Il campanile di Oroset II (episodio 39°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Controvoglia, ma ineluttabilmente, posò la sua amabile, dolce, sincera e forte mano sulla spalla del dormiente dando il via ad una serie di scossoni che avrebbero svegliato chiunque li avesse ricevuti, Alex compreso!

 

Controvoglia, ma ineluttabilmente, posò la sua amabile, dolce, sincera e forte mano sulla spalla del dormiente dando il via ad una serie di scossoni che avrebbero svegliato chiunque li avesse ricevuti, Alex compreso!

 

Tutta quella grande fretta figlia legittima di un suo, più che modesto, desiderio: uscire di casa…!!

 

Il risveglio di Alex fu accarezzato da un lungo e appassionato bacio!

 

<Ah è così che fai… ??

Ogni volta che devi farti perdonare giochi d’anticipo e mi dai un bacio…??

 

Allora ti autorizzo a svegliarmi sempre con la massima brutalità, la peggiore che tu possa osare…!!  

Uahahah…!! Uahahah…!!>

 

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Okay okay, promesso…!!

 

Però adesso si è fatto tardi e mi piacerebbe uscire un po’. Guarda che questa non è una richiesta ma una notizia sicura che non può naufragare in una cocente delusione…!! Ahahahah…!!  Ahahahah..!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Amore mio: uno, due e…..   Uahahah…!! Uahahah…!!

Fai conto di vedermi già vestito e bello come mai prima di adesso….. Pronto per starti accanto nella tua sfilata cittadina….. Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!! Che scemo che sei….!! Ma è anche per questo che ti amo tanto…!!

Dai su, sbrigati perché lo sai che io sono molto più veloce di te.>

 

<”Oh, se lo so….. Eccome se lo so!”

Arrivi sempre prima di me “in ogni dove”, amore mio!  Uahahah…!!>

<Scusami ma non ho capito dove…?? Ahahahah…!!>

<E senza far uso della bussola….. tanto sulla Luna non funziona! Uahahah…!!  Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Propriooooo…… “scemo scemo”…!!

Ahahahah…!!>

<Ma sulla Luna sei arrivata prima di me….. sì o no?>

<Certo che sì!

Sono arrivata esattamente ventisette anni prima di te…!!>

<Forte dimostrazione di una indubbia ragione…..

Uahahah…!!>

<Ma quanto lo amo questo matto matto…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah… !!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

 

Ingredienti perfetti per una gran bella e spassosa passeggiata.

Facile per i selenesi incrociati riconoscere il compagno di Isabel, ovvero Alex

il terrestre buono venuto a Selene per aiutarli!

 

Un bel saluto viva voce, una spalancata d’occhi, ma anche solamente un cenno con il capo.

In ogni caso non rischiava mai di passare inosservato!

 

Per Alex si trattava di una nuova forza, a lui sconosciuta, che gli stava regalando altre piacevoli sensazioni.

 

Con grande felicità rispondeva a tutti i saluti …!!

 

Un feeling continuo che terminò esattamente di fronte all’ingresso del Bar Centrale…..

 

Ottimo locale, gente amabile e piacevole sottofondo musicale.

 

Al suo interno una gradita sorpresa: Aleandro e Luminor comodamente seduti dietro al grande tavolo rotondo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 38°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

<Per me si può fare. Sono sempre dell’idea che è meglio prevenire in tempo utile tutto quello che, se lasciato alle spalle, potrebbe in seguito portare ad un inutile e deleterio panico.>

<Noto con piacere che la compagnia di Socrate è sempre portatrice di saggezza. La sua è una fonte inesauribile di positività per tutti noi, e di questo me ne compiaccio…!!

Allora restiamo d’accordo per domani mattina?>

 

<Potrei non essere d’accordo…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Nel frattempo Luminor e i suoi, raggianti come raramente capitava loro, completarono la traduzione del diario steso dai loro fratelli.

L’emozione di condividerne il contenuto con gli amici selenesi li esaltavano non poco proiettandoli oltre la felicità ritrovata!

Luminor e i suoi fratelli….. “Tutti insieme all’unisono”

 

  

“diciottesimo”

 

  

Isabel e Alex pranzarono con un piattone di spaghetti al pomodoro accuratamente preparati dal cuoco italiano con una delle sue ricette preferite.

“Sugo al pomodoro:

passata di pomodoro, poco sale, due foglie di basilico, un’idea di peperoncino e due cucchiai di olio di oliva.

Breve cottura a fuoco lento”

 

Per finire con un contorno di verdure miste lessate e sposate con un piattino di formaggi misti…!!

 

Sazi e felici si gettarono sul loro bel lettone per una dormita dal sapore romantico digestivo…!!

La loro felicità, con la vita sempre più ispirata dall’amore, andava lievitando giorno dopo giorno.

Stavano talmente bene insieme che per loro il tempo avrebbe dovuto fermarsi, almeno per un po’…..!

E così, lasciando i due innamorati mentre riposavano,

il pensiero volava direttamente alla galleria Oroset.

In particolare verso quei resti ancora in attesa di una degna collocazione.

 

Si sapeva che Luminor, in piena collaborazione con Aleandro, stava organizzando una cerimonia funebre.

Una cerimonia per il rispetto di quei nove eroi per caso, morti nel compimento del loro dovere, sicuramente avrebbe rappresentato un motivo di grande orgoglio per l’intera popolazione lunare.

 

Erano da poco passate le diciannove quando Isabel nel svegliarsi si rese conto di aver dormito oltre il dovuto.

Lanciò un’occhiata al suo Alex con la speranza di vederlo già desto e magari anche ispirato…..

Ma la sua illusione durò come un lampo prima del tuono,

visto che Alex stava ancora dormendo

beatamente il sonno dell’innamorato!

Così ne approfittò per contemplarsi quell’uomo che tanto….. ma proprio tanto amava!

Un’atmosfera particolarmente sognante che l’ora tarda ne avrebbe comunque impedito la sua prosecuzione.

Controvoglia, ma ineluttabilmente, posò la sua amabile, dolce, sincera e forte mano sulla spalla del dormiente dando il via ad una serie di scossoni che avrebbero svegliato chiunque li avesse ricevuti, Alex compreso!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 37°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

<Il tutto ancora perfettamente funzionante…!!

Non abbiamo controllato i filtri ma possiamo tranquillamente immaginarli “leggermente intasati”!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> proseguì Alfonso.

<Non solo gira la corrente elettrica nell’intero impianto ma il loro sae è ancora tenuto perfettamente in carica!

Questa è la risposta a tutti i nostri quesiti sull’energia tutt’ora presente!

Anche perché sulla Luna ci sono parecchi fulmini causati dai raggi cosmici che hanno consentito alla stessa energia di non venire mai meno garantendo il pieno funzionamento dell’intera struttura

“ossigeno compreso”!

Pensa che il cavo del parafulmine scompare nel soffitto per attraversare l’appartamento e riapparire all’esterno con una bella punta di rame!!

Luminor mi ha anche raccontato come diavolo viene sparata su, nel vero senso della parola…!!

  Comunque adesso funzionano anche le luci.

Le abbiamo semplicemente sostituite con le nostre plafoniere  dotate di lampade sofil…….

Risultato fantastico…!!

Trovata anche la mia glorificata centralina, tutt’ora in piena funzione!!>

<Esattamente come ce l’aspettavamo!

Questa è la risposta che tutti noi volevamo circa la tecnologia applicata nell’intero habitat, stanza dei bottoni compresa,

che ha consentito ai nostri nuovi eroi, i più grandi di tutti i tempi,

di poter vivere una parte della loro vita:

l’ultima…!!>

 

La commozione di Aleandro fu tale da vederlo stringersi in un forte abbraccio con l’inconsapevole ma divertito Alfonso!

 

Per il resto appariva con clamorosa evidenza il passaggio, attraverso il soffitto, dei cavi elettrici, dei tubi dell’ossigeno e dell’acqua che andavano ad alimentare le stanze della casa.

Giusto in un angolo gli scarichi diretti del bagnetto precipitavano, senza indugio alcuno, all’interno di quella che, a prima vista, poteva anche presentarsi come una normale fossa.

Ma che in realtà fossa non era!

Si trattava di una delle numerose voragini presenti nel sottosuolo lunare, del diametro di una quarantina di centimetri e profonda tanto che non se ne vedeva la fine, dove vi affluivano anche gli scarichi del lavello della cucina.

<Che figata..!! Troppo geniale! Sembra incredibile eppure è tutto vero!!> affermò Aleandro.

In un altro angolo, ammucchiate l’una sull’altra, tutte le tute spaziali che in un momento imprecisato della loro vita lunare probabilmente avranno dato vita ad un tragico pianto nostalgico…..

 

Accanto alle tute anche gli attrezzi da lavoro che

“gloriosamente”

contribuirono alla creazione di quell’habitat!

<Come aumentano le nostre scoperte e più mi rendo conto che l’appartamento “galleria Oroset” dovrà essere assegnato a Luminor e soci!> riprese Aleandro.

<Certo che sì! Sono assolutamente d’accordo con te, Luminor e i suoi se lo strameritano!

Tutto questo non potrà che contribuire a rendere più efficace quell’iniezione di fiducia di cui tanto avevano bisogno!

Spero possa essere veramente utile a conservare la loro voglia di vivere?>

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 38°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

 

 

<Per me si può fare. Sono sempre dell’idea che è meglio prevenire in tempo utile tutto quello che, se lasciato alle spalle, potrebbe in seguito portare ad un inutile e deleterio panico.>

<Noto con piacere che la compagnia di Socrate è sempre portatrice di saggezza. La sua è una fonte inesauribile di positività per tutti noi, e di questo me ne compiaccio…!!

Allora restiamo d’accordo per domani mattina?>

 

<Potrei non essere d’accordo…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Nel frattempo Luminor e i suoi, raggianti come raramente capitava loro, completarono la traduzione del diario steso dai loro fratelli.

L’emozione di condividerne il contenuto con gli amici selenesi li esaltavano non poco proiettandoli oltre la felicità ritrovata!

 

Luminor e i suoi fratelli….. “Tutti insieme all’unisono”

 

  

“diciottesimo”

 

  

Isabel e Alex pranzarono con un piattone di spaghetti al pomodoro accuratamente preparati dal cuoco italiano con una delle sue ricette preferite.

 

“Sugo al pomodoro:

passata di pomodoro, poco sale, due foglie di basilico, un’idea di peperoncino e due cucchiai di olio di oliva.

Breve cottura a fuoco lento”

 

Per finire con un contorno di verdure miste lessate e sposate con un piattino di formaggi misti…!!

 

Sazi e felici si gettarono sul loro bel lettone per una dormita dal sapore romantico digestivo…!!

La loro felicità, con la vita sempre più ispirata dall’amore, andava lievitando giorno dopo giorno.

Stavano talmente bene insieme che per loro il tempo avrebbe dovuto fermarsi, almeno per un po’…..!

E così, lasciando i due innamorati mentre riposavano,

 

il pensiero volava direttamente alla galleria Oroset.

In particolare verso quei resti ancora in attesa di una degna collocazione.

 

Si sapeva che Luminor, in piena collaborazione con Aleandro, stava organizzando una cerimonia funebre.

 

Una cerimonia per il rispetto di quei nove eroi per caso, morti nel compimento del loro dovere, sicuramente avrebbe rappresentato un motivo di grande orgoglio per l’intera popolazione lunare.

 

Erano da poco passate le diciannove quando Isabel nel svegliarsi si rese conto di aver dormito oltre il dovuto.

Lanciò un’occhiata al suo Alex con la speranza di vederlo già desto e magari anche ispirato…..

 

Ma la sua illusione durò come un lampo prima del tuono,

 

visto che Alex stava ancora dormendo

 

beatamente il sonno dell’innamorato!

 

Così ne approfittò per contemplarsi quell’uomo che tanto….. ma proprio tanto amava!

Un’atmosfera particolarmente sognante che l’ora tarda ne avrebbe comunque impedito la sua prosecuzione.

 

Controvoglia, ma ineluttabilmente, posò la sua amabile, dolce, sincera e forte mano sulla spalla del dormiente dando il via ad una serie di scossoni che avrebbero svegliato chiunque li avesse ricevuti, Alex compreso!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 37°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

<Il tutto ancora perfettamente funzionante…!!

Non abbiamo controllato i filtri ma possiamo tranquillamente immaginarli “leggermente intasati”!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> proseguì Alfonso.

<Non solo gira la corrente elettrica nell’intero impianto ma il loro sae è ancora tenuto perfettamente in carica!

Questa è la risposta a tutti i nostri quesiti sull’energia tutt’ora presente!

Anche perché sulla Luna ci sono parecchi fulmini causati dai raggi cosmici che hanno consentito alla stessa energia di non venire mai meno garantendo il pieno funzionamento dell’intera struttura

“ossigeno compreso”!

Pensa che il cavo del parafulmine scompare nel soffitto per attraversare l’appartamento e riapparire all’esterno con una bella punta di rame!!

Luminor mi ha anche raccontato come diavolo viene sparata su, nel vero senso della parola…!!

  Comunque adesso funzionano anche le luci.

Le abbiamo semplicemente sostituite con le nostre plafoniere  dotate di lampade sofil…….

Risultato fantastico…!!

Trovata anche la mia glorificata centralina, tutt’ora in piena funzione!!>

<Esattamente come ce l’aspettavamo!

Questa è la risposta che tutti noi volevamo circa la tecnologia applicata nell’intero habitat, stanza dei bottoni compresa,

che ha consentito ai nostri nuovi eroi, i più grandi di tutti i tempi,

di poter vivere una parte della loro vita:

l’ultima…!!>

 

La commozione di Aleandro fu tale da vederlo stringersi in un forte abbraccio con l’inconsapevole ma divertito Alfonso!

 

Per il resto appariva con clamorosa evidenza il passaggio, attraverso il soffitto, dei cavi elettrici, dei tubi dell’ossigeno e dell’acqua che andavano ad alimentare le stanze della casa.

Giusto in un angolo gli scarichi diretti del bagnetto precipitavano, senza indugio alcuno, all’interno di quella che, a prima vista, poteva anche presentarsi come una normale fossa.

Ma che in realtà fossa non era!

Si trattava di una delle numerose voragini presenti nel sottosuolo lunare, del diametro di una quarantina di centimetri e profonda tanto che non se ne vedeva la fine, dove vi affluivano anche gli scarichi del lavello della cucina.

<Che figata..!! Troppo geniale! Sembra incredibile eppure è tutto vero!!> affermò Aleandro.

In un altro angolo, ammucchiate l’una sull’altra, tutte le tute spaziali che in un momento imprecisato della loro vita lunare probabilmente avranno dato vita ad un tragico pianto nostalgico…..

 

Accanto alle tute anche gli attrezzi da lavoro che

“gloriosamente”

contribuirono alla creazione di quell’habitat!

<Come aumentano le nostre scoperte e più mi rendo conto che l’appartamento “galleria Oroset” dovrà essere assegnato a Luminor e soci!> riprese Aleandro.

<Certo che sì! Sono assolutamente d’accordo con te, Luminor e i suoi se lo strameritano!

Tutto questo non potrà che contribuire a rendere più efficace quell’iniezione di fiducia di cui tanto avevano bisogno!

Spero possa essere veramente utile a conservare la loro voglia di vivere?>

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 36°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

Sto fremendo dalla curiosità e il tempo che passa

non fa altro che aumentare la mia già assurda, quasi ridicola, eccitazione!!>

Una ricerca baciata dalla fortuna che li portò, in breve tempo, di fronte ad un’apertura rassicurante e di bell’aspetto.  

Non si trattava di un nascondiglio,

inimmaginabile una qualsiasi sua eventuale ragione.

Sotto un banalissimo tappetino di metallo, di sicuro lì per caso, che ben si confondeva con quella parte di pavimento verso il quale avevano mal riposto le loro attenzioni.

Precisamente nella stanza dormitorio, la terza in ordine di entrata.

L’apertura, nient’altro che una normale botola…..

 

Una botola per scendere al piano inferiore….

 

Semplice l’apertura…..

Discendere i dieci gradini di roccia per trovarsi all’interno della

tanto agognata stanza dei bottoni…!!

“Finalmente”

A prima vista la sensazione di un locale sottodimensionato?

Al contrario, osservandolo con la dovuta calma e attenzione, ci si rendeva conto di tutt’altra ampiezza e vastità!

 

In realtà un discreto ambiente ricavato all’interno di una grotta la cui altezza interna non superava i tre metri.

La grotta con il lago propiziatore…!!

Risaltava il particolare del soffitto, ovvero il pavimento di casa Oroset, messo in sicurezza da solide colonne di pietra tirate su a secco.

L’inevitabile manciata di secondi per comprendere la genialità di un lavoro che si specchiava nella grande quantità di materiale sistemato con un ordine tale da rasentare la perfezione.

“Sfruttare il massimo della potenzialità con il minimo sforzo”.

Sicuramente si trattava dell’intero kit di sopravvivenza in dotazione dell’astronave,

per buona parte già brillantemente illustrato da Luminor, costituito da una serie di apparecchiature specifiche per recuperare l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

 

Per l’energia elettrica fu utilizzato il sistema del “parafulmine”.

Sulla Luna i fulmini provocati dai raggi cosmici si sprecavano.

Ciò permetteva di mantenere il sae sempre carico.

Tra il parafulmine ed il sae avevano installato un impianto di scarico a luna dotato di alcuni dispersori distribuiti lungo il suo percorso. Ciò permetteva al grosso dell’energia della saetta di scaricare gran parte della sua potenza nel sottosuolo. Lasciando in quel modo scorrere solamente una quantità minima della stessa che poteva risultare sufficiente per caricare il sae.

Per l’acqua e l’ossigeno c’era un lago.

 

Un piccolo e profondo lago ben protetto da solidi teloni di plastica.

 Lungo il bordo, bella e ben conservata,  

una delle loro potenti e indistruttibili pompe elettriche.

Tre i tubi collegati appositamente per sfruttarne le caratteristiche.

Il primo completamente immerso nell’acqua e gli altri due, applicati alla doppia uscita, si predisponevano rispettivamente per alimentare l’acquedotto e riempire il contenitore del generatore di ossigeno.

Nel preciso momento in cui il livello dell’acqua, all’interno del contenitore, raggiungeva il minimo programmato automaticamente la pompa entrava in funzione per ristabilire quell’equilibrio calcolato per il suo utilizzo.

Per la distribuzione dell’ossigeno le tubature a soffietto salivano direttamente nella terza stanza per poi proseguire,

lungo l’angolo del soffitto, all’interno delle altre stanze fino a terminare il loro percorso esattamente sopra la prima porta in doppia uscita per essere lanciato nella galleria di transito.

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 37°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

 

<Il tutto ancora perfettamente funzionante…!!

Non abbiamo controllato i filtri ma possiamo tranquillamente immaginarli “leggermente intasati”!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> proseguì Alfonso.

<Non solo gira la corrente elettrica nell’intero impianto ma il loro sae è ancora tenuto perfettamente in carica!

Questa è la risposta a tutti i nostri quesiti sull’energia tutt’ora presente!

Anche perché sulla Luna ci sono parecchi fulmini causati dai raggi cosmici che hanno consentito alla stessa energia di non venire mai meno garantendo il pieno funzionamento dell’intera struttura

“ossigeno compreso”!

Pensa che il cavo del parafulmine scompare nel soffitto per attraversare l’appartamento e riapparire all’esterno con una bella punta di rame!!

Luminor mi ha anche raccontato come diavolo viene sparata su, nel vero senso della parola…!!

  Comunque adesso funzionano anche le luci.

Le abbiamo semplicemente sostituite con le nostre plafoniere  dotate di lampade sofil…….

Risultato fantastico…!!

Trovata anche la mia glorificata centralina, tutt’ora in piena funzione!!>

<Esattamente come ce l’aspettavamo!

Questa è la risposta che tutti noi volevamo circa la tecnologia applicata nell’intero habitat, stanza dei bottoni compresa,

che ha consentito ai nostri nuovi eroi, i più grandi di tutti i tempi,

di poter vivere una parte della loro vita:

l’ultima…!!>

 

La commozione di Aleandro fu tale da vederlo stringersi in un forte abbraccio con l’inconsapevole ma divertito Alfonso!

 

Per il resto appariva con clamorosa evidenza il passaggio, attraverso il soffitto, dei cavi elettrici, dei tubi dell’ossigeno e dell’acqua che andavano ad alimentare le stanze della casa.

Giusto in un angolo gli scarichi diretti del bagnetto precipitavano, senza indugio alcuno, all’interno di quella che, a prima vista, poteva anche presentarsi come una normale fossa.

 

Ma che in realtà fossa non era!

 

Si trattava di una delle numerose voragini presenti nel sottosuolo lunare, del diametro di una quarantina di centimetri e profonda tanto che non se ne vedeva la fine, dove vi affluivano anche gli scarichi del lavello della cucina.

 

<Che figata..!! Troppo geniale! Sembra incredibile eppure è tutto vero!!> affermò Aleandro.

 

In un altro angolo, ammucchiate l’una sull’altra, tutte le tute spaziali che in un momento imprecisato della loro vita lunare probabilmente avranno dato vita ad un tragico pianto nostalgico…..

 

Accanto alle tute anche gli attrezzi da lavoro che

“gloriosamente”

contribuirono alla creazione di quell’habitat!

 

<Come aumentano le nostre scoperte e più mi rendo conto che l’appartamento “galleria Oroset” dovrà essere assegnato a Luminor e soci!> riprese Aleandro.

<Certo che sì! Sono assolutamente d’accordo con te, Luminor e i suoi se lo strameritano!

Tutto questo non potrà che contribuire a rendere più efficace quell’iniezione di fiducia di cui tanto avevano bisogno!

 

Spero possa essere veramente utile a conservare la loro voglia di vivere?>

 

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

 

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

 

Che te ne pare?>

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 36°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

Sto fremendo dalla curiosità e il tempo che passa

non fa altro che aumentare la mia già assurda, quasi ridicola, eccitazione!!>

Una ricerca baciata dalla fortuna che li portò, in breve tempo, di fronte ad un’apertura rassicurante e di bell’aspetto.  

Non si trattava di un nascondiglio,

inimmaginabile una qualsiasi sua eventuale ragione.

Sotto un banalissimo tappetino di metallo, di sicuro lì per caso, che ben si confondeva con quella parte di pavimento verso il quale avevano mal riposto le loro attenzioni.

Precisamente nella stanza dormitorio, la terza in ordine di entrata.

L’apertura, nient’altro che una normale botola…..

 

Una botola per scendere al piano inferiore….

 

Semplice l’apertura…..

Discendere i dieci gradini di roccia per trovarsi all’interno della

tanto agognata stanza dei bottoni…!!

“Finalmente”

A prima vista la sensazione di un locale sottodimensionato?

Al contrario, osservandolo con la dovuta calma e attenzione, ci si rendeva conto di tutt’altra ampiezza e vastità!

 

In realtà un discreto ambiente ricavato all’interno di una grotta la cui altezza interna non superava i tre metri.

La grotta con il lago propiziatore…!!

Risaltava il particolare del soffitto, ovvero il pavimento di casa Oroset, messo in sicurezza da solide colonne di pietra tirate su a secco.

L’inevitabile manciata di secondi per comprendere la genialità di un lavoro che si specchiava nella grande quantità di materiale sistemato con un ordine tale da rasentare la perfezione.

“Sfruttare il massimo della potenzialità con il minimo sforzo”.

Sicuramente si trattava dell’intero kit di sopravvivenza in dotazione dell’astronave,

per buona parte già brillantemente illustrato da Luminor, costituito da una serie di apparecchiature specifiche per recuperare l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

 

Per l’energia elettrica fu utilizzato il sistema del “parafulmine”.

Sulla Luna i fulmini provocati dai raggi cosmici si sprecavano.

Ciò permetteva di mantenere il sae sempre carico.

Tra il parafulmine ed il sae avevano installato un impianto di scarico a luna dotato di alcuni dispersori distribuiti lungo il suo percorso. Ciò permetteva al grosso dell’energia della saetta di scaricare gran parte della sua potenza nel sottosuolo. Lasciando in quel modo scorrere solamente una quantità minima della stessa che poteva risultare sufficiente per caricare il sae.

Per l’acqua e l’ossigeno c’era un lago.

 

Un piccolo e profondo lago ben protetto da solidi teloni di plastica.

 Lungo il bordo, bella e ben conservata,  

una delle loro potenti e indistruttibili pompe elettriche.

Tre i tubi collegati appositamente per sfruttarne le caratteristiche.

Il primo completamente immerso nell’acqua e gli altri due, applicati alla doppia uscita, si predisponevano rispettivamente per alimentare l’acquedotto e riempire il contenitore del generatore di ossigeno.

Nel preciso momento in cui il livello dell’acqua, all’interno del contenitore, raggiungeva il minimo programmato automaticamente la pompa entrava in funzione per ristabilire quell’equilibrio calcolato per il suo utilizzo.

Per la distribuzione dell’ossigeno le tubature a soffietto salivano direttamente nella terza stanza per poi proseguire,

lungo l’angolo del soffitto, all’interno delle altre stanze fino a terminare il loro percorso esattamente sopra la prima porta in doppia uscita per essere lanciato nella galleria di transito.

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 35°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

 Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

<Ti dà fastidio anche solamente l’idea che qualcuno di noi si possa trovare coinvolto in sciagurate avventure dove l’unica certezza è la morte…!!> disse Isabel.

<Tesorooo miooooo.  Scusami Alex, ma per me

 

Isabel è come una figlia,

 permettimi di baciarla:

smach, smach, smach…!!

 

Tu sai leggere in fondo al mio pensiero….. e alla fine tiri fuori il meglio che c’è in me…!!>

<Sta donna “eccezionale” che nella vita è diventata la mia metà!> intervenne con orgoglio Alex,

<ma forse è qualcosa di più,

io un quarto e lei tre quarti, Uahahah….!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Isabel oltre ad essere bellissima è anche molto intelligente e tu Alex sei di una simpatia unica….. Ahahahah…!!>

<Sic, sic, così mi emozioni, grazie mister.>

Aleandro annunciò di voler organizzare un’ulteriore riunione all’indomani alle ore nove

con i rappresentanti della città per renderli, in ogni caso, partecipi delle sue ultime “perplessità e paure”, anche se in parte mitigate

dalla saggezza dei suoi affezionatissimi Isabel e Alex…!!

 

<Okay, allora ci si ritrova domani!> rispose Isabel.

 <Intanto noi andiamo a fare visita al bedico alimentari perché siamo rimasti completamente a secco. 

Alex si mangia tutto, ha sempre una certa fame che non ti dico…?? Ahahahah…!!>

 

<Beato lui…!! Eheheheheh…!!>

Poco dopo, verso le ore quattordici, un Alfonso compiaciuto per l’obiettivo raggiunto decise di rientrare alla base!

Felice e raggiante, come raramente gli capitava, per quella fortunata ricerca finalmente centrata…..

Quattro fuoristrada per ricondurre a casa la squadra di Alfonso e i sette orosetiani che si erano uniti nel percorso di rientro

 

Alle quindici e trenta uscirono tutti dal CTS1.

I componenti la squadra di Alfonso, ancora scossi dall’emozione per la grande scoperta, salutarono i sette piccoletti che, altrettanto felici, frettolosamente se ne ritornarono a casa.

Veramente molo felici quasi in preda ad una esaltazione generale semplicemente per aver realizzato una loro personale piccola grande impresa andando in esplorazione lungo la parte sinistra della galleria Oroset che, a ragion veduta, avrebbe dovuto condurli verso un’uscita esterna.

Dell’ottimo risultato ne avrebbero dato voce alla prima buona occasione…!!

Poi fu la volta di Alfonso salutare i suoi compagni di avventura ancora vittime di un’entusiasmo collettivo ben stampato sui loro volti gioiosi per gli obiettivi raggiunti.

Li ringraziò tutti per l’ottimo lavoro svolto…!!

Quindi, lesto nel suo incidere, puntò dritto verso l’abitazione del direttore.

A stento riusciva a mascherare la sua felicità, figlia di uno stato d’animo che traboccava di positività.

Lanciò un’occhiata ad Aleandro più che mai convincente!

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 36°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

<Ce l’abbiamo fatta!>

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

 

Sto fremendo dalla curiosità e il tempo che passa

non fa altro che aumentare la mia già assurda, quasi ridicola, eccitazione!!>

 

Una ricerca baciata dalla fortuna che li portò, in breve tempo, di fronte ad un’apertura rassicurante e di bell’aspetto.  

Non si trattava di un nascondiglio,

inimmaginabile una qualsiasi sua eventuale ragione.

Sotto un banalissimo tappetino di metallo, di sicuro lì per caso, che ben si confondeva con quella parte di pavimento verso il quale avevano mal riposto le loro attenzioni.

Precisamente nella stanza dormitorio, la terza in ordine di entrata.

L’apertura, nient’altro che una normale botola…..

 

Una botola per scendere al piano inferiore….

 

Semplice l’apertura…..

Discendere i dieci gradini di roccia per trovarsi all’interno della

tanto agognata stanza dei bottoni…!!

“Finalmente”

A prima vista la sensazione di un locale sottodimensionato?

Al contrario, osservandolo con la dovuta calma e attenzione, ci si rendeva conto di tutt’altra ampiezza e vastità!

 

In realtà un discreto ambiente ricavato all’interno di una grotta la cui altezza interna non superava i tre metri.

 

La grotta con il lago propiziatore…!!

 

Risaltava il particolare del soffitto, ovvero il pavimento di casa Oroset, messo in sicurezza da solide colonne di pietra tirate su a secco.

 

L’inevitabile manciata di secondi per comprendere la genialità di un lavoro che si specchiava nella grande quantità di materiale sistemato con un ordine tale da rasentare la perfezione.

“Sfruttare il massimo della potenzialità con il minimo sforzo”.

Sicuramente si trattava dell’intero kit di sopravvivenza in dotazione dell’astronave,

per buona parte già brillantemente illustrato da Luminor, costituito da una serie di apparecchiature specifiche per recuperare l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

 

Per l’energia elettrica fu utilizzato il sistema del “parafulmine”.

 

Sulla Luna i fulmini provocati dai raggi cosmici si sprecavano.

Ciò permetteva di mantenere il sae sempre carico.

 

Tra il parafulmine ed il sae avevano installato un impianto di scarico a luna dotato di alcuni dispersori distribuiti lungo il suo percorso. Ciò permetteva al grosso dell’energia della saetta di scaricare gran parte della sua potenza nel sottosuolo. Lasciando in quel modo scorrere solamente una quantità minima della stessa che poteva risultare sufficiente per caricare il sae.

Per l’acqua e l’ossigeno c’era un lago.

 

Un piccolo e profondo lago ben protetto da solidi teloni di plastica.

