi i due capigruppo: alla Camera, Ignazio La Russa, avvocato divorzista e divorziato, convive; al Senato, Altero Matteoli, è divorziato e risposato con l'ex assistente. Adolfo Urso è separato. L'unico big in regola è Alemanno: si era separato dalla moglie Isabella Rauti, ma poi son tornati insieme. Divorziati gli ex ministri Baldassarri (risposato) e Martinat (convivente). La Santanchè ha avuto le prime nozze annullate dalla Sacra Rota, poi ha convissuto a lungo.

E Forza Italia?
A parte il focoso Cavaliere, sono divorziati il capogruppo alla Camera Elio Vito e il vicecapogruppo Antonio Leone. L'altro vice, Paolo Romani, è già al secondo matrimonio: «e non è finita qui», minaccia. Gaetano Pecorella ha alle spalle una moglie e "diverse convivenze". Divorziati anche Previti, Adornato, Vegas, Boniver. Libero cita tra gli irregolari persino Elisabetta Gardini, grande amica di Luxuria, che ha un figlio e (dice Libero) convive con un regista. Frattini, separato e convivente, è in pieno Pacs. Risposàti pure Malan, D'Alì e Gabriella Carlucci, mentre la Prestigiacomo ha sposato un divorziato. E al Family day ci sarà pure la Moratti col marito Gianmarco, pure lui divorziato.

Ecco, Eminenza, personalmente sono convinto che ciascuno a casa sua sia libero di fare ciò che vuole.
Ma è difficile accettare l'idea che questi signori, solo perché siedono in Parlamento, abbiano dal ‘93 l'assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio e vogliano negarla a chi sta fuori. E che lei Eminenza non abbia mai tuonato contro i Pacs parlamentari. Ora però non vorrei che qualche
Onorevole Pacs disertasse il Family Day per paura di beccarsi una scomunica. Perciò mi appello a lei: se volesse concedere una speciale dispensa almeno per sabato, ne toglierebbe d'imbarazzo parecchi. Potrebbe pure autorizzarli a sfilare ciascuno con tutte le sue famiglie, magari entro e non oltre il numero di 3. Per far numero. Ne guadagnerebbe la partecipazione. Si potrebbe ribattezzare l'iniziativa Multifamily Day.

Marco Travaglio

 
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Post N° 144

Post n°144 pubblicato il 12 Gennaio 2007 da Makataimeshekiakiak

DOMANI SU LIBERAZIONE

USCIRA' QUESTO ARTICOLO DI MICHELE DE PALMA, DELLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PRC

immagine

"…Tagliate i capelli a quell'hippie amico di drogati e vestitelo decentemente perché se vuole vivere in pace come predica demagogicamente deve usare il cervello, deve essere moderato come richiede l'era moderna e stare nel suo…stia attento se vuole vivere nella pace, come predica demagogicamente…" queste sono alcune delle parole che un anonimo ha scritto in una lettera al padre di Giovanni. Un "consiglio a emigrare" perché "qualcuno", nella sua terra, ha deciso che Giovanni Maiolo, giovane ex-assessore comunale di Rifondazione, è pericoloso per gli affari della criminalità organizzata a Caulonia piccolo centro della provincia di Reggio dove è nato Angelo Frammartino. In questi giorni si discute molto di Calabria ma troppo poco dei calabresi, troppo di ceto politico e poco di una generazione di giovani che fa dell'attivismo politico una scelta di passione civile, di riaffermazione del diritto ad avere dei diritti....Continua clicca qui

 
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34 minuti per morire

Post n°143 pubblicato il 16 Dicembre 2006 da Makataimeshekiakiak

34 minuti di agonia e sofferenza, 34 minuti di dolore per dare piacere ad un sistema omicida e c'è chi ancora dice sia giusto rendere pan per focaccia.
E' questa la giustizia?

Si può dare giustizia dando la morte ad una persona, per punirlo di un reato?
Se poi il reato si scopre non commesso da lui, abbiamo ucciso un'innocente; se anche il reato l'ha commesso, dove siamo diversi da lui?

E' una sistema marcio quello che uccide i suoi figli per punirli e poi li educa alla paura e alla violenza.

