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Pizzini e Frenkestein

Post n°1659 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da ossimora
 

Ciancy beddu,
sepproprio ci tieni di fare u postino smistalettere, tengo qui propio li origginali fimmati col sangue di quaccuno delle lettere di Riina a Bellusconi, di Dell'Utri a memmedesimo, di patre tuo a questeqquello, di Bellusconi a quello e quellaltro che ringrazzia delle valigge piene di piccioli e le limusin affollate di fimmine dalla bocca buona.
Però, pure se a roma dissero scriptum mane e verbum vola, pecchè tenevano papiri da smaltire; io a Corleone dico che la parola è quella checconta.
Quello chessi scrive può essere tra visato.
Oggi tutti sono capaci a scrivere, pure gli scimuniti e i fitusi. Pure i carusi.
Ma è il fatto che non mi puoi scrivere taliandomi nelli occhi (anche pecchè la penna andrebbe abbabbo), mentre se mi dici negli occhi "Tu mi fai vincere in tutti i colleggi elettorali siculi e io ti paro u culu per u passato u presente e u futuru", allora io ci credo davvero e mi do daffare.
Io feci. Toccattè.
Detto questo, parra Ciancy beddu, facci sentire che ci siamo, mettici pepe a u culu fino a farci rizzare i tupè. 

 

Ciancy beddu,
ti conosco da cuando eri picciriddu e dicevi sempre tutte cose a chicche e sia. E le pessone ti dicevano: scusasse, ma chi te lo ha chiesto?
Ora ti vogghiu dire: ma che senzo hà rraccontare peffilo e pessegno la storia come fù?
Quà cuesto popolo di niente non merita manco una sputazzata dai cani arraggiati di bancata. E tù cheffai? Ci fai lonore di capire quacchecosa (di ventanni fà poi?)? Scimunito. Sei. Tunno.

Io penzo che aqquesto popolo di babbi possiamo solo contribbuire accussì: dicendogli che la mafia non esiste, ma cè sicuramente babbonatale, u sesto secreto di fatima, u piddì che rrivince lelezzioni, l'asina chevvola. Eppoi ci possiamo pure rraccontare che u signor bellusconi scese incampo solo pecchè ce lo disse inzogno patre pio.

Ciancy, te lo dico col cuore in mano (non è mio, è di uno quaddentro che mi scassava la minchia): femmati, femmati prima ca ti penti (e ora che fanno pure la legge contra i pentiti finisce che ci vai arrimettere). 

da:I pizzini di bernardoP

 
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Meno TOSSE

Post n°1658 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da ossimora
 

 Pinocchio oggi ha detto che il suo governo ha tolto le tasse …

 ma anche no…

L’attuale crisi non permette alcuna possibilità di riduzione delle imposte. In questa situazione è fuori discussione poter pensare a un taglio delle tasse». Silvio Berlusconi, 12 gennaio 2010

L’ometto ricco chissacome , più passa il tempo e  più sembra  un misto fra Andreotti ,Peron e,Zed robot l’androide …nonostante qualche residua barzellettina  e l’imminente acquistata impunità ,il grigiore incombe,non ha freni inibitori e le botte di razzismo dopo la vergogna epocale di  Rosarno e  le uscite idiote  in Palestina lo testimoniano drammaticamente .

Osservandolo e osservando  la studiata strategia comportamentale del dico e disdico attuata e perseguita con sistematicità  , non riesco davvero più a comprendere come possa piacere questo personaggio , è davvero un esercizio complicato eppure , a parte  i suoi deliranti sondaggi a parte la debolezza di chi si oppone ,  è un dato di fatto che c’è chi si beve tutto e che ha sempre  tanti fieri difensori d’ufficio che si muzioscevolizzerebbero giurando sulla  sua integerrima fedina penale e sulla sua rettitudine e innalzandolo a grande statista.Un esercito mercenario , che non vuol sapere o sa e gli va bene ...ben agguerrito che predica ammmore e con ammmore  e offende  urbi et orbi chiunque osi dissentire anche mitemente o coi  risicati numeri che ha.... 

Intanto è un dato di fatto  che :

  • Abbiamo la disoccupazione più feroce degli ultimi anni con 7000000 unità in più,milioni in mobilità o con contratti iniqui …o sui tetti ,siamo arrivati al 23 Giugno come giorno nel quale finiamo di lavorare per lo stato ,la crisi profonda si comincia a toccare con mano anche solo osservando i locali pubblici ,i negozi che chiudono alla velocità della luce.
  • Sono aumentati tariffe autostradali,treni,hanno messo le mani in tasca per l’acqua,la scuola è già un diritto dimezzato  …!
  • Il governo  ha eliminato numerose detrazioni fiscali, tra le quali: la detrazione del 55% per le ristrutturazioni edilizie finalizzate al risparmio energetico; la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali; la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti .
  •  Sono stati svuotati i crediti di imposta per ricerca e innovazione, e per gli investimenti nel Mezzogiorno; non é stato restituito il fiscal drag degli ultimi due anni ed é stata introdotta una pesante tassa sulle memorie virtuali dei dispositivi elettronici, quantificata, in media, in 100 euro l'anno a famiglia .

Altro che palle .

Buttiamole ste televisioni  !

