Il campanile di Oroset I (episodio 144°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Alfonso illuminò la parte interna dell’apertura per rendersi conto quanto realmente fosse lo spazio disponibile.

Un solo istante fu sufficiente per comprendere che non si trattava di un semplice anfratto e nemmeno di una modesta grotta…..

Ma quello che lo colpì maggiormente fu il particolare riscontrato all’imboccatura della galleria:

si poteva respirare…..

 

Alfonso illuminò la parte interna dell’apertura per rendersi conto quanto realmente fosse lo spazio disponibile.

Un solo istante fu sufficiente per comprendere che non si trattava di un semplice anfratto e nemmeno di una modesta grotta…..

Ma quello che lo colpì maggiormente fu il particolare riscontrato all’imboccatura della galleria:

si poteva respirare…..

 

<C’è l’ossigeno…??> Chiesero i quattro “esclusi”!

<Mah, potrebbe essere l’aria della nostra galleria che forse si propaga oltre…??> ipotizzò Alfonso.

 

Una grotta orizzontale, o ancora meglio: una galleria…!! Ampia che non si riusciva a vedere quanto…??

Alfonso, a quel punto, non seppe trattenere un urlo di gioia per la sorpresa di trovarsi di fronte a quella che ormai si stava delineando, a suo pensare, come una “scoperta sensazionale”!!

Ne era più che mai certo…!!

 

A suffragio i segni evidenti di un trattamento artificiale presente sia sulle pareti che sul pavimento.

Tale da poterla considerare effettivamente una normale galleria modellata dalle sapienti mani dell’uomo.

Gli fu sufficiente una semplice e rapida occhiata per convincersene…!!

Ma allora….. chi…?? Chi…?? Chi…??

 

<Chi può essere stato?> chiese un’esterrefatto Alex.

<Si potrebbe prendere in considerazione il particolare, per nulla trascurabile, che si trova praticamente al nostro stesso livello.

 Direi circa venti metri sotto luna…..

In perfetta media selenese…??>

 

Ma, distrattamente, l’osservazione di Alex cadde nel vuoto più assoluto!!

 

<Comunque i tre che stiamo cercando hanno intravisto la possibilità di cavalcare l’onda di un percorso che avrebbe potuto proiettarli all’interno di una “scoperta incredibile”.

Sono rimasti qui giusto il tempo necessario per trasformare questa pseudo entrata in un passaggio più comodo e sicuro. Dopodiché si sono dati all’avventura.

Mi sembra di sentirli tutti in preda all’esaltazione per la grande scoperta.> disse Alfonso.

<Oh, anch’io mi sarei comportato allo stesso modo…!!> aggiunse Alex.

<”Va bene  va bene”, adesso entreremo anche noi….. alla ricerca degli eroi dispersi…!! Ma non prima di aver indossato il nostro prezioso casco, indispensabile se vogliamo procedere con l’esplorazione…!!

 

Un’attenzione particolare per le tute: se si danneggiano saranno guai seri…..??>

 

<Ma….. lo sappiamo anche noi…..> risposero tutti, Alex compreso!

 

All’avventura…!! Quella vera e tanto desiderata da Alex…!!

 

Attraversarono il muro del mistero e dell’ignoto.

E quando iniziarono a muoversi all’interno della nuova galleria sin da subito realizzarono l’importanza di quel momento:

 

la prima volta in quella galleria…..

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 143°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Affascinante…!!> affermò un’eccitato Alex. <Sarà nostra l’opportunità per ricavarci una bella e confortevole dépendance, qui….. nel silenzio più assoluto…??

O ancora meglio tanto per essere più realisti, praticamente con i piedi per luna, un magazzino “full optional”…!! Uahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!  Ahahahah…!!

  

<Affascinante…!!> affermò un’eccitato Alex. <Sarà nostra l’opportunità per ricavarci una bella e confortevole dépendance, qui….. nel silenzio più assoluto…??

