Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

(19° ep.)

 <Mi dispiace Alex, ma per “voi terrestri” questa storia dei soldi è una malattia incurabile…!!

Per molte persone significa un impedimento alla felicità!

Mentre per altre, ancora peggio, alla vita…!!

Incredibile incredibile”…!!

Ma come siete messi male!!

Noi, comunque, di questo vostro malessere ce n’eravamo accorti sin dai primi collegamenti!!

E ci chiedevamo sempre il perché…??

Adesso puoi comprendere meglio tutte le nostre buone ragioni per scartare a priori quella che tra le scelte disponibili era, a rigor di logica, la più sensata: andare a vivere sulla Terra…..?>

<Effettivamente!!…??…!!… Capisco sempre di più la qualità sopraffina del vostro stile di vita che non ha pari nell’intero universo…!! Ma per conservarlo così com’è dovrete mantenere il vostro anonimato in eterno!! Una triste e crudele realtà verso la quale non ci sono alternative che possano portare alla speranza!!>

<Ed è proprio perché ne siamo tutti perfettamente consapevoli che per alcuni di noi risulta ancora difficile da digerire!>

<Certo che sì! E’ umanamente comprensibile che ciò accada, ma vedrai che anche gli ultimi irriducibili prima o dopo si renderanno conto

che la qualità della loro vita non teme confronti…!!

Ma….. senti un po’ Isabel, mi potresti spiegare come mai la città si chiama Selene?>

<Semplicemente perché nella mitologia greca Selene era la dea della Luna. Tutto qui!>

Il mito più conosciuto di Selene si riferiva all’amore sbocciato con il giovane pastore Endimione. Da quel grande amore vennero alla luce ben cinquanta figli. Ma la loro fu una storia d’amore tanto tenera quanto indicibilmente triste! Però Selene non perse il suo fascino di personificazione della Luna,

che regalava un po’ di luce alla notte e un po’ di sogno alla realtà.

<Tutti volevano che il nome della città avesse un certo significato!!>

<Ah! una scelta “semplice semplice”. Si capisce anche da questo particolare che non lasciate mai nulla al caso….. “bravi bravi”!! Solamente m’incuriosisce quel particolare circa la vostra cultura farcita di letture terrestri??>

<Allora ricapitolando, Kallox si trovava mediamente a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra. Pianeti che appartenendo al medesimo sistema solare si predisponevano verso il libero inserimento nelle linee satellitari terrestri!>

<Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet erano tra le cose più interessanti e piacevoli. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!!

Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Allora meglio se tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
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  Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

(19° ep.)

 <Mi dispiace Alex, ma per “voi terrestri” questa storia dei soldi è una malattia incurabile…!!

Per molte persone significa un impedimento alla felicità!

Mentre per altre, ancora peggio, alla vita…!!

Incredibile incredibile”…!!

Ma come siete messi male!!

Noi, comunque, di questo vostro malessere ce n’eravamo accorti sin dai primi collegamenti!!

E ci chiedevamo sempre il perché…??

Adesso puoi comprendere meglio tutte le nostre buone ragioni per scartare a priori quella che tra le scelte disponibili era, a rigor di logica, la più sensata: andare a vivere sulla Terra…..?>

<Effettivamente!!…??…!!… Capisco sempre di più la qualità sopraffina del vostro stile di vita che non ha pari nell’intero universo…!! Ma per conservarlo così com’è dovrete mantenere il vostro anonimato in eterno!! Una triste e crudele realtà verso la quale non ci sono alternative che possano portare alla speranza!!>

<Ed è proprio perché ne siamo tutti perfettamente consapevoli che per alcuni di noi risulta ancora difficile da digerire!>

<Certo che sì! E’ umanamente comprensibile che ciò accada, ma vedrai che anche gli ultimi irriducibili prima o dopo si renderanno conto

che la qualità della loro vita non teme confronti…!!

Ma….. senti un po’ Isabel, mi potresti spiegare come mai la città si chiama Selene?>

<Semplicemente perché nella mitologia greca Selene era la dea della Luna. Tutto qui!>

Il mito più conosciuto di Selene si riferiva all’amore sbocciato con il giovane pastore Endimione. Da quel grande amore vennero alla luce ben cinquanta figli. Ma la loro fu una storia d’amore tanto tenera quanto indicibilmente triste! Però Selene non perse il suo fascino di personificazione della Luna,

che regalava un po’ di luce alla notte e un po’ di sogno alla realtà.

<Tutti volevano che il nome della città avesse un certo significato!!>

<Ah! una scelta “semplice semplice”. Si capisce anche da questo particolare che non lasciate mai nulla al caso….. “bravi bravi”!! Solamente m’incuriosisce quel particolare circa la vostra cultura farcita di letture terrestri??>

<Allora ricapitolando, Kallox si trovava mediamente a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra. Pianeti che appartenendo al medesimo sistema solare si predisponevano verso il libero inserimento nelle linee satellitari terrestri!>

<Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet erano tra le cose più interessanti e piacevoli. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!!

Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Allora meglio se tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

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  Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

(19° ep.)

 <Mi dispiace Alex, ma per “voi terrestri” questa storia dei soldi è una malattia incurabile…!!

Per molte persone significa un impedimento alla felicità!

Mentre per altre, ancora peggio, alla vita…!!

Incredibile incredibile”…!!

Ma come siete messi male!!

Noi, comunque, di questo vostro malessere ce n’eravamo accorti sin dai primi collegamenti!!

E ci chiedevamo sempre il perché…??

Adesso puoi comprendere meglio tutte le nostre buone ragioni per scartare a priori quella che tra le scelte disponibili era, a rigor di logica, la più sensata: andare a vivere sulla Terra…..?>

<Effettivamente!!…??…!!… Capisco sempre di più la qualità sopraffina del vostro stile di vita che non ha pari nell’intero universo…!! Ma per conservarlo così com’è dovrete mantenere il vostro anonimato in eterno!! Una triste e crudele realtà verso la quale non ci sono alternative che possano portare alla speranza!!>

<Ed è proprio perché ne siamo tutti perfettamente consapevoli che per alcuni di noi risulta ancora difficile da digerire!>

<Certo che sì! E’ umanamente comprensibile che ciò accada, ma vedrai che anche gli ultimi irriducibili prima o dopo si renderanno conto

che la qualità della loro vita non teme confronti…!!

Ma….. senti un po’ Isabel, mi potresti spiegare come mai la città si chiama Selene?>

<Semplicemente perché nella mitologia greca Selene era la dea della Luna. Tutto qui!>

Il mito più conosciuto di Selene si riferiva all’amore sbocciato con il giovane pastore Endimione. Da quel grande amore vennero alla luce ben cinquanta figli. Ma la loro fu una storia d’amore tanto tenera quanto indicibilmente triste! Però Selene non perse il suo fascino di personificazione della Luna,

che regalava un po’ di luce alla notte e un po’ di sogno alla realtà.

<Tutti volevano che il nome della città avesse un certo significato!!>

<Ah! una scelta “semplice semplice”. Si capisce anche da questo particolare che non lasciate mai nulla al caso….. “bravi bravi”!! Solamente m’incuriosisce quel particolare circa la vostra cultura farcita di letture terrestri??>

<Allora ricapitolando, Kallox si trovava mediamente a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra. Pianeti che appartenendo al medesimo sistema solare si predisponevano verso il libero inserimento nelle linee satellitari terrestri!>

<Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet erano tra le cose più interessanti e piacevoli. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!!

Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Allora meglio se tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

(19° ep.)

 <Mi dispiace Alex, ma per “voi terrestri” questa storia dei soldi è una malattia incurabile…!!

Per molte persone significa un impedimento alla felicità!

Mentre per altre, ancora peggio, alla vita…!!

Incredibile incredibile”…!!

Ma come siete messi male!!

Noi, comunque, di questo vostro malessere ce n’eravamo accorti sin dai primi collegamenti!!

E ci chiedevamo sempre il perché…??

Adesso puoi comprendere meglio tutte le nostre buone ragioni per scartare a priori quella che tra le scelte disponibili era, a rigor di logica, la più sensata: andare a vivere sulla Terra…..?>

<Effettivamente!!…??…!!… Capisco sempre di più la qualità sopraffina del vostro stile di vita che non ha pari nell’intero universo…!! Ma per conservarlo così com’è dovrete mantenere il vostro anonimato in eterno!! Una triste e crudele realtà verso la quale non ci sono alternative che possano portare alla speranza!!>

<Ed è proprio perché ne siamo tutti perfettamente consapevoli che per alcuni di noi risulta ancora difficile da digerire!>

<Certo che sì! E’ umanamente comprensibile che ciò accada, ma vedrai che anche gli ultimi irriducibili prima o dopo si renderanno conto

che la qualità della loro vita non teme confronti…!!

Ma….. senti un po’ Isabel, mi potresti spiegare come mai la città si chiama Selene?>

<Semplicemente perché nella mitologia greca Selene era la dea della Luna. Tutto qui!>

Il mito più conosciuto di Selene si riferiva all’amore sbocciato con il giovane pastore Endimione. Da quel grande amore vennero alla luce ben cinquanta figli. Ma la loro fu una storia d’amore tanto tenera quanto indicibilmente triste! Però Selene non perse il suo fascino di personificazione della Luna,

che regalava un po’ di luce alla notte e un po’ di sogno alla realtà.

