Il campanile di Oroset II (episodio 117°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

Dopodiché tutti a nanna…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

 

Dopodiché tutti a nanna…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

Una settimana dopo…..

 

Il momento in cui ci si sveglia al mattino è il più bello delle ventiquattro ore.

 

Alle otto Isabel e Alex desti e vigili, ma di alzarsi proprio non c’era verso.

Troppa sofferenza procurava loro quel concetto oramai desueto di dover a tutti i costi abbandonare quel trapuntino che amorevolmente li stava accarezzando.

 

Com’era bello e gentile il letto gongolante d’amore…..

 

Con tutto ciò si alzarono alle nove per l’attimo del bagno da vivere in compagnia.

 

Delicati momenti da vivere insieme

 

Esattamente quello che in un tempo, neanche troppo lontano, per Alex era solamente un piccolo grande desiderio:

 

La condivisione del bagno……

Ah….. la forza dell’amore…….!!

 

Dopodiché pronti a tavola per la colazione: pane, burro, marmellata, latte e caffè.

E fu proprio mentre stava sorseggiando il caffè che Alex avvertì delle fitte allo stomaco.

 

Talmente forti da costringerlo a fermarsi per un attimo senza bere.

Rimase immobile con le mani tese a schiacciare lo stomaco come per addolcirne il dolore!

Per sua per fortuna il tutto non durò più di sessanta secondi.

Sessanta secondi di tale e grande sofferenza da sembrare un’eternità!

 

Isabel rimase attonita nel vederlo come mai prima! S’impaurì in particolare per la violenza con la quale il dolore aveva colpito il suo Alex.

 

<Amore mio, come stai?>

<”Bene bene”, adesso tutto okay!>

<Ma prima, proprio per niente….. A guardarti quanto soffrivi sicuramente il dolore deve essere stato molto forte?>

<Se proprio ti devo dire la verità in quel momento il dolore mi sembrava veramente insopportabile ma per fortuna è passato quasi subito, quindi nulla di cui preoccuparsi.

 

Probabilmente una colica passeggera??>

 

<Se fossi in te io andrei lo stesso al pronto soccorso per una visitina, perché non si sa mai…?? Magari hai bisogno di un controllo accurato, mirato al problema??

 

Lo sai che adesso siamo in tre e dobbiamo essere

più responsabili di quanto non lo siamo mai stati sin d’ora!>

 

<Certo amore mio, ti prometto che se il dolore dovesse ripresentarsi andrò immediatamente al pronto soccorso!>

 

segue

Il campanile di Oroset II (episodio 116°)

 

felice

Felice Tolfo

seguito:

Sono ritornato per voi due…..

e adesso non vi lascerò mai più…!!

 

Sono ritornato per voi due…..

e adesso non vi lascerò mai più…!!

E tutte quelle belle parole che mi hai dedicato mentre me ne stavo sotto:

semplicemente fantastiche!

Sembravano il canto dell’amore che hai per me…..

Ma veramente mi merito così tanto…??

Tu mi parlavi e io piangevo…..

Non per la paura di morire che già mi aveva fatto piangere prima, ma per l’immensità del tuo amore che mi ha dato una forza indistruttibile…!!

 

Anch’io ti amo tanto amore mio, e spero di non dovertelo più dimostrare in situazioni così assurde che ti hanno fatto soffrire oltre ogni limite…..>

<Mi raccomando eh! Speriamo bene perché, anche se alla fine le cose sono andate bene, comunque una calmata te la devi dare!

Guarda che ci conto neh….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!  Uahahah…!!>

<Adesso è tutto così fantastico, troppo bello per essere vero!

E mangiare una cosina “veloce veloce”….. ti andrebbe la zuppa di verdure che abbiamo nel frigo?>

<Ah certamente con quella zuppetta ci teniamo “leggeri leggeri”…. Uahahah…!!  Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! “Eccolo eccolo” il mio grande Alex…!!

E per il dopo zuppa propongo di metterci subito a letto con la speranza di riuscire a dormire.

Un bel sonno ti farà ritrovare molte cose al posto giusto!>

<Sono assolutamente d’accordo con te.

Tra l’altro dopo che mi sono cagato sotto dalla paura sono stato travolto dalla gioia della vita, e

adesso avrei anche un certo languorino allo stomaco. La zuppa di verdure va benissimo, ancora meglio se ci buttiamo dentro qualche bel toccazzo di pane….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Dopodiché tutti a nanna…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

segue

Il campanile di Oroset II (episodio 116°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

Sono ritornato per voi due…..

e adesso non vi lascerò mai più…!!

 

 

Sono ritornato per voi due…..

e adesso non vi lascerò mai più…!!

 

E tutte quelle belle parole che mi hai dedicato mentre me ne stavo sotto:

semplicemente fantastiche!

Sembravano il canto dell’amore che hai per me…..

Ma veramente mi merito così tanto…??

Tu mi parlavi e io piangevo…..

Non per la paura di morire che già mi aveva fatto piangere prima, ma per l’immensità del tuo amore che mi ha dato una forza indistruttibile…!!

 

Anch’io ti amo tanto amore mio, e spero di non dovertelo più dimostrare in situazioni così assurde che ti hanno fatto soffrire oltre ogni limite…..>

<Mi raccomando eh! Speriamo bene perché, anche se alla fine le cose sono andate bene, comunque una calmata te la devi dare!

 

Guarda che ci conto neh….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

<Adesso è tutto così fantastico, troppo bello per essere vero!

E mangiare una cosina “veloce veloce”….. ti andrebbe la zuppa di verdure che abbiamo nel frigo?>

<Ah certamente con quella zuppetta ci teniamo “leggeri leggeri”…. Uahahah…!!  Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! “Eccolo eccolo” il mio grande Alex…!!

E per il dopo zuppa propongo di metterci subito a letto con la speranza di riuscire a dormire.

 

Un bel sonno ti farà ritrovare molte cose al posto giusto!>

 

<Sono assolutamente d’accordo con te.

