VAGLIO ROTTO capisterio

Il vaso riparato dalle preghiere è posto simbolicamente sul tempio.

Papa Gregorio Magno scrive nei suoi Dialoghi (libro II) che la prima vicenda miracolosa di S. Benedetto accadde ad Affile e riguardasse la ricomposizione del celebre vaglio (un setaccio di coccio) mandato inavvertitamente in frantumi dalla nutrice del santo – [Vino ed Arte UNA COPPIA DIVINA SULLA VIA DEL MIRACOLO]. Il miracolo trova la sua magistrale illustrazione pittorica nella basilica inferiore del Sacro Speco a Subiaco.
Benedetto pregando riparò lo staccio che la sua nutrice Cirilla aveva chiesto in prestito per  mondare un po’ di grano. Difficile riconoscere nel quadro il  setaccio che somiglia ad una ciotola, e che, verosimilmente, richiama meglio il vaglio di coccio per il formaggio. Simile al  setaccio antico romano, detto anche  il crivello di Tuccia: una ciotola bassa di terracotta come vediamo nel “Ritratto di Elisabetta I” con il crivello  di Quentin Metsys il Giovane. SIT FEEL

In altre rappresentazioni pittoriche come in  “Benedetto rinsalda il capisterio”  (Siena) di Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, il vaglio è rettangolare e presumibilmente di legno e più adatto alla mondatura del grano.  Così a Norcia, città natale del monaco.
Da Norcia ad Affile, il vaglio o capisterio diventa rotondo e di terracotta, e non si esclude che le stesse terre affilane, ricche di ossido di ferro, abbiano fornito argilla rossa per le vettovaglie delle comunità locali. I monti Affilani  presentano infatti una natura  prettamente di terra rossa con tessitura argillo-limosa.

Infine il vaso riparato dalle preghiere è posto simbolicamente sul tempio, o sulle architravi delle porte dei luoghi di culto. Il miracolo del coccio è probabilmente quel perseguire nella regola benedettina che andava nascendo.
Non solo, il vaglio era usato anche per divinare.
E’ il vaglio di Tuccia, vestale perseguitata ingiustamente accusata di aver violato il voto di castità. Punita con una pena severissima, riuscì a dimostrare la propria innocenza con l’aiuto della Divinità.
Ciò fa capire l’importanza di un simile utensile ritenuto uno strumento dalla parte dell’innocenza. La necessità di setacciare anche tra gli aspetti più reconditi dell’esistenza.

 

Il Capisterio nei miracoli e nell’Arteultima modifica: 2019-11-25T09:16:51+01:00da Dizzly