Il 29 febbraio, a Diyarbakir, continua il processo contro la lingua kurda: sul banco degli accusati i Sindaci di Diyarbakir e di Sur, insieme a tutti i 21 consiglieri.
Organizziamo la presenza di osservatori della società civile italiana
In una Diyarbakir sempre più sconvolta dalla guerra ai confini col Nord Iraq, caratterizzata da un clima pesantissimo fatto di repressione e di arresti, le autorità turche hanno deciso di portare avanti quell’assurdo processo contro il Sindaco di Sur, Abdullah Demirbas, insieme all’intero consiglio municipale (oggi destituiti per decreto!) e contro il Sindaco di Diyarbakir, Osman Baydemir, rei, l’uno di aver utilizzato la lingua kurda nelle brochures di pubblicizzazione dei servizi offerti dalla municipalità, e l’altro di aver dato l’appoggio a tale iniziativa.
Nella stessa giornata poi il giudice emetterà la sentenza.
Per questo, la società civile e la rete di solidarietà con il popolo kurdo non possono mancare.
Lanciamo un appello affinché avvocati, giuristi, rappresentanti istituzionali, associazioni, ma anche semplici militanti siano presenti al processo con una delegazione di osservatori; sarà anche l’occasione per toccare con mano ed ascoltare dalla viva voce dei nostri interlocutori l’involuzione autoritaria e militaresca che si respira in Turchia.
La partenza della delegazione è prevista per il giorno 28 febbraio con arrivo in serata a Diyarbakir; il 29 febbraio si parteciperà al processo e si parlerà con i Sindaci, l’arrivo in Italia è previsto per il 1 marzo.
Chi volesse partecipare è pregato di mettersi in contatto con
UIKI Onlus (Yilmaz) tel. 06 97845557
Verso il Kurdistan (Antonio) tel. 335 7564743 (Lucia) tel. 3335627137
Inviato da: valter47
il 23/04/2009 alle 16:36
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il 10/04/2009 alle 07:27
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il 28/03/2009 alle 15:19
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il 24/03/2009 alle 07:52
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il 22/03/2009 alle 18:08