 

Tra l’altro dopo che mi sono cagato sotto dalla paura sono stato travolto dalla gioia della vita, e

 

adesso avrei anche un certo languorino allo stomaco. La zuppa di verdure va benissimo, ancora meglio se ci buttiamo dentro qualche bel toccazzo di pane….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Dopodiché tutti a nanna…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

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Il campanile di Oroset II (episodio 115°)

 

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

Sai….. ad un certo momento non ci speravo più!

 ed invece………

alle volte noi non ci accorgiamo di tutto ciò che………>

 

Sai….. ad un certo momento non ci speravo più!

 ed invece………

alle volte noi non ci accorgiamo di tutto ciò che………>

 

<Ohhhh….. amore mio sapessi cosa provavo mentre mi trovavo la sotto,

Pensavo a te e a nostro figlio.

Poi ascoltavo…..

Sentivo le vostre appassionanti valutazioni sulla mia tragica posizione che dava netta la sensazione dell’imponderabile rispecchiato nell’impresa impossibile!

Sicuramente aggravata dall’handicap di non sentirmi più.

Un dramma nel dramma che autorizzava a pensare tutto il peggio possibile.

Avevo perso l’antennina dei microfoni durante quella terribile caduta.

 Un modo veramente indegno per isolarmi…!!

Pauroso e allucinante come un sogno angoscioso!

Pensi che forse stai per morire…..

prima però devi soffrire maledettamente.

Non avevo più lacrime per piangere…..

Mi trovavo in quella grotta,

a soli pochi metri da voi,

che altro non era se non un qualcosa d’insormontabile!

Però non ho mai perso la speranza di essere salvato.

Sentivo chiare e forti le vostre preoccupazioni ma anche le strategie per ritrovarmi.

E così quando sono arrivati i primi colpi sulla roccia mi sono reso conto che……

 la mia ora non era ancora giunta!

Ho preso la pietra più grossa che potevo tenere in mano e ho iniziato a colpire il  muro che ci divideva con tutta la forza che avevo in corpo!

Sono ritornato per voi due…..

e adesso non vi lascerò mai più…!!

 

segue

Il campanile di Oroset II (episodio 115°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito:

 

Sai….. ad un certo momento non ci speravo più!

 ed invece………

alle volte noi non ci accorgiamo di tutto ciò che………>

 

 

 

Sai….. ad un certo momento non ci speravo più!

 ed invece………

 

alle volte noi non ci accorgiamo di tutto ciò che………>

 

<Ohhhh….. amore mio sapessi cosa provavo mentre mi trovavo la sotto,

 

Pensavo a te e a nostro figlio.

Poi ascoltavo…..

Sentivo le vostre appassionanti valutazioni sulla mia tragica posizione che dava netta la sensazione dell’imponderabile rispecchiato nell’impresa impossibile!

Sicuramente aggravata dall’handicap di non sentirmi più.

Un dramma nel dramma che autorizzava a pensare tutto il peggio possibile.

Avevo perso l’antennina dei microfoni durante quella terribile caduta.

 Un modo veramente indegno per isolarmi…!!

Pauroso e allucinante come un sogno angoscioso!

Pensi che forse stai per morire…..

prima però devi soffrire maledettamente.

Non avevo più lacrime per piangere…..

Mi trovavo in quella grotta,

a soli pochi metri da voi,

che altro non era se non un qualcosa d’insormontabile!

Però non ho mai perso la speranza di essere salvato.

Sentivo chiare e forti le vostre preoccupazioni ma anche le strategie per ritrovarmi.

E così quando sono arrivati i primi colpi sulla roccia mi sono reso conto che……

 la mia ora non era ancora giunta!

Ho preso la pietra più grossa che potevo tenere in mano e ho iniziato a colpire il  muro che ci divideva con tutta la forza che avevo in corpo!

 

Sono ritornato per voi due…..

e adesso non vi lascerò mai più…!!

 

 

segue

Il campanile di Oroset II (episodio 114°)

 

felice

Felice Tolfo

 

seguito:

Isabel

per un’abbraccio bello, forte, vigoroso e

colmo d’amore…..

 

 

Isabel

per un’abbraccio bello, forte, vigoroso e

colmo d’amore…..

 

Furono in parecchi a trovarsi lì e tutti, in quell’atmosfera d’incredibile e indescrivibile gioia,

 

applaudirono gridando il nome di Alex!

Per poi inneggiare anche alla bellissima Isabel:

 

Alex-Isabel  Alex-Isabel  Alex-Isabel

 

Non si poteva certamente negare l’evidenza di

 

“una grande emozione da ricordare per tutta la vita”.

 

Alex fu condotto all’ospedale per un opportuno tempestivo controllo generale, anche se lui personalmente ne avrebbe fatto volentieri a meno.

Isabel gli rimase accanto fino al termine degli accertamenti medici eseguiti dal iatsemococidit…!!

 

Una macchina,

ultima figlia del progresso “tecnico-scientifico” selenese,

 riceveva il paziente disteso sul lettino.

Attrezzata con apposite apparecchiature mediche

studiate per un’analisi a largo raggio circa le patologie conosciute!

 

Meglio non poteva andare. Lo iatsemococidit non fece altro che risaltare l’ottimo stato di salute del grande Alex,

 

redivivo involontario eroe di giornata!

Poi,

avvolta da una gioia che non aveva mai provato prima,

se lo rimise in macchina per un rapido rientro a casa!

Che incredibile esperienza di vita..!!

Per tutti e due, momenti di forti emozioni…!!

 

Si abbracciarono, “stretti stretti”.

Isabel se lo accarezzava baciandolo delicatamente. Mentre lui, gongolante, la stava vivendo come mai prima avrebbe pensato!

 

<Sei ancora qui con me!> affermò Isabel.

<Sei qui con tutti noi che ti vogliamo un gran bene…!!

Sai….. ad un certo momento non ci speravo più!

 ed invece………

 

alle volte noi non ci accorgiamo di tutto ciò che………>

 

 

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Il campanile di Oroset II (episodio 113°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

<Già, probabilmente volevo provare l’ebbrezza dello scivolo lunare al coperto!!

Uahahah…!! >

<Ahahahah…!!>

 

 

<Già, probabilmente volevo provare l’ebbrezza dello scivolo lunare naturale al coperto!!