Nessuno tocchi Caino

Jk

 
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Post N° 142

Post n°142 pubblicato il 13 Dicembre 2006 da Makataimeshekiakiak

Senti chi raglia II

I.
Nel dibattito sulla federazione prepartito unico nel centrodestra, sale agli onori della cronaca questo piccolo botta e risposta tra Cesa e Bonaiuti.
Secondo il segretario dell'Udc far nascere una federazione tra Fi, An e Lega è "del tutto legittima ma spinge una parte della CdL su posizioni di destra e populistiche".
La replica di Bonaiuti?
Sforbiciando le solite gonfiature forziste, è questa: "Populisti noi?Sono forse populisti due milioni di cittadini venuti da tutta Italia a Roma per quella che è stata una festa civile e serena più che una manifestazione?"...
Lungi da me il desiderio di rovinare la fede cieca del povero Forzitaliota nelle sue parole, vorrei far leggere a chi mi segue qualche striscione della festa "civile e serena" di cui parlava costui:

  • "Luxuria pisciati addosso"
  • "Prodi boia, Luxuria è la tua troia"
  • "Prodi infame per te ci sono le lame"

Slogan che non danno proprio quell'idea di civiltà e serenità classica, vi pare?

II.
Altra notizia che balza agli occhi, sono le dichiarazioni dello PsicoNano: "Mi arrivano tanti fax di protesta di gente che non vuole pagare il canone. Come ex presidente del Consiglio non lo posso dire, ma se qualcuno propone lo sciopero del canone fa bene..."
Ecco un'altra iniziativa NON POPULISTA del Presidente delle Libertà (SUE), dopo l'appello a non pagare le tasse di qualche tempo fa. E, sebbene a prima lettura ci si potrebbe pure dire d'accordo a non pagare un canone che finanzia per lo più programmi di bassa qualità e tanta pubblicità (ma non solo, perchè la RAI avrà dei palinsesti migliorabili, ed è vero, ma non è tutto da buttare), ad una riflessione più attenta viene un dubbio:
questa dichiarazione non avrà per caso qualcosa a che fare con i ritorni in RAI di Santoro e, a breve, di Biagi?

Jk

 
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Post N° 141

Post n°141 pubblicato il 10 Dicembre 2006 da Makataimeshekiakiak

Fascismo insignificante

Oggi vi racconto una storia difficile che mostra l’intolleranza di un fascismo che insignificante e inutile alza la mano verso chi non vuole guerra.

Doriana Di Giovanni e la sua compagna sono due ragazze lesbiche che vivono a Mazzano, un paese della provincia bresciana. Per i suoi concittadini due donne che stanno insieme è una cosa intollerabile.
Un intolleranza che arriva a diventare violenza quando Doriana, tornando a casa trova l’appartamento distrutta, con urina e sperma sul letto e tutta la biancheria intima rubata…Come firma: UNA SVASTICA.

Per i carabinieri erano stati gli zingari. Peccato gli zingari non vanno in giro a disegnare svastiche, visto che sono stati perseguitati loro stessi dai nazisti.
L’altra sorpresa c’è il giorno della denuncia. Quando Doriana dice di essere omosessuale e che non è la prima volta che subisce un'aggressione per questo motivo (a 17 anni subì uno stupro punitivo di matrice fascista), il maresciallo risponde di non poter inserire leimmagine parole omosessuale e lesbica nel verbale perché non sono parole italiane. Questo rientra con il discorso dell’incompetenza derivante dalle raccomandazioni (post 637), dato che omosessuale come lesbica sono parole che ogni dizionario riporta.

Quindi, Doriana decide di rivolgersi alle associazioni glbt bresciane, che a loro volta denunciano l'accaduto chiedendo la collaborazione del mondo politico e dell'intero movimento che fa scoppiare il caso, portandolo all’attenzione della stampa.

Da questo momento gli atti di intimidazione nei suoi confronti aumentano.

Dopo la devastazione dell'appartamento trova una svastica disegnata a pennarello sul tappo della benzina della sua auto. Cinque giorni dopo ne compaiono due incise sulla carrozzeria di cui una lunga circa 80 cm con la scritta "muori lesbica". Dopo l’ennesime, scontata incisione firmate sempre con svastica, Doriana nota uno sfregio lungo circa un metro, con scritto «muori lesbica» corredato da svastica, croce celtica e dalla sigla Fn (Forza Nuova).

Forza Nuova, questo è il fascismo insignificante e becero a cui facevo riferimento. Ora prego tutti di diffondere questa storia in qualsiasi modo: raccontatela, appuntatela, memorizzatela, fotografatela, ma fate in modo che tutti sappiano cosa sia oggi il fascismo in Italia.

