Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 20°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    20

precedente:

 <Ti ringrazio per le grandi, ma ritornando all’operazione terrestre volevo farti comprendere il messaggio che ne viene fuori: grandezza di un’impresa rispecchiata nella sua semplicità realizzativa. Più di quanto tu possa immaginare……

Esattamente trentacinque anni fa una nostra astronave partì da Kallox per compiere una missione sulla Terra:

sbarcare trenta kalloxiani a Stremeg e rientrare immediatamente alla base con l’intero equipaggio!”>

(20° ep.)

I kalloxiani erano uomini con caratteristiche somatiche paragonabili ai terrestri occidentali, solamente il colore della pelle non era uguale per tutti.

All’epoca: il settantacinque per cento di carnagione chiara e

il rimanente venticinque per cento di carnagione scura.

L’inserimento nel contesto italiano fu assolutamente naturale e privo di complicazioni. Tutti i prescelti erano di carnagione chiara. Simili nei tratti somatici ai terrestri occidentali possedevano una disinvolta padronanza della lingua e della cultura italiana. Così decisero di intraprendere un nuovo personale percorso di vita che li portò a metter su casa nei punti più svariati dell’Italia.

Quei trenta Irasoriani (Irasor la città di Kallox) che avevano lasciato volontariamente il loro pianeta per trasferirsi definitivamente sulla Terra si portarono dietro un peso che aveva l’importanza di un segreto eterno:

le loro origini.

Erano tutti volontari e facevano parte integrante di un progetto ambizioso:

salvare un piccolo gruppo di kalloxiani da un’eventuale distruzione del loro pianeta…!!

In seguito alcuni di loro, circa un terzo, preferì staccare in modo deciso e netto con la madrepatria riuscendo nell’intento di far perdere definitivamente le loro tracce.

Pur tuttavia senza mai venire meno all’atto di fedeltà a suo tempo prestato!

Mentre per gli incaponiti kalloxiani l’unico vero distacco fu quello fisico che nulla aveva a che fare con i rapporti mantenuti forti e gioiosi.

Per i primi due anni con Kallox e successivamente

con la Luna…..

Contatti realizzati grazie alla tecnologia applicata ai loro cellulari satellitari. Allo scopo già utilizzavano la scheda csu che permetteva, tramite collegamento centrale, il personale inserimento nelle linee di trasmissione dei satelliti artificiali terrestri senza rischiare l’intercettazione! I primi satelliti artificiali terrestri furono lanciati in orbita negli anni sessanta, ma solamente negli anni settanta ci fu una loro più diffusa e concreta presenza nello spazio!

<E così guardavate le trasmissioni televisive dei terrestri?? Per divertimento ma soprattutto per la cultura degli stessi terrestri che stava diventando anche la vostra! Certamente una bella e interessante novità per tutti voi…..>

<Bravo, il tuo pensiero si avvicina di molto alla nostra strategia del cambiamento ottimamente studiata in quel di Kallox…!!>

Unifre,

un sistema d’inserimento linee già utilizzato su Kallox e opportunamente perfezionato sulla Luna…!!

Creato appositamente per ricevere i segnali dai satelliti terrestri

captati con le antenne paraboliche lunari, copiarli in un pacchetto di istantanea recepito dal sistema lunare di telecomunicazioni e restituire, sempre attraverso le stesse antenne, gli originali al mittente.

Garanzia certa di una totale estraneità nei movimenti!

Per i terrestri nulla di diverso o d’insolito in quella che era la tecnologia applicata alla ricezione dei segnali sia satellitari che non…!!

L’intero apparato ricettivo era composto da uno schieramento compatto di dieci antenne paraboliche sottodimensionate ma dalla potenza straordinaria. Mimetizzate con gli stessi colori della regolite e piazzate a poche decine di centimetri dal suolo a diversi chilometri di distanza dalla città. Esattamente in un punto compreso nel 59% della superficie lunare di visibilità dalla Terra…!!

Basilare per captare i segnali dei satelliti terrestri.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

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Felice Tolfo    19

precedente:

 <Senti Isabel stavo pensando alla tua cara mamma Camilla, quella grande donna dal fiuto infallibile…??>

(19° ep.)

<A proposito di Camilla mi hai anticipata su quanto volevo rivelarti. Visto che di fatto abbiamo lasciato la Terra per raggiungere la Luna mi sento obbligata a raccontarti tutta la verità! Tanto per cominciare mettiamo subito in chiaro una cosa, io sono orfana di tutti e due i genitori che ho perso all’età di due anni, esattamente otto anni dopo il nostro trasferimento sulla Luna. Morirono, ahimè, in un incidente sul lavoro, entrambi schiacciati da una grossa parete d’acciaio che all’improvviso si staccò dai sostegni ai quali era male ancorata!>

<Oh! Povera Isabel, mi dispiace tanto per i tuoi genitori! Comunque, senza uscire dal filone triste e malinconico, ti devo confessare che anch’io sono rimasto orfano dei genitori!! E sarà stata una fatalità, oppure chiamala come meglio ti pare, ma li ho persi alla tua stessa identica età! Solamente che non sono morti sul lavoro ma a seguito di un grave incidente stradale.>

Inevitabile per entrambi una crisi istantanea di debolezza affettiva. E quello che ne seguì fu un sincero ed affettuoso abbraccio…!!