Uahahah…!! >

<Ahahahah…!!>

 

Anche dalla base si udirono le grida di gioia e di paura!!

 

<Alex sei grande!> gridò Aleandro.

<Grazie……………. caro amico mio…!!>

 

Isabel di sua grazia si trattenne dall’intervenire per non interrompere quel momento intriso di tante e tali emozioni.

L’eccitante scambio d’impressioni tra soccorritori e sopravvissuto andava salvaguardato da ogni eventuale altra intromissione.

Alex seppe dare ampia dimostrazione di sangue freddo e prontezza di riflessi

esponendo, anche nei dettagli, quanto accadutogli.

 Poi, terminata la requisitoria………

 

<Amoreeeee…..amoreeeeeeee……..amoreeeeeeeeeeeeee…>

<Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh…!!…!! Isabel Isabel Isabel…!! Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

<Meno male che adesso possiamo sorridere!! Mannaggia a te e alla tua smania di cercare sempre un qualcosa in più che va oltre a tutti quelli che possono essere i nostri limiti…??> gridò Isabel!

 

<Non vedo l’ora che arrivi qui da me!

Per abbracciarti subito,

ma dopo ti dovrò picchiare e anche sonoramente con tutta la forza che mi è rimasta dentro!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Amore mio…. dai sbrigati che siamo in due ad aspettarti….. Capitooooooooo…..!!>

 

<Ciao amoreeeee, ti amooooooooo…..!!>

 

Grazie ai quattro fuoristrada parcheggiati ai piedi della collina Oroset ci fu un rientro, oltre che felice, molto rapido e tranquillo…!!

Alle diciassette Alex uscì dal CTS1 dove trovò, in trepidante attesa, la sua

 

Isabel

per un’abbraccio bello, forte, vigoroso e

colmo d’amore…..

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 112°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito

 

Eccolo….il redivivo…..

Alex finalmente…..

dopo un momento di inenarrabili sofferenze,

era ancora lì,

felice più che mai, 

 circondato dai suoi amici…!!

 

 

Eccolo….il redivivo…..

Alex finalmente…..

dopo un momento di inenarrabili sofferenze,

era ancora lì,

felice più che mai,

circondato dai suoi amici…!!

 

<Per un secondo di speranza la discesa sembrava finire, ma altro non era che una illusione delusione!

 

Subito dopo quella cascata,

della quale io ne ero oramai un suo componente,

mi ha trascinato giù,

sempre più giù fino a scaraventarmi all’interno di questa grotta.

E non so come e perché ma ho avuta quasi netta la sensazione di aver toccato il fondo della collina…!!

Poi comunque,

passato il grosso dello spavento,

mi sono reso conto di essere ancora vivo e con la tuta perfettamente integra.  

Solamente il casco era leggermente scheggiato e fessurato ma nulla di compromettente per l’ossigeno che continuavo a respirare tranquillamente.

Mentre toccandomi la parte superiore mi ero accorto di non avere più l’antennina di sinistra, quella dei microfoni!

Una situazione tragicamente infelice!

Comunque sentivo ancora viva in me la speranza di uscire da quella specie di disgrazia nella quale ero effettivamente precipitato.

Pur consapevole dell’ardua impresa che vi si sarebbe prospettata…!!

Ero lì,

in compagnia dei miei pensieri,

in quella piccola grotta dove mi avete raggiunto e salvato da una morte più che certa!!

 

Probabilmente quel meteorite, che nel precipitare mirò giusto il vulcano

 

centrandolo perfettamente,

 

deve aver generato un calore tale da fondere una buona parte della roccia, dando forme e sagome a questa serie di grotte e cunicoli.>

 

<E tu entrando in quella maledetta seconda galleria ci sei passato sopra.> lo interruppe bruscamente Alfonso.

 

<Già, probabilmente volevo provare l’ebbrezza dello scivolo lunare al coperto!!

 

Uahahah…!! >

<Ahahahah…!!>

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 111°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

Con una grande dimostrazione di affetto accompagnata da un’emozione indescrivibile,

si unirono tutti in un caloroso applauso.

 

 

Con una grande dimostrazione di affetto accompagnata da un’emozione indescrivibile,

si unirono tutti in un caloroso applauso.

 

La domanda d’obbligo la fece Alfonso: <ma ci puoi raccontare come effettivamente sono andate le cose?

 

<Allora…..

cosa posso dire…..??

Per fortuna che in quella seconda e tragica galleria c’ero solo io, altrimenti…??  

Mi ricordo benissimo di aver detto a Isabel di restare fuori da quel muretto.

Solamente così avrebbe potuto seguire i miei movimenti senza rischiare nulla.

Praticamente in condizioni panoramiche privilegiate…..

Uahahah…!!  Uahahah…!!

Meno male perché…..

da lì a breve,

improvvisamente,

sotto di me è apparso il nulla assoluto!

Un vuoto davvero terrificante.

Sentivo che stavo per precipitare nel baratro quando con un colpo di fortuna sono riuscito a rimanere con la piccozza attaccata al suolo.

  E lì…..

“in quella invidiabile situazione”

mi era rimasto giusto il fiato per gridare a Fedro di prendere una corda!

Però la mia unica speranza di salvezza durò la miseria di una decina di secondi prima di naufragare miseramente! 

Disgraziatamente il pezzo di luna dov’era piantata la piccozza ha ceduto di netto facendomi precipitare!

Mi ricordo di aver gridato a Isabel che l’amavo tanto…!!

 

Sembrava una cascata di frammenti di roccia, ma forse si trattava della solita regolite che scambiandomi per un pezzo, seppur grosso, di meteorite mi ha risucchiato nel suo personalissimo vortice trascinandomi giù. Uahahah…!! Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Eccolo….il redivivo…..

Alex finalmente…..

dopo un momento di inenarrabili sofferenze,

era ancora lì,

felice più che mai,

 

 circondato dai suoi amici…!!

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 110°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

<Sai Alfonso io sentivo le vostre voci, spesso accavallate le une sulle altre, e mi rendevo conto che per voi c’era solamente il silenzio!

