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Kimono e il Museo della Moda di Gorizia che propone una mostra interamente dedicata all'icona, raffinata ed esotica. Non kimono qualunque, ma quelli prodotti in Giappone tra il 1900 e gli anni 40.  I 40 esemplari esposti, insieme a obi, stampe, illustrazioni e riviste, provengono da una importante collezione italiana, la collezione Manavello. Tale collezione nel suo complesso è ben più numerosa, includendo capi da uomo, donna e bambino, sia tradizionali che non, oggetti e suppellettili attinenti all'abito e al suo contesto, quali calzature e accessori per capelli, oggetti per la cerimonia del tè, bambole e documentazione cartacea.

La mostra presenta kimono e haori (sovrakimono), vesti raffinate, destinate ad un ceto medio-alto, non confezionate per l’esportazione. Potevano essere apprezzate da persone di una certa cultura o anche semplicemente curiose o desiderose di apparire al passo con i tempi: alla pari con le grandi nazioni del mondo, capace di assimilare le loro conoscenze, ma con l’orgoglio della propria diversità.

All’inizio del Novecento il gusto occidentale esplode in Giappone. E questa ventata di novità investe anche il capo-simbolo della tradizione: il kimono. Ai motivi tradizionali si affiancano disegni coloratissimi che richiamano, in modo puntuale, il Cubismo, il Futurismo e le altre correnti artistiche europee. C’è anche un singolare kimono che celebra il patto tripartito Roma-Berlino-Tokyo del 1940, dove la bandiera italiana è seminascosta dentro le cuciture mentre il sol levante e la svastica campeggiano ovunque.

A proporre la Mostra è l’ERPAC – Ente Regionale Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia, nella sede del Museo della Moda e delle Arti Applicate a Borgo Castello (Gorizia), dal 21 novembre prossimo al 17 marzo del 2019.

Dizzly Girostampa
Collezione Manavello Il kimono icona del Giappone raffinato ed esoticoultima modifica: 2018-11-12T20:43:43+01:00da Dizzly