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Viaggio nel Kurdistan turco, Newroz 2007

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Azioni militari nel sud est della turchia - kurdistan turco

Post n°56 pubblicato il 02 Settembre 2007 da gaibo

Nella provincia di Sirnak a Uludere, al confine sud orientale con l'iran, i militari turchi hanno attaccato le forze di difesa popolari kurde (HPG).

Con le elezioni del 22 luglio la popolazione kurda sperava in un cambiamento per una soluzione pacifica e politica della questione kurda, cosi come e' richiesto da tempo dal presidente Ocalan e dal PKK.
invece le operazioni militari sono numerose. Un fine settiamana segnato dalla violenza trucida della guerra in cui i militari hanno usato armi chimiche (napalm) sulle bellissime montagne del kurdistan, hanno ucciso 11 guerriglieri di cui tre giovani donne ed hanno inferto su alcuni corpi mutilazioni come la decapitazione. La poplazione kurda oggi aspetta che siano riconsegnati alle famiglie i corpi, per essere pianti e sepolti degnamente ma diyarbakir (amed) aspetta ed un altro giorno é passato senza risposta.
Domani (31 agosto) potrebbe esserci una manifestazione nella capitale kurda perché le ferite che questa ennesima brutale aggressione ha riaperto sono comuni a tutti perché tutte le famiglie sono state colpite dalla guerra, tutti hanno perso un familiare o hanno passato mesi, anni in prigione semplicemente per essere kurdi.

Nelle mani del governo di ankara c'é la possibilita' di una pace giusta con il riconoscimento dell'identita' del popolo kurdo ma con queste azioni le ferite della guerra si riaprono e il cerchio della violenza non si chiýudera'.
Questa é una guerra che l'Europa non vuole vedere per i troppi interessi economici che ha nella regione del kurdistan ricco di risorse naturali (petrolio, acqua, per ricordare solo le piu' richieste dal mercato occidentale). L'Europa non si preoccupa della poverta' a cui é ridotta la popolazione dalla politica del governo centrale, per i governi europei non sono interessanti le violazioni dei diritti umani che quotidianamente si compiono in turchia....L'Europa ha interesse a vendere armi alla Turchia che usera' contro i kurdi (l'italia per prima: AgustaWestland ha vinto una commessa per la fornitura di elicotteri militari in Turchia del valore complessivo di 2,7 miliardi di dollari), ha interesse a finanziare progetti devastanti nella regione (progetto GAP con l'enorme diga di ilisu ad Hasankeyf vedi www.acquasuav.org/ www.weed-online.org -www.hasankeyfgirisimi.com/) e nei rapporti europei per l'ingresso della Turchia in europa si dimentica volentieri della questione kurda, delle tante donne e uomini che sono ancora in carcere per essere kurdi e dei tanti profughi che affollano le citta' europee senza poter tornare nel loro paese.

Da Amed fabiana cioni
con la speranza che presto il popolo kurdo possa vivere in pace nel suo paese.

 
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