 Lungo il bordo, bella e ben conservata,  

una delle loro potenti e indistruttibili pompe elettriche.

Tre i tubi collegati appositamente per sfruttarne le caratteristiche.

Il primo completamente immerso nell’acqua e gli altri due, applicati alla doppia uscita, si predisponevano rispettivamente per alimentare l’acquedotto e riempire il contenitore del generatore di ossigeno.

Nel preciso momento in cui il livello dell’acqua, all’interno del contenitore, raggiungeva il minimo programmato automaticamente la pompa entrava in funzione per ristabilire quell’equilibrio calcolato per il suo utilizzo.

Per la distribuzione dell’ossigeno le tubature a soffietto salivano direttamente nella terza stanza per poi proseguire,

lungo l’angolo del soffitto, all’interno delle altre stanze fino a terminare il loro percorso esattamente sopra la prima porta in doppia uscita per essere lanciato nella galleria di transito.

Mentre l’acquedotto altro non era che un insieme di tre grosse taniche, dotate di semplici ma efficaci filtri di facile pulizia, e una serie di tubi in plastica collegati in modo tale da formare una via di trasporto verso il lavello ed il minuscolo bagno.

Una seconda pompa elettrica ne garantiva i vari flussi.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 34°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

 

La Paura che a qualche lunare venisse il desiderio di andare in giro nell’iperspazio con in cuor suo la speranza di un miraggio dal sapore orosetiano lo tormentava e non poco! Anche perché erano già due le astronavi pervenute da così lontano.

Per il ritrovamento della seconda ancora non si era deciso sul da farsi. Ma la soluzione era già nell’aria e prima o poi una nuova spedizione ne avrebbe dato il via alla ricerca…!!

Sebbene non avessero riferimenti precisi quella che aleggiava nell’aria era una semplice e ragionevole certezza circa l’ubicazione dell’astronave che la si voleva all’interno di un vulcano situato in prossimità della galleria Oroset.

Solamente una questione di tempo…!!

Quello necessario per tradurre il diario di Consolation e i suoi compagni di avventura…!!

Dopodiché………….

via libera per sfornare le più svariate ipotesi circa le esplorazioni interstellari…!!

<Magari per un viaggio senza ritorno??>

Esclamò un preoccupato Aleandro. <Un’eventualità che io voglio scartare a priori perché nessuno di noi deve rischiare di perdere la vita per delle vane illusioni.

Utilizzerò tutte le mie forze per impedire che ciò avvenga.

Sento il peso della responsabilità che mi assumo personalmente fino in fondo!

Una cosa è certa: non rinuncerò mai al vostro sostegno e di chiunque altro voglia farlo.>

<Mi dispiace Aleandro, sei disturbato da questi funerei pensieri per un qualcosa che va oltre l’esagerazione pura! Inconcepibile anche nella sola fantasia!> affermò Alex. <Oroset appartiene ad un altro sistema solare e dista ventuno anni luce dalla Luna. Secondo il mio personalissimo e modesto parere è assolutamente impossibile, anche solamente nell’immaginario di un pensiero benevolo, poter affrontare un viaggio del genere.

Oltre a ciò siamo perfettamente consapevoli del fatto che l’averli rinvenuti qui sulla Luna, dove hanno vissuto gli ultimi anni della loro vita in un habitat magistralmente ricavato nel sottosuolo, può aver solamente un significato di causa: astronave completamente fuori uso.

Sicuramente resa inutilizzabile da un grave problema in quel momento irrisolvibile?>

<L’hai detta giusta, in quel momento era irrisolvibile ma adesso…??>

<Potrebbe anche essere distrutta?

Ci sarà stato giusto il tempo per un‘atterraggio d’emergenza. Che in ogni caso ha consentito di salvare nove delle loro vite! Oltretutto in questo momento non siamo in grado di dare una valutazione sul numero reale dei componenti l’intera squadra di bordo?

E’ sufficiente pensare all’equipaggio dell’astronave di Luminor, composto da ben ventotto elementi, per renderci conto dell’impossibilità di una valutazione credibile su quanto andremo a trovare…??

Solamente il diario ce lo potrà rivelare!>

<Capisco la tua preoccupazione Aleandro>, sostenne Isabel,

<però anch’io sono convinta che non assisteremo a scene di panico per questo “ipotetico viaggio verso l’ignoto”.

Pensa che tutto ciò non si era verificato nemmeno l’altra volta quando il pianeta in argomento era la “Terra”.

Quindi in questo momento non vedo quale possa essere

 il problema!

 

Giustamente essendo il direttore di questa città ti senti più di ogni altra persona comunque responsabile delle tue scelte, sebbene condivise dalla maggioranza, che potrebbero in qualche modo mal condizionare la vita di alcuni dei suoi abitanti.

E lo fai dando il massimo di te stesso perché sei stato eletto a rappresentarli, caro il mio bravo direttore!>

 

<Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

 

Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

segue…..

Il Campanile di Oroset II (episodio 35°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

<Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

 Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Ti dà fastidio anche solamente l’idea che qualcuno di noi si possa trovare coinvolto in sciagurate avventure dove l’unica certezza è la morte…!!> disse Isabel.

<Tesorooo miooooo.  Scusami Alex, ma per me

 

Isabel è come una figlia,

 permettimi di baciarla:

smach, smach, smach…!!

 

Tu sai leggere in fondo al mio pensiero….. e alla fine tiri fuori il meglio che c’è in me…!!>

 

<Sta donna “eccezionale” che nella vita è diventata la mia metà!> intervenne con orgoglio Alex,

 

<ma forse è qualcosa di più,

io un quarto e lei tre quarti, Uahahah….!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Isabel oltre ad essere bellissima è anche molto intelligente e tu Alex sei di una simpatia unica….. Ahahahah…!!>

 

<Sic, sic, così mi emozioni, grazie mister.>

 

Aleandro annunciò di voler organizzare un’ulteriore riunione all’indomani alle ore nove

con i rappresentanti della città per renderli, in ogni caso, partecipi delle sue ultime “perplessità e paure”, anche se in parte mitigate

dalla saggezza dei suoi affezionatissimi Isabel e Alex…!!

 

<Okay, allora ci si ritrova domani!> rispose Isabel.

 <Intanto noi andiamo a fare visita al bedico alimentari perché siamo rimasti completamente a secco. 

Alex si mangia tutto, ha sempre una certa fame che non ti dico…?? Ahahahah…!!>

 

<Beato lui…!! Eheheheheh…!!>

 

Poco dopo, verso le ore quattordici, un Alfonso compiaciuto per l’obiettivo raggiunto decise di rientrare alla base!

Felice e raggiante, come raramente gli capitava, per quella fortunata ricerca finalmente centrata…..

Quattro fuoristrada per ricondurre a casa la squadra di Alfonso e i sette orosetiani che si erano uniti nel percorso di rientro

 

Alle quindici e trenta uscirono tutti dal CTS1.

I componenti la squadra di Alfonso, ancora scossi dall’emozione per la grande scoperta, salutarono i sette piccoletti che, altrettanto felici, frettolosamente se ne ritornarono a casa.

 

Veramente molo felici quasi in preda ad una esaltazione generale semplicemente per aver realizzato una loro personale piccola grande impresa andando in esplorazione lungo la parte sinistra della galleria Oroset che, a ragion veduta, avrebbe dovuto condurli verso un’uscita esterna.

Dell’ottimo risultato ne avrebbero dato voce alla prima buona occasione…!!

 

Poi fu la volta di Alfonso salutare i suoi compagni di avventura ancora vittime di un’entusiasmo collettivo ben stampato sui loro volti gioiosi per gli obiettivi raggiunti.

Li ringraziò tutti per l’ottimo lavoro svolto…!!

Quindi, lesto nel suo incidere, puntò dritto verso l’abitazione del direttore.

A stento riusciva a mascherare la sua felicità, figlia di uno stato d’animo che traboccava di positività.

Lanciò un’occhiata ad Aleandro più che mai convincente!

 

<Ce l’abbiamo fatta!>

 

<Sono molto felice!

Sai….. non avevo dubbi circa l’esito delle tue ricerche. Adesso però è arrivato il momento di raccontarmi tutto…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 34°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

 

La Paura che a qualche lunare venisse il desiderio di andare in giro nell’iperspazio con in cuor suo la speranza di un miraggio dal sapore orosetiano lo tormentava e non poco! Anche perché erano già due le astronavi pervenute da così lontano.

Per il ritrovamento della seconda ancora non si era deciso sul da farsi. Ma la soluzione era già nell’aria e prima o poi una nuova spedizione ne avrebbe dato il via alla ricerca…!!

Sebbene non avessero riferimenti precisi quella che aleggiava nell’aria era una semplice e ragionevole certezza circa l’ubicazione dell’astronave che la si voleva all’interno di un vulcano situato in prossimità della galleria Oroset.

Solamente una questione di tempo…!!

Quello necessario per tradurre il diario di Consolation e i suoi compagni di avventura…!!

Dopodiché………….

via libera per sfornare le più svariate ipotesi circa le esplorazioni interstellari…!!

<Magari per un viaggio senza ritorno??>

Esclamò un preoccupato Aleandro. <Un’eventualità che io voglio scartare a priori perché nessuno di noi deve rischiare di perdere la vita per delle vane illusioni.

Utilizzerò tutte le mie forze per impedire che ciò avvenga.

Sento il peso della responsabilità che mi assumo personalmente fino in fondo!

Una cosa è certa: non rinuncerò mai al vostro sostegno e di chiunque altro voglia farlo.>

<Mi dispiace Aleandro, sei disturbato da questi funerei pensieri per un qualcosa che va oltre l’esagerazione pura! Inconcepibile anche nella sola fantasia!> affermò Alex. <Oroset appartiene ad un altro sistema solare e dista ventuno anni luce dalla Luna. Secondo il mio personalissimo e modesto parere è assolutamente impossibile, anche solamente nell’immaginario di un pensiero benevolo, poter affrontare un viaggio del genere.

Oltre a ciò siamo perfettamente consapevoli del fatto che l’averli rinvenuti qui sulla Luna, dove hanno vissuto gli ultimi anni della loro vita in un habitat magistralmente ricavato nel sottosuolo, può aver solamente un significato di causa: astronave completamente fuori uso.

Sicuramente resa inutilizzabile da un grave problema in quel momento irrisolvibile?>

<L’hai detta giusta, in quel momento era irrisolvibile ma adesso…??>

<Potrebbe anche essere distrutta?

Ci sarà stato giusto il tempo per un‘atterraggio d’emergenza. Che in ogni caso ha consentito di salvare nove delle loro vite! Oltretutto in questo momento non siamo in grado di dare una valutazione sul numero reale dei componenti l’intera squadra di bordo?

E’ sufficiente pensare all’equipaggio dell’astronave di Luminor, composto da ben ventotto elementi, per renderci conto dell’impossibilità di una valutazione credibile su quanto andremo a trovare…??

Solamente il diario ce lo potrà rivelare!>

<Capisco la tua preoccupazione Aleandro>, sostenne Isabel,

<però anch’io sono convinta che non assisteremo a scene di panico per questo “ipotetico viaggio verso l’ignoto”.

Pensa che tutto ciò non si era verificato nemmeno l’altra volta quando il pianeta in argomento era la “Terra”.

Quindi in questo momento non vedo quale possa essere

 il problema!

 

Giustamente essendo il direttore di questa città ti senti più di ogni altra persona comunque responsabile delle tue scelte, sebbene condivise dalla maggioranza, che potrebbero in qualche modo mal condizionare la vita di alcuni dei suoi abitanti.

E lo fai dando il massimo di te stesso perché sei stato eletto a rappresentarli, caro il mio bravo direttore!>

 

<Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

 

Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 33°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

<Va bene, giusto il tempo per farci belli e ti raggiungiamo.>

Anche se l’IsabelAlex day fu rinviato a data da destinarsi si continuava a respirare sempre quella gradevole atmosfera impregnata di felicità…..

Tanto che giunsero a casa Aleandro verso le dieci con le facce allargate dai loro liberi sorrisi….!!

 

Salve ragazzi, scusatemi se vi ho rotto le scatole….. ma ormai sono arrivato al punto di non ritorno….. “non posso più fare a meno di voi”….. Ahahahah…!!

Sono Isabel e Alex dipendente….. Ahahahah…!!

Di Isabel mi sta bene un sacco pieno ma di Alex…. nemmeno se fosse vuoto….. Ahahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Allora dovete sapere che questa mattina ho messo Alfonso a capo di una squadra improvvisata per “stanare” quella benedetta stanza dei bottoni…??

Mi risulta che anche Luminor e i suoi giravano da quelle parti!

Tra l’altro non vedo l’ora di leggere quel benedetto diario che ci permetterà di aprire i nostri orizzonti momentaneamente offuscati da dubbi e incertezze.>

<Scoprire il punto dell’atterraggio ci faciliterà l’operazione di ricerca di quella oramai storica astronave che li ha condotti sin qui prima di chiunque altro!> disse Isabel.

 

<Non è esatto perché i primi sono stati gli americani nel 1969.

 Neil Armstrong il primo uomo a mettere piede sulla Luna e Buzz Aldrin il secondo.

Solamente pochi giorni dedicati alla scienza per poi completare la missione con un felice rientro sulla terra!

Nell’arco di tre anni si sono susseguite altre missioni similari, dopodiché non se ne fece più nulla.

Nessun’altro terrestre sarebbe mai più arrivato sulla Luna!> confermò Alex.

<Bravo! Lo sapevo anch’io ma….. l’emozione mi rende particolarmente più fragile. Ahahahah…!!> disse Aleandro.

<Comunque gli orosetiani sono stati i primi a sbarcare sulla Luna per viverci…!!

Anche se non era l’obiettivo finale le avversità li costrinsero a cercare un rifugio che permettesse loro di continuare a vivere.

E ci riuscirono creando un’habitat che li ospitò per un certo numero di anni, perlomeno fino all’esaurimento delle scorte alimentari….

Purtroppo la quantità di cibo stivata nella cambusa dell’astronave non poteva garantire vita eterna…..  

E una volta esaurita…??                                                                                                                                                                                                     

A parte l’acqua, tutt’ora presente, senza cibo comunque si muore. Lentamente ma si muore!                                                       

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

La vita stessa ne è una tangibile e drammatica dimostrazione…!!

  

Un dramma nel dramma l’essere perfettamente consapevoli di una crudele e triste realtà.

Difficile pensare al meglio!

Come l’aver trovato una certa serenità almeno sufficiente per vivere decorosamente quel tempo che la vita aveva loro ancora “generosamente e tragicamente”

concesso…??>

<Speriamo….> disse Isabel.

<Comunque sono stati magnifici perché solamente delle persone dotate di menti eccelse potevano essere in grado di realizzare una simile impresa!

Creare l’ossigeno e riuscire a liberarlo nell’intero habitat con una efficacia che ha dell’incredibile!!

Già perché, dopo trentasei anni, ancora sta circolando..!!..??..!!>

Comunque, miracoli a parte, sulla Luna non si discuteva d’altro che della grande scoperta!

Aleandro, la cui felicità per la grande scoperta sembrava doverlo trasportare su certi livelli emozionali ancora privi di confini, frenò di colpo i suoi entusiasmi per sostituirli o quantomeno affiancarli con il suo innato senso di responsabilità…..

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 34°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

 

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

 

La Paura che a qualche lunare venisse il desiderio di andare in giro nell’iperspazio con in cuor suo la speranza di un miraggio dal sapore orosetiano lo tormentava e non poco! Anche perché erano già due le astronavi pervenute da così lontano.

 

Per il ritrovamento della seconda ancora non si era deciso sul da farsi. Ma la soluzione era già nell’aria e prima o poi una nuova spedizione ne avrebbe dato il via alla ricerca…!!

 

Sebbene non avessero riferimenti precisi quella che aleggiava nell’aria era una semplice e ragionevole certezza circa l’ubicazione dell’astronave che la si voleva all’interno di un vulcano situato in prossimità della galleria Oroset.

Solamente una questione di tempo…!!

Quello necessario per tradurre il diario di Consolation e i suoi compagni di avventura…!!

Dopodiché………….

 

via libera per sfornare le più svariate ipotesi circa le esplorazioni interstellari…!!

 

<Magari per un viaggio senza ritorno??>

 

Esclamò un preoccupato Aleandro. <Un’eventualità che io voglio scartare a priori perché nessuno di noi deve rischiare di perdere la vita per delle vane illusioni.

 

Utilizzerò tutte le mie forze per impedire che ciò avvenga.

Sento il peso della responsabilità che mi assumo personalmente fino in fondo!

Una cosa è certa: non rinuncerò mai al vostro sostegno e di chiunque altro voglia farlo.>

 

<Mi dispiace Aleandro, sei disturbato da questi funerei pensieri per un qualcosa che va oltre l’esagerazione pura! Inconcepibile anche nella sola fantasia!> affermò Alex. <Oroset appartiene ad un altro sistema solare e dista ventuno anni luce dalla Luna. Secondo il mio personalissimo e modesto parere è assolutamente impossibile, anche solamente nell’immaginario di un pensiero benevolo, poter affrontare un viaggio del genere.

Oltre a ciò siamo perfettamente consapevoli del fatto che l’averli rinvenuti qui sulla Luna, dove hanno vissuto gli ultimi anni della loro vita in un habitat magistralmente ricavato nel sottosuolo, può aver solamente un significato di causa: astronave completamente fuori uso.

 

Sicuramente resa inutilizzabile da un grave problema in quel momento irrisolvibile?>

<L’hai detta giusta, in quel momento era irrisolvibile ma adesso…??>

<Potrebbe anche essere distrutta?

 

Ci sarà stato giusto il tempo per un‘atterraggio d’emergenza. Che in ogni caso ha consentito di salvare nove delle loro vite! Oltretutto in questo momento non siamo in grado di dare una valutazione sul numero reale dei componenti l’intera squadra di bordo?

E’ sufficiente pensare all’equipaggio dell’astronave di Luminor, composto da ben ventotto elementi, per renderci conto dell’impossibilità di una valutazione credibile su quanto andremo a trovare…??

Solamente il diario ce lo potrà rivelare!>

 

<Capisco la tua preoccupazione Aleandro>, sostenne Isabel,

<però anch’io sono convinta che non assisteremo a scene di panico per questo “ipotetico viaggio verso l’ignoto”.

Pensa che tutto ciò non si era verificato nemmeno l’altra volta quando il pianeta in argomento era la “Terra”.

Quindi in questo momento non vedo quale possa essere

 il problema!

 

Giustamente essendo il direttore di questa città ti senti più di ogni altra persona comunque responsabile delle tue scelte, sebbene condivise dalla maggioranza, che potrebbero in qualche modo mal condizionare la vita di alcuni dei suoi abitanti.

 

E lo fai dando il massimo di te stesso perché sei stato eletto a rappresentarli, caro il mio bravo direttore!>

 

<Un grande direttore d’orchestra…!!> aggiunse Alex.

 

Ahahahah…!!  Uhahah…!!  Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 33°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

<Va bene, giusto il tempo per farci belli e ti raggiungiamo.>

Anche se l’IsabelAlex day fu rinviato a data da destinarsi si continuava a respirare sempre quella gradevole atmosfera impregnata di felicità…..

Tanto che giunsero a casa Aleandro verso le dieci con le facce allargate dai loro liberi sorrisi….!!

 

Salve ragazzi, scusatemi se vi ho rotto le scatole….. ma ormai sono arrivato al punto di non ritorno….. “non posso più fare a meno di voi”….. Ahahahah…!!

Sono Isabel e Alex dipendente….. Ahahahah…!!

Di Isabel mi sta bene un sacco pieno ma di Alex…. nemmeno se fosse vuoto….. Ahahahah…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Allora dovete sapere che questa mattina ho messo Alfonso a capo di una squadra improvvisata per “stanare” quella benedetta stanza dei bottoni…??

Mi risulta che anche Luminor e i suoi giravano da quelle parti!

Tra l’altro non vedo l’ora di leggere quel benedetto diario che ci permetterà di aprire i nostri orizzonti momentaneamente offuscati da dubbi e incertezze.>

<Scoprire il punto dell’atterraggio ci faciliterà l’operazione di ricerca di quella oramai storica astronave che li ha condotti sin qui prima di chiunque altro!> disse Isabel.

 

<Non è esatto perché i primi sono stati gli americani nel 1969.

 Neil Armstrong il primo uomo a mettere piede sulla Luna e Buzz Aldrin il secondo.

Solamente pochi giorni dedicati alla scienza per poi completare la missione con un felice rientro sulla terra!

Nell’arco di tre anni si sono susseguite altre missioni similari, dopodiché non se ne fece più nulla.

Nessun’altro terrestre sarebbe mai più arrivato sulla Luna!> confermò Alex.

<Bravo! Lo sapevo anch’io ma….. l’emozione mi rende particolarmente più fragile. Ahahahah…!!> disse Aleandro.

<Comunque gli orosetiani sono stati i primi a sbarcare sulla Luna per viverci…!!

Anche se non era l’obiettivo finale le avversità li costrinsero a cercare un rifugio che permettesse loro di continuare a vivere.

E ci riuscirono creando un’habitat che li ospitò per un certo numero di anni, perlomeno fino all’esaurimento delle scorte alimentari….

Purtroppo la quantità di cibo stivata nella cambusa dell’astronave non poteva garantire vita eterna…..  

E una volta esaurita…??                                                                                                                                                                                                     

A parte l’acqua, tutt’ora presente, senza cibo comunque si muore. Lentamente ma si muore!                                                       

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

La vita stessa ne è una tangibile e drammatica dimostrazione…!!

  

Un dramma nel dramma l’essere perfettamente consapevoli di una crudele e triste realtà.

Difficile pensare al meglio!

Come l’aver trovato una certa serenità almeno sufficiente per vivere decorosamente quel tempo che la vita aveva loro ancora “generosamente e tragicamente”

concesso…??>

<Speriamo….> disse Isabel.

<Comunque sono stati magnifici perché solamente delle persone dotate di menti eccelse potevano essere in grado di realizzare una simile impresa!

Creare l’ossigeno e riuscire a liberarlo nell’intero habitat con una efficacia che ha dell’incredibile!!

Già perché, dopo trentasei anni, ancora sta circolando..!!..??..!!>

Comunque, miracoli a parte, sulla Luna non si discuteva d’altro che della grande scoperta!

Aleandro, la cui felicità per la grande scoperta sembrava doverlo trasportare su certi livelli emozionali ancora privi di confini, frenò di colpo i suoi entusiasmi per sostituirli o quantomeno affiancarli con il suo innato senso di responsabilità…..

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

Quel turbamento non gli dava pace.

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 32°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

<Proprio così>, aggiunse Isabel,

<notare in loro quel qualcosa che ha a che fare con l’incredulità per poi toccare con mano la verità!

Il tutto vissuto con grande dignità. “Eccezionali” se lo meritano questo regalo,

la galleria Oroset spetta a loro…!!>

 

<Okay okay, sono assolutamente d’accordo con te!

Adesso mangiamo un boccone e poi ce ne andiamo a letto per un riposino che proprio male non ci farà!>

“diciassettesimo”

 

  

Isabel e Alex mangiarono una cosina “leggera leggera” prima di distendersi sul lettone. Una guardatina negli occhi, un sorriso ammiccante e….. null’altro…!!

Non vi furono ostacoli o impedimenti di sorta all’immersione nelle profonde acque di un sonno amico!

 

E la profondità raggiunta fu tale che dormirono fino all’alba.

 

 12 settembre

  

Undicesimo dei quattordici giorni di buio.

Bella, allegra e spensierata l’atmosfera di casa Isabel…..

Sarà stato un caso, ma il giorno prima non furono presi impegni di alcun genere!

<Caro Alex, oggi siamo liberi!

Oggi è l’IsabelAlex day…!!

Ti piace come prospettiva?>

<l’IsabelAlex day…!!

Sei unicaaaaaaaaaaaaa!

L’unica donna che io possa amare sotto qualsiasi cielo…..!>

<Amore mio!

Ti amo tanto anch’io e non so se è la stessa cosa ma ti voglio anche tanto bene…….!!

 

Se qui al posto del cielo abbiamo un soffitto di pochi metri va bene lo stesso!!  Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

 

Un momento unico e indimenticabile

 

Neanche il tempo di finire il discorso che Alex la baciò…..

 

Sembrava non dovesse finire mai…..

 

Solamente lo squillo del “telefono” di casa riuscì ad interrompere quel momento di vita idilliaca come mai prima…..

Ahimè,

il telefono……

<Chi risponde?> chiese Isabel.

<Uahahah…!!  Prooontooo….. chi parla?>

<Ciao Alex, ma chi vuoi che sia?? Sono Aleandro, non lo vedi il numero? Dormito bene?.?.?>

<Uahahah…!! Ciao carissimo! Insomma… ma si dai scherzavo…. dormito alla grande.

Sai, ultimamente mi capita così….. Uahahah…!! Uahahah…!!>

 

<Toh! Guarda la combinazione….. ma come mai…?? Ahahahah…!! Okay okay….. Allora vuol dire che siete belli grassi, felici e anche riposati, Ahahahah…!!>

<Sempre più simpatico….. Uahahah…!!>

<Certamente pronti per affrontare una bella giornata di “duro lavoro”, che ne dite? Ahahahah…>

<Uahahah…!! Che noi siamo sempre a tua completa disposizione!

Ci stavamo giusto chiedendo:

che tipo di giornata sarebbe stata oggi senza impegni particolari..??!!??

Ma Aleandro chiamerà o non chiamerà?

Uahahah..!! Uahahah…!!>

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 33°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

<Va bene, giusto il tempo per farci belli e ti raggiungiamo.>

 

Anche se l’IsabelAlex day fu rinviato a data da destinarsi si continuava a respirare sempre quella gradevole atmosfera impregnata di felicità…..

Tanto che giunsero a casa Aleandro verso le dieci con le facce allargate dai loro liberi sorrisi….!!

 

Salve ragazzi, scusatemi se vi ho rotto le scatole….. ma ormai sono arrivato al punto di non ritorno….. “non posso più fare a meno di voi”….. Ahahahah…!!

 

Sono Isabel e Alex dipendente….. Ahahahah…!!

Di Isabel mi sta bene un sacco pieno ma di Alex…. nemmeno se fosse vuoto….. Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Allora dovete sapere che questa mattina ho messo Alfonso a capo di una squadra improvvisata per “stanare” quella benedetta stanza dei bottoni…??

Mi risulta che anche Luminor e i suoi giravano da quelle parti!

Tra l’altro non vedo l’ora di leggere quel benedetto diario che ci permetterà di aprire i nostri orizzonti momentaneamente offuscati da dubbi e incertezze.>

<Scoprire il punto dell’atterraggio ci faciliterà l’operazione di ricerca di quella oramai storica astronave che li ha condotti sin qui prima di chiunque altro!> disse Isabel.

 

<Non è esatto perché i primi sono stati gli americani nel 1969.

 Neil Armstrong il primo uomo a mettere piede sulla Luna e Buzz Aldrin il secondo.

Solamente pochi giorni dedicati alla scienza per poi completare la missione con un felice rientro sulla terra!

Nell’arco di tre anni si sono susseguite altre missioni similari, dopodiché non se ne fece più nulla.

Nessun’altro terrestre sarebbe mai più arrivato sulla Luna!> confermò Alex.

<Bravo! Lo sapevo anch’io ma….. l’emozione mi rende particolarmente più fragile. Ahahahah…!!> disse Aleandro.

<Comunque gli orosetiani sono stati i primi a sbarcare sulla Luna per viverci…!!

Anche se non era l’obiettivo finale le avversità li costrinsero a cercare un rifugio che permettesse loro di continuare a vivere.

E ci riuscirono creando un’habitat che li ospitò per un certo numero di anni, perlomeno fino all’esaurimento delle scorte alimentari….

Purtroppo la quantità di cibo stivata nella cambusa dell’astronave non poteva garantire vita eterna…..  

E una volta esaurita…??                                                                                                                                                                                                     

A parte l’acqua, tutt’ora presente, senza cibo comunque si muore. Lentamente ma si muore!                                                       

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

La vita stessa ne è una tangibile e drammatica dimostrazione…!!

  

Un dramma nel dramma l’essere perfettamente consapevoli di una crudele e triste realtà.

 

Difficile pensare al meglio!

Come l’aver trovato una certa serenità almeno sufficiente per vivere decorosamente quel tempo che la vita aveva loro ancora “generosamente e tragicamente”

concesso…??>

<Speriamo….> disse Isabel.

<Comunque sono stati magnifici perché solamente delle persone dotate di menti eccelse potevano essere in grado di realizzare una simile impresa!

Creare l’ossigeno e riuscire a liberarlo nell’intero habitat con una efficacia che ha dell’incredibile!!

Già perché, dopo trentasei anni, ancora sta circolando..!!..??..!!>

 

Comunque, miracoli a parte, sulla Luna non si discuteva d’altro che della grande scoperta!

Aleandro, la cui felicità per la grande scoperta sembrava doverlo trasportare su certi livelli emozionali ancora privi di confini, frenò di colpo i suoi entusiasmi per sostituirli o quantomeno affiancarli con il suo innato senso di responsabilità…..

 

Quella scoperta, che tanta gioia gli aveva regalato, gli stava causando anche una certa e non indifferente apprensione…!!

 

Quel turbamento non gli dava pace.

 

Era entrato dentro la sua testa come un tarlo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 32°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

<Proprio così>, aggiunse Isabel,

<notare in loro quel qualcosa che ha a che fare con l’incredulità per poi toccare con mano la verità!

Il tutto vissuto con grande dignità. “Eccezionali” se lo meritano questo regalo,

la galleria Oroset spetta a loro…!!>

 

<Okay okay, sono assolutamente d’accordo con te!

Adesso mangiamo un boccone e poi ce ne andiamo a letto per un riposino che proprio male non ci farà!>

“diciassettesimo”

 

  

Isabel e Alex mangiarono una cosina “leggera leggera” prima di distendersi sul lettone. Una guardatina negli occhi, un sorriso ammiccante e….. null’altro…!!

Non vi furono ostacoli o impedimenti di sorta all’immersione nelle profonde acque di un sonno amico!

 

E la profondità raggiunta fu tale che dormirono fino all’alba.

 

 12 settembre

  

Undicesimo dei quattordici giorni di buio.

Bella, allegra e spensierata l’atmosfera di casa Isabel…..

Sarà stato un caso, ma il giorno prima non furono presi impegni di alcun genere!

<Caro Alex, oggi siamo liberi!

Oggi è l’IsabelAlex day…!!

Ti piace come prospettiva?>

<l’IsabelAlex day…!!

Sei unicaaaaaaaaaaaaa!

L’unica donna che io possa amare sotto qualsiasi cielo…..!>

<Amore mio!

Ti amo tanto anch’io e non so se è la stessa cosa ma ti voglio anche tanto bene…….!!

