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L'ora di follia

Come l'istinto quando si impone e la verità diventa brutale

 

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«Alle volte bisogna toccare il fondo per poi "rinascere"» di Nadiaemanu

Post n°278 pubblicato il 31 Maggio 2016 da Web_London

 

Finalmente arriva Nadiaemanu!!

Sono contento che abbia deciso anche lei di lasciare qualche sua parola qui dentro
Nadiaemanu è una delle lettrici storiche del blog
Di solito, all'inizio io mi fido poco di chi gira dentro questo trabiccolo, ma con Nadiaemanu non è stato cosi
Il suo modo di porsi, le parole che lasciava nei commenti, me l'hanno fatta apprezzare fin da subito
Il tempo e degli amici comuni poi hanno poi confermato questa prima impressione.
Io penso che Nadiaemanu sia una di quelle persone con cui, se abitassimo più vicini e frequentassimo gli stessi ambienti, saremmo probabilmente diventati amici.
Mi piacciono le persone come lei.
Allegre, simpatiche e dalla battuta pronta, ma che all'improvviso sanno andare giù così in profondità, a toccare delle corde da far paura e che ti lasciano spiazzato e senza parole.
Sono queste le persone con cui mi piace stare e di cui in genere io mi fido.

Come nel testo che Nadiaemanu oggi pubblica qui dentro.

Non è abituata a scrivere e mi ha detto di aver fatto un po' di fatica, che l'ha rivisto, riscritto e corretto cento volte e che ad un certo punto l'ha spedito sennò ci avrebbe ripensato ancora
Io non lo so quali siano i confini tra la finzione e la realtà.
Forse non ci sono o forse si
Ma non è importante, qui ci può stare di tutto

Ringrazio Nadiaemanu ed oggi, questo Blog è tutto suo.

Ola


...

Alle volte bisogna toccare il fondo per poi "rinascere"
di Nadiaemanu


 

Lo stava scoprendo sulla sua pelle, aveva segni nell'anima indelebili, aveva dei buchi nel cuore enormi, il suo corpo urlava di dolore ma non l'ascoltava, o meglio, credeva di farlo, faceva di tutto per non sentire ...
Scoprire di essere incinta a 23 anni era stato un colpo, avevano appena iniziato una vita a due, non era stato programmato ma, sarebbero cresciuti insieme, si dicevano dove c'è posto per due ce n'è anche per tre!

Dopo il primo attimo di sbigottimento, ecco che già cercava di immaginarsi questo semino che stava crescendo dentro di lei, chissà se era maschio o femmina, se sarebbe stato come il suo papà o sarebbe somigliato a lei, si accarezzava la pancia, le parlava, dandosi della stupida anche, ma sentiva così forte quel legame, era raggiante.
Ancora non lo sapeva ma ogni volta che raggiungeva la felicità, ogni volta che le sembrava di toccare il cielo con un dito, c'era sempre qualche cosa che la riportava bruscamente a terra, e la faceva ricominciare da capo.
Purtroppo, aveva imparato a sue spese che quando la felicità è così forte, si può solo ricadere e pestare delle sonore facciate .
Sono cose che la segneranno irrimediabilmente ma ... funziona così per tutti, bisogna toccare il fondo per poi rinascere.

Una mattina, non molto tempo dopo, viene ricoverata in ospedale e perde quel bambino che voleva con tutta se stessa, l'ostetrica, quando lei si è risvegliata nel suo letto, le racconta che per tutto il tempo che è stata in sala operatoria, nonostante fosse addormentata, ha supplicato di lasciarle il bambino, piangendo tutte le sue lacrime, e le ha assicurato che era la prima volta che vedeva una cosa del genere

Lei entrò in crisi, era come se le si fosse lacerata l'anima, uno strappo non più ricucibile e, come se le avessero strappato il cuore nel petto, come donna e moglie si è sentita inadeguata, e cosa era meglio fare se non annullarsi e condannarsi, anche se per una colpa non commessa

Fame, si scoprì una fame vorace, in ogni momento, ogni situazione era buona, era più forte di lei, mangiava, mangiava e aumentava e aumentava, ingurgitava cibo e cibo e aumentava, fino ad arrivare ad essere enorme, per poi nascondersi finalmente in un corpo che le avrebbe attirato tanti commenti sgradevoli, tante situazioni imbarazzanti, ma non poteva farci nulla, non riusciva a smettere, non riusciva più ad amarsi, a volersi bene, voleva fortemente quel corpo non suo, le sembra di vivere al di fuori di lei.

