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13 Luglio

Post n°2061 pubblicato il 14 Luglio 2016 da ossimora

Stasera sul terrazzo sul confine del mare e' iniziato tutto in lontananza , prima e' cambiato il vento e la fresca tramontana si è rapidamente trasformata in " garbino" , l' odiato " garbin" di cui ho sempre sentito parlare qui al porto, fin da bambina quando venivo a casa di pescatori , porta brutto tempo, umidità forte ,temporali appunto. Arriva il garbin...e le bandiere invece di svolazzare verso sud spinte dalle brezze di tramontana ,diventano ondivaghe , si fermano offrendo uno stato di cappa irrespirabile poi all' improvviso sembrano increspare il pelo dell'acqua ,innalzarlo ...poche gocce poi lampi che squarciano il cielo in ogni direzione e scrosci violenti Il primo temporale e' stato di giorno ,vedevo rotolare in lontananza materassini , cose non precisate ma multicolori...poi di sera ,poco fa lo spettacolo dei lampi , tantissimi , rapidi , orizzontali ,incatenati, vicinissimi e/o in lontananza . Ora tutto è' di nuovo calmo e comincio a sentire il rumore della risacca che mi culla...

 
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4 Luglio

Post n°2060 pubblicato il 04 Luglio 2016 da ossimora
 

 

 

Sono in terrazza , davanti a me le sfumature del mare ; e' un po' agitato !

Il suono  delle onde che s'infrangono a riva e' vagamente ipnotico, facilita il relax , non che io necessiti di molto altro qui davanti , l'Adriatico e' per definizione un piccolo mare ma io non me ne accorgo ; sopratutto di lunedì quando sono pochissime le persone che passeggiano e persino le grida dei bambini sono rare e sfumate .

Cerco di respirare in pieno . Proprio stamattina leggevo che pur dichiarandoci amanti della natura ,ormai trascorriamo circa il 90  cento del nostro tempo fra le pareti di case e lavoro ...io voglio cambiare ,stordirmi di brezza , di vento , di sole ,di aria e non smettere...

Scendo in spiaggia! 

 
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...metabolismi

Post n°2059 pubblicato il 11 Giugno 2016 da ossimora
 

Una fatica, credimi
Mi sveglio, la mattina,
pieno di sonno.
Vado a letto,
la sera,
pieno di veglia.
Il sole mi trova morto,
al mattino,
e faccio il lavoro di Lazzaro
per aprire gli occhi
e guardare il mondo.
Il buio mi trova così vivo,
la sera,
che chiudere gli occhi
è come un suicidio.
Così va la mia vita,
da mezzo secolo più dieci anni:
una fatica, credimi,
una fatica d'Ercole,
un'altalena
di resurrezioni e suicidi.


Poesia n. 248Aprile 2010


Virgilio Lilli. Le ballate di un inviatospeciale
a cura di Mario De Santis

 
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lacaniani biondi

Post n°2058 pubblicato il 09 Giugno 2016 da ossimora
 

 

Fuori il diluvio universale  ( ...speriamo almeno che marcisca tutto il tabacco piantato a profusione in zona ; ammorbante ,  molto rimunerativo ,  parecchio inquinante le falde acquifere , impossibile , pare , da sostituire con culture meno tossiche ed altrettanto "ricche" ).

 

Torno a scrivere dopo parecchio tempo .

Ogni giorno me lo dico , lo penso , poi non concretizzo ; prima ogni singolo episodio della mia vita già si elaborava automaticamente in forma "blogcomunicante" e non vedevo l'ora di condividere !

La scrittura è melodia , rilassamento ,è fare il punto , devo ripartire !

 Riflettevo in questi giorni di analisi post elettorali ( qui nella mia città ed oltre ) non tanto sugli equilibri e/o gli squilibri , quanto sulla scomparsa dei parametri ideologici assieme ai simboli di riconoscimento.  

 Non è solo una questione di adesione fideistica / sentimentale a qualsivoglia icona  o sigla mi riferisco proprio alla sostanza , limpidamente enunciata ed al  netto dalle bufale  imperanti .

Può capitare di credere di stare ascoltando un progressista  membro di "Roccacannuccia libera " ed accorgersi   che costui si scaglia  contro le libertà individuali ,un  vero liberticida dell'ultima ora , un razzista integralista . 

Osservando  le liste  ci si accorge che sono state costruite con l'obiettivo di nascondere le identità ed i profili ideologici , quasi fosse ormai obsoleto avere tensioni emotive e posizioni ideologiche definite  tanto che  se malauguratamente ci sono ...meglio nasconderle.

Un mio amico psicoterapeuta diceva :

"Essere persone solidamente costruite presuppone il :"riconoscersi in un ambiente nel quale si propone" 

io non mi perdo molto facilmente (almeno in queste questioni) ma quanti davvero sono in grado di ritrovarsi  in questo fuggi fuggi nella melma dell'antipolitica?


 

 
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C. a C.

Post n°2057 pubblicato il 12 Febbraio 2016 da ossimora
 

 12 Febbraio 2016

Questa cosa dei diritti civili delle coppie omosessuali ancora negati mi demoralizza  . Troppo tempo che si trascina .