 

<Sai Alfonso io sentivo le vostre voci, spesso accavallate le une sulle altre, e mi rendevo conto che per voi c’era solamente il silenzio!

 

Eravate la mia unica speranza…!!

La possibilità di una difficile salvezza mantenuta grazie al vostro amore che non avete mai lesinato, anzi…..

Uahahah…!!

Comunque consentitemi un’eccezione che sento fortemente preponderante in me:

ho capito che mi sono innamorato di una donna meravigliosa…!! 

E’ stata proprio lei ad indicarmi la strada della salvezza mentre voi,

miei eroi,

stavate demolendo la collina per farvi sentire.

Ma anch’io dovevo battere la roccia,

colpirla il più forte possibile con delle pietre.

Insomma dovevo fare un bel po’ di casino:

 tanto rumore per farvi capire che ero vivo…!!

Ed è così che siete riusciti a salvarmi.

Tutto merito dei miei cari amici e soprattutto

del “mio grande amore”!!>

 

Con tutte le precauzioni del caso venne accompagnato fuori alla luce della vita dove trovò Candido e gli altri soccorritori.

Tutti lo abbracciarono

 

ma senza sballare…..

perché la tuta non poteva subire pressioni di alcun genere!!

 

Con una grande dimostrazione di affetto accompagnata da un’emozione indescrivibile,

 

si unirono tutti in un caloroso applauso.

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 109°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 Fortuna volle che quel tratto di roccia, particolarmente friabile, si lasciava penetrare con una certa facilità.

 

Fortuna volle che quel tratto di roccia, particolarmente friabile, si lasciava penetrare con una certa facilità.

 

Furono necessari quaranta minuti per aprire un varco lungo due metri e unirsi alla grotta incriminata…!!

Completato il taglio la perforatrice indietreggiò per lasciare libera la piccola, perfetta e generosa galleria.

Immediatamente Alfonso, Fedro e Desiderio entrarono all’interno di quella che, a prima vista, dava l’impressione di essere una grotta tutt’altro che piccola.

E fu esattamente lì che Alex venne ritrovato,

vivo e vegeto…!!

Ancora con la pietra in mano grazie alla quale riuscì a far parlare il vulcano maledetto!

Era presto per conoscere il suo stato di salute,

ma il volto sprizzava di rara felicità

come un bambino in un parco giochi.

La sua gioia era talmente grande che riuscì a sconfiggere quella paura di morire melanconicamente insinuatasi nella sua mente.

Piangeva per essere ritornato vivo tra i vivi…!!

 

Abbracci e pacche sulle spalle ma senza eagerare.

Pericoloso creare nuovi traumi ad una tuta che poco prima aveva rischiato una distruzione certamente mortale.

Comunque Alfonso si premunì di verificarne l’effettiva efficienza.

 

Era tutto a posto e,

a parte il casco scheggiato e leggermente fessurato,

ancora con una buona scorta di ossigeno!

Le lesioni presenti sulla visiera del casco vennero prontamente tamponate con del nastro trasparente onde evitare altre eventuali pericolose infiltrazioni.

L’antenna dei microfoni, posta sul lato sinistro del casco, fu

la sola ed unica causa del drammatico silenzio di Alex!

Era stata spazzata via dal vortice distruttivo…..

Per fortuna Alfonso aveva l’abitudine di tenere nello zaino alcuni minuscoli pezzi di ricambio, piccole antenne comprese!

Ci pensò Fedro a tirarne fuori una per rimpiazzarla.

 

<Sai Alfonso io sentivo le vostre voci, spesso accavallate le une sulle altre, e mi rendevo conto che per voi c’era solamente il silenzio!

 

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Il campanile di Oroset II (episodio 108°)

 

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 <Alexxxxxxx è vivooooooooooooo!!!!!!!!!!!>

 

<Alexxxxxxx è vivooooooooooooo!!!!!!!!!!!>

 

Fortunati quelli della stessa lunghezza d’onda…..

Che incredibile bellezza di vita quell’annuncio…!!

 

Alfonso colpì la roccia con tale violenza che difficilmente avrebbe lasciato nell’indifferenza il malcapitato.

 

Arrivarono anche Candido, Fedro, Desiderio e i quattro soccorritori.

Tutti insieme colpirono ripetutamente quella roccia.

Poi si fermarono in un religioso silenzio……..

Ma furono accontentati subito!

Si udirono chiari e forti i colpi di Alex che dall’interno faceva intendere il suo ritrovamento.

 

Ognuno di loro udì le grida di gioia, accavallarsi le une sulle altre, che provenivano da tutte quelle persone che non avevano mai abbandonato il contatto diretto.

 

Con un urlo liberatorio Isabel scacciò in un lampo tutte le sue paure…!!

 

Un urlo per la vita ritrovata!

 

La macchina perforatrice iniziò la sua gloriosa penetrazione all’interno della collina!

 

Si trattava di una perforatrice all’apparenza sottodimensionata con una personalità di taglio,

 in posizione di riposo,

del diametro di un metro e mezzo.

Magistralmente supportata da un sistema che ne raddoppiava le sue capacità estendendone il diametro di taglio fino a tre metri.

Misure considerate idonee per una normale piccola galleria.

 

Fortuna volle che quel tratto di roccia, particolarmente friabile, si lasciava penetrare con una certa facilità.

 

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Fotografie spettacolari

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Primavera

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Tecnologia e paesaggio: una diga moderna, affiancata da un impianto eolico lungo un’autostrada olandese (foto di Imgur)

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Il campanile di Oroset II (episodio 107°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

 L’attenzione era al massimo sforzo per un rumore anche debole che avrebbe potuto significare la vita!

 

 

L’attenzione era al massimo sforzo per un rumore anche debole che avrebbe potuto significare la vita!

 

Nel frattempo Aleandro, come da sua consuetudine, giocò d’anticipo inviando un’ulteriore squadra di soccorso.

Si trattava di una potente macchina perforatrice assistita da tre fuoristrada che andavano ad aggiungersi al quarto mezzo già presente sul posto. Un numero ritenuto più che sufficiente per riportare tutti a casa.

