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L'ora di follia

Come l'istinto quando si impone e la verità diventa brutale

 

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"I rischi del mestiere" di presente_indicativo

Post n°529 pubblicato il 06 Marzo 2017 da Web_London
 

 

L'altro giorno, presente_indicativo mi ha inviato questo post
Leggendolo e rileggendolo ho deciso che lo mostrerò e lo farò leggere al mio ometto
Per lui ogni cosa che si fa a scuola è un continuo: "Ma a che serve?", ma forse questa volta, leggendo il post, per un momento nella sua testolina si potrà accendere una piccola lucina che non siano solo ragazze, telefonini e amici.
Forse ...

Nell'attesa, oggi il blog è tutto di presente_indicativo

 

...

I rischi del mestiere
di presente_indicativo

 

E dopo aver io finto interesse per il suo lavoro di tesi su Annibale, il giovine mi si è avvicinato quasi in posa confessionale:
«Prof, posso farle delle domande»?
«Dimmi». (Oh, madre).
E giù un interminabile elenco di interrogazioni sui valori, il confine tra il bene e il male, l'eutanasia, l'atarassia, il futuro, l'universale e il relativismo culturale. Cosa permane di identico nell'eterno mutare?
«Prof, ma Schopenhauer ha trovato la verità»?
«No, ma quando mai!».
«E secondo lei Annibale era un individuo cosmico-storico»?
«Ehm...».
«No perché sa, prof, io ho molta ammirazione per lei».
«Ah, ecco».
«Posso farle altre domande quando andiamo a Berlino»?
Mi è uscito un: «Szì».

Aiutoooooooo. Almeno tre giorni lasciatemi nel mio intimismo berlinese, ché già devo sopportare due decolli e due atterraggi con una compagnia senza quotazioni in borsa e una sequela estenuante di musei. Per inciso: soffro la Sindrome di Stendhal, ma a livelli terra-terra; dopo 5 max 10 minuti museali mi coglie una pulsione di fuga pazzesca che son costretta a reprimere con effetti collaterali deleteri: spasmi, sudorazione e un'inconfessabile insopportazione di capolavori e Company.
Preparatemi uno scotch, doppio. Grazie.
In verità confesso:
che gioia quando i giovani "mi usano" come cassa di risonanza dei loro dubbi.
Sì. Dubitate, pensate, fate 10, 100, 1000 domande; ancora non è il tempo di dirvi che si raccolgono pochissime risposte. Restate legati alla forza delle domande, perché saranno loro ad aprirvi la mente e le strade. Uscite dal cattivo, errato presagio che il futuro è un vicolo cieco. Vogliono farvelo credere per togliervi il potere di creare. Ad occhi aperti, a cuore pronto ... sognate, sognate, plasmate, andate. La vita è una strada che si forma nel momento in cui l'attraversiamo. Non è il tempo delle "passioni tristi" e mai dovete dire: «Tanto non serve a niente». Non è vero.

Entusiasmatevi e condividete perché l'entusiasmo è contagioso.
Non sentitevi falliti prima ancora di iniziare. Mai.
Andate sul lato soleggiato della strada.
Il futuro è uno spazio immenso.
Siate liberi di scegliere!

E, comunque, uno scotch doppio, grazie.


«Noi troveremo una strada. Oppure ne apriremo una nuova»
Annibale

...e se lo dice Annibale! ;-)

 

 

...


Milan Komnenić
On the sunny side
of the street 


 

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Commenti al Post:
several1
several1 il 06/03/17 alle 10:50 via WEB
pensate il/al Dubbio, tenetevelo vicino, vi servirà camminando nel vostro Futuro (prossimo&venturo) ... ciao ;-)
 
nadiaemanu
nadiaemanu il 06/03/17 alle 13:05 via WEB
È quello che dico sempre a mio figlio, sii curioso, chiedi, informati, fai domande,perché non si finisce mai d imparare ... Come mr. London lo passo al ragazzo :-) Buon inizio di settimana
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Alfredo il 06/03/17 alle 14:18 via WEB
Occorre che facciano tante domande, ma che ascoltino le risposte e anche piu risposte alla medesima domanda... L'importante è ascoltare per crescere.. Un saluto a tutti.
 
Quivisunusdepopulo
Quivisunusdepopulo il 06/03/17 alle 19:18 via WEB
Buonasera, con i tempi che corrono e con il disinteresse della maggior parte dei ragazzi per lo studio e men che meno per il confronto delle idee una ventata di ottimismo non disturba affatto. Saluti.
 
presente_indicativo
presente_indicativo il 06/03/17 alle 22:09 via WEB
Mi piace l'affermazione: "ventata di ottimismo". Ma personalmente non credo che i giovani siano avvinti dall'apatia. E non è una semplice idea, perché li osservo e li ascolto da molti anni. Il fuoco della loro passione è piccolo e tremulo, ma è ancora tutto vivo e la loro voglia di capire e di sentire non è ancora stata sconfitta. Piuttosto noi adulti dovremmo fermarci e pensare all'immagine che rimandiamo loro. Se incontrano solo adulti che fanno della caduta pessimistica della loro era l'unica delle verità possibili, noi e solo noi saremo i responsabili della loro apatia. Per primi dovremmo avere il coraggio di credere. Saremmo vento per quel piccolo fuoco tremulo che, forse, potrà mutare in una bellezza da tramandare. Notte :-)
 
oltre.lo.specchio
oltre.lo.specchio il 07/03/17 alle 08:38 via WEB
Ho sempre detto fino all esasperazione che nella vita bisogna essere curiosi.. Lo studio sì ma è sul campo che davvero si impara e si cresce... Quindi domande e se le risposte non soddisfano, altre domande, che, come diceva mia nonna" chi domanda non fa errore"..brava Pressy coltiva quell entusiasmo e incentivalo.. Un abbraccio e felice giornata a tutti.
 
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