Si è la parola giusta  demoralizzazione mista ad una sottile nausea da impotenza .

Da noi quello che in altre realtà si ottiene in una o due generazioni  massimo , necessita di scomuniche , tempi biblici , diatribe eterne di nessun senso. Credo che infondo si confidi nella faciloneria media che permette di spacciare sempre e comunque la paura di perdere il potere sulle menti invocando alti ideali .si la Famigghia ... la Morale pubblica .

Mi sento “fuori luogo” , pur amando moltissimo questo paese.

Non sopporto più l’ingerenza del vaticano , di padre Livio Fanzaga ( che per fortuna non è padre di nessuno...pffff...pericolo)  dei bagnaschi ,del gesuita tanto bravo e tanto buono  , tutto inventato a tavolino da abili venditori  che permette che la bara di cristallo modello Biancaneve  del santo pop ,arrivi a Roma in  questo giubileo lustrinato  tutto d’  immagine , con porte che si aprono un po’ dovunque , chiacchiere edificanti , pacifiste ed eque ,  pugni in faccia ed  interventi liberticidi a gamba tesa.


Che noia  ma soprattutto che infamia.

Ho degli amici ( due uomini )  che hanno un figlio naturale di uno dei due , la madre è altrove ed il ragazzo vive serenamente con il padre ed il compagno del padre…ecco se il padre naturale morisse , lui dovrebbe tornare dalla madre ( con la quale ha vissuto pochissimo e non conosce quasi ) ma non potrebbe restare col compagno del padre che è LA SUA FAMIGLIA ( ...possiamo anche  chiamarla in qualsiasi modo anche SGIRLIBEN  , se ci piace ...volendo , il senso non cambia)  , perderebbe un  affetto fondamentale .

Cittadini senza diritti  e  una legge osteggiata dalla cleromanzia , dai formigonzi e i giovannardi .

Ptfui. 

Loschi liberticidi. Non li reggo proprio più.

 
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Lunedì

Post n°2056 pubblicato il 08 Dicembre 2015 da ossimora
 



Remettons un peu les pendules à l'heure :

Abstention = 49 %, 

Non inscrits = 12 % ,

blancs= 2 % et nuls = 2 % ...

 on arrive à un total de 65 % Il reste donc seulement 35% de bulletins exprimés sur la moitié des inscrits en France.... 

On arrive enfait à approximativement 12% pour le FN,11% pour la droite réunie et 10% pour le PS... 

Ça la volonté du peuple ? 

Onpeut surtout dire que les français ne se sont pas du tout retrouvés dans tousces partis et qu'il y a urgence à une recomposition politique radicale et àremettre à plat la cinquième République pour en imaginer une sixième.


…ecco , nel mio francese mediocre sono riuscita a capire che anche in Francia son messi come noi, la maggioranza della gente non va più a votare  il che tradotto in soldoni significa non che siano tutti una manica di scimuniti che non hanno a  cuore la res publica ma che non trovano referenti che possano interpretare ed esprimere sia il disagio che i bisogni  e tentare di risolverli magari utilizzando strade meno praticate e meno conformiste quindi  solo la paura  mista a pulsioni nazistoidi  impera!. Fino a qualche tempo fa mi sarei indignata per questa disaffezione …adesso comincio decisamente  a comprendere bene e  sopratutto a partecipare all’allontanamento .

Attendo eventi epifanici.

 
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domenica

Post n°2055 pubblicato il 07 Dicembre 2015 da ossimora
 





...Stasera c’era un cielo enorme e pieno zeppo ; centinaia di stelle , se non fosse stato per il freddo solo …leggermente più pungente , si sarebbe potuto dire che fosse una notte d’estate .

 Ero in una strada in mezzo alle colline , buia davvero e lo spettacolo era esaltante per chi come me , vivendo in un palazzone di città (pur piccola) non può accedere quotidianamente al cielo, almeno non senza l’inquinamento delle luci . 

E’ tardi , in periodo di fine settimana vacanziero mi posso permettere il lusso della scrittura nella notte .

Ho letto un po’ il giornale ,  c’era una articoletto che diceva che è in calo la fiducia/ credibilità di internet fra le persone ; credo che sia normale , i social network riproducono informazione farlocca all’inverosimile. Notizie ( false o imprecise che girano per mesi e/o per anni ) . I siti d’informazione genericamente si contraddicono l’un con l’altro , quelli di “politica” , invece di diventare una novella agorà, sono saldamente stretti nelle mani dei proprietari .L'E commerce non sempre mantiene le sue promesse. 

Dopo “l’ha detto la televisione “ ormai anche l’adagio “l’ho letto su Internet “ si prepara a diventare una vulgata di poca sostanza. Eccezioni naturali escluse .

E' notizia fresca d'agenzie la notizia che in Francia , come ampiamente annunciato dai sondaggi  peraltro , ha vinto la destra delle Le Pen .

Chi si scandalizza o si meraviglia vive in un mondo parallelo.

