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cielo azzurro

Post n°1969 pubblicato il 15 Aprile 2014 da ossimora
 

 

 

Oggi tornavo sola  da scuola , senza collega ( s / collegata...)  e oltre a riempirmi gli occhi  di un cielo meraviglioso pensavo a quanto sono stata fortunata a fare il mio  mestiere .

Sono entrata nella scuola che non avevo nemmeno vent'anni , direttamente dal concorso nazionale senza un giorno di esperienza pre ruolo , in maniera burbanzosa ed un po' incosciente ,  sana leggerezza intrisa di felicità  , facevo altro ,  ma da subito entusiasmo e passione hanno contraddistinto ogni giornata  .

Ho vissuto  in pieno il periodo brillante della scuola del fare , partecipazione e confronto,   "lavoro di gruppo " ( allora niente cooperative learning...) , la fascinazione per Mario Lodi  ( che ci ha lasciato da poco ), Lorenzo Milani , Gianni Rodari , Albino Bernardini , Freinet e  l'M.C.E. e  il tempo pieno come progetto inclusivo e laboratoriale .

Non avevamo paura di sottrarre qualche ora al fatidico leggere , scrivere e far di conto per fare i burattini in cartapesta o un cartellone collettivo , per parlare e leggere il giornale in classe , per fare assemblee al mattino nelle quali si discuteva dei fatti del giorno e si cantavano le canzoni dei cantautori più bravi , si parlava tanto coi bambini e fra di noi  colleghi  e se c'era un avvenimento importante collettivo o individuale era quello che ci "prendeva" , in barba alle programmazioni rigide , alle grigie  griglie  , al curricolo.

Pian piano le cose sono un po' cambiate , la scuola è  del resto specchio e recettore di ogni modificazione .Poi l'irruzione delle tre I di morattiana memoria : internet , inglese , impresa  che declinate nella scuola primaria hanno aperto il periodo dei moduli , delle ricette precotte  per  i vari ambiti disciplinari e del  richiudersi  sempre più nelle classi e nelle discipline ...svelti , svelti , verso una  produttività ispirata alla terribile espressione "meritocrazia " , verso una tuttologia superficiale e spesso deleteria sopratutto per i soggetti più deboli. ( Io non mi sono mai assoggettata ...però )

Ma questo non è importante ...o meglio lo è eccome  , ma non erano questi i miei pensieri oggi...io pensavo alla bellezza di vedere i bambini crescere , evolvere e cambiare ,appassionarsi . Al piacere di gustarsi la loro innocenza , la capacità che hanno di giocare sempre , ovunque , con qualsiasi cosa , col cibo , con gli oggetti e poi pian piano anche con le parole , col disegno . Al gusto di leggergli delle cose e vederli ad occhi spalancati  , all'emozione di accorgersi che pian piano le cose che a volte sembrano cadere nel vuoto tornano fuori sotto forma di nuove consapevolezze. Alla pienezza nell'ascoltarli e nel guardarli esprimersi con l'immensa capacità artistica ed espressiva che li contraddistingue .

Stare coi bambini è una  preziosa ricchezza continua ed imprevedibile ,  con loro  la sconfinata specificità umana  si manifesta nella costante diversità dei gruppi classe ma nell' altrettanto perenne molteplicità dei caratteri  e delle singole storie/narrazioni , negli anni diventate  anche multiculturali .

 

 
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piselli odorosi

Post n°1968 pubblicato il 13 Aprile 2014 da ossimora
 

Ha ragione Moni Ovadia ,  nel suo spazio sull'unità di stamattina,  quando afferma che la vecchia abitudine di scorrere i giornali sul tablet al mattino appena svegli sta diventando proprio deleteria , rovina persino il profumo del caffè .

E' un vizio , una deformazione , una malattia acquisita per passioni ormai insostenibili  , quasi che ci si aspettasse di veder entrare  infine un po' di reale analisi e di spazio ai fatti veri e propri e non un continuo sciorinare di veline mal selezionate .A seconda del momento cambia il mostro in prima pagina ma sempre di mostri e di mostruosità si parla . La passione civile è scemata ed ormai faccio fatica anche  rintracciare la mia bella indignazione che mi offriva la possibilità di scrivere in maniera polemico sardonica ,cosa che mi diverte non poco e che non nego  di rimpiangere .

Nelle prime pagine di oggi  , oltre alla pole position di Marquez , il solito gnomo assassino che vedremo  nel moto GP di stasera , qualche accidente di cronaca più o meno scandaloso ( perché la manifestazione romana degli indignati  non appoggiata da nessuna sigla politica , viene trattata da puro evento di cronaca , orfana  di legittimazione , senza  alcun interesse pubblico se non quello di una polizia sempre più aggressiva con chi non conta un tubo  , nulla di nuvo e di più atavico ) , poco d'interessante c'è , escluse  le facce di tolla di coloro che dovrebbero essere da tempo in galera o nel dimenticatoio più assoluto e che bombardano  ancora prime pagine e poveri cristi che li guardano forse convinti che incidano sulla loro vita.

