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Casual friday.

Post n°203 pubblicato il 28 Luglio 2006 da v_mom
 

Quando lavoravo per gli americani, questo ridicolo rito mi ha sempre lasciata perplessa, ma poi col tempo mi ci sono abituata e non ci ho fatto più caso.
Allo stacco innaturale, intendo.
Dal lunedì al giovedì tutti in giacca e cravatta e tutte in tailleur, rigorosamente, peggio che in una comunità di pinguini ingessati.
E il venerdì, compaiono magicamente delle mises quanto meno improbabili.

Casual non significa trash, a casa mia.
Perché se fossi a casa mia, potrei pure starmene in mutande viola a pois gialli e canotta verde acido a righe marroni.
Ma se vengo in ufficio, un certo tipo di ufficio, e se devo attenermi a certi livelli e standard qualitativi, se devo rispettare i valori e gli obiettivi che sono la base della politica aziendale, se devo far finta di credere alle minchiate di quelli che stanno sopra di te e ti dicono che un certo tipo di abbigliamento ti mette in condizione di far valere maggiormente il tuo standing personale e professionale…. Dicevo se, se e se… allora, ANCHE SE E’ VENERDI’, non posso presentarmi con i jeans non a vita bassa ma inguinale, quelli con l’orlo che finisce sotto il tacco della scarpa e si sbrindella, quelli slavatissimi col cavallo che arriva al ginocchio e con i “tagli consumati” nelle posizioni più strategiche unitamente alla canottiera da giocatore di basket.
Non lo posso fare anche perché c’ho più di 40 anni e magari perché sono una figura con funzioni di coordinamento e supervisione.

Questo non è casual, è semplicemente ridicolo.
Naturalmente per quanto riguarda un contesto “americano”.

Figuriamoci poi se uno si sposta e va a lavorare per una multinazionale tedesca.

Ma che è il casual friday, un diritto acquisito di chi lavora in una multinazionale a prescindere dalla provenienza della matrice proprietaria?
Non mi risulta che i crucchi malefici abbiano mai abbracciato la filosofia del casual friday.
E’ che secondo me qui in Italia la gente si confonde.
Multinazionale=casual friday.

Sono concetti diversi, rendetevene conto.

Io stamattina mi sono cambiata due volte prima di uscire perché trovavo eccessivo persino il top con le spalline larghe, visto che c’ho le tette grosse e non sono anoressica.

Ma ci vuole molto a ragionare, anche col motore al minimo?
O fa troppo caldo persino per questo?

 
 
 
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