 

Se qui al posto del cielo abbiamo un soffitto di pochi metri va bene lo stesso!!  Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

 

Un momento unico e indimenticabile

 

Neanche il tempo di finire il discorso che Alex la baciò…..

 

Sembrava non dovesse finire mai…..

 

Solamente lo squillo del “telefono” di casa riuscì ad interrompere quel momento di vita idilliaca come mai prima…..

Ahimè,

il telefono……

<Chi risponde?> chiese Isabel.

<Uahahah…!!  Prooontooo….. chi parla?>

<Ciao Alex, ma chi vuoi che sia?? Sono Aleandro, non lo vedi il numero? Dormito bene?.?.?>

<Uahahah…!! Ciao carissimo! Insomma… ma si dai scherzavo…. dormito alla grande.

Sai, ultimamente mi capita così….. Uahahah…!! Uahahah…!!>

 

<Toh! Guarda la combinazione….. ma come mai…?? Ahahahah…!! Okay okay….. Allora vuol dire che siete belli grassi, felici e anche riposati, Ahahahah…!!>

<Sempre più simpatico….. Uahahah…!!>

<Certamente pronti per affrontare una bella giornata di “duro lavoro”, che ne dite? Ahahahah…>

<Uahahah…!! Che noi siamo sempre a tua completa disposizione!

Ci stavamo giusto chiedendo:

che tipo di giornata sarebbe stata oggi senza impegni particolari..??!!??

Ma Aleandro chiamerà o non chiamerà?

Uahahah..!! Uahahah…!!>

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 31°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!!  Ahahahah…!!                           

<Battuta a parte, per quello che si può notare non può essere altro che il rilevatore. Mentre la centralina probabilmente si troverà nella stanza dei bottoni, praticamente al piano di sotto.> riprese Alfonso.

<Allora noi stiamo camminando sul soffitto della stanza dei bottoni…??> affermò Alex.

<Indovinato…!! Ahahahah…!!>

I sette piccoli, emozionati oltre ogni limite, accettarono con grande entusiasmo e un risvegliato sano orgoglio tutte quelle proposte che li avrebbero proiettati sullo scanno più alto di una responsabilità che non si sarebbero mai sognati potesse in qualche modo concretizzarsi.

Riconoscendo altresì la generosità degli amici lunari!

Con grande amore presero in consegna i tre quaderni impegnandosi di completarne la traduzione nel più breve tempo possibile.

Oltretutto con i dodici libri di nuova lettura la loro felicità rischiava una verticale lievitazione senza fine…..

<Siamo pronti>, disse Luminor.

<Okay, allora possiamo ritornare tutti alla base!> concluse Aleandro.

 

Certamente non poteva essere considerato un miracolo però quello che quei pionieri erano riusciti a creare, in condizioni di criticità tali da sembrare irrisolvibili, aveva il profumo di un’impresa impossibile.

Quando l’ultimo dei fuoristrada rientrò alla base anche la terza spedizione nella galleria Oroset ebbe a finire.

Per tutti loro, una volta spogli delle tute, ci fu un unico e sincero abbraccio. Una scena commovente dove non fu necessario proferire parola per comprendere l’importanza di una sincera fratellanza tra popoli di diversa origine planetaria.

Erano le quindici quando Alex e Isabel salutarono tutti prima di rientrare rapidamente a casa.

Fu una delle poche volte in cui la stanchezza condizionò il loro abituale stile nel prendere le scale!

Salirono lentamente avvolti da un torpore che sembrava un’illogica reazione alle mille e più emozioni vissute in mattinata!! 

 

Ma le vere emozioni stancano…!!

 

<Entrarono in casa accompagnati dall’esclamazione di Isabel:

<che incredibile mattinata…!!>

<Ci possiamo considerare dei veri privilegiati…..> rispose Alex. Poter osservare le reazioni di Luminor e dei suoi compagni in un momento così esclusivo come l’incontro con i loro fratelli defunti,

esattamente nel posto dove avevano dimorato negli ultimi e sofferti anni della loro vita ha originato in me una reazione a catena di emozioni. Un’altra lezione di vita!

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 32°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

<Proprio così>, aggiunse Isabel,

<notare in loro quel qualcosa che ha a che fare con l’incredulità per poi toccare con mano la verità!

Il tutto vissuto con grande dignità. “Eccezionali” se lo meritano questo regalo,

la galleria Oroset spetta a loro…!!>

 

<Okay okay, sono assolutamente d’accordo con te!

Adesso mangiamo un boccone e poi ce ne andiamo a letto per un riposino che proprio male non ci farà!>

“diciassettesimo”

 

  

Isabel e Alex mangiarono una cosina “leggera leggera” prima di distendersi sul lettone. Una guardatina negli occhi, un sorriso ammiccante e….. null’altro…!!

Non vi furono ostacoli o impedimenti di sorta all’immersione nelle profonde acque di un sonno amico!

 

E la profondità raggiunta fu tale che dormirono fino all’alba.

 

 12 settembre

  

Undicesimo dei quattordici giorni di buio.

Bella, allegra e spensierata l’atmosfera di casa Isabel…..

Sarà stato un caso, ma il giorno prima non furono presi impegni di alcun genere!

<Caro Alex, oggi siamo liberi!

Oggi è l’IsabelAlex day…!!

Ti piace come prospettiva?>

<l’IsabelAlex day…!!

Sei unicaaaaaaaaaaaaa!

L’unica donna che io possa amare sotto qualsiasi cielo…..!>

<Amore mio!

Ti amo tanto anch’io e non so se è la stessa cosa ma ti voglio anche tanto bene…….!!

 

Se qui al posto del cielo abbiamo un soffitto di pochi metri va bene lo stesso!!  Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

 

Un momento unico e indimenticabile

 

Neanche il tempo di finire il discorso che Alex la baciò…..

 

Sembrava non dovesse finire mai…..

 

Solamente lo squillo del “telefono” di casa riuscì ad interrompere quel momento di vita idilliaca come mai prima…..

Ahimè,

il telefono……

<Chi risponde?> chiese Isabel.

<Uahahah…!!  Prooontooo….. chi parla?>

<Ciao Alex, ma chi vuoi che sia?? Sono Aleandro, non lo vedi il numero? Dormito bene?.?.?>

<Uahahah…!! Ciao carissimo! Insomma… ma si dai scherzavo…. dormito alla grande.

Sai, ultimamente mi capita così….. Uahahah…!! Uahahah…!!>

 

<Toh! Guarda la combinazione….. ma come mai…?? Ahahahah…!! Okay okay….. Allora vuol dire che siete belli grassi, felici e anche riposati, Ahahahah…!!>

<Sempre più simpatico….. Uahahah…!!>

<Certamente pronti per affrontare una bella giornata di “duro lavoro”, che ne dite? Ahahahah…>

<Uahahah…!! Che noi siamo sempre a tua completa disposizione!

Ci stavamo giusto chiedendo:

che tipo di giornata sarebbe stata oggi senza impegni particolari..??!!??

Ma Aleandro chiamerà o non chiamerà?

Uahahah..!! Uahahah…!!>

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 31°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!!  Ahahahah…!!                           

<Battuta a parte, per quello che si può notare non può essere altro che il rilevatore. Mentre la centralina probabilmente si troverà nella stanza dei bottoni, praticamente al piano di sotto.> riprese Alfonso.

<Allora noi stiamo camminando sul soffitto della stanza dei bottoni…??> affermò Alex.

<Indovinato…!! Ahahahah…!!>

I sette piccoli, emozionati oltre ogni limite, accettarono con grande entusiasmo e un risvegliato sano orgoglio tutte quelle proposte che li avrebbero proiettati sullo scanno più alto di una responsabilità che non si sarebbero mai sognati potesse in qualche modo concretizzarsi.

Riconoscendo altresì la generosità degli amici lunari!

Con grande amore presero in consegna i tre quaderni impegnandosi di completarne la traduzione nel più breve tempo possibile.

Oltretutto con i dodici libri di nuova lettura la loro felicità rischiava una verticale lievitazione senza fine…..

<Siamo pronti>, disse Luminor.

<Okay, allora possiamo ritornare tutti alla base!> concluse Aleandro.

 

Certamente non poteva essere considerato un miracolo però quello che quei pionieri erano riusciti a creare, in condizioni di criticità tali da sembrare irrisolvibili, aveva il profumo di un’impresa impossibile.

Quando l’ultimo dei fuoristrada rientrò alla base anche la terza spedizione nella galleria Oroset ebbe a finire.

Per tutti loro, una volta spogli delle tute, ci fu un unico e sincero abbraccio. Una scena commovente dove non fu necessario proferire parola per comprendere l’importanza di una sincera fratellanza tra popoli di diversa origine planetaria.

Erano le quindici quando Alex e Isabel salutarono tutti prima di rientrare rapidamente a casa.

Fu una delle poche volte in cui la stanchezza condizionò il loro abituale stile nel prendere le scale!

Salirono lentamente avvolti da un torpore che sembrava un’illogica reazione alle mille e più emozioni vissute in mattinata!! 

 

Ma le vere emozioni stancano…!!

 

<Entrarono in casa accompagnati dall’esclamazione di Isabel:

<che incredibile mattinata…!!>

<Ci possiamo considerare dei veri privilegiati…..> rispose Alex. Poter osservare le reazioni di Luminor e dei suoi compagni in un momento così esclusivo come l’incontro con i loro fratelli defunti,

esattamente nel posto dove avevano dimorato negli ultimi e sofferti anni della loro vita ha originato in me una reazione a catena di emozioni. Un’altra lezione di vita!

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 30°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tutte le astronavi orosetiane nei loro kit di sopravvivenza dispongono, tra le varie cose di vitale importanza, anche di un’attrezzatura completa per generare l’energia elettrica e immagazzinarla nelle batterie di accumulo.

Naturalmente il tutto dipende dai fulmini causati dai raggi cosmici che sulla Luna non mancano mai…!!>

<Uahahah…!!  Uahahah…!!

Hai visto Alfonso, ci stavi “quasi quasi” scassando la minchia con questo tuo asfissiante interesse, Uahahah…!!

Bastava chiederlo a Luminor…..>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Ma allora ce l’avevate anche voi nella vostra astronave…??> rilanciò Alfonso.

<Certo che sì!

Però l’intero Kit è andato distrutto in quell’atterraggio di merda!

Comunque, per la cronaca, lo stesso kit ha concluso la sua disonorata esistenza compiendo il suo unico eroico gesto gettandosi a testa bassa nei vari centri di riciclaggio.>

 

<Consolation e company: i primi colonizzatori del satellite/pianeta Luna…!!> affermò Alex.

 

<Perché dici satellite/pianeta?> chiese Aleandro.

<Perché la Luna è sempre stata il satellite della Terra,

ma “piano piano” si sta allontanando e, con il passare del tempo, un giorno “forse forse” diventerà un vero e proprio pianeta.

 

<Accidenti, ma che bello il tuo sapere….. Che uooomooo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! “Ridi ridi”, ma l’astronomia è una scienza sempre improntata a nuove scoperte e sulla Terra sono molte le persone che la studiano. Dopodiché a noi, comuni mortali, non ci rimane che leggerne i risultati!

Comunque, astronomia a parte, forse ho visto dove sono sistemati i sensori dell’ossigeno…!!

“eureka”…!!>

 

<Enocitapmis narg nu euqnumoc è enoisacco ingo rep atnorp atsopsir al erpmes ah es ehcna omou id oihccac otseuq!!> disse Brevisor.

 

<Uahahah…!! praticamente la risposta ad eureka!!  Ma si può sapere di preciso cosa mai avrà voluto dirmi?>

<Semplicemente: questo cacchio di uomo anche se ha sempre la risposta pronta per ogni occasione è comunque un gran simpaticone!! Ahahahah…!!> rispose Luminor.

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Eccolo………………..

 

Guardate là in alto>, riprese Alex, <sulla sinistra in fondo al soffitto esattamente dove fa l’angolo con la parete.

La vedete quella specie di scatola in miniatura con il filo che esce e se ne va giù?

Ne ho notata una in ogni stanza.

 

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 32°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

 

<Proprio così>, aggiunse Isabel,

 

<notare in loro quel qualcosa che ha a che fare con l’incredulità per poi toccare con mano la verità!

 

Il tutto vissuto con grande dignità. “Eccezionali” se lo meritano questo regalo,

 

la galleria Oroset spetta a loro…!!>

 

<Okay okay, sono assolutamente d’accordo con te!

Adesso mangiamo un boccone e poi ce ne andiamo a letto per un riposino che proprio male non ci farà!>

 

 

 

“diciassettesimo”

 

  

Isabel e Alex mangiarono una cosina “leggera leggera” prima di distendersi sul lettone. Una guardatina negli occhi, un sorriso ammiccante e….. null’altro…!!

Non vi furono ostacoli o impedimenti di sorta all’immersione nelle profonde acque di un sonno amico!

 

E la profondità raggiunta fu tale che dormirono fino all’alba.

 

 12 settembre

  

Undicesimo dei quattordici giorni di buio.

 

Bella, allegra e spensierata l’atmosfera di casa Isabel…..

Sarà stato un caso, ma il giorno prima non furono presi impegni di alcun genere!

 

<Caro Alex, oggi siamo liberi!

Oggi è l’IsabelAlex day…!!

Ti piace come prospettiva?>

<l’IsabelAlex day…!!

Sei unicaaaaaaaaaaaaa!

L’unica donna che io possa amare sotto qualsiasi cielo…..!>

 

<Amore mio!

Ti amo tanto anch’io e non so se è la stessa cosa ma ti voglio anche tanto bene…….!!

 

Se qui al posto del cielo abbiamo un soffitto di pochi metri va bene lo stesso!!  Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

 

Un momento unico e indimenticabile

 

Neanche il tempo di finire il discorso che Alex la baciò…..

 

Sembrava non dovesse finire mai…..

 

Solamente lo squillo del “telefono” di casa riuscì ad interrompere quel momento di vita idilliaca come mai prima…..

 

Ahimè,

il telefono……

 

<Chi risponde?> chiese Isabel.

<Uahahah…!!  Prooontooo….. chi parla?>

<Ciao Alex, ma chi vuoi che sia?? Sono Aleandro, non lo vedi il numero? Dormito bene?.?.?>

<Uahahah…!! Ciao carissimo! Insomma… ma si dai scherzavo…. dormito alla grande.

 

Sai, ultimamente mi capita così….. Uahahah…!! Uahahah…!!>

 

<Toh! Guarda la combinazione….. ma come mai…?? Ahahahah…!! Okay okay….. Allora vuol dire che siete belli grassi, felici e anche riposati, Ahahahah…!!>

<Sempre più simpatico….. Uahahah…!!>

<Certamente pronti per affrontare una bella giornata di “duro lavoro”, che ne dite? Ahahahah…>

<Uahahah…!! Che noi siamo sempre a tua completa disposizione!

Ci stavamo giusto chiedendo:

 

che tipo di giornata sarebbe stata oggi senza impegni particolari..??!!??

Ma Aleandro chiamerà o non chiamerà?

Uahahah..!! Uahahah…!!>

 

<L’incredibile risata di Alex nel ruolo spassoso che tanto divertire ci fa…!!

Il tuo bicchiere è sempre “mezzo pieno”, “bravo bravo”,

 mi piaci sempre di più!

Allora venite da me appena potete!>

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 31°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!!  Ahahahah…!!                           

<Battuta a parte, per quello che si può notare non può essere altro che il rilevatore. Mentre la centralina probabilmente si troverà nella stanza dei bottoni, praticamente al piano di sotto.> riprese Alfonso.

<Allora noi stiamo camminando sul soffitto della stanza dei bottoni…??> affermò Alex.

<Indovinato…!! Ahahahah…!!>

I sette piccoli, emozionati oltre ogni limite, accettarono con grande entusiasmo e un risvegliato sano orgoglio tutte quelle proposte che li avrebbero proiettati sullo scanno più alto di una responsabilità che non si sarebbero mai sognati potesse in qualche modo concretizzarsi.

Riconoscendo altresì la generosità degli amici lunari!

Con grande amore presero in consegna i tre quaderni impegnandosi di completarne la traduzione nel più breve tempo possibile.

Oltretutto con i dodici libri di nuova lettura la loro felicità rischiava una verticale lievitazione senza fine…..

<Siamo pronti>, disse Luminor.

<Okay, allora possiamo ritornare tutti alla base!> concluse Aleandro.

 

Certamente non poteva essere considerato un miracolo però quello che quei pionieri erano riusciti a creare, in condizioni di criticità tali da sembrare irrisolvibili, aveva il profumo di un’impresa impossibile.

Quando l’ultimo dei fuoristrada rientrò alla base anche la terza spedizione nella galleria Oroset ebbe a finire.

Per tutti loro, una volta spogli delle tute, ci fu un unico e sincero abbraccio. Una scena commovente dove non fu necessario proferire parola per comprendere l’importanza di una sincera fratellanza tra popoli di diversa origine planetaria.

Erano le quindici quando Alex e Isabel salutarono tutti prima di rientrare rapidamente a casa.

Fu una delle poche volte in cui la stanchezza condizionò il loro abituale stile nel prendere le scale!

Salirono lentamente avvolti da un torpore che sembrava un’illogica reazione alle mille e più emozioni vissute in mattinata!! 

 

Ma le vere emozioni stancano…!!

 

<Entrarono in casa accompagnati dall’esclamazione di Isabel:

<che incredibile mattinata…!!>

<Ci possiamo considerare dei veri privilegiati…..> rispose Alex. Poter osservare le reazioni di Luminor e dei suoi compagni in un momento così esclusivo come l’incontro con i loro fratelli defunti,

esattamente nel posto dove avevano dimorato negli ultimi e sofferti anni della loro vita ha originato in me una reazione a catena di emozioni. Un’altra lezione di vita!

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 30°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tutte le astronavi orosetiane nei loro kit di sopravvivenza dispongono, tra le varie cose di vitale importanza, anche di un’attrezzatura completa per generare l’energia elettrica e immagazzinarla nelle batterie di accumulo.

Naturalmente il tutto dipende dai fulmini causati dai raggi cosmici che sulla Luna non mancano mai…!!>

<Uahahah…!!  Uahahah…!!

Hai visto Alfonso, ci stavi “quasi quasi” scassando la minchia con questo tuo asfissiante interesse, Uahahah…!!

Bastava chiederlo a Luminor…..>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Ma allora ce l’avevate anche voi nella vostra astronave…??> rilanciò Alfonso.

<Certo che sì!

Però l’intero Kit è andato distrutto in quell’atterraggio di merda!

Comunque, per la cronaca, lo stesso kit ha concluso la sua disonorata esistenza compiendo il suo unico eroico gesto gettandosi a testa bassa nei vari centri di riciclaggio.>

 

<Consolation e company: i primi colonizzatori del satellite/pianeta Luna…!!> affermò Alex.

 

<Perché dici satellite/pianeta?> chiese Aleandro.

<Perché la Luna è sempre stata il satellite della Terra,

ma “piano piano” si sta allontanando e, con il passare del tempo, un giorno “forse forse” diventerà un vero e proprio pianeta.

 

<Accidenti, ma che bello il tuo sapere….. Che uooomooo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! “Ridi ridi”, ma l’astronomia è una scienza sempre improntata a nuove scoperte e sulla Terra sono molte le persone che la studiano. Dopodiché a noi, comuni mortali, non ci rimane che leggerne i risultati!

Comunque, astronomia a parte, forse ho visto dove sono sistemati i sensori dell’ossigeno…!!

“eureka”…!!>

 

<Enocitapmis narg nu euqnumoc è enoisacco ingo rep atnorp atsopsir al erpmes ah es ehcna omou id oihccac otseuq!!> disse Brevisor.

 

<Uahahah…!! praticamente la risposta ad eureka!!  Ma si può sapere di preciso cosa mai avrà voluto dirmi?>

<Semplicemente: questo cacchio di uomo anche se ha sempre la risposta pronta per ogni occasione è comunque un gran simpaticone!! Ahahahah…!!> rispose Luminor.

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Eccolo………………..

 

Guardate là in alto>, riprese Alex, <sulla sinistra in fondo al soffitto esattamente dove fa l’angolo con la parete.

La vedete quella specie di scatola in miniatura con il filo che esce e se ne va giù?

Ne ho notata una in ogni stanza.

 

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 31°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!!  Ahahahah…!!                           

<Battuta a parte, per quello che si può notare non può essere altro che il rilevatore. Mentre la centralina probabilmente si troverà nella stanza dei bottoni, praticamente al piano di sotto.> riprese Alfonso.

 

<Allora noi stiamo camminando sul soffitto della stanza dei bottoni…??> affermò Alex.

<Indovinato…!! Ahahahah…!!>

 

I sette piccoli, emozionati oltre ogni limite, accettarono con grande entusiasmo e un risvegliato sano orgoglio tutte quelle proposte che li avrebbero proiettati sullo scanno più alto di una responsabilità che non si sarebbero mai sognati potesse in qualche modo concretizzarsi.

Riconoscendo altresì la generosità degli amici lunari!

Con grande amore presero in consegna i tre quaderni impegnandosi di completarne la traduzione nel più breve tempo possibile.

Oltretutto con i dodici libri di nuova lettura la loro felicità rischiava una verticale lievitazione senza fine…..

 

<Siamo pronti>, disse Luminor.

<Okay, allora possiamo ritornare tutti alla base!> concluse Aleandro.

 

Certamente non poteva essere considerato un miracolo però quello che quei pionieri erano riusciti a creare, in condizioni di criticità tali da sembrare irrisolvibili, aveva il profumo di un’impresa impossibile.

 

Quando l’ultimo dei fuoristrada rientrò alla base anche la terza spedizione nella galleria Oroset ebbe a finire.

 

Per tutti loro, una volta spogli delle tute, ci fu un unico e sincero abbraccio. Una scena commovente dove non fu necessario proferire parola per comprendere l’importanza di una sincera fratellanza tra popoli di diversa origine planetaria.

Erano le quindici quando Alex e Isabel salutarono tutti prima di rientrare rapidamente a casa.

 

Fu una delle poche volte in cui la stanchezza condizionò il loro abituale stile nel prendere le scale!

Salirono lentamente avvolti da un torpore che sembrava un’illogica reazione alle mille e più emozioni vissute in mattinata!! 

 

Ma le vere emozioni stancano…!!

 

<Entrarono in casa accompagnati dall’esclamazione di Isabel:

 

<che incredibile mattinata…!!>

 

<Ci possiamo considerare dei veri privilegiati…..> rispose Alex. Poter osservare le reazioni di Luminor e dei suoi compagni in un momento così esclusivo come l’incontro con i loro fratelli defunti,

esattamente nel posto dove avevano dimorato negli ultimi e sofferti anni della loro vita ha originato in me una reazione a catena di emozioni. Un’altra lezione di vita!

 

Da subito un forte legame tra persone provenienti dallo stesso mondo.

Questo è inequivocabile! Si tratta di un significato anche complicato da analizzare.

Oltretutto avevano già da tempo rimosso certe flebili speranze di un incontro con altri loro fratelli!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 30°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tutte le astronavi orosetiane nei loro kit di sopravvivenza dispongono, tra le varie cose di vitale importanza, anche di un’attrezzatura completa per generare l’energia elettrica e immagazzinarla nelle batterie di accumulo.

Naturalmente il tutto dipende dai fulmini causati dai raggi cosmici che sulla Luna non mancano mai…!!>

<Uahahah…!!  Uahahah…!!

Hai visto Alfonso, ci stavi “quasi quasi” scassando la minchia con questo tuo asfissiante interesse, Uahahah…!!

Bastava chiederlo a Luminor…..>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Ma allora ce l’avevate anche voi nella vostra astronave…??> rilanciò Alfonso.

<Certo che sì!

Però l’intero Kit è andato distrutto in quell’atterraggio di merda!

Comunque, per la cronaca, lo stesso kit ha concluso la sua disonorata esistenza compiendo il suo unico eroico gesto gettandosi a testa bassa nei vari centri di riciclaggio.>

 

<Consolation e company: i primi colonizzatori del satellite/pianeta Luna…!!> affermò Alex.

 

<Perché dici satellite/pianeta?> chiese Aleandro.

<Perché la Luna è sempre stata il satellite della Terra,

ma “piano piano” si sta allontanando e, con il passare del tempo, un giorno “forse forse” diventerà un vero e proprio pianeta.

 

<Accidenti, ma che bello il tuo sapere….. Che uooomooo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! “Ridi ridi”, ma l’astronomia è una scienza sempre improntata a nuove scoperte e sulla Terra sono molte le persone che la studiano. Dopodiché a noi, comuni mortali, non ci rimane che leggerne i risultati!

Comunque, astronomia a parte, forse ho visto dove sono sistemati i sensori dell’ossigeno…!!

“eureka”…!!>

 

<Enocitapmis narg nu euqnumoc è enoisacco ingo rep atnorp atsopsir al erpmes ah es ehcna omou id oihccac otseuq!!> disse Brevisor.

 

<Uahahah…!! praticamente la risposta ad eureka!!  Ma si può sapere di preciso cosa mai avrà voluto dirmi?>

<Semplicemente: questo cacchio di uomo anche se ha sempre la risposta pronta per ogni occasione è comunque un gran simpaticone!! Ahahahah…!!> rispose Luminor.

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Eccolo………………..

 

Guardate là in alto>, riprese Alex, <sulla sinistra in fondo al soffitto esattamente dove fa l’angolo con la parete.

La vedete quella specie di scatola in miniatura con il filo che esce e se ne va giù?

Ne ho notata una in ogni stanza.

 

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 29°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Quali posteri…??

Solamente la speranza poteva aprire la via dell’impossibile. E prima o dopo qualcuno sulla Luna ci sarebbe sbarcato…..

Senza la speranza era impossibile trovare l’impensabile!

Quali posteri…??

Solamente la speranza poteva aprire la via dell’impossibile. E prima o dopo qualcuno sulla Luna ci sarebbe sbarcato…..

Senza la speranza era impossibile trovare l’impensabile!

<Un valore immenso per tutti noi che abbiamo raccolto questa importante e storica eredità.> riprese Aleandro!

<Scusate se posso sembrarvi un po’ pesante>, proseguì Luminor,

<provo una grande emozione per la mia gente…!!

 

Cercate di comprendere il mio stato d’animo…..

Naufragati in 28 siamo rimasti solamente in sette,

tutti maschi.

Adesso scopriamo che un altro gruppo di orosetiani era sbarcato prima di noi, ma anche prima di voi…!!  

Nove e tutti deceduti…!! 

E ci siamo accorti che due di loro erano del gentil sesso.

 

Mi piace sottolineare con un certo orgoglio che la comunità orosetiana presente qui sulla Luna risulta in totale di trentasette unità, di cui venticinque maschi e dodici femmine.

Attualmente in vita solamente in sette, tutti maschi…!!

 

Scusate questo mio sproloquio egocentrico ma questa è la realtà!

Qui ci siamo noi di Oroset, voi lunari (ex kalloxiani più gli oltre ventitremila nati a Selene) e poi

Alex, l’unico rappresentante della Terra!>

Aleandro, come da accordi prestabiliti, consegnò i tre quaderni a Luminor in persona…!!

L’elemento diario avrebbe giocato una partita fondamentale per cercare, nei limiti del possibile, di scoprire quella che fu la vita dei nove pionieri.

 

Oltre ciò ne sarebbe venuto fuori un racconto da far accapponare la pelle a tutti i sessantamila selenesi.

A dir poco elettrizzante..!!

Si azzardarono previsioni per un successo strepitoso….!!

 

Onore al merito di quei valorosi pionieri dello spazio

Con un certo ardente orgoglio Aleandro affidò ai suoi amici la gestione della galleria Oroset….

Una pertinenza orosetiana…!!

<Emozionante, ho i brividi a pelle!> aggiunse Alfonso.

<Ah! Ma a te non ti si rizzano mai i peli delle braccia…?? Ahahahah…!!> chiese una sorridente Isabel.

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Ahahahah…!! No, praticamente impossibile perché mi depilo…..  Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 30°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

<Tutte le astronavi orosetiane nei loro kit di sopravvivenza dispongono, tra le varie cose di vitale importanza, anche di un’attrezzatura completa per generare l’energia elettrica e immagazzinarla nelle batterie di accumulo.

Naturalmente il tutto dipende dai fulmini causati dai raggi cosmici che sulla Luna non mancano mai…!!>

<Uahahah…!!  Uahahah…!!

Hai visto Alfonso, ci stavi “quasi quasi” scassando la minchia con questo tuo asfissiante interesse, Uahahah…!!

Bastava chiederlo a Luminor…..>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Ma allora ce l’avevate anche voi nella vostra astronave…??> rilanciò Alfonso.

<Certo che sì!

Però l’intero Kit è andato distrutto in quell’atterraggio di merda!

Comunque, per la cronaca, lo stesso kit ha concluso la sua disonorata esistenza compiendo il suo unico eroico gesto gettandosi a testa bassa nei vari centri di riciclaggio.>

 

<Consolation e company: i primi colonizzatori del satellite/pianeta Luna…!!> affermò Alex.

 

<Perché dici satellite/pianeta?> chiese Aleandro.

 

<Perché la Luna è sempre stata il satellite della Terra,

ma “piano piano” si sta allontanando e, con il passare del tempo, un giorno “forse forse” diventerà un vero e proprio pianeta.

 

<Accidenti, ma che bello il tuo sapere….. Che uooomooo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!! “Ridi ridi”, ma l’astronomia è una scienza sempre improntata a nuove scoperte e sulla Terra sono molte le persone che la studiano. Dopodiché a noi, comuni mortali, non ci rimane che leggerne i risultati!

Comunque, astronomia a parte, forse ho visto dove sono sistemati i sensori dell’ossigeno…!!

 

“eureka”…!!>

 

<Enocitapmis narg nu euqnumoc è enoisacco ingo rep atnorp atsopsir al erpmes ah es ehcna omou id oihccac otseuq!!> disse Brevisor.

 

<Uahahah…!! praticamente la risposta ad eureka!!  Ma si può sapere di preciso cosa mai avrà voluto dirmi?>

<Semplicemente: questo cacchio di uomo anche se ha sempre la risposta pronta per ogni occasione è comunque un gran simpaticone!! Ahahahah…!!> rispose Luminor.

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Eccolo………………..

 

Guardate là in alto>, riprese Alex, <sulla sinistra in fondo al soffitto esattamente dove fa l’angolo con la parete.

 

La vedete quella specie di scatola in miniatura con il filo che esce e se ne va giù?

Ne ho notata una in ogni stanza.

 

Ecco la risposta alla domanda sin qui posta dal nostro caro e amato Alfonso circa l’indispensabile presenza di certi rilevatori!>

<Indovinato,

 

hai vinto l’ebetino d’oro…!! Aahahahah…!!> esclamò Alfonso.

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 29°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Quali posteri…??