Apriamo le finestre. C’è solo la strada…

 
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sacconi di maronate

Post n°1657 pubblicato il 06 Febbraio 2010 da ossimora
 

Secondo me i bambini, se non sapevano che erano nati tutti in paesi diversi, era più facile andare d'accordo. Anche da grandi.
(Damian, 10 anni, Romania)

CONTRO I LUOGHI COMUNI SUI MIGRANTI 

(da scaricare )

L'Italia però non è il Canada

 

 
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Meglio pane e cipolla

Post n°1656 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da ossimora
 
Tag: Di me

 

 

Dire che malsopporto  il leccaculismo è poco e non rende bene l’idea. Non mi voglio riferire in questo caso alle icone  nazionali benpagate di questa pratica (...Fede ,Minzolini,Ferrara,Belpietro,Feltri..e compagnia cantante...assai lunga da riempire 25 post...)

Più che detestarlo , ne sono agli antipodi nel senso che è talmente avulso dalla mia natura/indole ,dalla mia formazione che ne percepisco anche la più sottile sfumatura e mi infastidisce pesantemente  a qualsiasi livello.

 Mi rovina giornate intere assistere agli spettacoli di puttanaggio,  in riunioni o incontri , mi debbo necessariamente disintossicare .

Anche nei bambini lo sento subito e lo frustro immediatamente,preferisco di gran lunga quelli che affermano sé stessi  e preferisco ancora di più quelli che si defilano ,si escludono silenti  da quelli che maldestramente cercano di adulare.

E’ la forma di ipocrisia più misera perché presuppone la falsità di chi la esercita e l’accondiscendenza più o meno consapevole e gradita di chi ne è il ricevente , il tutto per scopi miserevoli..."piuttosto mangio pane e cipolla "mi diceva ridendo mio padre.

Basta che una persona abbia una virgola di potere in più , anche ridicolo e subito trova attorno  cumuli di piaggeria e quella gentilezza sdrucciola  che non c’entra una mazza con la sana simpatia e la reciprocità umana ma che si fa sempre due conti.

 
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Tempo pieno ...ma anche no

Post n°1655 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da ossimora
 

A Roma e in altre città:
file davanti alle segreterie per iscrivere i figli al tempo pieno
Che cosa sta succedendo?

Succede che sono bastati (e avanzano!!) i primi mesi di applicazione dei regolamenti Gelmini a far capire la portata dello scempio della scuola primaria. E i genitori provano a difendersi.
I provvedimenti in questione si sono abbattuti come uno tsunami e, seppur con un impatto e modalità diverse tra diverse realtà geografiche e territoriali, è ormai palese ed evidente il processo di destrutturazione che essi hanno innescato.

A farne le spese sono state soprattutto le situazioni funzionanti a 30, 32 o più ore settimanali, cioè quelle costruite intorno ad una organizzazione modulare. Le scuole infatti, nel tentativo di tener fede al POF e di rispondere alle richieste delle famiglie, hanno cercato, nella maggior parte dei casi, di mantenere l'orario settimanale. Questo ha avuto dei costi salati e amari: si è rinunciato alle attività organizzate in compresenza, si è coperto l'orario delle lezioni arrivando ad impegnare anche 6 o 7 insegnanti in una sola classe, non di rado sono state utilizzate le ore di compresenza del tempo pieno a copertura dell'orario delle altre classi, talvolta si è scelto di “modularizzare” il tempo pieno (sostanzialmente azzerandolo).

In generale, l'offerta formativa è stata fortemente penalizzata, sia sul piano quantitativo che su quello della qualità. E per il prossimo anno si prevede un ulteriore peggioramento poiché l'organico, scomparso dall'orizzonte il principio che debba essere funzionale, viene determinato sulla base di un rigido e progressivo criterio contabile: 27 ore settimanali in prima e in seconda (nell'anno in corso valeva solo per la prima, nel 2011-2012 varrà anche per le terze e così via) e 30 ore per le altre classi.
Salvo le classi funzionanti a 40 ore a cui vengono assegnati due insegnanti.

Ed ecco che, di fronte ad un'organizzazione modulare svuotata dall'interno, a cui di anno di anno vengono sottratte risorse, molti genitori, comprensibilmente e opportunamente, si orientano sulle 40 ore settimanali che appaiono maggiormente garantite; almeno sulla carta e nelle promesse, sebbene già quest'anno molte richieste siano rimaste inevase.
In una realtà metropolitana come Roma il fenomeno si manifesta in forme eclatanti. Notizie di stampa danno conto di file e bivacchi notturni di fronte alle segreterie per arrivare in tempo ad iscrivere i figli a scuola scegliendo le 40 ore. (cogliamo l'occasione per ribadire le nostre indicazioni e commenti in merito alle
iscrizioni per il prossimo anno scolastico)

Che cosa ci riserva il futuro? Le liste d'attesa già diffuse nelle scuole dell'infanzia, verranno estese anche alla primaria? Le scuole verranno lasciate sole e senza risorse di fronte al compito di rispondere ai bisogni formativi e cognitivi dei bambini oltre che a quello di rispondere alle scelte delle famiglie? Fino a quando gli insegnanti, i collaboratori scolastici, i dirigenti potranno far fronte e farsi carico di una situazione sempre più insostenibile provocata da una irresponsabile politica di tagli?

Bisogna “Sortirne insieme” come diceva Don Milani.

E' illusorio pensare che ci siano vie d'uscita individuali a questo ordine di problemi. Bisogna riportare la scuola, la sua funzione, la sua qualità al centro di un'attenzione, di un confronto, di una mobilitazione diffusa.

Per invertire la tendenza; per fermare i tagli alle risorse umane e finanziarie.

La scuola ha bisogno di investimenti, di qualità, di valorizzazione della professionalità docente.

