Scrivere per un segno lasciato

 

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Scrivere per un segno lasciato

 

E’ un desiderio che sento forte

 

quello di scrivere

 

Chissà   da incosciente sprovveduto

ma quel tanto che basta per scandire certe mie

 

personalissime riflessioni

 

Troppo a lungo è durato quel tempo in cui

 

ignoravo il poterlo fare

 

Certamente un illuso pieno di aspettative il pensarle meritevoli di menzione

Forse a torto

Forse a ragione

 

Ma chi sono io per deciderlo

 

Due righe

Dieci righe

Cento righe

Mille righe

 

Al prossimo il libero pensiero

 

Anche se

in cuor mio

sento forte il significato di una traccia

 

se di traccia ne avrà l’aspetto

 

lasciata semplicemente scrivendo

 

Sicuramente di scrittura semplice si tratta

A tratti esplosiva di tanta e tale ingenuità

 

ma

forse forse

non banale

Come non lo sono tutte quelle cose che hanno il sapore dell’onesta sincerità

 

Eccolo il segnale

chiaro e inequivocabile

 

del mio passaggio

 

Felice Tolfo

 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 35°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

 Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

<Ti dà fastidio anche solamente l’idea che qualcuno di noi si possa trovare coinvolto in sciagurate avventure dove l’unica certezza è la morte…!!> disse Isabel.

<Tesorooo miooooo.  Scusami Alex, ma per me

 

Isabel è come una figlia,

 permettimi di baciarla:

smach, smach, smach…!!

 

Tu sai leggere in fondo al mio pensiero….. e alla fine tiri fuori il meglio che c’è in me…!!>

<Sta donna “eccezionale” che nella vita è diventata la mia metà!> intervenne con orgoglio Alex,

<ma forse è qualcosa di più,

io un quarto e lei tre quarti, Uahahah….!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Isabel oltre ad essere bellissima è anche molto intelligente e tu Alex sei di una simpatia unica….. Ahahahah…!!>

<Sic, sic, così mi emozioni, grazie mister.>

Aleandro annunciò di voler organizzare un’ulteriore riunione all’indomani alle ore nove

con i rappresentanti della città per renderli, in ogni caso, partecipi delle sue ultime “perplessità e paure”, anche se in parte mitigate

dalla saggezza dei suoi affezionatissimi Isabel e Alex…!!

 

<Okay, allora ci si ritrova domani!> rispose Isabel.

 <Intanto noi andiamo a fare visita al bedico alimentari perché siamo rimasti completamente a secco. 

Alex si mangia tutto, ha sempre una certa fame che non ti dico…?? Ahahahah…!!>

 

<Beato lui…!! Eheheheheh…!!>

Poco dopo, verso le ore quattordici, un Alfonso compiaciuto per l’obiettivo raggiunto decise di rientrare alla base!

Felice e raggiante, come raramente gli capitava, per quella fortunata ricerca finalmente centrata…..

Quattro fuoristrada per ricondurre a casa la squadra di Alfonso e i sette orosetiani che si erano uniti nel percorso di rientro

 

Alle quindici e trenta uscirono tutti dal CTS1.

I componenti la squadra di Alfonso, ancora scossi dall’emozione per la grande scoperta, salutarono i sette piccoletti che, altrettanto felici, frettolosamente se ne ritornarono a casa.

Veramente molo felici quasi in preda ad una esaltazione generale semplicemente per aver realizzato una loro personale piccola grande impresa andando in esplorazione lungo la parte sinistra della galleria Oroset che, a ragion veduta, avrebbe dovuto condurli verso un’uscita esterna.

Dell’ottimo risultato ne avrebbero dato voce alla prima buona occasione…!!

Poi fu la volta di Alfonso salutare i suoi compagni di avventura ancora vittime di un’entusiasmo collettivo ben stampato sui loro volti gioiosi per gli obiettivi raggiunti.

Li ringraziò tutti per l’ottimo lavoro svolto…!!

Quindi, lesto nel suo incidere, puntò dritto verso l’abitazione del direttore.

A stento riusciva a mascherare la sua felicità, figlia di uno stato d’animo che traboccava di positività.

Lanciò un’occhiata ad Aleandro più che mai convincente!

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 9°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Non per nulla si diceva che spesso le donne avevano quella marcia in più che permetteva loro di intendere al volo ogni reale situazione.

 

Infatti fu proprio lei a notare un mobile, dalle dimensioni ragguardevoli, appoggiato al muro di destra.

Tre metri di larghezza, un metro e sessanta di altezza con una profondità di sessanta centimetri.

 

L’identikit per una perfetta cassettiera!

