Karin Ann presenta “for a moment” nuovo singolo, nuovo video Un’emozionante ballata con un video girato nella magica Zuma Beach a LA

image00002 (photo credit Kevin Lynch)

Con il suo nuovo singolo Karin Ann, leader della Generazione Z e attivista per i diritti LGBTQ+, racconta di come si sente frustrata in tempi di lotta e dolore

Ascolta il brano:

https://gyro.to/foramoment

Guarda il video:

https://youtu.be/9TydYqbuAUI

 

Karin Ann torna con un nuovo singolo ‘for a moment’ uscito in anteprima mondiale il 27 gennaio. È una ballata pop emotiva, che mette in evidenza melodie impeccabili e suono atmosferico con una voce intima. Karin Ann racconta del significato di for a moment: “Scrivere è terapeutico per me, si tratta di accettare le cose brutte che ti sono successe, si tratta di accettare che la guarigione richiede tempo e che va bene non sentirsi bene e va bene sentirsi come se qualcosa di orribile che hai attraversato non ti rendesse più forte ma in realtà rendesse la vita molto più difficil. Si tratta di accettare tutto quello che hai fatto e fare passi coscienti verso la guarigione” racconta Karin Ann.

 

l mix musicale è stato fatto da Mitch McCarthy, che ha contribuito al più grande successo di Olivia Rodrigo Driver’s License. Il singolo è accompagnato da un video realizzato a Malibu e Karin Ann ha usato la tecnica “visualiser” per la prima volta ottenere un video profondamente emotivo allineato pienamente con il mood della canzone.

 

Ancora una volta la giovane attivista dell’Europa dell’Est, sostenitrice dei diritti LGBTQ+ e delle minoranze, si sta affermando sempre di più un’icona della Gen Z in tutta Europa portando un’accelerazione della sensibilizzazione dei diritti delle comunità LGBT+ .

L’attenzione verso i diritti LGBT+ sta cambiando” afferma Karin AnnAnche la band statunitense, Black Eyad Peas, in occasione del concerto di Capodanno alla Tv polacca ha cantato indossando la fascia arcobaleno per contestare l’omofobia al governo e sostenere i diritti LGBTQ. Stessa cosa che ho fatto io nel luglio 2021 durante una mia performance in un noto Tv show in Polonia. Questi sono passi importati per la pace, l’uguaglianza e l’armonia” conclude Karin

La musica di Karin Ann è sia vibrazionale che ricca di atmosfera con un perfetto equilibrio tra l’anticonformismo e il convenzionale, tutti i suoi testi sono cantati in inglese ed esplorano problematiche di uguaglianza di genere, amore, rapporti tossici e salute mentale.

 

´for a moment´

CREDITI

Composer: Karin Ann

Lyricist: Karin Ann

Production: Edward Leithead-Docherty, Thomas Leithead-Docherty

Mix: Mitch McCarthy

Mastering: Randy Merrill

 

´for a moment´ TESTO

I’m not a fighter or at least i don’t think i am

what didn’t kill me never made me stronger

time doesn’t heal anything it just makes you forget

how what hurt, hurt, when it hurt really bad

 

just for a moment

I’ll forget about crying and i

won’t care about anything

and just for a moment

I’ll forget about everything and

l will be dancing on my own

 

i think we’ve all been lied to

time doesn’t heal it just makes the hurt, hurt a bit less

cause when i think back to anything that ever made me sad

i don’t feel any better about it

 

just for a moment

I’ll forget about crying and i

won’t care about anything

and just for a moment

I’ll forget about everything and

i will be dancing on my own

 

once again I’m broken hearted

over someone that’s never been mine

but when i start to move on i

feel like a traitor

cause i give my heart in full to whoever i care about

lying through my teeth telling everyone I’m alright

but somehow somehow somehow

I’m happier than in a really long time

 

just for a moment

I’ll forget about crying and i

won’t care about anything

 

Scame Parre presenta BE-D, il wall box DC per la ricarica delle auto elettriche

Il wall box BE-D garantisce il recupero dell’autonomia del veicolo in un tempo di sosta relativamente breve ottimizzando la potenza disponibile