 Va trattata “con i guanti bianchi” e non con la scure. Altrimenti non ci sarà risposta per quei genitori che fanno la fila. Né, soprattutto, per i loro figli.

 

 
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candelora

Post n°1654 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da ossimora
 

Una torna abbastanza stanca ,col freddo pungente (…per la candelora dell’inverno semo fora…speriamo bene) che penetra nelle ossa e ti fa intravedere camino e zone limitrofe come massima opzione possibile per la serata , però ripensi alla riunione e  il nervosismo sale .

Scrivere può farmi bene.

La scuola sta diventando una bolgia ,appena finito di leggere la circolare sul 30% di tetto per gli stranieri si prepara l’abolizione progressiva del francese e della geografia .

Sarà interessante avere ragazzi che non sanno nemmeno in quale continente si trovano. (Del resto per incrementare la stupidità del razzismo a che serve conoscere la geografia antropica , son tutti negher e va bene così)

Un altra sforbiciata di santa ignoranza lariana dei tremonti .

Non ne posso più del mantra “non ci sono soldi” , rappezzatici ,orari spezzatino, tappa un buco di là ,copri qualche ora in meno  di qua e salviamo il salvabile per non perdere altri posti.

 Facciamo classi da 28 alunni ( ventotto???) in classi che per cubatura non ne possono contenere più di 15 .

Allora a che minchiazza servono le prove di evacuazione e la specificità sismica  e la 626 e la sicurezza se non si sta neanche in piedi ma non si può fare niente perché “non ci sono i soldi “.

 (I soldi per mantenere il carrozzone delle Province che Rabbì Silvio aveva  promesso di abolire nel suo programma elettorale o   quelli per diminuire i ministri  che aumentano continuamente o quelli per i viaggi di stato degni di un sultano ...e tanto altro quelli ci sono)

Allora se lo stato non ce la fa a gestire la scuola pubblica la lasci davvero ai privati .

Sarebbe curioso vedere se ci sono imprenditori veri (non preti e suore che pigliano soldi a valanghe e sfruttano pure il personale , non sempre qulificato )disposti  ad investire nella scuola.

La vedo dura

 
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dinosauri

Post n°1653 pubblicato il 02 Febbraio 2010 da ossimora
 
Tag: Utility

“L’eventualità di un “Ventennio formigoniano”, oltre che politicamente poco auspicabile, è semplicemente illegale sul piano giuridico.La legge 165 del 2004 è chiara nel ribadire il limite dei due mandati prevedendo “la non immediata rieleggibilità, allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto”. Invocare la “non retroattività della norma”, come fa Formigoni, non ha senso, come diversi giuristi hanno gà rimarcato. Non si potrebbe essere più chiari di quanto scritto su Forumcostituzionale.it: “la retroattività non può essere intesa come impossibilità per la legge di considerare come rilevanti ed incidenti situazioni maturate e venute in essere nel passato: è, al contrario, esattamente per questa ragione che si prevedono le ipotesi di incompatibilità e ineleggibilità”. Per questo motivo, preannunciamo il deposito come Lista Bonino- Pannella di un ricorso formale contro la candidabilità di Roberto Formigoni per una eventuale terza rielezione a suffragio universale diretto. Formigoni si può ripresentare, ma tra cinque anni. Presentarsi ora, con la concreta possibilità di decadere immediatamente e trascinarsi dietro la fine della legislatura, è o da irresponsabili, oppure da persone così potenti da ritenersi al di sopra della legge”

Dichiarazione di Marco Cappato, Candidato alla Presidenza della Regione Lombardia per la Lista Bonino-Pannella

 

 
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riletture/riscritture

Post n°1652 pubblicato il 01 Febbraio 2010 da ossimora
 

Tutto si troverà cercandosi.

Ma perché possa farlo,occorre che il senso di tutto il cammino preistorico si ricapitoli nella cognizione della “manque”.

Ciò che ci manca indica la via.

Le mutilazioni sono i segni.

Nessuna pacificazione col presente è possibile.

Coloro che osano amarsi/amare  scoprono il labirinto in cui si addentrano.

Tutto ciò che è un momento di vera conquista,un momento di incertezza revoca,un momento di viltà capovolge.

”Prendersi”è una sfida continua alla perdita di sé nella pietra desertica dell’altro,nel gorgo paludoso del sé.

L’amplesso è un duello fra pieno e vuoto e non è certo nel senso codardo della virilità fallica o della femminilità avviluppante.

Ben altra la dialettica!!!

 
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L'AVA

Post n°1651 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da ossimora
 

2 anni fa scrivevo le  brevi note biografiche ,ripostate qui sotto sulla mia amata nonna materna,oggi abbiamo festeggiato i suoi 102 anni  e per fortuna è ancora lucida e vitale ,mi ha recitato con precisione e ottima dizione una poesia che le facevano sciorinare  a scuola quando aveva  appena 7 anni  ,nel 1915;sono rimasta sorpresa  assai dalla sua lucida memoria e dalla sua chiarezza,l'ho registrata .

 

Nel tempio della scuola ogni mattina

dobbiamo recitar questa preghiera

fa cessare buon Dio tanta rovina

fa cessare buon Dio la pugna fiera

che uccide tanti giovani soldati

che lascia tanti figli abbandonati

dalle vette nevose al vasto mare

cosi’ che abbracci le diverse terre

si veda in cielo subito spuntare

l’arcobaleno della pace!

Guerre più non vogliono i popoli civili

aratri noi chiediamo e non fucili!