 Sono vecchi i francesi ( come tutta l’Europa , migranti esclusi) e spaventati ; ovvio come il sole che vadano a cercarsi ed a dare fiducia a coloro che prometto ordine e sicurezza. Che li rassicurino con leggi restrittive per i migranti e promettano l’uscita dalla NATO e non solo , un ritorno ad un'autarchia antiglobalizzazione . 

Questo è il vento , che ci piaccia o no . 

Io osservo , leggo , cerco di comprendere e mi sembra sempre più difficile riconoscer/si .

 
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kermesse

Post n°2054 pubblicato il 28 Novembre 2015 da ossimora
 




Puntualmente come ormai da parecchio tempo (sigh , sob) tornano i  preparativi per le imminenti feste di fine anno ed io che lavoro nella scuola sono quasi sempre travolta dallo stock lustri nato, rosso dorato dell’epoca . 

Debbo dire che pur interessandomi davvero poco sia la festività religiosa che tutti gli annessi e connessi ( luce/i esclusa che sempre mi garbano) mi sono da tempo pacificata con l’inarrestabile kermesse e le sue più o meno ipocrite ritualità. Pensando al periodo di riposo , devo dire comunque che il boccone migliore inizia sempre verso il 27…quando i cassonetti esplodono di cartone e pacchi ed il silenzio conquista le vie.

Come sempre non possono mancare le polemiche sul presepe a scuola …sulla recita con i simboli del natale cattolico e bla bla bla .Qualche preside ha chiesto di essere laici e…si è scatenata una furibonda sarabanda di commenti alla notizia…mi sono divertita a leggerli e devo dire che di scemenze se ne dicono tante …oh si…commenti illuminati contro i musulmani …”stiano a  casa loro se non vogliono il presepe” , “io ci sono stata nei loro paesi …lì si che manca la libertà”…e via florileggiando . Si va da un palo ad un frasco. Sorrido .

Non si può parlare di laicità in Italia , semplicemente perché è una categoria che non esiste o se esiste è un'accezione negativissima quasi indicibile . Pur non essendo apparentemente uno stato non confessionale a tutti appare normalissimo che in una scuola , ormai multietnica per eventi storico geografici   ci sia il …presepe , nessuno si sogna di chiedere per esempio a tutti i colleghi se sono d’accordo…è dato per scontato e se si prova ad obiettare per esempio che ci sono chiese ogni 100 metri circa e non mancano certo gli spazi presepiali…( io vado in giro per le mie contrade a vedere i bei presepi...ma che c'entra a scuola è un ' altra storia!) sei comunque marcato a fuoco dal pubblico biasimo ed esposto a critiche pesanti . Quindi …anche in prossimità di queste feste con bambini di otto anni che già sono “indottrinati “ ogni settimana sia in parrocchia sia dall’insegnante di RC che cerca di confutare l’Evoluzionismo …mi sorbirò  silente  la solita zuppa , rincuorata dalle parole dei bambini eccitati che fanno a gara a quanti regali chiederanno …”io chiedo il tablet , il cellulare , il monopoli ,tre vestiti , due giochi da tavola, le Lego..i Minions , il film di Frozen…etcetc …

Per fortuna i bambini hanno capito perfettamente tutto , come sempre. 

 
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Gianni Rodari

Post n°2053 pubblicato il 25 Ottobre 2015 da ossimora
 




Chiedo scusa alla favola antica 

se non mi piace l'avara formica.

Io sto dalla parte della cicala.

Che il più bel canto, non vende, regala!

G.R.


Due giorni fa era l’anniversario della nascita di Gianni Rodari.

Mi piace ricordarlo qui .

Ha accompagnato la mia storia di maestra fin dagli esordi , la mia scuola è intitolata a lui anche grazie a me ed io ho sempre utilizzato le sue storie , i  non sense e  le sue filastrocche nella pratica quotidiana coi bambini. 

 Ho visto spesso colleghe storcere il naso e sostenere che non amano particolarmente il suo lavoro . Va beh ... Non voglio farne nessuna esagerata esaltazione . Pur essendo stato l’unico scrittore per l’infanzia a vincere il premio Andersen internazionale , Rodari era  soprattutto un giornalista , scrisse le sue “Favole al telefono “, sulla traccia di quelle che raccontava alla figlia quando era in Cina , a  raccontare , fra i primi , i vertiginosi cambiamenti di quel paese . In alcune filastrocche e storie è  un po ’troppo “ideologico” , figlio della sua storia , del PCI , della morale del lavoro (…i fannulloni puzzano un po’…) però…una cosa che mi ha sempre colpito è la capacità di molti dei suoi scritti di colpire automaticamente attenzione e fantasia dei bambini anche di più di quanto , noi  che li proponiamo  , avessimo immaginato. Ricordo la meraviglia di una classe prima , dopo la lettura di “Alice Cascherina” ,questa bimba minuscola che si cacciava nei guai perché cascava dentro il collo di una bottiglia o  precipitava  dentro un cassetto e spariva. ..Per me i suggerimenti della sua “Grammatica della fantasia “ sono stati preziosi spunti per far scattare quel corto circuito fra due parole di contesti diversi che tanto diverte i bambini e …l’ipotesi fantastica …pensa a ciò che succederebbe se domattina non ci fossero più bottoni…

Ancora attingo spesso da questo ed altro regalatoci da lui , era del 20 , è mancato giovane , mi sarebbe piaciuto averlo di più, chissà come si sarebbe evoluto e come si sarebbe posto rispetto alla scuola o all'idea di scuola primaria che abbiamo adesso.!