Mi spiace riportarlo in ritardo (il post è del 26/11), spero che chiunque lo legga da me lo faccia girare come ho fatto io. Solo nell'informazione, nella presa di coscienza e nell'indignazione attiva c'è la possibilità di cambiare queste cose.
Jk

 
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Qualcosa si muove

Post n°140 pubblicato il 05 Dicembre 2006 da Makataimeshekiakiak

PADOVA, ANAGRAFE COPPIE DI FATTO

Padova è la prima città italiana in cui le coppie di fatto, sia etero sia omosessuali, potranno ottenere il riconoscimento anagrafico come famiglia fondata su vincoli affettivi. Lo prevede una mozione approvata nella notte dal Consiglio comunale,con 26 voti a favore, 7 contrari e un astenuto. La mozione impegna sindaco e giunta a istituire l'ufficio comunale che rilasci, su richiesta degli interessati, l'attestazione di famiglia anagrafica basata su legami affettivi.
(Fonte: Televideo RAI)

La cosa più sorprendente in fondo non è il riconoscimento fatto, giusto effetto di una presa di coscienza generale in atto in Italia da un pò d'anni (sebbene ci siano forze che tentano di soffocarla), ma il fatto che sia stato fatto nella città del Muro fra clandestini e italiani; un paradosso della tolleranza?

Jk

 
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Post N° 139

Post n°139 pubblicato il 03 Novembre 2006 da Makataimeshekiakiak

Senti chi raglia

I.
Dopo diversi mesi di assenza dai teleschermi, ritorna il leghista delle porcate, scatenando l’ennesima bagarre sulle sue dichiarazioni.
L’ex-ministro che tutto il mondo non ci invidia si è sentito in dovere, per qualche arcana ragione, di dire la sua opinione sull’attuale stato d’emergenza camorristica a Napoli; dato il soggetto, un razzista padano 100%, era ovvio aspettarsi una frase ingiuriosa nei confronti della città. Ma lo scaldino verdano ha deciso d’impegnarsi, di spararla veramente grossa, dando prova di tutto il suo risentimento verso la città partenopea e, sottinteso, verso il Sud.

“Napoli è una fogna che va bonificata infestata da topi da eliminare con qualsiasi  strumento, e non solo fingere di farlo perché magari anche i topi  votano.... Qualsiasi trasferimento di risorse a questa città, che rappresenta un insulto del paese intero, sarebbe assurdo e ingiustificato”.

Queste le parole, difese solo da un altro esponente leghista, sulla città.
E c’è chi pensa che non si sia poi sbagliato tanto, anche se magari non lo dice apertamente.

Invece Calderoli sbaglia. Sbaglia in diversi modi.
Sbaglia nel considerare i napoletani come feccia della peggior specie sia per le sue idee verso il Sud, sia per la diffusione della camorra, un fenomeno che politici come lui hanno sostenuto, di volta in volta aiutandolo, nascondendolo e non combattendolo, dando così l’esempio a chi, oberato da questa montagna di merda, non ha potuto fare altro che adeguarsi e diventare omertoso o camorrista.
Sbaglia come sbagliano molti politici convinti di non poter trovare (o decisi a non voler trovare) una soluzione per combattere quel cancro che non sia l’aumento delle forze di sicurezza cittadina (delle quali andrebbe altresì controllata l’effettiva efficienza) o l’intervento dell’esercito, ripudiando così l’idea di diffondere una cultura della legalità, di attuare una politica sociale, lasciando modo al cancro di rigenerarsi in seguito.
Quello che necessita Napoli, così come lo necessitano Sicilia e Calabria, non è un intervento per calmare le acque, ma una strategia sociale di aiuti, non per forza materiali, che duri nel tempo, dando modo alla popolazione di maturare, di rigettare l’idea della camorra (e della mafia, e della ‘ndrangheta), di rendersi consapevole della sua forza e di aver modo di conoscere la vera forza dello Stato.
In questo sbaglia il signor Calderoli; ma del resto, cosa ci si poteva aspettare da un dentista amico del Cavaliere delle Mafie d’Italia?

Per ulteriori ragionamenti, visitate il blog del compagno Forzalev e di Punksenzadyo .

II.
E’ polemica, intanto, sul collaboratore del sottosegretario all’Interno Bonato (PRC), tale Roberto Del Bello, il quale ha scontato una condanna per associazione a banda armata. Le voci della protesta si alzano veementi dal centrodestra: “Un ex-brigatista come collaboratore? Da manicomio” (Bertolini, FI), “Un signore già condannato per appartenenza a gruppo armato terroristico non può svolgere una delicatissima mansione. Bonato si dimetta” (Ronconi, AN).
Ora, vi chiedo un piccolo sforzo d’immaginazione prima di andare avanti.
Immaginate tutti i politici, di destra, centro e sinistra, in un’aula (lo so, è uno spettacolo spaventoso) e chiedete loro di alzare la mano se hanno condanne pendenti sul groppone, o se sono stati incriminati per qualcosa, o assolti per scadenza dei tempi di prescrizione; mettiamo ora conto, ipotesi irrealizzabile, che la nostra classe dirigente in toto risponda dicendo la verità. Quante mani vedete alzate?
Sono tante vero? E questi sono quelli scoperti; a fare un esame dei reati commessi da tutti loro, se ne salverebbero in pochissimi, forse i più ingenui, forse i più idealisti.

