Creato da veuve_cliquot il 10/01/2011

La Specola

"Non mi piace la via che conduce qui e là. Non bevo alla fonte verso cui tutti s'intruppano. Detesto ciò che é comune, popolare e senza regole" Callimaco

 

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CRISI

Post n°110 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da veuve_cliquot

C.D. Friedrich: Viandante sul mare di nebbie

Sto trascurando il mio blog in questo periodo, me ne rendo conto. Ma è come se una patina grigia sia caduta su ogni cosa che ci circonda, almeno è questa la mia impressione. Ogni discorso, ogni conversazione, ogni commento sui giornali o fra amici gira sempre intorno alla stessa cosa: la situazione politica ed economica che stiamo attraversando. Forse, vivendoci dentro e dovendo subire in modo passivo qualche cosa che fino a un anno fa nemmeno immaginavamo, immersi nella nostra società dei consumi che sembrava non dover avere nessun limite, ci troviamo impreparati ad affrontare una realtà diversa. Adesso che invece ci si trova davanti a una realtà ben diversa da quella sperata, forse è giunto finalmente il momento di fermarsi un attimo a pensare se ciò che lasciamo sia veramente il meglio o se forse non era poi così importante. Personalmente non ho dei grossi problemi economici, mi dispiace solo veder allontanare l’età in cui sarei dovuta andare in pensione, sapendo che saranno anni in cui perderò molte delle mie energie fisiche e quindi avrò molta meno voglia di fare le cose che già immaginavo di poter fare. Ma questo è un problema che affronterò quando sarà il momento. Quello che invece vedo ora è come un senso di smarrimento, di incapacità di riposizionarsi sotto un punto di vista diverso e non immaginato. Chissà come questo periodo verrà giudicato fra 50-60 anni, forse come un cambiamento epocale in cui tutta una struttura di società che ci sembrava inamovibile è invece cambiata. Quando ero piccola, avevo un padre che lavorava con l’ideale di veder studiare le proprie figlie, sapendo che l’istruzione avrebbe portato loro un benessere economico maggiore del proprio e un innalzamento nella scala sociale. Così è stato, il sogno dei miei genitori si è avverato. Ma quanti genitori ora pensano ancora che l’istruzione possa portare maggior benessere del loro ai propri figli? E’ come se si siano perduti i punti di riferimento delle generazioni passate e non si riesca a vederne di nuovi. Si comprava la casa con sacrifici e si mettevano da parte i soldi per aiutare i propri figli a farsi la loro. Invece ormai quei soldi servono solo a mantenere dei figli che non riescono a trovare lavoro. Si sapeva che quei figli sarebbero rimasti nello stesso paese o città e si sperava di veder crescere i nipoti e curarsi di loro. Ma ormai l’idea del lavoro “sottocasa” è solo una pia illusione: spesso se i figli trovano lavoro lo trovano a centinaia di chilometri e i nipoti si vedono a Natale. Un mondo spesso di vecchi soli con figli lontani e nipoti che non conoscono quasi i loro nonni.

Non so se tutto questo sia giusto o sbagliato, forse è solo diverso e forse abbiamo solo bisogno di ricreare dei punti cardinali verso cui orientarci. Un modello di società sta forse crollando e sicuramente a questo se ne sostituirà un altro forse migliore. Ma è un po’ difficile per chi in tutti questi anni ha vissuto immerso in un certo modello, poter pensare e forse adattarsi a un modello diverso.

Quello che trovo più difficile sarà ricostruire quei valori morali che negli ultimi anni sembravano ormai essersi persi ma che in passato, nei grandi momenti di cambiamento, erano però rimasti come filo conduttore tra il vecchio e il nuovo: il senso di responsabilità, di dignità personale, l’educazione, il rispetto, il credere in ideali e valori che, rimasti come punti di riferimento nei secoli passati, sono ormai quasi scomparsi in questo nostro mondo che ha fatto del consumismo sia materiale che morale, il proprio punto di riferimento. Nella nostra società in cui l’individualismo è diventata la nuova religione, in cui la responsabilità personale e la solidarietà verso gli altri non sono più prioritarie e ciò che è diventato prioritario è la soddisfazione dei propri desideri e non dei propri bisogni, la crisi economica è solo la punta dell’iceberg di una crisi dell’individuo che si ritrova così impoverito non solo di soldi ma di valori.