Illumina la mente ai vincitori

la libertà non temano i tiranni

ognuno riprenda i suoi lavori

senza paura di novelli danni .

Buon Dio fa che la pace  a noi ritorni

riparatrice dei funesti giorni.

doveva avere un prete pacifista per maestro...

 E’ nata nel 1908, in una minuscola franzioncina sub appenninica (ormai semiabbandonata o colonizzata da esotici agriturismi  finto agresti) dove il tempo era scandito rigorosamente dal trascorrere delle stagioni  e l’unica energia necessaria era quella delle braccia . Vita dura ma della quale non conserva immagini di pesantezza pur godendo convinta dei benefici delle comodità senza mai rimpiangere il "bel tempo passato". Ha vissuto bambina gli echi della grande guerra ,conservando pochi ,sbiaditi ricordi. Le feste,poche ma attesissime costringevano ad attraversamenti di valli e boschi per giungere a  chiesette e pievi ormai in maggioranza  sepolte dalle sterpaglie ,feste che segnavano la vita delle persone  certo per il puro piacere dell’incontrarsi e  per l’allacciarsi di sguardi ed ammiccamenti lievi che portavano a brevi ,cortesi, fidanzamenti ,saldamente vigilati dall’occhio attento delle madri. Nel 1929 ,quando furono celebrate le sobrissime nozze ,il canonico ricordò ai novelli sposi di essere la prima coppia che univa in matrimonio con l’appena promulgato rito concordatario dei patti Lateranensi ,firmato da Mussolini.

E’ entrata sposina nella famiglia del marito ,quando le giovani sapevano e dovevano soltanto ubbidire , la dispensa era sotto chiave,si faceva il pane per la settimana e si conservava sulla madia  ( mi raccontano che il suo era  buonissimo anche dopo una settimana)ed il pezzo di gallina era riservato a chi stava male o era incinta .Poi ,finalmente una casa sua ,una piccola attività commerciale col marito ,le due figlie  e il cataclisma irrazionale del fascismo con le persecuzioni,l’olio di ricino ,la tessera annonaria rifiutata dal marito che leggeva comunque “La Rivendicazione” giornale dei socialisti rischiando la pelle ,la fame ,gli zoccoli di legno .la paura ,la paura della ribellione controllata a stento,lo sfollamento alla “cava”,dove arrivavano le retroguardie dell’esercito tedesco composte perlopiù da giovanissimi che le facevano pena ed ai quali cucì anche cappotti  con la stoffa delle coperte militari. Mi racconta sempre della notte nella quale al buio ,illuminati soltanto dalle civette che perlustravano, hanno perso nei fossetti la bimba di pochi mesi di una cugina ,la grande angoscia ed il sollievo nell’accorgersi che lei aveva dormito beatamente fino al ritrovamento,sana e salva. Poi il dopoguerra ,l'angoscia per qualche cattivo affare,una grande  casa venduta per due sacchi di sale.Poi la grande tragedia personale della sua vita. Lei, precocemente vedova,nel prosieguo della sua lunga esistenza trascorsa sopratutto  ad aiutare figlie e nipoti .E’ una tosta mia nonna ,essenziale ,senza fronzoli,rigorosa ,testa dura ,poco propensa a quelle che lei liquida scrollando la testa come “stupidaggini”,che poi quando non te lo aspetti ,lascia esplodere la sua risata fragorosa  sostenuta sempre da una  bella dentatura .Oggi ha compiuto 100 anni,sono stata a trovarla ,era un po’ frastornata dai tanti fiori che le sono arrivati ,dalle persone che si sono ricordate di lei ,dalle rose rosse della sindaca.Non si era fatta mancare la lettura del giornale e bofonchiava contro "quei farabutti venduti"di dini e mastella ,reclamando il suo voto.Stava bene ,era sorridente ,arrossata dal fuoco .

Le ho detto :”Sai nonna che sei nata lo stesso anno di Simone De Beauvoir e Cesare Pavese ?”

”Sono vivi ?”

”No ,nonna ormai è da molto che non ci sono più”

”E si ,c’è un sacco di gente che è morta giovane

 
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Adieu

Post n°1650 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da ossimora
 

  Dunque Salinger è morto .

Vabbè...non che l'abbia soffocato  la balia ,aveva i suoi bei 91 anni e da un sacco d'anni era scappato in un posto tranquillo godendosi i benefici dei 60 milioni di copie vendute del suo unico romanzo IL Giovane Holden,senza scrivere più una riga ,eppure quando ho sentito la notizia , ho avuto un sussulto e sono andata  cercarmi   il libro. 

Un libro culto per tantissima gente ,un classico della letteratura americana . Una storia semplice ,di un ragazzo che scappa dall'adultità ,come molti.Lui un maestro schivo.

Anche nei blog capita di leggere diversi  salingeriani.(con Baricco , a parte Baricco , oltre Baricco  )

 Io quando lo lessi la prima volta  non rimasi fulminata anzi ,non nego un pò di delusione .

Poi l'ho visto fra le mani di mia figlia ;l'ho riletto ,mi è piaciuto di più.

Non mi interrogo più di tanto su sta cosa ,mi va bene di avere avuto e/o avere un'adolescenza tardiva.Lo rileggerò.

                     §

                                                   È buffo. Basta che diciate qualcosa che nessuno capisce e fate fare agli altri tutto quello che volete.