<Tutti volevano che il nome della città avesse un certo significato!!>

<Ah! una scelta “semplice semplice”. Si capisce anche da questo particolare che non lasciate mai nulla al caso….. “bravi bravi”!! Solamente m’incuriosisce quel particolare circa la vostra cultura farcita di letture terrestri??>

<Allora ricapitolando, Kallox si trovava mediamente a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra. Pianeti che appartenendo al medesimo sistema solare si predisponevano verso il libero inserimento nelle linee satellitari terrestri!>

<Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet erano tra le cose più interessanti e piacevoli. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!!

Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Allora meglio se tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 19°)

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la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

(19° ep.)

 <Mi dispiace Alex, ma per “voi terrestri” questa storia dei soldi è una malattia incurabile…!!

Per molte persone significa un impedimento alla felicità!

Mentre per altre, ancora peggio, alla vita…!!

Incredibile incredibile”…!!

Ma come siete messi male!!

Noi, comunque, di questo vostro malessere ce n’eravamo accorti sin dai primi collegamenti!!

E ci chiedevamo sempre il perché…??

Adesso puoi comprendere meglio tutte le nostre buone ragioni per scartare a priori quella che tra le scelte disponibili era, a rigor di logica, la più sensata: andare a vivere sulla Terra…..?>

<Effettivamente!!…??…!!… Capisco sempre di più la qualità sopraffina del vostro stile di vita che non ha pari nell’intero universo…!! Ma per conservarlo così com’è dovrete mantenere il vostro anonimato in eterno!! Una triste e crudele realtà verso la quale non ci sono alternative che possano portare alla speranza!!>

<Ed è proprio perché ne siamo tutti perfettamente consapevoli che per alcuni di noi risulta ancora difficile da digerire!>

<Certo che sì! E’ umanamente comprensibile che ciò accada, ma vedrai che anche gli ultimi irriducibili prima o dopo si renderanno conto

che la qualità della loro vita non teme confronti…!!

Ma….. senti un po’ Isabel, mi potresti spiegare come mai la città si chiama Selene?>

<Semplicemente perché nella mitologia greca Selene era la dea della Luna. Tutto qui!>

Il mito più conosciuto di Selene si riferiva all’amore sbocciato con il giovane pastore Endimione. Da quel grande amore vennero alla luce ben cinquanta figli. Ma la loro fu una storia d’amore tanto tenera quanto indicibilmente triste! Però Selene non perse il suo fascino di personificazione della Luna,

che regalava un po’ di luce alla notte e un po’ di sogno alla realtà.

<Tutti volevano che il nome della città avesse un certo significato!!>

<Ah! una scelta “semplice semplice”. Si capisce anche da questo particolare che non lasciate mai nulla al caso….. “bravi bravi”!! Solamente m’incuriosisce quel particolare circa la vostra cultura farcita di letture terrestri??>

<Allora ricapitolando, Kallox si trovava mediamente a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra. Pianeti che appartenendo al medesimo sistema solare si predisponevano verso il libero inserimento nelle linee satellitari terrestri!>

<Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet erano tra le cose più interessanti e piacevoli. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!!

Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Allora meglio se tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

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  Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

(19° ep.)

 <Mi dispiace Alex, ma per “voi terrestri” questa storia dei soldi è una malattia incurabile…!!

Per molte persone significa un impedimento alla felicità!

Mentre per altre, ancora peggio, alla vita…!!

Incredibile incredibile”…!!

Ma come siete messi male!!

Noi, comunque, di questo vostro malessere ce n’eravamo accorti sin dai primi collegamenti!!

E ci chiedevamo sempre il perché…??

Adesso puoi comprendere meglio tutte le nostre buone ragioni per scartare a priori quella che tra le scelte disponibili era, a rigor di logica, la più sensata: andare a vivere sulla Terra…..?>

<Effettivamente!!…??…!!… Capisco sempre di più la qualità sopraffina del vostro stile di vita che non ha pari nell’intero universo…!! Ma per conservarlo così com’è dovrete mantenere il vostro anonimato in eterno!! Una triste e crudele realtà verso la quale non ci sono alternative che possano portare alla speranza!!>

<Ed è proprio perché ne siamo tutti perfettamente consapevoli che per alcuni di noi risulta ancora difficile da digerire!>

<Certo che sì! E’ umanamente comprensibile che ciò accada, ma vedrai che anche gli ultimi irriducibili prima o dopo si renderanno conto

che la qualità della loro vita non teme confronti…!!

Ma….. senti un po’ Isabel, mi potresti spiegare come mai la città si chiama Selene?>

<Semplicemente perché nella mitologia greca Selene era la dea della Luna. Tutto qui!>

Il mito più conosciuto di Selene si riferiva all’amore sbocciato con il giovane pastore Endimione. Da quel grande amore vennero alla luce ben cinquanta figli. Ma la loro fu una storia d’amore tanto tenera quanto indicibilmente triste! Però Selene non perse il suo fascino di personificazione della Luna,

che regalava un po’ di luce alla notte e un po’ di sogno alla realtà.

<Tutti volevano che il nome della città avesse un certo significato!!>

<Ah! una scelta “semplice semplice”. Si capisce anche da questo particolare che non lasciate mai nulla al caso….. “bravi bravi”!! Solamente m’incuriosisce quel particolare circa la vostra cultura farcita di letture terrestri??>

<Allora ricapitolando, Kallox si trovava mediamente a cinquanta milioni di chilometri da Marte e a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra. Pianeti che appartenendo al medesimo sistema solare si predisponevano verso il libero inserimento nelle linee satellitari terrestri!>

<Ma la nebulosa…??>

<Per quella nessun impedimento. Apparecchiature specifiche, dotate di filtri altamente sofisticati, erano in grado di annullare completamente l’effetto ottico nebuloso permettendo così una completa normalità nelle operazioni applicative.>

L’inserimento nelle linee satellitari terrestri prevedeva un’operazione specifica che non presentava particolari difficoltà ma andava accompagnata da un sistema di protezione in grado di garantire ai kalloxiani l’assoluta estraneità nei loro contatti. Allo scopo fu progettato e realizzato un sistema d’intercettazione dei segnali ritrasmessi dallo spazio. L’anonimato veniva garantito da un filtro decoder che funzionava grazie ad un sofisticatissimo codice frequenze:

l’unifre “universo frequenzato”

Un sistema che rispose compiutamente allo scopo per cui fu inventato.

In seguito verrà utilizzato anche sulla Luna.

Una garanzia per il mantenimento di un anonimato senza tempo!

<Osservare le trasmissioni televisive terrestri e utilizzare internet erano tra le cose più interessanti e piacevoli. Ovviamente la lettura uno degli argomenti da noi maggiormente trattato.

Un vero e sincero senso di connessione con il mondo terrestre!

Dal 1988 siamo partiti con il vostro internet quando, ancora nella sua fase primordiale, stava già facendo dei passi da gigante! Nei primi anni di vita lunare la città si chiamava “Kallox due” semplicemente per il rispetto che tutti sentivano doveroso nei confronti di quel pianeta che aveva regalato loro la vita. Poi in seguito, con l’avvento della letteratura terrestre, l’intera popolazione optò per il grande cambiamento…..

il nome della città andava sostituito con un altro che fosse decisamente più originale di quello esistente. E fu così che a partire dal 1989 la città decise di affidarsi al mito di “Selene”…!!>

<Semplicemente geniali…!! In questo modo avete avuto tutto il tempo che vi serviva per conoscere meglio la Terra e i suoi abitanti…..>

<Verissimo…!!>

<E….. con la vostra televisione come siete messi…??

Magari tele Selene…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che scemo che sei, ne abbiamo due:

fesso uno e fesso due!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Naturalmente tramite cavo onda.> concluse Isabel.

Inoltre a Selene, come già a Kallox, esisteva un servizio di rete locale ad uso esclusivo degli abitanti della città.

Un servizio paragonabile con quello che i terrestri chiamavano intranet.

<Sempre più affascinante mia cara e bella Isabel, proprio come te….. Uahahah…!!

Toh guarda l’orologio, sono le tredici!

Per noi terrestri sarebbe, più o meno, l’ora del pranzo…..

Mentre per voi…??>

<Selenesi e terrestri su due pianeti diversi ma con abitudini alimentari, materie prime permettendo, condivisibili tra loro!

Colazione, pranzo, cena e anche altro…..>

<Ottimo….. Allora ci passeranno qualcosa da mettere nello stomaco?>

<”Forse forse”……?? Ma si dai è proprio l’ora giusta per mangiare un boccone o magari anche due…!! Ahahahah…!!> <Allora meglio se tre o magari anche quattro? Uahahah…!! Uahahah…!!>

La bella e simpatica assistente di volo Aikaterine passò loro un paio di buste calde, due fette di dolce e due bottiglie di acqua.

<Però carina questa assistente di volo….. Uahahah…!!>

<E già, mica si scherza da queste parti….. neh…… Ahahahah…!!>

<Maaaa…. Isabel….. non ho ancora letto il menù di oggi…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Sempre più scemo….. Ahahahah…!! Dai fammi aprire ste buste!! Uhm….. dal profumino direi che si tratta di un risotto di funghi….. che figata!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

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 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

  segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

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<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 18°)

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 Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

(18° ep.)

