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relata refero

Post n°1603 pubblicato il 20 Novembre 2009 da ossimora
 

leggo sui giornali dell´operazione "White Christmas", messa in atto dal sindaco di Coccaglio, che consiste nell´individuare, casa per casa, tutte le persone straniere non in regola e cacciarle, in vista del Natale.

La notizia mi colpisce, non solo per l´idea di accoglienza, di cittadinanza e di cristianità che la sottende, ma anche perché Coccaglio è il luogo dove riposano i miei nonni, Cesare Comencini e Mimì Hefti Comencini.

 Per loro mi sento in obbligo di scrivere questa lettera. Mia nonna, figlia di una famiglia svizzera tedesca, si innamorò di mio nonno Cesare e per sposarlo dovette combattere contro tutti i pregiudizi di cui gli italiani erano vittime nel suo paese. Gli svizzeri tedeschi non amavano gli italiani, li consideravano sporchi, primitivi, ne avevano paura, al massimo li impiegavano nelle loro fabbriche o per pulire le loro case. Ma mia nonna non cedette, si sposò con il suo Cesare e venne a vivere in Italia. Mio nonno era di origini modeste, ma con molti sacrifici era riuscito a laurearsi in ingegneria. Tuttavia in Italia non riusciva ad assicurare una vita sufficientemente degna a sua moglie, e ai loro due figli che nel frattempo erano nati, mio padre, Luigi, e suo fratello Gianni. Vivevano a Salò, dove gli affari andavano molto male. Un giorno mio nonno decise di emigrare in Francia, aveva sentito che lì si compravano terre a basso prezzo, perché i francesi abbandonavano la campagna, e per ogni due francesi c´era un italiano. Così partirono. La loro vita in Francia non fu facile, i miei nonni, poco esperti dei lavori agricoli, dovettero imparare tutto. Nel suo libro, "Infanzia, vocazione e prime esperienze di un regista", mio padre racconta: «Ora riesce difficile immaginare com´era la nostra vita nelle campagne del Sud-ovest francese. Non avevamo né luce, né acqua corrente. Ma avevamo il pianoforte. Ogni sera, dopo cena, mio padre sedeva in poltrona, e, cullato dalla musica di mia madre, lentamente sprofondava nel sonno». A scuola, mio padre, che quando arrivò in Francia aveva sei anni, veniva sempre messo da solo all´ultimo banco, e regolarmente chiamato "Macaroni", come in Francia venivano chiamati gli immigrati italiani. Fu mio nonno Cesare a soffrire più di tutti per la lontananza dall´Italia. Mio padre ricorda che si era costruito una radio a galena, che tutte le sere si ostinava a cercare di far funzionare. Quando mio nonno si ammalò iniziò a dire «non voglio morire in Francia, non voglio morire in Francia». Così mia nonna lo riportò a casa, in Italia, da suo fratello, a Coccaglio. Fu sepolto nel piccolo cimitero di Coccaglio, dove molti anni dopo lo raggiunse mia nonna, che dopo la sua morte era rimasta a vivere in Italia, a Milano. I miei nonni sapevano cos´è lasciare il proprio paese per poter lavorare, cos´è essere stranieri, sapevano cos´è la dignità da salvare, per sé e per i propri figli. Al funerale di mia nonna ricordo che mio padre lesse quel brano del Vangelo secondo Matteo in cui Gesù dice "Ama il prossimo tuo come te stesso". Mia nonna era credente a modo suo, di religione Valdese. Ricordo un giorno, un venerdì santo, era venuta a trovarci a Roma per Pasqua, e io la trovai in camera sua, che piangeva piano e quando le chiesi perché mi rispose, asciugandosi in fretta gli occhi con il fazzoletto che teneva sempre nella manica del suo golfino: «Penso a Gesù, a come doveva sentirsi solo e impaurito nel giardino di Getsemani». I miei nonni riposano nel cimitero di Coccaglio, che non è solo la casa di chi provvisoriamente ne amministra il comune in questi anni, ma è stata anche la loro, e quindi ora è un po´ la mia e di tanti altri, che, come me, discendono da chi ha dovuto lasciare l´Italia per lavorare, con fatica, dolore, umiliazione. E sono sicura che i miei nonni, se potessero alzarsi e sorgere dalla memoria, condannerebbero chi ha osato inventare l´operazione "White Christmas".

 A nome loro, tramite queste righe, lo faccio io.

