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domenica d'autunno

Post n°16 pubblicato il 18 Novembre 2007 da cicuta4
 

sorvolo, perchè sono allegro, sul fatto che la mia marinaia, in attesa di 'colombo', mi abbia appena fatto ingurgitare una tonnellata di falsità immonde del fido giornalaio di mediaset. sorvolo anche sul pubblico comizio tenuto dal cavaliere in piazza a milano, una nuova ondata di populismo becero, e viene solo da sperare che il jfk di casa nostra non ceda ai richiami delle sirene. 'vuoi vedere - mi son detto nei giorni scorsi - che siccome non è riuscito a convincere donna veronica, ora si butta direttamente su don silvio?'
no, la smetto, ho detto sorvolo, e mantengo.
sono allegro perchè da venerdì scorso ho ricominciato ad andare a scuola. corso di aggiornamento teorico e pratico, quaranta settimane, ogni venerdì pomeriggio. vuol dire che dovrò lavorare il sabato mattina per recuperare, ma il pensiero di limitare, smussare (non eliminare, per carità) la mia ignoranza giuridica, mi mette allegria e mi stimola. e mi da uno sprone ad affrontare con più voglia (l'impegno è già tanto) il mio lavoro. alla mia età non più proprio virginale non è male.
sono allegro perchè stamattina dovevo andare a un convegno, ma l'ho saltato. era una tavola rotonda interessante, c'erano personaggi illustri (non faccio nomi), e il tema era 'diritti di vita e di morte: eubiosia, eutanasia e testamento biologico', organizzato da... serenissima gran loggia di rito simbolico italiano. l'ho saltato, nonostante mi interessasse davvero molto, perchè il cuscino, stamattina, non ne voleva sapere di lasciarmi andare. anche questo mi mette allegria: potere, ogni tanto, dirmi 'chi se ne frega' e lasciare che le cose prendano il loro corso. il suo corso, stamattina, era che avevo sonno e stavo bene a letto e in casa era caldo e fuori si gelava e mi andava così. e chi se ne frega.
sono allegro perchè, quando son riuscito a schiodarmi dalle lenzuola, sono andato a pranzo sull'appennino umbro. tartufo, buon vinello, un pò di grigliata e un dito di grappa. fuori, i primi fiocchi di neve. si può desiderare di più, in una quieta domenica d'autunno?
piccola digressione, ma anche questa mette allegria.
ieri pomeriggio, solita corsetta (ok, la meno corta stavolta, corta come i pochi - circa 10 - km che ho fatto). lettore mp3, musica varia (soprattutto sting, police, u2 e pink floyd). classici, ma anche piccoli divertissement da 'rimastone' nostalgico degli anni '80 ve ne lascio un pezzettino, in premio un sorriso a chi la riconosce.
nel giro di tutti i pensieri, un ricordo che mi ha fatto intimamente sorridere, di quei sorrisi che mi riconciliano con il mondo e con gli angeli.
domenica 15 luglio ero a londra. quel giorno tirava giù acqua a intermittenza, ma quando la tirava erano secchiate. in italia erano i giorni del caldo insopportabile, a londra, nei momenti di ombra o nuvole, ci voleva il maglioncino.
nel pomeriggio abbiamo deciso di inoltrarci verso la zona nord, e pian piano siamo arrivati ad hampstead heat. dire che è un parco meraviglioso è qualcosa che non rende l'idea. più piccolo di hide park, forse, sicuramente meno famoso. ma la vista che ti offre di londra, da parliament hill, è qualcosa che toglie il fiato.
da lì, a piedi, in dieci minuti eravamo al cimitero monumentale di highgate, quello, per intenderci, dove è sepolto karl marx... di fronte ad edmund spencer!
era tardi, forse due minuti prima della chiusura, più probabile due minuti dopo.
all'ingresso, al cancello, un vecchietto molto distinto, dignitoso e gradevole nell'aspetto, nell'abbigliamento,  dai modi molto gentili.
ci ha visto avvicinarci al cancello, e più ci appressavamo più lo sguardo sereno si apriva in un sorriso bello, mesto, pieno di empatia nei nostri confronti. prima ancora che stessi per chiedergli se potevamo ancora entrare ci ha guardato con enorme semplicità e ci ha detto, scandendo parola per parola, quasi a scusarsi di quanto stava per dirci, con fare estremamente gentile e fermo allo stesso tempo:
'I am so sorry, we are closed'. mentre parlava quel sorriso si allargava e si riempiva di comprensione.
... mentre correvo, ieri, ho ripensato a quelle parole così ben scandite, a quella comprensione, a quella gentilezza. c'è da essere in pace col mondo e con gli angeli, appunto. per il prossimo secolo almeno.