 <Certamente questo è un particolare che non può essere ignorato, nemmeno nelle sue più sbiadite sfumature…..> proseguì Isabel, <perché non si devono sottovalutare quelle che potrebbero essere le conseguenze dai risvolti psicologici che rischierebbero di colpire i più deboli. Comunque la città è grande a sufficienza e discretamente vivibile. Ci sono dei posti interessanti dove puoi rilassarti e divertirti allo stesso tempo…!!>

<Però cara Isabel, parlandoti in tutta franchezza, voglio farti sentire il mio pensiero al riguardo perché

vivere nel sottosuolo lunare e dovendolo fare “per sempre”

può condizionare, e non poco, la vostra vita! Ecco che, non essendoci spazio per una qualsiasi valida alternativa, c’è l’obbligo di accettare lo stato delle cose così com’è. Cercando di prendere quella che è la vostra realtà, comunque positiva, per viverla con tutta la gioia che la vita ti può dare.

E così per potersela gustare ci si deve accontentare di quello che si ha!

Che non è poco..!!..??..!!

Una vita tranquilla aiuta a mantenere un buon grado di felicità! E’ tutto più facile se si possono evitare contrasti ed inutili conflitti che non portano mai a nulla di buono. Ciò non implica alcuna operazione spersonalizzante, l’importante è mantenere sempre una totale libertà di espressione. Sarebbe una dimostrazione di scarsa intelligenza appesantire quelle che sono le caratteristiche esistenziali di per se stesse estremamente delicate. Molto più conveniente mettere da parte gli atteggiamenti malsani e scorretti che rischierebbero di danneggiare il vostro ecosistema intriso di pace e tranquillità!>

<E bravo Alex, sei un ragazzo intelligente e avveduto. La tua saggezza sull’argomento è come la nostra vita!

Ritengo sia fondamentale

mantenersi in perfetto accordo”!>

<Sai Isabel, sarebbe bello che anche sulla Terra ci fosse una certa predisposizione nel dare la possibilità a tutti di vivere altrettanto serenamente in “piena armonia”.

Ma tutto ciò potrebbe essere interpretato solamente come una teoria, nient’altro che un’inconsapevole illusione!>

<Alex, ma come sei profondo….. mi si rizzano i peli delle braccia: il bel professore e la sua umile allieva…!!>

<Ahhhh!!!!!….. ma hai le braccia pelose..?

non mi ero accorto…?

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Però dobbiamo ritornare con la testa sulla Terra perché stavo per dirti che la stragrande maggioranza della popolazione ha l’animo buono ed è sintonizzata con lo spirito giusto della fratellanza:

lavorare per costruire un mondo migliore per tutti!

Per altri invece ci sono sentimenti completamente diversi, meschini e maligni. Un’impasto di invidie, gelosie e cattiverie di ogni genere che mettono a dura prova quell’eco sistema che si trova in ogni popolo della terra: “vivere in pace”.

Non ci si deve spaccare la testa per scoprire l’origine di questi malesseri:

i soldi…!!

L’agiatezza è un bene prezioso che riesce a far sorridere solamente una parte dell’intera popolazione. E così, anche se in minoranza, ci sono persone che vivono l’indigenza in tutte le sue gradazioni.

Tanti “poveri” che vivono una vita “ricca” di miserie.

Purtroppo ad altri va ancora peggio…!!

Sventurati che vivono negli angoli più remoti della terra dove manca tutto: cibo, acqua, case, ospedali, scuole, strade e…..

la fiducia!

Per tutti loro la morte anticipata è cosa certa.

E così, purtroppo, ne muoiono a migliaia….. decine di migliaia…. centinaia di migliaia……..!!

Il denaro è vile perché non si accasa nelle tasche di tutti, ma solamente di una parte!>

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Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

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<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

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Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

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Felice Tolfo

     

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<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 17°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

(17° ep.)

Tutti i selenesi avevano un denominatore comune basato su valori e principi.

<Siamo un popolo forse non felicissimo ma molto tranquillo e sensato. Diretto in modo democratico distributore di equità e giustizia. Dove i cittadini eleggono altri cittadini che poi andranno a formare il gruppo prescelto per guidare la città. Capeggiare non è per niente difficile perché in realtà le cose sono molto più semplici di quanto ci è dato da pensare.

Esistono delle regole ben precise che vengono rispettate grazie ad un meccanismo spontaneo di adeguamento personale.

Per noi lunari la disonestà è un aggettivo quasi del tutto sconosciuto. Raramente capita che qualcuno perda la testa degenerando con dei comportamenti non adeguati all’ambiente.

Sono stati così rari e superficiali i casi di negligenza che gli stessi interessati se la sono cavata con una semplice lavata di testa!

E adesso sturati bene le orecchie perché ti regalo una notizia che per voi terrestri rappresenterà l’irrealizzabile:

a Selene

il denaro non esiste”.

Basilare…!!

Un punto fermo per la vita di noi lunari!

Il denaro non è stato istituito”.

Si tratta di un oggetto sconosciuto.

Mai pervenuto…!!

Qui non c’è nulla che possa avere un prezzo…!!

Tutto quello che viene creato è a disposizione di chiunque,

senza esclusione alcuna…!!

Non come sulla Terra dove, a causa del vile denaro, si sono sviluppate disuguaglianze sociali foriere di nefaste conseguenze!>

<Questa sì che è una bella pensata!> affermò Alex.

<E per la serie “vissero tutti felici e contenti”>

<Magari……!!!!!! Se potessimo dare una valutazione alla nostra vita semplicemente per come ci siamo organizzati uscirebbe un bel “fantastico meraviglioso” in assoluto!

Ma purtroppo non è così facile come potrebbe sembrare a prima vista, per il semplice motivo che noi tutti siamo pesantemente condizionati dai problemi che gravitano attorno all’asprezza della natura che ci sta ospitando.

E’ sufficiente pensare alle difficoltà incontrate per costruire ogni singolo pezzo di questa grande città, con tutti gli annessi e connessi. Dalle miniere alle fabbriche, dall’ossigeno all’energia elettrica, dall’acqua alle serre, dalle abitazioni alle strade e via dicendo….. Difficoltà che ci accompagneranno sempre nel nostro percorso evolutivo che,

ovviamente,

tutti noi ci auguriamo non abbiano mai a finire…!!>

Con tutto ciò, malgrado non si potesse negare l’impossibilità di riuscire a vivere una vita agevole e priva di concrete problematiche esistenziali, l’handicap che maggiormente disturbava il loro umore aveva una natura prettamente psicologica…..

Il più eclatante e anche il più scontato:

dover vivere “perennemente” sotto il suolo lunare!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 16°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

(16° ep.)

La Luna si presentava con le caratteristiche tipiche della scortesia. Forza di attrazione gravitazionale troppo bassa e atmosfera praticamente inesistente. L’ossigeno non aveva alcuna ragione di esistere e la superficie era soggetta, per buona parte delle sue giornate, a grandi sbalzi di temperatura: dai più 130 di una zona illuminata ai meno 170 di una zona d’ombra. Assolutamente vietato scordarsi dei raggi cosmici e dei venti solari.

Ma ciononostante quella triste e cruda realtà i Kalloxiani scoprirono che sarebbe stato sufficiente trasferirsi nel sottosuolo, ricco di grotte e di acqua, per trovare un ambiente non contaminato dalle alterazioni presenti all’esterno.

Nell’urgenza si doveva intervenire per chiudere con delle doppie porte stagne le entrate delle prime grotte abitabili e creare un sistema stabile capace di estrarre l’acqua, generare l’energia elettrica e l’ossigeno.

Ottenendo così degli habitat perfettamente isolati dall’esterno e opportunamente aerati.

Trasformazioni necessarie per un prossimo futuro, mentre andando oltre si rimandava il tutto ad altri progetti che si sarebbero dovuti concretizzare strada facendo, passo dopo passo, lungo il percorso della loro nuova vita.

Ovviamente con la speranza di creare una vera e confortevole città sotterranea…!!

Le giornate lunari duravano circa 28 giorni terrestri, 14 di luce e 14 di buio. Ma sin dal sei febbraio 1980, il loro primo giorno sulla Luna, i kalloxiani adottarono il calendario terrestre ed il fuso orario dell’Italia già in uso in quel di Kallox.

Così da ricondurre la durata di una giornata a 24 ore, indipendentemente dal numero di ore di luce o di buio esistenti sulla Luna.

Al via, per ovviare alle necessità più impellenti, con la creazione dei primi habitat idonei alla vita.

Lavori che portarono alla realizzazione

di un’opera immane.

<Certo adesso possiamo anche affermare che la fortuna fu, sin dall’inizio dell’avventura lunare, una nostra fedele alleata. A partire dal numero di grotte naturali e di laghi generosamente superiore a quanto preventivato con le prime esplorazioni! Praticamente si lavorava ad una profondità media di venti/ventuno metri per ricavare spazi a tenuta stagna all’interno dei quali si creavano gli habitat idonei alla vita. E così via, andando sempre più avanti con l’espansione, sino ad arrivare a oggi con la grande e bella città nella quale vivere e crescere ha per tutti noi dell’incredibile…!!

Semplicemente meraviglioso…!!>

<”Va bene” “va bene”, ma si può sapere chi sono? Cosa mi rappresentano? Il loro livello di intelligenza? Che……….?>

<Altolà…. fermati mio caro Alex,

perché alle volte mi sembri proprio una persona scarsamente dotata, praticamente uno tratopicopico…!!

Per davvero…..eh…!! Ahahahah…!!

Certo, ieri sera eri stanco morto….. ma prima di dormire non ti avevo confessato quel particolare di noi normalissimi esseri umani…..??

E allora…?? Dov’è il tuo problema…??