Riuscire a recuperare un po’ di quegli ideali, di quei principi ci potrebbe aiutare a superare questi momenti di crisi, ripensando che i veri valori non derivano dal denaro che possediamo, ma da quello che ognuno possiede dentro se stesso.

 

Commenti al Post:
angiolhgt
angiolhgt il 11/01/12 alle 16:21 via WEB
è una forma di resa rassegnata e la cosa più grave non è tanto che perderemo tutti chi più chi meno qualcosa ma la percezione che siamo stati derubati della speranza nel futuro, du una italia in decadenza fiduciata, plastificata senza energia e morale , insomma senza valori interiori e collettivi che diano una spinta perchè le cose cambiano. E' un disastro soprattutto interiore...la decadenza di un popolo è innazituto quella dei costumi ..vedi i romani ecc Stay hungry, stay foolish
 
 
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 13/01/12 alle 17:47 via WEB
Forse meritiamo tutto questo. Abbiamo tenuto gli occhi chiusi davanti a ciò che stava avvenendo, abbiamo accettato compromessi perché in fondo tante cose non toccavano il "nostro" giardinetto, contenti del benessere che avevamo. Solo ora stiamo aprendo gli occhi e la realtà è molto peggiore di quella che ci saremmo aspettati. :))
 
roseilmare
roseilmare il 11/01/12 alle 17:23 via WEB
Mi facevo questa domanda proprio stamattina. Preso atto di questo decadimento dei valori che possiamo toccare con mano giorno dopo giorno dalle scorrettezze in ufficio, dalle carte per la strada, dalla maleducazione imperante accompagnata dall'arroganza, come possiamo fare per ricominciare da zero? Chi potrebbe insegnare i valori, a chi e come?
 
 
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 13/01/12 alle 17:56 via WEB
Ai miei tempi i valori li insegnavano i genitori, aiutati successivamente dalla scuola. Forse se i genitori attuali smettessero di fare gli "amici" e riprendessero a fare i "genitori", cioé le persone che dovrebbero educare la propria prole (l'educazione non è certo compito degli "amici") forse qualche cosa si riuscirebbe a ottenere! :))
 
   
roseilmare
roseilmare il 14/01/12 alle 06:52 via WEB
Ed è quello che intendevo dire io. La mia preoccupazione nasce proprio dal decadimento dei valori, innanzi tutto in famiglia dove, ancora più grave, le mamme desiderano per le figlie un futuro da velina, nella scuola dove i professori scrivono un asino con l'apostrofo e via andare... In una società come la nostra che sembra una giungla, dove tutto appare lecito e anche gli assassini vanno a piede libero, chi, in assenza totale di valori, a cominciare proprio dalla famiglia, insegna qualcosa a chi? Insomma, la vedo nera!
 
     
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 14/01/12 alle 07:55 via WEB
Io ho ancora una piccolissima speranza nelle nuove generazioni che pur cresciute nel "voglio e posso", si stanno forse rendendo conto che questo metodo educativo, sperimentato su di loro, sta solo portando a un'assoluta anarchia. Con vero stupore, frequentando i miei nipoti e i figli dei miei amici, coppie con figli piccoli, sto cominciando a vedere che sono molto più "rigidi" verso i loro figli e che cercano di insegnare un po' di educazione limitando i capricci con una certa severità. Infatti l'attuale situazione di ineducazione io non la imputo alla nuova generazione, ma alla precedente (la nostra) e credo che i giovani attuali, pur essendoci vissuti beatamente in questa situazione, si stanno rendendo conto del disastro a cui essa ha portato e adesso, pur dal mio piccolo osservatorio, mi sembra che si stia un po' ritornando ai metodi educativi dei nonni piuttosto che a quelli dei genitori. :))
 
johnny.kraus
johnny.kraus il 11/01/12 alle 18:36 via WEB
Io non credo proprio che proseguendo su questa linea si possa arrivare ad una società migliore. Stanno cambiando i costumi, i rapporti, il modo di vivere, ma tutto in peggio. E ciò non è un'inevitabile deriva ma la realizzazione di un disegno decennale (o forse più) per farci fare la fine della "rana bollita".
 