Compatto, pratico, intelligente e in grado di assicurare una veloce ricarica delle auto elettriche. È BE-D, il nuovo wall box con potenza nominale di 25kW in corrente continua DC, realizzato da Scame Parre. Perché in corrente continua e non alternata? Perché a parità di potenza erogabile una stazione di ricarica DC garantisce il recupero dell’autonomia del veicolo in un tempo di sosta relativamente breve (circa 120 -150 km in un’ora) ottimizzando la potenza disponibile. Non solo. Quasi tutte le auto elettriche attualmente in commercio hanno la possibilità di potersi caricare ad una potenza di 25kW in corrente continua, mentre solo il 6% di queste è in grado di caricarsi fino a 22 kW in corrente alternata.
Le stazioni BE-D sono realizzate in materiale termoplastico esente da alogeni e impreziosite da una cornice metallica in alluminio verniciato a polvere, si caratterizzano per le linee pulite ed essenziali firmate Trussardi+Belloni Design, vero e proprio elemento distintivo delle stazioni di ricarica Scame che oltre a consentirne un’immediata riconoscibilità le rende la scelta ideale in qualsiasi contesto installativo.
Design peraltro ripreso anche dallo specifico supporto scatolato in acciaio verniciato a polvere che ne permette l’installazione a terra qualora non fosse possibile quella a parete, nonché dai supporti a parete (holder) in dotazione alla stazione in base al numero e tipo di connettori in dotazione.
Inoltre, pur nel rispetto dell’estetica del prodotto, le stazioni di ricarica della Serie BE-D possono essere personalizzate graficamente tramite la stampa del proprio logo aziendale su una porzione del pannello frontale, aggiungendo così un tratto unico e identitario del cliente.
Dal punto di vista tecnico le stazioni Serie BE-D possono essere equipaggiate con un cavo munito di connettore CCS2 o CHAdeMO, oppure con due cavi muniti rispettivamente di connettore CCS2 e CHAdeMO, consentendo comunque la ricarica di una vettura alla volta sempre gestibile grazie all’interfaccia utente tramite display touch screen.
Come il resto dell’offerta e-mobility Scame, anche i wall box BE-D prevedono diverse modalità di accesso alla ricarica.
In modalità libera, senza alcuna necessità di identificazione dell’utente per avviare o interrompere le sessioni di ricarica, sono la scelta ideale per l’installazione in ambienti che non richiedono un accesso controllato in quanto l’utilizzo è normalmente limitato a poche persone, solitamente i proprietari del veicolo, o dove l’accesso è già regolato da altri sistemi.
All’opposto i wall box BE-D in modalità di accesso previa autenticazione sono la scelta definitiva in tutti quei casi in cui l’impianto debba essere monitorato e gestito da remoto. L’autenticazione può essere gestite con due modalità alternative: in locale tramite user card RFID o remota attraverso una stazione centrale con protocollo OCPP 1.6, situazione quest’ultima in cui sono supportati tutti i casi d’uso tipici delle piattaforme di ricarica, come la fatturazione, le prenotazioni dei caricatori e l’identificazione remota tramite un’app mobile.
Le stazioni di ricarica BE-D, dotate di connettività Ethernet-WiFi-2/3/4G, possono essere gestite tramite il Management System di Scame, un software proprietario integrato che fornisce il pieno controllo e consente una serie completa di azioni e informazioni sul sistema come lo stato dei punti di ricarica, i dati della sessione di ricarica in tempo reale, la gestione dell’elenco degli utenti autorizzati, il monitoraggio del consumo dei dati, l’aggiornamento firmware e molto altro. Inoltre possono essere anche collegate ad un E-Mobility Service Provider (EMSP) esterno tramite il protocollo di comunicazione standard OCPP 1.6 JSON. In questo caso le stazioni saranno gestite dall’EMSP esterno e potranno consentire ulteriori servizi come le operazioni di fatturazione e prenotazione delle stazioni. Scame garantisce la compatibilità tra le sue stazioni di ricarica e gli E-Mobility Service Provider esterni che sono stati sottoposti ad un test di compatibilità OCPP 1.6 JSON.
Già punto di riferimento per i sistemi di ricarica in corrente alternata AC, dove vanta una lunghissima e consolidata esperienza alla base di una nutrita gamma di wall box e colonnine, con la nuova Serie BE-D Scame Parre fa il suo ingresso nel mondo della ricarica in corrente continua DC e lo fa come sempre con un prodotto dal carattere deciso e destinato a lasciare il segno.

Link: https://www.rinnovabili.it/mobilita/veicoli-ecologici/be-d-wall-box-ricarica-in-corrente-continua/

La pizza gourmet che fa il giro d’Italia in un’unica fetta. Da Citterio una ricetta con prosciutto crudo e altre eccellenze tricolori per celebrare il piatto patrimonio dell’Unesco

La pizza è da sempre icona della tradizione gastronomica italiana, a maggior ragione da quando nel 2017 è stata riconosciuta come Patrimonio dell’Unesco. Proprio in occasione della Giornata Mondiale della Pizza che si celebra il 17 gennaio, Citterio, storica azienda di salumi dal 1878, ha pensato alla realizzazione di una pizza in grado di ricreare un vero e proprio giro d’Italia tra le regioni produttrici di quelle che sono alcune delle eccellenze della tradizione italiana, come il Prosciutto Crudo.

Una pizza dunque capace di abbracciare l’Italia intera a suon di sapori e colori, ovvero “Da Nord a Sud”. Oltre all’impasto realizzato a regola d’arte con farina 00, sale, lievito di birra ed olio extravergine d’oliva, l’azienda ha studiato una ricetta con ingredienti tipici della cucina italiana: prosciutto crudo, olive taggiasche, stracciatella di bufala, cipollotto di Tropea e scampi crudi.