 


 
 
 

sarajevo

Post n°15 pubblicato il 16 Novembre 2007 da cicuta4
 

nessun messaggio politico. solo lo smisurato amore per una città che era esempio di una convivenza possibile e che ancora oggi mi riempie il cuore. con il rimpianto di non esserci ancora andato...

 
 
 

punti di vista

Post n°14 pubblicato il 16 Novembre 2007 da cicuta4
 
Foto di cicuta4

ho trovato tra i miei messaggi pvt questo dell'amico naqualjuan.

"domanda@@@ Vorrei per cortesia sapere il perchè mi sono stati cancellati tutti i post di questa mattina su : http://liberoblog.libero.it/attualita/bl7425.pht ml con il nik : nagualjuan ?? Tanto per dare un senzo alle cose ....
Risposta: (...), mi segnalano decine di tuoi commenti non pertinenti all’argomento.
E’ per questo che sei stato temporaneamente bannato.
Adesso provvedo a farti togliere dalla black list – ma ti consiglio di comportarti in maniera consona
Grazie. a."

mi son permesso, caro nj, dopo aver avuto il tuo consenso a pubblicarlo qui, di 'compattare' il messaggio. il resto è, pari-pari, quello che tu mi hai scritto.
il mio commento sul blog, in chiaro, è stato che questo è un vero atto di fascismo. qui lo ribadisco.
nei blog di libero, in tutti quelli aperti ai quali ho partecipato in qualche modo, dopo l'inizio carico di messaggi pertinenti all'argomento trattato si assiste ad una lunga sequela di messaggi di tutti i generi: argomenti correlati, insulti, appuntamenti a pranzo, vero e proprio servizio di chat, politica, filosofia, varie, eventuali et alia.
la cara redazione censura a caso. non credo, non voglio crederlo, che ci sia un disegno precostituito, una linea imposta. piuttosto, secondo me, si censura in maniera random, a seconda degli umori del momento. credo, per intenderci, che sul giudizio sui post inviati dai bloggers influisca di più la digestione della cena della sera precedente o la qualità della notte di sesso passata dal singolo redattore, piuttosto che una seria linea editoriale.
può darsi, è probabile, che con questi giudizi questo possa diventare il mio ultimo messaggio sul blog. ma non per volontà mia. semplicemente perchè se non mi bannano (bandiscono, caro vate, e grazie a dio e alla natura che esistono persone come te) stavolta, non potranno farlo mai più.
avevo messo, fino a poco tempo fa, fino a quando ho deciso di essere 'out of order', sul mio profilo, un messaggio per la redazione. l'avevo messo dopo la chiusura, causa sforamento in "off topic", del blog sui preti pedofili. e riporto pure questo:
"OFF TOPIC... E' TALE IL PICCOLO CERVELLO DI CHI NELLA VITA NON SA FARE ALTRO CHE GUARDARE CON INVIDIA QUELLO CHE FANNO GLI ALTRI E NON E' IN GRADO DI VIVERE DI LUCE PROPRIA, MA SOLO DI TAGLIARE QUELLO CHE ESPRIMONO LE MENTI LIBERE... SE OFF TOPIC SIGNIFICA PISCIARE FUORI DAL VASO, CARO GENNARI, DA MESI TU NON HAI FATTO UN CENTRO... E ADESSO CENSURAMI QUESTO!"
lo confermo parola per parola.
l'essenza di uno stato autoritario si esprime nella negazione del pensiero e nella censura dei pensieri. l'essenza dell'idiozia, sta nel negare il pensiero altrui senza neanche capire i motivi per i quali lo si nega.
personalmente, troverei oltre modo avvilente dover scegliere tra l'essere definito un despota o un idiota. evidentemente non per tutti è così.