 
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 13/01/12 alle 18:01 via WEB
Sì, quello che sta avvenendo non è certo qualche cosa che è venuta fuori improvvisamente, dal nulla, in questi giorni. Sono ormai anni che c'è una continua deriva verso la perdita di valori, verso l'individualismo più esasperato, verso la furbizia come unico valore da insegnare ai propri figli, verso la deresponsabilizzazione in nome della "realizzazione" del proprio io. Ma tutto questo ha portato a una società più fragile, una società formata da unità che vedono solo nel bene personale e non nel bene comune, il traguardo a cui tendere. Alla fine la rana è morta, molto lentamente! :))
 
asettica2011
asettica2011 il 12/01/12 alle 19:58 via WEB
I miei mi hanno fatto studiare fino alla laurea, io poi mi sono pagata una specializzazione, morale non mi è servito a nulla. Vorrei che i miei figli potessero scegliere di fare ciò in cui credono, se vorranno studiare mi auguro, insieme al padre, di riuscire a sovvenzionarli, ma se non rientrerà nei loro progetti onestamente mi vedono d'accordo. Rispetto alla fotografia del qui ed ora, molto meglio imparare un mestiere.
 
 
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 13/01/12 alle 18:05 via WEB
Io credo, dopo quello che sto vedendo, che i giovani bisognerebbe un po' orientarli. Il fare ciò in cui credono ha riempito i call center di laureati in lettere, filosofia, psicologia. Anche far loro imparare un mestiere può essere la cosa giusta, in fondo la scuola attuale non mi sembra che stia sfornando persone più colte di molti che le scuole le hanno frequentate per pochi anni! :))
 
coccoildrillo
coccoildrillo il 13/01/12 alle 07:52 via WEB
basta sfogliare i quotidiani per demoralizzarsi...... abbiamo colpevolmente lasciato ammazzare tutti gli ideali ed ora ne paghiamo lo scotto: rispetto per il prossimo, famiglia, la vita...... dove sono ? Tutto è normale, tutto è lecito, tutto è dovuto.....
 
 
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 13/01/12 alle 18:11 via WEB
Hai ragione, c'è stato un continuo abbassamento del limite del decente: ormai vedi più qualcuno indignarsi per qualche cosa? Guarda solo l'indecenza dei nostri parlamentari, divinità olimpiche che vivono beatamente, fregandosene di quello che avviene intorno a loro, credendosi al di sopra di ogni giudizio e di ogni limite mentre i poveri mortali stanno sulla terra a cercare di saldare i debiti che la loro incoscienza, cupidigia, menefreghismo, ci hanno dato. :))
 
   
roseilmare
roseilmare il 13/01/12 alle 23:39 via WEB
Sono d'accordissimo!
 
avvbia
avvbia il 13/01/12 alle 23:59 via WEB
Si veuve ho letto il post e convengo su molto considerando anche la tua, come dire,episodicità nello scivere i post!! CRISI! ed hai ragione e come diceva vico corsi e ricorsi storici:per adesso andiamo giù ed economicamente e moralmente:aspettiamo quando andremo su ,si spera almemo. chiudi con le parole di un libro del Grande Fromm:essere o avere,bel libro che serve a farci molto riflettere. Chiudo,io, infine con un concetto che è proprio del PURO CAPITALISMO: esso significa stato borghese e quindi individualista. ma ci potremo scrollare da questi inghippi?? forse no.. ciao. gino
 
 
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 14/01/12 alle 07:42 via WEB
Hai ragione caro Gino: la mia incostanza è quasi vergognosa (e ti assicuro che un po' ne avevo), ma mi sembrava di cominciare ad essere ripetitiva e volevo trovare argomenti che riuscissero a uscire un po' fuori da questo incombente tema che è la nostra situazione attuale che ti assicuro vedo in maniera molto pessimistica. E' vero, lo stato borghese è uno stato fondamentalmente individualistico ma non dimentica la solidarietà verso chi ha meno. Invece abbiamo costruito uno stato che è sì fondato sul capitalismo ma con un individualismo che si basa sull'egoismo personale, basta vedere come si evadono le tasse. La ricchezza non si deve criminalizzare, ma non si deve nemmeno permettere che questa ricchezza si dimentichi di chi ha meno e si accumuli anche dimenticando di pagare le tasse! :))
 