Io stamattina  ho piantato  i "piselli odorosi" multicolori , regalatemi da un'amica inglese,  in un bel vasone e spero che nascano presto !

 

 
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Sentierino

Post n°1967 pubblicato il 10 Aprile 2014 da ossimora
 

In questi giorni/periodi , ogni volta che mi concedo una passeggiata verso le prime colline , quelle basse , lontane dalla crudezza un po' selvaggia degli Appennini , mi sento imprescindibilmente votata al rinnovantesi romanticismo primaverile .

Non mi importa , anzi dirò di più , mi piace , bellamente in barba al  rinsecchito ed un po' puteolente pragmatismo imperante .

Ogni  anno il "mio " campo un po' inaccessibile inondato di narcisi , il "mio " sentierino un po' nascosto verso l'abbadia del duecento, il lillà (poi a mazzi)  che emerge dal bosso incolto di un rudere sono un balsamo benefico ed i verdi ammiccanti dei salici e dei pioppi , svettano  palingenetici in attesa delle sontuose querce ancora disegnate di nero.

Nel sentierino,  via ufficiosa  che si inerpica , piena zeppa di pervinche roteanti , ciclamini a tappeto , anemoni bianchi e viola  verso l'abbadia  , pensavo , facilitata ed armonizzata dal silenzo e dal sibilio delle  neo fronde ,  come doveva essere quando la pieve era centro di vita di tutta la valletta  ormai semi abbandonata ,  se si escude qualche restauratissima casa  in pietra .

La nonna mi raccontava che la domenica e le feste comandate e i matrimoni e i funerali ( del piccolo cimitero vicino al ruscello sono rimaste le mura ed il mulino è soltanto  pezzi di pietra ) erano eventi di tutta una comunità che le giovani aspettavano con ansia per poter sbirciare i ragazzi e dove tutti gli altri scambiavano esistenza e aiuto reciproco. Un unico gruppo con dinamiche rigide a volte rigidissime proprio per la sua natura di coeso organismo , certamente non privo di problemi e di aspre durezze , di segreti e di violenza  .

La vita materiale doveva essere durissima di certo , al di là di ogni facile enfatizzazione e/o presa di distanza sui bei tempi andati , mi trovo sempre a desiderare tanto di avere la possibilità di dare una sbirciatina retroattiva , sogno impossibile spesso accarezzato  , credo non solo da me .

 
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Clara Janes

Post n°1966 pubblicato il 07 Aprile 2014 da ossimora
 

 

E titolando questa foto ...ha scritto : " Giuro ,non mi ero vestita come il mare!"

 

 

Clara Janés 


Dalla vena minerale segreta,
dalla venatura occulta,
copiosamente emerge
il silenzioso pensiero,
memoria della terra,
che si divide in tutto lo spazio,
filone senza fine dell'oro
delle aure di gloria,
che trasfigurano
i germogli naturali
in bellezza.

Clara Janés
Arcangelo d'ombra
a cura di Annelisa Addolorato
Crocetti Editore 20

 

 

 
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Lacerti

Post n°1965 pubblicato il 05 Aprile 2014 da ossimora
 

 

Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell'oro e dell'argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell'alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto i sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.

William Butler Yeats, da "Il vento tra le canne", 1899

 

 

 

Felice Casorati "Notturno" 1915/16

 

Inforcò la bicicletta , vagamente fatiscente , (niente a che vedere con l'assetto  dei cicloturisti griffati e super carrozzati che incrociandola la schifavano senza ritegno )  e pur essendo imparcita e fuori allenamento arrivò nei pressi di Arezzo , la sensazione di costeggiare per lunghi tratti un lago le dava l'idea di essere arrivata  in un'isola ,  percorrendo le vecchie strade laddove era  anche possibile lasciarsi andare stesa in un prato inondato dalle pratoline.Pratoline  a tratti  così invadenti da biancheggiare intere distese di presunto verde.

Si addormentò risvegliandosi turbata dalla sensazione di essere sporca , di aver una maglietta stazzonata ; un senso di disagio ...era anche scalza  e non aveva più nessuna bicicletta , soltanto delle bacchette da trekking , viandante improvvisata ripartì a testa bassa fino ad un paesino microscopico.

Crede di ricordare dove si trova ma tutto attorno risulta molto più vecchio e fatiscente che nella sua memoria .