Non è stata più capace di piangere per molto tempo, in compenso si è punita, voleva nascondersi, voleva non essere più riconoscibile, era sempre sorridente ma con una tristezza dentro che le impediva di essere quella che era stata fino poco tempo prima..
Non sembrava importare a nessuno del perchè si facesse del male ... e la cosa la feriva ancora di più.

Nel giro di breve diventò irriconoscibile ai più, ma quello che più le importava, a se stessa, era rimanere imprigionata in un corpo che non riconosce come suo, ma che le evitava di soffrire nuovamente, è la cosa che la gratificava di più, sembra un controsenso ma è così; si guarda e sa di non essere lei.
Sa benissimo di sbagliare, che così non risolve assolutamente nulla, ma non le interessa, quello è l'unico modo che ha per fare tacere la sua sofferenza.
O almeno così crede ...
Non smette di essere ironica, si prende in giro prima che lo facciano gli altri ma è comunque un bersaglio facile, alle volte la stupidità delle persone è disarmante.

E la cosa è andata avanti per anni, diventando il bersaglio principale di chiunque la incontrasse, a passeggiare, in costume al mare, era deprimente vedere gli sguardi di compatimento, le risatine, cosa ne sapevano loro della sua sofferenza, del perché fosse arrivata a quel punto; lei li ha sempre affrontati guardandoli negli occhi, senza scappare perchè è triste vedere le persone deriderne altre diciamo "diverse", diverse poi perche?

La diversità non sempre è avere un handicap, può essere la fisicità, il fatto di non corrispondere a certi canoni estetici, diversità di testa, di portare avanti con coerenza un modo di pensare, un modo di essere, di non uniformarsi...
La diversità fa così paura????
Ma non voleva assolutamente cambiare, almeno per il momento.

Adesso è passato parecchio tempo, ha imparato ad amarsi, è altalenante un anno smagrisce, un anno lievita, ma va bene così, ha imparato ad accettarsi, ha imparato ad affrontare le situazioni difficili senza punirsi.
Non le fà più così male, ma alle volte, in determinati periodi o situazioni, ritorna quel senso di angoscia, e le sembra di soffocare, ripensa a quel bimbo mai nato, ripensa che adesso avrebbe vicino un giovane uomo, a tutte le cose che non ha potuto avere, vivere con lui, ridere, scherzare, i primi batticuori, le arrabbiature, ma è solo per un attimo

La vita ha deciso per lei, le ha disegnato tatuaggi indelebili nell'anima e nel cuore
La vita passa, senti i brividi sulla pelle, non si ferma ad aspettare, Lei va, sta a te starle incollata e magari essere un passo avanti a ciò che ti riserva il destino, ti scorre fra le dita, ferma i fotogrammi di questa tua vita, riposti nelle caverne del tuo cuore, riempi quei buchi e fallo battere sempre

Ogni battito sei tu, i graffi, i segni che ti ha lasciato non nasconderli ma mostrali con orgoglio perché è grazie a quei segni che sei ciò che se ... unico

Nadiaemanu

 

Il Blog di Nadiaemanu è

ATTESA ...

 

....

