
Qualche anno fa, presa dalla nostalgia e da quel dolore
che non riesce ancora a sgretolarsi, andai a S. Giorgio a Cremano
per cercare di entrare, attraverso i luoghi, nell'animo di Massimo;
volevo conoscere quel posto che gli ha permesso di essere
la persona che è stata e che molti hanno amato.
La mostra a lui dedicata era chiusa, allora decisi di portargli un
fiore, ben poca cosa rispetto a quanto lui ci ha regalato.
Rimasi colpita dal posto dove era collocata la sua tomba:
alle spalle svettava, con la stessa calma di Troisi, il Vesuvio;
sembrava che lo tenesse in un abbraccio come di mamma quando
addormenta il suo piccolo.
Andai via a malincuore, come quando si è costretti a staccarsi
dalle persone che ami.
Le foto (non sono riuscita a caricare alcune) sono nell'album
(Intorno ad un faro, la cui luce è diretta verso il cielo, a terra, sono
scritti alcuni titoli dei suoi film. )