Cristina Comencini

 
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le tante I

Post n°1602 pubblicato il 19 Novembre 2009 da ossimora
 

 

**************************************************************************************

Sistemavo un po’ di scartoffie passate ;documenti ,volantini ,articoli ,inerenti la riforma della scuola  morattiana e meditavo su quanto è stata offesa ,oltraggiata ,bistrattata , disintegrata , la Scuola pubblica dal gruppetto di oligarchi strabici  che da troppo tempo ormai  imperversano facendo il buono ed il cattivo tempo,privatizzando e tagliando senza scrupoli e portando i nostri figli ai più bassi parametri Ocse sul benessere e la funzionalità delle scuole. 

La Moratti già…ho ritrovato le le “tre I “ ; internet ,inglese ,impresa. Megamanifesti affissi un po’ ovunque dal grande saltimbanco .

 Ci sarebbe davvero da ridere se la cosa non fosse tragica .

Cosa è rimasto delle tre I che campeggiavano imperiose nei manifesti elettorali?

La I di impresa ,meglio lasciarla perdere ,fra crisi ,delocalizzazione e scarsità di liquidità chi parlava della scuola come impresa  è stato ridicolizzato dai fatti e rarissime sono quelle occasioni nelle quali le imprese collaborano con le scuole per offrire formazione e scambi.

La I di inglese ha ricevuto la pietra sepolcrale dall’attuale ministra,(meglio non nominarla che mi fa pure diventare scaramantica e sì che non lo sono mai stata!!!) che nei nuovi programmi didattici ha significativamente ridimensionato gli insegnamenti destinati alla lingua straniera .Quindi ,come sempre chi vorrà apprendere la lingua mondiale si dovrà arranciare da solo , se può ,così come hanno fatto padri madri e berluschini dall’inglese alla pommarola.

Ancora più assurda è la questione della terza I ; Internet ;i computer delle scuole sono del pleocene inferiore e fra lacci e laccioli non si riesce nemmeno ad aggiornarli ,alla faccia di chi vuole abbattere la burocrazia…sono lenti come plantigradi e il passaggio alla “banda larga “è rinviato non è ben chiaro a quando ;anche il piano per non far diventare(almeno) incolmabile il divario con i paesi che stanno invece forzando il passo dell’innovazione ,800 milioni ,pare fermo

…meglio fare il ponte sullo stretto ,ci si arriverà a 20 all’ora da un’autostrada da Burundi però vuoi mettere …i cementificatori…

Alle tanto decantate tre I ,ci sarebbe da aggiungerne quindi almeno altre tre …Incapacità ,Inconcludenza,Inganno.

 
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cittadini

Post n°1601 pubblicato il 17 Novembre 2009 da ossimora
 

so Assistiamo sempre più spesso a scontri tra la società civile che manifesta e la polizia con scudi, caschi e manganelli.

Negli ultimi mesi abbiam visto spesso gente inerme a terra con le mani alzate venir manganellata senza pietà; ora è comprensibile che sia tutelata la privacy del pubblico ufficiale ma è innanzitutto doveroso che quest'ultimo si assuma le proprie responsabilità quando viene accusato di reati compiuti nell'esercizio della sua funzione: sarà poi la magistratura a sancirne l'innocenza piuttosto che la colpevolezza.

Tutti noi siamo uguali dinanzi alla Legge e ciascuno ha l'obbligo di rispondere dei propri reati davanti ad un tribunale. Con questa petizione si propone di dare in dotazione agli agenti oltre a scudi, manganelli e caschi anche una casacca col numero ben leggibile, stile calciatore: e che le caserme registrino ogni volta CHI quel giorno indossava la casacca, oppure IL CASCO numero X. In tal modo se filmo una violenza da parte dell'agente 32 la sua identità sarà stabilita univocamente a monte, è passibile di denuncia penale e probabilmente ciò lo frenerà dal commettere atti di violenza gratuita.

SAREBBE L'ORA...... PER FIRMARE E FERMARE L'IMPUNITA'
http://www.facebook.com/l/b3e26;www.firmiamo.it/identificativo-antisommossa

 
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La fiera

Post n°1600 pubblicato il 15 Novembre 2009 da ossimora
 

Erano diversi novembri che non facevo un giro per la grande fiera del patrono della mia città .

L’ho fatto oggi parzialmente e rapidamente.

Per me la fiera sono “le vasche”all’uscita dalla scuola con le mie amiche ,quell’idea resta vivida e piena zeppa di significati legati anche al compleanno di mia madre ed alla mia ricerca di regali da portarle.  

 Non sono né predisposta ,né particolarmente accondiscendente verso i ricordi soprattutto quelli troppo socializzati e resi pubblici , anzi fatico quando trovo chi vi  si arrotola traendone motivo di chiacchiera .