 
 
 

caro amico, ti scrivo....

Post n°13 pubblicato il 12 Novembre 2007 da cicuta4
 
Foto di cicuta4

Caro Alessandro,
avrei voluto scriverti questa lettera sabato scorso, e purtroppo non ci sono riuscito.
sai che quando sono in riviera prendo in prestito la connessione da mio fratello, e quando sono a casa la rubo dal mio vicino. beh, sabato scorso il mio vicino è uscito, il suo pc è rimasto spento e il mio portatile non aveva collegamento col mondo.
poco male, mi sono detto, gli scriverò domani.
ma domani, cioè ieri, la voglia di gioire era un pò passata, e pure la voglia di scrivere.
già, perchè sabato sera ti avrei raccontato della mia prima volta oltre i 20 km. ti avrei scritto, più o meno a caratteri cubitali, 23!, ti avrei raccontato che non li ho mai fatti neanche a 20 anni, neanche prima di cominciare a fumare.
ti avrei detto che 19 mesi fa, il giorno che ho spento l'ultima sigaretta, il solo pensiero che potessi farlo l'avrei considerato un'eresia, e che già ero contento di poter provare a ricominciare a respirare decentemente. ti avrei raccontato che il 1° gennaio di quest'anno, quando con mia moglie ho ricominciato, quasi per scherzo, a correre, mi preoccupavo solo di scaricare tossine.
ti avrei detto, ma questo lo sai, che oggi, dopo soli 11 mesi, dopo che per ovvi motivi ho rinunciato a correre a carpi, sogno londra ad aprile e new york a novembre dell'anno prossimo. la prima per arrivare alla fine, in qualsiasi modo; la seconda per provare a finirla correndo dignitosamente.
ti avrei detto che oggi credo sia possibile.
ti avrei detto queste cose, e te l'avrei fatta lunga, oh, non sai quanto me la sarei tirata! 23 km, ti rendi conto?!
ma ieri c'è scappato un morto, e... diciamo che il vicino è uscito di nuovo, e ho tenuto il portatile spento.
in quella morte ho visto genova.
ooohh, chiariamo subito, se no arrivano subito le iene... non nelle modalità, nelle proporzioni, nelle circostanze. no, niente di tutto questo. no, ho visto genova in quel proiettile che non si sa da dove spunta fuori, che traiettoria prende, ma soprattutto perchè la prende.
mia moglie ha sbuffato, quando ho detto genova. e allora ho spiegato.
ho spiegato che tutto il casino che è successo allora, è accaduto perchè si è tentato di coprire l'impossibile, fino ad inventarsi un calcinaccio che devia un proiettile sparato in aria. un bambino di due anni non ci crederebbe.
ci sarebbe voluto così poco: 'signori, poche pugnette. un carabiniere in pieno panico perchè un delinquente gli stava tirando un estintore, rischiando di ammazzarlo o di ferirlo gravemente, con il clima che c'era ha perso la lucidità e ha reagito sparando, a casaccio, e l'ha beccato in faccia. risultato, due vite spezzate, un delinquentello stramazzato e un giovane carabiniere quasi impazzito'.
bastava poco, bastava la verità, o una mezza verità credibile. la gente avrebbe urlato, bestemmiato, maledetto; ma avrebbe, alla lunga, capito, magari non accettato (perchè la morte di un giovane, anche delinquentello, è la morte di una creatura di dio, o della natura), ma poco a poco avrebbe ingoiato.
e sarebbe andata avanti. forse oggi non avremmo neanche quello 'scandalo' in parlamento, come qualcuno, anche su questi blog, definisce la madre di quel giovane. come se la presenza di quella donna sia la cosa di cui scandalizzarsi, come non ce ne siano tante, e più gravi, di schifezze in parlamento.
ho pensato a genova. e ho pensato a quel proiettile che solo a tarda serata, ieri sera, era sicuramente uscito da quella pistola.
mi fermo qui, con il commento. non so cosa è successo, come e perchè. dico solo che quando si tira fuori un'arma, che sia una pistola o un coltello o un arco o un sasso, qualcuno può farsi male. e molto spesso si fa male.
