Da 24 ore siamo in Turchia e gia' ci stiamo rendendo conto del deterioramento della situazione kurda e del rispetto dei Diritti Umani in generale: donne arrestate durante le manifestazioni dell'8 marzo, giornali chiusi, nella zona kurda e' stata oscurata Roj TV (TV kurda che trasmette dal Belgio), sono aumentate le operazioni militari nonostante l'ennesıma tregua unilaterale attuata dal movimento kurdo, molte sono state anche le perquisizioni nelle sedi del Dtp (partıto politico fılo kurdo).
İn questo contesto preoccupante iniziamo ad incontrare gli esponenti della societa' civile dı İstanbul per capire meglio.
Incontro con Sedat Cayci presidente di Tuad der - Istanbul. 17-03-2007
Quelli che incontriamo sono tutti ex detenuti chi ha scontato 2 8 10 e 15 anni di carcere come il loro presidente che oggi e' qui.
Ci dicono che la situazione nelle carceri sta peggiorando. Anziche' torture e punizioni corporali come avveniva in modo generalizzato in un recente passato oggi le punizioni sono anche di altro genere; ad esempio nel carcere di Tekirdag sono state proibite le visite dei parenti per ben 15 mesi!
C'e' un momento di grande tensione in Turchia molti hanno un processo per quasi nulla.
Quest'anno il Newroz assume particolare rilevanza: c'e' la questione che e' stata sollevata dai legali di Ocalan del suo progressivo avvelenamanto: per questo, i kurdi chiedono che una commissione di medici indipendenti, riconosciuta a livello internazionale, verifichi l'effettivo stato di salute del suo leader.
Il governo turco invece ha inviato una propria delegazione di medici che pero' hanno negato l'esistenza del problema.
Anche per il Newroz si prospettano grandi difficolta': nei giorni scorsi, sono stati arrestati numerosi membri del Dtp con l'obiettivo di intimidire; inoltre, secondo dichiarazioni dell'autorita', lo stesso Newroz sara' proibito qualora compaiono i colori della bandiera kurda oppure la W di Newroz.
Appare significativo l'episodio accaduto nei giorni scorsi ad Agri: un militare turco che si era rifiutato di andare a combattere in montagna, e' stato ucciso dagli stessi militari che poi hanno dischiarato trattarsi di suicidio!
Tuad e tutto il movimento kurdo insistono per portare la lotta dei kurdi sul terreno democratico, cosa non gradita agli alti gradi dell'esercito che invece vogliono mantenere la situazione in uno stato di guerra permanente; c'e' anche un particolare interesse in questo da parte dei militari che, restando in zona di guerra, ricevono salari di fatto triplicati.
Incontro con Yuksel Genc - 18-03-2007
Yuksel Genc e' una ex guerrigliera.
Nel '99, su invito di Ocalan, hanno deposto le armi, si sono autoconsegnati e sono stati condannati a svariati anni di carcere.
Erano due gruppi, per un totale di 16 persone: uno proveniente dalle montagne e un altro dall'Europa, otto persone per gruppo.
5 persone del suo gruppo sono tuttora in carcere, uno e' morto in carcere per le pessime condizioni detentive, lei e' stata condannata a 5 anni ed e' stata rimessa in liberta' 2 anni e mezzo fa.
Oggi e' impegnata nel movimento per la pace in Turchia, un impegno che ha incontrato molte difficolta' per il pregiudizio da parte di intellettuali, ma anche di democratici nei confronti degli ex guerriglieri, ed e' capo redattrice di Ozgur Gundem, il giornale filo kurdo che - ci annuncia - e' stato chiuso il 6 marzo, per un mese, subito sostituito da un giornale gemello Yasanda Ozgur Gundem, chiuso anch'esso il giorno dopo la sua uscita.
Yuksel crede che la lotta per la pace sia molto piu' difficile della lotta armata, ma il governo turco continua con la sua politica di guerra, spinge i giovani ad "andare in montagna", ad esempio, ultimamente ha arrestato molti dirigenti di Dtp.
La situazione e' davvero preoccupante: ora la Turchia si e' allontanata dall'Europa, e' piu' vicina alla soluzione militare, alla guerra contro i Kurdi, guerra le cui avvisaglie sono anticipate dall'aumento delle operazioni militari a Diyarbakir, Batman, Sirnak, Siirt, nonostante la dichiarazione di tregua unilaterale del Pkk proclamata il primo ottobre del 2006.
L'esercito, che ha portato in zona oltre 200.000 soldati, ha gia' ucciso molti guerriglieri nei mesi scorsi.
E' in questo periodo che il ministro della difesa turco e il capo di stato maggiore delle forze armate si sono recati negli Stati Uniti a discutere con Bush di future strategie.
Nel contempo, c'e' stata una recrudescenza delle attivita' di polizia: non c'e' sede del Dtp che non sia stata perquisita e dirigenti arrestati; hanno condotto in carcere 92 donne in occasione delle manifestazioni dell'8 marzo in Turchia, di cui 31 nella sola Cizre. Le donne arrestate sono state fatte segno di violenza. Di questo gruppo di 31 donne, c'era chi aveva appena partorito un bambino ma anche donne molto anziane.
Sono in corso numerosi processi per reati di opinione e i presidenti del Dtp di 3 citta' kurde sono in carcere.
Dopo la chiusura di Ozgur Gundem, c'e' stato l'oscuramanto, in Kurdistan, del canale Roj TV.
I kurdi sono preoccupati, temono altre mattanze.
Il giornale Gundem esiste da 15 anni, ma in 15 anni e' stato chiuso ben 17 volte e per 17 volte e' rinato con un nuovo nome.
Piu' di 40 giornalisti sono stati uccisi, molti sono scappati in Europa, altri sono in carcere.
In questi ultimi due anni, Ozgur Gundem ha totalizzato piu' di 600 processi a suo carico.
Per bloccare l'uscitra del giornale sono arrivati a a minacciare la tipografia che lo stampa e i chioschi di vendita che lo distribuiscono.
La motivazione per la chisura del giornale e' stata quella della lotta al terrorismo.
Inviato da: valter47
il 23/04/2009 alle 16:36
Inviato da: valter47
il 10/04/2009 alle 07:27
Inviato da: valter47
il 28/03/2009 alle 15:19
Inviato da: valter47
il 24/03/2009 alle 07:52
Inviato da: rigitans
il 22/03/2009 alle 18:08