 
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piccolo uovo

Post n°2052 pubblicato il 23 Ottobre 2015 da ossimora
 

 

 

"Piccolo Uovo" di Altan

pericoloso libro , 

messo all'indice .

No comment.

 

 

 

 
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ripartenza

Post n°2051 pubblicato il 21 Ottobre 2015 da ossimora
 



Ci sono state diverse fasi del Blog. 
Quella della prima scoperta (il mio blog è vecchiotto!!!) , il primo abbandono ,la riconquista poi l’innamoramento .
Ogni giorno spunti e spuntini si accalcavano alla mente nel gusto di proporli , di scrivere , di cercare immagini ...già camminando o viaggiando verso casa si formavano pensieri e suggestioni ...impazienti.
In quel periodo si era  anche formato un bel gruppo di “amici di penna” ; abbiamo fatto vere e proprie feste …di blog…saltellando da un post all’altro in serate vissute a metà fra la virtualità ed il …prosecchino. 
Molta gente non scrive più nulla , molti hanno cancellato del tutto il blog e le sue tracce , alcuni sono diventati amici meno virtuali , altri si reincontrano su FB .
Anche io scrivo poco ma  mi dispiace , fatico sempre di più a scrivere , la santa indignazione che mi caratterizzava va scemando in forme di disillusione ed infondo anche di disinteresse oltre che in sempre più difficoltà ad esprimere quelle che son rimaste vere ...incazzature , pudore vuole che tenersele mi appaia la migliore delle scelte. 
Ma non voglio lasciare questo luogo e questo spazio , del resto passo  sempre a leggere qualche blog ...a volte penso che dovrei cambiare forma …farne un blog sulla scuola , sui fiori …sulle immagini e basta ...ma non mi convinco , quindi per l’ennesima volta rilancio e mi impegno a produrre seppur non sapendo bene cosa. 

 
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cahiers de doleance

Post n°2050 pubblicato il 31 Agosto 2015 da ossimora
 



E’ stata un’estate africana , di caldo possente e sferzante , di pomeriggi canicolari al limite del sopportabile anche per me che adoro il caldo e la spossatezza che  naturalmente ne deriva . Amo anche il sudore e la voglia di far niente ma…quest anno complice una stanchezza forse più potente di altre estati mi sono davvero lasciata troppo andare e mi sento la necessità di tirare un po’le fila e cercare una ripartenza , non solo lavorativa che quella va da sola , ma personale , intima se possibile , a tratti mi sento bene bene nel dolce far niente e nel ventre protettivo della casa e delle cose di sempre, troppo , al limite della misoginia.

Ho da risolvere dei problemi “interiori” di mobilità , di pigrizia, di claustrofobie , agorafobie , di anomia soprattutto fisica , troppa testa , troppa lettura , troppo di questo aggeggio esiziale , troppa concentrazione, poca leggerezza, poca  capacità di prendere e andare senza troppi problemi.

L'opposto di anni fa quando in estate mia mamma mi apostrofava dicendomi: " ah se viene il terremoto ...a te non ti becca sicuro"!

A Giugno avevo cominciato alla grande , giri per gli splendidi centri minori della mia Umbria , passeggiate , le feste più significative come “le gaite “di Bevagna , boschi , castagneti , fiumi. Poi…se si esclude un periodo ( che avrebbe dovuto essere molto più lungo!)di mare ,comunque rigenerante e positivo , progetti in testa che invece di concretizzarsi sono rimasti sulla carta o sui siti di prenotazioni on line.

Ci si è messo poi  pure il povero micione anziano che sta male  e non può essere abbandonato.

 Sono piuttosto statica, monolitica , iperpigra ,accidiosa.

Non mi piace . 

Che fare? 

 
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estate

Post n°2049 pubblicato il 10 Agosto 2015 da ossimora
 




Oggi è il giorno /notte di S. Lorenzo . 

