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– Quindici dei nuovi eletti in Parlamento dall’Anatolia orientale e sud orientale sono donne

Post n°55 pubblicato il 26 Luglio 2007 da gaibo

In una regione spesso collegata in molti modi agli omicidi d’onore, ai suicidi e alle pressioni feudali, le donne saranno rappresentate in Parlamento in numero sempre crescente.
Quanto successo riusciranno ad avere queste nuove deputate nel miglioramento delle condizioni per le altre donne nella regione è in discussione. Intellettuali, il movimento delle donne turche e le stesse deputate ammettono di avere di fronte a loro un duro lavoro da fare, ma restano ottimiste.
Tarik Ziya Ekinci, un famoso intellettuale kurdo, dice che le deputate sono state preferite dal DTP nonostante la struttura feudale caratteristica della regione. Secondo Ekinci, questa preferenza non si adatta alla mentalità della gente nella regione, ma contribuirà a migliorare la posizione delle donne nella regione.
Nazik Isik, una ben nota figura del movimento femminista turco, fa una valutazione simile, dicendo che il DTP cercando di compiere passi avanti verso la modernizzazione e diventando un movimento di massa, ha bisogno della forza delle donne, è per questo che ha dovuto lavorare con le donne a tutti i livelli del partito.
Solamente una delle otto donne elette viene da Istanbul, il resto dalla regione. La segretaria del DTP di Istanbul, Sebahat Tuncel si trova agli arresti e sotto processo con l’accusa di essere un membro del fuori legge Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK).
La maggior parte delle deputate del DTP hanno lavorato a vari livelli nell’organizzazione del partito, portandogli la quota del 40% di rappresentatività femminile. La co-segretaria del partito Aysel Tugluk, viene da Diyarbakir, e l’ex segretaria della Commissione delle donne del partito, Fatma Kurtalan viene da Van. Fra le nuove deputate c’è la giornalista Gülten Kisanak, da Diyarbakir, nata nel 1961 e che lavorava per il municipio di Baglar. Sevahir Baiindir da Sirnak è un’infermiera nata nel 1969. Alcune delle deputate hanno un’esperienza nella società civile come Pervin Buldan, segretaria dell’Associazione di Aiuto e Solidarietà con le Famiglie Abbandonate (YAKAY-DER), ed Emiine Ayna da Mardin, fondatrice di “Arcobaleno” Movimento delle donne. La più giovane delle deputate del DTP è Ayla Akat, nata nel 1976, che lavora come avvocato.
Akat è la nuova deputata eletta a Batman, una città sempre menzionata quando si parla di suicidi di donne. Ha detto che la violenza è il più grande problema sia per le donne nella regione, che in Turchia e che stanno già organizzandosi per lavorare insieme alle deputate degli altri partiti con lo scopo di superare questo problema. Un altro tema su cui vogliono lavorare è un nuovo linguaggio al femminile in Parlamento.
“I diritti umani fondamentali delle donne vengono trasferiti alle loro famiglie o nelle mani degli uomini delle famiglie sotto la pressione del sistema feudale. Noi speriamo di poter accrescere la consapevolezza delle donne, non solo attraverso l’istruzione ma anche cercando di assicurare che il loro coinvolgimento nei processi di produzione diventi visibile” dice Akat. Mentre parla della sua occupazione come avvocato, Akat racconta di quante volte sia stata chiamata “sig avvocato” invece che “sig.ra avvocato” , come forma di sostegno, proprio dalle donne.
“Ci hanno dato un duro lavoro da fare, e cercheremo di farlo in collaborazione con le organizzazioni di donne” ha detto.

Hidayet Tuksal dal “Baskent Women’s Platform” ha sottolineato che il movimento di donne in Turchia ha avuto delle difficoltà a raggiungere quelle donne che prima di essere delle cittadine, si considerano componenti della famiglia. In ogni caso la rappresentanza delle donne in Parlamento dovrebbe aiutare a superare proprio questo.
Akat che ha un figlio di due anni dice che lavorerà non solo per gli specifici problemi della regione ma anche per i diritti umani fondamentali delle donne in Turchia, compresa la libertà di credo.
Isik ha detto che nonostante le sfide di tanto lavoro, le deputate contribuiranno al movimento femminista in Turchia. Ha anche accennato alla sua speranza di contribuire ad abbassare il livello di aggressività in Parlamento.
Nel passato l’ex deputata del Partito Democratico (DEP) Leyla Zana ha dovuto confrontarsi con dibattiti molto accessi e rabbiosi mentre prestava giuramento in Parlamento in lingua kurda. Kisanak ha detto che non ci sarà nessuna “crisi di giuramento” in Parlamento questa volta.
“Il Parlamento non è un luogo dove ci si batte. Invece è un luogo di discussione, dove si producono soluzioni e compromessi” ha detto Kisanak, citando anche la loro intenzione di realizzare dei partenariati con altre deputate a prescindere dai diversi punti di vista politici.

 
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