Eccezionale. Se c'è una parola che odio è eccezionale. È talmente fasulla. (capitolo XV)

Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.Non succede spesso però (capitolo III)

 
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RITI NON TRITI

Post n°1649 pubblicato il 27 Gennaio 2010 da ossimora
 

§

Teresa Vergalli

classe 1927 Partigiana - combattente

Perchè il giorno della memoria  oggi

       (autoritratto allo specchio con la rolleiflex @Teresa Vergalli)

A cosa serve la memoria? A non dimenticare le chiavi di casa, come dice Ascanio Celestini, ma anche a comprendere il presente ammaestrati dal passato.

Io vorrei che la memoria ci servisse da guida per il futuro. Se ci scottiamo al ferro da stiro impariamo a non toccarlo. Il dolore patito ci insegna a evitarlo per il futuro.

Perchè non avviene altrettanto per la storia? La memoria dei dolori di una guerra dovrebbe insegnare all’umanità ad evitare in tutti i modi che quella tragedia si ripeta.
E’ sempre questo che cerco di dire ai ragazzi delle scuole quando li incontro per i loro programmi di approfondimento.

In questa “giornata della memoria” ricordiamo innanzitutto il genocidio degli ebrei, perchè a loro si è pensato quando si è deciso di istituirla. Eppure se ne vogliamo trarre l’insegnamento necessario, non si può fare a meno di allargare lo sguardo alle troppe tragedie analoghe che hanno oscurato tanta parte del secolo passato. Ed anche all’oggi.

Sembra incredibile la dimenticanza. Chi si è ricordato più dello sterminio degli armeni? Hitler pensava proprio che, dopo lui vincitore, la memoria dei campi di sterminio sarebbe caduta nello stesso oblio.
Le tappe della guerra razziale nazifascista sono fatte di tante “stazioni”, una vera via crucis della storia. Si inizia con lo sterminio dei disabili o presunti pazzi, poi degli omosessuali e degli zingari. Da subito e sempre c’è l’annientamento anche fisico dei dissidenti politici. Per gli ebrei e per gli omosessuali l’odio razziale dei nazisti e dei fascisti ha trovato purtroppo forza maggiore perchè si è innestato su pregiudizi e rancori antichi, ancor oggi duri a morire.

Che l’insegnamento non sia arrivato ai popoli è dimostrato dalle tragedie che in tutto il mondo sono avvenute ancora dopo il 1945. Pensiamo ai Balcani, all’Africa, all’Asia e a tutto ciò che ci viene taciuto.
Tanta smemoratezza ha precisi colpevoli. Colpe politiche e culturali.I governi o i tiranni che compiono delitti di massa dopo, da vincitori, cancellano la memoria di ciò che è stato, scrivono la storia a loro modo, hanno il potere di far dimenticare. Anche le vittime hanno quasi sempre la voglia di dimenticare e le non vittime si scansano, non vogliono essere coinvolte nemmeno nel racconto dei dolori altrui. Il doloroso pudore delle vittime aiuta i colpevoli a sottrarsi al giudizio. Il fastidio di quelli che “uffa che barba questi ebrei, uffa che barba questi partigiani” sono di fatto complici dei vari armadi della vergogna.

Per questo mi sembra tanto più meritevole lo sforzo dei testimoni e degli studiosi per salvare e trasmettere la memoria. Guardiamoci tutti dal pensare che questa giornata sia un rituale momento di retorica. Facciamone una preziosa occasione di consapevolezza. La libertà e la democrazia che, almeno per noi fortunati, è scaturita da quella tragedia, ci consentono di evitare il pericolo della dimenticanza.Proprio dalla libertà e dalla democrazia ci deve venire l’insegnamento per salvarci da quella gigantesca scottatura che è molto più profonda del banale casalingo ferro da stiro.

 

 

 
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al lavoro a 15 anni.

Post n°1648 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da ossimora
 

 

Questa settimana sarà votato in Aula, il collegato lavoro alla Finanziaria, un provvedimento complesso di 59 articoli che interviene su molti temi del lavoro e della formazione riportando indietro le lancette dei diritti acquisiti.

Tra gli altri, segnalo una questione particolarmente grave che riguarda la decisione di far assolvere l'obbligo d'istruzione in apprendistato.

E' vero che sono quasi 130 mila i giovani in Italia al di sotto dei sedici anni che non frequentano né la scuola, né la formazione professionale, né si trovano in condizione lavorativa. Una piaga sociale che il paese stenta a superare ma, come è dimostrato in questi ultimi sei anni, dopo l'avvio della sperimentazione dei percorsi triennali di formazione professionale che dal 2006 concorrono anche all'assolvimento dell'obbligo, al crescere dell'offerta formativa si è andata fortemente contraendo la platea dei giovani in dispersione. Oggi sono quasi 150 mila i giovani che assolvono all'obbligo attraverso la formazione professionale, quintuplicando l'utenza che nel 2003 era di soli 30 mila ragazzi.

Nelle regioni in cui si è maggiormente investito in formazione e si è strutturato un sistema stabile e qualificato i risultati di forte contrazione della dispersione sono arrivati.