Si parte dal Nord e in particolare dalla Liguria con le pregiate e raffinate olive taggiasche fino ad arrivare in Centro Italia e in particolare in Emilia Romagna, dove si incontra il prosciutto crudo delle Sofficette Citterio che con le sue fette sottili e soffici ed il gusto dolce e delicato, senza conservanti, senza glutine e derivati del latte risulta essere un prodotto versatile e pratico, adatto a un’occasione di raffinata tradizione, come la pizza gourmet.

Spostandosi più a Sud, in questo caso in Puglia, Citterio ha scelto un prodotto dal sapore sapido ma cremoso e delicato come la stracciatella di bufala, per proseguire poi in Calabria prima e Sicilia poi, con il cipollotto di Tropea tenero e delicato e con lo scampo crudo dal gusto tipicamente dolce.

L’insieme di questi semplici ma esplosivi ingredienti ha creato così una pizza che esalta i sapori più intimi della cucina italiana, dove tra i tanti ancora una volta il salume, e in particolare il prosciutto crudo, si conferma protagonista immancabile per una pizza anche gourmet.

Pizza gourmet, ma non solo per celebrare il Pizza Day. Citterio ha infatti realizzato una seconda proposta dove la tradizione fa da protagonista e a prevalere sono i tipici colori della bandiera italiana: dal bianco della mozzarella di bufala, al rosso dei pomodorini fino al verde del basilico e delle olive che completano il quadro dello stivale.

Il tutto impreziosito dal prosciutto cotto delle Sofficette Citterio, un prodotto di alta qualità con solo il 3% di grassi, lentamente cotto al vapore, dal colore rosa vivo e dal sapore delicato che con la sua praticità si presta alla perfezione a una classica pizza della tradizione italiana.

Per conoscere altre ricette da ricreare seguendo il tema pizza-salumi e non solo è possibile consultare il sito www.citterio.com

 

LE RICETTE

 

Pizza gourmet con prosciutto crudo, scampi crudi, stracciatella, olive taggiasche e cipollotto di Tropea

Ingredienti per 6 persone: 1 kg di farina 00, 750 acqua, 20 gr di olio evo, 20 gr di sale, 2 gr di lievito di birra, 120 gr di prosciutto crudo le Sofficette Citterio, 32 scampi piccoli puliti, olive taggiasche, 250 gr di stracciatella di bufala, 2 cipollotti di Tropea tagliati finemente.

Preparazione: Preparare l’impasto della pizza con farina, acqua, sale, olio EVO e lievito birra e lasciare riposare una notte in frigorifero. Il giorno seguente lavorare l’impasto formando 6 palline da 300 grammi. Lasciar riposare su un piano infarinato, coperte con un panno umido. Quando saranno pronte stenderle con le dita cercando di mantenere più aria possibile al suo interno, dando una forma arrotondata all’impasto. Posizionare su una placca da forno oliata e infarinata o se possibile direttamente sulla pietra e cuocere in forno finché non risulterà cotta e croccante. Togliere le basi della pizza dal forno e lasciarle intiepidire leggermente prima di tagliarle in fette. Condire la pizza partendo dalla stracciatella e le olive denocciolate a seguire gli scampi crudi puliti, le Sofficette prosciutto crudo e la cipolla di Tropea.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: media

 

Pizza con prosciutto cotto, mozzarella di bufala, olive e pomodorini

Ingredienti per una pizza: pasta per la pizza, mozzarella di bufala, pomodorini freschi, basilico, olio evo, sale, origano, 80g prosciutto cotto Sofficette Citterio, olive, farina

Preparazione: Stendere l’impasto della pizza su una teglia dando una forma tonda, utilizzare la farina per evitare che l’impasto si attacchi alle mani. A parte tagliare i pomodorini e condirli con olio, sale, origano. Infornare la pizza a forno caldo (180°) per circa 20 minuti. Togliere dal forno e disporre sulla pizza cotta le Sofficette prosciutto cotto, la bufala a tocchetti, i pomodorini, l’origano e volendo anche delle olive e il basilico fresco. Condire con un filo d’olio. Servire calda. Eventualmente ripassare la pizza dopo averla condita un paio di minuti nel forno ancora caldo così che la bufala si sciolga leggermente.

Tempo di preparazione: 30 minuti

Difficoltà: media

Sorbetti e gelati di Tonitto 1939 alla fiera Marca 2023 di Bologna. E a febbraio l’azienda ligure vola alla Gulfood di Dubai

Numerose le novità che verranno presentate da Tonitto 1939 alla manifestazione italiana: i nuovi gelati High Protein, un rinnovamento della gamma Linea e di quella Origini, oltre a nuovi gusti per il Sorbetto

Tonitto 1939 sarà protagonista a Marca 2023, l’unica fiera italiana dedicata alla marca commerciale dove vengono esposti e presentati i prodotti dell’eccellenza italiana a marca del distributore che si svolgerà a Bologna il 18 e il 19 gennaio presso il Padiglione 29, Stand E32.