con questo spirito oggi ho acceso il portatile. pronto a leggere le solite polemiche sterili e inutili, ma anche incuriosito.
come si sarebbero barcamenati, mi chiedevo, quelli che hanno dato del facinoroso comunista ad ogni singolo contestatore di genova, meritevole per questo solo motivo di essere preso a mazzate dalle forze di polizia? quelli che fanno di 'ordine e disciplina' uno slogan duro e puro, evviva la legalità e, alla bisogna, anche la forza, quelli che il loro leader ebbe a dichiarare che 'la libertà non è un valore assoluto'? come avrebbero potuto, stavolta, difendere un poliziotto e, allo stesso tempo, dolersi per una vita innocente (questa sì, mica quella del facinoroso di genova) spezzata?
e infatti ho visto i blog, e ho visto i commenti. tutto scontato, ai limiti della noia.
allora ho girovagato un pò, sono andato a cercare un amico 'virtuale' (che parola cretina) che da pochi giorni ha aperto un blog. te lo segnalo, se ti capita, lui si chiama pinnapiao e il suo blog 'giro in giro' (maiuscolo).
una bailamme, ripeterei una polemica sterile, ma in realtà proprio disgustosa.
ti riassumo, in breve.
qualcuno dei bloggers ha un attimo esagerato, non si è limitato ai soliti sfottò o insulti anche pesanti. no, per soprannumero ha pensato bene di arrivare alle minacce, prima 'in chiaro' e poi in 'pvt' (significa in privato, nel profilo di alcuni di noi). qualcun altro non se l'è tenuta, ha segnalato i minacciosi alla redazione, con il risultato che questi sono stati bannati.
caro amico, ti dico la verità. sinceramente non me ne può fregare di meno se quei quattro craniolesi sono stati bannati o se sarebbe stato bene (ma bene per chi, poi?) che avessero continuato con le loro insulse e ridicole esternazioni, in nome di una presunta e malintesa libertà di pensiero.
lungi da me, mi conosci, inneggiare al 'bannamento' (parola orribile, sarà corretta?), e ushuaia è nata proprio perchè non volevo che qualcuno mi tappasse la bocca. e tuttavia, lo capisce anche il bibino di 'dolcetto o scherzetto' che un conto sono le offese volgari, che al limite possono essere anche male sopportate da un animo sensibile; e un conto sono le minacce, che incitano alla violenza e la teorizzano, e che possono spaventare davvero.
quello che mi ha proprio disgustato è stata la difesa di questi soggetti, condita da provocazioni in un linguaggio che tacciava di offensivo e provocatorio l'altro.
per mestiere mi rendo conto che il carnefice ha diritto ad essere difeso. ma come persona so che la vittima vale di più. qualcuno questa differenza non la coglie. e ha pure il coraggio di dire che i violenti (magari comunisti e lancia molotov) sono gli altri.
oggi sono stato zitto, avevo troppo da fare e troppo poca voglia di litigare.
stasera non ho niente da fare, e mi sfogo.
con una 'lettera aperta' ad un amico.
che proprio perchè aperta rischia di far casino.
ciao alex, buona serata.

 
 
 

dolcetto o scherzetto?

Post n°12 pubblicato il 09 Novembre 2007 da cicuta4
 
Tag: satira

l'ho vista pochi minuti fa su artù, il programma di gene gnocchi. e l'ho trovata assolutamente irresistibile. non prendiamo in giro, non facciamo ironia; questa è comicità allo stato puro, degna di stanlio e ollio.
per chi non sapesse l'inglese, il giornalista sta chiedendo se i due statisti hanno un qualche messaggio per iran e siria, che risultano essere la questione più spinosa di questo inizio di ventunesimo secolo.
godetevi la risposta.

 
 
 
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Un blog di: cicuta4
Data di creazione: 24/10/2007
 

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