Solamente la speranza poteva aprire la via dell’impossibile. E prima o dopo qualcuno sulla Luna ci sarebbe sbarcato…..

Senza la speranza era impossibile trovare l’impensabile!

Quali posteri…??

Solamente la speranza poteva aprire la via dell’impossibile. E prima o dopo qualcuno sulla Luna ci sarebbe sbarcato…..

Senza la speranza era impossibile trovare l’impensabile!

<Un valore immenso per tutti noi che abbiamo raccolto questa importante e storica eredità.> riprese Aleandro!

<Scusate se posso sembrarvi un po’ pesante>, proseguì Luminor,

<provo una grande emozione per la mia gente…!!

 

Cercate di comprendere il mio stato d’animo…..

Naufragati in 28 siamo rimasti solamente in sette,

tutti maschi.

Adesso scopriamo che un altro gruppo di orosetiani era sbarcato prima di noi, ma anche prima di voi…!!  

Nove e tutti deceduti…!! 

E ci siamo accorti che due di loro erano del gentil sesso.

 

Mi piace sottolineare con un certo orgoglio che la comunità orosetiana presente qui sulla Luna risulta in totale di trentasette unità, di cui venticinque maschi e dodici femmine.

Attualmente in vita solamente in sette, tutti maschi…!!

 

Scusate questo mio sproloquio egocentrico ma questa è la realtà!

Qui ci siamo noi di Oroset, voi lunari (ex kalloxiani più gli oltre ventitremila nati a Selene) e poi

Alex, l’unico rappresentante della Terra!>

Aleandro, come da accordi prestabiliti, consegnò i tre quaderni a Luminor in persona…!!

L’elemento diario avrebbe giocato una partita fondamentale per cercare, nei limiti del possibile, di scoprire quella che fu la vita dei nove pionieri.

 

Oltre ciò ne sarebbe venuto fuori un racconto da far accapponare la pelle a tutti i sessantamila selenesi.

A dir poco elettrizzante..!!

Si azzardarono previsioni per un successo strepitoso….!!

 

Onore al merito di quei valorosi pionieri dello spazio

Con un certo ardente orgoglio Aleandro affidò ai suoi amici la gestione della galleria Oroset….

Una pertinenza orosetiana…!!

<Emozionante, ho i brividi a pelle!> aggiunse Alfonso.

<Ah! Ma a te non ti si rizzano mai i peli delle braccia…?? Ahahahah…!!> chiese una sorridente Isabel.

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Ahahahah…!! No, praticamente impossibile perché mi depilo…..  Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

<Tra l’altro non vedo l’ora di scoprire l’artificio grazie al quale questo ambiente si è mantenuto in una forma che dire splendida potrebbe anche sembrare riduttivo…??> proseguì Alfonso.

Anche per questo sono piuttosto impaziente…!!>

<Con il sistema del parafulmine…!!> candidamente rispose Luminor.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 28°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente   

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

Comunque non vi furono scene di clamorose isterie. Non era nel loro stile, l’educazione li aveva portati a soffrire con una certa dignità…!!

Anzi, alla visione del dito alzato quella che seguì

 fu una vera e propria saga della risata…….

L’emozione raggiunse una tale livello riuscendo a prevalere su tutto quel buon senso, presente anche in certi inattesi particolari momenti, annullandolo almeno parzialmente!

I loro quattordici occhi grondarono lacrime di dolore come la pioggia di un temporale breve ma violento.

 

Luminor, non ancora completamente smaltiti i postumi del temporale, distese la bandiera con tale classe da riuscire a coprire quasi completamente il povero corpo di Corco….on? E quando il suo sguardo si concentrò sulla fotografia con la scritta

la sua espressione improvvisamente mutò,

con evidenti i segni di un sorriso “giocondo” stampato sul suo volto.

<Avevi ragione…!! Questa è la seconda donna del gruppo!

esclamò con gioia.

Consolation, nata il 07.10.1940 e,

virtualmente,

deceduta il 5 gennaio 1980.>

<Ah, ma si tratta di Consolation…!!> esclamarono in coro!!!

Grande rispetto per quell’eroina che di nome faceva

Consolation!!

<Avrà messo giù quella “tragica” data in uno dei suoi ultimi istanti di drammatica lucidità.> proseguì Luminor.

<Comunque Consolation è deceduta il 5 gennaio del 1980 e voi siete arrivati qui il 6 febbraio del 1980……

 Ma che incredibile mancata coincidenza…!!>      

 

<Questo è commovente>, disse Aleandro, <e tra l’altro, mio caro Luminor, delle due donne se n’era già accorto Alex semplicemente guardando le loro foto. Poi ce ne siamo resi conto anche noi visionando i filmati!!>

Però c’era anche l’eredità!

Un’eredità dal sapore storico:

il diario

con il quale avevano pensato di lasciare una loro traccia a degli improbabili

ma forse non impossibili posteri…..

Quali posteri…??

Solamente la speranza poteva aprire la via dell’impossibile. E prima o dopo qualcuno sulla Luna ci sarebbe sbarcato…..

Senza la speranza era impossibile trovare l’impensabile!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 28°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente   

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

Comunque non vi furono scene di clamorose isterie. Non era nel loro stile, l’educazione li aveva portati a soffrire con una certa dignità…!!

Anzi, alla visione del dito alzato quella che seguì

 fu una vera e propria saga della risata…….

L’emozione raggiunse una tale livello riuscendo a prevalere su tutto quel buon senso, presente anche in certi inattesi particolari momenti, annullandolo almeno parzialmente!

I loro quattordici occhi grondarono lacrime di dolore come la pioggia di un temporale breve ma violento.

 

Luminor, non ancora completamente smaltiti i postumi del temporale, distese la bandiera con tale classe da riuscire a coprire quasi completamente il povero corpo di Corco….on? E quando il suo sguardo si concentrò sulla fotografia con la scritta

la sua espressione improvvisamente mutò,

con evidenti i segni di un sorriso “giocondo” stampato sul suo volto.

<Avevi ragione…!! Questa è la seconda donna del gruppo!

esclamò con gioia.

Consolation, nata il 07.10.1940 e,

virtualmente,

deceduta il 5 gennaio 1980.>

<Ah, ma si tratta di Consolation…!!> esclamarono in coro!!!

Grande rispetto per quell’eroina che di nome faceva

Consolation!!

<Avrà messo giù quella “tragica” data in uno dei suoi ultimi istanti di drammatica lucidità.> proseguì Luminor.

<Comunque Consolation è deceduta il 5 gennaio del 1980 e voi siete arrivati qui il 6 febbraio del 1980……

 Ma che incredibile mancata coincidenza…!!>      

 

<Questo è commovente>, disse Aleandro, <e tra l’altro, mio caro Luminor, delle due donne se n’era già accorto Alex semplicemente guardando le loro foto. Poi ce ne siamo resi conto anche noi visionando i filmati!!>

Però c’era anche l’eredità!

Un’eredità dal sapore storico:

il diario

con il quale avevano pensato di lasciare una loro traccia a degli improbabili

ma forse non impossibili posteri…..

Quali posteri…??

Solamente la speranza poteva aprire la via dell’impossibile. E prima o dopo qualcuno sulla Luna ci sarebbe sbarcato…..

Senza la speranza era impossibile trovare l’impensabile!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 27°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

“il sarcofago degli otto orosetiani!

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

il sarcofago degli otto orosetiani!

Luminor e company, uomini emozionati ma ancora lucidi e perfettamente consapevoli dell’importanza che quel momento rivestiva…..

Luminor, con gli occhi bagnati, osservò quelle foto appiccicate una per ogni cassetto. Le accarezzò tutte e le baciò. Poi con l’aiuto dei suoi compagni, vittime a loro volta delle medesime emozioni,

aprì il primo cassetto…..

 

Erano sconcertati, ma allo stesso tempo esaltati!

 

Disorientati ma non ancora storditi sgranarono i loro occhi verso il povero corpo bendato.

Tutti, nessuno escluso, con la bocca spalancata, incantati e felici per quella visione!

<Ecco, praticamente ora è una mummia.> osservò un Luminor emozionato come non mai…..

<Si tratta di una donna!

Mi è bastato leggere il suo nome accanto alle due date:

Electranina, nata il 10 giugno 1947 e deceduta il 25 settembre 1979.>

Poi, con rispettosa cautela, uno alla volta controllarono anche gli altri defunti.

La loro silenziosa, placida e fraterna presenza si accompagnava ad una incontenibile commozione…..!!…..!!

Sommessamente le loro labbra borbottarono una sfilza di parole che tutti pensarono riferite ad un devoto saluto,

ma anche una pietosa preghiera nei confronti dei loro fratelli morti in quel posto così lontano da casa…!!

 

Allo stesso tempo provarono un senso di profondo compiacimento nell’aver constatato l’ottimo stato di conservazione di quei corpi mummificati circa trentaquattro anni prima.

<Una donna e sette uomini…!! Ma tu mi avevi accennato dell’esistenza di un altro cadavere?

Praticamente l’ultimo del gruppo a morire.

Naturalmente non prima di aver provveduto alla mummificazione del penultimo sopravvissuto!>

 

<Certo Luminor è proprio così! L’ultimo cadavere, che probabilmente apparteneva alla seconda donna del gruppo, si trova nella stanza dormitorio.

Ma vi avviso tutti che

non ha per niente un bell’aspetto…!!

Quindi preparatevi, siate forti…!!>

Nemmeno il tempo di entrare nella stanza dormitorio che Luminor, con gli occhi di un falco cacciatore e senza tentennamenti di sorta, si diresse verso la poltroncina testimone silente di una tragedia avvenuta molti anni addietro.

Era lì che, dolcemente accarezzata dalla bandiera di Selene, giaceva l’ultima di quel magnifico gruppo composto dai nove esploratori.

Con movenze degne di un Dalai Lama tolse la bandiera per vedere

lo scheletro di quella che un tempo fu una donna viva e sicuramente felice di vivere la vita intraprendendo una meravigliosa avventura prima di passare i suoi ultimi giorni  

in quella “casa”!

Una visione che causò in tutti loro un certo stato di disagio e sofferenza.

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 28°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

 

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente   

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

Comunque non vi furono scene di clamorose isterie. Non era nel loro stile, l’educazione li aveva portati a soffrire con una certa dignità…!!

 

Anzi, alla visione del dito alzato quella che seguì

 fu una vera e propria saga della risata…….

 

L’emozione raggiunse una tale livello riuscendo a prevalere su tutto quel buon senso, presente anche in certi inattesi particolari momenti, annullandolo almeno parzialmente!

 

I loro quattordici occhi grondarono lacrime di dolore come la pioggia di un temporale breve ma violento.

 

Luminor, non ancora completamente smaltiti i postumi del temporale, distese la bandiera con tale classe da riuscire a coprire quasi completamente il povero corpo di Corco….on? E quando il suo sguardo si concentrò sulla fotografia con la scritta

 

la sua espressione improvvisamente mutò,

con evidenti i segni di un sorriso “giocondo” stampato sul suo volto.

<Avevi ragione…!! Questa è la seconda donna del gruppo!

esclamò con gioia.

Consolation, nata il 07.10.1940 e,

virtualmente,

deceduta il 5 gennaio 1980.>

<Ah, ma si tratta di Consolation…!!> esclamarono in coro!!!

 

Grande rispetto per quell’eroina che di nome faceva

Consolation!!

 

<Avrà messo giù quella “tragica” data in uno dei suoi ultimi istanti di drammatica lucidità.> proseguì Luminor.

<Comunque Consolation è deceduta il 5 gennaio del 1980 e voi siete arrivati qui il 6 febbraio del 1980……

 

 Ma che incredibile mancata coincidenza…!!>      

 

<Questo è commovente>, disse Aleandro, <e tra l’altro, mio caro Luminor, delle due donne se n’era già accorto Alex semplicemente guardando le loro foto. Poi ce ne siamo resi conto anche noi visionando i filmati!!>

 

Però c’era anche l’eredità!

Un’eredità dal sapore storico:

il diario

 

con il quale avevano pensato di lasciare una loro traccia a degli improbabili

 

ma forse non impossibili posteri…..

 

Quali posteri…??

 

Solamente la speranza poteva aprire la via dell’impossibile. E prima o dopo qualcuno sulla Luna ci sarebbe sbarcato…..

 

Senza la speranza era impossibile trovare l’impensabile!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 27°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

“il sarcofago degli otto orosetiani!

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

il sarcofago degli otto orosetiani!

Luminor e company, uomini emozionati ma ancora lucidi e perfettamente consapevoli dell’importanza che quel momento rivestiva…..

Luminor, con gli occhi bagnati, osservò quelle foto appiccicate una per ogni cassetto. Le accarezzò tutte e le baciò. Poi con l’aiuto dei suoi compagni, vittime a loro volta delle medesime emozioni,

aprì il primo cassetto…..

 

Erano sconcertati, ma allo stesso tempo esaltati!

 

Disorientati ma non ancora storditi sgranarono i loro occhi verso il povero corpo bendato.

Tutti, nessuno escluso, con la bocca spalancata, incantati e felici per quella visione!

<Ecco, praticamente ora è una mummia.> osservò un Luminor emozionato come non mai…..

<Si tratta di una donna!

Mi è bastato leggere il suo nome accanto alle due date:

Electranina, nata il 10 giugno 1947 e deceduta il 25 settembre 1979.>

Poi, con rispettosa cautela, uno alla volta controllarono anche gli altri defunti.

La loro silenziosa, placida e fraterna presenza si accompagnava ad una incontenibile commozione…..!!…..!!

Sommessamente le loro labbra borbottarono una sfilza di parole che tutti pensarono riferite ad un devoto saluto,

ma anche una pietosa preghiera nei confronti dei loro fratelli morti in quel posto così lontano da casa…!!

 

Allo stesso tempo provarono un senso di profondo compiacimento nell’aver constatato l’ottimo stato di conservazione di quei corpi mummificati circa trentaquattro anni prima.

<Una donna e sette uomini…!! Ma tu mi avevi accennato dell’esistenza di un altro cadavere?

Praticamente l’ultimo del gruppo a morire.

Naturalmente non prima di aver provveduto alla mummificazione del penultimo sopravvissuto!>

 

<Certo Luminor è proprio così! L’ultimo cadavere, che probabilmente apparteneva alla seconda donna del gruppo, si trova nella stanza dormitorio.

Ma vi avviso tutti che

non ha per niente un bell’aspetto…!!

Quindi preparatevi, siate forti…!!>

Nemmeno il tempo di entrare nella stanza dormitorio che Luminor, con gli occhi di un falco cacciatore e senza tentennamenti di sorta, si diresse verso la poltroncina testimone silente di una tragedia avvenuta molti anni addietro.

Era lì che, dolcemente accarezzata dalla bandiera di Selene, giaceva l’ultima di quel magnifico gruppo composto dai nove esploratori.

Con movenze degne di un Dalai Lama tolse la bandiera per vedere

lo scheletro di quella che un tempo fu una donna viva e sicuramente felice di vivere la vita intraprendendo una meravigliosa avventura prima di passare i suoi ultimi giorni  

in quella “casa”!

Una visione che causò in tutti loro un certo stato di disagio e sofferenza.

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 26°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

Ultimati i controlli di rito, con gli umori doverosamente ricondotti alla normalità, salirono sui quattro fuoristrada per essere scaricati esattamente di fronte alla porta di accesso seconda.

Varcata la sala intermedia proseguirono giù per la discesa fino a raggiungere il terzo anello.

A cinquecento metri dalla oramai mitica entrata della galleria Oroset!

 

Raggiunta e attraversata…..

Tutti con le loro torce accese…!!

Alfonso davanti alla porta, ovvero al cospetto di quella barriera che si frapponeva fra loro ed il primo incredibile habitat lunare, si fermò come soggiogato dall’importanza che quella soglia rivestiva.

Naturale elevarsi ad una dimensione spiritualmente superiore!

Passato l’attimo di smarrimento contemplativo la spalancò e, con la cortezza degna di un vero e grande maggiordomo, appoggiandocisi con le spalle contro la bloccò!

Trasformandosi per un attimo in un ferma porta umano.

Fu in quel modo che permise all’intero gruppo di accedere all’interno della casa che, in un tempo a loro sconosciuto, fu di Corco…on? e company.

Anche un vice capo sa essere gentile oltre il dovuto!

<Eccoci qua ragazzi…..> esclamò con aria compiaciuta Aleandro.

Effettivamente anche per lui si trattava della prima volta nella galleria Oroset.

Ma alle sue parole Luminor sembrava sordo…!!

Tutti e sette si guardarono intorno osservando con avida attenzione quello che fino a poco prima non avrebbero certamente potuto nemmeno immaginare di sognare: una stanza creata dai pionieri orosetiani, i primi abitanti della Luna…!!

Per il momento Luminor ancora non si smarrì, non perse il senso della realtà. Al punto che la sua prima richiesta fu la più logica e prevedibile:

 

<Doveee……. sonooooo…… i nostri fratelli?>

 

<Adesso vi ci porto, seguitemi…..> rispose Alfonso.

Quell’appuntamento mai fissato prima era il più importante da quando si trovavano sulla Luna.

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

“il sarcofago degli otto orosetiani!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 27°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

 

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

“il sarcofago degli otto orosetiani!

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

il sarcofago degli otto orosetiani!

 

Luminor e company, uomini emozionati ma ancora lucidi e perfettamente consapevoli dell’importanza che quel momento rivestiva…..

 

Luminor, con gli occhi bagnati, osservò quelle foto appiccicate una per ogni cassetto. Le accarezzò tutte e le baciò. Poi con l’aiuto dei suoi compagni, vittime a loro volta delle medesime emozioni,

aprì il primo cassetto…..

 

Erano sconcertati, ma allo stesso tempo esaltati!

 

Disorientati ma non ancora storditi sgranarono i loro occhi verso il povero corpo bendato.

Tutti, nessuno escluso, con la bocca spalancata, incantati e felici per quella visione!

 

<Ecco, praticamente ora è una mummia.> osservò un Luminor emozionato come non mai…..

 

<Si tratta di una donna!

Mi è bastato leggere il suo nome accanto alle due date:

Electranina, nata il 10 giugno 1947 e deceduta il 25 settembre 1979.>

 

Poi, con rispettosa cautela, uno alla volta controllarono anche gli altri defunti.

La loro silenziosa, placida e fraterna presenza si accompagnava ad una incontenibile commozione…..!!…..!!

 

Sommessamente le loro labbra borbottarono una sfilza di parole che tutti pensarono riferite ad un devoto saluto,

ma anche una pietosa preghiera nei confronti dei loro fratelli morti in quel posto così lontano da casa…!!

 

Allo stesso tempo provarono un senso di profondo compiacimento nell’aver constatato l’ottimo stato di conservazione di quei corpi mummificati circa trentaquattro anni prima.

 

<Una donna e sette uomini…!! Ma tu mi avevi accennato dell’esistenza di un altro cadavere?

 

Praticamente l’ultimo del gruppo a morire.

Naturalmente non prima di aver provveduto alla mummificazione del penultimo sopravvissuto!>

 

<Certo Luminor è proprio così! L’ultimo cadavere, che probabilmente apparteneva alla seconda donna del gruppo, si trova nella stanza dormitorio.

Ma vi avviso tutti che

 

non ha per niente un bell’aspetto…!!

Quindi preparatevi, siate forti…!!>

 

Nemmeno il tempo di entrare nella stanza dormitorio che Luminor, con gli occhi di un falco cacciatore e senza tentennamenti di sorta, si diresse verso la poltroncina testimone silente di una tragedia avvenuta molti anni addietro.

Era lì che, dolcemente accarezzata dalla bandiera di Selene, giaceva l’ultima di quel magnifico gruppo composto dai nove esploratori.

Con movenze degne di un Dalai Lama tolse la bandiera per vedere

 

lo scheletro di quella che un tempo fu una donna viva e sicuramente felice di vivere la vita intraprendendo una meravigliosa avventura prima di passare i suoi ultimi giorni  

in quella “casa”!

 

Una visione che causò in tutti loro un certo stato di disagio e sofferenza.

Sicuramente non se l’aspettavano di quella foggia…!! Probabilmente

 

doveva essere stata la fatidica

“prima volta di fronte ad uno scheletro vestito”…..

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 26°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

Ultimati i controlli di rito, con gli umori doverosamente ricondotti alla normalità, salirono sui quattro fuoristrada per essere scaricati esattamente di fronte alla porta di accesso seconda.

Varcata la sala intermedia proseguirono giù per la discesa fino a raggiungere il terzo anello.

A cinquecento metri dalla oramai mitica entrata della galleria Oroset!

 

Raggiunta e attraversata…..

Tutti con le loro torce accese…!!

Alfonso davanti alla porta, ovvero al cospetto di quella barriera che si frapponeva fra loro ed il primo incredibile habitat lunare, si fermò come soggiogato dall’importanza che quella soglia rivestiva.

Naturale elevarsi ad una dimensione spiritualmente superiore!

Passato l’attimo di smarrimento contemplativo la spalancò e, con la cortezza degna di un vero e grande maggiordomo, appoggiandocisi con le spalle contro la bloccò!

Trasformandosi per un attimo in un ferma porta umano.

Fu in quel modo che permise all’intero gruppo di accedere all’interno della casa che, in un tempo a loro sconosciuto, fu di Corco…on? e company.

Anche un vice capo sa essere gentile oltre il dovuto!

<Eccoci qua ragazzi…..> esclamò con aria compiaciuta Aleandro.

Effettivamente anche per lui si trattava della prima volta nella galleria Oroset.

Ma alle sue parole Luminor sembrava sordo…!!

Tutti e sette si guardarono intorno osservando con avida attenzione quello che fino a poco prima non avrebbero certamente potuto nemmeno immaginare di sognare: una stanza creata dai pionieri orosetiani, i primi abitanti della Luna…!!

Per il momento Luminor ancora non si smarrì, non perse il senso della realtà. Al punto che la sua prima richiesta fu la più logica e prevedibile:

 

<Doveee……. sonooooo…… i nostri fratelli?>

 

<Adesso vi ci porto, seguitemi…..> rispose Alfonso.

Quell’appuntamento mai fissato prima era il più importante da quando si trovavano sulla Luna.

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

“il sarcofago degli otto orosetiani!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 25°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale imperturbabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale imperturbabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 Aleandro non esitò un solo istante nel soddisfare quella che altro non poteva essere se non una più che logica e comprensibile curiosità.

Lo fece illustrando a trecentosessanta gradi la grande scoperta entrando nel vivo di quei meravigliosi particolari che portarono a battezzare l’habitat: “galleria Oroset”!

Luminor e company impressionati e felicemente scossi nel vivere in un così breve momento quell’evento che aveva del mirabolante come la magia delle favole,

si lasciarono andare ad un pianto dirotto…!!

 

Anche loro, come tutti, avevano sentito parlare di una scoperta avvenuta il giorno prima, ma mai e poi mai si sarebbero sognati di pensare ad un habitat orosetiano…!!

Praticamente dei loro fratelli arrivati sulla Luna prima di chiunque altro!!

Stupefacente…!!

 

Alfonso volle spronarli caldeggiando una più che alettante proposta!

<Ragazzi preparatevi che dopo andremo tutti sul posto. Sarà fantastico poter verificare direttamente con i vostri stessi occhi quanto vi ho appena descritto.

Vedrete…… sarà fantastico!

 

<Grazie Alfonso.> rispose un Luminor con la voce tremolante e gli occhi lucidi.

<Tutti noi per non perdere nemmeno l’ombra di una sfaccettatura di quello che andremo a vedere.

Faremo il possibile per mantenere il nostro self-control.

Grazie ancora, miei cari fratelli…!!>

 

<Hai perfettamente ragione, è giusto che sia così.

Le emozioni meglio viverle che raccontarle>

A quel punto si abbracciarono tutti.

Nessuno fu escluso dall’ultimo collettivo abbraccio…!!

 

Un momento da vivere insieme

 

Di forti emozioni tra “persone vere”.

Ma come sarebbero le emozioni senza amici?

 

Ciliegina sulla torta:

Aleandro consegnò a Luminor una copia di quella scheda digitale fresca fresca con l’incredibile storia dei loro nove fratelli…!!

Erano le otto e trenta quando Aleandro ed il suo gruppo liberarono della loro presenza i sette amici.

Si sarebbero riuniti da lì a poco presso il CTS1.

 

Alle nove e trenta: Aleandro, Alfonso, Isabel, Alex, Luminor, Brevisor, Setravat, Ulimos, Bellot, Puncler e Stravarias entrarono, per il dovuto cambio d’abito, al CTS1.

 

Anche gli orosetiani custodivano le loro tute presso il CTS1, dopo averne salvate una ventina dal tragico atterraggio.

Quando uscirono erano ancora tutti avvolti da una magica atmosfera farcita ilarità…..

Lo show iniziato negli spogliatoi proseguì anche fuori dove si evidenziarono quelli che ne erano stati, almeno in parte, i suoi contenuti. La scena che in quel momento stava andando in onda rappresentava, nel virtuale, uno spettacolare sketch di “cabaret comico”.

Con la tuta spaziale la differenza di statura tra i sette piccoli e tutti gli altri

 veniva risaltata in modo tale da apparire simpaticamente ridicola.

 

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 26°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

 

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

Ultimati i controlli di rito, con gli umori doverosamente ricondotti alla normalità, salirono sui quattro fuoristrada per essere scaricati esattamente di fronte alla porta di accesso seconda.

Varcata la sala intermedia proseguirono giù per la discesa fino a raggiungere il terzo anello.

 

A cinquecento metri dalla oramai mitica entrata della galleria Oroset!

 

Raggiunta e attraversata…..

 

Tutti con le loro torce accese…!!

Alfonso davanti alla porta, ovvero al cospetto di quella barriera che si frapponeva fra loro ed il primo incredibile habitat lunare, si fermò come soggiogato dall’importanza che quella soglia rivestiva.

 

Naturale elevarsi ad una dimensione spiritualmente superiore!

 

Passato l’attimo di smarrimento contemplativo la spalancò e, con la cortezza degna di un vero e grande maggiordomo, appoggiandocisi con le spalle contro la bloccò!

 

Trasformandosi per un attimo in un ferma porta umano.

 

Fu in quel modo che permise all’intero gruppo di accedere all’interno della casa che, in un tempo a loro sconosciuto, fu di Corco…on? e company.

 

Anche un vice capo sa essere gentile oltre il dovuto!

 

<Eccoci qua ragazzi…..> esclamò con aria compiaciuta Aleandro.

Effettivamente anche per lui si trattava della prima volta nella galleria Oroset.

 

Ma alle sue parole Luminor sembrava sordo…!!

 

Tutti e sette si guardarono intorno osservando con avida attenzione quello che fino a poco prima non avrebbero certamente potuto nemmeno immaginare di sognare: una stanza creata dai pionieri orosetiani, i primi abitanti della Luna…!!

Per il momento Luminor ancora non si smarrì, non perse il senso della realtà. Al punto che la sua prima richiesta fu la più logica e prevedibile:

 

<Doveee……. sonooooo…… i nostri fratelli?>

 

<Adesso vi ci porto, seguitemi…..> rispose Alfonso.

 

Quell’appuntamento mai fissato prima era il più importante da quando si trovavano sulla Luna.

 

Qualche attimo ancora e ci sarebbe stato l’incontro! Che giunse esattamente nel momento in cui, oltrepassata la seconda soglia, Alfonso li mise di fronte a quel mobile oramai considerato come

 

“il sarcofago degli otto orosetiani!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 25°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale imperturbabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale imperturbabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 Aleandro non esitò un solo istante nel soddisfare quella che altro non poteva essere se non una più che logica e comprensibile curiosità.

Lo fece illustrando a trecentosessanta gradi la grande scoperta entrando nel vivo di quei meravigliosi particolari che portarono a battezzare l’habitat: “galleria Oroset”!

Luminor e company impressionati e felicemente scossi nel vivere in un così breve momento quell’evento che aveva del mirabolante come la magia delle favole,

si lasciarono andare ad un pianto dirotto…!!

 

Anche loro, come tutti, avevano sentito parlare di una scoperta avvenuta il giorno prima, ma mai e poi mai si sarebbero sognati di pensare ad un habitat orosetiano…!!

Praticamente dei loro fratelli arrivati sulla Luna prima di chiunque altro!!

Stupefacente…!!

 

Alfonso volle spronarli caldeggiando una più che alettante proposta!

<Ragazzi preparatevi che dopo andremo tutti sul posto. Sarà fantastico poter verificare direttamente con i vostri stessi occhi quanto vi ho appena descritto.

Vedrete…… sarà fantastico!

 

<Grazie Alfonso.> rispose un Luminor con la voce tremolante e gli occhi lucidi.

<Tutti noi per non perdere nemmeno l’ombra di una sfaccettatura di quello che andremo a vedere.

Faremo il possibile per mantenere il nostro self-control.

Grazie ancora, miei cari fratelli…!!>

 

<Hai perfettamente ragione, è giusto che sia così.

Le emozioni meglio viverle che raccontarle>

A quel punto si abbracciarono tutti.

Nessuno fu escluso dall’ultimo collettivo abbraccio…!!

 

Un momento da vivere insieme

 

Di forti emozioni tra “persone vere”.

Ma come sarebbero le emozioni senza amici?

 

Ciliegina sulla torta:

Aleandro consegnò a Luminor una copia di quella scheda digitale fresca fresca con l’incredibile storia dei loro nove fratelli…!!

Erano le otto e trenta quando Aleandro ed il suo gruppo liberarono della loro presenza i sette amici.

Si sarebbero riuniti da lì a poco presso il CTS1.

 

Alle nove e trenta: Aleandro, Alfonso, Isabel, Alex, Luminor, Brevisor, Setravat, Ulimos, Bellot, Puncler e Stravarias entrarono, per il dovuto cambio d’abito, al CTS1.

 

Anche gli orosetiani custodivano le loro tute presso il CTS1, dopo averne salvate una ventina dal tragico atterraggio.

Quando uscirono erano ancora tutti avvolti da una magica atmosfera farcita ilarità…..

Lo show iniziato negli spogliatoi proseguì anche fuori dove si evidenziarono quelli che ne erano stati, almeno in parte, i suoi contenuti. La scena che in quel momento stava andando in onda rappresentava, nel virtuale, uno spettacolare sketch di “cabaret comico”.

Con la tuta spaziale la differenza di statura tra i sette piccoli e tutti gli altri

 veniva risaltata in modo tale da apparire simpaticamente ridicola.

 

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 24°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

Narcisista…??

 <Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Narcisista…??

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Mi fai sorridere, anche troppo!

Perché Alex non è nulla di tutto ciò,

è l’uomo più semplice che io abbia mai conosciuto…!!> concluse Isabel.

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Ordinaria amministrazione di collegamento….

 

Cinque minuti di macchina per raggiungere l’abitazione degli eletti!

