Creato da: myr il 29/07/2003
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Week-end in Trentino

Post n°70 pubblicato il 06 Settembre 2007 da myr
 
Tag: viaggi
Foto di myr

Nel Trentino esiste una valle incantata..come nelle favole, La Val di Fiemme, connessa con altre valli dell'Alto Adige e del Veneto grazie a numerosi valichi alpini.
La Val di Fiemme è immersa nel verde, senza andare lontano ci si ritrova tra boschi e prati, lungo le passeggiate di fondovalle collegate ai sentieri ben più in quota.

All'inizio dell'estate quando il primo caldo si faceva già sentire, abbiamo pensato di passare un weekend a contatto con la natura. Arrivo, in uno dei comuni di questa bellissima regione il Trentino, CASTELLO-MOLINA DI FIEMME a 965 m. sul livello del mare. La stranezza di questo comune è quella di avere due frazioni principali,
distanti circa 2 km l’una dall’altra: Castello, che mantiene ancora viva lo stile edilizio cinquecentesco con buone strutture turistiche; e Molina, frazione nota in passato soprattutto per la presenza di mulini (ora scomparsi), che offre all’ospite la possibilità di godere in piena tranquillità della natura incontaminata dei prati e dei boschi circostanti.
Arrivati nell'Agriturismo Corradini, la padrona di casa ci ha accolti avvolta da un profumo di lamponi, era presa con la preparazione della marmellata di questo frutto di bosco di loro produzione, vendono tutto ciò che si può fare con i lamponi, dalla marmellata per l'appunto ai prodotti di bellezza, creme, unguenti.
Dopo aver lasciato la valigia nel piccolo Agriturismo al Castello, abbiamo deciso di fare un primo giro di ricognizione a Cavalese.

E' il capoluogo storico della Val di Fiemme, sede del sontuoso Palazzo della Magnifica
Comunità di Fiemme, è il centro principale della valle oggi diventato una importante zona turistica per gli sport estivi ed invernali. Molto carino  e con tanti negozzietti di prodotti tipici. In serata, curiosi ed affamati, la signora vestita di tutto punto con il costume provenzale trentino, ci ha servito un risotto ai lamponi ed alle ortiche, tanti ortaggi e ricotta fresca tutti prodotti da loro, una grigliata di carne con carotine dell'orto e patate al forno, da leccarsi i baffi.Tutto annaffiato da un buon vino rosso
ed infine un dolce particolare il cui nome non ricordo ma che assomigliava tanto ad una crèpe con pinoli ed uva sultanina.

Il giorno successivo, una bella passeggiata, un percorso facile accanto al fiume Avisio, in fondo fra i boschi una cascata bellissima... L'aria era freschina, anzi frizzante, direi rigenerante. Il panorama stupendo. Qui abbiamo approfittato per fare qualche foto.
Non avevamo un programma preciso per il pranzo e quindi ci siamo avventurati per poi prendere la funivia e salire verso il Cermis, meta degli amanti di attività sportive, il selvaggio ambiente della catena di Lagorai.
E' una meta per trascorrere una vacanza vivendo a contatto con la natura rigenerare il corpo e lo spirito, dall'alto di una delle 3 funivie che abbiamo preso, al di sopra delle cime degli abeti, un silenzio assoluto ed il soffio del vento piacevole
sembrava di essere in un luogo incantato. Arrivati in cima. la fame si sentiva, perchè non gustare quanto offriva il rifugio? Polenta, funghi e salsiccia e un buon bicchiere di vino rosso. Lo so che non è proprio un menù estivo, ma perchè snobbarlo visto l'ambiente che ci circondava?