O ancora meglio tanto per essere più realisti, praticamente con i piedi per luna, un magazzino “full optional”…!! Uahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!  Ahahahah…!!

  

<Comunque non avendo alternative utili alla nostra causa andiamo a verificare se le cazzate che stiamo dicendo possono avere un qualche fondamento…??> concluse Alfonso.

<Sarà stato un topo alieno scappato dal suo mondo per entrare nel nostro.

Brrrrrrrr…..ividi a pelleeeeeee….!!> disse Alex. <Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

Felici e sorridenti, ma anche particolarmente eccitati, raggiunsero il buco alieno…!!…??…!!

Sin da subito ebbero l’opportunità di realizzare una nuova realtà:

l’apertura non era del tutto figlia di un crollo naturale……

Fin troppo evidenti apparivano i segni di un suo

non improbabile artificiale allargamento!

 

Immediatamente il pensiero fu rivolto verso coloro i quali avrebbero potuto materialmente compiere quell’impresa…!!

<Ma chi sarà stato?> si chiese Isabel.

 

Molteplici furono le ipotesi azzardate, lasciando spazio alla fantasia di ognuno…!!

Ma alla fine, ragionando col senno del poi, non fu così difficile indovinare lo svolgimento di una situazione che a prima vista dava netta la sensazione del mistero assoluto…!!

Furono esattamente i tre controller che

istintivamente presero in considerazione l’idea di oltrepassare quel varco figlio di un crollo naturale.

E così si misero al lavoro per ampliarlo fino a trasformarlo in un comodo e tranquillo passaggio…!!

 

Il cumulo di pietre e rocce ammassate sul suolo lungo il lato sinistro dell’apertura ne confermava la teoria.

Risolto l’arcano sull’ampliamento del buco.

Alfonso illuminò la parte interna dell’apertura per rendersi conto quanto realmente fosse lo spazio disponibile.

Un solo istante fu sufficiente per comprendere che non si trattava di un semplice anfratto e nemmeno di una modesta grotta…..

Ma quello che lo colpì maggiormente fu il particolare riscontrato all’imboccatura della galleria:

si poteva respirare…..

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 142°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

In un programma settimanale di due/tre turnazioni con il coinvolgimento complessivo di dodici squadre.

L’attenzione particolare e costante alle sedici porte stagne delle otto porte di accesso ne permetteva, nel tempo, una perfetta funzionalità ed efficacia!

Non erano contemplati buchi o cali di tensione nemmeno nei confronti del più insignificante dei particolari…!!

 

In un programma settimanale di due/tre turnazioni con il coinvolgimento complessivo di dodici squadre.

L’attenzione particolare e costante alle sedici porte stagne delle otto porte di accesso ne permetteva, nel tempo, una perfetta funzionalità ed efficacia!

Non erano contemplati buchi o cali di tensione nemmeno nei confronti del più insignificante dei particolari…!!

Storie dissimili per gli altri due anelli e la stessa città dove risultavano ancora più severi e rigorosi tutti i necessari controlli di verifica dell’intero habitat

che si poteva tranquillamente definire

un’opera colossale

dall’alto contenuto tecnologico

dalla quale dipendeva la vita dei sessantamila selenesi.

Erano gli stessi addetti ai lavori,

che nulla avevano a che fare con i controller assegnati al terzo anello,

a dover provvedere alle varie fasi gestionali.

 

 “dodicesimo”

  

In venti minuti riuscirono a coprire un percorso che dall’atrio della porta rossa non superava i cinquecento metri.

Altri pochi passi prima di vedere Alfonso costretto a fermarsi

 per un’insolita presenza lungo il muro di sinistra:

una spaccatura sulla parete rocciosa!

<C’è qualcosa che non va..?> chiese un Alex più incuriosito che preoccupato!

<Già è proprio così…!!

C’è la novità del buco…??

Guardate bene sulla parete di sinistra,

più o meno a dieci metri da qui.