Vince198
Vince198 il 14/01/12 alle 08:14 via WEB
Toh che novità! Al tempo, luglio dello scorso anno, l'"insigne" economista venne investito dai suoi fidi amici fra cui Prodi, De Benedetti, Bazoli, Caloia, Passera etc., per risollevare le sorti dell'Italia per il dopo Berlusconi ed ora, guardando intorno, dove sono tutti questi miglioramenti? Solo la "Cermania della kulona" si salva perchè sta succhiando linfa vitale a tutti gli altri stati, il resto della Ue sta affondando sotto i colpi "cermanici" e della speculazione internazionale. Orbene, declassando l'economista grembiulato a semplice ragioniere di primo pelo, servo della predetta kulona che di giorno elogia l'Italia ma di notte studia come depredarla inopinatamente, stiamo sempre più affondando vergognosamente. Purtroppo stiamo tornando alle origini: poveri eravamo, abbiamo certo vissuto un pò sopra le righe, però ci stiamo involvendo, cioè tornando alle origini post II guerra mondiale.
Tutti tranne politici e lobbies che questo sgangherato governo non solo NON combatte, ma che ad esse è prono, servo loro e di se stesso.
Saran contenti Gigi da Bettola, Giorgio da Posillipo e altri della "combriccola politica" di vedere il fu governo Berlusconi affossato ed assistere impotenti al lento affondamento della nostra nazione dopo che si sono letteralmente "venduti" ai poteri forti? Lasciamo stare Idv e Lega che per i loro miopi opportunismi fanno bastian contrario, ma vedere i maggiori raggruppamenti politici inchinati a questi ladroni internazionali e non reagire come essi stessi dovrebbero fare per salvare la nostra Repubblica, ebbene questo mi addolora profondamente oltre a aumentare i miei conati di vomito su questa gentaglia che pensa solo a se stessa.
Pensano di salvarsi loro dal naufragio? Ci sarà prima o poi un'onda "anomala" che porterà via tutti, compresi loro che si sentono intoccabili! Ecco, non c'è limite alla vergogna di questi politici, delle caste varie e delle lobbies che li sostengono: spudorati e amorali! Per questo dovrannon renderne ragione a noi - popolo italiano - prima o poi. Solo allora vorrò vedere la fine che faranno e che sia la più ignominiosa! Fino a quel momento starò zitto e non andrò mai più a votare.
 
 
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 14/01/12 alle 08:53 via WEB
Solo qualche osservazione personale: 1) E' vero che la crisi è internazionale, ma mi sembra che noi siamo conciati peggio degli altri (a parte la Grecia) e mi sembra che questo essere "conciati peggio" sia dovuto ai governi precedenti, Monti è in carica solo da due mesi. 2) Monti deve pur farsi votare le leggi in parlamento in cui, guarda caso, ci sono sempre le stesse persone che ci hanno "conciato" a questo modo (vedi sopra) 3) Che la "culona" sia poco disposta a pagare per tutti posso anche capirlo perché anche lei deve essere rieletta e un po' di ascolto ai suoi concittadini deve pur darlo. In parole povere, se adesso siamo in mano a finanzieri senza scrupoli (e di questo ti posso anche dare ragione), credo che dobbiamo ringraziare solo chi ci ha governato in precedenza che adesso, peggio di Ponzio Pilato, se ne sta lavando le mani. E il dramma, secondo me, è che saranno loro che dovremo rieleggere alle prossime elezioni. :))
 