Credo sia anche per questo che stavo alla larga da”queste” bancarelle  piene zeppe di kitscherie e di miamemoria .

E’ cambiato tutto anche se molto resta simile ,l’entusiasmo dei piccolissimi che  traspare dallo sguardo perso nei palloncini ;i gruppazzi di adolescenti che ridono a crepapelle per inezie ,gli imbonitori coi loro fantasmagorici coltelli spaziali o i guanti antipolvere che  attraggono gli ultimi curiosi .L’odore nauseabondo degli hot dog ha sostituito definitivamente la buona fragranza dei croccanti fatti sulle ruote  di rame che certamente qualche normativa impedisce.

Tanto etnico più o meno tarocco  e gli orribili ,tombali, fiori finti ,caramelle in chiazze di colori iperrealisti ,cineserie di ogni tipo e profluvi di fibre sintetiche in tutte le declinazioni possibili.

In piazza c’era  un gruppetto di persone di FN ,non locali per fortuna , sventolavano bandiere italiane e diffondevano volantini sgrammaticati che invitavano alla lotta contro l’immigrazione rea di tutti i mali ;erano sette  otto, piccoletti , impalati ,molto poco ariani direi…sventolavano ...sventolavano...  in mezzo a longilinei  africani che vendevano artigianato ,peruviani con la musica andina ,magrebini con banchi di ogni genere .

Poveretti ,chissà se almeno in un barlume gli sarà passato o gli passerà  mai per la mente quanto sono anacronistici antistorici , patetici e brutti.

 
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paradossi e paraculi

Post n°1599 pubblicato il 12 Novembre 2009 da ossimora
 

Sto leggendo Pane e Tempesta , l’ultimo libro di Stefano Benni il quale non lesina mai in iperbole ,paradossi, situazioni improbabili  al limite estremo fra l’assurdo e l’immaginifico. Altri suoi lavori,pur divertenti , mi mettevano un po’ in crisi per questo profluvio continuo di eventi surreali,faticavo un attimo.Questo mi sembra sul normale  o almeno non particolarmente stupefacente.

Deve essere una questione  automatica di assuefazione  dato che  la realtà circostante non fa mancare niente quanto a paradossi .

 Leggere il quotidiano offre ogni giorno un panorama tanto assurdo quanto incredibile .Leggo i dati sul lavoro del parlamento ;praticamente in aula ci si va sempre meno ;montagne di leggi da analizzare restano nei faldoni e nelle commissioni ;i cittadini aspettino ,l’aula serve soltanto quando si deve inventare una legge che curi ,controlli,faciliti ,depenalizzi le malefatte del boss.

Come quella in preparazione oggi ,praticamente un’amnistia .

Che schifo.

 Pagine e pagine dei quotidiani destinate alla giustizia ,come se i cittadini fossero tutti perennemente ed alacremente interessati non alla scuola alla sanità,alla cultura ,allo stato geofisico del pianeta , all’energia ed alle proprie tasche ma …al processo breve ,all’ennesimo ,insopportabile  decreto salva culo di/per SB. (...ci riprova l'impunitone!)

Poi per non farsi mancare niente si trovano in ordine sparso i deliri sul terrorismo di Maroni che sembra sempre più sostenuto dall’impianto ideologico di marca Santignoranzaanchè, mescolato a neo crociate di chi ormai ha fatto del crocefisso una clava  e che invece di preoccuparsi dello stato delle carceri e della polizia senza soldi  per la benzina  e per garantire i turni ,continua acefalo il suo mandato di  poltronaro,inetto,ministro della paura.

Sono spariti i trans per il momento e il polverone sull’influenza porcina  continua a mettere in luce il paradosso di un sistema nel quale il denaro è unico parametro di tutto .

Non male direi.

Grande scandalo per chi va  a trans ,nessuno ,o quasi per  Cosentino ; una carriera sponsorizzata dai Casalesi e adesso sostenuta da nosferatu Ghedini e naturalmente da SB. (...comunione d'amorosi sensi...)

Chiacchiere scandalizzate ad oltranza per questioni minimali e nemmeno la richiesta di dimissioni immediate per un camorrista sottosegretario.Una fortuna economica grazie, sempre, ai favori che la camorra, per l’esattezza i signori di Caserta e di Casal di Principe, dal clan Bidognetti al clan Schiavone, gli hanno sempre garantito in cambio di una sfilza di favori, a cominciare, per dirne una, dai certificati antimafia per potersi aggiudicare gli appalti…

Che bolgia ,che cose oscene davvero ,meglio ,molto molto  meglio ...