Le stelle cadenti , nonostante l’imperversare di serate , concerti , calici di/vini creati ad hoc per aspettarle quasi mai mantengono le aspettative offrendosi a desideri espressi e celati in date più anonime .Vedremo.
L’estate è matura …fin troppo direi; le giornate cominciano ad accorciarsi di molto e la luce del tramonto sempre più rossa prepara pian piano al ritorno del buio .
Mi aggrappo alla luce il più possibile , la luce estiva ineguagliabile che mi fa venire voglia di vivere in una capanna di legno in riva al mare , perennemente scalza ad ascoltare soltanto il rumore dell’acqua che incontra la terra .
Un’estate dalla quale ho tenuto fuori con cura e dedizione i frustri argomenti della politica , delle questioni economiche , dei drammi delle diseguaglianze storiche, non differenziandomi molto poi da chi di queste cose dovrebbe occuparsi eccome ( basta sfogliare il gossip estivo per rendersi conto che politici e potenti  scorrazzano su spiagge bianche , solcano i mari coi loro natanti e faticano meno di me di certo a dimenticare ciò che dovrebbero governare) .
Mi ha colpito molto invece la questione dei ragazzi che sono morti e che stanno male per la questione delle droghe sintetiche , sarà perché uno dei due è della mia città e conosco la famiglia , sarà pure perché morire a 16 / 19 anni per provare lo sballo totale mi sembra davvero assurdo e mette in discussione l’idea di educazione che ho in mente. 
Credo che occorra parlare delle droghe , parlarne tanto fin da piccoli con i bambini , fare ricerche .
 I ragazzi comprendono e se non si usa un tono paternalistico e pesantemente ricattatorio , se non si giudica , si ridicolizza la loro musica ed i loro "riti" , ascoltano e partecipano . 
La scuola ha le sue grandi  responsabilità ; prima ancora della famiglia che non in tutti i casi ha gli strumenti adatti e che sempre è attanagliata e frenata dalla paura di sbagliare .
Hanno responsabilità coloro che nei luoghi di aggregazione (scuola /bar / ritrovi e discoteche ) non promuovono campagne di informazione serie e strategie sulla riduzione del danno . 
Il moralismo  paternalistico è il male assoluto , in questo senso mettere distributori di acqua gratuita nei locali ed incentivarne il consumo non significa assecondare lo sballo ma ridurne i danni nei casi (che tanto ci sono ) peggiori. 
E poi …perché in Italia si fanno entrare i minorenni nelle discoteche ? In altri paesi non avviene ; noi abbiamo il dovere di proteggerli , non guidano , non votano , non possono accedere a moltissime cose ma possono entrare in luoghi nei quali ci sono per loro  rischi ovvi ormai ,in primis l'alcool.
Non serve chiuderli , di certo le persone che vendono chimica mortale , una volta chiuso il Cocoricò saranno altrove , nelle spiagge , ovunque ci sia aggregazione giovanile .
 L'approccio è quello del padre-padrone che quando si rompe un vetro con una pallonata preferisce tagliare il pallone piuttosto che educare i ragazzi a giocare senza far danni. 
Serve creare consapevolezza , forte , in ogni percorso è così , se non si prende in mano la propria vita non serve la repressione .

 
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Alejandra Pizarnik

Post n°2048 pubblicato il 18 Luglio 2015 da ossimora



Chi illumina


Quando mi guardi
i miei occhi sono chiavi,
il muro ha segreti,
il mio timore parole, poesie.
Solo tu fai della mia memoria
una viaggiatrice affascinata,
un fuoco incessante.

La tua voce
in questo non potersene uscire le cose
dal mio sguardo
mi spossessano
fanno di me un vascello in un fiume di pietre
se non è la tua voce
pioggia sola nel mio silenzio di febbri
tu mi liberi gli occhi
e per favore
parlami
sempre.

Alejandra Pizarnik
******
...traduce autori come  Antonin Artaud – scrivendo, di quest’ultimo, in un diario del 25 dicembre 1959: “Artaud sono io. La sua lotta con il silenzio, con il sentimento d’abisso assoluto, di vuoto, con il suo corpo alienato, come non associarlo alla mia lotta?”


 
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Non mi piacciono

Post n°2047 pubblicato il 11 Luglio 2015 da ossimora
 


 

 Appunti progressivi 2...


Gli orari , gli orologi. Gli spazi chiusi, anche immaginari . Le interiora . La piaggeria.”Piuttosto che”. I tailleur. Le ballerine (nel senso di scarpe) . I cani segregati in casa. I cartelloni pubblicitari lungo le strade.  Le città grandi per più di tre giorni. I mondani . Le file in autostrada . Le melanzane .Le bugie pietose.  Quando non ricordo i nomi al volo. I monotematici.  I tramonti nelle valli alpine. I Wurstel. I pettegolezzi malefici. I saponi liquidi. Le analisi politiche apparentemente intelligenti , puntualmente  smentite dai fatti. La fantascienza. La pioggerellina.Chi sgranocchia le patatine al cinema. I tatuaggi . La disinformazione loquace. Le gallerie. La polenta . I megacentri commerciali. Gli appuntamenti. Chi non risponde tempestivamente ai messaggi.  I cibi troppo elaborati.I titoli di coda dei film tagliati.  Lo stridio del gesso sulla lavagna. I telegiornali . Chi taglia l’erba alle due del pomeriggio. ”Era ancora giovane”. Il filo di perle. La moda inglese.La "pesante leggerezza". “E quant altro” Quando le giornate si accorciano. Le zanzare .Le camicette a quadri . Gli “apericena”. I complottisti acefali. Le larve . Le frasi fatte. Le telefonate dei call center. I film sottovoce e la pubblicità a volume folle. Di tutto , di più. Il melone. I biscotti ed i crackers tutti tritati nelle buste .Ciondolare nei bar. I libri nei supermercati. Le risse finte o vere in tv...

 


Continua...

 
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Cose che mi piacciono.