<Che emozione…. dai su…..riprendiamoci.> disse Isabel.

<Che bell’orologio che hai? Bello grande proprio come piace a me…!!> esclamò Alex.

<Veramente? Guarda ci sono due pollici di schermo e ha tante di quelle funzioni che te le spiegherò un po’ alla volta Ahahahah!

Però una te la faccio vedere subito perché secondo me è la più interessante…!! Assomiglia ad un navigatore satellitare ma non lo è…..>

<Avete anche il navigatore satellitare…??>

<No, assolutamente no! Se così fosse sai dove andrebbe a finire la nostra presenza clandestina? Noto con dispiacere che hai delle voragini di memoria….. Non dirmi che ti sei già scordato del nostro anonimato?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Tengo proprio una capoccia minc…. Uahahah…!!>

<Come ti stavo per dire abbiamo di meglio….. Il sistema funziona per merito di una scheda csu, praticamente la stessa che si trova nei cellulari, grazie alla quale ci si collega in diretta con le migliaia di telecamere piazzate sulle strade della città. Questo permette di avere una visione personalizzata dell’intero territorio.>

<Bello, però se ce l’hai anche sul cellulare sarebbe un po’ inutile?>

<Già, ma mentre stai parlando al telefono e…..?>

<”Certo certo”, in quel caso serve per davvero.

Eppoi è sufficiente avercelo al polso per vedere quanto è figo…!!>

Lo schermo interamente fotovoltaico permetteva una ricarica veloce e completa in pochi minuti, dieci al massimo! Ciò garantiva il suo utilizzo per almeno dieci giorni di fila senza la presenza di un filo di luce. Dire fotovoltaico rispecchiava il parlare italiano, altrimenti nella lingua kalloxiana: kattropurto…!! Entrimos kraloe (energia solare)! Comunque il kattropurto in uso a Selene produceva risultati eccezionali anche con la sola luce artificiale. Già forte in quel di Kallox, dove sfruttava la luce del sole, sulla Luna venne opportunamente modificato e potenziato per rispondere alla vita presente nel suo sottosuolo. Studiato per utilizzare i cristalli di tronovarina, presenti in grosse quantità tra le rocce lunari ma anche in superficie tra la regolite, che permettevano di assorbire tutte le lunghezze d’onda dell’energia sia solare che artificiale. Una garanzia per le ricariche veloci che gonfiavano di energia quegli incredibili accumulatori inventati su Kallox e successivamente perfezionati in quel di Selene.

<Magnifico, quell’orologio mi piace proprio tanto……>

<Eheheheh…!! Lo sapevo….. Ma stai tranquillo che appena arriverai in città ti verrà regalato sia l’orologio che il cellulare>

<Ostrega….. che lusso…!!>

<Ritornando alla pseudo mamma Camilla, altro non è se non una carissima amica che si è prestata volontariamente ad un gioco di squadra studiato appositamente per “accalappiarti”. In verità una signora di settantotto anni, dai modi garbati, gentili e affabili, che comunque aveva un’importante missione da compiere: raggirarti…. Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Uauuuuuuuuu…..

E c’è riuscita alla grande…!!

Povero il nostro caro e ingenuo uomo terrestre….. Ahahahah…!!

E’ una kalloxiana e faceva parte di un gruppo di trenta kalloxiani che circa trentacinque anni fa presero una decisione, tanto audace quanto affascinante, che li portò ad imboccare la strada per uno stile di vita completamente nuovo:

trasferirsi sulla Terra.>

<Eeeeee…….. Ma ci sono i kalloxiani sulla Terra…??>

<E già….. pochi ma ce ne sono…!!

La nostra cara Camilla vive esattamente dalle tue parti, e se ci pensi un’attimo…..?>

<A Varofa Govenet…!!>

<Bravo….. esattamente in quella casa dove è avvenuto il magico incontro con l’incredibileeeee…… “Isabel”….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! E il vecchio?>

<Un suo carissimo amico….. Un zagnievese trapiantato a Stremeg. Personaggio di spessore che ha dimostrato di essere anche un attore recitando, alla grande, la parte del marito malato…!!>

<Splendido, vorrei abbracciarlo! Ma tu guarda l’astuzia di queste due grandi donne….. Una è pure l‘amica cara di un zagnievese…??…!!…??>