Mah! speriamo si tratti del tipico “caso isolato”…?? Ahahahah…!!>

<E già però sono in grado di tradurre qualcosa dal kalloxiano, esempio tratopicopico uguale a scimunito…..Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah che uomo, e io che lo stavo sottovalutando….. Ahahahah…!! Ahahahah…!! Comunque stai tranquillo, se saprai ascoltare tutto il resto verrà da sé..! Avrai modo di rendertene conto con i tuoi stessi occhi girando per le vie di Selene….. Allora sì che potrai capire tante cose…??

Almeno lo spero…??

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Com’è che non ridi più?>

<Sto ridendo, dentro di me ma sto ridendo…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque di sicuro avrai le risposte giuste a tutti i tuoi perché…..

Vedrai che, in ogni caso, il tuo entusiasmo decollerà non appena potrai vivere la quotidianità come un qualcosa di speciale…!!>

<Uaooooo…!!! Perbacco…!!!

Mi tremano le gambe dall’emozione!! E non solo le gambe…..

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

Non vedo l’ora di arrivare sulla Luna!!>

<Che simpatico pagliaccio che sei Alex!

Comunque stai per andare in un mondo abitato da persone normalissime come lo siamo noi…!!

Insomma, se penso a te…… tanto normali non dovrebbero essere…?? Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 15°)

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Felice Tolfo

     

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Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

(15° ep.)

Si svegliarono alle nove, sempre del tre settembre!

<Ehi Alex, muoviti….. che tra poco si fa colazione!>

<Eccomi, siiiii……. Ma quanto….. quanto abbiamo dormito?>

<Otto ore di fila e ho una fame… e tu?>

<Io più di te!>

<Bene, sono contenta!>

<Ma come funziona?>

<Semplice, apri gli stipetti e prendi quello che ti pare. Poi tutto dentro nel microonde! E per stare comodi tiri giù il tavolino a parete…..>

<Il tavolino…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma guarda che sei proprio scemo…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

La necessità di sfruttare al massimo lo spazio disponibile portò ad altre soluzioni similari ai tavolini a parete. Come, ad esempio, i letti che venivano tirati giù solamente per dormirci sopra.

<Okay okay…!! E adesso…… tu cosa mangerai?>

<Tortillas farcita con crema solida al cioccolato accompagnata da un bicchiere di caffè nero!>

<Uhm….. deve essere buona super, la devo provare ma al posto di un caffè ne prenderei due!>

<Ahahahah…!! Tremendo…“buona super” Ahahahah…!! Comunque abbiamo anche del latte, tè e succhi di frutta.>

<Tanta roba da mangiare e tutta molto buona ma dove l’avete presa? Al supermercato di Carpenedo…?? Uahahah…!!>

<Ma quale supermercato di Carpenedo…!!…!!

Questi sono prodotti tipici selenesi…!!>

<Azz…… spita…. vengono dalla Luna??>

Durante la colazione tutti gli occupanti dell’astronave, piloti compresi, ebbero l’opportunità di vivere un breve ma esilarante momento dedicato ai festeggiamenti per il ventisettesimo compleanno di Isabel. La festa durò poco più di un palpito considerato che la stessa Isabel, con la voce ancora scossa dall’emozione per tutto quell’affetto ricevuto, decise di riprendere il suo straordinario racconto interrotto la sera precedente.

<Auguriiiiiiiii Isabel, stai diventando vecchia….. Uahahah…!! vecia vecia Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Tasi mona de vecio che non ti si altro…….. Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Vedi Alex, tanti anni fa la Luna era un pianeta privo di ogni forma di vita che solamente un intervento esterno avrebbe potuto modificarne il contesto. Ebbene quell’evento prodigioso ebbe inizio il sei febbraio del 1980 alle ore 10,00, quando la Luna venne sorvolata da un’astronave appartenente alla flotta kalloxiana. Una piccola speranza per dei grossi cambiamenti…!!

Quell’astronave aveva un compito ben definito che rivestiva un’importanza vitale per l’intera popolazione migrante.

Verificare se il pianeta, nonostante la sua ostilità verso ogni forma di vita, potesse in qualche modo offrire una certa, anche se complicata, ospitalità. Almeno sufficiente per l’obiettivo finale:

trasformazione in una realtà da colonizzare!

L’astronave atterrò regolarmente sulla Luna. In avanscoperta la squadra composta da scienziati e tecnici con l’intento di ispezionare in modo capillare una zona che fosse la più estesa possibile.

Alla fine arrivarono alla tanto sospirata conclusione che la Luna era la candidata ideale per l’insediamento di una colonia umana da realizzare nel suo sottosuolo!>

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 15°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

(15° ep.)

Si svegliarono alle nove, sempre del tre settembre!

<Ehi Alex, muoviti….. che tra poco si fa colazione!>

<Eccomi, siiiii……. Ma quanto….. quanto abbiamo dormito?>

<Otto ore di fila e ho una fame… e tu?>

<Io più di te!>

<Bene, sono contenta!>

<Ma come funziona?>

<Semplice, apri gli stipetti e prendi quello che ti pare. Poi tutto dentro nel microonde! E per stare comodi tiri giù il tavolino a parete…..>

<Il tavolino…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma guarda che sei proprio scemo…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

La necessità di sfruttare al massimo lo spazio disponibile portò ad altre soluzioni similari ai tavolini a parete. Come, ad esempio, i letti che venivano tirati giù solamente per dormirci sopra.

<Okay okay…!! E adesso…… tu cosa mangerai?>

<Tortillas farcita con crema solida al cioccolato accompagnata da un bicchiere di caffè nero!>

<Uhm….. deve essere buona super, la devo provare ma al posto di un caffè ne prenderei due!>

<Ahahahah…!! Tremendo…“buona super” Ahahahah…!! Comunque abbiamo anche del latte, tè e succhi di frutta.>

<Tanta roba da mangiare e tutta molto buona ma dove l’avete presa? Al supermercato di Carpenedo…?? Uahahah…!!>

<Ma quale supermercato di Carpenedo…!!…!!

Questi sono prodotti tipici selenesi…!!>

<Azz…… spita…. vengono dalla Luna??>

Durante la colazione tutti gli occupanti dell’astronave, piloti compresi, ebbero l’opportunità di vivere un breve ma esilarante momento dedicato ai festeggiamenti per il ventisettesimo compleanno di Isabel. La festa durò poco più di un palpito considerato che la stessa Isabel, con la voce ancora scossa dall’emozione per tutto quell’affetto ricevuto, decise di riprendere il suo straordinario racconto interrotto la sera precedente.

<Auguriiiiiiiii Isabel, stai diventando vecchia….. Uahahah…!! vecia vecia Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Tasi mona de vecio che non ti si altro…….. Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Vedi Alex, tanti anni fa la Luna era un pianeta privo di ogni forma di vita che solamente un intervento esterno avrebbe potuto modificarne il contesto. Ebbene quell’evento prodigioso ebbe inizio il sei febbraio del 1980 alle ore 10,00, quando la Luna venne sorvolata da un’astronave appartenente alla flotta kalloxiana. Una piccola speranza per dei grossi cambiamenti…!!

Quell’astronave aveva un compito ben definito che rivestiva un’importanza vitale per l’intera popolazione migrante.

Verificare se il pianeta, nonostante la sua ostilità verso ogni forma di vita, potesse in qualche modo offrire una certa, anche se complicata, ospitalità. Almeno sufficiente per l’obiettivo finale:

trasformazione in una realtà da colonizzare!

L’astronave atterrò regolarmente sulla Luna. In avanscoperta la squadra composta da scienziati e tecnici con l’intento di ispezionare in modo capillare una zona che fosse la più estesa possibile.

Alla fine arrivarono alla tanto sospirata conclusione che la Luna era la candidata ideale per l’insediamento di una colonia umana da realizzare nel suo sottosuolo!>

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 15°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

(15° ep.)

Si svegliarono alle nove, sempre del tre settembre!

<Ehi Alex, muoviti….. che tra poco si fa colazione!>

<Eccomi, siiiii……. Ma quanto….. quanto abbiamo dormito?>

<Otto ore di fila e ho una fame… e tu?>

<Io più di te!>

<Bene, sono contenta!>

<Ma come funziona?>

<Semplice, apri gli stipetti e prendi quello che ti pare. Poi tutto dentro nel microonde! E per stare comodi tiri giù il tavolino a parete…..>

<Il tavolino…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma guarda che sei proprio scemo…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

La necessità di sfruttare al massimo lo spazio disponibile portò ad altre soluzioni similari ai tavolini a parete. Come, ad esempio, i letti che venivano tirati giù solamente per dormirci sopra.

<Okay okay…!! E adesso…… tu cosa mangerai?>

<Tortillas farcita con crema solida al cioccolato accompagnata da un bicchiere di caffè nero!>

<Uhm….. deve essere buona super, la devo provare ma al posto di un caffè ne prenderei due!>

<Ahahahah…!! Tremendo…“buona super” Ahahahah…!! Comunque abbiamo anche del latte, tè e succhi di frutta.>

<Tanta roba da mangiare e tutta molto buona ma dove l’avete presa? Al supermercato di Carpenedo…?? Uahahah…!!>

<Ma quale supermercato di Carpenedo…!!…!!