La strada giusta è quindi aumentare l'offerta formativa. Tuttavia, il governo sta facendo l'esatto contrario: ha tagliato sia nel 2009, sia nella Finanziaria del 2010, 40 milioni di euro di trasferimenti alle regioni per la realizzazione dei percorsi di assolvimento dell'obbligo nella formazione professionale riducendo di oltre il 16% lo stanziamento erogato. Da un lato viene evocato il problema della dispersione, dall'altro si sta facendo di tutto per ampliarlo.
Dal punto di vista dei contenuti formativi il provvedimento presenta non minori contraddizioni. Innalzare i saperi e le competenze dei giovani in modo da costruire solide basi professionali per il loro futuro lavorativo è una sfida particolarmente impegnativa per l'Italia visti i bassi livelli di apprendimento che vengono di anno in anno registrati dall'Ocse- Pisa. L'elevazione dell'obbligo di istruzione e l'allargamento alla formazione professionale degli strumenti per conseguirlo non sono stati meri provvedimenti burocratici, ma la via concreta per innalzare i saperi e le competenze (come specificato dal decreto ministeriale 139/2007) linguistiche, logico- matematiche, tecnico-scientifiche, storico-sociali, cercando di mettere tutti i giovani nella condizione di affrontare con adeguatezza le sfide poste dalla globalizzazione dei mercati e dall'economia della conoscenza.
È difficile immaginare che le imprese, in genere di piccole e piccolissime dimensioni, che operano con contratti di apprendistato possano dotarsi di una organizzazione, una progettualità formativa e figure professionali per assolvere a questo compito. Tanto più, sembra sbagliato immaginare che questa sia la strada adeguata per migliorare le competenze se si guarda a come oggi la stessa piccola impresa sta svolgendo il proprio compito formativo. Le statistiche ci dicono, infatti, che solo il 17% delle imprese che attivano contratti di apprendistato svolgono la formazione standard che è costitutivamente prevista per questi contratti; si tratta nella maggior parte dei casi di 120 ore in affiancamento con un tutor. Se una piccolissima parte di imprese oggi assolvono al loro compito formativo standard come si può immaginare che possano far apprendere quei saperi e competenze che la legge indica per i percorsi dell'obbligo? Il rischio è che si butti all'aria ogni standard di apprendimento codificato e si assuma un apprendimento addestrativo tipico di ogni attività lavorativa semplice (perché di queste si tratta in riferimento ai giovani di questa età) come elemento di riferimento, ignorando che nella società della mobilità del lavoro queste forme di conoscenza sono assolutamente inadeguate anche in ragione del fatto che rendono difficoltoso ogni possibile accesso alla formazione continua per insufficienti requisiti di base.
Infine, c'è un problema giuridico.
In Italia nel dicembre 2006 è stato innalzato l'obbligo scolastico a 16 anni e, contestualmente, alla stessa età l'ingresso al lavoro. Infatti, nell'emendamento approvato, non ci si preoccupa di verificare il conflitto di norme che si viene a creare, non abrogando o modificando quanto previsto dal comma 622 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, legge finanziaria 2007, nel quale si innalza l'obbligo d'istruzione a 16 anni e si prevede che l'età per l'accesso al lavoro sia contestualmente elevato a 16 anni.
Infatti, la natura di contratto di apprendistato a causa mista, in quanto prevede l'alternanza lavoro-formazione, non può essere scambiata con il diritto all'istruzione e questo sostanzialmente per due motivi.
Il primo, se è pur vero che la formazione nel contratto di apprendistato costituisce un elemento essenziale dello stessa, non preclude e anzi non si sostituisce all'adempimento dell'obbligo formativo. In secondo luogo l'istruzione è un diritto al quale si accede gratuitamente, realizzando il principio costituzionale di cui all'articolo 34, mentre, il contratto di apprendistato, prevede una retribuzione per il giovane apprendista, che è esclusa per chi adempie all'obbligo scolastico, perché, pur ammettendone lo scopo peculiare, l'apprendista svolge un vero e proprio lavoro, al contrario dello studente.
Insomma una norma astratta, pasticciata e inefficace, che deve essere radicalmente modificata.

Da una newsletter di Donella Mattesini

 
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Tetragona ma solo per Tremonti

Post n°1647 pubblicato il 24 Gennaio 2010 da ossimora
 

 

La tetragona Gelmini si è sposata ,nel cuore della notte  col suo bel pancino di gravida e con un signore divorziato.Benone .Tutto regolare. Ogni giorno di cose simili ne capitano a bizzeffe e non c’è  ovviamente problema ,ognuno fa ciò che vuole nella/della  sua vita privata ,ci mancherebbe .

Secondo me però questo comportamento ,  sommato all’alzata di scudi ,tutta pro  vaticano,contro la famosa sentenza sul crocefisso , assieme alle classi ponte , alla schedatura dei ragazzi stranieri , al voto di condotta usato come una mannaia , ai tagli che vanno a penalizzare soprattutto le classi sociali più deboli ed i portatori d’handicap   ed ultima e non meno devastante l’incivilissima trovata dell’abbassamento dell’obbligo scolastico a 15 anni … poco ,pochissimo hanno a che fare con ciò che mi insegnarono un giorno essere il nucleo normativo ed etico dell’uomo in croce ed i suoi adepti.

Nel suo caso però (come in quello del papalino , suoceroso,  Pierferdi etc etc etc , la lista in verità è lunghissima …soprattutto fra i family day…) sta cosa suscita qualche riflessione :

mi sembra evidente  che la connessione fra ciò che alcuni fanno e quello che dicono è assolutamente in disuso anzi le doppie morali , i doppi codici ,quello comportamentale e quello chiacchierato vanno per la maggiore è un dato incontrovertibile .Io continuo a rimanere basita quando vedo discrasie troppo plateali che e francamente la stima per chi ne è interprete è bassissima( Nel caso di questa demolitrice della scuola pubblica è un centinaio di metri sotto terra.)e non mi sognerei mai di definirla “una furba”come spesso si sente,tanto più che i "furbi",in quel senso, mi stanno sugli zebedei.