 

Nell’eventualità di un urlo di gioia,

sarebbero stati pronti per un immediato intervento di perforazione!

 

“Piano piano”, Alfonso e gli altri scesero sempre più giù.

 

Un tratto in discesa e fermi ad ascoltare il vulcano….

Poi si ripartiva!

 

Mancava poco per completare quel drammatico percorso che li stava accompagnando ai piedi di quel vulcano mostro.

Si fermarono per l’ennesima volta ma

 

dalla collina segnali di solidarietà:

zero assoluto…!!

 

Per gli intrepidi soccorritori l’atmosfera stava diventando sempre più cupa. Si trattava della stessa identica emozione provata da tutti quelli che stavano seguendo la diretta.

 

Per non parlare di come si sentiva Isabel…….

Assillata da un tormento senza fine!

 

Alfonso, una volta completata la discesa, colpì ripetutamente la roccia. Si piazzò con i piedi ben saldi alla base del vulcano per una completa, tuta permettendo, aderenza  con la roccia.

Il casco un tutt’uno con la parete per rivolgere la solita assillante domanda senza però ottenere risposta…!!

 

A quel punto l’istinto del rassegnato lo spinse ad allontanarsi,

ma solamente di un paio di metri giusto in tempo per riuscire a sentire un rumore…??…??…??

Non ci credeva…..

E se il suo fosse stato un’illusorio travisamento…??

Fece subito retromarcia per l’emozionante contro prova.

Un tutt’uno con il muro di roccia

in trepido ascolto.

Alfonso il fortunato:

dei colpi provenivano dall’interno,

anche ritmati,

e non potevano che essere di Alex..!!.

Dunque Alex era vivo…..

In quel momento così particolarmente emozionante

una sua reazione sfociante in un pianto dirotto dalla felicità sarebbe stata, umanamente parlando, più che comprensibile.

Ma, pienamente consapevole del fatto che non si doveva perdere nemmeno un secondo di quel prezioso tempo,

si mise a urlare:

 

<Alexxxxxxx è vivooooooooooooo!!!!!!!!!!!>

 

 

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Il campanile di Oroset II (episodio 106°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

Adesso stiamo aspettando un figlio che dovrà crescere con

“la sua mamma e il suo papà”!

 

Adesso stiamo aspettando un figlio che dovrà crescere con

“la sua mamma e il suo papà”!

E allora non hai altre via d’uscita:

devi ritornare da noi!

Amore,

amore mio…!!

Sin dal primo momento che ti avevo incontrato mi ero resa conto che saresti stato

“tu”

l’uomo della mia vita…!!

Un segnale deciso e sicuro per conquistare il mio cuore…??

Ascoltami per davvero:

tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu………….

proprio

tuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu……………

non ti puoi permettere di morire adesso,

non sei autorizzato a farlo!

Capitooooooooooo!!!!!

 

Non ci deve essere nulla oltre la speranza…..

 

E se proprio non ce la farai,

se non riuscirai a ritornare…??

Allora voglio che tu sappia che io vivrò………..

vivrò per il figlio che nascerà,

per farlo crescere anche con “l’amore del papà” che avrebbe tanto desiderato vederlo nascere e diventare grande.

Non ti dimenticherò maiiiiiiii…..

amore miooooooooooooo!!!!

 

Alfonso, Candido, Fedro, Desiderio e i quattro soccorritori tutti impegnati nel colpire sistematicamente la roccia con delle pietre.

Ma per farlo bene dovevano rimuovere lo strato di regolite che la ricopriva.

 

Si prese incarico Alfonso che con la sua pala la faceva da mattatore!

 

Colpivano e ascoltavano.

 

Imperativo il silenzio!

 L’attenzione era al massimo sforzo per un rumore anche debole che avrebbe potuto significare la vita!

 

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Primavera

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by: en.picmix.com

 

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Tecnologia e paesaggio: una diga moderna, affiancata da un impianto eolico lungo un’autostrada olandese (foto di Imgur)

 

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Il campanile di Oroset II (episodio 105°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

Qui c’è un silenzio assoluto ma non vuol dire nulla perché

 

 

Qui c’è un silenzio assoluto ma non vuol dire nulla perché

è viva e vera la speranza che la tua radio possa ancora funzionare…..

Allora…..

se così fosse ci puoi sentire e…..

sarebbe veramente un grande vantaggio…..

Deve essere così…!!

Nessuno di noi,

assolutamente nessuno ti ha abbandonato!

Proprio in questo momento ci sono Alfonso, Candido, Fedro, Desiderio e altri quattro che stanno per calarsi lungo le pareti esterne della collina.

Mi raccomando, amore mio, fatti sentire…..

Prendi una pietra,

un sasso,

magari se hai ancora la tua picozza…..

ma batti un colpo, cento colpi…!!

Spaccala sta roccia del cavolo…..

Picchia duro amoreeeeeeeeee……

Già sento dentro di me muoversi energie nuove e non vedo l’ora di riaverti qui!

Amore mio…..

Io ti amo, ti amo da morire….. da morire???

Da morire….. che stronzata…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

E adesso ci vorrebbe la tua risata:

“?????…..U a h a h a h…..?????”

Ma non la sento…??…??…??

Io non posso vivere senza di te,

mai e poi mai!

Adesso stiamo aspettando un figlio che dovrà crescere con

“la sua mamma e il suo papà”!

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 104°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

Allora a questo punto dobbiamo tentare tutto il possibile e, se necessario, anche l’impossibile pur di ritrovarlo…!!

Bisognerebbe uscire fuori e ascoltare.

Sentire se attraverso le pareti arrivano dei segnali di vita??>

 

 

 

Allora a questo punto dobbiamo tentare tutto il possibile e, se necessario, anche l’impossibile pur di ritrovarlo…!!

Bisognerebbe uscire fuori e ascoltare.

Sentire se attraverso le pareti arrivano dei segnali di vita??>

 

<Si fate così, sfruttate questa possibilità! Perché, anche se flebile, ma pur sempre di una speranza si tratta!> confermò Luminor.

 

<Ti prego Alfonso: “cercatelo cercatelo”….. mi raccomando!!> Supplicò Isabel in perenne contatto radio.