Una manifestazione molto importante per l’azienda leader in Italia per il sorbetto e per il gelato senza zuccheri aggiunti, che conferma anche la sua leadership nel segmento vegano e in generale in tutti i segmenti speciali ad alta tasso di crescita ed innovazione incluso quello l’High Protein. Il mondo delle Private Label, infatti, è da sempre fondamentale e dinamico per la realtà ligure di proprietà della famiglia Dovo e per la propria strategia di mercato sia italiano sia estero tanto che rappresenta il 65% dell’intero fatturato dell’intera azienda. In più rispetto al 13% di crescita complessiva del fatturato che l’azienda ha fatto registrare nel 2022, il 70% riguarda proprio il mondo Private Label.

“Tornare al Marca per la prima volta dopo la pandemia è davvero molto importante per noi – commenta Alberto PiscioneriSales & Marketing Director Tonitto 1939 -. Siamo confidenti che il percorso di miglioramento e potenziamento continuo che abbiamo intrapreso negli ultimi anni possa farci raggiungere nel 2023 risultati ancora migliori rispetto a quelli importanti già raggiunti. In quest’ottica il Marca è la giusta occasione per metterci a fianco dei nostri clienti in Italia e trovare soluzioni che siano in grado di generare valore per il loro scaffale portando la nostra esperienza e la nostra capacità di innovazione al loro servizio. Quello appena terminato – prosegue – è stato un anno molto importante per il nostro sviluppo Private Label. Infatti, anche in Italia, abbiamo avviato diversi nuovi progetti con l’incremento di tanti nuovi Partners della Distribuzione e per il 2023, oltre ai numerosi nuovi capitoli che stiamo già preparando per l’estate, ci aspettiamo che durante la Fiera si possano ulteriormente perfezionare alcuni dialoghi in corso portando soluzioni concrete ai tanti clienti che stanno cercando nuove risposte di fornitura attraverso partners capaci, affidabili, flessibili e con proposte innovative e ben bilanciate in termini di prezzo.”

Sono oltre 900 gli espositori presenti alla diciannovesima edizione di Marca by BolognaFiere, con il settore food che continua a essere protagonista, con circa 650 espositori che porteranno in fiera tradizione e innovazione. Tonitto 1939 esporrà le sue ultime novità legate ai gelati High Protein, il rinnovamento della gamma Linea e di quella Origini, oltre a nuovi gusti mai esplorati prima per il Sorbetto, senza ovviamente trascurare il mondo Vegan (che da poco ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Abillion come prodotto N°1 al mondo)

Dopo il Marca di Bologna a gennaio, l’azienda ligure volerà a Dubaidal 20 al 24 febbraio, per la precisione presso il Dubai World Trade Center, dove parteciperà alla Gulfood 2023, il più grande salone specializzato in Medio Oriente per l’industria alimentare e delle bevande, con oltre 5.000 aziende provenienti da più di 120 Paesi del mondo.

Per Tonitto 1939 l’opportunità di incontrare nuovamente numerosi clienti asiatici, presentare le nuove certificazioni ottenute, portare la tradizione e l’innovazione costante del Made in Italy e puntare allo sviluppo del Middle East e del Far East secondo le previsioni del settore nei prossimi anni dovrebbero aumentare in modo significativo il consumo di gelato.

SACE e UniCredit per l’idroponica indoor: 17,5 mln euro a Planet Farms

Grazie alla Garanzia SACE Green, Planet Farms ha ottenuto un finanziamento da 17,5 mln di euro da UniCredit per sviluppare il suo business nell’idroponica indoor

Agricoltura urbana ad alta tecnologia, e con un impatto ecologico molto ridotto. È il mix di innovazione e rispetto per l’ambiente e le sue risorse che ha permesso a Planet Farms di aggiudicarsi un finanziamento da 17,5 milioni di euro di UniCredit coperto dalla Garanzia Green di SACE, un supporto concreto per allargare il business dell’idroponica indoor con un nuovo stabilimento a Cirimido (CO).
L’azienda lombarda fondata nel 2018 da un’idea di Luca Travaglini e Daniele Benatoff offre ai consumatori prodotti a chilometro zero e a inquinamento zero puntando sulla verticalità: è la mission con cui è nata la prima fattoria verticale di Planet Farms a Cavenago, e con essa lo slogan ‘Go Vertical’. Un edificio appositamente progettato che si estende per 9mila metri quadrati disposti su sei piani: l’equivalente di 45 campi da tennis messi uno sull’altro. La fattoria verticale più grande d’Europa.
Il nuovo impianto consentirà una riduzione del consumo idrico del 95% e l’azzeramento di pesticidi e altri fitofarmaci. La fattoria verticale permette anche di portare l’orto in città, riducendo la lunghezza della filiera, e contiene il consumo di suolo. In più, Planet Farms utilizza edifici energeticamente autosufficienti ideati per ospitare la coltivazione di specie vegetali a scopo alimentare.
Requisiti che hanno permesso all’azienda di accedere alla Garanzia SACE Green, pensata per agevolare progetti domestici in grado di accelerare la transizione verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni e promuovere iniziative volte a sviluppare una nuova mobilità a minori emissioni inquinanti.
La garanzia favorisce gli obiettivi del Green New Deal italiano e viene emessa per un massimo dell’80% dell’importo finanziato. A condizione che il progetto apporti benefici significativi ad almeno uno di questi sei obiettivi fissati dall’UE, senza danneggiarne altri: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso una economia circolare, prevenzione e riduzione dell’inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.
Obiettivi che coincidono con gli aspetti qualificanti dell’idea di fattoria verticale di Planet Farms. “Questa operazione – ha sottolineato Enrica Delgrosso Responsabile Mid Corporate Nord-Ovest di SACE – rafforza il nostro sostegno ai piani di crescita di Planet Farms, una realtà in cui tecnologia, innovazione, sostenibilità e visione si combinano al saper fare italiano. Questo intervento conferma l’impegno di SACE a supporto del settore agroalimentare e della propria filiera promuovendo tecnologie rivolte alla transizione ecologica, in linea con gli obiettivi del nostro nuovo piano industriale Insieme2025”.
“UniCredit ha assunto un concreto impegno nella transizione verso un’economia green e sostenibile. – afferma Marco Bortoletti, Regional Manager Lombardia di UniCredit. Con questa nuova operazione, siamo lieti di continuare a supportare l’ambizioso piano di sviluppo aziendale e la relativa espansione della capacità produttiva di Planet Farms”.