 


Renato Zero
La voce che ti do

 

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Commenti al Post:
amistad.siempre
amistad.siempre il 31/05/16 alle 11:44 via WEB
E' sempre la solita vecchia storia: si bada troppo alle apparenze! Ma, per guardare in fondo all'anima, bisogna avere un'ottima 'vista'... Non è da tutti... Un saluto! :) Rosa
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 31/05/16 alle 16:44 via WEB
Vero, bisogna "sentire" ogni particolare Un saluto a te Rosa :-)
 
maps.14
maps.14 il 31/05/16 alle 11:52 via WEB
Non so a chi si sia ispirata NadiaeManu x scrivere questo pezzo, ma... dietro ad un aborto spontaneo, o meno, c'è sempre un travaglio interiore difficile da esprimere x chi l'ha vissuto. In questi casi, ci sei solo tu. Non c'è un Dio e non c'è un medico che ti possa aiutare. Ed anche il compagno o marito è ininfluente. È una prova fisica e psicologica che ognuna di noi affronta in modo diverso, perché diverso è il modo di intendere e "mordere" la vita. Però brava N&M x aver provato ad affrontare l'argomento... "peso". ^_____^
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 31/05/16 alle 16:48 via WEB
Dipende solo da noi, non c'è nessun altro che ti possa dare una mano, e quando tu hai deciso che psicologicamente sei pronta per tornare alla vita, quando ne prendi coscienza, rinasci Poi ognuno reagisce in modo diverso, ma fino a che non ci si sente pronte ... non si fa nulla
 
oltre.lo.specchio
oltre.lo.specchio il 31/05/16 alle 12:27 via WEB
in situazioni come queste, dopo, c'è il dolore acuto che ti resta dentro, cicatrici sul cuore e la domanda, l'unica, che continua a girarti nella testa" cosa ho fatto di sbagliato?"...dopo c'è una sorta di vuoto, la sensazione di essere sbagliata, inadatta..e la volontà di rialzarsi è solo in sé stessi, nessuno al di fuori può nulla come non serve a nulla annientarsi, perdere d'identità, solo che non è così semplice...sai Nadia capisco i tanti tuoi ripensamenti, parlarne o riparlarne(se reale) fa vibrare corde nascoste..
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 31/05/16 alle 16:54 via WEB
Si, non è facile parlarne, lo puoi fare quando hai capito che non hai fatto niente di sbagliato, quando quel dolore sordo che hai dentro ti lascia finalmente respirare, quando non sei più sospesa, allora sei pronta ad affrontare qualsiasi cosa ... grazie a te oltre.lo.specchio
 
diamantiinnote
diamantiinnote il 31/05/16 alle 14:22 via WEB
https://49.media.tumblr.com/597efa76b263e5a70136e2a77bb7ee7d/tumblr_ne819cgqHm1u2ri01o1_500.gif ecco questo è uno dei post che mi fà questo.....comunque BELLISSIMO.
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 31/05/16 alle 16:59 via WEB
Purtroppo non riesco a vedere l'immagine (sono un po capra alle volte ... anche riprovando, la tecnologia non mi ama o forse sono io che sono impedita ... più facile la seconda) ;-) Grazie
 
NoRiKo564
NoRiKo564 il 31/05/16 alle 15:11 via WEB
Questi maledetti sensi di colpa che ci facciamo venire ogni volta che la vita prende una piega ostile nei nostri confronti! Impariamo ad amarci un po' di più,smettiamo di credere che la vita sia crudele con noi perchè ce lo meritiamo o abbiamo fatto male a chissà quale dio... Non siamo in punizione e non dobbiamo scontare nessuna pena. Cerchiamo di volerci più bene, perchè abbiamo tutti il diritto di essere felici. Bellissimo racconto, spero di fantasia, ma se così non fosse, quello che penso lo scritto sopra. :-)
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 31/05/16 alle 17:04 via WEB
Infatti, ma purtroppo non usiamo la testa, siamo poco razionali quando si tratta di noi, si usa il cuore e la pancia ... Sappiamo benissimo che non è una punizione divina o non ma forse ci serve un qualche cosa a cui aggrapparci, anche se negativo. Poi quando siamo pronte e torniamo a volerci bene le cose possono solo cambiare, in meglio ! Grazie anche a te
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 31/05/16 alle 15:24 via WEB
Ringrazio il padrone di casa per lo spazio che lascia a tutti, per le tue parole, ti posso assicurare che la stima è reciproca :-) Sono nata pronta (o almeno così diceva la mia nonna), mi piace oltre che scherzare cercare di capire le persone, senza farmi prima dei pregiudizi, cosa non facile per la verità, specialmente nel virtuale, ma ce la metto tutta :-) In questo scritto dopo cancellature, tagli, rifacimenti ecc... ecc ... C'è tutta la mia anima Il tuo blog mi è piaciuto subito per questo pieno di stupidate ma anche di pensieri profondi, pieno di cose che ti fanno riflettere, e di tanta anima Grazie ancora P.s= Poi ripasso per i commenti quando sono sola in ufficio, altrimenti mi ... fustigano ;-)
 
