Dunque, si.
E’ stato un fine settimana che difficilmente scorderò.
Banalmente partendo dal tempo che, detto per inciso, è stato veramente fantastico: sole splendente, caldo al punto giusto, timidissima brezza marina di sottofondo. Non si poteva pretendere di più.
Ho prenotato in un agriturismo situato a metà collina, sopra LaSpezia, immerso in una vegetazione profumata.
Ricordo che appena scesa dalla macchina, la prima cosa che i miei sensi hanno avvertito è stato proprio un profumo di limoni misto a quello del basilico, molto intenso.
L’edificio ha origini che risalgono al 1500, ma probabilmente anche antecedenti, con i muri spessissimi e le camere arredate con mobili e gusto antichi, anche se il tutto è stato recentemente ristrutturato.
Un silenzio irreale.
E dire che si trova appena dietro una curva della strada provinciale, ma è come se dalla realtà quotidiana si svoltasse in un altro mondo. Per davvero, però.
La mattina abbiamo fatto colazione sotto il pergolato con il pavimento di pietra, guardando quel panorama così bello e aperto, gustando il caffè fatto con la moka, la marmellata fatta in casa così come il pane, la crostata, la focaccia e le brioches… seduti su sedie di legno e paglia a grande tavolo, diviso con altre due coppie.
Ci guardavamo e la sensazione che ho avuto io è che pensassimo tutti la stessa cosa: “stiamo sognando, vero?” L’atmosfera era davvero molto rilassata e intimissima allo stesso tempo.
A pochi chilometri, le Cinque Terre. Siamo scesi fino a Monterosso.
L’acqua del mare sembrava quella di una piscina con sfumature di un celeste abbagliante, di turchese brillante, di verde smeraldo.
Il contrasto con il grigio e il marrone delle rocce era stupefacente.
Io che notoriamente non sto in acqua più di cinque minuti consecutivi, ho fatto un bagno che sarà durato più di un’ora. Non riuscivo ad uscire da tanto ci stavo bene!
E poi la gita in battello, da Monterosso fino a Portovenere, passando per tutte le Cinque Terre è stata veramente appagante.
E’ indescrivibile la vista di quei paesi e quei paesaggi così particolari, così tipici.
E la sera abbiamo cenato a Tellaro, un posto IN_CRE_DI_BI_LE!
Un villaggio piccolo, di case antiche, vicoletti strettissimi e tortuosi di gradini e curve… terrazzini a picco sul mare… da dove ammirare nel buio più assoluto e nel mare nerissimo il riflesso di una luna color latte che sembrava sfiorare le nostre dita dei piedi talmente era irreale… dove l’unico rumore udibile era la risacca o l’onda che si infangeva sullo scoglio… un’emozione sconvolgente.
E il giorno dopo Lerici e il golfo dei poeti… insomma sono posti che vanno visti, non si possono descrivere a parole (o forse io non ne sono capace)…
E all’interno di questa cornice da favola, ciò che è stato davvero importante e fondamentale è stato il riscoprirsi, o meglio il sapere che comunque nulla era cambiato, anzi!
Tornare ad avere armonia, emozioni ed argomenti al di fuori di quelli quotidiani, della bimba, del lavoro, dei soldi, delle preoccupazioni, dei problemi…
Tornare a ridere delle cose più insensate, avere voglia di stare insieme soli, parlare di noi, dei progetti futuri… Insomma è stato bellissimo! E per me doppiamente importante perché temevo di non trovare più nulla di tutto questo…
Per non parlare del sesso, che era da un pezzo che non lo si faceva così…
Ho rischiato. Sono andata in cerca di conferme, che sono arrivate.
Devo solo cercare di non perdere di vista alcuni aspetti importanti e cercare di ritagliare più spazi per me e noi. Buoni propositi settembrini.
Ecco, io alzerei il telefono adesso e prenoterei di nuovo per sabato prossimo.
Se po’ fa?