LINK: https://www.rinnovabili.it/green-economy/green-market/fattoria-verticale-unicredit-sace-idroponica-indoor/

Creare valore attraverso la transizione energetica, la scommessa di Plenitude

Neutralità carbonica per il 2040 e 15 GW di rinnovabili entro questo decennio: la bussola per la transizione della controllata di Eni

Rinnovabili, efficientamento energetico, mobilità elettrica. L’attenzione all’impatto su società e ambiente coniugato con il profitto. E la promozione di una nuova cultura dell’energia. Sono i punti cardinali del modello integrato di business di Plenitude, nata lo scorso marzo dal rebranding di Eni gas e luce, società che, nel 2021, è stata la prima grande azienda italiana del settore dell’energia ad aggiornare il proprio statuto sociale diventando Società Benefit.
Una forma societaria che permette a Plenitude di abbracciare in modo nuovo e integrato la dimensione sociale e ambientale. Creare valore condiviso non è un qualcosa di cui devono beneficiare solo gli stakeholder, ma anche la collettività, il tessuto sociale e gli ecosistemi. Rendendo disponibili soluzioni tecnologiche eque e accessibili che migliorano la qualità della vita delle persone mentre ne diminuiscono l’impronta carbonica.
In questa chiave, Plenitude prosegue lungo la strategia di acquisizioni importanti per allargare il suo portafoglio di progetti di energia sostenibile. L’ultimo passo risale ai primi di dicembre con la firma di un accordo per l’acquisizione del 100% di PLT, grazie al quale l’azienda inserisce in portafoglio più di 400 MW di asset rinnovabili nel Belpaese.
Con gli asset di PLT, Plenitude supererà i 2 GW di capacità installata da rinnovabili. E si tiene in linea per raggiungere l’obiettivo di arrivare a più di 6 GW entro il 2025 per poi salire a 15 GW nel 2030. Più del 20% della nuova capacità rinnovabile di cui l’Italia si deve dotare entro fine decennio, secondo le stime di Terna e Snam, per centrare gli obiettivi del pacchetto europeo Fit for 55.
Entro il 2040, la capacità di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili derivante da impianti proprietari consentirà a Plenitude di coprire l’intero fabbisogno di energia elettrica della base di clienti. Per ora, a fine 2021, dei 7,6 TWh di energia fornita in Italia, 3 TWh sono energia elettrica certificata. Gli impianti di proprietà, sempre l’anno scorso, hanno generato 944 GWh di energia da fonti rinnovabili, il triplo del 2020.
Il modello integrato di business portato avanti da Plenitude poggia su 3 pilastri fondamentali: la produzione di energie da fonti rinnovabili, i servizi energetici e la mobilità elettrica.
Attraverso la controllata Be Charge, l’azienda possiede una rete di oltre 12.000 punti di ricarica su suolo pubblico. Rete che mira a espandere, triplicandola, per arrivare a 30.000 colonnine entro il 2025 in tutta Europa. Sul fronte dell’efficienza, l’azienda punta sulla riqualificazione energetica di edifici e impianti produttivi. Con gli energy performance contract (EPC) fornisce analisi energetiche dei siti e individua soluzioni per l’efficientamento degli impianti per PMI e grandi imprese, offerta che si affianca a quella per il segmento residenziale. Il passo seguente saranno le comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo.
Nell’ambito delle iniziative di sostenibilità la società si è impegnata a raggiungere il target di emissioni nette pari a zero entro il 2040, fornendo il 100% di energia decarbonizzata a tutti i clienti. In parallelo all’impegno contro le emissioni corre quello per rendere più sostenibile la catena di approvvigionamento sotto il profilo ambientale e sociale.
Link https://www.rinnovabili.it/energia/plenitude-creare-valore-transizione-energetica/