Nonno Stregone, Ispido Manidoro, Trincone Carogna, Sofronia e Rasputin, Archimede detto Archivio, Frida Fon, lo gnomo Kinotto, il beato Inclinato, Simona Bellosguardo, il gargaleone e il cinfalepro, Fen il Fenomeno, Piombino, Raffaele Raffica, Alice, don Pinpon e don Mela, Zito Zeppa, la Jole, Gino Saltasù, il sindaco Velluti, Ottavio Talpa, Bubba Bonazzi, Bum Bum Fattanza, Nestorino e Gandolino, Sibilio Settecanal, Tramutone, la Mannara, Giango, i fratelli Sgomberati, Bingo Caccola e Tamara Colibrì, Maria Sandokan, Adelmo il Cupo, Checca e Caco…

 

 
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La freccia

Post n°1598 pubblicato il 10 Novembre 2009 da ossimora
 

Marcella Vanzo

José Emilio Pacheco

Non importa che la freccia
non raggiunga il bersaglio.
Meglio così.

Non catturare nessuna preda.
Non far danno a nessuno
perché ciò che importa
è il volo, la traiettoria, l’impulso,
il tratto d’aria percorso nel salire,
l’oscurità che sgombra al conficcarsi
vibrante
nell’estensione del nulla.

Traduzione di Stefano Bernardinelli

Poesia n. 203 Marzo 2006
José Emilio Pacheco
Difesa dell’anonimato
a cura di Stefano Bernardinelli
Crocetti Editore 2006


 
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Bande

Post n°1597 pubblicato il 09 Novembre 2009 da ossimora
 

 

Banda larga, nuovo stop
"I soldi alla fine della crisi"

(quale crisi ...non è tutto bello come nel paese dei balocchi...???)

 
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Soweto/Reggio Emilia

Post n°1596 pubblicato il 07 Novembre 2009 da ossimora
 

Dunque alla scuola dell’Infanzia ( 3- 5anni ) di Luzzana di Reggio Emilia è stata formata una classe di soli bambini stranieri ,nel caso specifico “indiani”,il tutto con l ‘approvazione di un mozione PD IDV , il voto contrario di Rifondazione e Lega e l’astensione del Pdl .

 Sorvolerei sul dato politico seppur lo trovi inquietante .

Mi piace soffermarmi su due questioni .

La prima è che leggendo questa notizia e spulciando parte delle motivazioni, (i bambini stranieri …rallenterebbero le attività dei bambini autoctoni ) probabilmente le scuole dell’infanzia della provincia di Reggio Emilia non sono più quell’eccellenza che le aveva portate addirittura alla ribalta europea ed oltre .

Se c’è un “pezzo “ di scuola ,dove tramite il gioco e la prima sperimentazione sensoriale e linguistica il mescolamento interculturale è sicuramente un valore aggiunto ,è proprio la scuola dell’Infanzia ,metterlo in discussione , qualsiasi ne siano le motivazioni è soltanto la testimonianza del proprio fallimento .

 Seconda riflessione ,più che una riflessione teorica  è una risata .

Una bella risata che mi porta a confermare quello che ho sempre saputo.

Ho sempre pensato che le migrazioni epocali non le ferma nessuno ; nessuno mai nella storia lo ha fatto ,nessuno ci è riuscito ,al massimo ha inflitto dolore e morte a qualcuno ma senza ottenere nulla se non l’orrore .

 L’unica strada ,è accogliere ,abbracciare direi , coordinare e governare l’integrazione cominciando proprio dai più piccini per i quali e con i quali è tutto facile.

Le migrazioni non si fermano ,è impossibile , ne è testimonianza il dato secondo cui ,nonostante le stragi e le leggi razziste di Maroni e compari ,la scemenza di concimare l'odio in campagne elettorali con  le grida scomposte di qualche razzista ed i silenzi troppo timidi di altri  anche quest’anno

 è aumentata notevolmente  la presenza di cittadini stranieri .

 E’ davvero ora di farla finita con le stronzate , per esempio col lasciar credere che solo gli stranieri delinquano ,perchè è un dato strabico e falso ,enfatizzando selezionati casi di cronaca nera ,è come dire che siccome fra i carabinieri si sono le famose mele marce,tutti i carabinieri sono delinquenti ;non funziona così.

 

 
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Manpret

Post n°1595 pubblicato il 06 Novembre 2009 da ossimora
 

“Maestro, perché c’è sopra la libreria quell’uomo svestito inchiodato per le mani e per i piedi e con delle spine in testa ?” “Ti prego maestro , toglilo, non lo posso vedere ,mi fa paura!”

“Ma no , quale paura ,stai tranquillo ,quell’uomo è morto per noi ,per la nostra salvezza eterna!”

