Creato da Web_London il 15/04/2015

L'ora di follia

Come l'istinto quando si impone e la verità diventa brutale

 

Nulla è eterno. Il caffè si raffredda, la sigaretta si spegne, il tempo passa, le persone cambiano

Post n°775 pubblicato il 15 Settembre 2020 da Web_London

 


"E' sempre in volo, è sempre in corsa
senza un biglietto di ritorno nella borsa.
E' una gatta al sole, una straniera
e
se fa del male non lo fa apposta.

C'è chi la vedrà sorridere tra sé
passando a piedi un posto di frontiera,

semplicemente né per bene né diversa
cattiva o buona, è una persona"

...

Nulla è eterno.
Il caffè si raffredda,
la sigaretta si spegne,
il tempo passa,
le persone cambiano

(Fernando Abreu)

 

 

 "Dobbiamo essere pronti a liberarci della vita che abbiamo programmato
per poter avere la vita che ci aspetta"

Joseph Campbell

 


 
 
 

All'epoca pensai fosse una grande cazzata e che il mio amico fosse più ubriaco di quanto lo fossi io

Post n°774 pubblicato il 14 Settembre 2020 da Web_London

 


"Il maggior problema della comunicazione
è l'illusione che sia avvenuta"


George Bernard Shaw

....

Si dice che assumendo certi tipi di veleno a piccolissime dosi e per tanto tempo, alla fine se ne diventa immuni.
Questo fenomeno si chiamerebbe mitridatismo

Un giorno di tanto tempo fa, qualcuno mi disse che la stessa cosa valeva anche per l'amore.
"Web, se l'amore è preso a piccole dosi ti rende immune e non fa più male" mi confidò un amico alla fine di una serata in un locale dalle mie parti.
All'epoca, pensai fosse una grande cazzata, lo era veramente, e che il mio amico fosse più ubriaco di quanto lo fossi io.

Comunque sia, a quella frase ogni tanto ci pensavo ("Web, se l'amore è preso a piccole dosi ti rende immune e non fa più male") e nel tempo, in un paio di occasioni, mi sono reso conto di aver messo mio malgrado in pratica quello strano e strampalato suggerimento.

Ricordo che non funzionò.
Non funzionò allora e presumo che per me non funzionerà mai.

Ci penso un momento in più e mi viene in mente che quella sera eravamo davvero mezzi ubriachi tutti e due.

Per chi ne ha voglia, sentite sotto che pezzo!


Far From Home
Five Finger Death Punch


"Il ricordo delle cose passate
non è necessariamente il ricordo di come siano state veramente"

Marcel Proust

 
 
 

Al limite del piacere, al limite dell'amore. Sempre al limite.

Post n°773 pubblicato il 08 Settembre 2020 da Web_London


"Prendere tutto e darsi a metà
mezze bugie, mezze verità
scoprire gli altri senza scoprirsi mai
sempre bene attento a quello che fai"


Arrivasti da lontano come un uragano,
un gran vento, come quelli che di notte sbattono porte e finestre.
Ma quando il cielo si oscurò e l'ultima lama di luce trafisse la sera,
io restai con la voglia di te come quella di un uomo appena uscito di galera.

Fu un salto nel vuoto a testa in giù, un salto mortale senza rete.
Insomma, fu davvero un gran salto.

Al limite del piacere, al limite dell'amore.
Sempre al limite.

 

"Una convinzione non è solo un'idea che la mente possiede,
è un'idea che possiede la mente"

Robert Oxton Bolt

 
 
 

Ai suoi fans importa poco cosa dice, come ad un Messia dei giorni nostri gli si chiede solo che dica qualcosa, qualsiasi cosa

Post n°772 pubblicato il 21 Luglio 2020 da Web_London


... e poi capita che ai Telegatti del 2006 gli diano una chitarra in mano e lui, con l'aria di quello che passa di lì per caso, cominci a intonare Sally lasciando il pubblico e chi guardava la tele da casa a bocca aperta e incredulo a quello a cui stava assistendo.
Tanta roba...

...