Calorosamente accolti da Luminor si accomodarono nella sala più grande accanto agli altri sei amici ancora impegnati a consumare la loro ricca colazione.

Tutti seduti su certe sedie che solo a guardarle ispiravano una dolce e tenera simpatia.

Splendeva adagiata lungo la parete della finestra virtuale

una magnifica pianola dall’aspetto tutt’altro che scontato.

Un design spaziale la portava a confondersi con una piccola astronave proveniente da chissà quale altro pianeta.

Naturalmente lo strumento creativo del

musicista Stravarias.

 

<Ammazzate oh…… ma quanto magnano!!

Piccolini, eppure la loro colazione è parecchio più abbondante della mia.> pensò un divertito Alex.

Luminor con giustificato sospetto avvertì un certo timore per quella visita che, seppur diligentemente programmata il giorno precedente, appariva così inusuale sia per l’orario che per il numero di visitatori.

Che dietro a tutto quel trambusto si celasse qualcosa di particolarmente serio??

<Buongiorno carissimi>, salutò Luminor, <spero non siano state delle pessime nuove a trascinarvi sin qui di primo mattino?

<Buongiorno anche a te mio caro e simpatico amico.> rispose Aleandro.

<Al contrario, certamente di notizie ne abbiamo ma tutte buone!!

Talmente buone che la vostra tensione dovrebbe lasciare il posto ad una grande e bella sensazione di piacere.

Vera e sincera per tutto ciò che è reale!

Cari amici preparatevi perché adesso è arrivato il vostro

 grande momento…!!>

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale impertubabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 25°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale imperturbabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

 

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale imperturbabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 Aleandro non esitò un solo istante nel soddisfare quella che altro non poteva essere se non una più che logica e comprensibile curiosità.

Lo fece illustrando a trecentosessanta gradi la grande scoperta entrando nel vivo di quei meravigliosi particolari che portarono a battezzare l’habitat: “galleria Oroset”!

Luminor e company impressionati e felicemente scossi nel vivere in un così breve momento quell’evento che aveva del mirabolante come la magia delle favole,

 

si lasciarono andare ad un pianto dirotto…!!

 

Anche loro, come tutti, avevano sentito parlare di una scoperta avvenuta il giorno prima, ma mai e poi mai si sarebbero sognati di pensare ad un habitat orosetiano…!!

Praticamente dei loro fratelli arrivati sulla Luna prima di chiunque altro!!

Stupefacente…!!

 

Alfonso volle spronarli caldeggiando una più che alettante proposta!

 

<Ragazzi preparatevi che dopo andremo tutti sul posto. Sarà fantastico poter verificare direttamente con i vostri stessi occhi quanto vi ho appena descritto.

 

Vedrete…… sarà fantastico!

 

<Grazie Alfonso.> rispose un Luminor con la voce tremolante e gli occhi lucidi.

 

<Tutti noi per non perdere nemmeno l’ombra di una sfaccettatura di quello che andremo a vedere.

Faremo il possibile per mantenere il nostro self-control.

Grazie ancora, miei cari fratelli…!!>

 

<Hai perfettamente ragione, è giusto che sia così.

 

Le emozioni meglio viverle che raccontarle>

 

A quel punto si abbracciarono tutti.

Nessuno fu escluso dall’ultimo collettivo abbraccio…!!

 

Un momento da vivere insieme

 

Di forti emozioni tra “persone vere”.

 

Ma come sarebbero le emozioni senza amici?

 

Ciliegina sulla torta:

Aleandro consegnò a Luminor una copia di quella scheda digitale fresca fresca con l’incredibile storia dei loro nove fratelli…!!

 

Erano le otto e trenta quando Aleandro ed il suo gruppo liberarono della loro presenza i sette amici.

Si sarebbero riuniti da lì a poco presso il CTS1.

 

Alle nove e trenta: Aleandro, Alfonso, Isabel, Alex, Luminor, Brevisor, Setravat, Ulimos, Bellot, Puncler e Stravarias entrarono, per il dovuto cambio d’abito, al CTS1.

 

Anche gli orosetiani custodivano le loro tute presso il CTS1, dopo averne salvate una ventina dal tragico atterraggio.

Quando uscirono erano ancora tutti avvolti da una magica atmosfera farcita ilarità…..

Lo show iniziato negli spogliatoi proseguì anche fuori dove si evidenziarono quelli che ne erano stati, almeno in parte, i suoi contenuti. La scena che in quel momento stava andando in onda rappresentava, nel virtuale, uno spettacolare sketch di “cabaret comico”.

 

Con la tuta spaziale la differenza di statura tra i sette piccoli e tutti gli altri

 veniva risaltata in modo tale da apparire simpaticamente ridicola.

 

Tutti sorridevano “sotto i baffi”, nessuno escluso…..

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 24°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Narcisista…??

 <Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Narcisista…??

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Mi fai sorridere, anche troppo!

Perché Alex non è nulla di tutto ciò,

è l’uomo più semplice che io abbia mai conosciuto…!!> concluse Isabel.

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Ordinaria amministrazione di collegamento….

 

Cinque minuti di macchina per raggiungere l’abitazione degli eletti!

Calorosamente accolti da Luminor si accomodarono nella sala più grande accanto agli altri sei amici ancora impegnati a consumare la loro ricca colazione.

Tutti seduti su certe sedie che solo a guardarle ispiravano una dolce e tenera simpatia.

Splendeva adagiata lungo la parete della finestra virtuale

una magnifica pianola dall’aspetto tutt’altro che scontato.

Un design spaziale la portava a confondersi con una piccola astronave proveniente da chissà quale altro pianeta.

Naturalmente lo strumento creativo del

musicista Stravarias.

 

<Ammazzate oh…… ma quanto magnano!!

Piccolini, eppure la loro colazione è parecchio più abbondante della mia.> pensò un divertito Alex.

Luminor con giustificato sospetto avvertì un certo timore per quella visita che, seppur diligentemente programmata il giorno precedente, appariva così inusuale sia per l’orario che per il numero di visitatori.

Che dietro a tutto quel trambusto si celasse qualcosa di particolarmente serio??

<Buongiorno carissimi>, salutò Luminor, <spero non siano state delle pessime nuove a trascinarvi sin qui di primo mattino?

<Buongiorno anche a te mio caro e simpatico amico.> rispose Aleandro.

<Al contrario, certamente di notizie ne abbiamo ma tutte buone!!

Talmente buone che la vostra tensione dovrebbe lasciare il posto ad una grande e bella sensazione di piacere.

Vera e sincera per tutto ciò che è reale!

Cari amici preparatevi perché adesso è arrivato il vostro

 grande momento…!!>

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale impertubabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 23°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Un dubbio, che fu un pensiero comune, circa la mancanza di equilibrio tra i due sessi immaginata come un fondamento basilare per quei viaggi interspaziali organizzati esclusivamente con lo scopo di colonizzare un pianeta…??

In compenso erano tutti dei pionieri dello spazio e non si poteva escludere l’esistenza di un progetto che ne prevedeva il loro rientro a casa…??

All’inizio ancora momenti di vita vissuta con l’entusiasmo tipico degli esploratori, fieri e orgogliosi della loro impresa.

Ben traspariva dalle espressioni gioiose che,

inevitabilmente,

con il passare del tempo perdevano di efficacia.

L’entusiasmo iniziale lasciava il posto all’opaca tristezza della morte che, lentamente ma inesorabilmente, si stava prendendo il suo inevitabile, anche se prematuro, spazio.

Quelle immagini, così tristemente dolorose, si esaurirono quando quattro di loro ancora stavano concorrendo per la sopravvivenza…!!

 

Alla fine,

avvolti da una pietosa e amorevole tristezza,

il programma,

ottimamente relazionato da Aleandro e Alfonso,

fu accolto positivamente all’unanimità.

Dei contenuti ne furono avvisati anche Isabel e Alex, a conferma di quanto già concordato.

Enorme soddisfazione e grande gioia al solo pensiero di partecipare all’incontro con Luminor e company previsto per il giorno successivo.

 

 “sedicesimo”

 

11 settembre

 

Decimo dei quattordici giorni di buio

Sveglia: sei e trenta…!

Con l’approssimarsi dell’appuntamento fissato al ristorante Osteria La Cuccagna Isabel e Alex scesero dal letto con moderata solerzia.

Strategia logistica sulla media distanza dalle loro rispettive abitazioni.

Alle sette, Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex, insieme per il grande evento!

 

Certo che Alex con l’impazienza delle grandi occasioni faceva sorridere chiunque gli stava accanto.

Ed era proprio quella smania a causargli un leggero arrossamento del volto.

Alle volte neanche tanto leggero…..

Difficile contenere quell’emozione che traboccava da tutti i pori della sua pelle!!

Non vedeva l’ora di incontrare i suoi simpatici amici…!!

 

 Un grande uomo per un grande entusiasmo!

<E già dove tu sei l’eroe….. il nostro grande eroe!> esclamò Isabel.

<Dai su….. eroe, muoviamoci!> s’intromise Alfonso.

<Però d’ora in avanti mi potreste anche chiamare:

Alex il grande…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Narcisista…??

 

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 24°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Narcisista…??

 <Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Narcisista…??

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Mi fai sorridere, anche troppo!

Perché Alex non è nulla di tutto ciò,

è l’uomo più semplice che io abbia mai conosciuto…!!> concluse Isabel.

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Ordinaria amministrazione di collegamento….

 

Cinque minuti di macchina per raggiungere l’abitazione degli eletti!

Calorosamente accolti da Luminor si accomodarono nella sala più grande accanto agli altri sei amici ancora impegnati a consumare la loro ricca colazione.

Tutti seduti su certe sedie che solo a guardarle ispiravano una dolce e tenera simpatia.

Splendeva adagiata lungo la parete della finestra virtuale

una magnifica pianola dall’aspetto tutt’altro che scontato.

Un design spaziale la portava a confondersi con una piccola astronave proveniente da chissà quale altro pianeta.

Naturalmente lo strumento creativo del

musicista Stravarias.

 

<Ammazzate oh…… ma quanto magnano!!

Piccolini, eppure la loro colazione è parecchio più abbondante della mia.> pensò un divertito Alex.

Luminor con giustificato sospetto avvertì un certo timore per quella visita che, seppur diligentemente programmata il giorno precedente, appariva così inusuale sia per l’orario che per il numero di visitatori.

Che dietro a tutto quel trambusto si celasse qualcosa di particolarmente serio??

<Buongiorno carissimi>, salutò Luminor, <spero non siano state delle pessime nuove a trascinarvi sin qui di primo mattino?

<Buongiorno anche a te mio caro e simpatico amico.> rispose Aleandro.

<Al contrario, certamente di notizie ne abbiamo ma tutte buone!!

Talmente buone che la vostra tensione dovrebbe lasciare il posto ad una grande e bella sensazione di piacere.

Vera e sincera per tutto ciò che è reale!

Cari amici preparatevi perché adesso è arrivato il vostro

 grande momento…!!>

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale impertubabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 23°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Un dubbio, che fu un pensiero comune, circa la mancanza di equilibrio tra i due sessi immaginata come un fondamento basilare per quei viaggi interspaziali organizzati esclusivamente con lo scopo di colonizzare un pianeta…??

In compenso erano tutti dei pionieri dello spazio e non si poteva escludere l’esistenza di un progetto che ne prevedeva il loro rientro a casa…??

All’inizio ancora momenti di vita vissuta con l’entusiasmo tipico degli esploratori, fieri e orgogliosi della loro impresa.

Ben traspariva dalle espressioni gioiose che,

inevitabilmente,

con il passare del tempo perdevano di efficacia.

L’entusiasmo iniziale lasciava il posto all’opaca tristezza della morte che, lentamente ma inesorabilmente, si stava prendendo il suo inevitabile, anche se prematuro, spazio.

Quelle immagini, così tristemente dolorose, si esaurirono quando quattro di loro ancora stavano concorrendo per la sopravvivenza…!!

 

Alla fine,

avvolti da una pietosa e amorevole tristezza,

il programma,

ottimamente relazionato da Aleandro e Alfonso,

fu accolto positivamente all’unanimità.

Dei contenuti ne furono avvisati anche Isabel e Alex, a conferma di quanto già concordato.

Enorme soddisfazione e grande gioia al solo pensiero di partecipare all’incontro con Luminor e company previsto per il giorno successivo.

 

 “sedicesimo”

 

11 settembre

 

Decimo dei quattordici giorni di buio

Sveglia: sei e trenta…!

Con l’approssimarsi dell’appuntamento fissato al ristorante Osteria La Cuccagna Isabel e Alex scesero dal letto con moderata solerzia.

Strategia logistica sulla media distanza dalle loro rispettive abitazioni.

Alle sette, Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex, insieme per il grande evento!

 

Certo che Alex con l’impazienza delle grandi occasioni faceva sorridere chiunque gli stava accanto.

Ed era proprio quella smania a causargli un leggero arrossamento del volto.

Alle volte neanche tanto leggero…..

Difficile contenere quell’emozione che traboccava da tutti i pori della sua pelle!!

Non vedeva l’ora di incontrare i suoi simpatici amici…!!

 

 Un grande uomo per un grande entusiasmo!

<E già dove tu sei l’eroe….. il nostro grande eroe!> esclamò Isabel.

<Dai su….. eroe, muoviamoci!> s’intromise Alfonso.

<Però d’ora in avanti mi potreste anche chiamare:

Alex il grande…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Narcisista…??

 

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 24°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Narcisista…??

 <Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Narcisista…??

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Mi fai sorridere, anche troppo!

Perché Alex non è nulla di tutto ciò,

è l’uomo più semplice che io abbia mai conosciuto…!!> concluse Isabel.

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Ordinaria amministrazione di collegamento….

 

Cinque minuti di macchina per raggiungere l’abitazione degli eletti!

Calorosamente accolti da Luminor si accomodarono nella sala più grande accanto agli altri sei amici ancora impegnati a consumare la loro ricca colazione.

Tutti seduti su certe sedie che solo a guardarle ispiravano una dolce e tenera simpatia.

Splendeva adagiata lungo la parete della finestra virtuale

una magnifica pianola dall’aspetto tutt’altro che scontato.

Un design spaziale la portava a confondersi con una piccola astronave proveniente da chissà quale altro pianeta.

Naturalmente lo strumento creativo del

musicista Stravarias.

 

<Ammazzate oh…… ma quanto magnano!!

Piccolini, eppure la loro colazione è parecchio più abbondante della mia.> pensò un divertito Alex.

Luminor con giustificato sospetto avvertì un certo timore per quella visita che, seppur diligentemente programmata il giorno precedente, appariva così inusuale sia per l’orario che per il numero di visitatori.

Che dietro a tutto quel trambusto si celasse qualcosa di particolarmente serio??

<Buongiorno carissimi>, salutò Luminor, <spero non siano state delle pessime nuove a trascinarvi sin qui di primo mattino?

<Buongiorno anche a te mio caro e simpatico amico.> rispose Aleandro.

<Al contrario, certamente di notizie ne abbiamo ma tutte buone!!

Talmente buone che la vostra tensione dovrebbe lasciare il posto ad una grande e bella sensazione di piacere.

Vera e sincera per tutto ciò che è reale!

Cari amici preparatevi perché adesso è arrivato il vostro

 grande momento…!!>

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale impertubabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 23°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Un dubbio, che fu un pensiero comune, circa la mancanza di equilibrio tra i due sessi immaginata come un fondamento basilare per quei viaggi interspaziali organizzati esclusivamente con lo scopo di colonizzare un pianeta…??

In compenso erano tutti dei pionieri dello spazio e non si poteva escludere l’esistenza di un progetto che ne prevedeva il loro rientro a casa…??

All’inizio ancora momenti di vita vissuta con l’entusiasmo tipico degli esploratori, fieri e orgogliosi della loro impresa.

Ben traspariva dalle espressioni gioiose che,

inevitabilmente,

con il passare del tempo perdevano di efficacia.

L’entusiasmo iniziale lasciava il posto all’opaca tristezza della morte che, lentamente ma inesorabilmente, si stava prendendo il suo inevitabile, anche se prematuro, spazio.

Quelle immagini, così tristemente dolorose, si esaurirono quando quattro di loro ancora stavano concorrendo per la sopravvivenza…!!

 

Alla fine,

avvolti da una pietosa e amorevole tristezza,

il programma,

ottimamente relazionato da Aleandro e Alfonso,

fu accolto positivamente all’unanimità.

Dei contenuti ne furono avvisati anche Isabel e Alex, a conferma di quanto già concordato.

Enorme soddisfazione e grande gioia al solo pensiero di partecipare all’incontro con Luminor e company previsto per il giorno successivo.

 

 “sedicesimo”

 

11 settembre

 

Decimo dei quattordici giorni di buio

Sveglia: sei e trenta…!

Con l’approssimarsi dell’appuntamento fissato al ristorante Osteria La Cuccagna Isabel e Alex scesero dal letto con moderata solerzia.

Strategia logistica sulla media distanza dalle loro rispettive abitazioni.

Alle sette, Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex, insieme per il grande evento!

 

Certo che Alex con l’impazienza delle grandi occasioni faceva sorridere chiunque gli stava accanto.

Ed era proprio quella smania a causargli un leggero arrossamento del volto.

Alle volte neanche tanto leggero…..

Difficile contenere quell’emozione che traboccava da tutti i pori della sua pelle!!

Non vedeva l’ora di incontrare i suoi simpatici amici…!!

 

 Un grande uomo per un grande entusiasmo!

<E già dove tu sei l’eroe….. il nostro grande eroe!> esclamò Isabel.

<Dai su….. eroe, muoviamoci!> s’intromise Alfonso.

<Però d’ora in avanti mi potreste anche chiamare:

Alex il grande…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Narcisista…??

 

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 24°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Narcisista…??

 <Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Narcisista…??

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Mi fai sorridere, anche troppo!

Perché Alex non è nulla di tutto ciò,

è l’uomo più semplice che io abbia mai conosciuto…!!> concluse Isabel.

 

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Ordinaria amministrazione di collegamento….

 

Cinque minuti di macchina per raggiungere l’abitazione degli eletti!

Calorosamente accolti da Luminor si accomodarono nella sala più grande accanto agli altri sei amici ancora impegnati a consumare la loro ricca colazione.

Tutti seduti su certe sedie che solo a guardarle ispiravano una dolce e tenera simpatia.

 

Splendeva adagiata lungo la parete della finestra virtuale

una magnifica pianola dall’aspetto tutt’altro che scontato.

Un design spaziale la portava a confondersi con una piccola astronave proveniente da chissà quale altro pianeta.

Naturalmente lo strumento creativo del

musicista Stravarias.

 

<Ammazzate oh…… ma quanto magnano!!

Piccolini, eppure la loro colazione è parecchio più abbondante della mia.> pensò un divertito Alex.

 

Luminor con giustificato sospetto avvertì un certo timore per quella visita che, seppur diligentemente programmata il giorno precedente, appariva così inusuale sia per l’orario che per il numero di visitatori.

 

Che dietro a tutto quel trambusto si celasse qualcosa di particolarmente serio??

 

<Buongiorno carissimi>, salutò Luminor, <spero non siano state delle pessime nuove a trascinarvi sin qui di primo mattino?

<Buongiorno anche a te mio caro e simpatico amico.> rispose Aleandro.

 

<Al contrario, certamente di notizie ne abbiamo ma tutte buone!!

Talmente buone che la vostra tensione dovrebbe lasciare il posto ad una grande e bella sensazione di piacere.

Vera e sincera per tutto ciò che è reale!

Cari amici preparatevi perché adesso è arrivato il vostro

 grande momento…!!>

 

Scioccata per l’irruenta ma felice intromissione

l’intera comunità orosetiana riuscì tuttavia a mantenere la sua proverbiale impertubabilità nell’attesa di sentirsi sparare contro la buona nuova…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 22°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

<Grazie Alfonso, ti vogliamo proprio un sacco di bene…..> ringraziò Isabel,

<però però, effettivamente se di devo dire la verità, la pura verità, io non so se me lo sposerò…??…??…?? Ahahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Dai mandami un bacio…>

<Tre bacietti smac  smac  smac…!!>

Alex e Isabel, al settimo cielo per la smisurata felicità, s’involarono verso casa con la provocante prospettiva di vivere un tranquillo pomeriggio di meritato riposo…!!…??…!!…??

Mentre a casa Aleandro, nel primo pomeriggio,

si ritrovarono per la prevista riunione:  

Aleandro, Socrate, Alfonso, Desiderio, Candido e i rappresentanti della città: Don Chisciotte e Attila.

 

Puntigliosamente aggiornati circa le ultime scoperte del mattino reagirono con grande entusiasmo, oltretutto impreziosito da un certo orgoglio per quella che poteva essere

la “storia della Luna”

doverosamente da aggiornare con le ultime incredibili novità.

Alla fine riuscirono a visionare l’intero materiale digitale.

Comprese quelle schede dalle forme così inusuali anche per la stessa conclamata tecnologia selenese.

 

Considerata la risicata quantità di immagini inerenti il pianeta Oroset risultava difficile notare delle diversità degne di rilievo rispetto ai video girati circa trentacinque anni dopo da Luminor e i suoi.

Anche quei rari spezzoni di vita all’interno dell’astronave

interessavano unicamente le memorie dei cellulari.

Insufficienti le immagini per riuscire a distinguere la reale entità numerica dei componenti l’astronave.

Praticamente impossibile decifrarlo!

 

Con ogni probabilità l’intero pacchetto delle registrazioni effettuate dai vari dispositivi di bordo non fu mai rimosso dall’allocazione originaria.

Solamente il diario avrebbe potuto svelarne il segreto.

Altrimenti sarebbe stata la stessa astronave,

al suo ritrovamento,

a farne testimonianza…!!

La parte rimanente, praticamente l’intero pacchetto informatico, palesava esclusivamente vita e cose del primo habitat lunare della storia.

La loro drammatica avventura vissuta all’interno di quell’incredibile contesto.

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 23°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Un dubbio, che fu un pensiero comune, circa la mancanza di equilibrio tra i due sessi immaginata come un fondamento basilare per quei viaggi interspaziali organizzati esclusivamente con lo scopo di colonizzare un pianeta…??

In compenso erano tutti dei pionieri dello spazio e non si poteva escludere l’esistenza di un progetto che ne prevedeva il loro rientro a casa…??

All’inizio ancora momenti di vita vissuta con l’entusiasmo tipico degli esploratori, fieri e orgogliosi della loro impresa.

Ben traspariva dalle espressioni gioiose che,

inevitabilmente,

con il passare del tempo perdevano di efficacia.

L’entusiasmo iniziale lasciava il posto all’opaca tristezza della morte che, lentamente ma inesorabilmente, si stava prendendo il suo inevitabile, anche se prematuro, spazio.

Quelle immagini, così tristemente dolorose, si esaurirono quando quattro di loro ancora stavano concorrendo per la sopravvivenza…!!

 

Alla fine,

avvolti da una pietosa e amorevole tristezza,

il programma,

ottimamente relazionato da Aleandro e Alfonso,

fu accolto positivamente all’unanimità.

Dei contenuti ne furono avvisati anche Isabel e Alex, a conferma di quanto già concordato.

Enorme soddisfazione e grande gioia al solo pensiero di partecipare all’incontro con Luminor e company previsto per il giorno successivo.

 

 “sedicesimo”

 

11 settembre

 

Decimo dei quattordici giorni di buio

Sveglia: sei e trenta…!

Con l’approssimarsi dell’appuntamento fissato al ristorante Osteria La Cuccagna Isabel e Alex scesero dal letto con moderata solerzia.

Strategia logistica sulla media distanza dalle loro rispettive abitazioni.

Alle sette, Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex, insieme per il grande evento!

 

Certo che Alex con l’impazienza delle grandi occasioni faceva sorridere chiunque gli stava accanto.

Ed era proprio quella smania a causargli un leggero arrossamento del volto.

Alle volte neanche tanto leggero…..

Difficile contenere quell’emozione che traboccava da tutti i pori della sua pelle!!

Non vedeva l’ora di incontrare i suoi simpatici amici…!!

 

 Un grande uomo per un grande entusiasmo!

<E già dove tu sei l’eroe….. il nostro grande eroe!> esclamò Isabel.

<Dai su….. eroe, muoviamoci!> s’intromise Alfonso.

<Però d’ora in avanti mi potreste anche chiamare:

Alex il grande…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Narcisista…??

 

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 22°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

<Grazie Alfonso, ti vogliamo proprio un sacco di bene…..> ringraziò Isabel,

<però però, effettivamente se di devo dire la verità, la pura verità, io non so se me lo sposerò…??…??…?? Ahahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Dai mandami un bacio…>

<Tre bacietti smac  smac  smac…!!>

Alex e Isabel, al settimo cielo per la smisurata felicità, s’involarono verso casa con la provocante prospettiva di vivere un tranquillo pomeriggio di meritato riposo…!!…??…!!…??

Mentre a casa Aleandro, nel primo pomeriggio,

si ritrovarono per la prevista riunione:  

Aleandro, Socrate, Alfonso, Desiderio, Candido e i rappresentanti della città: Don Chisciotte e Attila.

 

Puntigliosamente aggiornati circa le ultime scoperte del mattino reagirono con grande entusiasmo, oltretutto impreziosito da un certo orgoglio per quella che poteva essere

la “storia della Luna”

doverosamente da aggiornare con le ultime incredibili novità.

Alla fine riuscirono a visionare l’intero materiale digitale.

Comprese quelle schede dalle forme così inusuali anche per la stessa conclamata tecnologia selenese.

 

Considerata la risicata quantità di immagini inerenti il pianeta Oroset risultava difficile notare delle diversità degne di rilievo rispetto ai video girati circa trentacinque anni dopo da Luminor e i suoi.

Anche quei rari spezzoni di vita all’interno dell’astronave

interessavano unicamente le memorie dei cellulari.

Insufficienti le immagini per riuscire a distinguere la reale entità numerica dei componenti l’astronave.

Praticamente impossibile decifrarlo!

 

Con ogni probabilità l’intero pacchetto delle registrazioni effettuate dai vari dispositivi di bordo non fu mai rimosso dall’allocazione originaria.

Solamente il diario avrebbe potuto svelarne il segreto.

Altrimenti sarebbe stata la stessa astronave,

al suo ritrovamento,

a farne testimonianza…!!

La parte rimanente, praticamente l’intero pacchetto informatico, palesava esclusivamente vita e cose del primo habitat lunare della storia.

La loro drammatica avventura vissuta all’interno di quell’incredibile contesto.

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 21°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Simpatico burlone che non sei altro….. se non ci fossi tu a tirarci su il morale…??

Grazie di esistere mio caro terrestre!> Rispose Alfonso.

 

<”Esagerato esagerato”!! Comunque ti ringrazio perché sei sempre troppo buono con me!>

<Dai, dai dai…. allora per la nostra terza escursione alla galleria Oroset chiudiamo il numero a undici elementi: noi quattro e i magnifici sette.> proseguì Aleandro.

<In casa Luminor cercheremo di intrattenerci il meno possibile perché il tempo per noi sarà certamente tiranno…..

Non possiamo immaginare cosa effettivamente accadrà quando li porteremo in galleria…..

esattamente dai loro fratelli…??

Possiamo solamente ipotizzarlo: piangeranno?

Poveretti, ma quanto piangeranno…??

Pensate alle loro ma anche alle nostre emozioni…??>

<Piangeremo anche noi…??  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Comunque alla fine si potrebbe anche tentare di scoprire dove si trova quella benedetta stanza dei bottoni che tanto ma proprio tanto incuriosisce Alfonso ma anche il sottoscritto!>

<L’importante è non mettersi troppa fretta addosso!  Quella fretta di agire subito….. che non porta mai del bene…..

Agire con immediatezza anziché con fretta!

Meglio se dosiamo la nostra audacia con il buon senso.> propose  una misurata Isabel.

<Certamente mia cara, bella e prudente Isabel.> confermò Aleandro. <Ma è esattamente ciò che faremo, perché noi non vogliamo correre dei rischi inutili e pericolosi.

Il buon senso non ci manca…   

E’ scritto nel nostro DNA!!>

 

<Aleandro il modesto> affermò un sorridente Alex, <Uahahah…!!>

L’umiltà di Aleandro: un suo punto di forza!

<Va bene, e per oggi pomeriggio che si fa?> Chiese Alex.

<Oggi pomeriggio abbiamo una riunione con i rappresentanti della città perché dobbiamo loro una spiegazione su quanto scoperto in mattinata.> rispose Alfonso.

<E già che ci siamo si potrebbe anche dare una sbirciatina al tesoro digitale che con grande generosità riempie questo carrello sin da quando abbiamo fatto la spesa al supermercato tecnologico di galleria Oroset!>

<Un pomeriggio stimolante e particolarmente intrigante, mi piacerebbe….be…be….. Uahahah…!!>

<Tranquillooooo….. Alex ne faremo gentile copia per tutti i selenesi compreso l’amico terrestre! Ahahahah…!!>

<Grazie Alfonso, la vostra efficienza è sempre una garanzia…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Troppo buono…!!

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 23°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

Un dubbio, che fu un pensiero comune, circa la mancanza di equilibrio tra i due sessi immaginata come un fondamento basilare per quei viaggi interspaziali organizzati esclusivamente con lo scopo di colonizzare un pianeta…??

In compenso erano tutti dei pionieri dello spazio e non si poteva escludere l’esistenza di un progetto che ne prevedeva il loro rientro a casa…??

 

All’inizio ancora momenti di vita vissuta con l’entusiasmo tipico degli esploratori, fieri e orgogliosi della loro impresa.

Ben traspariva dalle espressioni gioiose che,

inevitabilmente,

con il passare del tempo perdevano di efficacia.

 

L’entusiasmo iniziale lasciava il posto all’opaca tristezza della morte che, lentamente ma inesorabilmente, si stava prendendo il suo inevitabile, anche se prematuro, spazio.

Quelle immagini, così tristemente dolorose, si esaurirono quando quattro di loro ancora stavano concorrendo per la sopravvivenza…!!

 

Alla fine,

avvolti da una pietosa e amorevole tristezza,

il programma,

ottimamente relazionato da Aleandro e Alfonso,

fu accolto positivamente all’unanimità.

 

Dei contenuti ne furono avvisati anche Isabel e Alex, a conferma di quanto già concordato.

 

Enorme soddisfazione e grande gioia al solo pensiero di partecipare all’incontro con Luminor e company previsto per il giorno successivo.

 

 “sedicesimo”

 

11 settembre

 

Decimo dei quattordici giorni di buio

 

Sveglia: sei e trenta…!

Con l’approssimarsi dell’appuntamento fissato al ristorante Osteria La Cuccagna Isabel e Alex scesero dal letto con moderata solerzia.

 

Strategia logistica sulla media distanza dalle loro rispettive abitazioni.