Il bambino piange .

“Morto per noi? Che vuoi dire maestro ,che è colpa nostra se è ridotto in quel modo? E che vuol dire salvezza?”

“Vedi ,lui tanti tanti anni fa abitava in una terra lontana dove andava predicando la pace e l’amore e per questo è stato ucciso ma quelli che l’hanno fatto non sapevano che lui fosse il figlio di Dio e lo hanno torturato ed ammazzato ;noi lo ricordiamo così perché col suo dolore ,resuscitando dopo tre giorni ha regalato a tutti noi la vita eterna! "

IL bambino rasserenato .

 “Ah…allora rivedrò mio nonno che è morto , non è vero quello che mi diceva lui che sarebbe diventato di polvere e tornato alla madre terra ,io lo vorrei tanto rivedere ed andare alla diga con lui a pescare sono contento …che bello !"

“Ma no …resuscitò  solo lui per farci capire , per tutti noi la vita eterna è lassù in paradiso …tuo nonno lo rivedrai quando anche tu morirai ed andrai in cielo…”

Il bambino piange forte.

“Staccalo ,staccalo…ho paura …voglio il nonno ,non è colpa mia,non ci voglio andare in cielo  ..staccalo…non farmelo vedere ”

 
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Ipocriti

Post n°1594 pubblicato il 05 Novembre 2009 da ossimora
 

 

 

 

 

Non   avevo intenzione di scrivere di questa questione del crocefisso a scuola ,scoppiata mediaticamente dopo la pronunciazione della corte europea…

fino a quando,ieri,

ho visto le immagini dall’Aquila del premier  sempre più di gomma a cui un parroco miope aveva consegnato un crocefisso in legno extra large che lui brandiva soddisfatto davanti ai fotografi come fosse la clava certo a lui più congeniale .

Mi ha fatto un effetto nauseabondo , più disgustoso di quando girava col pisello all’aria in Sardegna fra le sbarbate e di quando urla scompostamente la sua presunta  innocenza .

Capisco  bene che la chiesa plauda  al governo che subito accorre in Europa a difendere  la nostra cultura” ma secondo me  dovrebbe riflettere  parecchio su quelle mani che sventolavano il crocefisso .

Restando nel merito della questione credo che, l’uomo in croce , se potesse prendere posizione, sarebbe d’accordo con la corte di Strasburgo.

da leggere... Qui

 
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delle pene

Post n°1593 pubblicato il 03 Novembre 2009 da ossimora
 
Tag: Lunario

Non è semplice parlare di diritti dei cittadini sottoposti a regime carcerario .C’è un larga /issima fascia di popolazione che in qualche modo accetta senza particolare preoccupazione il fatto che avvengano nel segreto delle segrete ,degli istituti di pena fatti e violenze che accomunano le nostre carceri  non certo a quelle dell’Europa del Nord ma a quelle turche, bielorusse  o peggio. Non a molti ,mi sembra interessano  le funzioni di recupero della personalita' attribuite dalla Costituzione alla pena detentiva. 

La dignità dei detenuti è  un valore tutelato dalla Costituzione (art. 27).

 Con 43 mila posti in strutture carcerarie sovente fatiscenti non si possono tenere in carcere 65 mila persone senza provocare gravissimi problemi di convivenza, malattia e degrado, fino al dramma dei suicidi (a quanto pare in aumento, per quel che si può desumere dalle informazioni disponibili, scarse e di bassa qualità). Un problema, quello dello scarso spazio in carcere, che ci è già costato una condanna dell’Unione Europea, e che pare appassionare ben poco le forze politiche (con l’importante eccezione dei radicali, da anni costantemente impegnati su questo fronte). Il sovraffollamento è un problema anche in altri Paesi europei, ma nessuno (salvo forse la Grecia) ha un eccesso di detenuti paragonabile al nostro.

La maggior parte dei Paesi dell’Europa occidentale possiede semmai un eccesso di capacità: in Svezia e Germania la quota di posti liberi è intorno al 3%, in Inghilterra e Galles al 4%, in Portogallo al 7%, in Irlanda all’8%, in Danimarca al 10%, in Olanda al 19% .