Da un terrazzino una signora anziana la chiama ,invitandola a bere qualcosa .Sale volentieri ,è stanca ed ha voglia di parole e  di persone ; la casa è microscopica a , a tratti non si sta nemmeno in piedi ; il vecchio senso di claustrofobia è sedato dalle  voci di bambini che provengono dall'alto , giocano .

In netta discontinuità con gli altri piccolissimi ambienti , il bagno è enorme e regale e con una grande vasca . Un bagno a cui  certo non rinunciare , ne approfitta senza pensarci  e si gode la squisitezza di profumi e schiume suadenti . Mentre si asciuga soddisfatta  arrivano da lei  i due ragazzini che vogliono pettinarla .Piano piano la blandiscono  , lisciano i lunghi capelli e poi ...senza darle il tempo né di obiettare ,né di alzarsi ,le tagliano lunghe ciocche ,lasciandole cadere per terra .

Si alza e correndo forte ricomincia il suo cammino completamente nuda , di cespuglio in cespuglio,affondando su prode dei ruscelli e strisciando pareti , scansando  , o credendo di farlo , ogni probabilità di incontrare persone , ingaggiando una ansiogena battaglia già persa con una  contingenza improbabile ma evidentemente possibile .


 

 
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Ester

Post n°1964 pubblicato il 03 Aprile 2014 da ossimora
 

Domenico Gatti "Purità" 1915


E' notte , ai confini del bosco Ester si avvicina agli spruzzi di luce che arrivano da una radura poco lontana ; il silenzio è rotto da qualcuno che fa andare una fiamma ossidrica che spara scintille bluastre nel buio ; a tratti diventano bianche e violacee .Non capisce che cosa stia accadendo  , osserva l'uomo avvicinandoglisi senza paura ; è giovane e robusto ,  ha una giacca fuori misura alla quale manca una manica ; il braccio nudo sostiene la mascherina protettiva. Vorrebbe avvicinarsi di più ed abbracciarlo , l'estraeneità e la forza la invogliano ed attirano . L'alba si avvicina e assieme al chiarore della luce giovane incipiente ed al silenzio ripristinato , si fanno chiari anche certi pensieri .Si è  posizionata ad una distanza necessaria seppur imprevista ed ha cesellato profili .Non occorrono le parole per definirlo .Ciò che è stato svelato nella sua astrusa ovvietà,  ormai produce movimento , deliziosa eccitazione , dromomania .Ester non sente più il peso abdicatario della sua illusione su quell'uomo driade ; il tempo ha agito mostrandole  la fatua vacuità delle illusioni e restituendole  la dovuta lievità.

 

 

 
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Punti di vista/ascolti

Post n°1963 pubblicato il 01 Aprile 2014 da ossimora

 Yacek Yerka "bagno"

Ha ragione Ody a dirmi che  debbo assolutamente togliere di mezzo quella faccia di tolla di Elkann , basta e avanza ...

La mia voglia /aspirazione a scrivere  , sta subendo un fin troppo prolungato rallentamento , soprattutto qui nel blog ; me ne dispiaccio , non è semplice contrastare l'accidia dello scrivano soprattutto quando gli argomenti di cui scrivevo solitamente erano riferiti perlopiù al quotidiano occhieggiare sugli eventi della cronaca e della politica e che nella fase attuale della mia vita tento in ogni modo di evitare al massimo .

Una sfogliata velocissima alle prime pagine è più che sufficiente a sviluppare ed alimentare quotidianamente la mia sempre più radicata e radicale uggia per la prosaica contingenza italica e forse , soprattutto per il modo abietto spesso , insipiente sempre,  di raccontarla e di farne mercimonio .

Non posso più cedere un attimo del mio tempo a tutto ciò.

E' quasi passato un anno dall' evento che per me ha rappresentato una linea di confine , un lungo , brutale periodo di dolore profondo, scarnificante, sibilante , invadente, aggrigente , furtivo , viscerale , incommensurabile,violento, ctonio .

Periodo vissuto in perfetta solitudine , col pudore e la certezza che soltanto così poteva essere affrontato , ascoltato , aggredito .

Adesso , lentamente , stanno tornando i colori , il senso , una certa pace e voglio viverla con belle immagini , belle storie , la natura , la genialità , la follia e la grandezza degli uomini  . Sì. 

 
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el can

Post n°1962 pubblicato il 15 Febbraio 2014 da ossimora
 

 

 

"Solo chi non ha mai dovuto cercarsi un lavoro può dire una minchiata del genere "

Unica scusante è proprio il fatto che un lavoro lui non l'ha mai avuto "

 

 

Ma visto e considerato che :


1) Di fiat , oltre al debito che hanno largamente contribuito ad incrementare per generazioni ormai in Italia ci son solo carcasse .


2) Che i nuovi Elkann oltre che sciorinare titoli accademici utili per il  cesso,  si prestano a performance più che provinciali e sprezzanti oltre che  assolutamente idiote .