Lo vedete quello squarcio?

Mi sembra anche piuttosto grande…..

 

Comunque la mia sorpresa non è poi il “buco” in quanto tale, perché un crollo ci può stare,

ma che si sia verificato sulla parete sinistra dove non c’è nulla, solamente roccia pura, mi suona un po’ strano?  

Anche se a dire il vero potrebbe trattarsi di una grotta simile alle altre centinaia di grotte che contribuiscono a completare il puzzle del nostro habitat…??…!!…??>

 

<Affascinante…!!> affermò un’eccitato Alex. <Sarà nostra l’opportunità per ricavarci una bella e confortevole dépendance, qui….. nel silenzio più assoluto…??

O ancora meglio tanto per essere più realisti, praticamente con i piedi per luna, un magazzino “full optional”…!! Uahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!  Ahahahah…!!

  

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 143°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Affascinante…!!> affermò un’eccitato Alex. <Sarà nostra l’opportunità per ricavarci una bella e confortevole dépendance, qui….. nel silenzio più assoluto…??

O ancora meglio tanto per essere più realisti, praticamente con i piedi per luna, un magazzino “full optional”…!! Uahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!  Ahahahah…!!

  

 

<Affascinante…!!> affermò un’eccitato Alex. <Sarà nostra l’opportunità per ricavarci una bella e confortevole dépendance, qui….. nel silenzio più assoluto…??

O ancora meglio tanto per essere più realisti, praticamente con i piedi per luna, un magazzino “full optional”…!! Uahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!  Ahahahah…!!

  

<Comunque non avendo alternative utili alla nostra causa andiamo a verificare se le cazzate che stiamo dicendo possono avere un qualche fondamento…??> concluse Alfonso.

 

<Sarà stato un topo alieno scappato dal suo mondo per entrare nel nostro.

Brrrrrrrr…..ividi a pelleeeeeee….!!> disse Alex. <Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

Felici e sorridenti, ma anche particolarmente eccitati, raggiunsero il buco alieno…!!…??…!!

 

Sin da subito ebbero l’opportunità di realizzare una nuova realtà:

l’apertura non era del tutto figlia di un crollo naturale……

Fin troppo evidenti apparivano i segni di un suo

non improbabile artificiale allargamento!

 

Immediatamente il pensiero fu rivolto verso coloro i quali avrebbero potuto materialmente compiere quell’impresa…!!

 

<Ma chi sarà stato?> si chiese Isabel.

 

Molteplici furono le ipotesi azzardate, lasciando spazio alla fantasia di ognuno…!!

Ma alla fine, ragionando col senno del poi, non fu così difficile indovinare lo svolgimento di una situazione che a prima vista dava netta la sensazione del mistero assoluto…!!

 

Furono esattamente i tre controller che

istintivamente presero in considerazione l’idea di oltrepassare quel varco figlio di un crollo naturale.

E così si misero al lavoro per ampliarlo fino a trasformarlo in un comodo e tranquillo passaggio…!!

 

Il cumulo di pietre e rocce ammassate sul suolo lungo il lato sinistro dell’apertura ne confermava la teoria.

 

Risolto l’arcano sull’ampliamento del buco.

 

Alfonso illuminò la parte interna dell’apertura per rendersi conto quanto realmente fosse lo spazio disponibile.

 

Un solo istante fu sufficiente per comprendere che non si trattava di un semplice anfratto e nemmeno di una modesta grotta…..

Ma quello che lo colpì maggiormente fu il particolare riscontrato all’imboccatura della galleria:

si poteva respirare…..

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 142°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

In un programma settimanale di due/tre turnazioni con il coinvolgimento complessivo di dodici squadre.

L’attenzione particolare e costante alle sedici porte stagne delle otto porte di accesso ne permetteva, nel tempo, una perfetta funzionalità ed efficacia!

Non erano contemplati buchi o cali di tensione nemmeno nei confronti del più insignificante dei particolari…!!