Mi par di sentirle risuonare  le vocette di coloro che dicono : “Eh,a spese nostre ,stanno bene , hanno anche la tv …e se prendono un po’ di botte ,può far loro solo bene ,del resto i delinquenti meritano solo quello!”. Ora il discorso sul carcere non si può certo risolvere con quattro parole né tanto meno si può semplificare ma l’attualità con  la morte violenta  di Stefano Cucchi  ,il suicidio della brigatista Blefari ,la tremenda  registrazione della polizia carceraria di Teramo ,acclarano una realtà sommersa ed inquietante che è bene venga fuori e che distingua le pur tante associazioni e singole persone che lavorano per un carcere a misura di persona e le famigerate “mele marce”. Continue denunce degli organismi umanitari e dei sindacati degli operatori carcerari evidenziano il grave stato di disagio, il sovraffollamento degli istituti di pena italiani e le carenze di organico. Stupisce la latitanza del governo che stenta a presentare il piano carceri, sebbene in tanti istituti si sia superato il livello massimo di accoglienza e la situazione sia veramente esplosiva.

 Né il ministro Alfano ,né altri sembrano sensibili a questa cosa , sono  troppo affannati a riformare la giustizia certo  ma soltanto per regolare qualche questione che LO riguarda e delegittimare parte della magistratura (komunistissima si sa quella che inquisisce...ovvio ,quella che assolve e procrastina ,quella va benone...), incuranti del fatto che il reato di clandestinità ha peggiorato ulteriormente la situazione carceraria , sovraffollando e rendendo una jungla le carceri italiane .

Un paese moderno e civile si vede anche dallo stato delle sue carceri e dalla natura dei processi messi in atto per il recupero e non si può tollerare la violenza e la noncuranza.


DAL E SUL CARCERE sitografia

 
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L.

Post n°1592 pubblicato il 31 Ottobre 2009 da ossimora
 

Quegli occhi che solo per un istante fuggevole sembrano ,soltanto sembrano guardarti, si impiantano nella mente e ti rendono vulnerabile .

Un bambino il cui sguardo ti trapassa , che non reagisce mai o quasi mai alla voce, alle carezza ,agli stimoli  è sconvolgente,va oltre tutto ,è il massimo dell' alterità possibile ; non avere la capacità di riconoscersi e interagire fra esseri umani priva totalmente delle conoscenze primordiali e c’è da reinventarsi ,per tentativi ed errori in un senso di solitudine troppo rumorosa davvero.

 Sembra (è?) sempre inquieto ,quello sguardo che non c’è ,che vorresti cogliere ,afferrare e che sembra scivolare lontano restituendoti soltanto il dolore (la percezione?)di essere altrove.

I rari sorrisi allargano il cuore poi torna l’atroce ; i graffi , gli schiaffi forti ,le guance che si arrossano e l’impotenza ,la rabbia del non essere utile a niente , di essere solo una in più che cerca di entrare nella “fortezza “ ,per sciogliere  tensioni ,per rilassarsi   assieme ,per incontrarsi da qualche parte possibile.Arrabattandosi  andando per tentativi ,documentandosi , scoraggiandosi ed esaltandosi.

 
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Baraldi

Post n°1591 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da ossimora
 

 
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Domenica

Post n°1590 pubblicato il 25 Ottobre 2009 da ossimora
 
Tag: Lunario

In genere me ne infischio de gossip puntato  sotto la cintola che riguarda i politici, ovviamente quando non è esercitato a spese dei cittadini e/o non assume la forma della  semi pedofilia .

In linea di massima sono d’accordo con Gad Lerner quando dice che un uomo pubblico ha il dovere morale di mantenere un atteggiamento che non confligga con il sentire comune.

Di certo c’è che quando certe specificità dei propri gusti personali vengono alla luce ,la cosa giusta da fare è salutare ed andarsene.

Ma non è di questo che voglio parlare  che mi sembra abbastanza scontato.

Le cose che mi interessano sono altre.

Intanto sorrido perché leggendo le reazioni di commentatori e scribacchini destraioli  sul caso Marrazzo si evince una per  niente mediata soddisfazione ,in quanto essendo loro sempre lì pronti con la lingua pronta a leccare il capo , credono di aver trovato un qualcosa di simile alle vicende di stato del loro re , sfuggendogli che ben altre sono le responsabilità e non solo morali  e di ruolo ma di sperpero di aerei , soldi , persino palazzi pubblici per le  proprie orgette ma sfuggendogli soprattutto che il succitato Marrazzo si è dimesso in un battibaleno mentre il pdc grida continuamente al complotto negando l’evidenza , stracciando le intercettazioni e non rispondendo a semplici domande ,anzi …lui segue il vecchio adagio…negare negare sempre e coi quattrini comprarsi il comprabile ,in primis giornalai/isti e manutengoli.

Che pena .

Io che mi lamento sempre della rissosità a sinistra quando vedo la difesa ad oltranza dell’indifendibile che Sempre  vedo a destra …la ritengo quasi un valore aggiunto.