...non sarebbe più opportuno che si levassero dalle palle pure loro

...ehm pardon

 SI DELOCALIZZASSERO ?

 
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e book

Post n°1961 pubblicato il 27 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 

 

Fuori sta nevicando , è partito qualche sporadico fiocco svolazzante e disarticolato ed adesso sta diventando più intensa, la sbircio oltre il monitor e non nego un certo piacere , questo lungo autunno è stato grigissimo ed un po' di vero inverno ci sta proprio bene .

Finiti i festeggiamenti per il mio compleanno , quattro giorni di spazio , anche perché giovedì è stata giornata d'impegno ; oddio come tutte le scadenze rituali un po' d'ansia mi arriva anche in questa circostanza seppure la festa individuale per antonomasia , sia quella più tollerata ed infine amata ,quella nella quale ci si ritrova e si condivide una tappa ed una ripartenza ; non potevo dimenticare chi non c'era al mio fianco ma il ricordo comincia a mordere meno a sfumare in una certa dolcezza.

Ho anche ricevuto dei regali!

Un libro che ho già finito ,dei fiori bellissimi , calendule e tulipani bianchi. un bel cestino con i bulbi di narciso , dei coltelli "super" con un tagliere altrettanto super , una collana etnica molto molto colorata ed ...un e book reader . Hanno scavato letteralmente un grosso librone senza valore alcuno , rivestito e titolato e ci hanno inserito il marchingegno .

Io ho già letto su i pad qualche racconto , ritornando a bomba sui miei amati libri cartacei che seppur ingombranti , suscettibili di impolverarsi ed ingiallirsi  costituiscono per me un vero luna park ,Vuoi mettere sfogliare un vecchio libro e trovarci dentro oltre alle annotazioni laterali , le sottolineature , a volte i micro disegnini  un fiore essiccato, un vecchio segnalibro o una vecchia foto ?

Non è una polemica né tanto meno un atteggiamento conservatore , piccola constatazione che tiene conto delle enormi possibilità della lettura elettronica che di certo sfrutterò nei momenti adatti ma non posso certo improvvisamente neanche lontanamente sostituire tout court  al cartaceo.

Voglio farmi un ex libris piuttosto.


 

 
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Alejandra

Post n°1960 pubblicato il 24 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 

Alejandra Pizarnik

Chi illumina


Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

Traduzione di Claudio Cinti



Alejandra Pizarnik
La figlia dell'insonnia

a cura di Claudio Cinti
Crocetti Editore 2004

 
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Tempo 1

Post n°1959 pubblicato il 21 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 


Giocare col tempo e con le sue  convenzioni  .

Fare storia con bambini di  sei anni è interessante e motivante oltre che  certamente  divertente . Hanno un 'idea più che vaga , magmatica   del  prima e dopo , domani e ieri , il giorno, la notte , la durata , la contemporaneità , la luce e il buio . Fior di programmazioni didattiche spianano la strada perché tutto avvenga gradatamente ed armoniosamente  .

Urge cominciare un percorso di ordinamento e di "normalizzazione",  non è che mi piaccia molto questo . Le ore, le settimane , i mesi , gli anni  , tutto un indistinto ; piacere voluttuoso e basta , senza limiti e senza confine ...così come avrei sempre voluto vivere , senza contare il tempo , senza misurarlo ,senza dargli peso o almeno  aspettando che fosse lui a farsi sentire.

Eppure gli  occhi sbalorditi , increduli di Simone quando gli raccontavo  affabulando che dall'altra parte della mela- terra i bambini di sei anni stavano dormendo , mentre quando loro andranno a  dormire gli altri   prepareranno lo zainetto erano più che stupiti , appassionati .

Pur amando il mio lavoro e credendo in qualche modo ( purtroppo con sempre maggiori distinguo) al valore dell'istruzione e della scuola stessa , il fatto che i ragazzi progressivamente  si orientino di più mi porta a guardarli con tenera  comprensione ,  nell'impossibilità di rimettere in discussione tutto e reinventare  percorsi del tutto nuovi di spazio e di tempo .

 

 

 
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Auguri

Post n°1958 pubblicato il 18 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

 

Nel post lavoro, un po' stanca ed un po' assetata di silenzio mi sono roteata nei miei siti di riferimento per le notizie , qualche magazine , la posta , giretto su FB .

Ovunque impazza la notizia della suorina  rimasta incinta che ha affermato di non saper di esserlo . Capisco che la cosa possa dare adito a tutta una serie di battute che non le stanno  risparmiando , da quelle più triviali a quelle su Scajola ...o sulla similitudine con un'altra celebre gravida informata da altri del fatto.

Va bene  . Scontato e nemmeno troppo divertente , solo un po' .