Passeggiate nei boschi, escursioni sulle montagne e camminnate d'estate in uno scenario mozzafiato.
Dall'alto si vedeva, Predazzo altra località in valle, nel cuore delle Dolomiti, in posizione centrale fra la Val di Fiemme e la Val di Fassa. Il centro, il più popolato della valle, e' un importante luogo di villeggiatura sia estiva che invernale posto su un terrazzamento di fronte alla catena del Lagorai, e poi Tesero importante centro artistico e culturale, ricco di storia e tradizioni, testimoniate da chiese, capitelli e affreschi sulle facciate delle case. Nel pomeriggio, giro in Val di Fassa...
Situata al centro delle Dolomiti la Val di Fassa offre grandiosi panorami e innumerevoli pareti da scalare in estate, piste da sci e snowboard in inverno.

Canazei si presenta come il comune più alto della Val di Fassa, che si trova
ai piedi della Marmolada, Gran Vernel, Sass Pordoi e Sella è quindi assicurata
una stupenda vista panoramica sulle Dolomiti.

Il giorno seguente,visita a Daiano,questa piccola località assieme a Carano e Varena, rappresenta il tipico villaggio fiemmese; alle pendici della Rocca c'è un piccolo sito rinomato per la produzione dello Speck.
Chi non conosceva Tito Braito? Tito è sinonimo di speck oltre ad altre specialità tipiche apprezzate in tutta la valle.
La produzione si svolge nel maso di famiglia, (ovvero la Fattoria) il maso dello speck..sull’altipiano delle Ganzaie, sopra il paese di Daiano, tra larici e gli abeti della Valle di Fiemme ad un’altitudine di 1.300 metri.
Qui abbiamo colpito, acquistando un bel pezzo di Speck, (il cuore dello speck, tanto buono che ancora oggi, ho l'acquolina in bocca).

Giù per la valle verso casa ci siamo fermati sul lago in un paesino molto carino Baselga del Pinè. Non potevamo essere più fortunati lungo la passeggiata intorno al lago, fra anatre e papere, una pizzeria molto tranquilla, dove si è gustato la pizza ai Finferli, dei piccoli funghi simili ai pioppini molto gustosi.
In men che non si dica ci siamo resi conto che l'ora del rientro era scattata e quindi...Ciao Trentino. A presto!

 
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Nell'entroterra ligure in Val D'Aveto..

Post n°69 pubblicato il 10 Aprile 2007 da myr
 
Tag: viaggi
Foto di myr

Per passare una pasquetta all'aria aperta ma evitando i luoghi comuni gremiti di gente, questa volta abbiamo pensato di inoltrarci nell'entroterra ligure, zona Lavagna in quel di Val d'Aveto, fino all'altro ieri non ne conoscevo l'esistenza...e ora ecco che ne parlo. Ma come ci si arriva?
Percorrendo l'autostrada A12 Genova-Livorno si esce al casello di Lavagna seguendo le indicazioni per Carasco e Borzonasca. Dopo 17 Km. si arriva a Borzonasca situata al centro di un territorio ricco di testimonianze storiche e di leggende.
Da sempre luogo di passaggio obbligato tra il mare e la pianura, Borzonasca ha conservato nel suo quotidiano, le tracce di un passato illustre e di una storia mercantile.

Da qui inizia Il Parco Naturale Regionale dell'Aveto, situato nell'entroterra ligure offre
l'opportunità di splendide escursioni in una natuta incontaminata, colline ruscelli  persino laghi.
Si possono fare escursioni per ammirare il patrimonio ambientale anche con guide specializzate.

Arrivati a Borzonasca, era già ora di pranzo continuando su per altri 5 Km.
un insegna con la scritta "Ristorante U Rustegu" ci ha incuriosito e visto che la fame si faceva sentire abbiamo seguito le indicazioni in loco.