 Il comportamento  ricattatorio delle forze dell’”ordine”nel caso del presidente della regione Lazio , mi è sembrato  di una gravità estremamente inquietante per tutti i cittadini , si spera sia solo un episodio sporadico e che siano  messe in atto tutte le dovute contromisure e che intanto  non escano dal carcere in un due per tre.

Poi c’è l’atteggiamento di coloro che utilizzano questa questione per mettere un altro tassello alla pessima abitudine sempre più diffusa e decerebrata del “tuttougualismo”.

Sono un ciuffo , ormai troppo consistente di anni che si cerca in tutti i modi di indurre le persone alla conclusione “tanto sono tutti uguali”.

Non lo sopporto più e come sento partire le lamentazioni che si concludono tutte allo stesso modo prendo il largo .

Al contrario sono convinta che è proprio  perché ci troviamo  in un paese corrotto e storicamente privo di attenzione responsabile alla cosa pubblica che bisogna guardare con la massima attenzione ogni singolo personaggio e distinguere al massimo ,tenendo conto sempre  che i politici a destra e a manca ,come i giornalisti ,i medici,gli operai ,gli insegnanti ,gli autotrasportatori,gli industriali ,gli attori,i commercianti , i cuochi, i parrucchieri,i fornai sono

TUTTI DIVERSI.

Leggere questo obbrobrio rivoltante ,per esempio ne offre la certezza matematica .

 
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RU486

Post n°1589 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da ossimora
 

«L'obiezione di coscienza è anche un diritto che deve essere riconosciuto ai farmacisti permettendo loro di non collaborare direttamente o indirettamente alla fornitura di prodotti che hanno per scopo scelte chiaramente immorali come l'aborto e l'eutanasia».

Ne è convinto il segretario generale della Cei, Mons. Mariano Crociata, intervenuto al convegno nazionale dell'Unione cattolica farmacisti italiana dal titolo «L'obiezione di coscienza del farmacista tra diritto e dovere».

Mons. Mariano  Crociata

ho riletto un paio di volte l’occhiello dell’articolo ,pensavo fosse una battuta ironica ,

invece si chiama proprio così …Crociata ;

è un periodo che la satira si mescola sempre più spesso alla cronaca acclarandone involontariamente  i paradossi  e le obsolescenze.

Vergognosa ed allibente in questo caso, l'ennesima violenza sul corpo delle donne.  Si patteggia pure .

 
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Vila Matas

Post n°1588 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da ossimora
 

La vita dura troppo poco affinché possiamo vivere
un numero significativo di esperienze.
E' per questo motivo che è necessario rubarne qualcuna agli altri.
****
******
***La maniera nella quale i libri  e gli autori ci arrivano addosso ,
si svelano e ci catturano
è un gioco misterioso e prezioso

 
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Pinoli

Post n°1587 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da ossimora
 


Ho letto nella mia ricognizione per quotidiani  del gruppo di Facebook ,dove si richiamava ad iscriversi al grido “Uccidiamo Berlusconi”;(23000 iscritti )a dire il vero ,già l’avevo visto diverse volte passando dal libro di facce e non mi aveva né sedotto ,né interessato .

Non credo comunque ,dando un’occhiata ,che nessuno pensasse a niente altro che l’uccisione in senso politico ..la sua sparizione,hanno sbagliato totalmente ad usare il termine "uccidiamo".

Sono d’accordo con quello che dice Berselli .

Ciò nonostante il fatto che si sia scomodato niente meno che testa di pinolo, il ministro della giustizia (pro domo sua) Alfano (che dopo il lodo se fosse stato un paese normale si sarebbe dimesso ma qui…è diventato più presenzialista ed acrimonioso…) mi ha maggiormente incuriosito e forse un po’ preoccupato perché non sarebbe una cosa buona se si prendesse a pretesto una cosa del genere per aumentare la censura sul web.

 Ci provano ,la cosa aleggia da tempo e credo si debba vigilare su questo.

 
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e tanto pago io...

Post n°1586 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da ossimora
 

Quando sono stata a vedere Baaria di Tornatore, ho visto il provino roboante di Barbarossa che da subito mi aveva suscitato una certa nauseetta ...adesso che leggo chi e come è nato, capisco.