Questi sono prodotti tipici selenesi…!!>

<Azz…… spita…. vengono dalla Luna??>

Durante la colazione tutti gli occupanti dell’astronave, piloti compresi, ebbero l’opportunità di vivere un breve ma esilarante momento dedicato ai festeggiamenti per il ventisettesimo compleanno di Isabel. La festa durò poco più di un palpito considerato che la stessa Isabel, con la voce ancora scossa dall’emozione per tutto quell’affetto ricevuto, decise di riprendere il suo straordinario racconto interrotto la sera precedente.

<Auguriiiiiiiii Isabel, stai diventando vecchia….. Uahahah…!! vecia vecia Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Tasi mona de vecio che non ti si altro…….. Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Vedi Alex, tanti anni fa la Luna era un pianeta privo di ogni forma di vita che solamente un intervento esterno avrebbe potuto modificarne il contesto. Ebbene quell’evento prodigioso ebbe inizio il sei febbraio del 1980 alle ore 10,00, quando la Luna venne sorvolata da un’astronave appartenente alla flotta kalloxiana. Una piccola speranza per dei grossi cambiamenti…!!

Quell’astronave aveva un compito ben definito che rivestiva un’importanza vitale per l’intera popolazione migrante.

Verificare se il pianeta, nonostante la sua ostilità verso ogni forma di vita, potesse in qualche modo offrire una certa, anche se complicata, ospitalità. Almeno sufficiente per l’obiettivo finale:

trasformazione in una realtà da colonizzare!

L’astronave atterrò regolarmente sulla Luna. In avanscoperta la squadra composta da scienziati e tecnici con l’intento di ispezionare in modo capillare una zona che fosse la più estesa possibile.

Alla fine arrivarono alla tanto sospirata conclusione che la Luna era la candidata ideale per l’insediamento di una colonia umana da realizzare nel suo sottosuolo!>

Immediatamente venne dato l’okay a tutte le astronavi per procedere con l’allunaggio.

Che pragmaticamente parlando significava:

andiamo a vivere sulla Luna!!

Semplice semplice”!!

Come se si trattasse di una passeggiata…!!

 segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 13°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  <Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

(13° ep.)

<Assolutamente no! Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere ma il sole proseguì imperterrito a scaldare il pianeta senza dimostrare flessioni meritevoli di attenzione…!!>

<Scusami, ma i sarioriani come facevano a sapere di Kallox con quella nebulosa…??>

<Vista dal pianeta Sarior la nebulosa di Kallox perdeva buona parte della sua efficacia.>

<Fortunati, altrimenti dove sarebbero andati a finire quei sessanta eroi…??>

<Una domanda senza risposta che ha tormentato buona parte della popolazione di Selene…!!>

<Incredibile!! Potrò mai vedere anch’io qualcosa di quelle preziose testimonianze…?? Cara Isabel mi hai messo addosso una tale voglia di conoscere cose di voi e della vostra vita kalloxiana che, come puoi ben immaginare, fino a poco fa nemmeno nell’immaginario di un folle pensiero…!!>

<Per dirla più esplicitamente: sei un bel ficcanaso…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Comunque tranquillo perché abbiamo video e foto che fanno al caso tuo. Tempo e modo per le opportune verifiche personali circa il mio racconto. Anche se, a dire il vero, di materiale non c’è né così tanto come verrebbe da pensare! E questo semplicemente perché nella fretta della fuga per la vita, anche se in parte programmata, furono obbligati a caricare le astronavi con quanto di più utile e necessario alla comunità, animali compresi…!! Certamente non potevano trascurare l’indispensabile per affrontare la vita in chissà quale altro pianeta dell’universo….. Che nell’immaginario poteva anche essere la Terra…? Alla fine, sereni nella convinzione che solamente mantenendo il loro anonimato avrebbero potuto conservare quell’incredibile stile di vita, puntarono “dritti sulla Luna”…!!>

<Animali…??>

<Hai capito perfettamente….. anche gli animali…!!

Dobbiamo riconoscere che sono stati tutti molto bravi nel riproporceli.

Animali da cortile: galline, conigli, faraone, tacchini, fagiani, quaglie, eccetera eccetera….. Fondamentali per l’alimentazione! Abbiamo anche le capre che ci permettono di consumare l’alimento più importante: il latte!! E comunque sono tutti, nessuno escluso, allevati in uno stato di completo benessere nel pieno rispetto della loro più che onorata esistenza. Naturalmente, com’era ovvio pensarlo, le più fortunate sono proprio le capre perché sono le sole a morire di vecchiaia.

Ma c’è dell’altro, perché furono salvati anche diversi cani e gatti! E adesso una famiglia su cinque possiede un cane o un gatto!>

<Praticamente gli stessi animali che abbiamo noi….. com’é possibile? Ma voi provenite da un’altro pianeta….. scusami Isabel, mi sorge spontaneo un tragicomico sospetto…?? Uahahah…!!>

<Il sospetto di trovarti di fronte ad una grande bufala…?? Che scemo che sei! Ahahahah…!! Fatti una bella risata perché voglio ridere anch’io….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque ognuno di noi conserva le proprie memorie come un ricordo che dovrà rimanere indelebile nel tempo. Oltretutto abbiamo diversi siti dedicati a Kallox dove i reduci hanno potuto inserire le loro personalissime testimonianze. Le immagini che ho ereditato dai miei genitori non sono un granché così ho pensato bene di integrarle con altre che ho scaricato. Naturalmente ho inserito anche i pochi filmati degli antenati sarioriani a testimonianza della nostra, per nulla insignificante, storia. Custodisco tutto in una tradizionale ciaka memory riproposta in più copie.>

<Ciak si giraUna cicaccamemory? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<”Ridi ridi”….. pagliaccio…!! Ahahahah…!! Una cicaccamemory.!.!.! scemo che non sei altro….. Ahahahah…!! Comunque voi utilizzate una moltitudine di schede abilitate alla registrazione delle immagini per ottenere risultati che vengono misurati in miliardi di byte….. giusto?? Diciamo che una scheda di una certa importanza ti potrà contenere immagini per una decina di giorni o poco più?

Ecco da noi questa tecnologia veniva usata circa duecento anni fa!>

<Minchiaaaaa……….>

<Come sarebbe…??>

<Azzooooo……..

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sempre più scemo! Ma come si fa a parlare con un uomo come te…?? Ahahahah…!! Comunque la ciaka memory è un piccolo apparecchio, di due centimetri per due e spesso cinque millimetri, in grado di registrare immagini per dodici interi mesi con una qualità decisamente superlativa…..>

<Esagerata…!!>

Tutt’altro, decisamente contenuta nella sua attenta analisi!

Altre ciaka memory, certamente più efficaci, potevano contenere immagini per dieci anni di fila…!!

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 13°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  <Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

(13° ep.)

<Assolutamente no! Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere ma il sole proseguì imperterrito a scaldare il pianeta senza dimostrare flessioni meritevoli di attenzione…!!>

<Scusami, ma i sarioriani come facevano a sapere di Kallox con quella nebulosa…??>

<Vista dal pianeta Sarior la nebulosa di Kallox perdeva buona parte della sua efficacia.>

<Fortunati, altrimenti dove sarebbero andati a finire quei sessanta eroi…??>

<Una domanda senza risposta che ha tormentato buona parte della popolazione di Selene…!!>

<Incredibile!! Potrò mai vedere anch’io qualcosa di quelle preziose testimonianze…?? Cara Isabel mi hai messo addosso una tale voglia di conoscere cose di voi e della vostra vita kalloxiana che, come puoi ben immaginare, fino a poco fa nemmeno nell’immaginario di un folle pensiero…!!>

<Per dirla più esplicitamente: sei un bel ficcanaso…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Comunque tranquillo perché abbiamo video e foto che fanno al caso tuo. Tempo e modo per le opportune verifiche personali circa il mio racconto. Anche se, a dire il vero, di materiale non c’è né così tanto come verrebbe da pensare! E questo semplicemente perché nella fretta della fuga per la vita, anche se in parte programmata, furono obbligati a caricare le astronavi con quanto di più utile e necessario alla comunità, animali compresi…!! Certamente non potevano trascurare l’indispensabile per affrontare la vita in chissà quale altro pianeta dell’universo….. Che nell’immaginario poteva anche essere la Terra…? Alla fine, sereni nella convinzione che solamente mantenendo il loro anonimato avrebbero potuto conservare quell’incredibile stile di vita, puntarono “dritti sulla Luna”…!!>

<Animali…??>

<Hai capito perfettamente….. anche gli animali…!!

Dobbiamo riconoscere che sono stati tutti molto bravi nel riproporceli.

Animali da cortile: galline, conigli, faraone, tacchini, fagiani, quaglie, eccetera eccetera….. Fondamentali per l’alimentazione! Abbiamo anche le capre che ci permettono di consumare l’alimento più importante: il latte!! E comunque sono tutti, nessuno escluso, allevati in uno stato di completo benessere nel pieno rispetto della loro più che onorata esistenza. Naturalmente, com’era ovvio pensarlo, le più fortunate sono proprio le capre perché sono le sole a morire di vecchiaia.