<Ti ringrazio per le grandi, ma ritornando all’operazione terrestre volevo farti comprendere il messaggio che ne viene fuori: grandezza di un’impresa rispecchiata nella sua semplicità realizzativa. Più di quanto tu possa immaginare……

Esattamente trentacinque anni fa una nostra astronave partì da Kallox per compiere una missione sulla Terra:

sbarcare trenta kalloxiani a Stremeg e rientrare immediatamente alla base con l’intero equipaggio!”>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 20°)

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precedente:

 <Ti ringrazio per le grandi, ma ritornando all’operazione terrestre volevo farti comprendere il messaggio che ne viene fuori: grandezza di un’impresa rispecchiata nella sua semplicità realizzativa. Più di quanto tu possa immaginare……

Esattamente trentacinque anni fa una nostra astronave partì da Kallox per compiere una missione sulla Terra:

sbarcare trenta kalloxiani a Stremeg e rientrare immediatamente alla base con l’intero equipaggio!”>

(20° ep.)

I kalloxiani erano uomini con caratteristiche somatiche paragonabili ai terrestri occidentali, solamente il colore della pelle non era uguale per tutti.

All’epoca: il settantacinque per cento di carnagione chiara e

il rimanente venticinque per cento di carnagione scura.

L’inserimento nel contesto italiano fu assolutamente naturale e privo di complicazioni. Tutti i prescelti erano di carnagione chiara. Simili nei tratti somatici ai terrestri occidentali possedevano una disinvolta padronanza della lingua e della cultura italiana. Così decisero di intraprendere un nuovo personale percorso di vita che li portò a metter su casa nei punti più svariati dell’Italia.

Quei trenta Irasoriani (Irasor la città di Kallox) che avevano lasciato volontariamente il loro pianeta per trasferirsi definitivamente sulla Terra si portarono dietro un peso che aveva l’importanza di un segreto eterno:

le loro origini.

Erano tutti volontari e facevano parte integrante di un progetto ambizioso:

salvare un piccolo gruppo di kalloxiani da un’eventuale distruzione del loro pianeta…!!

In seguito alcuni di loro, circa un terzo, preferì staccare in modo deciso e netto con la madrepatria riuscendo nell’intento di far perdere definitivamente le loro tracce.

Pur tuttavia senza mai venire meno all’atto di fedeltà a suo tempo prestato!

Mentre per gli incaponiti kalloxiani l’unico vero distacco fu quello fisico che nulla aveva a che fare con i rapporti mantenuti forti e gioiosi.

Per i primi due anni con Kallox e successivamente

con la Luna…..

Contatti realizzati grazie alla tecnologia applicata ai loro cellulari satellitari. Allo scopo già utilizzavano la scheda csu che permetteva, tramite collegamento centrale, il personale inserimento nelle linee di trasmissione dei satelliti artificiali terrestri senza rischiare l’intercettazione! I primi satelliti artificiali terrestri furono lanciati in orbita negli anni sessanta, ma solamente negli anni settanta ci fu una loro più diffusa e concreta presenza nello spazio!

<E così guardavate le trasmissioni televisive dei terrestri?? Per divertimento ma soprattutto per la cultura degli stessi terrestri che stava diventando anche la vostra! Certamente una bella e interessante novità per tutti voi…..>

<Bravo, il tuo pensiero si avvicina di molto alla nostra strategia del cambiamento ottimamente studiata in quel di Kallox…!!>

Unifre,

un sistema d’inserimento linee già utilizzato su Kallox e opportunamente perfezionato sulla Luna…!!

Creato appositamente per ricevere i segnali dai satelliti terrestri

captati con le antenne paraboliche lunari, copiarli in un pacchetto di istantanea recepito dal sistema lunare di telecomunicazioni e restituire, sempre attraverso le stesse antenne, gli originali al mittente.

Garanzia certa di una totale estraneità nei movimenti!

Per i terrestri nulla di diverso o d’insolito in quella che era la tecnologia applicata alla ricezione dei segnali sia satellitari che non…!!

L’intero apparato ricettivo era composto da uno schieramento compatto di dieci antenne paraboliche sottodimensionate ma dalla potenza straordinaria. Mimetizzate con gli stessi colori della regolite e piazzate a poche decine di centimetri dal suolo a diversi chilometri di distanza dalla città. Esattamente in un punto compreso nel 59% della superficie lunare di visibilità dalla Terra…!!

Basilare per captare i segnali dei satelliti terrestri.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

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Felice Tolfo    19

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 <Senti Isabel stavo pensando alla tua cara mamma Camilla, quella grande donna dal fiuto infallibile…??>

(19° ep.)