Magistralmente ricavata utilizzando alcuni moduli integrati nell’arredo dell’astronave.

Comunque una cassettiera composta da dieci cassetti distribuiti su due pile da cinque ciascuna.

 

La scoperta non era importante per il mobile in quanto tale ma per quello che poteva rappresentare.

Otto di quei dieci cassetti recavano ognuno una fotografia.

Giusto il pensarle appartenenti alle persone che potevano aver dimorato in quell’habitat…??

Sopra ad ogni foto c’era una scritta che terminava con due serie di normalissimi numeri:

 i loro nomi con le rispettive date di nascita e di morte…??…!!…??

 

La torcia di Alfonso illuminò gli ultimi cassetti, partendo dall’alto, e quello che vide lo fece trasalire dall’emozione…..

<Cazzo! cazzo!

Ecco ci siamo,

adesso non si possono più nascondere…!!

Sono esattamente i fratelli di Luminor…!!

“Uguali uguali”,

“sputati sputati”!!

Incredibile otto cassetti tutti con la foto appiccicata sopra e paradossalmente somiglianti agli orosetiani!>

<Fantastico…!!> Commentò Alex. <Forse appartengono ad una delle due astronavi partite da Oroset prima di Luminor!

Non vedo l’ora di raccontarlo ai nostri fratelli!

 Che grande scoperta:

i cari sette amici non sono stati i primi orosetiani sulla Luna…!!

 “Doppiamente fantastico”…!!>

 

<Sono tutte cose che andremo a scoprire con la dovuta calma.> aggiunse Alfonso.

<Dovremo dedicare un po’ del nostro tempo per studiare questo piccolo grande mondo che siamo venuti a scoprire oggi!>

<Mamma mia>, esclamò Isabel,

<i cassetti si possono aprireeeee…..…..

Guardate ci sono queste maniglie,

un po’ strane per la verità,

ma dovrebbero funzionare….. basta tirarle!!

Io lo apro sto cassetto ………….

Pazzesco…!!

Guardateeeee  c o s a  c’è qui……………..??>

<Una mummiaaaaaaaaa…!!…!!…!!…!!…!!> gridò Alex.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 9°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Non per nulla si diceva che spesso le donne avevano quella marcia in più che permetteva loro di intendere al volo ogni reale situazione.

 

Infatti fu proprio lei a notare un mobile, dalle dimensioni ragguardevoli, appoggiato al muro di destra.

Tre metri di larghezza, un metro e sessanta di altezza con una profondità di sessanta centimetri.

 

L’identikit per una perfetta cassettiera!

Magistralmente ricavata utilizzando alcuni moduli integrati nell’arredo dell’astronave.

Comunque una cassettiera composta da dieci cassetti distribuiti su due pile da cinque ciascuna.

 

La scoperta non era importante per il mobile in quanto tale ma per quello che poteva rappresentare.

Otto di quei dieci cassetti recavano ognuno una fotografia.

Giusto il pensarle appartenenti alle persone che potevano aver dimorato in quell’habitat…??

Sopra ad ogni foto c’era una scritta che terminava con due serie di normalissimi numeri:

 i loro nomi con le rispettive date di nascita e di morte…??…!!…??

 

La torcia di Alfonso illuminò gli ultimi cassetti, partendo dall’alto, e quello che vide lo fece trasalire dall’emozione…..

<Cazzo! cazzo!

Ecco ci siamo,

adesso non si possono più nascondere…!!

Sono esattamente i fratelli di Luminor…!!

“Uguali uguali”,

“sputati sputati”!!

Incredibile otto cassetti tutti con la foto appiccicata sopra e paradossalmente somiglianti agli orosetiani!>

<Fantastico…!!> Commentò Alex. <Forse appartengono ad una delle due astronavi partite da Oroset prima di Luminor!

Non vedo l’ora di raccontarlo ai nostri fratelli!

 Che grande scoperta:

i cari sette amici non sono stati i primi orosetiani sulla Luna…!!

 “Doppiamente fantastico”…!!>

 

<Sono tutte cose che andremo a scoprire con la dovuta calma.> aggiunse Alfonso.

<Dovremo dedicare un po’ del nostro tempo per studiare questo piccolo grande mondo che siamo venuti a scoprire oggi!>

<Mamma mia>, esclamò Isabel,

<i cassetti si possono aprireeeee…..…..

Guardate ci sono queste maniglie,

un po’ strane per la verità,

ma dovrebbero funzionare….. basta tirarle!!

Io lo apro sto cassetto ………….

Pazzesco…!!

Guardateeeee  c o s a  c’è qui……………..??>

<Una mummiaaaaaaaaa…!!…!!…!!…!!…!!> gridò Alex.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

 

segue