Ecco Insieme 2025, il nuovo Piano Industriale di SACE

L’impegno del Gruppo SACE per il futuro delle imprese italiane cresce nel segno della sostenibilità. Previsti 111 miliardi di euro in tre anni tra investimenti sostenuti, progetti supportati e liquidità garantita e un nuovo modello di business con al centro le PMI

Si chiama INSIEME 2025 ed è il nuovo Piano industriale di SACE, la società assicurativo-finanziaria italiana controllata dal Ministero dell’Economia, che da oltre 40 anni supporta il comparto produttivo italiano. Il documento nasce con l’obiettivo di guidare le scelte strategiche del Gruppo nel triennio 2023-2025 rafforzando ulteriormente il filo rosso che unisce competitività, innovazione e sostenibilità. E fornendo nuova resilienza al tessuto economico nazionale per creare valore duraturo per il Paese.

Un percorso che passa da una sostanziale evoluzione del modello di business e che ha fissato importanti target numerici. Nei prossimi tre anni, infatti, l’impegno di SACE per le imprese si rifletterà in 111 miliardi di euro di investimenti sostenuti, progetti supportati e liquidità garantita, puntando a servire fino 65.000 PMI. Abbracciando, come sempre, sia il mercato domestico e che l’export.

Non si tratta solo di quantità. INSIEME 2025 guarda soprattutto alla qualità. Ecco perché SACE continuerà ad aiutare le imprese italiane sia diversificare i mercati di riferimento, sia a mettere in sicurezza la catena di fornitura, migliorando il posizionamento nelle supply chain dei grandi contractor internazionali.

La sostenibilità sarà il principio fondante dell’azione. Nel dettaglio il Piano Industriale 2023-2025 introduce valutazioni e misurazioni di impatto ESG (Environmental, Social, Governance) in tutte le decisioni e i processi aziendali, congiuntamente ad un approccio più premiante verso settori e geografie virtuose. L’obiettivo è accelerare l’evoluzione sostenibile delle imprese, coinvolgendo ovviamente anche la gestione interna dell’azienda, con un’attenzione al benessere della comunità (dal work life balance, alla diversity&inclusion) e agli impatti socio-ambientali connessi al lavoro (dal risparmio energetico al mobility management).
“Immaginiamo e realizzeremo un Gruppo SACE riconosciuto in Italia e all’estero per il suo impatto concreto allo sviluppo sostenibile non solo delle imprese italiane, ma anche dei mercati in cui opera”, spiega Alessandra Ricci, Amministratore Delegato di SACE.

La competitività e la resilienza del sistema Paese non possono prescindere dall’innovazione. Non a caso INSIEME 2025 trova nella tecnologia la chiave abilitante di una crescita capace di coniugare efficienza e sostenibilità. Nel dettaglio, il Gruppo SACE si focalizzerà nello sviluppo di soluzioni e applicativi per migliorare la consapevolezza e la fruizione di prodotti e servizi, e rendere più efficienti i processi interni, basandosi anche su tecnologie avanzate basate sulla blockchain e l’intelligenza artificiale. Un’innovazione pensata su misura per le imprese e portata avanti in logica di partnership e co-progettazione.
Con una particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Il Gruppo punta non solo a raddoppiare il numero di PMI servite nei prossimi tre anni ma anche a coinvolgerle in un innovativo ecosistema digitale: una piattaforma aperta e partecipata, costruita sulla loro esperienza utente, che consentirà l’accesso a prodotti, servizi e tutti gli strumenti di Business Promotion firmati SACE. Comprese nuove opportunità commerciali con iniziative di business matching, accompagnamento e formazione.
“E raggiungeremo tutto questo – aggiunge Ricci – grazie a una squadra unita, ricca di talento e competenze, alla ricerca di un’innovazione continua a supporto del Paese, insieme all’ascolto e al dialogo costante con le aziende, di cui vogliamo essere i partner indispensabili”.

Link: https://www.sace.it/chi-siamo/la-strategia
KW: Insieme 2025

Tonitto raggiunge i 12 mln di fatturato, +13% sul 2021. E tra il lancio di gelati High Protein e la certificazione carbon footprint, nel 2023 l’obiettivo è una crescita del 15-20%

Nonostante un anno pieno di incertezze legate alla guerra e all’innalzamento dei costi energetici e delle materie prime, Tonitto 1939, azienda leader in Italia per il sorbetto e per il gelato senza zuccheri aggiunti, si conferma in netta e costante crescita raggiungendo nel 2022 i 12 milioni di euro di fatturato. Per il terzo anno consecutivo la realtà ligure fa segnare un segno più a doppia cifra, in particolare +13% rispetto allo scorso anno: un dato che significa nuovo record assoluto per la storica azienda, dal 2022 insignita del riconoscimento di Marchio Storico d’Interesse Nazionale (prima azienda in Italia tra i produttori di gelato).

I numeri testimoniano come Tonitto 1939, nel 2022, sia cresciuta all’estero di circa il 20%, mentre in Italia di circa il 10%. Attualmente dunque la quota del mercato estero pesa circa il 45% del fatturato totale, mentre quello italiano circa il 55%.