Ma dietro  una povera storia di questo tipo è certo che  troviamo  una donna , una donna di 32 anni , emigrata dal  Salvador ; dedita al monachesimo per vocazione o per bisogno non importa , che viveva e lavorava in una casa di riposo per anziani  qui da noi e non ha saputo spiegare o non ha voluto  farlo , nel suo pieno diritto  ,poi  le distorsioni giornalistiche sono altro  ma che adesso  si terrà il suo bambino assieme ad una sorella emigrata in Italia che la aiuterà . Meglio lasciarla in pace credo  , farle tanti auguri per la sua creatura e magari darle una mano  , come  del resto , magari ammiccando , sembra già stiano facendo in molti e non  continuare a farne una barzelletta .

Abbiamo tanto materiale  ben più adatto per i barzellettieri  del resto , quello davvero non manca  da noi , mai nessuna crisi in questo senso !

 

*** Domenica: ho letto l'intervento della chiesa , che tutta zucchero e miele perdona con tanta evangelica  pietà la poveretta  che però ha ceduto ai piaceri della carne e che quindi verrà allontanata, ovvio, ma loro sono tanto buoni e continueranno ad aiutarla ...meglio non leggere i commenti all'articolo in questione ,livelli pietosi di barbarie.

SCAPPA !!!

 
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lettura mon amour

Post n°1957 pubblicato il 15 Gennaio 2014 da ossimora
 

"Ha ricominciato a prendere la vita sul serio .

A stare attenta a quello che non vuole ."

DIego de Silva "Mancarsi "

Einaudi 

 

 

In questi  primi giorni del nuovo anno fra le numerosissime altre statistiche , rendiconti ,è uscita quella  dell'ISTAT sulla produzione e la lettura di libri in Italia, che  certifica che nel 2013 i lettori sono diminuiti rispetto al 2012, passando dal 46 per cento al 43 per cento della popolazione.

Chi legge non più di tre libri l'anno è circa la metà dei 24 milioni di lettori. Di questi, coloro  che leggono almeno un libro al mese, cioè i cosiddetti lettori forti, sono solo il 13,9 per cento. ( io che viaggio sui cento libri all'anno allibisco...lettori forti uno al mese?) Dunque, il 57 per cento degli italiani non legge libri . Non ho da esprimere nessun giudizio di valore  e non voglio farlo , mi dispiace soltanto per loro , non sanno e mai sapranno quante storie , quanti pensieri, quante invenzioni ( ed anche quante parole inutili certo ) si perdono . Ci si diverte tanto, certo questa è la cosa più importante . (Voglio ribadire questa cosa anche perché  c'è anche chi si vanta di non leggere e di non avere mai letto libri In vita sua ...IL LETTORE ZERO ).  Si centuplicano gli occhi sulla vita e sulle cose , ci si incuriosisce e  cresce nei rimandi storici , si entra in immaginazioni e visioni altrui e ci si sente felici (sebbene un po' frustrati se si ha velleità di scrittura ) quando si incontrano frasi o pagine che vorremmo tanto ma tanto ...avere scritto noi!

Questo dato  comunque non mi stupisce affatto , si sente , si vede , si respira  questa cosa , ovunque .nell'estetica , nelle priorità esistenziali , nelle scelte architettoniche , nel cinema. A scuola si cerca in ogni modo di interessare e di  "innamorare" i bambini della lettura , a volte si ottengono buoni , anche ottimi risultati , spesso vanificati  nel prosieguo degli studi o dal  marasma adolescenziale . Hikikomori alla peggio  o comunque ingorgo  di  giochi elettronici , tablet, pc dove la lettura non è certo  del tutto dimenticata ma che si connota prevalentemente come "decodifica" , strumento di accesso ad altro "Lettura breve" , mordi e fuggi,  decodifica spesso semplificata in un "mi piace" o in una ilare faccina ,persino la letto/scrittura da blog appare troppo; anche le riviste si adeguano e le pagine dei magazine assomigliano sempre di più a siti internet , colonnine stringate , di veloce lettura ,  iperriassunte e scheletrite  ; la sintesi a priori ; non c'è la necessità di analizzare estesamente , vagliare  quindi sintetizzare , è tutto pronto, altri lo hanno fatto (!).

Continuo a confidare  però che ci sarà  sempre chi si innamorerà della parola avvolgente , della descrizione affascinante , dei personaggi delineati con sapienza e possa quindi  provare la impagabile sensazione di chiudere un libro e restarne avvolto per giorni.