Alle sette, Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex, insieme per il grande evento!

 

Certo che Alex con l’impazienza delle grandi occasioni faceva sorridere chiunque gli stava accanto.

 

Ed era proprio quella smania a causargli un leggero arrossamento del volto.

Alle volte neanche tanto leggero…..

Difficile contenere quell’emozione che traboccava da tutti i pori della sua pelle!!

Non vedeva l’ora di incontrare i suoi simpatici amici…!!

 

 Un grande uomo per un grande entusiasmo!

 

<E già dove tu sei l’eroe….. il nostro grande eroe!> esclamò Isabel.

<Dai su….. eroe, muoviamoci!> s’intromise Alfonso.

 

<Però d’ora in avanti mi potreste anche chiamare:

Alex il grande…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Narcisista…??

 

<Un uomo anche con un basso grado di vanità ma più che sufficiente per farlo sentire un grande

sarebbe comunque un po’ narcisista!

Un narcisista stronzo….

oppure uno stronzo di narcisita!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!> replicò Alfonso.

 

 Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 22°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

 

<Grazie Alfonso, ti vogliamo proprio un sacco di bene…..> ringraziò Isabel,

 

<però però, effettivamente se di devo dire la verità, la pura verità, io non so se me lo sposerò…??…??…?? Ahahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Dai mandami un bacio…>

 

<Tre bacietti smac  smac  smac…!!>

 

Alex e Isabel, al settimo cielo per la smisurata felicità, s’involarono verso casa con la provocante prospettiva di vivere un tranquillo pomeriggio di meritato riposo…!!…??…!!…??

 

Mentre a casa Aleandro, nel primo pomeriggio,

si ritrovarono per la prevista riunione:  

Aleandro, Socrate, Alfonso, Desiderio, Candido e i rappresentanti della città: Don Chisciotte e Attila.

 

Puntigliosamente aggiornati circa le ultime scoperte del mattino reagirono con grande entusiasmo, oltretutto impreziosito da un certo orgoglio per quella che poteva essere

 

la “storia della Luna”

doverosamente da aggiornare con le ultime incredibili novità.

Alla fine riuscirono a visionare l’intero materiale digitale.

Comprese quelle schede dalle forme così inusuali anche per la stessa conclamata tecnologia selenese.

 

Considerata la risicata quantità di immagini inerenti il pianeta Oroset risultava difficile notare delle diversità degne di rilievo rispetto ai video girati circa trentacinque anni dopo da Luminor e i suoi.

 

Anche quei rari spezzoni di vita all’interno dell’astronave

interessavano unicamente le memorie dei cellulari.

Insufficienti le immagini per riuscire a distinguere la reale entità numerica dei componenti l’astronave.

Praticamente impossibile decifrarlo!

 

Con ogni probabilità l’intero pacchetto delle registrazioni effettuate dai vari dispositivi di bordo non fu mai rimosso dall’allocazione originaria.

 

Solamente il diario avrebbe potuto svelarne il segreto.

Altrimenti sarebbe stata la stessa astronave,

al suo ritrovamento,

a farne testimonianza…!!

 

La parte rimanente, praticamente l’intero pacchetto informatico, palesava esclusivamente vita e cose del primo habitat lunare della storia.

 

La loro drammatica avventura vissuta all’interno di quell’incredibile contesto.

 

Facile distinguere tra i nove le uniche due rappresentanti del gentil sesso. Troppo marcata quella femminilità evidenziata in ogni loro sguardo e movenza!

 

L’intuizione fotografica di Alex praticamente una certezza!

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 21°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

<Simpatico burlone che non sei altro….. se non ci fossi tu a tirarci su il morale…??

Grazie di esistere mio caro terrestre!> Rispose Alfonso.

 

<”Esagerato esagerato”!! Comunque ti ringrazio perché sei sempre troppo buono con me!>

<Dai, dai dai…. allora per la nostra terza escursione alla galleria Oroset chiudiamo il numero a undici elementi: noi quattro e i magnifici sette.> proseguì Aleandro.

<In casa Luminor cercheremo di intrattenerci il meno possibile perché il tempo per noi sarà certamente tiranno…..

Non possiamo immaginare cosa effettivamente accadrà quando li porteremo in galleria…..

esattamente dai loro fratelli…??

Possiamo solamente ipotizzarlo: piangeranno?

Poveretti, ma quanto piangeranno…??

Pensate alle loro ma anche alle nostre emozioni…??>

<Piangeremo anche noi…??  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Comunque alla fine si potrebbe anche tentare di scoprire dove si trova quella benedetta stanza dei bottoni che tanto ma proprio tanto incuriosisce Alfonso ma anche il sottoscritto!>

<L’importante è non mettersi troppa fretta addosso!  Quella fretta di agire subito….. che non porta mai del bene…..

Agire con immediatezza anziché con fretta!

Meglio se dosiamo la nostra audacia con il buon senso.> propose  una misurata Isabel.

<Certamente mia cara, bella e prudente Isabel.> confermò Aleandro. <Ma è esattamente ciò che faremo, perché noi non vogliamo correre dei rischi inutili e pericolosi.

Il buon senso non ci manca…   

E’ scritto nel nostro DNA!!>

 

<Aleandro il modesto> affermò un sorridente Alex, <Uahahah…!!>

L’umiltà di Aleandro: un suo punto di forza!

<Va bene, e per oggi pomeriggio che si fa?> Chiese Alex.

<Oggi pomeriggio abbiamo una riunione con i rappresentanti della città perché dobbiamo loro una spiegazione su quanto scoperto in mattinata.> rispose Alfonso.

<E già che ci siamo si potrebbe anche dare una sbirciatina al tesoro digitale che con grande generosità riempie questo carrello sin da quando abbiamo fatto la spesa al supermercato tecnologico di galleria Oroset!>

<Un pomeriggio stimolante e particolarmente intrigante, mi piacerebbe….be…be….. Uahahah…!!>

<Tranquillooooo….. Alex ne faremo gentile copia per tutti i selenesi compreso l’amico terrestre! Ahahahah…!!>

<Grazie Alfonso, la vostra efficienza è sempre una garanzia…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Troppo buono…!!

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 20°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 <Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

Sembra una di quelle storie incredibili,

ma che tutti noi potremo tranquillamente leggere…!!>

<Guarda Alex>, aggiunse Isabel, è esattamente quello che ho pensato anch’io.>

<Su questo non avevo alcun dubbio, mia cara Isabel, perché noi due abbiamo tante di quelle cose in comune…… ma veramente “tante tante”…!! Uahahah…!!

sicuramente la nostra è una sensibilità telepatica…!! Uahahah…!!>

 

<Tornando alla galleria Oroset propongo di informare Luminor al più presto, magari anche domani!> affermò Aleandro. <E mi sa che ci dovremo presentare alla prima luce del giorno.>

 Che tradotto nelle abitudini della città voleva dire il momento esatto in cui la luce notturna della città cedeva il passo alla luce diurna.

Praticamente alle sette del mattino! 

<Perché solitamente escono molto presto per raggiungere il posto di lavoro.

Dobbiamo essere certi di trovarli!>

<Però se li avvisi adesso resteranno fermi lì…..non ti pare…?? Ahahahah…!!> affermò Isabel esibendosi con sconcertante semplicità da spiazzare chiunque!

 

 

<Ahahahah…!!  Aahahah..!!  Alle volte mi sento anch’io un po’ cazzone….. Ahahahah…!!

Meravigliosa Isabel:

 

sei la perfezione in persona…!!

 

Dopodiché si potrebbe andare “tutti insieme” alla galleria Oroset…..>

<Era ora…!!

Finalmente ti muovi..!!> affermò Alfonso.

<Domani nevica….. almeno così si direbbe sulla Terra”…..

Comunque domani mattina, neve a parte, ci dobbiamo presentare a casa Luminor molto presto!  Anch’io non vedo l’ora di vedere la loro esclusiva reazione nel preciso momento in cui realizzeranno il significato della nostra scoperta…??…??>

 

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 21°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Simpatico burlone che non sei altro….. se non ci fossi tu a tirarci su il morale…??

 

Grazie di esistere mio caro terrestre!> Rispose Alfonso.

 

<”Esagerato esagerato”!! Comunque ti ringrazio perché sei sempre troppo buono con me!>

<Dai, dai dai…. allora per la nostra terza escursione alla galleria Oroset chiudiamo il numero a undici elementi: noi quattro e i magnifici sette.> proseguì Aleandro.

 

<In casa Luminor cercheremo di intrattenerci il meno possibile perché il tempo per noi sarà certamente tiranno…..

Non possiamo immaginare cosa effettivamente accadrà quando li porteremo in galleria…..

esattamente dai loro fratelli…??

Possiamo solamente ipotizzarlo: piangeranno?

Poveretti, ma quanto piangeranno…??

Pensate alle loro ma anche alle nostre emozioni…??>

<Piangeremo anche noi…??  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

<Comunque alla fine si potrebbe anche tentare di scoprire dove si trova quella benedetta stanza dei bottoni che tanto ma proprio tanto incuriosisce Alfonso ma anche il sottoscritto!>

 

<L’importante è non mettersi troppa fretta addosso!  Quella fretta di agire subito….. che non porta mai del bene…..

 

Agire con immediatezza anziché con fretta!

 

Meglio se dosiamo la nostra audacia con il buon senso.> propose  una misurata Isabel.

<Certamente mia cara, bella e prudente Isabel.> confermò Aleandro. <Ma è esattamente ciò che faremo, perché noi non vogliamo correre dei rischi inutili e pericolosi.

 

Il buon senso non ci manca…   

E’ scritto nel nostro DNA!!>

 

<Aleandro il modesto> affermò un sorridente Alex, <Uahahah…!!>

 

L’umiltà di Aleandro: un suo punto di forza!

 

<Va bene, e per oggi pomeriggio che si fa?> Chiese Alex.

<Oggi pomeriggio abbiamo una riunione con i rappresentanti della città perché dobbiamo loro una spiegazione su quanto scoperto in mattinata.> rispose Alfonso.

 

<E già che ci siamo si potrebbe anche dare una sbirciatina al tesoro digitale che con grande generosità riempie questo carrello sin da quando abbiamo fatto la spesa al supermercato tecnologico di galleria Oroset!>

 

<Un pomeriggio stimolante e particolarmente intrigante, mi piacerebbe….be…be….. Uahahah…!!>

<Tranquillooooo….. Alex ne faremo gentile copia per tutti i selenesi compreso l’amico terrestre! Ahahahah…!!>

<Grazie Alfonso, la vostra efficienza è sempre una garanzia…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Troppo buono…!!

Considerato che voi due siete al corrente dell’intera storia trovo inutile che veniate.

 

Quindi vi lasciamo il pomeriggio libero!!

Okay ragazzi??

Che bello….. per voi freschi sposini!>

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 20°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 <Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

Sembra una di quelle storie incredibili,

ma che tutti noi potremo tranquillamente leggere…!!>

<Guarda Alex>, aggiunse Isabel, è esattamente quello che ho pensato anch’io.>

<Su questo non avevo alcun dubbio, mia cara Isabel, perché noi due abbiamo tante di quelle cose in comune…… ma veramente “tante tante”…!! Uahahah…!!

sicuramente la nostra è una sensibilità telepatica…!! Uahahah…!!>

 

<Tornando alla galleria Oroset propongo di informare Luminor al più presto, magari anche domani!> affermò Aleandro. <E mi sa che ci dovremo presentare alla prima luce del giorno.>

 Che tradotto nelle abitudini della città voleva dire il momento esatto in cui la luce notturna della città cedeva il passo alla luce diurna.

Praticamente alle sette del mattino! 

<Perché solitamente escono molto presto per raggiungere il posto di lavoro.

Dobbiamo essere certi di trovarli!>

<Però se li avvisi adesso resteranno fermi lì…..non ti pare…?? Ahahahah…!!> affermò Isabel esibendosi con sconcertante semplicità da spiazzare chiunque!

 

 

<Ahahahah…!!  Aahahah..!!  Alle volte mi sento anch’io un po’ cazzone….. Ahahahah…!!

Meravigliosa Isabel:

 

sei la perfezione in persona…!!

 

Dopodiché si potrebbe andare “tutti insieme” alla galleria Oroset…..>

<Era ora…!!

Finalmente ti muovi..!!> affermò Alfonso.

<Domani nevica….. almeno così si direbbe sulla Terra”…..

Comunque domani mattina, neve a parte, ci dobbiamo presentare a casa Luminor molto presto!  Anch’io non vedo l’ora di vedere la loro esclusiva reazione nel preciso momento in cui realizzeranno il significato della nostra scoperta…??…??>

 

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 19°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

 

Alex, Isabel e Alfonso, un tutt’uno con il suo inseparabile carrellino, furono subito raggiunti da Aleandro.

<Salveee! Ehiiiii…… ma quale avventura !!!!!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Raaaagazziiii!!! stiamo andando a pranzo fuori…..

Ho prenotato al solito ristorante perché mi era venuta una strana voglia di grattarmi la schiena in vostra compagnia e se non l’avessi fatto mi sarei messo a piangere….. Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Alle quattordici e trenta erano già seduti al solito tavolo rotondo: Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex.

Aleandro,

anelante come non mai,

desideroso di ascoltare dalla viva voce dei suoi amici esploratori i loro racconti,

organizzò un pranzo spedito ad una velocità tale da rendere un po’ ridicolo quel momento così mistico. 

Ma l’atmosfera che vi regnava era impregnata di così tanta e diversa felicità che pareva essere sospinta da una grande e tale esaltazione che si misero tutti e quattro a ridere a crepapelle…!!

 

Dopo aver bevuto il suo caffè Aleandro, sorridente e divertito, iniziò a discutere su quanto indirettamente vissuto in mattinata. Sottolineando le forti emozioni provate nel seguire passo dopo passo l’ispezione

della dimora dei primi abitanti della Luna.

<Certo>, confermò Alex, <quello che abbiamo scoperto mi ha permesso di vivere una mattinata, oltreché importante, talmente bella da non crederci …!!

Una giornata che rimarrà scolpita nei miei ricordi più indelebili…!!

 

Il culmine, l’apice delle mie emozioni l’ho raggiunto esattamente nel momento in cui, vedendo le foto, ho potuto realizzare la loro effettiva provenienza…!!

Una scoperta da capogiro,

 

era la “stessa” degli amici extrasolari: “Oroset”!!>

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 20°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 <Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

 

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

 

Sembra una di quelle storie incredibili,

ma che tutti noi potremo tranquillamente leggere…!!>

 

<Guarda Alex>, aggiunse Isabel, è esattamente quello che ho pensato anch’io.>

<Su questo non avevo alcun dubbio, mia cara Isabel, perché noi due abbiamo tante di quelle cose in comune…… ma veramente “tante tante”…!! Uahahah…!!

 

sicuramente la nostra è una sensibilità telepatica…!! Uahahah…!!>

 

<Tornando alla galleria Oroset propongo di informare Luminor al più presto, magari anche domani!> affermò Aleandro. <E mi sa che ci dovremo presentare alla prima luce del giorno.>

 

 Che tradotto nelle abitudini della città voleva dire il momento esatto in cui la luce notturna della città cedeva il passo alla luce diurna.

Praticamente alle sette del mattino! 

 

<Perché solitamente escono molto presto per raggiungere il posto di lavoro.

Dobbiamo essere certi di trovarli!>

<Però se li avvisi adesso resteranno fermi lì…..non ti pare…?? Ahahahah…!!> affermò Isabel esibendosi con sconcertante semplicità da spiazzare chiunque!

 

 

<Ahahahah…!!  Aahahah..!!  Alle volte mi sento anch’io un po’ cazzone….. Ahahahah…!!

Meravigliosa Isabel:

 

sei la perfezione in persona…!!

 

Dopodiché si potrebbe andare “tutti insieme” alla galleria Oroset…..>

 

<Era ora…!!

Finalmente ti muovi..!!> affermò Alfonso.

<Domani nevica….. almeno così si direbbe sulla Terra”…..

 

Comunque domani mattina, neve a parte, ci dobbiamo presentare a casa Luminor molto presto!  Anch’io non vedo l’ora di vedere la loro esclusiva reazione nel preciso momento in cui realizzeranno il significato della nostra scoperta…??…??>

 

<Scommetto che diventeranno tutti alti un metro e novanta …??>

Aggiunse Alex <Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!  Ahahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 19°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

 

Alex, Isabel e Alfonso, un tutt’uno con il suo inseparabile carrellino, furono subito raggiunti da Aleandro.

<Salveee! Ehiiiii…… ma quale avventura !!!!!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Raaaagazziiii!!! stiamo andando a pranzo fuori…..

Ho prenotato al solito ristorante perché mi era venuta una strana voglia di grattarmi la schiena in vostra compagnia e se non l’avessi fatto mi sarei messo a piangere….. Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Alle quattordici e trenta erano già seduti al solito tavolo rotondo: Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex.

Aleandro,

anelante come non mai,

desideroso di ascoltare dalla viva voce dei suoi amici esploratori i loro racconti,

organizzò un pranzo spedito ad una velocità tale da rendere un po’ ridicolo quel momento così mistico. 

Ma l’atmosfera che vi regnava era impregnata di così tanta e diversa felicità che pareva essere sospinta da una grande e tale esaltazione che si misero tutti e quattro a ridere a crepapelle…!!

 

Dopo aver bevuto il suo caffè Aleandro, sorridente e divertito, iniziò a discutere su quanto indirettamente vissuto in mattinata. Sottolineando le forti emozioni provate nel seguire passo dopo passo l’ispezione

della dimora dei primi abitanti della Luna.

<Certo>, confermò Alex, <quello che abbiamo scoperto mi ha permesso di vivere una mattinata, oltreché importante, talmente bella da non crederci …!!

Una giornata che rimarrà scolpita nei miei ricordi più indelebili…!!

 

Il culmine, l’apice delle mie emozioni l’ho raggiunto esattamente nel momento in cui, vedendo le foto, ho potuto realizzare la loro effettiva provenienza…!!

Una scoperta da capogiro,

 

era la “stessa” degli amici extrasolari: “Oroset”!!>

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 18°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ma sarà la nostra buona grande occasione per liberarci del capo branco, che sarà anche un bravo ragazzo ma……??

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Si tolse il casco solamente dopo aver trattenuto il respiro.

Pochi secondi in apnea prima di riprendere a respirare normalmente…..

Tutto regolare:

stava respirando come sempre aveva fatto

sin da quando era nato!

Si trattava di un’aria sufficientemente normale.

Forse non era esattamente la miscela perfetta

ma comunque si respirava bene…!!

 

<Okay ragazzi! Esattamente come pensavo, qui si può respirare! Però che geniacci i nostri primi antenati…..>

Alfonso si rimise il casco per poi guardarsi attorno con quel certo non so che….. dal sapore mestamente nostalgico!

Comunque felice perché sapeva che all’indomani ci sarebbe ritornato!

Certamente non prima di aver recuperato il materiale tanto caro a Aleandro.

Fu il buon Fedro ad estrarre dallo zaino dello stesso Alfonso un piccolo contenitore,

l’equivalente di un marsupio terrestre.

Ma quando lo aprì ci fu la trasformazione, da far invidia al più bravo dei prestigiatori, in un piccolo carrellino contenitore completo di ruote.

Costruito con materiali ad elevata schermatura protettiva contro fattori ostili esterni.

 

<Dai su datemi una mano che dobbiamo caricare tutto il materiale del direttore!>

Pochi minuti per riempire il carrellino di tecnologia orosetiana

da trasferire in quel di Selene.

Alle dodici e trenta decisero di rientrare.

Il tempo di ripercorrere i 270 metri che li separavano dall’uscita della

“galleria Oroset”,

così com’era stata opportunamente ribattezzata all’unanimità dagli otto intrepidi prediletti,

e ritrovarsi nel terzo anello con la squadra seconda. Completando, infine, l’opera di riunificazione con l’ultima delle tre squadre in generosa attesa all’esterno della porta di accesso!

Con calma, ma senza esagerare, salirono sui fuoristrada per il viaggio di ritorno.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 19°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

 

Alex, Isabel e Alfonso, un tutt’uno con il suo inseparabile carrellino, furono subito raggiunti da Aleandro.

<Salveee! Ehiiiii…… ma quale avventura !!!!!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Raaaagazziiii!!! stiamo andando a pranzo fuori…..

Ho prenotato al solito ristorante perché mi era venuta una strana voglia di grattarmi la schiena in vostra compagnia e se non l’avessi fatto mi sarei messo a piangere….. Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Alle quattordici e trenta erano già seduti al solito tavolo rotondo: Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex.

Aleandro,

anelante come non mai,

desideroso di ascoltare dalla viva voce dei suoi amici esploratori i loro racconti,

organizzò un pranzo spedito ad una velocità tale da rendere un po’ ridicolo quel momento così mistico. 

Ma l’atmosfera che vi regnava era impregnata di così tanta e diversa felicità che pareva essere sospinta da una grande e tale esaltazione che si misero tutti e quattro a ridere a crepapelle…!!

 

Dopo aver bevuto il suo caffè Aleandro, sorridente e divertito, iniziò a discutere su quanto indirettamente vissuto in mattinata. Sottolineando le forti emozioni provate nel seguire passo dopo passo l’ispezione

della dimora dei primi abitanti della Luna.

<Certo>, confermò Alex, <quello che abbiamo scoperto mi ha permesso di vivere una mattinata, oltreché importante, talmente bella da non crederci …!!

Una giornata che rimarrà scolpita nei miei ricordi più indelebili…!!

 

Il culmine, l’apice delle mie emozioni l’ho raggiunto esattamente nel momento in cui, vedendo le foto, ho potuto realizzare la loro effettiva provenienza…!!

Una scoperta da capogiro,

 

era la “stessa” degli amici extrasolari: “Oroset”!!>

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 18°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ma sarà la nostra buona grande occasione per liberarci del capo branco, che sarà anche un bravo ragazzo ma……??

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Si tolse il casco solamente dopo aver trattenuto il respiro.

Pochi secondi in apnea prima di riprendere a respirare normalmente…..

Tutto regolare:

stava respirando come sempre aveva fatto

sin da quando era nato!

Si trattava di un’aria sufficientemente normale.

Forse non era esattamente la miscela perfetta

ma comunque si respirava bene…!!

 

<Okay ragazzi! Esattamente come pensavo, qui si può respirare! Però che geniacci i nostri primi antenati…..>

Alfonso si rimise il casco per poi guardarsi attorno con quel certo non so che….. dal sapore mestamente nostalgico!

Comunque felice perché sapeva che all’indomani ci sarebbe ritornato!

Certamente non prima di aver recuperato il materiale tanto caro a Aleandro.

Fu il buon Fedro ad estrarre dallo zaino dello stesso Alfonso un piccolo contenitore,

l’equivalente di un marsupio terrestre.

Ma quando lo aprì ci fu la trasformazione, da far invidia al più bravo dei prestigiatori, in un piccolo carrellino contenitore completo di ruote.

Costruito con materiali ad elevata schermatura protettiva contro fattori ostili esterni.

 

<Dai su datemi una mano che dobbiamo caricare tutto il materiale del direttore!>

Pochi minuti per riempire il carrellino di tecnologia orosetiana

da trasferire in quel di Selene.

Alle dodici e trenta decisero di rientrare.

Il tempo di ripercorrere i 270 metri che li separavano dall’uscita della

“galleria Oroset”,

così com’era stata opportunamente ribattezzata all’unanimità dagli otto intrepidi prediletti,

e ritrovarsi nel terzo anello con la squadra seconda. Completando, infine, l’opera di riunificazione con l’ultima delle tre squadre in generosa attesa all’esterno della porta di accesso!

Con calma, ma senza esagerare, salirono sui fuoristrada per il viaggio di ritorno.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 19°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

 

Alex, Isabel e Alfonso, un tutt’uno con il suo inseparabile carrellino, furono subito raggiunti da Aleandro.

<Salveee! Ehiiiii…… ma quale avventura !!!!!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Raaaagazziiii!!! stiamo andando a pranzo fuori…..

Ho prenotato al solito ristorante perché mi era venuta una strana voglia di grattarmi la schiena in vostra compagnia e se non l’avessi fatto mi sarei messo a piangere….. Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Alle quattordici e trenta erano già seduti al solito tavolo rotondo: Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex.

Aleandro,

anelante come non mai,

desideroso di ascoltare dalla viva voce dei suoi amici esploratori i loro racconti,

organizzò un pranzo spedito ad una velocità tale da rendere un po’ ridicolo quel momento così mistico. 

Ma l’atmosfera che vi regnava era impregnata di così tanta e diversa felicità che pareva essere sospinta da una grande e tale esaltazione che si misero tutti e quattro a ridere a crepapelle…!!

 

Dopo aver bevuto il suo caffè Aleandro, sorridente e divertito, iniziò a discutere su quanto indirettamente vissuto in mattinata. Sottolineando le forti emozioni provate nel seguire passo dopo passo l’ispezione

della dimora dei primi abitanti della Luna.

<Certo>, confermò Alex, <quello che abbiamo scoperto mi ha permesso di vivere una mattinata, oltreché importante, talmente bella da non crederci …!!

Una giornata che rimarrà scolpita nei miei ricordi più indelebili…!!

 

Il culmine, l’apice delle mie emozioni l’ho raggiunto esattamente nel momento in cui, vedendo le foto, ho potuto realizzare la loro effettiva provenienza…!!

Una scoperta da capogiro,

 

era la “stessa” degli amici extrasolari: “Oroset”!!>

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 18°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ma sarà la nostra buona grande occasione per liberarci del capo branco, che sarà anche un bravo ragazzo ma……??

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Si tolse il casco solamente dopo aver trattenuto il respiro.

Pochi secondi in apnea prima di riprendere a respirare normalmente…..

Tutto regolare:

stava respirando come sempre aveva fatto

sin da quando era nato!

Si trattava di un’aria sufficientemente normale.

Forse non era esattamente la miscela perfetta

ma comunque si respirava bene…!!

 

<Okay ragazzi! Esattamente come pensavo, qui si può respirare! Però che geniacci i nostri primi antenati…..>

Alfonso si rimise il casco per poi guardarsi attorno con quel certo non so che….. dal sapore mestamente nostalgico!

Comunque felice perché sapeva che all’indomani ci sarebbe ritornato!

Certamente non prima di aver recuperato il materiale tanto caro a Aleandro.

Fu il buon Fedro ad estrarre dallo zaino dello stesso Alfonso un piccolo contenitore,

l’equivalente di un marsupio terrestre.

Ma quando lo aprì ci fu la trasformazione, da far invidia al più bravo dei prestigiatori, in un piccolo carrellino contenitore completo di ruote.

Costruito con materiali ad elevata schermatura protettiva contro fattori ostili esterni.

 

<Dai su datemi una mano che dobbiamo caricare tutto il materiale del direttore!>

Pochi minuti per riempire il carrellino di tecnologia orosetiana

da trasferire in quel di Selene.

Alle dodici e trenta decisero di rientrare.

Il tempo di ripercorrere i 270 metri che li separavano dall’uscita della

“galleria Oroset”,

così com’era stata opportunamente ribattezzata all’unanimità dagli otto intrepidi prediletti,

e ritrovarsi nel terzo anello con la squadra seconda. Completando, infine, l’opera di riunificazione con l’ultima delle tre squadre in generosa attesa all’esterno della porta di accesso!

Con calma, ma senza esagerare, salirono sui fuoristrada per il viaggio di ritorno.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 19°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

 

Alex, Isabel e Alfonso, un tutt’uno con il suo inseparabile carrellino, furono subito raggiunti da Aleandro.

<Salveee! Ehiiiii…… ma quale avventura !!!!!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Raaaagazziiii!!! stiamo andando a pranzo fuori…..

Ho prenotato al solito ristorante perché mi era venuta una strana voglia di grattarmi la schiena in vostra compagnia e se non l’avessi fatto mi sarei messo a piangere….. Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Alle quattordici e trenta erano già seduti al solito tavolo rotondo: Aleandro, Alfonso, Isabel e Alex.

Aleandro,

anelante come non mai,

desideroso di ascoltare dalla viva voce dei suoi amici esploratori i loro racconti,

organizzò un pranzo spedito ad una velocità tale da rendere un po’ ridicolo quel momento così mistico. 

Ma l’atmosfera che vi regnava era impregnata di così tanta e diversa felicità che pareva essere sospinta da una grande e tale esaltazione che si misero tutti e quattro a ridere a crepapelle…!!

 

Dopo aver bevuto il suo caffè Aleandro, sorridente e divertito, iniziò a discutere su quanto indirettamente vissuto in mattinata. Sottolineando le forti emozioni provate nel seguire passo dopo passo l’ispezione

della dimora dei primi abitanti della Luna.

<Certo>, confermò Alex, <quello che abbiamo scoperto mi ha permesso di vivere una mattinata, oltreché importante, talmente bella da non crederci …!!

Una giornata che rimarrà scolpita nei miei ricordi più indelebili…!!

 

Il culmine, l’apice delle mie emozioni l’ho raggiunto esattamente nel momento in cui, vedendo le foto, ho potuto realizzare la loro effettiva provenienza…!!

Una scoperta da capogiro,

 

era la “stessa” degli amici extrasolari: “Oroset”!!>

 

l’esaltazione di un uomo terrestre, giusto e onesto, di fronte alle sorprese dell’universo…!!

 

<Sin da subito ho provato a pensare alle loro inevitabili e sorprendenti reazioni nel venire a conoscenza della galleria Oroset:

 

un’esplosione di sentimenti e di emozioni mai provate prima…..

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 18°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ma sarà la nostra buona grande occasione per liberarci del capo branco, che sarà anche un bravo ragazzo ma……??

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Si tolse il casco solamente dopo aver trattenuto il respiro.

Pochi secondi in apnea prima di riprendere a respirare normalmente…..

Tutto regolare:

stava respirando come sempre aveva fatto

sin da quando era nato!

Si trattava di un’aria sufficientemente normale.

Forse non era esattamente la miscela perfetta

ma comunque si respirava bene…!!

 

<Okay ragazzi! Esattamente come pensavo, qui si può respirare! Però che geniacci i nostri primi antenati…..>

Alfonso si rimise il casco per poi guardarsi attorno con quel certo non so che….. dal sapore mestamente nostalgico!

Comunque felice perché sapeva che all’indomani ci sarebbe ritornato!

Certamente non prima di aver recuperato il materiale tanto caro a Aleandro.

Fu il buon Fedro ad estrarre dallo zaino dello stesso Alfonso un piccolo contenitore,

l’equivalente di un marsupio terrestre.

Ma quando lo aprì ci fu la trasformazione, da far invidia al più bravo dei prestigiatori, in un piccolo carrellino contenitore completo di ruote.

Costruito con materiali ad elevata schermatura protettiva contro fattori ostili esterni.