Post n°2046 pubblicato il 26 Giugno 2015 da ossimora
 


...appunti progressivi

 



Andare nel mio boschetto e stupirmi ogni anno dei bucaneve, degli anemoni e delle primule. Ritrovare vecchie fotografie , credute smarrite, dentro i libri. Accendere candele profumate accanto a me , soprattutto al gelsomino , ma non solo. Le querce secolari. Il cassetto delle sciarpe e dei foulard. L’acqua trasparente nei fiumi. Ascoltare le vecchie canzoni francesi . L’attenzione. Sputare i noccioli delle ciliegie lontano .Nessun orario. Il micio che si avvicina per le coccole . Scoprire un nuovo autore che scrive molto bene . La cioccolata amara . Passare dalla serietà al sorriso grazie ai bambini . Le coppie affiatate che parlano all’unisono . Lo yogurt coi mirtilli , la mela e i cereali al mattino. Andare per mostre. Il gomasio. Via dalla pazza folla . I ruscelli a primavera .La poesia.  La confusione “piena “ di un’amica . L’ordine maniacale di un’amica. Il Mercoledì. Sbirciare la web cam sull’oceano a Biarritz . Fare incetta di immagini . Gli asparagi . I calendari senza santi. Le mostre di pittura .Il sugo coi piselli. Sorridere di nulla. Essere chiamata Filiberta . Spostare casette nei giochini scemi. Camminare con il vento in faccia.I pensieri per mia mamma . Le collane di pietre dure. Il silenzio della notte. La gentilezza ovunque e comunque . L’insalata di campo. Le foto di mia figlia, i suoi vestiti, il suo profumo, tutto di lei . La mia pressa per i fiori. Infilare i pantaloni dell’anno prima e trovarli larghi.  Picasso .La cannella nell’orzo. I miei LP. I vivai. Dormire nelle ore più strane. I capelli appena lavati . Chi arrossisce .Le scarpe comode. La pelle abbronzata. Ridurre l’osso della pesca all’osso .I fiori estivi. Le risposte perfette. Cantare da sola in macchina. Reincontrare vecchi amici e rinvangare …per poco però. I carciofi . Fare programmi per cambiarli totalmente . I profumi dolci e preziosi. Dormire al mattino . I giardini antichi. La fiducia accordata alla leggera.Il tour de France . .....

.


Continua...

 
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Metà di Giugno.

Post n°2045 pubblicato il 16 Giugno 2015 da ossimora
 


Urge riscrivere  e riscrivere , devo/voglio.

Sto perdendo le parole che rischiano di diventare se inespresse , almeno in parte ,   minestroni intersecati di pensieri non sempre vigorosi e limpidi , voglio vederle sfilare , cercarle , giocarci ed elaborarle, recuperane il sottile , profondo piacere .

Non posso che forzare un po’ la mano , adesso nulla viene fluido e spontaneo, almeno mi sembra .

Il lungo periodo di impegno pressante ; un po’ di stress di troppo , un cupio dissolvi ormai privo degli entusiasmi dell’inizio progetto . 

Alla fine facevo fatica a “fare il minimo “ , nel senso di controllare impegni e seguire cose avviate  nel prosaico /patetico tentativo di  non stancarmi troppo .

Ora è finito , libro stampato , presentato , mostra fotografica fatta e già smontata ; scuola chiusa ( neanche un giorno di permesso preso , come mi ero messa in testa ...stoica ...nè raffreddori , nè mal di gola mi hanno fermato e questo va bene ), restano un paio di incombenze e poi…

Non è piacevole sentire la stanchezza in maniera profonda e diffusa, quasi un malessere , preoccupante o meglio irritante , non accettato o accettato  con  un senso di rabbia  che va ad incrementare la stanchezza stessa in un  molle circuito vizioso .

Adesso sto incominciando a riposarmi…ricomincio a leggere ciò che desidero leggere , a tirar tardi perché la sveglia non incombe , a riprendermi il gusto di scordare gli orari : oggi mi sono alzata alle nove ,lungo sciabattamento con apertura posta , colazione , innaffiamento fiori .

Un paio di giri per scadenze tassifore (odiose file , odiosissime tasse) , mangiato alle due e mezza ...la comida frugal ...ed eccomi qui .

Non ho fatto che metà delle cose che mi ero programmata ma per oggi va bene così . Decompressione .