 

 
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risvegli

Post n°1646 pubblicato il 23 Gennaio 2010 da ossimora
 

 

 
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sradicamenti

Post n°1645 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da ossimora
 

 

Dunque tutto è andato come previsto ;il giudice Tosti non vestirà più la toga .

Espulso dalla magistratura per la sua determinazione nel definire non corretta l’esposizione del crocefisso nei luoghi pubblici in genere e nelle aule di tribunale in particolare .

La sentenza era prevedibile ;se l’avessero assolto avrebbero dovuto ammettere la serietà delle sue richieste e cambiare le norme ;quindi meglio un capro espiatorio che serve a due cose ,ribadire la forza del potere religioso e far passare la voglia ad altri che vogliano esprimere certi  simili aneliti .

Mi piace ricordare che ad esempio la Francia ha rimosso dagli uffici i simboli di appartenenze religiose a fine Ottocento.

Mi frantumano le palle coloro che parlano di radici cristiane ,le mie radici (ammesso che sia un essere non vivente dotato di radici.cosa sulla quale ho sempre maggiori e seri dubbi) sono etrusche…latine ..pagane..e tanto altro e non c’è bisogno di spiatterlarle urbi et orbi nè tanto meno di imporne la visione ad altri .

Penso tutto il male possibile di questo atteggiamento integralista  degli strenui difensori del crocefisso, credo che chi la sua fede la costudisce  e la vive nel suo privato ,magari anche circondandosi di icone varie …ma a casa sua …non abbia bisogno , anzi ne abbia disgusto , di chi impone agli altri l’immagine del suo credo con un’arroganza sostenuta da poteri forti.

Spero che Tosti  sia assunto al Tribunale per i Diritti umani come sembra , ha avuto il merito comunque .di scalfire anche in questo lontanissimo,abbandonato paese ,cose date per scontate senza il minimo rispetto per chi non ci si riconosce .

 
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Incandescenza

Post n°1644 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da ossimora
 

GIORNI IN BIANCO

In questi giorni,mi levo con le betulle

e sulla via ravvio le ciocche di frumento

Davanti a uno specchio di ghiaccio.

 

Amalgamato al mio respiro

sfiocca il latte:

così di buon ora ho facile schiuma.

E dove il vetro appanno con l'alito

appare ,dipinto da un dito infantile,

ancora il tuo nome:innocenza!

Dopo tanto tempo.

 

In questi giorni,non mi duole

di saper dimenticare

e di essere costretta a ricordare.

Amo .

Fino all'incandescenza io amo.

Ingeborg Bachmann

 
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Sondaggi

Post n°1643 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da ossimora
 
Tag: Lunario

 

Dando un’occhiata alle rilevazioni statistiche dell’IPR Marketing , riguardanti gli umori degli elettori non mi stupisco né della sostanziale tenuta del pdl né della flessione del troppo flessibile pd ; tutto regolare, ci sta già a naso . Sfugge un pò il ruolo della Lega a mio avviso sempre più determinante.

Il fatto però  che il 56% del campione interrogato dichiara che ha POCA o NESSUNA fiducia sull’attuale governo apre un problema non da poco .Che fare ?

Dunque il pd non convince ed i motivi sono tanti e concreti , a sinistra del pd c’è il vuoto zen ,tanto che se continua la parcellizzazione prevederei alle politiche un numero paradossale di neo formazioni le più svariate , l’idv fa da cassa di risonanza ad indignazioni legittime ma troppo individualistiche (…noi…dell’idv , recita ad ogni parola il buon Tonino), l’udc è lì a proporre lo stock di interessi porporati e palazzinari .

Non c’è speranza , direi quindi , non per il momento e chissà per quanto tempo ancora ; tutti coloro che fanno parte di quel 56% saranno costretti a sorbirsi sto gruppetto di potere che proprio in questi giorni celebra a gran voce  il  proprio padre putativo  che reati a parte (cosa per la quale ancora una volta i giornali europei ci osservano schernendoci), ha regalato al nostro paese la triplicazione del debito pubblico.

Vedere i miracolati Cicchitto , Frattini , Brunetta ,De Michelis…etc etc etc …in pellegrinaggio in Tunisia ,ascoltare i poco eleganti figli del garofanaio , in questi giorni è devastante e plateale e se è comprensibilissimo, almeno  per chi conosce un minimo la storia politica del Presidentedelconsilvio , una simile operazione di riscrittura della storia , non oso però  pensare che idea si possa fare un diciottenne .

Osservando poi il trittico di gradimento dei ministri del governo troviamo al top Sacconi , Brunetta ,Maroni ; due ex socialisti ed un leghista razzista  e sassofonista.

Sono basita.Come è possibile ?(… non che il resto   sia migliore va beh…)

 Io quando penso al De Michelisiano ,Sacconi , rammento le sue parole disgustose  su Beppino Englaro ed i suoi conflitti d’interesse in campo sanitario .

 Su Brunetta , il suo continuo furbetto ,vomitevolino cavalcare le peggiori pulsioni populiste ha raggiunto il massimo in questi giorni con l’uscita sui “bamboccioni “che debbono andare fuori di casa a diciotto anni.Sto beota …ha detto che era una battuta …dopo però …considerando che chi ha un dottorato di ricerca all’università ( già ben oltre i diciotto anni) guadagna 1000 euro, meglio tacere…va.