La polemica istigata dalla Bertolini e da Ronconi è pertanto vana, stupida e infondata, ancor più se si pensa che Del Bello la sua condanna l’ha scontata; è dunque riservato ai trasgressori da 90 l’accesso alla politica e al lavoro? E invece chi, colpevole e condannato, ha scontato la sua pena, e senza tirare in ballo ipotesi di ravvedimento divino, dev’essere bollato a vita dalla sua infamia e non accedere a nulla?
Certe persone dovrebbero valutare meglio la situazione prima di aprir bocca a sproposito e dissipare ogni dubbio sulla loro deficienza mentale con un’osservazione tanto ipocrita quanto benpensante.

Jk

 
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Post N° 138

Post n°138 pubblicato il 10 Ottobre 2006 da Makataimeshekiakiak

Un parlamentare italiano su tre si droga, ma non vogliono farlo sapere

Loro SI e io NO???

E ti pareva??? Proprio loro, i fautori delle leggi, gli amministratori dello Stato, gli inquilini di Montecitorio…loro che mi costringono a fumare nei luoghi più impensabili per nascondermi dal “carramba”, SONO I PRIMI CONSUMATORI!!!

E' proprio ciò che salta all’occhio dal servizio de “Le Iene” . Ben 50 deputati, avvicinati da una troupe, sono stati sottoposti, a loro insaputa, al drugwipe. Tamponando, con un pretesto futile, la fronte dei parlamentari e tramite il loro sudore, si sono rintracciate le eventuali tracce di cannabis, anfetamine, cocaina e oppiacei.

Il risultato è stato abbastanza imbarazzante, su 50 deputati ben 16 sono risultati positivi: 4 alla cocaina e 12 alla cannabis, con percentuale d’errore bassissimo (secondo esperti).

Che in parlamento pippavano lo si è sempre saputo; in passato molti parlamentari di destra,centro e sinistra sono stati presi con “il naso” nel sacco!

Ma ciò che scandalizza è che a prendere le difese (paura forse???) dei “pippini” è stato Italo Bocchino…Deputato di AN.

Ma come??? Loro non erano il partito contro le droghe???

Deve essere stata la paura di essere stanato a spingere l’infausto Alleanzino a questa battaglia. Infatti non potrà certo parlare di diritti individuali o privacy dato che i dati de “Le Iene” sono assolutamente anonimi e i parlamentari appariranno con volto coperto.

E intanto, mentre Bocchino pippa tranquillamente la sua pista “made in colombia” io rischio l’arresto per fumare una canna “made in Caserta”.

Le droghe leggere sono ancora illegali e loro pippano!!!

Questo servizio deve essere da sprono per un atto necessario. I benefici di una legalizzazione sono molteplici: la criminalità organizzata avrebbe un duro colpo basso dalla legalizzazione, mentre lo stato dagli introiti del monopolio delle droghe leggere ridurrebbe il debito pubblico velocissimamente, ma si sa c’è la Chiesa…

…e il risultato è questo: il 32% dei parlamentari italiani continuano a finanziare la criminalità organizzata, per avere ogni giorno la amata dose.

Inviato da: lenin1986

Parlamento pulito!
Libertà di informazione? No, grazie!

E' di pochi minuti fa la notizia che il Garante per la Privacy Pizzetti, ha deciso di bloccare la messa in onda del servizio della trasmissione Le Iene, sull'uso degli stupefacenti tra i gli intoccabili parlamentari italiani.

I parlamentari erano stati avvicinati con la scusa di un'intervista. Poi una finta truccatrice si accorgeva che la fronte dell' intervistato era "troppo lucida" e tamponava.

In realtà, "il drogato" si sottoponeva, senza saperlo, al test che svela se si è fatto uso di stupefacenti nelle ultime 36 ore.

La notizia del servizio, ha "stranamente" colto di sorpresa molti e la cosa è a dir poco sbalorditiva, se si considera che è un argomento di cui si è sempre stati a conoscenza, facendo tranquillamente finta di niente!

Il servizio sarebbe andato in onda con i volti oscurati e senza rendere pubblici i nomi, quindi non vi sarebbe stata alcuna violazione della privacy!

La stessa privacy di quei parlamentari drogati, i quali a loro volta, circa un anno fa votarono un provvedimento repressivo sull'uso degli stupefacenti, la fascista-legge-Fini.

Allora mi chiedo e vi chiedo:

ma se Le Iene, invece dei parlamentari, avessero "tratto in inganno" persone qualunque in mezzo alla strada, ci sarebbe stata lo stesso questa ignobile CENSURA? 

Inviato da: PIZZULNAZIONALE

 
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