 

In un programma settimanale di due/tre turnazioni con il coinvolgimento complessivo di dodici squadre.

L’attenzione particolare e costante alle sedici porte stagne delle otto porte di accesso ne permetteva, nel tempo, una perfetta funzionalità ed efficacia!

Non erano contemplati buchi o cali di tensione nemmeno nei confronti del più insignificante dei particolari…!!

Storie dissimili per gli altri due anelli e la stessa città dove risultavano ancora più severi e rigorosi tutti i necessari controlli di verifica dell’intero habitat

che si poteva tranquillamente definire

un’opera colossale

dall’alto contenuto tecnologico

dalla quale dipendeva la vita dei sessantamila selenesi.

Erano gli stessi addetti ai lavori,

che nulla avevano a che fare con i controller assegnati al terzo anello,

a dover provvedere alle varie fasi gestionali.

 

 “dodicesimo”

  

In venti minuti riuscirono a coprire un percorso che dall’atrio della porta rossa non superava i cinquecento metri.

Altri pochi passi prima di vedere Alfonso costretto a fermarsi

 per un’insolita presenza lungo il muro di sinistra:

una spaccatura sulla parete rocciosa!

<C’è qualcosa che non va..?> chiese un Alex più incuriosito che preoccupato!

<Già è proprio così…!!

C’è la novità del buco…??

Guardate bene sulla parete di sinistra,

più o meno a dieci metri da qui.

Lo vedete quello squarcio?

Mi sembra anche piuttosto grande…..

 

Comunque la mia sorpresa non è poi il “buco” in quanto tale, perché un crollo ci può stare,

ma che si sia verificato sulla parete sinistra dove non c’è nulla, solamente roccia pura, mi suona un po’ strano?  

Anche se a dire il vero potrebbe trattarsi di una grotta simile alle altre centinaia di grotte che contribuiscono a completare il puzzle del nostro habitat…??…!!…??>

 

<Affascinante…!!> affermò un’eccitato Alex. <Sarà nostra l’opportunità per ricavarci una bella e confortevole dépendance, qui….. nel silenzio più assoluto…??

O ancora meglio tanto per essere più realisti, praticamente con i piedi per luna, un magazzino “full optional”…!! Uahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!  Ahahahah…!!

  

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 141°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Mi raccomando di prestare un’attenzione particolare al casco…..

Dovrà essere perfetto per il nostro rientro!>

<Mi raccomando di prestare un’attenzione particolare al casco…..

Dovrà essere perfetto per il nostro rientro!>

Il gruppo riprese a passo lento, ma senza indugio alcuno, il cammino in direzione della porta di accesso terza, momentaneamente irraggiungibile dall’interno e comunque decisamente più lontana rispetto al punto in cui si sarebbero dovuti fermare per iniziare le loro ricerche! Oltrepassarono la targhetta della miniera del sale posta a circa 300 metri di distanza dall’atrio della porta rossa.

Certo che vedere un Alfonso così determinato era uno spettacolo a trecentosessanta gradi per la sicurezza dei suoi compagni ma anche per l’emergenza venutasi a creare a causa dei

 tre controller scomparsi….??

 

Il terzo anello, largo quattro metri e alto tre e cinquanta, interamente percorribile per un comodo e disinvolto passaggio sia pedonale che carrabile maestosamente si prestava al compito per il quale fu progettato. La pavimentazione realizzata utilizzando lo stesso materiale impiegato per le strade della città venne opportunamente colorata di un giallo come contribuito qualitativo circa la stimolazione

sull’estroversione intrinseca nelle menti dei controller favorendo così,

in automatismo di scioltezza mentale,

una naturale maggiore capacità di concentrazione.

 

Un’adeguata illuminazione completava il quadro di quella grande opera.

Compito dei controller tenere sotto osservazione le numerose videocamere, le canaline della corrente elettrica, le tubazioni dell’aria ed i sistemi per il trattamento della stessa.