 
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chibo /un'analisi

Post n°2044 pubblicato il 02 Giugno 2015 da ossimora
 






 Al netto del solito diluvio di dichiarazioni, spesso vaneggianti, e di interpretazioni del tutto infondate di numeri che, in quanto tali, alla fine più di tanto non possono essere relativizzati e quindi sminuiti nel tentativo di piegarli alle diverse cause, alcune considerazioni paiono essere evidenti.
Destra senza centro: per quanto Toti si sia subito affannato a dichiarare che non si presterà ad una lettura della sua vittoria in termini di numero di voti portati alla coalizione dai singoli schieramenti che la compongono, è innegabile che in Liguria, come nelle altre sei regioni in cui si è votato, il risultato lo abbia fatto Salvini insieme alla Meloni, mentre Forza Italia è in preda ad un inarrestabile deflusso di voti. Dunque, sparisce il centro e si afferma la destra, una destra marcatamente antieuropeista, xenofoba, populista e nazionalista che ha fatto una campagna elettorale  urlata e becera, volta ad amplificare ed addirittura sollecitare il malpancismo generico e le paure sociali senza portare, sia chiaro, alcuna risposta concreta in termini di progetto politico. 
Il che paga sul momento, ma pone interrogativi sul medio e lungo periodo, soprattutto pensando alle prossime elezioni politiche dove, con la nuova legge elettorale, non ci saranno colazioni ma liste singole.
Dunque, il problema a destra è chiaro e di non facile soluzione, perchè stando così le cose, con Forza Italia in dissolvimento, la lista unica dovrebbe giocoforza prevedere Salvini candidato premier e tutti gli altri dietro a lui. Difficile però immaginare una tale dissoluzione del fu centrodestra in un'unica formazione di destra che non ha nulla di moderato e che invece, per avere almeno una chance di vittoria, dovrebbe avere la capacità di attrarre i milioni di voti persi da Forza Italia. Da questo punto di vista, politicamente parlando, la difficoltà più grande sta tutta a destra, e per quanto Salvini oggi faccia il gradasso, affermando di essere l'unica alternativa a Renzi, in realtà con i numeri che ha raccolto a livello nazionale deve prima vedersela con i Cinquestelle, che potrebbero anche andare al ballottaggio alle politiche, ma prima ancora deve riuscire a trovare una formula - ad oggi francamente inimmaginabile - per tenere insieme tutte le forze della sua parte.
La questione è spinosa: se annacqua il suo messaggio, per tentare di rendersi gradito all'elettorato moderato, Salvini rischia di perdere terreno a destra, ma se continua a spingere sul pedale del più becero populismo, resta fermo ai numeri di oggi ed oltre non va. Trovare la quadratura del cerchio è dunque il suo vero e gravoso compito, a dimostrazione che quando si spinge sugli estremi poi è difficile tornare indietro e recuperare credibilità su un terreno meno incline alle urla e più sensibile alle proposte argomentate.

Pd senza sinistra: di segno opposto, e quindi speculare, la situazione a sinistra, dove il Pd si conferma comunque il partito trainante, mentre la sinistra alla sua sinistra, dove si è presentata, ha raccolto numeri buoni solo a fare danni, non certo a vincere, con buona pace di Civati che vede praterie dove invece ci sono solo sentieri sempre più stretti per coltivare livori personali, rese dei conti interne e rendite di posizione sempre più esigue. Significativo in questo senso il 6,28% raccolto in Toscana dalla lista della "vera sinistra" che pure prometteva sfracelli a discapito del Pd.
Ma una lettura critica ed analitica di questo risultato va fatta, ed è tutta interna alle scelte del Pd, da cui ci si aspettava, con buona ragione,  candidature che marcassero  con evidenza il rinnovamento della classe dirigente sui territori invece della riproposizione di volti e nomi provenienti dalle precedenti legislature oppure, come nel caso della Moretti in Veneto, il frutto di un calcolo sbagliato fatto sull'esito del voto alle europee di un anno fa.
Ora, sarebbe ridicolo - anche se in queste ore è un luogo comune ampiamente abusato - negare l'evidenza dei numeri; in dodici mesi, in due tornate di elezioni regionali, il Pd si è aggiudicato dieci regioni su dodici, e giova ricordare che invece si partiva da una situazione di sei a testa, con buona pace della Ditta delle non vittorie, quindi la segreteria di Renzi, da questo punto di vista, può essere senza dubbio considerata vincente.
Ma è fuor di dubbio che il rinnovamento sui territori è ancora un progetto da costruire e da realizzare, mentre, per contro, giunge un messaggio forte e chiaro dagli elettori, ovvero che le rendite di posizione non pagano più, che le candidature nate per consuetudine, appartenenza e cooptazione hanno fatto il loro tempo e non sono più garanzia di successo, anzi, al contrario, suscitano insofferenza nel loro manifestare continuità con il passato e producono sconfitte che lasciano il segno. Il caso della Paita, in Liguria, ma anche la faticosissima riconferma della Marini, in Umbria, sono segnali nettissimi e non ignorabili della necessità di lavorare molto ed in profondità sulla costruzione di una nuova classe dirigente.