A poco più di mezz'ora dalle spiagge A 20 minuti dal mare del Tigullio
un paradiso di pace e tranquillità immerso in un paesaggio da sogno, situato in collina, in località Lago di Malanotte. Un laghetto popolato da trote e lì si affacciava "u Rustegu" un ristorantino immerso nel verde degli enormi abeti che ricorda le costruzioni del Tirolo. Molto pittoresco..
Tutta l'area è recintata e dispone di un ampio parcheggio interno.
L'albergo è dotato di una piscina e di una zona riparata e discreta dove potersi abbronzare in tutta tranquillità. Che bello..
Nel laghetto al centro del complesso, grandi e piccoli possono praticare la pesca sportiva alle trote, con attrezzatura fornita dall'albergo.
I più piccoli possono divertirsi nell'attrezzata zona giochi. Proprio un oasi per famiglie.

E' bastato un piatto di tagliolini fatti in casa conditi alle zucchine, un vinello rosso della casa per apprezzare quel dolce panorama respirando quell'aria frizzantina primaverile.

Quale miglior regalo di Pasqua quello di immergersi in un piccolo paradiso nel
verde fra colline a perdita d'occhio e un silenzio che rigenera dal caos cittadino?

 
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Viaggio nel gusto...San Cipiriello

Post n°68 pubblicato il 04 Aprile 2007 da myr
 
Foto di myr

Siamo in Sicilia a sud di Palermo presso un paesino che si chiama San Cipirello.
Qui si possono degustare piatti semplici ma veraci come quelli di un tempo, la cucina della nonna, antiche ricette e ad ammirare anche un magnifico panorama. Certo la materia prima è fondamentale.
La caponata tipica di queste zone, Le polpette in agrodolce vanno giù da sole, il brocolo in padella con l'acciuga resta leggero. Zucca in agrodolce con petali di caciocavallo, il formaggio stagionato tipico che si può gustare anche da solo magari fuso, altro inno alla semplicità.
Sa di antiche ricette anche la zuppa di ceci e fagioli con pezzetti di maiale, l'insalata di carne, il falsomagro, rotolone di carne con uovo sodo e sugo. Per finire dopo salumi, formaggi e frutta spolverata di mandorle, il capiddazzu, ovvero cappellaccio, due biscotti farciti con ricotta. I vini ovviamente rigorosamente della casa.

Un consiglio:
visto che questi piatti sono oltre che gustosi, sostanziosi, andatete a San Cipirello
prima che sia troppo caldo, magari per Pasqua perchè no?

 
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Viaggio del gusto in Lunigiana

Post n°67 pubblicato il 28 Marzo 2007 da myr
 
Foto di myr

Siamo in Toscana , la Lunigiana, ma è una toscanità contaminata che risente anche della gastronomia dell'influenza della vicina Liguria e dell'Emilia.
Tra i primi da non perdere i testaroli, una sorta di crepes fatte un tempo con grano saraceno e acqua cotta nei cosidetti testi ( recipienti di coccio ) direttamente sul fuoco. Una volta pronti vengono tagliati a strisce e cotti in acqua bollente.
Si condiscono con un pesto simile a quello genovese ma con prezzemolo e un trito più rustico, oppure con un filo d'olio e formaggio.
E sono proprio i testaroli il punto di partenza del Menù di Dante...proposto già al settimo centenario di Dante in Lunigiana.
Altro piatto della tradizione la Torta d'erbi, frittelle di castagne, agnello o pecorino locale con miele di castagno.
Vale la pena fare un salto in questa terra di confine per degustare queste particolari golosità.

 
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Lettera aperta...

Post n°66 pubblicato il 17 Gennaio 2007 da myr
 
Foto di myr

Ci sono delle cose che quelli del sud non dicono mai.
E' risaputo che la gente del sud è estroversa, generosa, passionale ma anche discreta quando si tratta di sentimenti. Magari sono capaci di amare un figlio, una madre, un padre con tutta l'anima ma non lo esternano, non lo danno a vedere se non con i fatti.
Per carità, sicuramente è molto più importante, ma non basta.
Sono convinta che si può, si deve fare di più.