 

<Tranquilla Isabel le tenteremo tutte, te lo prometto!>

 

Uscirono subito per affrontare, senza tentennamenti straccia tempo, la cima e ridiscenderla lungo l’oramai noto sentiero. Lasciarono alle loro spalle quella linea virtuale che dal cratere proseguiva verso l’interno del vulcano dove, da chissà quanti secoli, si trovava la grotta maledetta.

Si fermarono esattamente a circa quattordici metri di altezza dal suolo dov’era piantata la bandierina rossa. Pochi secondi per spazzolare la regolite che copriva la roccia, quindi appoggiare l’orecchio, casco permettendo, e ascoltare…….

 

se per caso il vulcano avesse voluto dire la sua con un qualcosa d’importante…??

 

Lo poteva fare?

Certamente che lo poteva fare,  

ma non senza l’aiuto di Alex…!!

 

Per tutti una grande fiducia nel vulcano parlante…..

 

<E battiamola anche noi sta roccia del cazzo,

non si sa mai che possa sentirci anche se ha il casco.

Battiamola “forte forte”…..> disse Alfonso.

 

Nel frattempo Isabel stabilì un filo diretto con Alex:

 

 

<Alex amore mio…..

io lo sento,

dal vivo del mio cuore,

che sei ancora vivo…!!

Qui c’è un silenzio assoluto ma non vuol dire nulla perché

 

segue:

Fotografie spettacolari

 

 

Risultati immagini per foto fantastiche natura

 

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Risultati immagini per foto fantastiche natura

by: bellezze natura

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10 aprile 2015. Orici d’Arabia (Oryx leucoryx) scorrazzano tra splendide dune nel deserto, all’interno del Santuario di Umm al-Zumul, negli Emirati Arabi Uniti. Situtata sul confine con Arabia Saudita e Oman, la riserva naturale si estende su un’area di circa 8.900 chilometri quadrati. Ospita attualmente intorno alle 155 specie, reintrodotte nel loro habitat naturale nell’ambito di un piano per contrastarne l’estinzione, lanciato dal defunto sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, presidente del Paese fino al 2004.

Orici d'Arabia nel deserto degli Emirati Arabi

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8 novembre 2015. Uno stormo di uccelli in volo incrocia la rotta di un aereo della Delta Air Lines in atterraggio al Reagan International Airport di Washington, D.C., negli Stati Uniti.

Uno stormo di uccelli sulla rotta di un aereo

by: Panorama foto

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L’Horseshoe Bend, un meandro del fiume Colorado.

L'Horseshoe Bend, in Colorado

by: Panorama foto

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Eruzione Etna

Star trail e nubi lenticolari sull'Etna (fonte: Dario Giannobile, UAI) © Ansa

by: Panorama foto

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Una tempesta di fulmini su Brisbane, in Australia

Risultati immagini per foto fantastiche natura

by: Panorama foto

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Formazione di un temporale visto da un aereo ad 11.000 metri.

foto-mostrano-bellezza-natura-pianeta-21

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MADRE E FIGLIA

terra-vista-dallo-spazio
Questa immagine della Terra e della Luna in un singolo fotogramma fu la prima del suo genere e fu scattata il 18 settembre 1977 dal Voyager 1 della NASA ad una distanza di 11 milioni di chilometri. Poiché la Terra è molto più luminosa della Luna, il nostro satellite è stato artificialmente illuminato con il computer in modo che entrambi i corpi si fossero mostrati chiaramente nelle stampe.

by: DireGiovanni.it

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Fotografie spettacolari

 

 

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10 aprile 2015. Orici d’Arabia (Oryx leucoryx) scorrazzano tra splendide dune nel deserto, all’interno del Santuario di Umm al-Zumul, negli Emirati Arabi Uniti. Situtata sul confine con Arabia Saudita e Oman, la riserva naturale si estende su un’area di circa 8.900 chilometri quadrati. Ospita attualmente intorno alle 155 specie, reintrodotte nel loro habitat naturale nell’ambito di un piano per contrastarne l’estinzione, lanciato dal defunto sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, presidente del Paese fino al 2004.

Orici d'Arabia nel deserto degli Emirati Arabi

 

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8 novembre 2015. Uno stormo di uccelli in volo incrocia la rotta di un aereo della Delta Air Lines in atterraggio al Reagan International Airport di Washington, D.C., negli Stati Uniti.

Uno stormo di uccelli sulla rotta di un aereo

by: Panorama foto

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L’Horseshoe Bend, un meandro del fiume Colorado.

L'Horseshoe Bend, in Colorado

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Eruzione Etna

Star trail e nubi lenticolari sull'Etna (fonte: Dario Giannobile, UAI) © Ansa

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Una tempesta di fulmini su Brisbane, in Australia

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Formazione di un temporale visto da un aereo ad 11.000 metri.

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MADRE E FIGLIA

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Questa immagine della Terra e della Luna in un singolo fotogramma fu la prima del suo genere e fu scattata il 18 settembre 1977 dal Voyager 1 della NASA ad una distanza di 11 milioni di chilometri. Poiché la Terra è molto più luminosa della Luna, il nostro satellite è stato artificialmente illuminato con il computer in modo che entrambi i corpi si fossero mostrati chiaramente nelle stampe.

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Il campanile di Oroset II (episodio 103°)

felice

Felice Tolfo

 

 

 

seguito

Sembrava che Alex si fosse volatilizzato……

 

Sembrava che Alex si fosse volatilizzato……

Alfonso osservò più attentamente quel suolo finché non riuscì a notare, a ridosso di una parete particolarmente angolata, un’ammasso pietroso dall’aspetto franoso.

Già, esattamente una frana di pietre rocciose e regolite.

 

Forse la spiegazione stava proprio lì…..

 

La sua immaginazione era grande di quel tanto da far pensare Alex precipitato nel vuoto e rimasto isolato dal gruppo a causa del materiale franato che un attimo prima riempiva quella voragine!

Alfonso, oramai ben conscio circa l’impossibilità di recuperare Alex dal punto in cui era entrato, non esitò un solo istante nell’intraprendere, grazie all’aiuto dei due amici, la via del ritorno.