 

<Dai su datemi una mano che dobbiamo caricare tutto il materiale del direttore!>

Pochi minuti per riempire il carrellino di tecnologia orosetiana

da trasferire in quel di Selene.

Alle dodici e trenta decisero di rientrare.

Il tempo di ripercorrere i 270 metri che li separavano dall’uscita della

“galleria Oroset”,

così com’era stata opportunamente ribattezzata all’unanimità dagli otto intrepidi prediletti,

e ritrovarsi nel terzo anello con la squadra seconda. Completando, infine, l’opera di riunificazione con l’ultima delle tre squadre in generosa attesa all’esterno della porta di accesso!

Con calma, ma senza esagerare, salirono sui fuoristrada per il viaggio di ritorno.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 18°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ma sarà la nostra buona grande occasione per liberarci del capo branco, che sarà anche un bravo ragazzo ma……??

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Si tolse il casco solamente dopo aver trattenuto il respiro.

Pochi secondi in apnea prima di riprendere a respirare normalmente…..

Tutto regolare:

stava respirando come sempre aveva fatto

sin da quando era nato!

Si trattava di un’aria sufficientemente normale.

Forse non era esattamente la miscela perfetta

ma comunque si respirava bene…!!

 

<Okay ragazzi! Esattamente come pensavo, qui si può respirare! Però che geniacci i nostri primi antenati…..>

Alfonso si rimise il casco per poi guardarsi attorno con quel certo non so che….. dal sapore mestamente nostalgico!

Comunque felice perché sapeva che all’indomani ci sarebbe ritornato!

Certamente non prima di aver recuperato il materiale tanto caro a Aleandro.

Fu il buon Fedro ad estrarre dallo zaino dello stesso Alfonso un piccolo contenitore,

l’equivalente di un marsupio terrestre.

Ma quando lo aprì ci fu la trasformazione, da far invidia al più bravo dei prestigiatori, in un piccolo carrellino contenitore completo di ruote.

Costruito con materiali ad elevata schermatura protettiva contro fattori ostili esterni.

 

<Dai su datemi una mano che dobbiamo caricare tutto il materiale del direttore!>

Pochi minuti per riempire il carrellino di tecnologia orosetiana

da trasferire in quel di Selene.

Alle dodici e trenta decisero di rientrare.

Il tempo di ripercorrere i 270 metri che li separavano dall’uscita della

“galleria Oroset”,

così com’era stata opportunamente ribattezzata all’unanimità dagli otto intrepidi prediletti,

e ritrovarsi nel terzo anello con la squadra seconda. Completando, infine, l’opera di riunificazione con l’ultima delle tre squadre in generosa attesa all’esterno della porta di accesso!

Con calma, ma senza esagerare, salirono sui fuoristrada per il viaggio di ritorno.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 18°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Ahahahah…!!

 

<Ma sarà la nostra buona grande occasione per liberarci del capo branco, che sarà anche un bravo ragazzo ma……??

Uahahah…!!  Uahahah…!!>

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Si tolse il casco solamente dopo aver trattenuto il respiro.

Pochi secondi in apnea prima di riprendere a respirare normalmente…..

Tutto regolare:

stava respirando come sempre aveva fatto

sin da quando era nato!

Si trattava di un’aria sufficientemente normale.

Forse non era esattamente la miscela perfetta

ma comunque si respirava bene…!!

 

<Okay ragazzi! Esattamente come pensavo, qui si può respirare! Però che geniacci i nostri primi antenati…..>

 

Alfonso si rimise il casco per poi guardarsi attorno con quel certo non so che….. dal sapore mestamente nostalgico!

 

Comunque felice perché sapeva che all’indomani ci sarebbe ritornato!

Certamente non prima di aver recuperato il materiale tanto caro a Aleandro.

Fu il buon Fedro ad estrarre dallo zaino dello stesso Alfonso un piccolo contenitore,

l’equivalente di un marsupio terrestre.

Ma quando lo aprì ci fu la trasformazione, da far invidia al più bravo dei prestigiatori, in un piccolo carrellino contenitore completo di ruote.

Costruito con materiali ad elevata schermatura protettiva contro fattori ostili esterni.

 

<Dai su datemi una mano che dobbiamo caricare tutto il materiale del direttore!>

 

Pochi minuti per riempire il carrellino di tecnologia orosetiana

da trasferire in quel di Selene.

 

Alle dodici e trenta decisero di rientrare.

Il tempo di ripercorrere i 270 metri che li separavano dall’uscita della

“galleria Oroset”,

 

così com’era stata opportunamente ribattezzata all’unanimità dagli otto intrepidi prediletti,

 

e ritrovarsi nel terzo anello con la squadra seconda. Completando, infine, l’opera di riunificazione con l’ultima delle tre squadre in generosa attesa all’esterno della porta di accesso!

 

Con calma, ma senza esagerare, salirono sui fuoristrada per il viaggio di ritorno.

I primi due che oltrepassarono le doppie porte stagne raggiunsero velocemente il CTS1.

Subito seguiti dagli altri tre gruppi,

distanziati ognuno dai due minuti di sosta obbligata presso la sala intermedia!

Alle quattordici un veloce ma caloroso saluto prima di sciogliere il gruppo.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 16°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

<Ecco quanto>, confermò Alex, <abbiamo ricontrollato ogni centimetro di parete e non si vedono altre aperture.

Però una pensiero che mi sento dentro sin da quando siamo entrati lo devo esternare. Io posso anche comprendere l’esistenza  di una simil terrestre tanto cara a voi selenesi, se non altro per tutte quelle cose che mi avete raccontato, ma questi sono orosetiani che non hanno mai conosciuto dei terrestri….. Queste stanze sono state ricavate certamente tra mille e più difficcoltà che noi non ci possiamo immaginare quante e tali. Comunque portano la mia fantasia al pensarle non troppo lontane con quanto visto nella mia vita di uomo terrestre.  Non me lo so spiegare…??>

<Quindi

l’appartamento”

è composto da tre stanze più il bagnetto!

Niente male…!!> confermò Alfonso.

<Okay okay,

Però al momento ancora ci sfugge quel posticino creato appositamente per ospitare l’intero l’apparato che li ha mantenuti in vita:

la sala operativa di casa Oroset, ovvero

 

 “la stanza dei bottoni”

Comunque le tre stanze sono piene di cavi e tubi che scompaiono sotto quello che possiamo tranquillamente considerare un pavimento.

E’ sufficiente osservare il lavello e il bagnetto per notare i tubi dell’acqua di carico e scarico che scompaiono sotto la roccia…!!

Questa benedetta sala operativa, che si fa alquanto desiderare, quasi sicuramente

si trova sotto di noi!

Anzi toglierei il “quasi”…..

Un buon motivo per ritornarci presto.

In questo momento il tempo è per noi un vero tiranno, ma più avanti certamente riusciremo nel nostro intento!!

Tempo al tempo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

la calma è la virtù dei forti, ma senza esagerare!>

<Dovete effettuare un recupero importante…!!> ordinò Aleandro dalla centrale di controllo.

<Raccogliete tutto il materiale che può riguardare la registrazione audio e video digitale.

Sarà meraviglioso poterlo visionare…!!

Vi ricordate quando Luminor ci raccontava che a Oroset avevano da tempo immemorabile risolto il problema della

obsolescenza degenerante digitale?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

segue…..

Il campanile di Oroste II (episodio 17°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

Sarebbero diventate delle preziose testimonianze di quei pionieri protagonisti meravigliosi di un’avventura talmente straordinaria che la storia, certamente moderna, dell’insediamento lunare li avrebbe collocati come i primi colonizzatori della Luna.

Primi colonizzatori ma non i primi ad aver messo i piedi sul suolo lunare…!!

Effettivamente i primi a farlo furono gli americani,

precisamente nel 1969…!!

Mentre la storia dei nove orosetiani li vedeva stabilizzati sulla Luna per il resto della loro vita!

Con ogni probabilità       

involontariamente protagonisti valorosi…..

sicuramente degli eroi…!!

<Oltre a ciò lasciamo tutto esattamente come abbiamo trovato>, riprese Aleandro, <anche e soprattutto i tre quaderni, perché voglio regalare una sorpresa sulla “sorpresa” ai nostri carissimi amici…!!

 

Ma ve la immaginate la loro reazione quando verranno a saperse della nostra scoperta…??

 

E comunque mettiamo da parte questi miei entusiasmi che sento già essere causa di un grande, esagerato come mai, senso di piacere personale. Meglio se mi fermo qui…!! Ahahahah…!!>

<Ahahahah…!! Simpatico! Sono un uomo servitore: obbedisco ai tuoi ordini…!! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

<Prima però mi devi dare l’okay per una prova di verifica che devo assolutamente effettuare:

“la prova ossigeno”!

 

Considerata la sopravvivenza dei tre controller, avvenuta solo ed esclusivamente grazie all’aria presente nella galleria,

noi tutti ci sentiamo di condividere un pensiero che ci porta

al paese dei miracoli.

Anche se sappiamo benissimo che di miracolo non si tratta.  

 

Allora voglio assolutamente appagare la mia curiosità semplicemente verificando di persona se si può respirare a sufficienza?>

<Come si può rifiutare una richiesta del genere al bimbo…..? Se gliela nego va a finire che gli rovino l’infanzia e ne verrà fuori un uomo frustrato, vai bello…!!>

<Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Sta bene, parti con la prova!> rispose Aleandro.

<Però devi stare attento al pericolo invisibile che altrimenti potrebbe colpirti e farti del male.

 

Al minimo sospetto dovrai rinfilare il tuo bel capoccione dentro il casco…!! Okay…..?>

<D’accordo comandante, farò come dici tu!

Comunque non posso ignorare la presenza dei miei compagni di avventura certamente “allertati” per quella che sarà la mia impresa.

Pronti ad intervenire nel caso di una sciagurata eventualità…..?

Almeno è quello che mi auguro…?? Ahahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 16°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

<Ecco quanto>, confermò Alex, <abbiamo ricontrollato ogni centimetro di parete e non si vedono altre aperture.

Però una pensiero che mi sento dentro sin da quando siamo entrati lo devo esternare. Io posso anche comprendere l’esistenza  di una simil terrestre tanto cara a voi selenesi, se non altro per tutte quelle cose che mi avete raccontato, ma questi sono orosetiani che non hanno mai conosciuto dei terrestri….. Queste stanze sono state ricavate certamente tra mille e più difficcoltà che noi non ci possiamo immaginare quante e tali. Comunque portano la mia fantasia al pensarle non troppo lontane con quanto visto nella mia vita di uomo terrestre.  Non me lo so spiegare…??>

<Quindi

l’appartamento”

è composto da tre stanze più il bagnetto!

Niente male…!!> confermò Alfonso.

<Okay okay,

Però al momento ancora ci sfugge quel posticino creato appositamente per ospitare l’intero l’apparato che li ha mantenuti in vita:

la sala operativa di casa Oroset, ovvero

 

 “la stanza dei bottoni”

Comunque le tre stanze sono piene di cavi e tubi che scompaiono sotto quello che possiamo tranquillamente considerare un pavimento.

E’ sufficiente osservare il lavello e il bagnetto per notare i tubi dell’acqua di carico e scarico che scompaiono sotto la roccia…!!

Questa benedetta sala operativa, che si fa alquanto desiderare, quasi sicuramente

si trova sotto di noi!

Anzi toglierei il “quasi”…..

Un buon motivo per ritornarci presto.

In questo momento il tempo è per noi un vero tiranno, ma più avanti certamente riusciremo nel nostro intento!!

Tempo al tempo…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

la calma è la virtù dei forti, ma senza esagerare!>

<Dovete effettuare un recupero importante…!!> ordinò Aleandro dalla centrale di controllo.

<Raccogliete tutto il materiale che può riguardare la registrazione audio e video digitale.

Sarà meraviglioso poterlo visionare…!!

Vi ricordate quando Luminor ci raccontava che a Oroset avevano da tempo immemorabile risolto il problema della

obsolescenza degenerante digitale?

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!

<Volevo semplicemente riferirmi a tutte le loro strutture tecnologiche che, studiate per la registrazione del digitale,

da circa un centinaio d’anni non invecchiano più!

Non invecchiare per funzionare sempre…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 15°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Guardate>, esclamò, dopo aver sfogliato il primo quaderno in lingua orosetiana, <questo è stato scritto a mano!

Ma cosa volete che vi dica…??…!!…??

E’ un diario!

<Guardate>, esclamò, dopo aver sfogliato il primo quaderno in lingua orosetiana, <questo è stato scritto a mano!

Ma cosa volete che vi dica…??…!!…??

E’ un diario!

Per me ci sono gli ingredienti giusti per poterlo considerare un diario. Altrimenti non mi saprei spiegare la data posta a capo di ogni scritto?>

<Già c’è la data come sui cassetti!

Sono dei numeri esattamente come i nostri? E mi risulta difficile comprenderlo visto e considerato che già nel mondo terrestre il modo in cui si rappresentano i simboli del sistema decimale non sono per niente uguali dappertutto!> esitò Alex.

<Perfettamente uguali ai nostri!>

<Ma si tratta di una realtà tanto evidente quanto inverosimile?>

<Il loro linguaggio è completamente diverso dal nostro.

Comunque ti do una notizia che ha dell’incredibile:

gli orosetiani sono in grado di leggere tutte le lingue esistenti nell’intero universo…!!>

<Accidenti…!! Ma sono dei mostri…..

di bravura!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Si tratta della loro struttura genetica…!!>

<Impressionante…..>

Effettivamente Isabel notò sul cappello di ogni pagina, esattamente alla sinistra, la presenza di una data.

Ne sfogliò un paio per realizzare il periodo vissuto:

09/10/1977 e 15/10/1978!!  

Circa trentasei anni prima!

<E quindi……. forse…. lo è proprio, anzi togliamo il forse perché

si tratta esattamente di un diario.

Un diario a volumi considerato che di quaderni ne abbiamo esattamente tre!> Proseguì Isabel.

<Ci penseranno Luminor e soci a regalarci il piacere di questa incredibile storia…!!> concluse Alex.

<Sarà fantastico poter leggere della loro vita in quello che fu il primo habitat lunare…!!> riprese ancora Isabel.

<Allora “passando oltre” mi sento di poter affermare che con le aperture a “sorpresa” abbiamo chiuso….??> chiese Alfonso.

<Esatto…!! Con le stanze abbiamo finito anche se, a dire il vero, un’altra cosetta l’abbiamo trovata: il bagnetto!> segnalò Alex più che mai felice ed entusiasta.

<Giusto in fondo! Lo vedi quel pannello vagamente rassomigliante ad un separé?>

<Si lo vedo, ma si tratta di un separé?>

<Certo che lo è…!! E’ stato messo lì per garantire il privé! Fa anche la rima….. Uahahah…!! Uahahah…!!>

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

L’angoletto:

circa un metro e mezzo per un metro e dieci.

Attrezzato con l’indispensabile per una personale e più che decorosa pulizia:

un water, una stretta doccia, un pseudo lavandino e una scaffalatura a specchio, grande quasi quanto la parete interna, colma di saponi tutti essiccati.

Oltre ad una varietà di salviette e creme di ogni genere pure quelle rinsecchite. Un paio di bottigliette riempite a metà con un liquido di colore giallastro, forse dei profumi?

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 11°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<La nona persona che, costi quel che costi, noi dobbiamo assolutamente trovare…!!> proseguì Isabel.

<Bravissima…!!> affermarono in coro.

<Ma che donna eccezionale, sei meravigliosa!> esclamò Alex! <Adesso però la dobbiamo cercare…..>

<E………. guardate in fondo…..

in culo al muro sulla destra….. Ahahahah…!!> disse Isabel. <Sembra proprio un’altra porta?

La terza…!!>

 

<Uahahah…!! in culo al muro….. fantastica, unica…!! Uahahah…!!>

<Ma lo è, lo è>, rispose Isabel, <dai Alex:

“spingi spingi”,

aprila sta cavolo di porta che entriamo subito!!>

 

Chi avrebbe mai osato fermare l’impavida Isabel…??

Certamente non Alex che semplicemente appoggiandoci la mano sopra la spalancò!

Nemmeno il tempo di illuminare a dovere quell’ambiente che Isabel…..

<Trovatoooo!!!>

esclamò con esagerato ma,

più che mai,

comprensibile entusiasmo,

 <Laaaaa!!!!!  in fondo….. su quella poltrona,

guardate è seduto…!!

Mamma mia che impressione…!!>

<Non ha per niente un bell’aspetto…!!

Scusatemi non volevo… sory…!!> disse un commosso Alex

<Brrrrrrr……… oramai è uno scheletro!> riprese Isabel.

Abbigliamento: maglia girocollo rossa, pantaloni verdi, calze rosse e scarpe sportive bianche.

La testa o meglio il cranio e le mani erano scoperte.

Sotto il braccio della poltrona si notava una foto con su scritto

il nome: Corco…..on

che non riuscirono a decifrare per intero e le solite due date: nato/a il 07.10.1940 e deceduto/a il 05.01.1980.

Quasi certamente una data presunta scritta in uno dei suoi ultimi istanti di lucidità!

Alex osservando la foto, con il suo proverbiale divertente acume, pensò di aver trovato la seconda donna del gruppo.

Pertanto due di quei nove erano donne…!!

<Ah! incredibile!> disse Alex rivolgendosi ad Alfonso……

<Ma pensa che solamente un mese, un solo mese in più sarebbe stato sufficiente per farvi incontrare….?? 

Giusto un mese di differenza tra la morte dell’ultima orosetiana ed il vostro primo giorno sulla Luna…..

Incredibile..!!..!!..!!

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 10°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

Azzardo nel dire che sono stati anche “fortunati” perché con la scarsità di materiale che si saranno trovati tra le mani, in quella loro triste e modesta realtà, sono comunque riusciti a fissare le bende con della colla anche buona.

Certamente un prodotto ottenuto da un mix di componenti specifici per un compito da ritenere estremamente particolare

e delicato.

Può darsi fosse già tutto previsto nell’eventualità di una qualche emergenza…??

E chissà…… ma forse non puzzano nemmeno…??>

 

<Eccellente Alex, sei proprio bravo>, affermò Alfonso, <e se guardiamo quelle che dovrebbero essere le date della sua vita possiamo notare che era nato/a il 10.06.1947 e deceduto/a il 25.09.1979.>

<”Forse forse” potrei affermare che si trattava di una lei….. Certamente non deducibile dal nome, per me del tutto incomprensibile, ma dalla foto. Osservandola con attenzione noto una spiccata femminilità difficilmente riscontrabile in un maschio!> disse Alex con un certo e non indifferente orgoglio.

<Eppoi quei numeri….. ma sono uguali ai nostri…??>

<Sei un grande Alex, dotato di poteri soprannaturali ai confini della realtà…..> replicò Alfonso.

<Però adesso controlliamo tutti i cassetti e vediamo se contengono altri corpi?>

A quel punto fu quasi scontato scoprire negli altri sette cassetti con la foto altrettanti corpi mummificati.  

La data dell’ultimo decesso segnava il 15.11.1979!

Gli ultimi due cassetti erano vuoti.

 

Dopo aver diligentemente richiuso tutti i cassetti rimasero,  per un breve e sentito momento, con gli occhi puntati sulle otto fotografie

 

di quelle persone venute da un altro pianeta per morire

sulla Luna!!

Inevitabile fu l’istante di commozione e di preghiera per quei poveri defunti…!!

  

“quindicesimo”

                                        

<Ragazziiiii…??…??> se ne uscì una compiaciuta Isabel,

anche per quello che stava per dire…!!…!!…!!

<Otto corpi tutti mummificati….

Ma l’ottavo e ultimo cadavere non si sarà mica auto mummificato? Ahahahah…!!

Il fai da te non poteva avere una sola ragione di credibilità!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 12°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

 

<Già è incredibile…! Comunque, salvo gradite sorprese, il cerchio si chiude: erano in nove e ci sono tutti!> concluse Alfonso. <Io penso che dovremo portare loro il massimo rispetto.

 

Per il momento li lasciamo qui,

“tranquilli tranquilli”!

Poi in seguito vedremo il da farsi?>

<Ma guardate bene il dito medio della mano destra>, osservò Alex, <sembra alzato??

Già è esattamente così……

è morta alzando il dito medio della mano…!!>

 

Quella conservazione, così ricca di contenuti,

 

la si poteva giustificare come un procedimento naturale di mummificazione della pelle della mano che con il passare degli anni aveva praticamente saldato le sue ossa.

 

<Poveretta…!!> riprese Alex. <Forse i suoi ultimi pensieri:

 

dovevamo compiere una missione,

ci siamo riusciti

e nessuno se n’è accorto…!!

In culo a…??>

 

<E’ presto per fare certi ragionamenti, ogni cosa a tempo debito. Ahahahah…!!> aggiunse Alfonso.

 

Per adesso questa poveretta la dobbiamo lasciare qui!

Nel frattempo cerchiamo qualcosa per coprirla…..

 

Servirebbe un pezzo di stoffa. Andrebbe bene anche una coperta, dai cerchiamo in giro…..>

 

Ma il caso fu brillantemente risolto dal buon Fedro

che, con gesto nobile e misericordioso, sacrificò la sua personalissima e amatissima bandiera della città gelosamente conservata nello zaino.

Non era sufficientemente grande per coprire interamente quello  

scheletro così minuto, ma certamente in grado di 

restituirgli una sua più che meritata dignità!

 

Si perché la città di Selene aveva anche la sua bandiera…..

 

Al centro un grande cerchio bianco (Luna),

in alto a destra altri due cerchi più piccoli:

il primo rosso (Kallox) ed il secondo, a chiudere verso il bordo, giallo (Sarior).

Il tutto su sfondo azzurro cielo!

 

Proseguirono nell’ispezione di quella che, all’evidenza generale,

era stata prescelta come sala dormitorio.  

 

Centimetro più, centimetro meno, dimensionata tale e quale alla seconda stanza.

Sul soffitto l’oramai inflazionata coppia di plafoniere.  Cinque letti a castello, sacchi a pelo, due armadietti e altre mensole alle pareti.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 11°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<La nona persona che, costi quel che costi, noi dobbiamo assolutamente trovare…!!> proseguì Isabel.

<Bravissima…!!> affermarono in coro.

<Ma che donna eccezionale, sei meravigliosa!> esclamò Alex! <Adesso però la dobbiamo cercare…..>

<E………. guardate in fondo…..

in culo al muro sulla destra….. Ahahahah…!!> disse Isabel. <Sembra proprio un’altra porta?

La terza…!!>

 

<Uahahah…!! in culo al muro….. fantastica, unica…!! Uahahah…!!>

<Ma lo è, lo è>, rispose Isabel, <dai Alex:

“spingi spingi”,

aprila sta cavolo di porta che entriamo subito!!>

 

Chi avrebbe mai osato fermare l’impavida Isabel…??

Certamente non Alex che semplicemente appoggiandoci la mano sopra la spalancò!

Nemmeno il tempo di illuminare a dovere quell’ambiente che Isabel…..

<Trovatoooo!!!>

esclamò con esagerato ma,

più che mai,

comprensibile entusiasmo,

 <Laaaaa!!!!!  in fondo….. su quella poltrona,

guardate è seduto…!!

Mamma mia che impressione…!!>

<Non ha per niente un bell’aspetto…!!

Scusatemi non volevo… sory…!!> disse un commosso Alex

<Brrrrrrr……… oramai è uno scheletro!> riprese Isabel.

Abbigliamento: maglia girocollo rossa, pantaloni verdi, calze rosse e scarpe sportive bianche.

La testa o meglio il cranio e le mani erano scoperte.

Sotto il braccio della poltrona si notava una foto con su scritto

il nome: Corco…..on

che non riuscirono a decifrare per intero e le solite due date: nato/a il 07.10.1940 e deceduto/a il 05.01.1980.

Quasi certamente una data presunta scritta in uno dei suoi ultimi istanti di lucidità!

Alex osservando la foto, con il suo proverbiale divertente acume, pensò di aver trovato la seconda donna del gruppo.

Pertanto due di quei nove erano donne…!!

<Ah! incredibile!> disse Alex rivolgendosi ad Alfonso……

<Ma pensa che solamente un mese, un solo mese in più sarebbe stato sufficiente per farvi incontrare….?? 

Giusto un mese di differenza tra la morte dell’ultima orosetiana ed il vostro primo giorno sulla Luna…..

Incredibile..!!..!!..!!

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

 

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 10°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

Azzardo nel dire che sono stati anche “fortunati” perché con la scarsità di materiale che si saranno trovati tra le mani, in quella loro triste e modesta realtà, sono comunque riusciti a fissare le bende con della colla anche buona.

Certamente un prodotto ottenuto da un mix di componenti specifici per un compito da ritenere estremamente particolare

e delicato.

Può darsi fosse già tutto previsto nell’eventualità di una qualche emergenza…??

E chissà…… ma forse non puzzano nemmeno…??>

 

<Eccellente Alex, sei proprio bravo>, affermò Alfonso, <e se guardiamo quelle che dovrebbero essere le date della sua vita possiamo notare che era nato/a il 10.06.1947 e deceduto/a il 25.09.1979.>

<”Forse forse” potrei affermare che si trattava di una lei….. Certamente non deducibile dal nome, per me del tutto incomprensibile, ma dalla foto. Osservandola con attenzione noto una spiccata femminilità difficilmente riscontrabile in un maschio!> disse Alex con un certo e non indifferente orgoglio.

<Eppoi quei numeri….. ma sono uguali ai nostri…??>

<Sei un grande Alex, dotato di poteri soprannaturali ai confini della realtà…..> replicò Alfonso.

<Però adesso controlliamo tutti i cassetti e vediamo se contengono altri corpi?>

A quel punto fu quasi scontato scoprire negli altri sette cassetti con la foto altrettanti corpi mummificati.  

La data dell’ultimo decesso segnava il 15.11.1979!

Gli ultimi due cassetti erano vuoti.

 

Dopo aver diligentemente richiuso tutti i cassetti rimasero,  per un breve e sentito momento, con gli occhi puntati sulle otto fotografie

 

di quelle persone venute da un altro pianeta per morire

sulla Luna!!

Inevitabile fu l’istante di commozione e di preghiera per quei poveri defunti…!!

  

“quindicesimo”

                                        

<Ragazziiiii…??…??> se ne uscì una compiaciuta Isabel,

anche per quello che stava per dire…!!…!!…!!

<Otto corpi tutti mummificati….

Ma l’ottavo e ultimo cadavere non si sarà mica auto mummificato? Ahahahah…!!

Il fai da te non poteva avere una sola ragione di credibilità!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 11°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

<La nona persona che, costi quel che costi, noi dobbiamo assolutamente trovare…!!> proseguì Isabel.

<Bravissima…!!> affermarono in coro.

<Ma che donna eccezionale, sei meravigliosa!> esclamò Alex! <Adesso però la dobbiamo cercare…..>

<E………. guardate in fondo…..

in culo al muro sulla destra….. Ahahahah…!!> disse Isabel. <Sembra proprio un’altra porta?

La terza…!!>

 

<Uahahah…!! in culo al muro….. fantastica, unica…!! Uahahah…!!>

<Ma lo è, lo è>, rispose Isabel, <dai Alex:

“spingi spingi”,

aprila sta cavolo di porta che entriamo subito!!>

 

Chi avrebbe mai osato fermare l’impavida Isabel…??

Certamente non Alex che semplicemente appoggiandoci la mano sopra la spalancò!

Nemmeno il tempo di illuminare a dovere quell’ambiente che Isabel…..

<Trovatoooo!!!>

esclamò con esagerato ma,

più che mai,

comprensibile entusiasmo,

 <Laaaaa!!!!!  in fondo….. su quella poltrona,

guardate è seduto…!!

Mamma mia che impressione…!!>

<Non ha per niente un bell’aspetto…!!

Scusatemi non volevo… sory…!!> disse un commosso Alex

<Brrrrrrr……… oramai è uno scheletro!> riprese Isabel.

Abbigliamento: maglia girocollo rossa, pantaloni verdi, calze rosse e scarpe sportive bianche.

La testa o meglio il cranio e le mani erano scoperte.

Sotto il braccio della poltrona si notava una foto con su scritto

il nome: Corco…..on

che non riuscirono a decifrare per intero e le solite due date: nato/a il 07.10.1940 e deceduto/a il 05.01.1980.

Quasi certamente una data presunta scritta in uno dei suoi ultimi istanti di lucidità!

Alex osservando la foto, con il suo proverbiale divertente acume, pensò di aver trovato la seconda donna del gruppo.

Pertanto due di quei nove erano donne…!!

<Ah! incredibile!> disse Alex rivolgendosi ad Alfonso……

<Ma pensa che solamente un mese, un solo mese in più sarebbe stato sufficiente per farvi incontrare….?? 

Giusto un mese di differenza tra la morte dell’ultima orosetiana ed il vostro primo giorno sulla Luna…..

Incredibile..!!..!!..!!

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 9°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Non per nulla si diceva che spesso le donne avevano quella marcia in più che permetteva loro di intendere al volo ogni reale situazione.

 

Infatti fu proprio lei a notare un mobile, dalle dimensioni ragguardevoli, appoggiato al muro di destra.

Tre metri di larghezza, un metro e sessanta di altezza con una profondità di sessanta centimetri.

 

L’identikit per una perfetta cassettiera!

Magistralmente ricavata utilizzando alcuni moduli integrati nell’arredo dell’astronave.

Comunque una cassettiera composta da dieci cassetti distribuiti su due pile da cinque ciascuna.

 

La scoperta non era importante per il mobile in quanto tale ma per quello che poteva rappresentare.

Otto di quei dieci cassetti recavano ognuno una fotografia.

Giusto il pensarle appartenenti alle persone che potevano aver dimorato in quell’habitat…??

Sopra ad ogni foto c’era una scritta che terminava con due serie di normalissimi numeri:

 i loro nomi con le rispettive date di nascita e di morte…??…!!…??

 

La torcia di Alfonso illuminò gli ultimi cassetti, partendo dall’alto, e quello che vide lo fece trasalire dall’emozione…..

<Cazzo! cazzo!

Ecco ci siamo,

adesso non si possono più nascondere…!!

Sono esattamente i fratelli di Luminor…!!

“Uguali uguali”,

“sputati sputati”!!

Incredibile otto cassetti tutti con la foto appiccicata sopra e paradossalmente somiglianti agli orosetiani!>

<Fantastico…!!> Commentò Alex. <Forse appartengono ad una delle due astronavi partite da Oroset prima di Luminor!

Non vedo l’ora di raccontarlo ai nostri fratelli!

 Che grande scoperta:

i cari sette amici non sono stati i primi orosetiani sulla Luna…!!

 “Doppiamente fantastico”…!!>

 

<Sono tutte cose che andremo a scoprire con la dovuta calma.> aggiunse Alfonso.

