Noto Dj muore di Covid a 62 anni, aveva deciso…

Dopo aver contratto il virus Covid-19, Dj Otto è morto a 62 anni.
Il famoso disk jockey italiano aveva deciso di non vaccinarsi.
Ottorino Casagrande, da tutti conosciuto come il Dj Otto è morto il 13 ottobre all’ospedale di Dolo, una località in provincia di Venezia, si era ammalato di Covid una ventina di giorni fa, le sue condizioni erano subito peggiorate e nonostante il ricovero i medici della struttura ospedaliera non hanno potuto fare nulla. Dj Otto era diventato famoso soprattutto tra gli anni Ottanta e Novanta in Veneto, Friuli ed Emilia Romagna, grazie alle sue collaborazioni con Fiorello, Mario Biondi e Karima, molti i messaggi di cordoglio, di chi si è divertito e ha ballato con la sua musica.

Roberto Burioni ha così commentato questa morte di un novax: “Con la salute non si scherza. Ai suoi cari condoglianze, voi vaccinatevi non per il Green pass ma per salvarvi la vita. Vi rendete conto? Se si fosse vaccinato avrebbe avuto forse davanti a sè altri 30 anni di vita felice insieme alla sua musica, ai suoi cari, ai suoi ammiratori. Invece è morto e se si fosse vaccinato sarebbe vivo“.
Ottorino Casagrande lascia la mamma e due fratelli.

dj otto

 

Noto Dj muore di Covid a 62 anni, aveva deciso…ultima modifica: 2021-10-15T10:53:59+02:00da annawintour0

2 commenti


  1. // Rispondi

    Spesso, per fare le persone coraggiose,si perde la vita da fessi.Il covid-19 è un’insidia mortale,che colpisce senza fare distinzione.Perciò usate la testa e seguite i consigli degli esperti in maniera di salvare la vostra vita e quella di chi vive a vostro stretto contatto.Mi dispiace della morte di dj Otto.Porgo le condoglianze ai suoi famigliari e faccio una preghiera per il defunto.


  2. // Rispondi

    Suppongo che il Sig. Ottorino Casagrande non abbia deciso di non vaccinarsi per morire. Qualora abbia deciso di non vaccinarsi per morire o per rischiare di morire è stata una sua scelta, forse consapevole o forse no, che non deve essere commentata o peggio strumentalizzata per cercare di persuadere a vaccinarsi chi per scelta, consapevole o no, vaccinato non è. Per evitare errate deduzioni dalle considerazioni del mio intervento specifico che sono vaccinato, ma non per assolvere a un dovere sociale(sic). Qualora avessi deciso di non vaccinarmi avrei di conseguenza responsabilmente accettato come necessarie per la difesa dei diritti dei vaccinati – altro che ‘discriminazioni’ individuali – le restrizioni della mia vita sociale. Grazie

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