Tra le tante voci di spesa, ci sono 400 costumi, 100 carri falcati, 200 armature (perfette riproduzioni realizzate in India), 4.550 cavalli, 12 mila comparse, più i cachet degli attori, incluso Raz Degan nei panni di Alberto da Giussano. E tutto il resto, naturalmente. Spesa finale: 30 milioni di dollari, compresa la postproduzione per le 800 scene trattate con effetti speciali digitali. Chi ha pagato? Al 60 per cento imprenditori privati vicino alla Lega, al 40 per cento la Rai: 12 milioni di euro di soldi dei contribuenti, quindi,  a pesare sul bilancio già drammaticamente in rosso della tivù pubblica. Soldi che, ormai è certo, non torneranno mai indietro: nei cinema "Barbarossa" è un flop e l'incasso dei botteghini - secondo le previsioni - non coprirà nemmeno un terzo delle spese sostenute. L'ultimo spreco di denaro pubblico ha un nome e cognome preciso: Umberto Bossi, capo della Lega e grande sponsor politico del progetto, nonchè amico personale del regista e pure presente in un cameo nella pellicola di Renzo Martinelli.(si vedrà forse mentre gli cambiano il pannolone?) 

Berlusconi insomma ha usato la Rai (che imporrà il film in due puntate anche sul piccolo schermo) per tenersi buono l'alleato di governo, a spese nostre. Dev'essere questo il famoso "Roma ladrona", lo slogan con cui la Lega ha mosso i suoi primi passi fino ad arrivare direttamente a usufruire del bottino.

Chissà Brunetta ,fustigatore di registi ed artisti  che ne pensa (oddio ...pensa ..esageriamo ...)

 
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Razzismi e ipocriti

Post n°1585 pubblicato il 17 Ottobre 2009 da ossimora
 

Avevo fatto la bocca ad un week end a Roma ,per godermi un po’ il lucore del travertino, l’allegria delle fontane,delle piazze multicolori  e l’energia dei tanti luoghi che ho ancora in agenda da vedere nella città eterna  ed   in primis, per la manifestazione di oggi pomeriggio ; la bella pacifica manifestazione contro il razzismo ,l’omofobia e la discriminazione che si sta concludendo in Piazza Bocca della Verità .

Mi sono dovuta accontentare di seguirla a “spizzichi e bocconi”sull’Unità fra un lavoro ed un altro , alternando poco sviluppate doti di crocerossina ad altrettanto irrisorie  doti di casalinga ed a qualche stesura di programmazioni varie ,già più congeniale .

Ho sentito che qualcuno ha chiesto a Fini di mettersi d’accordo con se stesso quando parla di voto ai  cittadini migranti ;concordo ,esiste ancora una  legge che porta il suo nome (e quello dell’ampollaro  pedemontano ) che impedisce la regolarizzazione.

Non mi pare semplice dare il voto a chi non ha diritto di cittadinanza ;lo stesso vale per l’ora di Islam  scuola …come potremmo far partire progetti simili se magari i ragazzi islamici sono clandestini e li dovremmo denunciare?

(Ovviamente io toglierei del tutto ogni traccia di religione dalle scuole pubbliche sul modello francese sia essa SRC o Islam o Quelo…considerando pure quello che costano e servono  gli insegnanti di RC…)

Fini deve decidersi una volta per tutte e partire dalle leggi;via la Bossi –Fini,via il pacchetto sicurezza  .Altrimenti taccia.

Il ragazzo ha imparato la lezione del suo benefattore ,apparire invece di essere , perseguendo esclusivamente i propri obiettivi ,tanto di gente alla quale interessa la cosa pubblica e soprattutto la vita degli emigranti ce n’è pochissima ,tutti gli altri se ne fottono bellamente o/e si fermano alla pellicola più superficiale.

 
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STRAVAGANZE

Post n°1584 pubblicato il 17 Ottobre 2009 da ossimora

 

Lui va avanti ed indietro ,avanti e indietro …una vera stranezza ,aspetta niente meno che di entrare a farsi la  barba fumando una sigaretta .

Pazzesco!

Un vero scoop ,è persino ligio al divieto di fumo nei luoghi pubblici ...avanti indietro … avanti indietro .

Dopo barba e capelli riparte …stranissimo …si ferma al semaforo , forse non è passato col rosso …

 MA STRANEZZA DELLE STRANEZZE , si siede niente meno che in una ..panchina, mostrando i calzini azzurri!

E’ proprio stravagante questo giudice …invece di fare due chiacchiere con qualche malavitoso tipo Mangano ,Dell’Utri e Previti o di girare a pisell/ino all’aria fra stuoli di ragazzotte si mette niente meno i calzini azzurri e poi ...avanti indietro avanti indietro…

 

Ps:  Chissà dove la praticano la lobotomia ai giornalisti lacchè?

Si, perchè comprarsi il comprabile posso capirlo ,conosco gente che venderebbe padre e madre per due soldi del piffero... ma questo è davvero troppo .

 
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