Ma c’è dell’altro, perché furono salvati anche diversi cani e gatti! E adesso una famiglia su cinque possiede un cane o un gatto!>

<Praticamente gli stessi animali che abbiamo noi….. com’é possibile? Ma voi provenite da un’altro pianeta….. scusami Isabel, mi sorge spontaneo un tragicomico sospetto…?? Uahahah…!!>

<Il sospetto di trovarti di fronte ad una grande bufala…?? Che scemo che sei! Ahahahah…!! Fatti una bella risata perché voglio ridere anch’io….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque ognuno di noi conserva le proprie memorie come un ricordo che dovrà rimanere indelebile nel tempo. Oltretutto abbiamo diversi siti dedicati a Kallox dove i reduci hanno potuto inserire le loro personalissime testimonianze. Le immagini che ho ereditato dai miei genitori non sono un granché così ho pensato bene di integrarle con altre che ho scaricato. Naturalmente ho inserito anche i pochi filmati degli antenati sarioriani a testimonianza della nostra, per nulla insignificante, storia. Custodisco tutto in una tradizionale ciaka memory riproposta in più copie.>

<Ciak si giraUna cicaccamemory? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<”Ridi ridi”….. pagliaccio…!! Ahahahah…!! Una cicaccamemory.!.!.! scemo che non sei altro….. Ahahahah…!! Comunque voi utilizzate una moltitudine di schede abilitate alla registrazione delle immagini per ottenere risultati che vengono misurati in miliardi di byte….. giusto?? Diciamo che una scheda di una certa importanza ti potrà contenere immagini per una decina di giorni o poco più?

Ecco da noi questa tecnologia veniva usata circa duecento anni fa!>

<Minchiaaaaa……….>

<Come sarebbe…??>

<Azzooooo……..

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sempre più scemo! Ma come si fa a parlare con un uomo come te…?? Ahahahah…!! Comunque la ciaka memory è un piccolo apparecchio, di due centimetri per due e spesso cinque millimetri, in grado di registrare immagini per dodici interi mesi con una qualità decisamente superlativa…..>

<Esagerata…!!>

Tutt’altro, decisamente contenuta nella sua attenta analisi!

Altre ciaka memory, certamente più efficaci, potevano contenere immagini per dieci anni di fila…!!

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 13°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  <Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

(13° ep.)

<Assolutamente no! Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere ma il sole proseguì imperterrito a scaldare il pianeta senza dimostrare flessioni meritevoli di attenzione…!!>

<Scusami, ma i sarioriani come facevano a sapere di Kallox con quella nebulosa…??>

<Vista dal pianeta Sarior la nebulosa di Kallox perdeva buona parte della sua efficacia.>

<Fortunati, altrimenti dove sarebbero andati a finire quei sessanta eroi…??>

<Una domanda senza risposta che ha tormentato buona parte della popolazione di Selene…!!>

<Incredibile!! Potrò mai vedere anch’io qualcosa di quelle preziose testimonianze…?? Cara Isabel mi hai messo addosso una tale voglia di conoscere cose di voi e della vostra vita kalloxiana che, come puoi ben immaginare, fino a poco fa nemmeno nell’immaginario di un folle pensiero…!!>

<Per dirla più esplicitamente: sei un bel ficcanaso…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Comunque tranquillo perché abbiamo video e foto che fanno al caso tuo. Tempo e modo per le opportune verifiche personali circa il mio racconto. Anche se, a dire il vero, di materiale non c’è né così tanto come verrebbe da pensare! E questo semplicemente perché nella fretta della fuga per la vita, anche se in parte programmata, furono obbligati a caricare le astronavi con quanto di più utile e necessario alla comunità, animali compresi…!! Certamente non potevano trascurare l’indispensabile per affrontare la vita in chissà quale altro pianeta dell’universo….. Che nell’immaginario poteva anche essere la Terra…? Alla fine, sereni nella convinzione che solamente mantenendo il loro anonimato avrebbero potuto conservare quell’incredibile stile di vita, puntarono “dritti sulla Luna”…!!>

<Animali…??>

<Hai capito perfettamente….. anche gli animali…!!

Dobbiamo riconoscere che sono stati tutti molto bravi nel riproporceli.

Animali da cortile: galline, conigli, faraone, tacchini, fagiani, quaglie, eccetera eccetera….. Fondamentali per l’alimentazione! Abbiamo anche le capre che ci permettono di consumare l’alimento più importante: il latte!! E comunque sono tutti, nessuno escluso, allevati in uno stato di completo benessere nel pieno rispetto della loro più che onorata esistenza. Naturalmente, com’era ovvio pensarlo, le più fortunate sono proprio le capre perché sono le sole a morire di vecchiaia.

Ma c’è dell’altro, perché furono salvati anche diversi cani e gatti! E adesso una famiglia su cinque possiede un cane o un gatto!>

<Praticamente gli stessi animali che abbiamo noi….. com’é possibile? Ma voi provenite da un’altro pianeta….. scusami Isabel, mi sorge spontaneo un tragicomico sospetto…?? Uahahah…!!>

<Il sospetto di trovarti di fronte ad una grande bufala…?? Che scemo che sei! Ahahahah…!! Fatti una bella risata perché voglio ridere anch’io….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque ognuno di noi conserva le proprie memorie come un ricordo che dovrà rimanere indelebile nel tempo. Oltretutto abbiamo diversi siti dedicati a Kallox dove i reduci hanno potuto inserire le loro personalissime testimonianze. Le immagini che ho ereditato dai miei genitori non sono un granché così ho pensato bene di integrarle con altre che ho scaricato. Naturalmente ho inserito anche i pochi filmati degli antenati sarioriani a testimonianza della nostra, per nulla insignificante, storia. Custodisco tutto in una tradizionale ciaka memory riproposta in più copie.>

<Ciak si giraUna cicaccamemory? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<”Ridi ridi”….. pagliaccio…!! Ahahahah…!! Una cicaccamemory.!.!.! scemo che non sei altro….. Ahahahah…!! Comunque voi utilizzate una moltitudine di schede abilitate alla registrazione delle immagini per ottenere risultati che vengono misurati in miliardi di byte….. giusto?? Diciamo che una scheda di una certa importanza ti potrà contenere immagini per una decina di giorni o poco più?

Ecco da noi questa tecnologia veniva usata circa duecento anni fa!>

<Minchiaaaaa……….>

<Come sarebbe…??>

<Azzooooo……..

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sempre più scemo! Ma come si fa a parlare con un uomo come te…?? Ahahahah…!! Comunque la ciaka memory è un piccolo apparecchio, di due centimetri per due e spesso cinque millimetri, in grado di registrare immagini per dodici interi mesi con una qualità decisamente superlativa…..>

<Esagerata…!!>

Tutt’altro, decisamente contenuta nella sua attenta analisi!

Altre ciaka memory, certamente più efficaci, potevano contenere immagini per dieci anni di fila…!!

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologiflash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 14°)

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Felice Tolfo

     

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<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

(14° ep.)

 Bene, chiuso l’argomento relativo alla tecnologia flash passiamo subito a cose decisamente più interessanti, magari anche “luna luna” ma che mi riguardano più da vicino….. Ahahahah…!! Esempio: svelare un segreto ad un amico! Devi sapere che quando mi reco sul desktop, come lo chiamate voi terrestri, c’è sempre un’icona che brilla su tutte le altre.

Un’icona speciale:

Kallox”

Praticamente una cartella personalmente dedicata alla storia di Kallox.

E ti devo confessare una mia debolezza perché di tanto in tanto apro, guardo, riguardo e poi piango….. Ma subito dopo mi sento pervasa da un senso di benessere che mi mantiene, per un tempo che non so dirti quanto, con l’animo sollevato.

E’ inevitabile far volare il pensiero verso quei kalloxiani che, pur vivendo un’immane tragedia, riuscirono a salvarsi tutti…..

Salvi per vivere la loro vita sulla Luna…!!

Ti prometto che quando saremo a casa mia, perché è esattamente lì che verrai a vivere, potrai guardarti l’intero pacchetto kalloxiano fino a stancartene…!!>

<Cheeeeeeee……. bella sorpresa…..!!! Per caso sto sognando…?? Forse no, noooo….. è tutto vero…!! Anche se ci conosciamo da così poco tempo, giuste quattordici/quindici ore, mi sembra comunque effettivamente incredibile:

io verrò ad abitare a casa tua….. per stare con te…??

Eccoooooo…… perché mi parlavi del fattore convivenza….. sapevi già tutto…!! Uahahah…!! Ma che bella furbacchiona che sei…!! Uahahah…!!

Allora è tutto vero quando dicono che se sei ottimista potrai trovare il tuo paradiso!>

<Che belle parole sembrano figlie di un poeta, magari anche principiante ma….. sempre poeta.

Forse sarebbe stato più simpatico definirti un vate….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Nel senso del water…!!

Così tutte le mie ispirazioni avrebbero un sapore di merda…?? Uahahah…!! Uahahah..!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque in ogni caso….. secondo me stai esagerando…!! Ahahahah…!! Devi cercare di non montarti troppo la testa, bello mio! Tu mi fai sorridere e anche tanto, ma ricordati che ognuno di noi avrà a disposizione la propria camera con relativo bagno!!

Non vedo alternative altrettanto valide per garantirci quella che dovrebbe essere la nostra “privacy”!

Ahahahah…!!

Anche se, dopotutto, nella più cara e dolce di tutte le verità,

hai perfettamente ragione tu.

Vivremo sotto lo stesso tetto….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ma che scema che sono…!! Ahahahah…!!

Con la scusa del tetto mi stavo scordando che abbiamo anche un piccolo ma prezioso museo dedicato a Kallox, ai sarioriani e alla breve storia di Selene.

Prezioso perché, malgrado la scarsità della materia prima a nostra disposizione, è il frutto di un attento lavoro di ricostruzione “storico-ambientale” del pianeta e i suoi abitanti. Di questo risultato ne andiamo tutti orgogliosi e fieri!

