Poesia “Punk”

Fabbriche dismesse, palazzi abbandonati,

binari morti e parchi caduti nell’incuria.

Vetro, acciaio, cemento e asfalto;

tra siringhe e preservativi usati,

tra vino in cartone e bottiglie di birra rotte,

psicofarmaci per dormire in strada,

pavimento duro e tanto freddo,

pochi spiccioli di elemosina,

si ruba il formaggio al supermercato,

soldi risparmiati per la dose di eroina,

metadone al mercato nero.

Il Punk percorre la sua via senza giudicare nessuno,

tra due giorni in galera e la notte in dormitorio,

si spera in un futuro migliore sulle montagne,

chitarra in mano e un libro usato

preparo lo zaino e scaldo il caffè.

Canzone: “Stanco dell’amore”

Una vita che si ripete….

come un criceto in gabbia che gira nella ruota….

come fumare la sigaretta al cesso….

e allora sai cosa ti dico….

sono stanco anche di te….

prendo la chitarra e vado via….

perchè sono stanco dell’amore….

ho solo voglia di sognare…..

di viaggiare e di pensare….

poche monete suonando in piazza…..

uno zaino eun sacco a pelo…..

preferisco stare in strada….

che perdere solo tempo qui con te….

sono stanco dell’amore…..

di pensare solo al cuore…..

leggo un libro di Leopardi….

preso usato da una bancarella….

come si dice a Recanati….

io mi illumino di immenso….

scienza, arte e tecnologia….

a farmi tanta compagnia…..

sono stanco dell’amore…..

del tuo senso del pudore….

sono stanco dell’amore….

frasi  dette senza il cuore….

ti prego lasciami andare via….

sono stanco anche di te….

sono in pace come me stesso….

sono stato solo un fesso….

se pensavo di esser felice….

proprio come una fenice…..

sono stanco dell’amore….

guardo al futuro con ardore….

 

 

punto libri

In Italia si legge poco e si scrive molto, non è tutta colpa degli italiani, il tempo è poco perchè bisogna lavorare e i libri costano dai 16 ai 25 euro che non sono pochi, anche se qualcuno potrebbe obiettare che l’italiano medio non ha problemi a spendere in spritz al bar, gratta e vinci e sigarette.

Io vedo il problema anche da un altro punto di vista: vale la pena comperare i libri che ci sono in libreria? C’è molta pornografia sentimentale, per non parlare del giallo dozzinale con il solito commisario a caccia dell’assassino, ma non solo, abbondano i libri fatti da cuochi e show girl eil giornalista tuttologo che sa tutto lui. Ci si rifugia allora nei classici che hanno superato la prova del tempo oppure si va a caccia del fuori catalogo.

Le case editrici devono fare un esame di coscienza e smetterla di pubblicare il libro della dentista di provincia annoiata altrimenti per l’editoria il destino è segnato.

Canzone: “il cantate calabrese”

sono arrivato da Crotone…

tanti sogni nel cassetto….

poca voglia di lavorare….

e tanta voglia di sfondare….

a Bologna ‘na laurea inutile….

allo studiare preferivo il futile….

neanche un euro a suonare in strada….

non mi pago il posto letto….

e la radio devi pagare….

se mi vogliono ascoltare….

ormai non son più giovane….

capello bianco e gran pancione….

a teatro  la comparsa….

questa vita ‘na gran farsa….

e allora sai cosa ti dico….

a Bologna mostro il dito….

a Crotone me ne torno….

questo è proprio un grande giorno….

Canzone: “elemosina”

A me piace scollettare….

non mi piace lavorare….

in ufficio vacci tu…..

che io non ne posso più….

Signora mi da la monetina….

così compro l’eroina….

Gran cannoni in piazza….

a me non frega una mazza…..

Occhio! arriva lo sbirro….

meglio ber la birra….

col sacco a pelo dormo a terra….

questa vita è una gran merda….

La ragazza non ci sta….

con chi i soldi non ce li ha…

Ma sono un punkkabbestia….

faccio sempre una gran festa….

Domani si vedrà……

il futuro non si sa….