L’anno che sta per terminare ha mostrato come Tonitto 1939 abbia saputo affrontare al meglio le avversità attraverso il consolidamento delle aree di eccellenza legate al mondo senza zuccheri aggiunti e a quello Vegan (in un recente sondaggio i prodotti fabbricati da Tonitto 1939 sono risultati i N°1 al mondo in quest’area), proseguendo la propria espansione sul mercato internazionale, in particolare in Nord Europa, nei Paesi del Golfo e da ultimo in Ucraina dove l’azienda, nonostante le enormi difficoltà contingenti, ha realizzato un’importante partnership con uno dei più importanti retailer del paese, in particolare a Kiev.

Anche in Italia la realtà ligure di proprietà da tre generazioni della famiglia Dovo ha ottenuto importanti risultati sul piano dell’allargamento distributivo anche grazie a nuove collaborazioni di rilievo a cui si unisce al lavoro distributivo fatto al sorbetto in cartoncino.

Non era per nulla scontato riuscire a ottenere un traguardo di questo genere – afferma Luca Dovo, AD Tonitto 1939 -. Conosciamo il potenziale dei nostri prodotti, la qualità del nostro lavoro e la forza dei valori che ci contraddistinguono come bontà, autenticità, sostenibilità e innovazione, ma siamo stati messi a dura prova dalle vicende mondiali che hanno anche stravolto anche il nostro settore. Ci aspettavamo una crescita a doppia cifra anche per quest’anno, ma averla raggiunta ci rende particolarmente orgogliosi e ci permette a guardare con estrema fiducia al 2023 che consideriamo un anno cruciale per le nostre ambizioni.”

Sono infatti tante le novità in programma per il 2023: su tutte il lancio di una gamma di gelati high protein a brand Tonitto che riesca a intercettare, attraverso ingredienti di alta qualità e un processo realizzativo frutto di importanti studi di settore, uno dei trend più in voga negli ultimi anni, ovvero quello del gelato proteico.

Inoltre l’azienda, attraverso il suo reparto Assicurazione Qualità, ha ottenuto la medaglia d’argento EcoVadis (piattaforma che mira a migliorare le pratiche ambientali e sociali delle aziende sfruttando l’influenza delle catene logistiche globali). Il lavoro svolto per ottenere tale certificazione ha portato alla determinazione del Self Assessed Carbon Footprint e, sulla base dei risultati ottenuti, Tonitto 1939 ha stabilito dei punti di miglioramento come le emissioni dirette generate dall’azienda e quelle indirette legate all’energia acquistata (es trasporti e persone). Si tratta di un passo in avanti per permettere all’azienda di migliorare costantemente il suo approccio alla sostenibilità ambientale pur mantenendo standard elevati ed efficienti di produzione.

Il 2023 sarà un anno cruciale per i nostri piani di investimento – racconta Alberto Piscioneri, Sales & Marketing Director Tonitto 1939 -. Oltre ad andare a regime numerosi progetti avviati nel 2022, ne saranno avviati altrettanti, sia italiani che internazionali, definiti proprio nella seconda parte di quest’anno. In più abbiamo la volontà di riattivare la progettualità legata al mondo del fuori casa non sono in Italia, ma anche all’estero. Per questo l’obiettivo del 2023 sarà quello di raggiungere una crescita tra il 15% e il 20% rispetto al fatturato di quest’anno, un risultato che ci permetterebbe di aprire nuovi orizzonti ancora più entusiasmanti.”

L’inizio del 2023 prevederà un’agenda fitta di importanti appuntamenti per Tonitto 1939 con la presenza a due importanti fiere di settore, il Marca 2023, a gennaio a Bologna, e la Gulfood 2023, a febbraio a Dubai. Inoltre il primo semestre del nuovo anno vedrà un potenziamento organizzativo dell’intera azienda: si punterà infatti sul rafforzamento della struttura grazie all’inserimento di nuovi talenti che si aggiungeranno alle abilità consolidate del forte e coeso team attuale per costruire una solida piattaforma da cui partirà l’ambiziosa fase di espansione dell’azienda nei prossimi anni.

Guida Salumi d’Italia 2023: il Salame Milano Alta Gastronomia di Citterio si aggiudica i Cinque Spilli d’eccellenza