<A proposito di Camilla mi hai anticipata su quanto volevo rivelarti. Visto che di fatto abbiamo lasciato la Terra per raggiungere la Luna mi sento obbligata a raccontarti tutta la verità! Tanto per cominciare mettiamo subito in chiaro una cosa, io sono orfana di tutti e due i genitori che ho perso all’età di due anni, esattamente otto anni dopo il nostro trasferimento sulla Luna. Morirono, ahimè, in un incidente sul lavoro, entrambi schiacciati da una grossa parete d’acciaio che all’improvviso si staccò dai sostegni ai quali era male ancorata!>

<Oh! Povera Isabel, mi dispiace tanto per i tuoi genitori! Comunque, senza uscire dal filone triste e malinconico, ti devo confessare che anch’io sono rimasto orfano dei genitori!! E sarà stata una fatalità, oppure chiamala come meglio ti pare, ma li ho persi alla tua stessa identica età! Solamente che non sono morti sul lavoro ma a seguito di un grave incidente stradale.>

Inevitabile per entrambi una crisi istantanea di debolezza affettiva. E quello che ne seguì fu un sincero ed affettuoso abbraccio…!!

<Che emozione…. dai su…..riprendiamoci.> disse Isabel.

<Che bell’orologio che hai? Bello grande proprio come piace a me…!!> esclamò Alex.

<Veramente? Guarda ci sono due pollici di schermo e ha tante di quelle funzioni che te le spiegherò un po’ alla volta Ahahahah!

Però una te la faccio vedere subito perché secondo me è la più interessante…!! Assomiglia ad un navigatore satellitare ma non lo è…..>

<Avete anche il navigatore satellitare…??>

<No, assolutamente no! Se così fosse sai dove andrebbe a finire la nostra presenza clandestina? Noto con dispiacere che hai delle voragini di memoria….. Non dirmi che ti sei già scordato del nostro anonimato?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Tengo proprio una capoccia minc…. Uahahah…!!>

<Come ti stavo per dire abbiamo di meglio….. Il sistema funziona per merito di una scheda csu, praticamente la stessa che si trova nei cellulari, grazie alla quale ci si collega in diretta con le migliaia di telecamere piazzate sulle strade della città. Questo permette di avere una visione personalizzata dell’intero territorio.>

<Bello, però se ce l’hai anche sul cellulare sarebbe un po’ inutile?>

<Già, ma mentre stai parlando al telefono e…..?>

<”Certo certo”, in quel caso serve per davvero.

Eppoi è sufficiente avercelo al polso per vedere quanto è figo…!!>

Lo schermo interamente fotovoltaico permetteva una ricarica veloce e completa in pochi minuti, dieci al massimo! Ciò garantiva il suo utilizzo per almeno dieci giorni di fila senza la presenza di un filo di luce. Dire fotovoltaico rispecchiava il parlare italiano, altrimenti nella lingua kalloxiana: kattropurto…!! Entrimos kraloe (energia solare)! Comunque il kattropurto in uso a Selene produceva risultati eccezionali anche con la sola luce artificiale. Già forte in quel di Kallox, dove sfruttava la luce del sole, sulla Luna venne opportunamente modificato e potenziato per rispondere alla vita presente nel suo sottosuolo. Studiato per utilizzare i cristalli di tronovarina, presenti in grosse quantità tra le rocce lunari ma anche in superficie tra la regolite, che permettevano di assorbire tutte le lunghezze d’onda dell’energia sia solare che artificiale. Una garanzia per le ricariche veloci che gonfiavano di energia quegli incredibili accumulatori inventati su Kallox e successivamente perfezionati in quel di Selene.

<Magnifico, quell’orologio mi piace proprio tanto……>

<Eheheheh…!! Lo sapevo….. Ma stai tranquillo che appena arriverai in città ti verrà regalato sia l’orologio che il cellulare>

<Ostrega….. che lusso…!!>

<Ritornando alla pseudo mamma Camilla, altro non è se non una carissima amica che si è prestata volontariamente ad un gioco di squadra studiato appositamente per “accalappiarti”. In verità una signora di settantotto anni, dai modi garbati, gentili e affabili, che comunque aveva un’importante missione da compiere: raggirarti…. Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Uauuuuuuuuu…..

E c’è riuscita alla grande…!!

Povero il nostro caro e ingenuo uomo terrestre….. Ahahahah…!!

E’ una kalloxiana e faceva parte di un gruppo di trenta kalloxiani che circa trentacinque anni fa presero una decisione, tanto audace quanto affascinante, che li portò ad imboccare la strada per uno stile di vita completamente nuovo:

trasferirsi sulla Terra.>

<Eeeeee…….. Ma ci sono i kalloxiani sulla Terra…??>

<E già….. pochi ma ce ne sono…!!