 Su Maroni ,dopo Rosarno e dopo le sue litanie su quanto fa questo governo contro le mafie ,penso il peggio possibile , il pedemontano è razzista e su questo non ci piove , è attaccato alla poltrona di Roma ladrona come una patella,(come Bossi che sistema il figlio in Regione Lombardia ) e di certo è preferibile ascoltare Saviano se si vuole capire qualcosa di ndrine , cosche e vera lotta alle mafie profonde.

 
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mattina

Post n°1642 pubblicato il 18 Gennaio 2010 da ossimora
 

Qualcuno scrisse in un blog che è il blog stesso che ti prende la mano ; tu ti lasci guidare dal mezzo e scrivi ,cerchi immagini , suoni , link , in una specie di automatismo che sarei tentata di chiamare brian storming ma che succube della lingua italiana  e delle sue tante  possibilità , preferisco definire …spirale irrazionale autogenerantesi .

Il mio è un blog datato ed anche se per un anno ci scrivevo pochissimo poi ho iniziato a curarlo con una discreta sistematicità per divertimento in primis poi pian piano anche per amicizia e pienezza . Se lo risfoglio a ritroso mi tornano in mente i vari  periodi di questi anni .

La rielaborazione di quelle che non oso definire poesie ;qualche miniracconto …Ester , recensioni ,cose viste e sentite,attualità su tutto la vita diciamo “politica”( mi fa un po’ ridere definire politica quella che c’è in Italia ,la politica è nobiltà ,è lavorare per il bene comune e da noi prima ci sono tutte le famose conventicole …poi semmai briciole permettendo ,il bene comune);in questo senso quasi ogni giorno mi ripeto che oltre a non guardare più la televisione (mai singolare è stato più adatto nonostante i vari nomi della stessa rete)vorrei piantarla anche di leggere giornali ,riviste , blog importanti ,ma  me lo ripeto e  poi non riesco a farlo.

 Se deve accadere accadrà  ma detesto in realtà non sapere che combinano in giro , e del resto sono già abbastanza fuori schemi e perennemente fuori dai tempi canonici per  non tenermi  almeno qualche ancoraggio alla realtà .

 
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no grazie

Post n°1641 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da ossimora
 

Giusto e sano saperlo anche prima delle elezioni regionali dove si intendono costruire le

nuove antiche

centrali nucleari ,visto anche che

 non si sa ancora che fine farebbero le scorie no...

(ancora...Saluggia, Borgo Marengo, Trino Vercellese, Borgo Sabotino )?

Cota in fuga

Bonino :no deciso

 
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eversione suina

Post n°1640 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da ossimora
 

 

Il j'accuse del responsabile sanità del Consiglio d'Europa

L’H1N1?

Una truffa colossale

L'influenza A, le cui conseguenze per settimane hanno tenuto in allarme milioni di persone, in realtà era una "falsa pandemia" orchestrata dalle case farmaceutiche pronte a fare miliardi di euro con la vendita del vaccino: l'accusa arriva da Wolfang Wodarg, il presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d'Europa.

Wodarg ha anche accusato esplicitamente le industrie farmaceutiche di aver influenzato la decisione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di dichiarare la pandemia. Pesante il j'accuse di Wodarg, ex membro dell'Spd, medico ed epidemiologo, secondo cui le multinazionali del farmaco hanno accumulato "enormi guadagni" senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo prosciugavano i magri bilanci sanitari spendendo milioni nell'acquisto di vaccini contro un'infezione che in realtà era poco aggressiva.

Wodarg ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d'Europa che chiede un'inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche; e sulla questione il Consiglio d'Europa terrà un dibattito a fine mese. La denuncia, riportata con grande evidenza dal
Daily Mail, arriva qualche giorno dopo quella secondo cui i governi di mezzo mondo stanno cercando di sbarazzarsi delle milioni di dosi di vaccino, ordinate all'apice della crisi. Il Mail ricorda che, in Gran Bretagna, il ministero della salute aveva previsto 65.000 decessi, creato una linea-verde e un sito web per dare consigli, sospeso la regola che vieta di vendere anti-virali senza prescrizione medica; furono allertati gli obitori e persino l'esercito, che doveva essere pronto a entrare in campo qualora si fossero verificati tumulti tra la popolazione a caccia dei farmaci.

Secondo Wodarg, il caso dell'influenza suina è stato "uno dei più grandi scandali sanitari" del secolo. Le maggiori aziende farmaceutiche, secondo Wodarg, sono riuscite a piazzare "i propri uomini" negli "ingranaggi" dell'Oms e di altre influenti organizzazioni; e in tal modo potrebbero aver persino convinto l'organizzazione Onu ad ammorbidire la definizione di pandemia, il che poi portò, nel giugno scorso, alla dichiarazione di pandemia in tutto il mondo.

"Per promuovere i loro farmaci brevettati e i vaccini contro l'influenza, le case farmaceutiche hanno influenzato scienziati e organismi ufficiali, competenti in materia sanitaria, e così allarmato i governi di tutto il mondo: li hanno spinti a sperperare le ristrette risorse finanziari per strategie di vaccinazione inefficaci e hanno esposto inutilmente milioni di persone al rischio di effetti collaterali sconosciuti per vaccini non sufficientemente testati".

Wodarg non fa alcun nome esplicito di persona in conflitto di interessi; ma lo scorso anno il Daily Mail aveva rivelato che Sir Roy Anderson, uno scienziato consulente del governo britannico sull'influenza suina, fa parte del consiglio d'amministrazione della GlaxoSmithKline. L'azienda farmaceutica, che produce antinfluenzali e vaccini, ha immediatamente replicato alle accuse, definendole "sbagliate e infondate".

 
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