italia-riparte

Pandemia. Siamo sempre più testimoni di comunicazioni vedo non vedo : meglio dico non dico.

Prima la notizia di massima, speranzosa, poi le precisazioni incomplete, poi la notizia ufficiale, con dettagli sino a quel momento omessi che ti sbattono in faccia una realtà piena di “condizioni”. Fanno accapponare la pelle.  Dal 26 aprile, se giallo, giallo rinforzato, se all’aperto, se rimani vivo, se all’indice, se non torni arancione; però non aprile, nemmeno maggio, forse giugno che sarà definitivo, e cioè 1 luglio.

(Ricorda la storiella dei “cinque continenti”, ne so 4, ne ricordo tre, ne dico due : Italia).

Credo che ormai ne siamo tutti consapevoli – scrostati, come le porte dell’immagine – per cui non aggiungo altro. Solo uno piccolo sfogo. Chi ha comunicato gli ultimi avvisi e si è ritrovato a fare marcia indietro con aperture lampo e  un discreto dispendio di lavoro perso, che dire di chi abbisogna di merci e produzione in anticipo e senza gli incassi passati?  La mente è elastica e accetta ogni proroga ma il tempo e gli affari di lavoro, il fisico immobilizzato, meno; più i lutti per le perdite umane. Pensieri, news, al lupo al lupo,  dispersi come  già morti. Riusciremo questa seconda estate dopo la clausura ad esser finalmente un po’ lieti?

c o n t i a m o –  c i   con   paz(z)ienza  per il delirio prossimo dei Pass

dy

 

 

Ci risiamo con le allerte delle riaperture ma i dettagli sono da pelle d’ocaultima modifica: 2021-04-21T16:20:02+02:00da Dizzly