M5S: ha fatto una campagna elettorale lasciando a casa Grillo, segno che la batosta di un anno fa alle europee ha lasciato il segno e, forse, ha anche insegnato qualcosa in termini di mera condotta politica sul campo. Resta però un dato di fatto: gli argomenti usati dai grillini, a cominciare dal cavallo di battaglia del reddito di cittadinanza, dati in pasto agli elettori senza fornire alcun dato certo su eventuali coperture finanziarie di tali operazioni, hanno il fiato corto e le gambe ancora più corte, come insegnano le loro esperienze di governo locale, dove sono stati sconfessati proprio sui temi che li avevano fatti vincere, un caso per tutti la storia dell'inceneritore a Parma. Dunque, questa fase apparentemente più matura del movimento - che peraltro in Parlamento continua a dire di no a tutto, tenendo congelati da due anni i propri voti - dovrà dare tangibili riscontri di una accresciuta consapevolezza politica per nutrire ambizioni di governo, e giova ricordare a quelli che oggi cantano vittoria che, in tutta evidenza, non esiste una regione governata dal M5S, dunque la vittoria per ora è da rimandarsi ad un futuro che, forse, potrebbe persino vederli al ballottaggio, se a destra non si creasse una lista unitaria, ma difficilmente li premierebbe in termini di effettiva credibilità come forza di governo.
Astensionismo: le ultime tornate elettorali hanno evidenziato che anche in Italia, sia pure con molto ritardo rispetto alle altre democrazie occidentali, si è manifestata una grande mobilità dei flussi elettorali. Il voto identitario che ha caratterizzato la Prima Repubblica, la contrapposizione tribale della Seconda Repubblica, sono finiti lasciando cumuli di macerie sotto forma di disaffezione ai partiti e di patente mancanza di credibilità della politica agli occhi degli elettori. 

In questo quadro, due cose risultano palesemente ridicole: che i rappresentanti delle passate stagioni ancora in attività siano quelli che alzano i lamenti più alti sul dato astensionistico, invece di fare mea culpa e riconoscere le proprie gravissime responsabilità nell'aver creato questa frattura con gli elettori; che si ignori l'astensionismo quando fa comodo - tipo esaltare Podemos senza dire che in Spagna ha votato il 49% degli aventi diritto - e lo si agiti come spettro di una crisi della democrazia quando invece si tratta di coprire le proprie responsabilità nell'averlo creato. 

Anche da questi espedienti di piccolissimo cabotaggio passa il giudizio di una classe politica fallimentare da cui i cittadini, non votandola, prendono le distanze.

 
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Lolli

Post n°2043 pubblicato il 24 Maggio 2015 da ossimora
 

 

Oggi va così...un pò di nostalgia , un pò di utopia ; domenica grigiosa , qualche lettura , voglia immarcescibile di ribaltare tutto!

 

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia. 


Sei contenta se un ladro muore o se si arresta una puttana 
se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana. 
Sei soddisfatta dei danni altrui ti tieni stretta i denari tuoi 
assillata dal gran tormento che un giorno se li riprenda il vento. 
E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa 
ti raduni nelle tue Chiese in ogni città, in ogni paese. 
Presti ascolto all'omelia rinunciando all'osteria 
così grigia così per bene, ti porti a spasso le tue catene. 

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
io non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia. 

Godi quando gli anormali son trattati da criminali 
chiuderesti in un manicomio tutti gli zingari e gli intellettuali. 
Ami ordine e disciplina, adori la tua Polizia 
tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare. 
Sai rubare con discrezione meschinità e moderazione 
alterando bilanci e conti fatture e bolle di commissione. 
Sai mentire con cortesia con cinismo e vigliaccheria 
hai fatto dell'ipocrisia la tua formula di poesia. 

Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
io non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia. 

Non sopporti chi fa l'amore più di una volta alla settimana 
chi lo fa per più di due ore o chi lo fa in maniera strana. 
Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista 
oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista ... ex 
Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto 
sempre fissa lì a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto. 
Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa 
e sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani. 

Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia 
per piccina che tu sia il vento un giorno, forse, ti spazzerà via.



 

 
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Campagna Unesco

Post n°2042 pubblicato il 18 Maggio 2015 da ossimora
 

*** Grazie a  Cecilia per questo post 

 

L'UNESCO ha lanciato una campagna mondiale di sensibilizzazione e denuncia sulla distruzione del patrimonio culturale del pianeta, il cui focus è naturalmente la distruzione sistematica e velleitaria operata dall'Isis.

Si chiama #Unite4Heritage(cioè: uniti in difesa dell'eredità culturale.

Il simbolo #, l'hashtag, ha ormai una ben chiara intenzione, su internet, di identificare un argomento specifico, per etichettarlo e tracciarlo attarverso tutti i canali sui quali se ne parli.)

Vi consiglio di andare alla HOMEPAGE della campagna, dove appaiono delle foto molto simboliche e belle dei luoghi a rischio e dei loro tesori.Inserisco qui qualcosa che mi ha molto colpita, un'immagine della adesione alla campagna che viene da Firenze: la statua della Primavera, sul Ponte Santa Trinita, ammantata di nero.

E la GALLERIA FOTOGRAFICA su Repubblica dello splendido sito archeologico di Palmira, in Siria, minacciato proprio in queste ore dall'assedio dell'Isis.


Capisco, capiamo tutti, che le minacce al genere umano sono molte e che l'uccisione di donne, bambini, uomini, è una tragedia con risvolti drammatici ed umanitari maggiori, ma se perdiamo il senso della storia, perderemo anche l'altra battaglia, perché pian piano anche l'essere umano e la nostra capacità di scandalizzarci per la sua sofferenza non avrà più nessun significato.Esistiamo e siamo in virtù di quello che siamo stati. Ci riconosciamo e ci identifichiamo su questo passato e sulla storia.

 
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