Senza per nulla trascurare la parete confinante con il secondo anello a giusta altezza “targhette”.

 All’interno del terzo anello le apparecchiature per il trattamento dell’aria non avrebbero avuto ragione di esistere se non fosse stato per il passaggio di quei pochi controller costretti ad espletare il proprio servizio.

Così ne furono installate in un numero ristretto ma ritenuto più che sufficiente per una bassa formazione di sostanze tossiche.

Improponibile un confronto con il numero esorbitante delle stesse apparecchiature esistenti nell’intera città.

 

Una totale situazione di normalità permise loro di proseguire serenamente con le ricerche.

La tratta che stavano percorrendo altro non era che una  piccola parte rispetto all’intero territorio perimetrale esterno alla città. Per il controllo del quale venivano impegnate quotidianamente quattro squadre, ognuna composta da tre controller.

In un programma settimanale di due/tre turnazioni con il coinvolgimento complessivo di dodici squadre.

L’attenzione particolare e costante alle sedici porte stagne delle otto porte di accesso ne permetteva, nel tempo, una perfetta funzionalità ed efficacia!

Non erano contemplati buchi o cali di tensione nemmeno nei confronti del più insignificante dei particolari…!!

segue:

Il campanile di Oroset I (episodio 142°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

In un programma settimanale di due/tre turnazioni con il coinvolgimento complessivo di dodici squadre.

L’attenzione particolare e costante alle sedici porte stagne delle otto porte di accesso ne permetteva, nel tempo, una perfetta funzionalità ed efficacia!

Non erano contemplati buchi o cali di tensione nemmeno nei confronti del più insignificante dei particolari…!!

 

In un programma settimanale di due/tre turnazioni con il coinvolgimento complessivo di dodici squadre.

L’attenzione particolare e costante alle sedici porte stagne delle otto porte di accesso ne permetteva, nel tempo, una perfetta funzionalità ed efficacia!

Non erano contemplati buchi o cali di tensione nemmeno nei confronti del più insignificante dei particolari…!!

 

Storie dissimili per gli altri due anelli e la stessa città dove risultavano ancora più severi e rigorosi tutti i necessari controlli di verifica dell’intero habitat

che si poteva tranquillamente definire

un’opera colossale

dall’alto contenuto tecnologico

dalla quale dipendeva la vita dei sessantamila selenesi.

Erano gli stessi addetti ai lavori,

che nulla avevano a che fare con i controller assegnati al terzo anello,

a dover provvedere alle varie fasi gestionali.

 

 “dodicesimo”

  

In venti minuti riuscirono a coprire un percorso che dall’atrio della porta rossa non superava i cinquecento metri.

Altri pochi passi prima di vedere Alfonso costretto a fermarsi

 per un’insolita presenza lungo il muro di sinistra:

una spaccatura sulla parete rocciosa!

 

<C’è qualcosa che non va..?> chiese un Alex più incuriosito che preoccupato!

 

<Già è proprio così…!!

C’è la novità del buco…??

Guardate bene sulla parete di sinistra,

più o meno a dieci metri da qui.

Lo vedete quello squarcio?

Mi sembra anche piuttosto grande…..

 

Comunque la mia sorpresa non è poi il “buco” in quanto tale, perché un crollo ci può stare,

 

ma che si sia verificato sulla parete sinistra dove non c’è nulla, solamente roccia pura, mi suona un po’ strano?  

Anche se a dire il vero potrebbe trattarsi di una grotta simile alle altre centinaia di grotte che contribuiscono a completare il puzzle del nostro habitat…??…!!…??>

 

<Affascinante…!!> affermò un’eccitato Alex. <Sarà nostra l’opportunità per ricavarci una bella e confortevole dépendance, qui….. nel silenzio più assoluto…??

O ancora meglio tanto per essere più realisti, praticamente con i piedi per luna, un magazzino “full optional”…!! Uahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!  Ahahahah…!!

  

segue: