Istanbul, 18 feb. (Apcom) - Le forza armate turche, guidate dal Capo di Stato maggiore, generale Yasar Buyukanit, stanno preparando un'offensiva di terra contro i ribelli del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, l'organizzazione separatista curda, considerata terrorista da Europa e Stati Uniti, che lotta per l'indipendenza nel sud-est del Paese e che trova riparo proprio nei territori oltre confine.
Negli ultimi due mesi, sei operazioni aree, compiute con l'avvallo degli Stati Uniti, hanno portato, secondo lo Stato Maggiore turco, alla distruzione di oltre 70 obiettivi e pesanti perdite umane inflitte all'organizzazione.
I danni più pesanti sarebbero stati inferti ai sistemi di comunicazione. Sono stati allestiti nuovi punti di controllo che controllano i valichi più a rischio per l'ingresso dei guerriglieri in territorio turco. Le basi includeranno anche piste per l'atterraggio di elicotteri e sofisticati equipaggiamenti radar e di artiglieria che l'esercito ha commissionato da mesi.
Reparti delle forse speciali a Bolu, Kayseri, Isparta e Manisa sono sotto allenamento da settimane. L'operazione si terrà in primavera, con ogni probabilità in marzo. Verrà compiuta in due singole regioni, la prima nella zona del confine con l'Iran e l'Iraq. La seconda all'interno della Turchia, nelle province di Tunceli, Bigol, Siirt e Diyarbakir. Tutte le truppe risponderanno agli ordini del generale delle Forze di terra.
In questo momento l'esercito turco ha circa 50mila guerriglieri piazzati sul confine. Il numero di persone che verranno inviate nelle prossime settimane dovrebbe essere ancora 50mila.
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