Pur avendolo amato molto per un bel pezzo della mia vita, specialmente in gioventù e riconoscendogli di essere una spanna sopra la maggior parte dei suoi colleghi, ultimamente ho l'impressione che al Vasco Nazionale non interessi più granchè avere qualcosa da dire, specialmente nei testi.
Lui sa, eccome se lo sa, che se cantasse la ricetta del baccalà alla Vicentina la "sua gente" ai suoi affollati concerti urlerebbe comunque "Mitico!" "Grande!" "Unico!" trovandoci un messaggio nascosto e una metafora di vita anche sulla ricetta del baccalà.
Ci scommetterei una mano, definirebbero la ricettà del baccalà un testo che "mette i brividi" esattamente come mette i brividi a me mangiare il baccalà con la polenta e qualcuno arriverebbe perfino a identificarsi nella ricetta del baccalà e considerarla come l'evoluzione naturale della sua storia, una specie di seguito naturale di "Siamo solo noi".

Metteteci poi una melodia indovinata, una solida base ritmica da far tremare i muri, una chitarra ispirata e un buon sax, et voilà, ecco un nuovo pezzo su cui la "sua gente" si strapperà i capelli giurando sui figli che anche questo pezzo gli ha "sconvolto la vita"
(è la ricetta del baccalà, non dimentichiamolo ...)

Secondo me Vasco si diverte un mondo a vedere come la "sua gente" lo adori e lo idolatri a prescindere da quello che canta, che sia un testo meraviglioso e originale come ne scriveva a quintali in passato oppure la ricetta del baccalà alla Vicentina.
Ai suoi fans importa poco cosa dice, come ad un Messia dei giorni nostri gli si chiede solo che dica qualcosa, qualsiasi cosa.
E loro dietro.
E sospetto che qualche volta lui, "il Messia" gli piaccia un mondo e gongoli come un bambino a vedere tutta la sua gente dentro San Siro pieno all'inverosimile a cantare a squarciagola assieme a lui la ricettà del baccalà.
(tutti in coro a cantare: "Mettere a mollo il baccalaaaà" ... "fuoco lentooo" ... "la polentaaaa" ...^_^)

Mah, che dire, alla fine della fiera penso che Vasco e Ligabue resteranno ancora per un bel po' di tempo i Re del rock italiano, due fuoriclasse come ce ne sono pochi, un po' come lo erano Coppi e Bartali, acerrimi avversari sulla strada ma che in fondo sapevano riconoscere l'uno il valore dell'altro.
Cosi è tra il Vasco nazionale e il Liga nostrano, dicono che non si possano vedere ma io non ci credo; credo invece che se si potesse andare un po' più in profondità scopriremo che, sorprendemente, al di la della loro insofferenza dell'uno verso l'altro, c'è del rispetto e una qualche forma di stima anche se, il sospetto è forte, mai, memmeno sotto tortura, lo ammetterebbero.

Vabbè dai, qui sotto adesso c'è Checco Zalone che centra alla perfezione il Vasco Nazionale degli ultimi anni
Preciso, diretto, perfetto!

E poi ditemi che non è così!


...



Checco Zalone

Vasco Rossi by Zelig

 

 
 
 

Invece del brutale elettroshock di una scopata e via. E' così, vero?

Post n°770 pubblicato il 20 Luglio 2020 da Web_London

 


"Come scintille di un falò"

...

Lei è una donna che ho conosciuto in questi ultimi anni, più o meno da quando ho cominciato a frequentare delle persone nuove.
In qualche occasione mi capita di incontarla e ogni volta che l'osservo glielo leggo in faccia e l'impressione è sempre la stessa, esattamente come la prima volta in cui me l'hanno presentata; è una donna tossica per sè ma soprattutto per gli altri.
Oh, lei sa incantare usando con mestiere le sue migliori armi seduttove, apparentemente è sempre sulla cresta dell'onda, bella quanto basta per ottenere da uomini quel che vuole senza far troppa fatica e spesso presa a modello dalle donne come fosse una Dea dei giorni nostri.
Tutto questo funziona ma fino dura fino a quando cominci a conoscerla un po' meglio.
Poi è l'abisso, quando ci si rende conto di chi veramente ci si trova davanti  partono i ripetuti e sorpresi "non potevo crederci", ... "ma io non pensavo" ... "ma chi l'avrebbe mai detto!" da chi fino a poco prima era caduto nella sua rete rimanendone a dir poco abbagliato.

