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Creato da: 72rosalux72 il 04/06/2004
"Confermo i miei atti e rido dei miei castighi. E adesso condannatemi".

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Post n°532 pubblicato il 07 Novembre 2009 da 72rosalux72

 

Giovedì scorso, da santoro, abbiamo visto che faccia ha il senatore del pdl, tal fazzone, che si batte contro lo scioglimento del comune di fondi.

Lo so che non è politicamente corretto, ma con la faccia del senatore il lombroso ci sarebbe andato a nozze. Va beh, diciamo che è il classico da cui non comprerei una macchina usata.
Dopo aver ascoltato un lungo e dettagliato servizio sulle ragioni che hanno spinto verso lo scioglimento del comune di fondi– stessa impresa campana che vince da sola gli appalti con un ribasso ridicolo, riconducibile ai casalesi; consiglieri ed assessori invischiati chi in un modo chi in un altro con i casalesi di sopra; minacce, intimidazioni a chi osa denunciare, come il direttore di latina oggi, che mi è molto piaciuto, e via dicendo- il senatore fazzone, eletto alla grande da quelle parti, comincia a dire che non è vero niente, che quelli non erano appalti veri e propri perchè c'era la partecipazione del comune ( e allora? E soprattutto, possibile che in tutta la provincia di latina non ci fosse UNA impresa interessata a lavorare a fondi?), che lo vogliono rovinare, che ce l'hanno con la città perchè è ricca e il posto intorno è bello.
Chi ce l'ha così tanto contro di lei e la sua ricca città? domanda santoro.
La sinistra. E te pareva. E il prefetto, aggiunge, informandoci che ha provveduto a querelarlo. Io sono saltata sul divano. Tal fazzone ha querelato il prefetto perchè, insieme al comandante della polizia ed altre personalità del luogo, ha deciso di inviare al ministero degli interni un resoconto preoccupante della bella e ricca realtà di cui parla fazzone.
Giustamente santoro fa notare che la sinistra non c'entra niente, perchè a decidere lo scioglimento è stato il ministro maroni, membro del governo che il senatore appoggia; il prefetto poi, fa soltanto il suo mestiere.

C'era anche italo bocchino, che ha faticato non poco a tenere la rotta, infatti si è sbagliato. Ha ripetutamente detto che “il mio partito” è dalla parte della legalità, che “il mio partito” si è sempre battuto per... ma parlava di an.
Adesso “il suo partito” è quello di tal fazzone.

E c'era anche claudio fava. Io ho scelto di votare sinistra e libertà perchè dentro ci sono persone come lui. E' un piacere sentirlo parlare perchè non alza mai la voce e non dice frasi ad effetto, non si vanta e non si lagna. Mi piace quando dice che la normalità può essere qualunque cosa, compreso essere camorristi, se scegli di starci.
Almeno nel comune di fondi è così che va la vita.

 
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Post n°531 pubblicato il 04 Novembre 2009 da 72rosalux72

E a proposito dell'ultimo libro di vespa, che ormai a forza di anticipazioni abbiamo praticamente letto...

"presidente, diminuirà il numero dei parlamentari?"
" avevo già avviato una riforma in questo senso ma la sinistra l'ha affossata. comunque ci riproverò"

Della serie, siamo nelle sue mani per abbassare i costi della politica. Peccato che gli scantinati di montecitorio siano colmi di proposte di legge per diminuire il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali; ci sono anche proposte per abolire le province e tutta la costosa zavorra che si portano dietro, proposte per rivedere i rimborsi spese degli eletti e via dicendo.
Per dire, solo l'anno scorso l'italia dei valori ha presentato circa venti proposte di legge in questo senso, ma nemmeno una è stata messa all'ordine del giorno.

Ma il berlusca si riferisce a un preciso episodio. Il referendum costituzionale - che prevedeva mille altre cose prima della diminuizione dei parlamentari- dal quale uscì sonoramente sconfitto. Ancora gli brucia.

Se l'obiettivo è quello di diminuire i parlamentari io sono d'accordo, prendiamo una qualsiasi delle proposte di legge che dormono in parlamento e mettiamola in discussione senza tante tazzine.




 
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Post n°530 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da 72rosalux72

 

Ogni tanto leggo quel che dice labranca su filmtv, e siccome è uno snob insopportabile, mi sono stupita a sentirlo parlar bene dell'ultimo di dan brown. Pare sia congegnato alla perfezione, colpi di scena veri e non telefonati, buona scrittura, e soprattutto si vede che ha passato settimane a scartabellare le biblioteche e gli archivi. Insomma, mi ha incuriosita, anche perchè quando dico che non ho letto nemmeno il codice da vinci mi guardano tutti strano.
Il 23 è arrivato in libreria e ho guardato subito il prezzo: 24 euro.
Ora, obiettivamente si vende, ma non sono pochi quelli che lo prendono in mano, leggono il risvolto di copertina, girano quello sul retro e visto il costo lo rimettono dove stava. Faranno come me, quando penso che con 24 euro ci faccio la spesa per svariati giorni, oppure ci metto benzina per cinque giorni ecc. Che poi io ho pure lo sconto del 25 e tanto mi faccio scrupoli.

