Siamo tutti crazy?!Voglio una vita spericolata |
IL VOLO DI UNA FARFALLA
Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E’ sacra come il pane
Mi domando perché pensare troppo mi turba
COME IN PIAZZA GRANDE!
I fiori del male La stoltezza, l'errore, il peccato, l'avarizia, abitano i nostri spiriti e agitano i nostri corpi; noi nutriamo amabili rimorsi come i mendicanti alimentano i loro insetti. I nostri peccati sono testardi, vili i nostri pentimenti; ci facciamo pagare lautamente le nostre confessioni e ritorniamo gai pel sentiero melmoso, convinti d'aver lavato con lagrime miserevoli tutte le nostre macchie.
È Satana Trismegisto che culla a lungo sul cuscino del male il nostro spirito stregato, svaporando, dotto chimico, il ricco metallo della nostra volontà. Il Diavolo regge i fili che ci muovono! Gli oggetti ripugnanti ci affascinano; ogni giorno discendiamo d'un passo verso l'Inferno, senza provare orrore, attraversando tenebre mefitiche. Come un vizioso povero che bacia e tetta il seno martoriato d'un'antica puttana, noi al volo rubiamo un piacere clandestino e lo spremiamo con forza, quasi fosse una vecchia arancia. Serrato, brulicante come un milione di vermi, un popolo di demoni gavazza nei nostri cervelli, e quando respiriamo, la morte ci scende nei polmoni quale un fiume invisibile dai cupi lamenti. Se lo stupro, il veleno, il pugnale, l'incendio, non hanno ancora ricamato con le loro forme piacevoli il canovaccio banale dei nostri miseri destini, è perché non abbiamo, ahimé, un'anima sufficientemente ardita. Ma in mezzo agli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli scorpioni, gli avvoltoi, i serpenti, fra i mostri che guaiscono, urlano, grugniscono entro il serraglio infame dei nostri vizi, uno ve n'è, più laido, più cattivo, più immondo. Sebbene non faccia grandi gesti, né lanci acute strida, ridurrebbe volentieri la terra a una rovina e in un solo sbadiglio ingoierebbe il mondo. 
È la Noia! L'occhio gravato da una lagrima involontaria, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Tu lo conosci, lettore, questo mostro delicato - tu, ipocrita lettore - mio simile e fratello!
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Post N° 127
Post n°127 pubblicato il 19 Settembre 2007 da kamaleontina
La storia di Carlo Te lo sei mai chiesto quanto ci mette un bruco a diventare farfalla? Sono otto mesi, otto mesi precisi precisi, otto mesi per trovare il coraggio o la vanità di mettere su le ali e volare. Si perchè di strisciare per terra il bruco non gli va proprio giù e poi…poi all’improvviso ti ritrovi farfalla, libera almeno credi di lasciarti andare. Si perché anche un flebile soffio di vento basta affinché la tua rotta cambi e tu ti vedi fluttuare accarezzata dalla corrente. Noi viviamo secondo l’idea che gli altri ci hanno dettato della vita alla quale inconsapevolmente abbiamo aderito e questa è la storia che Carlo raccontava a chiunque capitasse da quelle parti, al Centro di Igiene Mentale. Ti sentivi attraversare dai suoi occhi pieni di domande. Poi un bel giorno Carlo mi strinse le mani e disse: “Simò, lo vedi…Pure io ce le ho le ali…Pure io voglio volare via…anche io ho il coraggio, il coraggio di vivere!” Così senza cercare nessun senso a questa nostra vita. Perchè dimmi hai mai tu capito qual è il senso dell’essere farfalla? Ci metti otto mesi a venire fuori da quel bozzolo e soltanto tre giorni per morire. Io quel giorno a Carlo una risposta non ho saputa darla, poi nn l’ho più rivisto. “È matto mi dicevano gli infermieri, lascialo perdere quello lì, è matto!” L’hanno visto parlare con il vento e tentare di volare via dal quarto piano. Adesso dopo il nostro addio ho riflettuto a lungo…adesso penso che l’unico Vero senso della fragile esistenza di una piccola farfalla sia il dono di un momento di stupore negli occhi di chi la guarda volteggiare! Cristicchi |
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UNA ROSA BLU
Il suo profumo mi inebria...
mi avvolge in un abbraccio...
mi riempie di emozione.
E' in mezzo a mille fiori...
ma riesce a farsi notare...
semplice...classica...delicata...
Non chiede grandi cure...
ma nemmeno di essere dimenticata...
solo un pensiero e uno sguardo.
Sorprende e lo fa in modo naturale...
distinguendosi da tutte le altre...
per un'unica semplice diversità.
E' il suo colore che ti sconvolge...
è il suo riuscire a catturarti...
è il suo sapere che la osservi.












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