Nel tempo, crescendo mi sono resa conto anch'io di essere un pò così
e me ne dispiace. Ripensadoci, di una cosa mi rammarico ed ancora oggi
dopo più di 20 anni mi fa star male, ed è quella di non aver potuto dire
delle cose a mia madre, di non averle detto quanto le volevo bene e
quanto contava nella mia vita.
Detto questo, mi sono ripromessa che mai più farò lo stesso errore.
Mai più mi comporterò così con le persone che amo e che contano.
Anche se sembrerò fragile, bisognosa di affetto o forse infantile
nell'esternare i miei sentimenti, non voglio pentirmi un giorno per
non aver detto questo o quello.

Fatta questa premessa, vorrei dedicare questa lettera aperta al mio papà.
Non ricordo la prima volta che ho pronunciato questa parola,
ero piccola, probabilmente non camminavo ancora, sarà stato il classico
complesso di Edipo tipico dei bambini, ma quando guardavo il mio papà
ero così coinvolta dal suo modo di fare, affettuoso, generoso
fantasioso e molto scherzoso.
Mi brillavano gli occhi quando mi raccontava le favole a modo suo,
facendomi sentire orgogliosa davanti agli altri bambini.
Forse perchè di carattere ci assomigliamo un pò ma con lui ho sempre avuto
un rapporto speciale, di complicità, di ammirazione.

Il mio primo giorno di asilo dalle suore ricordo ancora piangevo disperata,
fu lui che mi portò via, preso a compassione ed addirittura litigò con
la suora salvandomi dalle sue grinfie. Ero così contenta...

Un giorno, avrò avuto 4 anni mi portò ai giardinetti
dove c'era una grande fontana e come tutti i bimbi fui attirata dall'acqua,
in men che non si dica ero caduta dentro a testa in giù e mentre
bevevo acqua, una mano mi prese e mi tirò su in salvo, era lui il mio papà.
Il mio eroe. Un uomo con un carattere particolare, un sognatore, un vero artista.

Anche se nervoso e ribelle in certe occasioni, lui è buono, altruista a volte
troppo modesto. Per lui vale la classica frase:
Se trovi un amico trovi un tesoro. Lui lo è.
A volte è stato un amico anche per me. Con lui si può parlare di tutto.
 
Forse, un pò per sfortuna un pò per carattere,il destino non gli
ha regalato nulla, non gli ha dato giustizia, anche se meritava molto di più.
Ha sempre lavorato sodo mettendosi in discussione anche cambiando vita,
paese, nazione, lavoro. Forse non ha avuto fortuna nella vita, ma tutti,
chiunque gli è stato e gli è vicino, gli vuole bene, lo ama, lo stima.

Non voglio ricordare i terribili momenti passati insieme per la
mancanza di mamma. Io sentivo che soffriva e soffrivo con lui,
impotente, eravamo succubi di una situazione assurda.
Ho provato a fare ed a dare il meglio di me, in quel periodo,
rinunciando ad un futuro altrove. Ma non me ne pento.
Non so se nel mio piccolo restando vicino, sono riuscita a lenire
in piccola parte il dolore che lui provava come marito innamorato e solo
con un peso insopportabile.

Caro il mio papà, non importa cosa è stato, non importa se a volte ti sei sentito
di aver fallito, non importa se avresti voluto dare di più,
quello che ti garantisco, che sicuramente hai dato è molto di più:
la tua presenza, il tuo affetto, la tua comprensione, il tuo amore di papà e perchè no, anche di nonno e per questo te ne sono grata.
Te ne sarò grata per sempre, perchè non c'è nulla che può valere più di tutto
che il tuo affetto ricevuto in tutti questi anni. Un regalo per la vita.
Non è da tutti avere un papà speciale come te.
Scusami invece se a volte sono irrascibile, magari reagisco male,
me ne pento sempre, ma sappi che ti voglio un gran bene e vorrei dirtelo sempre,
sono sicura che mi comprendi, sono fatta così, un pò come te...

 
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