 

 
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Alaa

Post n°1956 pubblicato il 09 Gennaio 2014 da ossimora
 

 

Oggi a scuola è venuto il padre di una mia piccolina di prima ; algerino , ottima conoscenza della nostra lingua , un sorriso aperto  ed una grande gentilezza  . Era umiliato e depresso perché mi ha comunicato che lui resterà qui in Italia , cercando di continuare il suo lavoro nell'edilizia , cartongesso , arrabattandosi magari in una casa "collettiva" di uomini , quelle da migranti della prima ora , ma che i suoi figli , tre ,: la più piccola alla materna, la mia in prima ed un maschietto sempre sorridente in quinta  , assieme alla madre  torneranno giù , in Algeria . Non ce la fa con un lavoro più che precario a mantenere cinque persone , forse giù almeno una  casa o dei nonni li possono sostenere , chissà. Mi dispiace tantissimo , è tutto il giorno che cerco di ingoiare le lacrime ; l'ho pregato di ripensarci , di aspettare un po' ; i figli stanno benissimo a scuola e sono davvero splendidi .La piccola già legge ( se si può definire leggere il decifrare dei primi mesi) ed è attenta , rigorosa e precisissima , delicata come una farfalla , piccolina con due occhioni grandi che ridono , non lo sopporto. Oggi l'ho abbracciata più volte ma avevo paura di turbarla ,e non ho detto nulla né a lei né agli altri , il padre mi ha detto che durante le feste hanno cercato di prepararli e non posso certo rovinare tutto. Ce la farà lei , lo so., lo spero . Sono turbata e incazzata , l'ho visto proprio perso , preoccupato per il suo futuro e quello della sua famiglia  e  tutta la storia va ad acuire il senso di insicurezza che grava su tutti noi  e che incrementa l'ansia .

 

 

 
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Fine anno

Post n°1955 pubblicato il 31 Dicembre 2013 da ossimora
 

***

 

Mi sono alzata (tardi che come i bambini piccoli....veglio di notte e dormo di giorno...) e complice l'atmosfera delle feste mi sono subito messa in movimento per scrivere degli auguri per l'anno nuovo  che sempre mi sembrano più "corposi" , di quelli , che comprendo poco , per il Natale ( che per un compleanno , anche  incerto come datazione ci sia tutto quel casino ancora mi turba ) se non altro  questi si prolungano per 365 giorni .

Volevo provare a ripercorrere l' usata e riusata tecnica del ...faccio gli auguri a questo e non a quell'altro cercando di stilare una sorta di classifica di intenti e parallelamente chiarire la mia stessa collocazione ma ho erroneamente aperto FB e , si è aperta una marea di auguri , i più disparati e spesso i più usati e riusati per il fatidico nuovo anno dal quale ci separano poche ore ed un profluvio di calorie , bollicine ed eccitazione collettiva più o meno imposta . Mi è immediatamente passata la voglia , meglio cincischiare con le immagini   scrivere e sfogliare news .

Già. Leggo che stasera avremo un doppio discorso di fine anno , oltre a Napolitano anche il comico genovese illuminerà i suoi adepti dal web ...corbezzoli , sarà  forse una tempesta no stop di offese urbi et orbi , un ironizzare pesante su chiunque non usi insulti come regola  ed un assertivo , continuo , acefalo sentirsi e far sentire i propri fan detentori del verbo e della verità assoluta  .

C'era da aspettarselo se , come sembra da indagini e sondaggi di fine anno gli italiani nella ragione non piccola del 30%  vorrebbero sopprimere i partiti e la democrazia rappresentativa di cui  i partiti stessi sono certamente , bene o male , i protagonisti .

Questa cosa potrebbe essere anche interessante , ammesso che vivessimo in un' isola di 1000 abitanti  al massimo  ovvio, altrimenti mi piacerebbe comprendere e mi dovrebbero  spiegare come ogni volta che c'è da legiferare  non sui massimi sistemi ma sul costo dei libri alla scuola primaria , sugli orari  di apertura dei negozi o sulla raccolta differenziata si potrà interpellare le masse.

...pallina rossa , pallina blu in un grande contenitore di vetro  semovente , itinerante può andare ?


 

 
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mattoni rossi

Post n°1954 pubblicato il 29 Dicembre 2013 da ossimora
 


 

 

 

 

Come essere cristallizzata . Essenziale  . Ipercontemporanea . Infastidita dai ricordi ,  offesa dal passato.

L' ho sempre sospettato di non amare particolarmente nemmeno la  presunta dolce nostalgia , non provo tenerezza ma senso di morte .

Entrando in un luogo indissolubilmente legato all'infanzia , all'adolescenza e prima gioventù mi ha assalita un senso di fastidio , di brutto .

Non va bene nemmeno ripercorrerli i ricordi , perdono quell'alea di meraviglia e di sogno che conservano solo se tenuti a distanza .

Tanto quanto mi affascinano le vecchie foto degli altri o gli oggetti / luoghi del passato a me estranei   , tanto più trovo devastanti  e deteriorabili quelli che mi appartengono direttamente. 