Sei contento…??>

<Eccezionale, non c’è che dire.

Siete grandi perché riuscite a dare sempre il meglio di voi stessi…!!

Però però mi hai messo addosso una certa curiosità che non ti dico quanta! Dai fammi vedere qualcosa di quel pacchetto kalloxiano,

pochi minuti mi saranno più che sufficienti…..>

<Vorrei accontentarti, ma veramente! Però non è possibile perché a bordo delle astronavi i collegamenti internet sono stati rigorosamente banditi.

Esclusivamente per il bene di Selene, a garanzia di quella sicurezza che ci permette di vivere la nostra vita nell’anonimato più assoluto.

Formula: rischi zero…!!

I super tecnici hanno deciso così…!!>

<E per le telefonate…??>

<Per le telefonate non ci sono problemi.

Il veto è circoscritto all’eventuale utilizzo di internet…!!

Tutt’altra storia per la mia ciaka memory, quella sì che te la potresti tranquillamente e beatamente visionare a bordo….. se solamente me ne fossi portata una copia con me? Ma nulla di tutto ciò! Non può aiutarti nemmeno il mio cellulare perché non ho l’abitudine di conservare dati kalloxiani. Presto sbarcherai sulla Luna e allora ti si spalancheranno tutte le porte, che poi vedrai quante! Devi solamente avere un po’ di pazienza.>

<Ci mancherebbe altro, guai a non averla la pazienza! Uahahah…!!>

<Oh Alex, con le nostre chiacchiere abbiamo fatto le due, quasi le tre del tre settembre…..>

<Ecco perché mi si chiudono gli occhi dal sonno, Uahahah…!!>

Alle fine, vinti dalla stanchezza, crollarono…!! Una regolatina alle poltroncine pochi secondi prima di essere rapiti da un certo Morfeo…!!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 13°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  <Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

(13° ep.)

<Assolutamente no! Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere ma il sole proseguì imperterrito a scaldare il pianeta senza dimostrare flessioni meritevoli di attenzione…!!>

<Scusami, ma i sarioriani come facevano a sapere di Kallox con quella nebulosa…??>

<Vista dal pianeta Sarior la nebulosa di Kallox perdeva buona parte della sua efficacia.>

<Fortunati, altrimenti dove sarebbero andati a finire quei sessanta eroi…??>

<Una domanda senza risposta che ha tormentato buona parte della popolazione di Selene…!!>

<Incredibile!! Potrò mai vedere anch’io qualcosa di quelle preziose testimonianze…?? Cara Isabel mi hai messo addosso una tale voglia di conoscere cose di voi e della vostra vita kalloxiana che, come puoi ben immaginare, fino a poco fa nemmeno nell’immaginario di un folle pensiero…!!>

<Per dirla più esplicitamente: sei un bel ficcanaso…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Comunque tranquillo perché abbiamo video e foto che fanno al caso tuo. Tempo e modo per le opportune verifiche personali circa il mio racconto. Anche se, a dire il vero, di materiale non c’è né così tanto come verrebbe da pensare! E questo semplicemente perché nella fretta della fuga per la vita, anche se in parte programmata, furono obbligati a caricare le astronavi con quanto di più utile e necessario alla comunità, animali compresi…!! Certamente non potevano trascurare l’indispensabile per affrontare la vita in chissà quale altro pianeta dell’universo….. Che nell’immaginario poteva anche essere la Terra…? Alla fine, sereni nella convinzione che solamente mantenendo il loro anonimato avrebbero potuto conservare quell’incredibile stile di vita, puntarono “dritti sulla Luna”…!!>

<Animali…??>

<Hai capito perfettamente….. anche gli animali…!!

Dobbiamo riconoscere che sono stati tutti molto bravi nel riproporceli.

Animali da cortile: galline, conigli, faraone, tacchini, fagiani, quaglie, eccetera eccetera….. Fondamentali per l’alimentazione! Abbiamo anche le capre che ci permettono di consumare l’alimento più importante: il latte!! E comunque sono tutti, nessuno escluso, allevati in uno stato di completo benessere nel pieno rispetto della loro più che onorata esistenza. Naturalmente, com’era ovvio pensarlo, le più fortunate sono proprio le capre perché sono le sole a morire di vecchiaia.

Ma c’è dell’altro, perché furono salvati anche diversi cani e gatti! E adesso una famiglia su cinque possiede un cane o un gatto!>

<Praticamente gli stessi animali che abbiamo noi….. com’é possibile? Ma voi provenite da un’altro pianeta….. scusami Isabel, mi sorge spontaneo un tragicomico sospetto…?? Uahahah…!!>

<Il sospetto di trovarti di fronte ad una grande bufala…?? Che scemo che sei! Ahahahah…!! Fatti una bella risata perché voglio ridere anch’io….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque ognuno di noi conserva le proprie memorie come un ricordo che dovrà rimanere indelebile nel tempo. Oltretutto abbiamo diversi siti dedicati a Kallox dove i reduci hanno potuto inserire le loro personalissime testimonianze. Le immagini che ho ereditato dai miei genitori non sono un granché così ho pensato bene di integrarle con altre che ho scaricato. Naturalmente ho inserito anche i pochi filmati degli antenati sarioriani a testimonianza della nostra, per nulla insignificante, storia. Custodisco tutto in una tradizionale ciaka memory riproposta in più copie.>

<Ciak si giraUna cicaccamemory? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<”Ridi ridi”….. pagliaccio…!! Ahahahah…!! Una cicaccamemory.!.!.! scemo che non sei altro….. Ahahahah…!! Comunque voi utilizzate una moltitudine di schede abilitate alla registrazione delle immagini per ottenere risultati che vengono misurati in miliardi di byte….. giusto?? Diciamo che una scheda di una certa importanza ti potrà contenere immagini per una decina di giorni o poco più?

Ecco da noi questa tecnologia veniva usata circa duecento anni fa!>

<Minchiaaaaa……….>

<Come sarebbe…??>

<Azzooooo……..

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sempre più scemo! Ma come si fa a parlare con un uomo come te…?? Ahahahah…!! Comunque la ciaka memory è un piccolo apparecchio, di due centimetri per due e spesso cinque millimetri, in grado di registrare immagini per dodici interi mesi con una qualità decisamente superlativa…..>

<Esagerata…!!>

Tutt’altro, decisamente contenuta nella sua attenta analisi!

Altre ciaka memory, certamente più efficaci, potevano contenere immagini per dieci anni di fila…!!

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 13°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  <Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

(13° ep.)

<Assolutamente no! Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere ma il sole proseguì imperterrito a scaldare il pianeta senza dimostrare flessioni meritevoli di attenzione…!!>

<Scusami, ma i sarioriani come facevano a sapere di Kallox con quella nebulosa…??>

<Vista dal pianeta Sarior la nebulosa di Kallox perdeva buona parte della sua efficacia.>

<Fortunati, altrimenti dove sarebbero andati a finire quei sessanta eroi…??>

<Una domanda senza risposta che ha tormentato buona parte della popolazione di Selene…!!>

<Incredibile!! Potrò mai vedere anch’io qualcosa di quelle preziose testimonianze…?? Cara Isabel mi hai messo addosso una tale voglia di conoscere cose di voi e della vostra vita kalloxiana che, come puoi ben immaginare, fino a poco fa nemmeno nell’immaginario di un folle pensiero…!!>

<Per dirla più esplicitamente: sei un bel ficcanaso…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Comunque tranquillo perché abbiamo video e foto che fanno al caso tuo. Tempo e modo per le opportune verifiche personali circa il mio racconto. Anche se, a dire il vero, di materiale non c’è né così tanto come verrebbe da pensare! E questo semplicemente perché nella fretta della fuga per la vita, anche se in parte programmata, furono obbligati a caricare le astronavi con quanto di più utile e necessario alla comunità, animali compresi…!! Certamente non potevano trascurare l’indispensabile per affrontare la vita in chissà quale altro pianeta dell’universo….. Che nell’immaginario poteva anche essere la Terra…? Alla fine, sereni nella convinzione che solamente mantenendo il loro anonimato avrebbero potuto conservare quell’incredibile stile di vita, puntarono “dritti sulla Luna”…!!>

<Animali…??>

<Hai capito perfettamente….. anche gli animali…!!

Dobbiamo riconoscere che sono stati tutti molto bravi nel riproporceli.

Animali da cortile: galline, conigli, faraone, tacchini, fagiani, quaglie, eccetera eccetera….. Fondamentali per l’alimentazione! Abbiamo anche le capre che ci permettono di consumare l’alimento più importante: il latte!! E comunque sono tutti, nessuno escluso, allevati in uno stato di completo benessere nel pieno rispetto della loro più che onorata esistenza. Naturalmente, com’era ovvio pensarlo, le più fortunate sono proprio le capre perché sono le sole a morire di vecchiaia.