Alla mia amica Francesca ho detto quello che pensavo quando l'incantesimo di quella donna era arrivato anche con lei al suo zenith e a me, invece, da un po' di tempo tutti gli allarmi suonavano all'impazzata.
A volte penso che non avrei dovuto dirle niente, forse non era giusto, forse non in quel momento.
Ma alla Francesca ci tengo, è una pura e percepivo che stava cadendo anche lei nella rete di quella donna, mi erano cominciate a girare le balle e non sopportavo l'idea che fosse presa per il culo e restasse ferita da una opportunista qualunque.

E' una donna che appartiene a quel cielo che quando lo raggiungi pensi di aver toccato il paradiso con un dito e un minuto dopo, senza rendertene conto, ti ritrovi a cadere dentro un arido e tossico buco nero.
Fa parte di quella costellazione, che non ha niente a che fare con il calore, l'empatia e la comprensione, a parole lei dichiara che fa quello che fa per gli altri, per il loro benessere; balle, è una storia già vista, lei appartiene a quel tipo di persona che si nutre dell'energia altrui, togliendola a chi dimostra di volerle bene e succhiandola avidamente per restare in vita.
Quante ne conosciamo di persone così, quante volte le abbiamo incontrate nella nostra vita, nel mondo del lavoro e, perchè no, anche qui dentro?
Lei non ha altri riferimenti se non e stessa e quello che le persone pensano di lei, si nutre di quello che toglie agli altri nell'illusoria e vana convinzione di essere lei a dare qualcosa in cambio.
"Soprattutto" lei.
Ma non è così, lei non dà nulla se non ha niente da prendere in cambio da te e la differenza tra quello che prende e quello che dà è sempre e solo a suo favore.
Pochi se ne accorgono, il suo sorriso sa dissimulare bene le voragini e i buchi del cuore che le abitano dentro e poi, quando succede di risvegliarsi e di rendersi conto di chi è veramente, è sempre troppo tardi per tornare indietro senza ritrovarsi con qualche livido addosso.
Ed è sempre cosi.
Un giorno ha scritto un messaggio ad una sua amica parlando di me. Ho saputo di quel messaggio e la mia amica è rimasta a dir poco sorpresa quando le ho detto invece cosa io pensavo di lei.
All'inizio ci è restata pure male che la pensassi così, dicevo che esageravo, ma a distanza di qualche tempo si è resa conto anche lei che probabilmente, almeno in quel caso, non parlavo alla cazzo.

Poche sere fa, ai bordi di una cena, me la sono ritrovata davanti e mi è capitato di scambiare qualche parola con lei di un tipo che conosco bene e che a lei piace.

"Ma tu cosa vuoi da lui?"
"A questo punto non lo so più nemmeno io, Web"
"Sembra anche a me"
"Forse vorrei solo ..."
"Forse vorresti solamente aver la possibilità di parlargli"
"Probabilmente si ..."

" ... invece del brutale elettroshock di una scopata e via. E' così, vero?"
Mi guarda con aria interrogativa e non capisco se ha riconosciuto la citazione oppure no.
"Ma ..."
"Sarebbe inutile, tanto poi, lui comunque non sarebbe mai tuo"

Mi guarda sorpresa e per un momento apre la bocca come volesse replicare alle mie parole
Un istante dopo sembra si risvegli improvvisamente dandomi l'impressione che abbia colto la battuta:
"Io non ti piaccio, vero Web?"
"No"
"L'avevo capito"
"Certo che l'avevi capito"

So che nemmeno io le piaccio ma è troppo ipocrita e piena di sè per dirlo apertamente.
E opportunista al punto giusto da sapere che se cominciasse a sparlare di me probabilmente perderebbe di botto un'amica, forse due, a cui tiene molto e di cui ha un bisogno folle per poter brillare ancora di luce riflessa.
Ma lo farà, oh si che lo farà, sparlerà di me appena avrà finito di farlo degli altri, non potrà esimersi dal farlo, è nella sua natura ed è più forte di lei.
Non lo farà adesso, ci scommetto una mano, addesso non può permetterselo, avrebbe troppo da perderci.
Ma lo farà anche se a me, sinceramente, a questo punto della mia vita, non è che importi più di tanto.

E quando avrà finito il giro, quando tutti se ne saranno accorti e l'avranno allontanata da sé, per lei sarà l'ennesima tabula rasa, ancora una volta avrà dato alle fiamme il suo presente lasciando dietro di se solo un mucchio di cenere a disperdersi senza lasciar nulla di buono che valga la pena di restare nei ricordi delle persone che le hanno in qualche modo voluto bene
Inevitabile, ma è cosi.

 

 
 
 

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