Una volta fuori dal buco condivise la sua tesi con Fedro e Candido, andando così ad aggravare quell’atmosfera già di per sé stessa molto cupa.

 

Proseguì il suo contagio anche all’esterno quando i tre uscirono allertando Desiderio e i quattro soccorritori per la situazione di criticità venutasi a creare.

Disperazione ma ancora tanta speranza…!!

Era troppo presto per rassegnarsi…!!

 

Aleandro che stava seguendo, passo dopo passo, l’intera operazione di soccorso fu presto raggiunto da Isabel, Luminor e Brevisor.

Appresa la drammatica notizia Isabel non riusciva a farsene una ragione…..  Non era affatto intenzionata a darsi per vinta…!!

 

Assolutamente proibito arrendersi…!!

Sapeva che Alex aveva ancora ossigeno per oltre sei ore.

Sei ore durante le quali era lecito sperarle tutte.

 

 

“ventinovesimo”

 

  

Luminor, tempestivamente microfonato tanto quanto Isabel, si mise in contatto con Alfonso.

<Scusami, ma se la voragine che si è aperta ti porta giù e Alex proprio non si vede allora

 

potrebbe essere precipitato in profondità,

più in basso di quanto noi possiamo immaginare,

magari anche fino a quota zero,

praticamente al suolo.

E se così fosse allora ci sarebbe ancora una possibilità di salvezza!!

Perché noi siamo obbligati a non trascurare nulla!

Forse si è rotta la radio e lui si trova sotto.

Chissà in quali condizioni ma potrebbe essere ancora vivo…!!>

 

<Così, stando alla tua teoria sulla sopravvivenza, Alex potrebbe trovarsi in una piccola grotta sano e salvo, ovviamente con la sua tuta integra, in dolce tragica attesa di un regalo:

 

rivedere le nostre brutte ma simpatiche facce!

 

Allora a questo punto dobbiamo tentare tutto il possibile e, se necessario, anche l’impossibile pur di ritrovarlo…!!

 

Bisognerebbe uscire fuori e ascoltare.

Sentire se attraverso le pareti arrivano dei segnali di vita??>

 

 

segue:

Fotografie spettacolari

8 novembre 2015. Uno stormo di uccelli in volo incrocia la rotta di un aereo della Delta Air Lines in atterraggio al Reagan International Airport di Washington, D.C., negli Stati Uniti.

Uno stormo di uccelli sulla rotta di un aereo

 

by: Panorama foto

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L’Horseshoe Bend, un meandro del fiume Colorado.

L'Horseshoe Bend, in Colorado

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Eruzione Etna

Star trail e nubi lenticolari sull'Etna (fonte: Dario Giannobile, UAI) © Ansa

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Una tempesta di fulmini su Brisbane, in Australia

Risultati immagini per foto fantastiche natura

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Formazione di un temporale visto da un aereo ad 11.000 metri.

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MADRE E FIGLIA

terra-vista-dallo-spazio
Questa immagine della Terra e della Luna in un singolo fotogramma fu la prima del suo genere e fu scattata il 18 settembre 1977 dal Voyager 1 della NASA ad una distanza di 11 milioni di chilometri. Poiché la Terra è molto più luminosa della Luna, il nostro satellite è stato artificialmente illuminato con il computer in modo che entrambi i corpi si fossero mostrati chiaramente nelle stampe.

by: DireGiovanni.it

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Il campanile di Oroset II (episodio 102°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

In leggera discesa.

Dopo una decina di metri l’inclinazione scomparve del tutto!

 

In leggera discesa.

Dopo una decina di metri l’inclinazione scomparve del tutto!

 

<Mi sentite ragazzi> comunicò Alfonso.

<Si, ti sentiamo chiaro e forte>, rispose Candido, <e tu come sei messo? Non è che stai rischiando troppo??>

<Allora….. sono messo…?? Niente male…! Mi sono allontanato di parecchio ma non vedo traccia di Alex! Non c’è nulla, solamente il vuoto assoluto…!!>

<Com’è possibile una cosa del genere?  Se si fosse fermato su un tratto in piano potevamo anche trovarlo..?

Dove se ne sarà andato? Non è che per caso aveva un’appuntamento con quella lì…… che….. come cavolo si chiama, ah per l’appunto: Alien…??>

<Ma che cagata stai dicendo Candido!! Scusami ma non ho nessuna voglia di scherzare, sono molto preoccupato per Alex…!!>

 

<Perdonami Alfonso, ma volevo solamente stemperare la tensione che sta schizzando troppo alta…!!

Anch’io sono molto preoccupato per Alex!>

 

Alfonso decise di ispezionare quella minuscola grotta.

La luce della sua torcia riusciva a far brillare le pareti come fossero tempestate di diamanti!

 

<Ah! Come lo capisco….. il nostro Alex> pensò Alfonso.

 

Non si notava nulla che potesse, anche confusamente, dare la sensazione di una qualsivoglia apertura!

Ma dov’era finito quel diavolo di Alex??

 

Prese una pietra per colpire il pavimento con il semplice intento di poterne sentire la consistenza.

 

Ma non riuscì a percepirla!

 

Certamente l’effetto sonorizzante del casco non poteva risolvere il problema del mancato riscontro al tatto. A completamento dell’operazione,

 

“sentire l’eco del fondo”,

 

una sequenza di colpi nel battere gli scarponi contro il suolo non dimostrarono nulla di nuovo se non esaltarne la loro inutilità, sfiorando il patetico. Quei scarponi incorporati nella tuta, portati con una certa disinvoltura, risultavano perfetti per le escursioni esterne ma toglievano una certa e non indifferente sensibilità ai piedi nel momento del contatto con il suolo.

 

E proprio per quelle difficoltà non era stato in grado di comprendere bene com’era la situazione sotto,

anche se c’era la sensazione che fosse ben solido.

 

Sembrava che Alex si fosse volatilizzato……

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 101°)

felice

Felice Tolfo

 

 

seguito

 

Allora ci rimangono ancora sei ore abbondanti di ossigeno, il che non è male. In aggiunta sta arrivando la squadra di soccorso con altre bombole.