   
Vince198
Vince198 il 14/01/12 alle 10:25 via WEB
Opinioni più che rispettabnili le tue, veuve_cliquot, però con questa crisi, quella che sta strangolando l'economia itlaiana ed europea, la colpa di essa NON è nostra - di governi precedenti, anche se finora abbiamo annaspato ma per altri motivi. Cos'è accaduto da quando c'è Monti al governo? Tasse, tasse, tasse che non hanno modificato un bel niente (tranne che le nostre tasche mezze vuote): mi sembra di rivivere una riedizione dell'ultimo governo Prodi con le guerre fra poveri, mentre i grossi gruppi finanziari, banche, le multinazionali etc. NON vengono minimamente sfiorati. Forse dovrei riscrivere tutto quel che riguarda Monti, da dove viene, con chi si è "intrattenuto" nella sua carriera, ma so che non servirebbe a niente: siamo nella.. e in quella ci resteremo, volenti, nolenti, specie dopo le ultime novità (declassamenti di agenzie in odore di conflitto di interessi etc.) etc.), specie dopo che un giornale come la Stampa (come da link precedente) ha rivelato che, in buona sostanza, mettendoci nelle mani dei banchieri e loro amichetti di cordata, siamo caduti dalla padella nella brace.
Non vedo miglioramenti di spread a 10anni (che sono i più importanti), di interessi e quant'altro, vedo solo nubi sempre più scure all'orizzonte, "Monti di guai" sempre più pesanti sulla nostra schiena malandata.
Quelli che dovrebbero favorire, incentivare le industrie, l'economia, il lavoro - cioè le banche, tengono ben stretti i cordoni della borsa, tutti presi nella loro avidità smodata: ne hanno presi di miliardi di euro e intendon osolamente capitalizzarli, non certo darli in prestito alla nostra classe produttiva. Sti svergognati! Le banche diventano sempre piùà avare, la gente non ce la fa e andiamo ancora a ricercare cause ataviche, il classico pelo nell'uovo, fare come gli struzzi che mettono la testa nel buco in terra per non vedere lo sfacelo che si avvicina sempre più? Certo, ognuno è padrone di fare quel che vuole, di fare ricerche per attribuire colpe a destra e a manca: ci mancherebbe altro.
Le "foglie di fico" non servono a niente in "inverno" e questo "inverno" direrà per decenni. Tutto merito di questa guerra economica con cui la Germania vuole assoggettare l'Europa. Una volta parlavano i cannoni, oggi parlano la deutsche bank e la Ue (in mano ai massoni e ai tedeschi).. Viva!
 
     
Vince198
Vince198 il 14/01/12 alle 10:28 via WEB
Errata corrige: "Non vedo miglioramenti di spread a 10anni"; Intendasi .. "Non vedo miglioramenti di spread relativi a bpt a 10anni di scadenza". Mi scuso per l'errore.
 
     
veuve_cliquot
veuve_cliquot il 14/01/12 alle 18:39 via WEB
Caro Vince, evidentemente la pensiamo in modo molto diverso su quanto ci sta succedendo. Io non riesco a non pensare che la colpa di ritrovarci un Monti è pur sempre di chi lo ha preceduto. Tutti i paesi sono in crisi, ma come mai la Germania o l'Olanda si trovano in una situazione migliore? Evidentemente perché chi li ha governati non li ha fatti cadere in un baratro di debito pubblico come quello italiano. E se fossimo andati a votare, non avremmo forse rieletto gli stessi che si sono dimostrati incapaci di fare qualsiasi cosa? Non credo che il governo Monti sia il miglior governo possibile, ma, dal mio punto di vista, era l'unico possibile. Se avessimo votato chi ci saremmo ritrovati? Ancora Berlusconi o Bossi o Bersani o Casini o Fini. Mi sembra che li abbiamo già provati anche se non tutti al governo, almeno al Parlamento. Azzeriamo tutti i politici che sono al parlamento e sarei la prima a scendere in piazza per proporre le elezioni! :))
 
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Perché un altro blog? Non credo che il mondo ne abbia necessità ed esso non nasce nemmeno da un mio bisogno di esprimere fatti o sensazioni personali.

Non sarà quindi né un diario personale, né una valvola di sfogo di sentimenti ed emozioni.

Scriverò di fatti, articoli di giornali, libri, frasi che mi hanno fatto pensare, ragionare, riflettere, che mi sono piaciuti o non piaciuti, che hanno risvegliato il mio senso critico e anche qualche rotellina un po' arrugginita del mio cervello.

Sarà il blog di una persona che ritiene ancora di avere un cervello pensante libero da ideologie, dottrine, fedi e prese di posizione o di campo acefale.

 

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