La nostra cara Camilla vive esattamente dalle tue parti, e se ci pensi un’attimo…..?>

<A Varofa Govenet…!!>

<Bravo….. esattamente in quella casa dove è avvenuto il magico incontro con l’incredibileeeee…… “Isabel”….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! E il vecchio?>

<Un suo carissimo amico….. Un zagnievese trapiantato a Stremeg. Personaggio di spessore che ha dimostrato di essere anche un attore recitando, alla grande, la parte del marito malato…!!>

<Splendido, vorrei abbracciarlo! Ma tu guarda l’astuzia di queste due grandi donne….. Una è pure l‘amica cara di un zagnievese…??…!!…??>

<Ti ringrazio per le grandi, ma ritornando all’operazione terrestre volevo farti comprendere il messaggio che ne viene fuori: grandezza di un’impresa rispecchiata nella sua semplicità realizzativa. Più di quanto tu possa immaginare……

Esattamente trentacinque anni fa una nostra astronave partì da Kallox per compiere una missione sulla Terra:

sbarcare trenta kalloxiani a Stremeg e rientrare immediatamente alla base con l’intero equipaggio!”>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 20°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    20

precedente:

 <Ti ringrazio per le grandi, ma ritornando all’operazione terrestre volevo farti comprendere il messaggio che ne viene fuori: grandezza di un’impresa rispecchiata nella sua semplicità realizzativa. Più di quanto tu possa immaginare……

Esattamente trentacinque anni fa una nostra astronave partì da Kallox per compiere una missione sulla Terra:

sbarcare trenta kalloxiani a Stremeg e rientrare immediatamente alla base con l’intero equipaggio!”>

 

(20° ep.)

I kalloxiani erano uomini con caratteristiche somatiche paragonabili ai terrestri occidentali, solamente il colore della pelle non era uguale per tutti.

All’epoca: il settantacinque per cento di carnagione chiara e

il rimanente venticinque per cento di carnagione scura.

L’inserimento nel contesto italiano fu assolutamente naturale e privo di complicazioni. Tutti i prescelti erano di carnagione chiara. Simili nei tratti somatici ai terrestri occidentali possedevano una disinvolta padronanza della lingua e della cultura italiana. Così decisero di intraprendere un nuovo personale percorso di vita che li portò a metter su casa nei punti più svariati dell’Italia.

Quei trenta Irasoriani (Irasor la città di Kallox) che avevano lasciato volontariamente il loro pianeta per trasferirsi definitivamente sulla Terra si portarono dietro un peso che aveva l’importanza di un segreto eterno:

le loro origini.

Erano tutti volontari e facevano parte integrante di un progetto ambizioso:

salvare un piccolo gruppo di kalloxiani da un’eventuale distruzione del loro pianeta…!!

In seguito alcuni di loro, circa un terzo, preferì staccare in modo deciso e netto con la madrepatria riuscendo nell’intento di far perdere definitivamente le loro tracce.

Pur tuttavia senza mai venire meno all’atto di fedeltà a suo tempo prestato!

Mentre per gli incaponiti kalloxiani l’unico vero distacco fu quello fisico che nulla aveva a che fare con i rapporti mantenuti forti e gioiosi.

Per i primi due anni con Kallox e successivamente

con la Luna…..

Contatti realizzati grazie alla tecnologia applicata ai loro cellulari satellitari. Allo scopo già utilizzavano la scheda csu che permetteva, tramite collegamento centrale, il personale inserimento nelle linee di trasmissione dei satelliti artificiali terrestri senza rischiare l’intercettazione! I primi satelliti artificiali terrestri furono lanciati in orbita negli anni sessanta, ma solamente negli anni settanta ci fu una loro più diffusa e concreta presenza nello spazio!

<E così guardavate le trasmissioni televisive dei terrestri?? Per divertimento ma soprattutto per la cultura degli stessi terrestri che stava diventando anche la vostra! Certamente una bella e interessante novità per tutti voi…..>

<Bravo, il tuo pensiero si avvicina di molto alla nostra strategia del cambiamento ottimamente studiata in quel di Kallox…!!>

Unifre,

un sistema d’inserimento linee già utilizzato su Kallox e opportunamente perfezionato sulla Luna…!!

Creato appositamente per ricevere i segnali dai satelliti terrestri

captati con le antenne paraboliche lunari, copiarli in un pacchetto di istantanea recepito dal sistema lunare di telecomunicazioni e restituire, sempre attraverso le stesse antenne, gli originali al mittente.

Garanzia certa di una totale estraneità nei movimenti!

Per i terrestri nulla di diverso o d’insolito in quella che era la tecnologia applicata alla ricezione dei segnali sia satellitari che non…!!

L’intero apparato ricettivo era composto da uno schieramento compatto di dieci antenne paraboliche sottodimensionate ma dalla potenza straordinaria. Mimetizzate con gli stessi colori della regolite e piazzate a poche decine di centimetri dal suolo a diversi chilometri di distanza dalla città. Esattamente in un punto compreso nel 59% della superficie lunare di visibilità dalla Terra…!!

Basilare per captare i segnali dei satelliti terrestri.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    19

precedente:

 <Senti Isabel stavo pensando alla tua cara mamma Camilla, quella grande donna dal fiuto infallibile…??>

(19° ep.)