 

 

Allora ci rimangono ancora sei ore abbondanti di ossigeno, il che non è male. In aggiunta sta arrivando la squadra di soccorso con altre bombole.

Noi quattro e la nuova squadra restiamo qui accanto ad Alex. Mentre per tutti gli altri, Isabel compresa, il rientro è cosa saggia e dovuta!

 

Un’attenzione particolare nei confronti di Isabel che non dovrà

essere lasciata sola nemmeno per un attimo!

Mi raccomando perché la situazione è già grave quanto basta, quindi cerchiamo di salvarla pensando anche alla creatura che porta nel suo grembo dove c’è un po’ di Alex…!!>

 

Alfonso era pronto a scendere nel baratro…!!

Nel frattempo sopraggiunse la squadra di soccorso.

Due fuoristrada con a bordo otto persone e una buona scorta di bombole!

 

Parcheggiarono ai piedi della collina.

 

I magnifici otto con grande entusiasmo e senso di responsabilità presero quel sentiero, oramai di vecchia e consolidata traccia, che li avrebbe condotti alla meta.

Raggiunsero la vetta, depositarono le bombole e scesero lungo il cratere per unirsi al gruppo della spedizione.

 

L’ossigeno certamente l’urgenza primaria!

Mentre con l’energia elettrica c’era da stare più tranquilli per via delle quattordici ore di autonomia oltre ai trenta minuti della batteria di riserva.

 

Solo quattro di loro rimasero in appoggio ai pochi che stavano operando nelle grotte. Mentre gli altri si unirono al gruppo del quale facevano parte anche Omar e Robin che, come da chiare e sensate disposizioni di Alfonso, sarebbe dovuto rientrare alla base.

 

Alfonso, nel frattempo, decise di scendere nella voragine…!!

 

Lo fece aiutandosi con la corda alla cui estremità modellò un lazzo giusto per infilarci un piede per poi, con l’aiuto di Fedro e Candido, farsi calare giù.

 

Desiderio, completamente disimpegnato, lasciò la presa della sua corda.

 

La tennero ben salda fino a fargli toccare il fondo, esattamente cinque metri più sotto. Alfonso prese quella curva insidiosa che timidamente scivolava verso il basso.

 

In leggera discesa.

Dopo una decina di metri l’inclinazione scomparve del tutto!

 

segue:

Il campanile di Oroset II (episodio 100°)

felice

Felice Tolfo

 

seguito

Un’ esterrefatto Aleandro, che stava seguendo la spedizione in diretta, solerte come non mai, inviò sul posto una squadra di soccorso attrezzata con bombole cariche di ossigeno.

 

 

Un’ esterrefatto Aleandro, che stava seguendo la spedizione in diretta, solerte come non mai, inviò sul posto una squadra di soccorso attrezzata con bombole cariche di ossigeno.

 

Alfonso,

accantonata la pala,

si piazzò nuovamente lungo il bordo di quella odiosa bocca che si era permessa di inghiottire il povero Alex.

Fedro,

abbandonata la corda,

e Candido lo trattenevano per le braccia senza mai venir meno al fattore rischio rappresentato dalla tuta.  

Osò sporgersi in un modo così esagerato da dare alito all’azzardo del pericolo,

ma nel suo subconscio sapeva che per Alex c’era l’obbligo di dover correre qualsiasi rischio pur di salvarlo!!

Così sistemato riuscì a distinguere una situazione in evidente difformità con la sua precedente!

Si rese conto di aver commesso un errore di valutazione.

Quella stessa voragine non era poi tanto profonda,

come aveva già calcolato “l’inesperto” Fedro,

ed era larga poco più di un metro e mezzo.

 

La potente torcia, nonostante le numerose interferenze luminescenti provocate dai minerali presenti nella roccia che altro non potevano se non rifletterne la sua stessa luce, gli permetteva di vedere, anche se non perfettamente, il fondo.

 

Effettivamente dava la sensazione di un tunnel artificiale con quella roccia levigata di fino lungo le sue pareti.

Ma non era così…!!

Solamente l’opera di una madre natura alquanto sofisticata…..

Andava giù perpendicolarmente per circa cinque metri,

poi si angolava più o meno di quarantacinque gradi virtualmente verso l’esterno del vulcano sino a scomparire del tutto…??

 

<Sentite ragazzi, qui la situazione è grave.> affermò Alfonso. <Alex non risponde e le ipotesi che possiamo azzardare, anche le più estreme, non sono un granché di allegro.

Scartando la più tragica ma anche la più scontata che lo vedrebbe già morto.  Anche perché se si fosse danneggiata la tuta la morte sarebbe stata certa e immediata…!!

 

Non ci sarebbe più nulla da fare!

Ma…..

se fosse ancora vivo?

Magari con la radio fuori uso?

Potrebbe aver perso i sensi?

 

A quel punto si potrebbe anche sperare di poterlo salvare,

 

ma solamente se noi siamo in grado di raggiungerlo…????….???

 

Allora ci rimangono ancora sei ore abbondanti di ossigeno, il che non è male. In aggiunta sta arrivando la squadra di soccorso con altre bombole.

 

segue:

Fotografie spettacolari

 

L’Horseshoe Bend, un meandro del fiume Colorado.

L'Horseshoe Bend, in Colorado

by: Panorama foto

 

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Eruzione Etna

Star trail e nubi lenticolari sull'Etna (fonte: Dario Giannobile, UAI) © Ansa

by: Panorama foto

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Una tempesta di fulmini su Brisbane, in Australia

Risultati immagini per foto fantastiche natura

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Formazione di un temporale visto da un aereo ad 11.000 metri.

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MADRE E FIGLIA

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Questa immagine della Terra e della Luna in un singolo fotogramma fu la prima del suo genere e fu scattata il 18 settembre 1977 dal Voyager 1 della NASA ad una distanza di 11 milioni di chilometri. Poiché la Terra è molto più luminosa della Luna, il nostro satellite è stato artificialmente illuminato con il computer in modo che entrambi i corpi si fossero mostrati chiaramente nelle stampe.

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