unafatastrega
unafatastrega il 31/05/16 alle 15:53 via WEB
L'anima può avere ferite che non si chiuderanno mai e mentre la testa ti dice di andare avanti il cuore si ferma e ignora tutto. E poi si crea un circolo vizioso.Non ti senti a posto con te stessa e stai male di conseguenza. E' sempre difficile e spesso per molte persone la via d'uscita quasi impossibile. Buon pomeriggio.
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 01/06/16 alle 09:44 via WEB
Verissimo ma quando si è toccato il fondo si può solo risalire (almeno io ho sempre creduto fosse così) Buongiorno fatastrega
 
lightdew
lightdew il 31/05/16 alle 22:12 via WEB
Un testo che profuma di vita
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 01/06/16 alle 09:46 via WEB
Si ... guai a fermarsi, si arranca ma si torna in pista sempre Un sorriso
 
neimieipassi
neimieipassi il 31/05/16 alle 22:32 via WEB
Ho avuto la fortuna di non vivere un'esperienza del genere, non so quindi cosa si prova, ma mi unisco a Noriko in quello che dice. Non siamo in punizione, non dobbiamo scontare pene, non dobbiamo sentirci in colpa per quello che ci succede. Però la mente umana è così particolare e prende spesso vie che non sappiamo.
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 01/06/16 alle 09:49 via WEB
...Però la mente umana è così particolare e prende spesso vie che non sappiamo. A freddo ti direi la stessa cosa, poi si è presi in un vortice che non è facile contrastare Buona giornata anche a te
 
Estelle_k
Estelle_k il 01/06/16 alle 00:20 via WEB
Questo racconto mi ha fatto sentire brividi..brividi sottopelle. "Sa benissimo di sbagliare, che così non risolve assolutamente nulla, ma non le interessa, quello è l'unico modo che ha per fare tacere la sua sofferenza." Quante cose facciamo nella vita preferendo un limbo che ci cura per non soffrire troppo... Racconto il tuo che ha toccato note intense...L'ho trovato stupendo...brava:))
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 01/06/16 alle 09:53 via WEB
Pensiamo di vivere in quel limbo che ci curi, ma la sofferenza rimane li latente pronta a esplodere, crediamo di far tacere quella sofferenza ma ... si soffre il doppio Grazie a te Estelle_k Nadia
 
fuoco.e.cenere
fuoco.e.cenere il 01/06/16 alle 13:05 via WEB
Non dovremmo sentirci in colpa per quello che succede indipendentemente dalla nostra volontà. Lo sappiamo perfettamente che non avremmo potuto cambiare il corso delle cose..eppure siamo le prime ad autoinfliggerci le punizioni più grandi. C'è chi risale dopo avere toccato il fondo, ma c'è anche chi ci rimane purtroppo. Ciao.
 
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 01/06/16 alle 16:04 via WEB
Vero anche quello, purtroppo Grazie
 
SoloDaisy
SoloDaisy il 05/02/17 alle 22:08 via WEB
Sono esperienze devastanti e spesso si vivono in solitudine. Talvolta cambiano il decorso della vita. Sicuramente non passano inosservate al cuore. Una delle tante prove della vita che fortunatamente non tutte devono superare. Daisy
 
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