<A proposito di Camilla mi hai anticipata su quanto volevo rivelarti. Visto che di fatto abbiamo lasciato la Terra per raggiungere la Luna mi sento obbligata a raccontarti tutta la verità! Tanto per cominciare mettiamo subito in chiaro una cosa, io sono orfana di tutti e due i genitori che ho perso all’età di due anni, esattamente otto anni dopo il nostro trasferimento sulla Luna. Morirono, ahimè, in un incidente sul lavoro, entrambi schiacciati da una grossa parete d’acciaio che all’improvviso si staccò dai sostegni ai quali era male ancorata!>

<Oh! Povera Isabel, mi dispiace tanto per i tuoi genitori! Comunque, senza uscire dal filone triste e malinconico, ti devo confessare che anch’io sono rimasto orfano dei genitori!! E sarà stata una fatalità, oppure chiamala come meglio ti pare, ma li ho persi alla tua stessa identica età! Solamente che non sono morti sul lavoro ma a seguito di un grave incidente stradale.>

Inevitabile per entrambi una crisi istantanea di debolezza affettiva. E quello che ne seguì fu un sincero ed affettuoso abbraccio…!!

<Che emozione…. dai su…..riprendiamoci.> disse Isabel.

<Che bell’orologio che hai? Bello grande proprio come piace a me…!!> esclamò Alex.

<Veramente? Guarda ci sono due pollici di schermo e ha tante di quelle funzioni che te le spiegherò un po’ alla volta Ahahahah!

Però una te la faccio vedere subito perché secondo me è la più interessante…!! Assomiglia ad un navigatore satellitare ma non lo è…..>

<Avete anche il navigatore satellitare…??>

<No, assolutamente no! Se così fosse sai dove andrebbe a finire la nostra presenza clandestina? Noto con dispiacere che hai delle voragini di memoria….. Non dirmi che ti sei già scordato del nostro anonimato?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Tengo proprio una capoccia minc…. Uahahah…!!>

<Come ti stavo per dire abbiamo di meglio….. Il sistema funziona per merito di una scheda csu, praticamente la stessa che si trova nei cellulari, grazie alla quale ci si collega in diretta con le migliaia di telecamere piazzate sulle strade della città. Questo permette di avere una visione personalizzata dell’intero territorio.>

<Bello, però se ce l’hai anche sul cellulare sarebbe un po’ inutile?>

<Già, ma mentre stai parlando al telefono e…..?>

<”Certo certo”, in quel caso serve per davvero.

Eppoi è sufficiente avercelo al polso per vedere quanto è figo…!!>

Lo schermo interamente fotovoltaico permetteva una ricarica veloce e completa in pochi minuti, dieci al massimo! Ciò garantiva il suo utilizzo per almeno dieci giorni di fila senza la presenza di un filo di luce. Dire fotovoltaico rispecchiava il parlare italiano, altrimenti nella lingua kalloxiana: kattropurto…!! Entrimos kraloe (energia solare)! Comunque il kattropurto in uso a Selene produceva risultati eccezionali anche con la sola luce artificiale. Già forte in quel di Kallox, dove sfruttava la luce del sole, sulla Luna venne opportunamente modificato e potenziato per rispondere alla vita presente nel suo sottosuolo. Studiato per utilizzare i cristalli di tronovarina, presenti in grosse quantità tra le rocce lunari ma anche in superficie tra la regolite, che permettevano di assorbire tutte le lunghezze d’onda dell’energia sia solare che artificiale. Una garanzia per le ricariche veloci che gonfiavano di energia quegli incredibili accumulatori inventati su Kallox e successivamente perfezionati in quel di Selene.

<Magnifico, quell’orologio mi piace proprio tanto……>

<Eheheheh…!! Lo sapevo….. Ma stai tranquillo che appena arriverai in città ti verrà regalato sia l’orologio che il cellulare>

<Ostrega….. che lusso…!!>

<Ritornando alla pseudo mamma Camilla, altro non è se non una carissima amica che si è prestata volontariamente ad un gioco di squadra studiato appositamente per “accalappiarti”. In verità una signora di settantotto anni, dai modi garbati, gentili e affabili, che comunque aveva un’importante missione da compiere: raggirarti…. Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Uauuuuuuuuu…..

E c’è riuscita alla grande…!!

Povero il nostro caro e ingenuo uomo terrestre….. Ahahahah…!!

E’ una kalloxiana e faceva parte di un gruppo di trenta kalloxiani che circa trentacinque anni fa presero una decisione, tanto audace quanto affascinante, che li portò ad imboccare la strada per uno stile di vita completamente nuovo:

trasferirsi sulla Terra.>

<Eeeeee…….. Ma ci sono i kalloxiani sulla Terra…??>

<E già….. pochi ma ce ne sono…!!