Il Salame Milano Alta Gastronomia di Citterio è stato premiato con i Cinque Spilli d’eccellenza dalla rinomata Guida Salumi 2023 nella categoria GDO. A partire dal gennaio 2021 (inizio indagine) fino a settembre 2022 (fine indagine) sono stati presi in esame 162 produttori, una selezione che ha prodotto 46 eccellenze con Cinque Spilli, tra le quali proprio il famoso prodotto della storica azienda produttrice di salumi. Il Salame di Milano nasce nella periferia milanese già alla fine dell’ ‘800 da una ricetta originale Citterio. Oggi come allora Citterio si avvale di materie prime selezionate, solo carne italiana, lavorata in modo da ottenere una perfetta definizione di grana, la cosiddetta “grana di riso”, che contraddistingue il prodotto al taglio. È un salame che viene realizzato seguendo ancora l’antica ricetta tramandata da generazioni, lentamente stagionato con fermentazione naturale. Dal colore rosso rubino, profumo caratteristico, sapore pieno e delicato e consistenza compatta. All’interno della guida sono presenti salumi DOPIGPuna selezione di quelli artigianali con forti legami territoriali e una selezione di pre affettati proposti in GDO che sono stati degustati in più occasioni. Ogni singola degustazione di prodotto ha ottenuto un punteggio espresso in centesimi che ha poi permesso di stabilire i riconoscimenti. La Guida Salumi 2023 ha utilizzato una serie di criteri di valutazione per poter realizzare la selezione finale e assegnare i cinque spilli d’eccellenza tra cui taglio, esame visivo, olfattivo e gustativo, consistenza, tatto e qualità. “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento di altissimo livello perché arriva da chef stellati, sommelier professionisti e critici gastronomici che hanno degustato oltre cento salumi, tra cui anche i nostri – afferma Alessandro Riva, direttore marketing Citterio -. Il Salame di Milano è una delle eccellenze dell’agroalimentare italiano più amate, anche all’estero. È una specialità premiata in tutto il mondo e viene oggi prodotta nello stabilimento di Santo Stefano Ticino (MI), uno stabilimento all’avanguardia tecnologica, con cura e attenzione in tutte le fasi della sua lavorazione ” Una visione e una crescita costante portata avanti da cinque generazioni di imprenditori. Secondo la Guida Salumi 2023, Citterio è una firma eccellente della salumeria italiana e  i  suoi prodotti hanno saputo rispettare le tradizioni e rispondere alle esigenze dei consumatori fino all’epoca contemporanea.

Il Natale sostenibile di Citterio. Un menu delle feste, zero sprechi, per imparare a riutilizzare gli avanzi in maniera creativa

Mai come quest’anno sarà un Natale all’insegna del risparmio, con un’attenzione verso il cibo che si consuma, evitando il più possibile gli sprechi. Le feste natalizie sono sempre state un’occasione di abbondanza sfrenata e soprattutto di spreco.

Per questo 2022 Citterio, storica azienda di salumi, ha deciso attraverso i suoi chef di proporre un Natale zero sprechi con la realizzazione di un menù del 25 Dicembre e un menù creativo ed originale utilizzando gli avanzi dei giorni delle feste.

Nel 2021, infatti, gli italiani hanno sprecato il 15% di cibo in più rispetto all’anno precedente, oltre 1 milione e 800 mila tonnellate. Numeri importanti che spingono sempre più a una riflessione globale e comune sul tema dello spreco, anche e soprattutto a tavola e durante festività così sentite come quella del Natale.

Un tema che sta particolarmente a cuore anche a Citterio che già da anni con il suo programma “Citterio for our planet” persegue il proprio impegno verso la sostenibilità ambientale e sociale.

La nostra filosofia è da sempre quella di realizzare prodotti di alta qualità che riescano a garantire il rispetto per le terre d’origine e le tradizioni, combinate alla ricerca costante della massima efficienza energetica e al minor impatto ambientale – racconta Alessandro Riva, direttore marketing CitterioLa scelta di realizzare un menù di Natale zero sprechi si cala a pieno nella situazione economico sociale che stiamo affrontando. Riutilizzare gli avanzi degli ingredienti e dei piatti che abbiamo utilizzato per il menù delle feste è una pratica molto importante che fa bene all’ambiente e alla società, un piccolo gesto che contribuisce alla lotta contro lo spreco alimentare”.

Protagonisti di queste feste saranno l’originale Salame di Milano, dal sapore pieno e delicato, l’antica ed originale ricetta dal 1878, solo un’ attenta selezione di carni italiane sapientemente insaporite e lenta stagionatura naturale. Il Prosciutto di Parma Dop, prodotto utilizzando solo coscia suina nazionale e sale, senza conservanti, con una tradizione che si tramanda da oltre 100 anni ed infine il Grancotto di Vignola, un prosciutto cotto di Alta Qualità, 100% italiano, caratterizzato da un colore rosa vivo, dal profumo delicato e il sapore dolce e raffinato, che nasce dal connubio tra il rispetto della tradizione e dell’artigianalità.

Questi tre prodotti di alta qualità sono inseriti all’interno di sei differenti ricette tipicamente natalizie realizzate dagli chef Citterio, tre composte per il menù delle feste e tre per il menu del giorno dopo.

Menù delle feste

Antipasto: Cestino croccante con Salame di Milano Citterio, parmigiano e timo

Primo: Tortelloni ripieni di prosciutto crudo di Parma Citterio e patate su fonduta di taleggio e porri

Secondo: Arrosto di maiale con mele e Grancotto di Vignola Citterio

Menù del giorno dopo

Antipasto: Albero di pasta sfoglia con Salame di Milano, Prosciutto crudo di Parma e Grancotto di Vignola Citterio

Primo: Gnocchi di pane e Salame di Milano Citterio

Secondo: Torta salata con carne, Grancotto di Vignola Citterio e verdure