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Viaggio nel Kurdistan turco, Newroz 2007

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– Congresso Nazionale Kurdo

Post n°57 pubblicato il 04 Settembre 2007 da gaibo

Si allarga un nuovo concetto di guerra coordinato dalla Turchia e avviato da Turchia, Iran e Siria. Una guerra contro tutti i kurdi, che allo stesso tempo significa l’avvio di una fase molto pericolosa.

Nonostante che il Movimento democratico kurdo di liberazione abbia dichiarato un cessate il fuoco unilaterale il 1. Ottobre 2006 l’esercito turco prosegue ancora con la sua sporca Guerra contro i guerriglieri delle Forze di difesa popolare (HPG) e con gli omicidi di massa tramite l’uso di armi chimiche. Infatti, così sono stati uccisi ultimamente 11 guerriglieri nella regione di Sirnak. Il numero di soldati e guerriglieri che perdono la loro vita è costantemente in aumento. Dall’altra parte l’Iran bombarda le regioni iraniane del Kurdistan mettendo in pericolo i civili che vivono nella regione. Nei giorni scorsi un attacco contro I kurdi yazidi ne ha ucciso piú di 700, ferendone altri 500. Dietro questi attacchi ci sono gli Stati anti-kurdi.

Il popolo kurdo sta portando avanti una lotta giusta e necessaria contro la sporca guerra degli Stati anti-kurdi, una guerra che vuole distruggere le richieste per i diritti dei kurdi.

L’Unione europea e le Organizzazioni non governative non dovrebbero restare in silenzio nei confronti di questa sporca Guerra contro il popolo kurdo. Il silenzio di tali organizzazioni incoraggia la Turchia, l’Iran e la Siria ad insistere con la guerra e a non risolvere il problema.

Invitiamo i Paesi europei e le loro organizzazioni, che possono giocare un ruolo molto importante nei confronti del problema kurdo, a rompere il silenzio, e gli chiediamo di prendere parte nel processo di soluzione, invitando la Turchia, che vuole entrare nell’Unione europea, a porre fine al conflitto.

Attivarsi per la pace e la democrazia è qualcosa di molto importante per la sensibilità di tutti. Noi, Congresso Nazionale Kurdo ci aspettiamo che ciò sia fatto per la stabilità della regione e un’umanità più civile.

Congresso Nazionale Kurdo
29 Agosto 2007

 
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