 

 

 
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serendipity

Post n°1953 pubblicato il 07 Dicembre 2013 da ossimora
 

 

 

Da tempo non andavo a trovarlo nella sua casa sul confine della sera .

Gli eventi , la mia accidia , mi hanno frenato e mi dispiace  , adesso che ci sono finalmente tornata e che l'ho rivisto sono certa di aver fatto trascorrere troppo tempo , non ho scuse.

Non l'ho nemmeno abbracciato , fra noi l'amicizia è sempre stata complicata ; ci conosciamo da trenta anni ma ogni volta è necessario ripartire, riprendere un modus , un sistema di relazione. Poi va da sé .

Non l'ho trovato molto bene , un po' dimagrito, i suoi capelli biondi sempre  lunghi e più tendenti al bianco , l'andazzo di chi si difende dal freddo vestendosi tanto , di chi va a letto prestissimo  subito dopo aver accudito le caprette , per alzarsi all'alba. Un po' di stanchezza di troppo nel viso. Sono un po' preoccupata , se non ce la fa più lassù solo nella sua montagna?

Lavori duri , nel bosco , in mezzo al freddo dell'alta collina pre appenninica , duri e poco retribuiti ma lui è così , lo ha scelto perché non vuole chiedere nulla a nessuno e considera il lavoro manuale e la fatica fisica unici portatori di dignità ma certo anche perché fatica a stare troppo con le persone , che pure ama e rispetta, perché non vuole chiedere, perché è complesso e rigoroso in maniera assoluta e non ce la fa a sopportare mediazioni .

La sua essenzialità  e la sua capacità di vivere solo , di restare isolato fra la neve per giorni , mi mandano  sempre in crisi , niente tv , pc , tanti libri , radio , fiori freschi e secchi e tante geometrie della natura , legni , radici , alveari , pietre. Essenzialità .

Oggi sulla  sua lavagnetta c'era scritto : Serendipity .


 

 
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14 novembre

Post n°1952 pubblicato il 14 Novembre 2013 da ossimora
 
Tag: Di me

 

Oggi è il compleanno della mia mamma , o meglio lo era , perché adesso che lei non c'è più , il ricordo , la malinconia e soprattutto la nostalgia non servono a nulla .

Non mancavano mai i  fiori, un  pensiero , la torta ed un buon prosecco che le piaceva tanto bere ...in compagnia .

Non c'è più nulla di tutto questo.

Un silenzio senza sfumature ed una vertigine di non senso.

Oggi sento un vuoto devastante .

E' da stamattina che provo in tutti i modi a ricacciare le lacrime d'assenza, schifosa assenza,  a tentare di materializzare la sua voce , il suo sguardo che da bambina credevo magico perché sapeva interpretare i miei desideri e che da grande sapeva lo stesso percepire anche la minima sfumatura dei miei stati d'animo. Nessuno più.

 Oggi a scuola ho pensato per un attimo...adesso corro giù e festeggiamo ...quasi avessi rimosso , è stato come risvegliarsi e rendersi conto che non lei non c'è più ,non ci sarà mai più , per fortuna non ho trovato qualcuna della pie donne che mi ha detto "ma lei ti vede, ti guarda e bla bla bla " avrei potuto  sopprimerla .

 Voglio piangere senza ritegno e senza alcuna consolazione .Buttare giù queste poche , asfittiche righe è servito un pò a perdere il mio solito caspita di controllo .

 

 

 
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Alice Munro

Post n°1951 pubblicato il 11 Ottobre 2013 da ossimora
 

   La gente si accorge che sei cambiato quando smetti di avere paura .

Alice Munro 


Qualcuno stasera obiettava che  a suo parere i Nobel per la letteratura sono una scemenza  ; forse pensando alla soggettività del giudizio ,  a proposito di un corpus letterario o forse paventando equilibri diciamo politico  geografici nella suddivisione e nella scelta dei premiati . Non lo so , forse una parte di verità c'è in entrambe le perplessità ma c'è anche da dire che un premio è un premio , per quanto prestigioso nè più nè meno che un premio,  ha una sua storia , i suoi equilibri ,delle ovvie parzalità connotate alla sua stessa natura , i suoi periodi storici di influenza e comunque almeno a me ha permesso incontri e conoscenze di autori che mai avrei probabilmente frequentato diversamente ed alcuni davvero belli . Certo c'è  nel palma res , un bel numero di nomi svedesi e danesi che ancora non ho nemmeno provato ad iniziare , vorrei farlo però .