<Dovremo dedicare un po’ del nostro tempo per studiare questo piccolo grande mondo che siamo venuti a scoprire oggi!>

<Mamma mia>, esclamò Isabel,

<i cassetti si possono aprireeeee…..…..

Guardate ci sono queste maniglie,

un po’ strane per la verità,

ma dovrebbero funzionare….. basta tirarle!!

Io lo apro sto cassetto ………….

Pazzesco…!!

Guardateeeee  c o s a  c’è qui……………..??>

<Una mummiaaaaaaaaa…!!…!!…!!…!!…!!> gridò Alex.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 11°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

 

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

 

<La nona persona che, costi quel che costi, noi dobbiamo assolutamente trovare…!!> proseguì Isabel.

<Bravissima…!!> affermarono in coro.

<Ma che donna eccezionale, sei meravigliosa!> esclamò Alex! <Adesso però la dobbiamo cercare…..>

 

<E………. guardate in fondo…..

in culo al muro sulla destra….. Ahahahah…!!> disse Isabel. <Sembra proprio un’altra porta?

La terza…!!>

 

<Uahahah…!! in culo al muro….. fantastica, unica…!! Uahahah…!!>

<Ma lo è, lo è>, rispose Isabel, <dai Alex:

 

“spingi spingi”,

aprila sta cavolo di porta che entriamo subito!!>

 

Chi avrebbe mai osato fermare l’impavida Isabel…??

 

Certamente non Alex che semplicemente appoggiandoci la mano sopra la spalancò!

Nemmeno il tempo di illuminare a dovere quell’ambiente che Isabel…..

 

<Trovatoooo!!!>

esclamò con esagerato ma,

più che mai,

comprensibile entusiasmo,

 <Laaaaa!!!!!  in fondo….. su quella poltrona,

guardate è seduto…!!

Mamma mia che impressione…!!>

<Non ha per niente un bell’aspetto…!!

Scusatemi non volevo… sory…!!> disse un commosso Alex

 

<Brrrrrrr……… oramai è uno scheletro!> riprese Isabel.

 

Abbigliamento: maglia girocollo rossa, pantaloni verdi, calze rosse e scarpe sportive bianche.

La testa o meglio il cranio e le mani erano scoperte.

Sotto il braccio della poltrona si notava una foto con su scritto

 

il nome: Corco…..on

che non riuscirono a decifrare per intero e le solite due date: nato/a il 07.10.1940 e deceduto/a il 05.01.1980.

 

Quasi certamente una data presunta scritta in uno dei suoi ultimi istanti di lucidità!

Alex osservando la foto, con il suo proverbiale divertente acume, pensò di aver trovato la seconda donna del gruppo.

Pertanto due di quei nove erano donne…!!

<Ah! incredibile!> disse Alex rivolgendosi ad Alfonso……

 

<Ma pensa che solamente un mese, un solo mese in più sarebbe stato sufficiente per farvi incontrare….?? 

Giusto un mese di differenza tra la morte dell’ultima orosetiana ed il vostro primo giorno sulla Luna…..

Incredibile..!!..!!..!!

Per poco, una questione di pochi giorni,

Corco….on non è ancora qui tra noi.

Adesso potrebbe avere settantatré anni.

Ma pensate,

anche solamente per un attimo,

fin dove potrà schizzare la gioia dei nostri amici…??>

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 10°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

Azzardo nel dire che sono stati anche “fortunati” perché con la scarsità di materiale che si saranno trovati tra le mani, in quella loro triste e modesta realtà, sono comunque riusciti a fissare le bende con della colla anche buona.

Certamente un prodotto ottenuto da un mix di componenti specifici per un compito da ritenere estremamente particolare

e delicato.

Può darsi fosse già tutto previsto nell’eventualità di una qualche emergenza…??

E chissà…… ma forse non puzzano nemmeno…??>

 

<Eccellente Alex, sei proprio bravo>, affermò Alfonso, <e se guardiamo quelle che dovrebbero essere le date della sua vita possiamo notare che era nato/a il 10.06.1947 e deceduto/a il 25.09.1979.>

<”Forse forse” potrei affermare che si trattava di una lei….. Certamente non deducibile dal nome, per me del tutto incomprensibile, ma dalla foto. Osservandola con attenzione noto una spiccata femminilità difficilmente riscontrabile in un maschio!> disse Alex con un certo e non indifferente orgoglio.

<Eppoi quei numeri….. ma sono uguali ai nostri…??>

<Sei un grande Alex, dotato di poteri soprannaturali ai confini della realtà…..> replicò Alfonso.

<Però adesso controlliamo tutti i cassetti e vediamo se contengono altri corpi?>

A quel punto fu quasi scontato scoprire negli altri sette cassetti con la foto altrettanti corpi mummificati.  

La data dell’ultimo decesso segnava il 15.11.1979!

Gli ultimi due cassetti erano vuoti.

 

Dopo aver diligentemente richiuso tutti i cassetti rimasero,  per un breve e sentito momento, con gli occhi puntati sulle otto fotografie

 

di quelle persone venute da un altro pianeta per morire

sulla Luna!!

Inevitabile fu l’istante di commozione e di preghiera per quei poveri defunti…!!

  

“quindicesimo”

                                        

<Ragazziiiii…??…??> se ne uscì una compiaciuta Isabel,

anche per quello che stava per dire…!!…!!…!!

<Otto corpi tutti mummificati….

Ma l’ottavo e ultimo cadavere non si sarà mica auto mummificato? Ahahahah…!!

Il fai da te non poteva avere una sola ragione di credibilità!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 9°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Non per nulla si diceva che spesso le donne avevano quella marcia in più che permetteva loro di intendere al volo ogni reale situazione.

 

Infatti fu proprio lei a notare un mobile, dalle dimensioni ragguardevoli, appoggiato al muro di destra.

Tre metri di larghezza, un metro e sessanta di altezza con una profondità di sessanta centimetri.

 

L’identikit per una perfetta cassettiera!

Magistralmente ricavata utilizzando alcuni moduli integrati nell’arredo dell’astronave.

Comunque una cassettiera composta da dieci cassetti distribuiti su due pile da cinque ciascuna.

 

La scoperta non era importante per il mobile in quanto tale ma per quello che poteva rappresentare.

Otto di quei dieci cassetti recavano ognuno una fotografia.

Giusto il pensarle appartenenti alle persone che potevano aver dimorato in quell’habitat…??

Sopra ad ogni foto c’era una scritta che terminava con due serie di normalissimi numeri:

 i loro nomi con le rispettive date di nascita e di morte…??…!!…??

 

La torcia di Alfonso illuminò gli ultimi cassetti, partendo dall’alto, e quello che vide lo fece trasalire dall’emozione…..

<Cazzo! cazzo!

Ecco ci siamo,

adesso non si possono più nascondere…!!

Sono esattamente i fratelli di Luminor…!!

“Uguali uguali”,

“sputati sputati”!!

Incredibile otto cassetti tutti con la foto appiccicata sopra e paradossalmente somiglianti agli orosetiani!>

<Fantastico…!!> Commentò Alex. <Forse appartengono ad una delle due astronavi partite da Oroset prima di Luminor!

Non vedo l’ora di raccontarlo ai nostri fratelli!

 Che grande scoperta:

i cari sette amici non sono stati i primi orosetiani sulla Luna…!!

 “Doppiamente fantastico”…!!>

 

<Sono tutte cose che andremo a scoprire con la dovuta calma.> aggiunse Alfonso.

<Dovremo dedicare un po’ del nostro tempo per studiare questo piccolo grande mondo che siamo venuti a scoprire oggi!>

<Mamma mia>, esclamò Isabel,

<i cassetti si possono aprireeeee…..…..

Guardate ci sono queste maniglie,

un po’ strane per la verità,

ma dovrebbero funzionare….. basta tirarle!!

Io lo apro sto cassetto ………….

Pazzesco…!!

Guardateeeee  c o s a  c’è qui……………..??>

<Una mummiaaaaaaaaa…!!…!!…!!…!!…!!> gridò Alex.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 10°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

Azzardo nel dire che sono stati anche “fortunati” perché con la scarsità di materiale che si saranno trovati tra le mani, in quella loro triste e modesta realtà, sono comunque riusciti a fissare le bende con della colla anche buona.

Certamente un prodotto ottenuto da un mix di componenti specifici per un compito da ritenere estremamente particolare

e delicato.

Può darsi fosse già tutto previsto nell’eventualità di una qualche emergenza…??

E chissà…… ma forse non puzzano nemmeno…??>

 

<Eccellente Alex, sei proprio bravo>, affermò Alfonso, <e se guardiamo quelle che dovrebbero essere le date della sua vita possiamo notare che era nato/a il 10.06.1947 e deceduto/a il 25.09.1979.>

<”Forse forse” potrei affermare che si trattava di una lei….. Certamente non deducibile dal nome, per me del tutto incomprensibile, ma dalla foto. Osservandola con attenzione noto una spiccata femminilità difficilmente riscontrabile in un maschio!> disse Alex con un certo e non indifferente orgoglio.

<Eppoi quei numeri….. ma sono uguali ai nostri…??>

<Sei un grande Alex, dotato di poteri soprannaturali ai confini della realtà…..> replicò Alfonso.

<Però adesso controlliamo tutti i cassetti e vediamo se contengono altri corpi?>

A quel punto fu quasi scontato scoprire negli altri sette cassetti con la foto altrettanti corpi mummificati.  

La data dell’ultimo decesso segnava il 15.11.1979!

Gli ultimi due cassetti erano vuoti.

 

Dopo aver diligentemente richiuso tutti i cassetti rimasero,  per un breve e sentito momento, con gli occhi puntati sulle otto fotografie

 

di quelle persone venute da un altro pianeta per morire

sulla Luna!!

Inevitabile fu l’istante di commozione e di preghiera per quei poveri defunti…!!

  

“quindicesimo”

                                        

<Ragazziiiii…??…??> se ne uscì una compiaciuta Isabel,

anche per quello che stava per dire…!!…!!…!!

<Otto corpi tutti mummificati….

Ma l’ottavo e ultimo cadavere non si sarà mica auto mummificato? Ahahahah…!!

Il fai da te non poteva avere una sola ragione di credibilità!>

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

<Certo ridere in un momento così delicato e sensibile non è proprio il massimo ma la battuta è andata oltre il devastante: troppo forte!> affermò Alex.

<Dobbiamo cercare l’autore dell’ultima mummificazione!> concluse perentorio Alfonso.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 9°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Non per nulla si diceva che spesso le donne avevano quella marcia in più che permetteva loro di intendere al volo ogni reale situazione.

 

Infatti fu proprio lei a notare un mobile, dalle dimensioni ragguardevoli, appoggiato al muro di destra.

Tre metri di larghezza, un metro e sessanta di altezza con una profondità di sessanta centimetri.

 

L’identikit per una perfetta cassettiera!

Magistralmente ricavata utilizzando alcuni moduli integrati nell’arredo dell’astronave.

Comunque una cassettiera composta da dieci cassetti distribuiti su due pile da cinque ciascuna.

 

La scoperta non era importante per il mobile in quanto tale ma per quello che poteva rappresentare.

Otto di quei dieci cassetti recavano ognuno una fotografia.

Giusto il pensarle appartenenti alle persone che potevano aver dimorato in quell’habitat…??

Sopra ad ogni foto c’era una scritta che terminava con due serie di normalissimi numeri:

 i loro nomi con le rispettive date di nascita e di morte…??…!!…??

 

La torcia di Alfonso illuminò gli ultimi cassetti, partendo dall’alto, e quello che vide lo fece trasalire dall’emozione…..

<Cazzo! cazzo!

Ecco ci siamo,

adesso non si possono più nascondere…!!

Sono esattamente i fratelli di Luminor…!!

“Uguali uguali”,

“sputati sputati”!!

Incredibile otto cassetti tutti con la foto appiccicata sopra e paradossalmente somiglianti agli orosetiani!>

<Fantastico…!!> Commentò Alex. <Forse appartengono ad una delle due astronavi partite da Oroset prima di Luminor!

Non vedo l’ora di raccontarlo ai nostri fratelli!

 Che grande scoperta:

i cari sette amici non sono stati i primi orosetiani sulla Luna…!!

 “Doppiamente fantastico”…!!>

 

<Sono tutte cose che andremo a scoprire con la dovuta calma.> aggiunse Alfonso.

<Dovremo dedicare un po’ del nostro tempo per studiare questo piccolo grande mondo che siamo venuti a scoprire oggi!>

<Mamma mia>, esclamò Isabel,

<i cassetti si possono aprireeeee…..…..

Guardate ci sono queste maniglie,

un po’ strane per la verità,

ma dovrebbero funzionare….. basta tirarle!!

Io lo apro sto cassetto ………….

Pazzesco…!!

Guardateeeee  c o s a  c’è qui……………..??>

<Una mummiaaaaaaaaa…!!…!!…!!…!!…!!> gridò Alex.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 8°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nette diversità progettuali portavano in modo significativo ad essere dissimili.

Solamente Luminor e company avevano le capacità per certi opportuni rilievi.

Nette diversità progettuali portavano in modo significativo ad essere dissimili.

Solamente Luminor e company avevano le capacità per certi opportuni rilievi.

Uno strumento, il cui aspetto non dava adito a singolari fantasie, si staccava preponderante da quell’ammasso di concentrazione tecnologica.

Di forma rettangolare (cinquanta centimetri per venti e alto trenta).

 

Alla sua estremità destra, in bella evidenza, un’inconfondibile pannello anche di facile intuizione al comando. Giusto pensarlo predisposto per il controllo nell’uso dell’apparecchio.

La presenza di un’antenna telescopica non faceva altro che confermare quanto percepito con il primo approccio.

Semplice l’accostamento ad una banalissima radio di stampo selenese.

Ma con quella tecnologia che si ritrovavano gli orosetiani chissà se in seguito ne avrebbero fatto specchio dei suoi pregi!

Quante e tali sarebbero state le sue magie…??

Due monitor entrambi collegati ad altrettanti cellulari satellitari.

Cellulari satellitari…??

Netta era quell’intenzione,

forse a loro insaputa illusoria ma forse anche no,

che li portò ad effettuare quotidiani tentativi d’inserimento nelle linee satellitari terrestri…..

Una miriade di cavi, un paio di probabili fotocamere e ancora  cellulari.

Quattro tablet,

sempre utilizzando il linguaggio terrestre!

E, linguaggio a parte, una certa rassomiglianza con lo schermo ce l’avevano anche. Ma a dimostrazione delle loro, forse abissali, diversità era una scienza chiamata tecnologia!

Infine adagiata sopra un tavolino una scatola contenente una moltitudine di dispositivi predisposti  all’archiviazione digitale.

Sulla parete una serie di prese di corrente o presunte tali. Se ne contavano dieci poste in una placca rettangolare vagamente rassomigliante a quella che i terrestri, volgarmente, chiamavano ciabatta…..

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 9°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

Non per nulla si diceva che spesso le donne avevano quella marcia in più che permetteva loro di intendere al volo ogni reale situazione.

 

Infatti fu proprio lei a notare un mobile, dalle dimensioni ragguardevoli, appoggiato al muro di destra.

Tre metri di larghezza, un metro e sessanta di altezza con una profondità di sessanta centimetri.

 

L’identikit per una perfetta cassettiera!

Magistralmente ricavata utilizzando alcuni moduli integrati nell’arredo dell’astronave.

Comunque una cassettiera composta da dieci cassetti distribuiti su due pile da cinque ciascuna.

 

La scoperta non era importante per il mobile in quanto tale ma per quello che poteva rappresentare.

Otto di quei dieci cassetti recavano ognuno una fotografia.

Giusto il pensarle appartenenti alle persone che potevano aver dimorato in quell’habitat…??

Sopra ad ogni foto c’era una scritta che terminava con due serie di normalissimi numeri:

 i loro nomi con le rispettive date di nascita e di morte…??…!!…??

 

La torcia di Alfonso illuminò gli ultimi cassetti, partendo dall’alto, e quello che vide lo fece trasalire dall’emozione…..

<Cazzo! cazzo!

Ecco ci siamo,

adesso non si possono più nascondere…!!

Sono esattamente i fratelli di Luminor…!!

“Uguali uguali”,

“sputati sputati”!!

Incredibile otto cassetti tutti con la foto appiccicata sopra e paradossalmente somiglianti agli orosetiani!>

<Fantastico…!!> Commentò Alex. <Forse appartengono ad una delle due astronavi partite da Oroset prima di Luminor!

Non vedo l’ora di raccontarlo ai nostri fratelli!

 Che grande scoperta:

i cari sette amici non sono stati i primi orosetiani sulla Luna…!!

 “Doppiamente fantastico”…!!>

 

<Sono tutte cose che andremo a scoprire con la dovuta calma.> aggiunse Alfonso.

<Dovremo dedicare un po’ del nostro tempo per studiare questo piccolo grande mondo che siamo venuti a scoprire oggi!>

<Mamma mia>, esclamò Isabel,

<i cassetti si possono aprireeeee…..…..

Guardate ci sono queste maniglie,

un po’ strane per la verità,

ma dovrebbero funzionare….. basta tirarle!!

Io lo apro sto cassetto ………….

Pazzesco…!!

Guardateeeee  c o s a  c’è qui……………..??>

<Una mummiaaaaaaaaa…!!…!!…!!…!!…!!> gridò Alex.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 9°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

 

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

 

Non per nulla si diceva che spesso le donne avevano quella marcia in più che permetteva loro di intendere al volo ogni reale situazione.

 

Infatti fu proprio lei a notare un mobile, dalle dimensioni ragguardevoli, appoggiato al muro di destra.

Tre metri di larghezza, un metro e sessanta di altezza con una profondità di sessanta centimetri.

 

L’identikit per una perfetta cassettiera!

Magistralmente ricavata utilizzando alcuni moduli integrati nell’arredo dell’astronave.

Comunque una cassettiera composta da dieci cassetti distribuiti su due pile da cinque ciascuna.

 

La scoperta non era importante per il mobile in quanto tale ma per quello che poteva rappresentare.

 

Otto di quei dieci cassetti recavano ognuno una fotografia.

Giusto il pensarle appartenenti alle persone che potevano aver dimorato in quell’habitat…??

Sopra ad ogni foto c’era una scritta che terminava con due serie di normalissimi numeri:

 i loro nomi con le rispettive date di nascita e di morte…??…!!…??

 

La torcia di Alfonso illuminò gli ultimi cassetti, partendo dall’alto, e quello che vide lo fece trasalire dall’emozione…..

 

<Cazzo! cazzo!

Ecco ci siamo,

adesso non si possono più nascondere…!!

Sono esattamente i fratelli di Luminor…!!

“Uguali uguali”,

“sputati sputati”!!

Incredibile otto cassetti tutti con la foto appiccicata sopra e paradossalmente somiglianti agli orosetiani!>

 

<Fantastico…!!> Commentò Alex. <Forse appartengono ad una delle due astronavi partite da Oroset prima di Luminor!

 

Non vedo l’ora di raccontarlo ai nostri fratelli!

 Che grande scoperta:

i cari sette amici non sono stati i primi orosetiani sulla Luna…!!

 “Doppiamente fantastico”…!!>

 

<Sono tutte cose che andremo a scoprire con la dovuta calma.> aggiunse Alfonso.

<Dovremo dedicare un po’ del nostro tempo per studiare questo piccolo grande mondo che siamo venuti a scoprire oggi!>

 

<Mamma mia>, esclamò Isabel,

<i cassetti si possono aprireeeee…..…..

Guardate ci sono queste maniglie,

un po’ strane per la verità,

ma dovrebbero funzionare….. basta tirarle!!

Io lo apro sto cassetto ………….

Pazzesco…!!

Guardateeeee  c o s a  c’è qui……………..??>

<Una mummiaaaaaaaaa…!!…!!…!!…!!…!!> gridò Alex.

<”Attenti attenti”…!!

Mi raccomando non tocchiamo nulla:

sicuramente sarà di una fragilità estrema…??

Ci dobbiamo accontentare di guardarla da lontano questa incredibile meraviglia!

E’ un corpo perfettamente bendato,

dalle dimensioni minute proprio come i nostri amici.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 8°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

Nette diversità progettuali portavano in modo significativo ad essere dissimili.

Solamente Luminor e company avevano le capacità per certi opportuni rilievi.

 

 

Nette diversità progettuali portavano in modo significativo ad essere dissimili.

Solamente Luminor e company avevano le capacità per certi opportuni rilievi.

Uno strumento, il cui aspetto non dava adito a singolari fantasie, si staccava preponderante da quell’ammasso di concentrazione tecnologica.

Di forma rettangolare (cinquanta centimetri per venti e alto trenta).

 

Alla sua estremità destra, in bella evidenza, un’inconfondibile pannello anche di facile intuizione al comando. Giusto pensarlo predisposto per il controllo nell’uso dell’apparecchio.

La presenza di un’antenna telescopica non faceva altro che confermare quanto percepito con il primo approccio.

Semplice l’accostamento ad una banalissima radio di stampo selenese.

Ma con quella tecnologia che si ritrovavano gli orosetiani chissà se in seguito ne avrebbero fatto specchio dei suoi pregi!

Quante e tali sarebbero state le sue magie…??

Due monitor entrambi collegati ad altrettanti cellulari satellitari.

Cellulari satellitari…??

Netta era quell’intenzione,

forse a loro insaputa illusoria ma forse anche no,

che li portò ad effettuare quotidiani tentativi d’inserimento nelle linee satellitari terrestri…..

Una miriade di cavi, un paio di probabili fotocamere e ancora  cellulari.

Quattro tablet,

sempre utilizzando il linguaggio terrestre!

E, linguaggio a parte, una certa rassomiglianza con lo schermo ce l’avevano anche. Ma a dimostrazione delle loro, forse abissali, diversità era una scienza chiamata tecnologia!

Infine adagiata sopra un tavolino una scatola contenente una moltitudine di dispositivi predisposti  all’archiviazione digitale.

Sulla parete una serie di prese di corrente o presunte tali. Se ne contavano dieci poste in una placca rettangolare vagamente rassomigliante a quella che i terrestri, volgarmente, chiamavano ciabatta…..

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 7°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Okay okay…!!  Cristoforo Colombo: ma cosa stiamo per scoprire…??> esclamò uno stupefatto Alfonso.

<Queste due porte sono fatte con lo stesso materiale dei pannelli divisori che si trovano all’interno dell’astronave di Luminor…??>

<Ma non avevi detto di non pensarci…?? Uahahah…!!> disse un divertito Alex.

 

<Okay okay…!!  Cristoforo Colombo: ma cosa stiamo per scoprire…??> esclamò uno stupefatto Alfonso.

<Queste due porte sono fatte con lo stesso materiale dei pannelli divisori che si trovano all’interno dell’astronave di Luminor…??>

<Ma non avevi detto di non pensarci…?? Uahahah…!!> disse un divertito Alex.

<L’avevo detto, l’avevo detto…..

ma mi riesce difficile mantenere la parola data..?..?..?

Pazzesco…! Ahahahah…!!> rispose Alfonso.

 

Un’anta con cerniera ad elastico sul muro a destra dell’entrata.

<Ed è tale e quale alla prima porta che abbiamo già oltrepassato!> disse Isabel.

<Già è proprio così, le hanno fatte in serie…. Ahahahah…!!>

aggiunse un sogghignante Alfonso.

 

<Uahahah…!!  Uahahah…!!>

<Okay entriamo>, riprese Alfonso,

<e cerchiamo di frenare il nostro entusiasmo magari anche mantenendo la calma o almeno quella necessaria…..

Scusatemi, ma sto parlando soprattutto per me stesso:

sono molto emozionato e l’adrenalina mi va a mille…!!

Mi sto esaltando al punto che non riesco più a controllarmi…!!>

 

<Eeeeeeee….. con questa adrenalina…?? Che stress…!! Uahahah…!!>

<Parli proprio tu…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!!> <Uahahah…!! Uahahah…!!>

E fu così che, accompagnati dal consueto buon umore, si ritrovarono tutti all’interno della seconda camera.

Le luci delle torce riportarono, con travolgente esuberanza, la vita in un ambiente che dava netta la sensazione di aver vissuto un periodo prolungato di solitudine…!!

Rimasero tutti a bocca aperta, sorpresi e felici di essere lì…..

Quella stanza, leggermente più piccola della precedente, contribuiva ad aumentare l’atmosfera misteriosa e affascinante venutasi a creare sin dall’apertura della prima porta!

Non si cadeva nel ridicolo giudicandola po’ soggiorno e un po’ salotto.

Anarchicamente sparse alcune di quelle oramai note poltroncine rosse.

Al centro del soffitto altre due plafoniere.

Sulla parete di sinistra il secondo depuratore d’aria!

L’angolo dell’elettronica.

Non era poi così scarso quel materiale che se ne stava ordinato e silenzioso sopra due graziosi tavolini.

Difficilmente comprensibile anche per i selenesi stessi che, malgrado l’elevata sapienza della loro tecnologia, non potevano  effettivamente distinguere le reali virtù di certi singoli pezzi.

Nette diversità progettuali portavano in modo significativo ad essere dissimili.

Solamente Luminor e company avevano le capacità per certi opportuni rilievi.

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 8°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

 

Nette diversità progettuali portavano in modo significativo ad essere dissimili.

Solamente Luminor e company avevano le capacità per certi opportuni rilievi.

 

 

Nette diversità progettuali portavano in modo significativo ad essere dissimili.

Solamente Luminor e company avevano le capacità per certi opportuni rilievi.

 

Uno strumento, il cui aspetto non dava adito a singolari fantasie, si staccava preponderante da quell’ammasso di concentrazione tecnologica.

 

Di forma rettangolare (cinquanta centimetri per venti e alto trenta).

 

Alla sua estremità destra, in bella evidenza, un’inconfondibile pannello anche di facile intuizione al comando. Giusto pensarlo predisposto per il controllo nell’uso dell’apparecchio.

La presenza di un’antenna telescopica non faceva altro che confermare quanto percepito con il primo approccio.

 

Semplice l’accostamento ad una banalissima radio di stampo selenese.

Ma con quella tecnologia che si ritrovavano gli orosetiani chissà se in seguito ne avrebbero fatto specchio dei suoi pregi!

Quante e tali sarebbero state le sue magie…??

 

Due monitor entrambi collegati ad altrettanti cellulari satellitari.

Cellulari satellitari…??

 

Netta era quell’intenzione,

forse a loro insaputa illusoria ma forse anche no,

che li portò ad effettuare quotidiani tentativi d’inserimento nelle linee satellitari terrestri…..

 

Una miriade di cavi, un paio di probabili fotocamere e ancora  cellulari.

Quattro tablet,

 

sempre utilizzando il linguaggio terrestre!

 

E, linguaggio a parte, una certa rassomiglianza con lo schermo ce l’avevano anche. Ma a dimostrazione delle loro, forse abissali, diversità era una scienza chiamata tecnologia!

Infine adagiata sopra un tavolino una scatola contenente una moltitudine di dispositivi predisposti  all’archiviazione digitale.

Sulla parete una serie di prese di corrente o presunte tali. Se ne contavano dieci poste in una placca rettangolare vagamente rassomigliante a quella che i terrestri, volgarmente, chiamavano ciabatta…..

 

Nel frattempo Isabel con sguardo acuto ed esploratore sembrava cercare un qualcosa di convincente ma che comunque lei non poteva sapere…!!

 

segue 

 

Il campanile di Oroset II (episodio 38°)


felice

Felice Tolfo 

seguito:

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

<Bravo Alfonso le cose stanno esattamente così!

Senti, amico mio, ti volevo avvisare della riunione che ho indetto per domani con i rappresentati della città perché voglio renderli partecipi delle ultime scoperte ma anche dei miei nuovi…..  timori……..??……??

Ho una paura folle che a qualche impavido, eroe improvvisato,

venga in mente di farsi un viaggetto verso Oroset, magari utilizzando l’astronave che presto andremo a recuperare…??

Su tutta sta storia cha sa di favola!

Che te ne pare?>

<Per me si può fare. Sono sempre dell’idea che è meglio prevenire in tempo utile tutto quello che, se lasciato alle spalle, potrebbe in seguito portare ad un inutile e deleterio panico.>

<Noto con piacere che la compagnia di Socrate è sempre portatrice di saggezza. La sua è una fonte inesauribile di positività per tutti noi, e di questo me ne compiaccio…!!

Allora restiamo d’accordo per domani mattina?>

 

<Potrei non essere d’accordo…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Nel frattempo Luminor e i suoi, raggianti come raramente capitava loro, completarono la traduzione del diario steso dai loro fratelli.

L’emozione di condividerne il contenuto con gli amici selenesi li esaltavano non poco proiettandoli oltre la felicità ritrovata!

Luminor e i suoi fratelli….. “Tutti insieme all’unisono”

 

  

“diciottesimo”

 

  

Isabel e Alex pranzarono con un piattone di spaghetti al pomodoro accuratamente preparati dal cuoco italiano con una delle sue ricette preferite.

“Sugo al pomodoro:

passata di pomodoro, poco sale, due foglie di basilico, un’idea di peperoncino e due cucchiai di olio di oliva.

Breve cottura a fuoco lento”

 

Per finire con un contorno di verdure miste lessate e sposate con un piattino di formaggi misti…!!

 

Sazi e felici si gettarono sul loro bel lettone per una dormita dal sapore romantico digestivo…!!

La loro felicità, con la vita sempre più ispirata dall’amore, andava lievitando giorno dopo giorno.

Stavano talmente bene insieme che per loro il tempo avrebbe dovuto fermarsi, almeno per un po’…..!

E così, lasciando i due innamorati mentre riposavano,

il pensiero volava direttamente alla galleria Oroset.

In particolare verso quei resti ancora in attesa di una degna collocazione.

 

Si sapeva che Luminor, in piena collaborazione con Aleandro, stava organizzando una cerimonia funebre.

Una cerimonia per il rispetto di quei nove eroi per caso, morti nel compimento del loro dovere, sicuramente avrebbe rappresentato un motivo di grande orgoglio per l’intera popolazione lunare.

 

Erano da poco passate le diciannove quando Isabel nel svegliarsi si rese conto di aver dormito oltre il dovuto.

Lanciò un’occhiata al suo Alex con la speranza di vederlo già desto e magari anche ispirato…..

Ma la sua illusione durò come un lampo prima del tuono,

visto che Alex stava ancora dormendo

beatamente il sonno dell’innamorato!

Così ne approfittò per contemplarsi quell’uomo che tanto….. ma proprio tanto amava!

Un’atmosfera particolarmente sognante che l’ora tarda ne avrebbe comunque impedito la sua prosecuzione.

Controvoglia, ma ineluttabilmente, posò la sua amabile, dolce, sincera e forte mano sulla spalla del dormiente dando il via ad una serie di scossoni che avrebbero svegliato chiunque li avesse ricevuti, Alex compreso!

 

segue…..