La nostra cara Camilla vive esattamente dalle tue parti, e se ci pensi un’attimo…..?>

<A Varofa Govenet…!!>

<Bravo….. esattamente in quella casa dove è avvenuto il magico incontro con l’incredibileeeee…… “Isabel”….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! E il vecchio?>

<Un suo carissimo amico….. Un zagnievese trapiantato a Stremeg. Personaggio di spessore che ha dimostrato di essere anche un attore recitando, alla grande, la parte del marito malato…!!>

<Splendido, vorrei abbracciarlo! Ma tu guarda l’astuzia di queste due grandi donne….. Una è pure l‘amica cara di un zagnievese…??…!!…??>

<Ti ringrazio per le grandi, ma ritornando all’operazione terrestre volevo farti comprendere il messaggio che ne viene fuori: grandezza di un’impresa rispecchiata nella sua semplicità realizzativa. Più di quanto tu possa immaginare……

Esattamente trentacinque anni fa una nostra astronave partì da Kallox per compiere una missione sulla Terra:

sbarcare trenta kalloxiani a Stremeg e rientrare immediatamente alla base con l’intero equipaggio!”>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    18

precedente:

 <Sei proprio un bel tipo, lo sai?

Con questa risata che ti ritrovi sembri un’incantevole buffone….

Comunque cerca di fare il bravo bambino e vedi di mangiare tutto il risottino che dopo c’è anche una fetta di torta alla crema secca!

amore mio”

Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! gulp gulp gulp Uahahah…!!>

(18° ep.)

terzo”

Con un caldo caffè andò a concludersi quel pranzo che, per quanto fugace, fu rallegrato dalla simpatia di quei due aspiranti attori dediti al filone “sensual comic”!!

<Alex sono passate circa quindici ore da quando hai lasciato la Terra e ancora non te ne sei lamentato? Ma è tutto merito del tuo bel carattere che ti permette di affrontare problemi come l’adattamento ambientale senza risentirne più di tanto?>

<Mah…… diccci…?? Boh?>

<Ad ogni modo volevo rammentarti che, nel caso venissi assalito da una più che comprensibile nostalgia, puoi telefonare quando e quanto ti pare! Sembrerà strano ma, come ti avevo già accennato, si può fare anche se ci troviamo a bordo di questa astronave.

Naturalmente quando parlerai con i terrestri non dovrai mai tradire il nostro anonimato…!!

Praticamente proibito correre il rischio d’incappare nell’intercettazione terrestre! A tale proposito, come ti avevo accennato poco fa, utilizziamo un sistema di difesa preventiva circa i nostri inserimenti abusivi nelle linee satellitari terrestri. Ma per davvero, mica sto scherzando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Ma tu guarda questi selenesi….. come sono geniali….!!>

<Bravo! Su questo, da presuntuosa quale sono, mi trovi assolutamente d’accordo con te perché nulla, ma proprio nulla, è dovuto al caso. I nostri cellulari, sia satellitari che non, utilizzano una scheda csu di aggancio grazie alla quale ci si collega direttamente al dispositivo inserito nel sistema principale “unifre”…!! Quindi se devi chiamare qualche terrestre di tuo gradimento puoi tranquillamente accomodarti! Anche perché devi sapere che in questo spazio infinito il tuo cellulare è out…!!

non rintracciabile…!!”>

<E già, ma questo l’avevo intuito anch’io! Questione di campo…!!…??…!! Uahahah…!!>

<Aahahahah…!!>

<Comunque con l’ufficio mi sono già fatto sentire!! Rimangono esclusi,

oltre alla mia cara e adorata zia Licia,

alcuni dei miei amici che amo di più…!!>

<Okay okay i tempi li detti tu, grande capo! Quando lo vorrai il mio cellulare sarà anche il tuo….. però solamente per pochi lampi…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! “D’accordo d’accordo”, io direi….. dopo la pennichella….. Uahahah…!!>

Dopodiché, con placidi movimenti ridotti al minimo indispensabile, si adagiarono sulle morbide poltroncine con l’intenzione di riposare un po’.

Ma “clamoroso” fu il crollo….. e così Morfeo, l’opportunista,

s’impossessò nuovamente dei loro corpi.

E quando si svegliarono erano già le sedici e trenta!

La Terra diventava lontana, sempre più lontana e la Luna vicina, sempre più vicina…..

Il cellulare rosa fucsia di Isabel per chiamare la zia e tre dei suoi amici più cari. Alex ne uscì particolarmente soddisfatto per essere riuscito a giustificare la sua improvvisa irreperibilità…!!

Un break per bere un po’ di tè con dei biscotti, praticamente la cena, e si fece sera.

A quel punto Alex venne sfiorato dal pensiero di una donna: la signora Camilla, la mamma di Isabel..??..!!..??

<Senti Isabel stavo pensando alla tua cara mamma Camilla, quella grande donna dal fiuto infallibile…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    17

precedente:

 <Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

(17° ep.)