Stasera sono  soddisfatta del Nobel per la Letteratura ad Alice Munro ,mi piace ciò che ho letto , poi  nè Murakami , nè Roth fra gli altri candidati a me  noti mi piacciono particolarmente, anzi  , ed infine sono inguaribilmente partigiana e quando è una donna ad eccellere , per di più brava e simpatica sono sempre  contenta.

Lei ha scritto tantissimi racconti  brevi ed è per questi  stata paragonata ai più grandi scrittori del genere da James a Cechov  ; io ho letto "Troppa felicità" e "Nemico , amico , amante"(una ventina di racconti)Gli incipit dei suoi racconti sono spesso fulminanti , negli intrecci narra di passioni travolgenti  o di tranquillo tran tran  con una ricchezza ed una complessità che stupiscono e  si snodano fluidi , ci appartengono.

Ho riguardato le cose che avevo sottolineato ...e me li sono rimessi nel comodino , un racconto è un battito di ciglia...vado a RI-leggerne alcuni

...E al tempo stesso , una forma di eccitazione .L'ineffabile eccitazione che si prova quando un disastro imminente promette di sollevarci da ogni responsabilità collegata alla vita .In quei casi, un senso di pudore costringe a darsi un contegno e a restare immobili ...

...non sempre è il momento di prendere le cose alla leggera .

-Lo so ,-disse lei. Ma la verità era che con tutto quello che stava capitando ,il presente la assorbiva al punto da rendere difficile prendere le cose in qualunque modo.

Da :Il ponte galleggiante (Nemico , amico , amante)

Lì avrebbe dovuto attraversare la piccola hall a testa bassa a passo disinvolto , sentendosi il corpo tutto inondato da una vergogna deliziosa .

Forse non si veniva a capo di granchè ,comunque .Forse ,sempre della stessa cosa all'infinito ,il che poteva essere una verita' anche ovvia sul proprio conto ,ma non per questo meno allarmante .Nel suo caso ad esempio ,il fatto che la prudenza - o perlomeno una forma di economia delle emozioni -aveva sempre costituito una luce guida. Quel piccolo gesto di difesa ,quella precauzione cortese e micidiale ,quel sussulto di inflessibilità si erano irranciditi insieme a lui come una moda superata .Riusciva ora a vederlo come una quotidiana mistificazione ...

DA :Quello che si ricorda (nemico, amico , amante)

 
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ikebana

Post n°1950 pubblicato il 06 Ottobre 2013 da ossimora
 

 

Qualche anno fa ,  partecipai ad un seminario - laboratorio sugli Ikebana ,nell'ambito della Fiera delle utopie concrete .

Era una delle prime edizioni  del ciclo TERRA ; ACQUA ;ARIA ,FUOCO, c'era ancora Alex Langer , c'era tanta gente che arrivava , un bell'entusiasmo , meno sterili polemiche politiche e più denaro.

Il laboratorio sugli ikebana  ( i fiori viventi...) era tenuto da una gentile signora molto capace che sapeva fondere la filosofia alla manualità ed alla tecnica. Io mi feci prendere immediatamente , c'erano tutte le caratteristiche per appassionarsi , fiori ,gli  oggetti ,ceramiche , contenitori, sterpi, cocci , colori ,natura , cultura millenaria, verticalità , orizzontalità; scoprii fra le altre cose  che il crisantemo che per noi è fiore ineluttabilmente legato ai defunti in Giappone è fiore augurale e questo ennesimo , salutare spostamento del  punto di vista mi portò allora adosservare con occhio diverso quei fiori davvero notevoli nelle tantissime varietà di forma e colore .

Oggi sono entrata in un bosco di castagni che cominciano a diventare spendidi con i ricci turgidi pronti a far esplodere  i succosi marroni ,il sottobosco di felci , eriche bianche di Settembrini è in quella fase nella quale le striature di gialli sono appena accennate .E' incredibile come entrando e percorrendo un bosco ad un primo sguardo si percepisca la globalità quasi piatta , il silenzio e lo spaesamento positivo , poi la mestosità di certi alberi incombe  ,ma pian piano la varietà più minuscola delle piante e piantine  comincia a raffinarsi allo sguardo del sottobosco , si procede per scoperte ed anche una radura dove inizialmente sembrava tutto uniforme si differenzia pian piano ; fatto sta che sono uscita con una bella varietà di rametti di arbusto, fogliame a chiazza bianca , felci verdi e gialle e cosa che non avevo affatto notato ad una prima osservazione con  diversi fiori  bianchi gialli , giallo chiaro e violetti .Fiori riservati, poco appariscenti .

Ho provato a fare un ikebana con questi elementi , ed ho anche deciso che ricercherò  i miei appunti e riprenderò la giocare con la natura anche quando rientro dai miei giri.

 

*** Ho provato a fotografare il mio  ikebana ma non sono riuscita a mettere la foto dall'i pad...si accettano consigli .

 
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