Mi fanno ridere le statistiche sulla lettura, quelle che pochissimi leggono più di 5/6 libri al mese, a parte chi lo fa per dovere professionale e a parte i libri scolastici. Dando per scontato che i libri si comprano, mi pare normale che pochissimi si possano permettere di leggere più di 5/6 libri al mese. E' vero che esistono le edizioni tascabili di titoli “vecchi”, e quelle economiche dei libri più venduti – queste ultime superano sempre e comunque i dieci euro ed escono quando il libro non è di certo più una novità- ed è vero che esistono le biblioteche ( dove di sicuro non trovi le novità) ed i prestiti tra amici.
Però direi che la stragrande maggioranza dei lettori i libri li compra per il semplice motivo che fa piacere possederli.

Vediamo cosa ho comprato io ( con lo sconto) nel mese di ottobre nella mia libreria: per me “perle ai porci” di gianmarco perboni ( euro 14), chiaro pseudonimo di un professore ex precario che ha deciso di raccontare come funziona la scuola secondo lui. Male, ma fa anche tanto ridere; “l'amore del bandito” di massimo carlotto, che dopo anni fa rivivere l'alligatore e io non potevo mancare l'appuntamento perchè sono innamorata di marco e della sua malinconia fatta di blues, calvados e più che buoni principi ( 15 euro un libretto in brossura, delle solite edizioni e/o, che appena pieghi troppo una pagina si scolla tutto); per ettore il piccolo principe chè lo stanno leggendo a scuola, euro 7,50; l'ultimo della serie “scuola marcia” che fa abbastanza schifo ma pur di farlo leggere questo ed altro, euro 8,50; il fumetto di asterix appena uscito per la celebrazione dei cinquant'anni, euro 13.
Di più non posso, e non credo di essere l'unica che rinuncia a comprare libri.

 
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Post n°529 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da 72rosalux72

Vedo che si fanno molti distinguo tra il berlusca e marrazzo, se non altro il presidente del lazio non ha mai candidato uno dei transessuali che ha pagato e non ha mai fatto della sacra famiglia un cavallo di battaglia. E sembrano strani anche a me i tempi di questa faccenda, mesi di ricatti ma la bomba scoppia a due giorni dalle primarie. Tra parentesi, diventa irresistibile il richiamo del seggio, tanto per farsi un'idea dell'aria che tira. Mi sembra pure strano che dei quattro carabinieri si sia subito parlato di “mele marce” e addirittura di “criminalità comune”: voglio dire, ricattavano il presidente di una regione molto importante, da mesi, così comune non mi pare. Ci mancava solo la solidarietà pelosa della destra, della serie nessuno è un santo e, ancora non detto pubblicamente ma arriverà di sicuro il gentleman di turno, almeno noi andiamo con le belle donne.

Io comunque sono rimasta sbalordita. Non tollero gli uomini che pagano per fare sesso, specie quelli che hanno moglie e figli. Più di ogni cosa detesto l'immagine dell'uomo che compra al mercato, che si sente potente, che sceglie la mora, la tettona o il trans a seconda di come gli tira quel giorno. Non è vero che non c'è gusto a pagare, e si vede che gli uomini non hanno mai letto le testimonianze delle prostitute altrimenti saprebbero che tutte – quella di strada perchè costretta, quella in casa per necessità, quella di lusso per scelta- raccontano dell'uomo che rimarca di aver pagato e pretende, che butta sul piatto più soldi per avere extra, che ricorda di continuo che adesso sei sua, poche storie. E non è vero per un ovvio motivo, visto che il sesso a pagamento è una delle attività preferite degli uomini da sempre.

Marrazzo pare aver amministrato bene ed è piaciuto il suo profilo basso, poco in tv, nessun proclama ad effetto, insomma, è piaciuta la sua riservatezza. Che detto così, adesso, viene da ridere. Ha negato e ha mentito però sulla questione in oggetto, salvo cambiare idea oggi perchè si è sentito accerchiato. Debolezze le chiama, vicende private che ha gestito da solo. Lascia l'incarico di governatore al suo vice e tra non molto presenterà le dimissioni. Mi sembra giusto perchè l'elettorato è sensibile, come si suol dire. Quello di sinistra intendo. A mia mamma manca poco le prenda un colpo... ma come? Su mi manda rai tre era bravissimo, faceva a fette tutti per difendere i consumatori e la brava gente, ma che schifo, ha famiglia, e da qui al son tutti uguali si fa subito. Dimissioni anche per dire che se non siamo santi non va mica bene, chi ci elegge si aspetta il meglio, non questo carnaio. Dimissioni come esempio da seguire.