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet era interessante e piacevole. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!! Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Esageriamo: tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

<Già…… il risotto di funghi è molto buono e anche abbondante proprio come piace a me. Forse un po’ troppo saporito di aglio e prezzemolo….. Uahahah…!! Uahahah…!!

afrodisiaco”…!!…??…!!>

<Afrodisiaco…??…!!…?? “Bene bene”, così ci sarà data l’opportunità di animare l’ambiente che mi sembra essere un po’ freddino, non ti pare? Ahahahah…!! Tanto per cominciare al posto dell’acqua o del succo di frutta ci vorrebbe un bel prosecchino “fresco fresco”…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Incredibile, tu conosci anche il prosecco? Maaa….. comunque andrebbe proprio bene, giusto per festeggiare il nostro incontro…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Fantastico: sto bevendo l’acqua della Luna!

Ma chi l’avrebbe mai detto?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sei proprio un bel tipo, lo sai?

Con questa risata che ti ritrovi sembri un’incantevole buffone….

Comunque cerca di fare il bravo bambino e vedi di mangiare tutto il risottino che dopo c’è anche una fetta di torta alla crema secca!

amore mio”

Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! gulp gulp gulp Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    16

precedente:

 <E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

(16° ep.)

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

<Mi dispiace Alex, ma per “voi terrestri” questa storia dei soldi è una malattia incurabile…!!

Per molte persone significa un impedimento alla felicità!

Mentre per altre, ancora peggio, alla vita…!!

Incredibile incredibile”, ma come siete messi male!!

Noi, comunque, di questo vostro malessere ce n’eravamo accorti sin dai primi collegamenti!!

E ci chiedevamo sempre il perché…??

Adesso puoi comprendere meglio tutte le nostre buone ragioni per scartare a priori quella che tra le scelte disponibili era, a rigor di logica, la più sensata: andare a vivere sulla Terra…..?>

<Effettivamente!!…??…!!… Capisco sempre di più la qualità sopraffina del vostro stile di vita che non ha pari nell’intero universo…!! Ma per conservarlo così com’è dovrete mantenere il vostro anonimato in eterno!! Una triste e crudele realtà verso la quale non ci sono alternative che possano portare alla speranza!!>

<Ed è proprio perché ne siamo tutti perfettamente consapevoli che per alcuni di noi risulta ancora difficile da digerire!>

<Certo che sì! E’ umanamente comprensibile che ciò accada, ma vedrai che anche gli ultimi irriducibili prima o dopo si renderanno conto che la qualità della loro vita non teme confronti…!!

Cara, toglimi una curiosità: per quale motivo la città si chiama Selene?>

<Semplicemente perché nella mitologia greca Selene era la dea della Luna. Tutto qui!>

Il mito più conosciuto di Selene si riferiva all’amore sbocciato con il giovane pastore Endimione. Da quel grande amore vennero alla luce ben cinquanta figli. Ma la loro fu una storia d’amore tanto tenera quanto indicibilmente triste! Però Selene non perse il suo fascino di personificazione della Luna,

che regalava un po’ di luce alla notte e un po’ di sogno alla realtà.

<Tutti volevano che il nome della città avesse un certo significato!!>

<Ah! una scelta “semplice semplice”. Si capisce anche da questo dettaglio che non lasciate mai nulla al caso….. “bravi bravi”!! Solamente m’incuriosisce quel particolare circa la vostra cultura farcita di letture terrestri??>

<Allora ricapitolando, Kallox si trovava mediamente a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra. Pianeti che appartenendo al medesimo sistema solare si predisponevano verso il libero inserimento nelle linee satellitari terrestri!>

<Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo    17

precedente:

 <Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

(17° ep.)

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet era interessante e piacevole. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!! Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Esageriamo: tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

<Già…… il risotto di funghi è molto buono e anche abbondante proprio come piace a me. Forse un po’ troppo saporito di aglio e prezzemolo….. Uahahah…!! Uahahah…!!

afrodisiaco”…!!…??…!!>

<Afrodisiaco…??…!!…?? “Bene bene”, così ci sarà data l’opportunità di animare l’ambiente che mi sembra essere un po’ freddino, non ti pare? Ahahahah…!! Tanto per cominciare al posto dell’acqua o del succo di frutta ci vorrebbe un bel prosecchino “fresco fresco”…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Incredibile, tu conosci anche il prosecco? Maaa….. comunque andrebbe proprio bene, giusto per festeggiare il nostro incontro…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Fantastico: sto bevendo l’acqua della Luna!

Ma chi l’avrebbe mai detto?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sei proprio un bel tipo, lo sai?

Con questa risata che ti ritrovi sembri un’incantevole buffone….

Comunque cerca di fare il bravo bambino e vedi di mangiare tutto il risottino che dopo c’è anche una fetta di torta alla crema secca!

amore mio”

Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! gulp gulp gulp Uahahah…!!>

segue…..