 
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Post n°528 pubblicato il 18 Ottobre 2009 da 72rosalux72

Grazie a tutti quelli che si sono fatti sentire in questo periodo che non ho avuto il pc, e grazie per gli auguri che ho visto soltanto ieri sera.

E così sarebbe un diritto fare lezioni di religione islamica a scuola. D’alema da quel dì deve ancora dire una cosa di sinistra. E perché la religione islamica e non, che so, il buddismo? E i testimoni di geova allora? Mica vorremo discriminarli. Per non dire di quelli che il diritto di fare una materia alternativa alla religione cattolica lo dovrebbero avere garantito e invece vengono fatti soltanto uscire dalla classe per passare due ore a non fare niente. Parlo per esperienza diretta, oltre alle testimonianze che raccolgo al lavoro da mamme che mandano i figli in altre scuole. In realtà esiste solo il diritto di non fare religione cattolica, perché le ore di alternativa sono una barzelletta. Quando le faceva mio figlio si riducevano a quanto segue: giocare con il pc genius al computer; aiutare la maestra a fare cartelloni vari; leggiucchiare un libro intanto che la maestra corregge i quaderni; fare la trottola in giro per le classi quando la maestra è assente. Adesso ai bambini che hanno i genitori musulmani si vuole garantire ben altro, ma guarda un po’. E si può sapere chi dovrebbe fare lezione di religione islamica? Una qualunque maestra? E che ne sa una qualunque maestra dell’islam eccetera? Niente, e se solo si propone un corso di formazione allora pretendo che se ne faccia uno anche sulla laicità dello stato, per poi riferire ai bambini come il mio, che hanno genitori semplicemente non religiosi. Mi auguro poi di non sentir parlare di personale esterno alla scuola, o addirittura di un membro della comunità islamica locale che si presta a fare lezione. A scuola non entrano i preti e non entrano manco gli imam.

Eppure il discorso sulla laicità dei luoghi dello stato, quindi scuole comprese, dovrebbe essere stato digerito da un pezzo. Parlo per quelli che vengono da sinistra, naturalmente. Gli altri abbiamo visto che servizio hanno fatto alla scuola pubblica italiana con gli insegnanti di religione cattolica scelti dalla cei e pagati da noi tutti. La questione è sempre una: finchè i miei diritti vengono garantiti, per esempio come genitore cattolico, va tutto ok e mi aspetto dagli altri tolleranza, addirittura apertura. Quante volte mi hanno detto di non essere rigida, che è giusto che il bambino stia con i compagni anche durante le ore di religione cattolica. E non è giusto farlo sentire diverso solo perché io non sono religiosa.

Già, ma io non credo che i bambini siano religiosi o non religiosi per scelta, e spero non mi verrete a dire che la prima comunione che quasi tutti hanno fatto, sia il frutto di una intensa riflessione da parte loro sull’alto valore simbolico che ha il mangiare il corpo di cristo. I bambini hanno fatto la prima comunione perché i genitori sono cattolici, perché per tradizione va fatta, per questo e quest’altro, e in definitiva i genitori hanno scelto per loro. Solo che quando sei maggioranza la scelta diventa normale, mentre io lo faccio sentire diverso. Inutile poi dire che la scuola pubblica già comprende e tutela tutti per il solo fatto di essere pubblica. In un luogo dello stato sei uguale agli altri nel momento in cui ci entri, e tutto il resto è fuffa. Personalmente farei togliere il fazzoletto dalla testa a un paio di bambine dell’altra quinta – sei a scuola non in moschea – perché nella scuola pubblica non si devono ostentare simboli religiosi, ovviamente crocefisso compreso, o simboli tradizionali per sentirsi a proprio agio. Sei a scuola, sei uguale agli altri. A casa, per strada, in moschea, fai come ti pare, ma a scuola vieni senza orpelli perché non ne hai bisogno. Anzi, mi piacerebbe poter dire, perché è vietato. Nei luoghi pubblici non si manifesta la propria religione in alcun modo, nemmeno chiedendo alle mense delle materne e delle elementari di fare menù alternativi perché io genitore musulmano non mangio carne di maiale, perché io genitore cattolico quel venerdì di vigilia non mangio carne o perché io genitore sono vegetariano e pretendo pasta e fagioli due volte alla settimana per mia figlia ( questa è successa alla mensa del doposcuola di ettore, e a me viene da dire: quando tua figlia sarà in grado di scegliere sarà vegetariana o una grande mangiatrice di bistecche, adesso non rompere i coglioni e lasciala pranzare in pace). Perché se tocca accogliere tutte le richieste la scuola pubblica diventa un carnevale permanente senza più identità. Magari, se l’apertura mentale non la richiedessimo solo agli altri, se facessimo uno sforzino in nome di un principio uguale per tutti invece di chiedere tutela per singole e personali motivazioni…

 
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