Ma c’è dell’altro, perché furono salvati anche diversi cani e gatti! E adesso una famiglia su cinque possiede un cane o un gatto!>

<Praticamente gli stessi animali che abbiamo noi….. com’é possibile? Ma voi provenite da un’altro pianeta….. scusami Isabel, mi sorge spontaneo un tragicomico sospetto…?? Uahahah…!!>

<Il sospetto di trovarti di fronte ad una grande bufala…?? Che scemo che sei! Ahahahah…!! Fatti una bella risata perché voglio ridere anch’io….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque ognuno di noi conserva le proprie memorie come un ricordo che dovrà rimanere indelebile nel tempo. Oltretutto abbiamo diversi siti dedicati a Kallox dove i reduci hanno potuto inserire le loro personalissime testimonianze. Le immagini che ho ereditato dai miei genitori non sono un granché così ho pensato bene di integrarle con altre che ho scaricato. Naturalmente ho inserito anche i pochi filmati degli antenati sarioriani a testimonianza della nostra, per nulla insignificante, storia. Custodisco tutto in una tradizionale ciaka memory riproposta in più copie.>

<Ciak si giraUna cicaccamemory? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<”Ridi ridi”….. pagliaccio…!! Ahahahah…!! Una cicaccamemory.!.!.! scemo che non sei altro….. Ahahahah…!! Comunque voi utilizzate una moltitudine di schede abilitate alla registrazione delle immagini per ottenere risultati che vengono misurati in miliardi di byte….. giusto?? Diciamo che una scheda di una certa importanza ti potrà contenere immagini per una decina di giorni o poco più?

Ecco da noi questa tecnologia veniva usata circa duecento anni fa!>

<Minchiaaaaa……….>

<Come sarebbe…??>

<Azzooooo……..

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sempre più scemo! Ma come si fa a parlare con un uomo come te…?? Ahahahah…!! Comunque la ciaka memory è un piccolo apparecchio, di due centimetri per due e spesso cinque millimetri, in grado di registrare immagini per dodici interi mesi con una qualità decisamente superlativa…..>

<Esagerata…!!>

Tutt’altro, decisamente contenuta nella sua attenta analisi!

Altre ciaka memory, certamente più efficaci, potevano contenere immagini per dieci anni di fila…!!

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 12°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

(12° ep.)

 <Incredibile, duecentocinquanta astronavi! Ma adesso dove le avete nascoste…??>

<E’ stato costruito un hangar all’interno della città per dieci di quelle astronavi. Un numero che con il trascorrere del tempo si è rivelato sin troppo generoso per soddisfare le necessità ordinarie che abitualmente si presentano.>

Un’opera grandiosa a quarantatré metri sotto luna.

<Le altre duecentoquaranta non vennero abbandonate al loro destino, assolutamente no! Parcheggiate all’interno di un enorme cratere meteoritico distante circa mille metri dal terzo anello, in linea d’aria a metà strada tra le porte di accesso terza e quarta. Sono tutte mantenute in un perfetto stato di funzionamento. Pronte per un loro eventuale impiego in un incredibile improvviso evento catastrofico che speriamo non debba verificarsi mai…!!>

Un cratere del diametro di un chilometro con una profondità di cinquanta di metri.

Posizionate su file parallele in un ordine tale da rasentare la perfezione. Tutte rigorosamente protette da un manto di tettoie di plastica kriatra. Una plastica semirigida particolarmente resistente all’urto. Ma, andando oltre alle più rosee aspettative garantistiche, si optò per una ulteriore copertura imbottita con del materiale antiurto.

Solamente la caduta di un grosso meteorite avrebbe rischiato di

comprometterne la tenuta…!!

Un leggero strato di regolite (sabbia e frammenti di roccia) posto sopra l’intera struttura la faceva ritornare agli antichi splendori del cratere meteoritico.

L’anonimato: una garanzia assoluta…!!”

<Comunque oggi ci sentiamo parte integrante di questo pianeta che ci sta ospitando da oltre trentatré anni tenendoci in vita con le sue risorse.

Ed è con grande fierezza e orgoglio che noi tutti ci consideriamo lunari a tutti gli effetti.

I cinquantamila provenienti da Kallox e tutti gli altri nati sulla Luna, compresa la sottoscritta!

Nati successivamente allo sbarco avvenuto il sei febbraio del 1980:

oltre ventitremila,

da conteggiare con i tredicimila decessi.

Per un totale aggiornato ad oggi di circa sessantamila.>

<Che storia incredibile….! Rimango sempre più ammaliato dai tuoi racconti che per me hanno il sapore delle grandi avventure impossibili! Però a pensarci bene quel pianeta lì….. Kallox!! doveva essere piuttosto piccolino per avere una popolazione di soli cinquantamila abitanti. Effettivamente mi sembrano proprio “pochi pochi”…??>

<Non era affatto piccolo! Grande due volte e mezza la Luna, vale a dire un quinto della Terra. Con la prerogativa di essere un pianeta perfettamente abitabile tanto quanto lo è la Terra stessa!

Devi sapere che i suoi primi abitanti arrivarono esattamente 333 anni fa!>

Furono sessanta sarioriani che sbarcarono da tre astronavi provenienti da Sarior. Un pianeta grande come lo stesso Kallox, dal quale distava settanta milioni di chilometri,

che si videro costretti ad abbandonare, in un clima assurdo dominato dal terrore di una fine imminente. Esattamente pochi attimi prima della sua improvvisa e rapida distruzione avvenuta in una totale “allucinante” mancanza di segnali premonitori. Anche in quel caso fu il nocciolo ad esplodere devastando il cuore del pianeta per poi distruggerlo completamente fino a farlo scomparire nel vuoto infinito portandosi dietro tutti i suoi duecento milioni di abitanti.

Eccezione fatta per quei sessanta…!!

Quei gloriosi che, malgrado la drammaticità dei momenti precedenti la fuga da Sarior, riuscirono a mantenere una freddezza tale da riuscire a comporre quasi scientificamente il gruppo da salvare caricando sulle astronavi trenta uomini e trenta donne.

Sessanta persone con evidenti diversità circa il colore della pelle.

Dieci di carnagione scura: cinque donne e cinque uomini. Cinquanta di carnagione chiara.

<Di loro abbiamo memoria scritta e anche fotografica…!!>

<Caspitina…!!

Sono a secco, non ho parole…!!

Posso solo constatare che già nel lontano 1680 i tuoi antenati se andavano in giro per l’universo con le loro belle astronavi.!.!.!>

<E d’altronde se uno non ha parole è meglio che taccia…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque si trattava di un pianeta a loro ben noto con un nome che gli apparteneva da tempo immemorabile:

Kallox!

Mentre adesso qui a Selene la gente di colore rappresenta circa il quaranta per cento dell’intera popolazione.>

<Capito! Ma se Kallox si trovava a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra com’è che non ci siamo mai accorti della sua esistenza…?? Va bene Sarior scomparso nel 1680, capirai…??>

<Per il semplice motivo che Kallox si nascondeva dietro un’enorme nebulosa planetaria inserita in una delle sue orbite più lontane.>

<Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 13°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

  <Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

(13° ep.)

<Assolutamente no! Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere ma il sole proseguì imperterrito a scaldare il pianeta senza dimostrare flessioni meritevoli di attenzione…!!>

<Scusami, ma i sarioriani come facevano a sapere di Kallox con quella nebulosa…??>

<Vista dal pianeta Sarior la nebulosa di Kallox perdeva buona parte della sua efficacia.>

<Fortunati, altrimenti dove sarebbero andati a finire quei sessanta eroi…??>

<Una domanda senza risposta che ha tormentato buona parte della popolazione di Selene…!!>

<Incredibile!! Potrò mai vedere anch’io qualcosa di quelle preziose testimonianze…?? Cara Isabel mi hai messo addosso una tale voglia di conoscere cose di voi e della vostra vita kalloxiana che, come puoi ben immaginare, fino a poco fa nemmeno nell’immaginario di un folle pensiero…!!>

<Per dirla più esplicitamente: sei un bel ficcanaso…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Comunque tranquillo perché abbiamo video e foto che fanno al caso tuo. Tempo e modo per le opportune verifiche personali circa il mio racconto. Anche se, a dire il vero, di materiale non c’è né così tanto come verrebbe da pensare! E questo semplicemente perché nella fretta della fuga per la vita, anche se in parte programmata, furono obbligati a caricare le astronavi con quanto di più utile e necessario alla comunità, animali compresi…!! Certamente non potevano trascurare l’indispensabile per affrontare la vita in chissà quale altro pianeta dell’universo….. Che nell’immaginario poteva anche essere la Terra…? Alla fine, sereni nella convinzione che solamente mantenendo il loro anonimato avrebbero potuto conservare quell’incredibile stile di vita, puntarono “dritti sulla Luna”…!!>

<Animali…??>

<Hai capito perfettamente….. anche gli animali…!!

Dobbiamo riconoscere che sono stati tutti molto bravi nel riproporceli.

Animali da cortile: galline, conigli, faraone, tacchini, fagiani, quaglie, eccetera eccetera….. Fondamentali per l’alimentazione! Abbiamo anche le capre che ci permettono di consumare l’alimento più importante: il latte!! E comunque sono tutti, nessuno escluso, allevati in uno stato di completo benessere nel pieno rispetto della loro più che onorata esistenza. Naturalmente, com’era ovvio pensarlo, le più fortunate sono proprio le capre perché sono le sole a morire di vecchiaia.

Ma c’è dell’altro, perché furono salvati anche diversi cani e gatti! E adesso una famiglia su cinque possiede un cane o un gatto!>

<Praticamente gli stessi animali che abbiamo noi….. com’é possibile? Ma voi provenite da un’altro pianeta….. scusami Isabel, mi sorge spontaneo un tragicomico sospetto…?? Uahahah…!!>

<Il sospetto di trovarti di fronte ad una grande bufala…?? Che scemo che sei! Ahahahah…!! Fatti una bella risata perché voglio ridere anch’io….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque ognuno di noi conserva le proprie memorie come un ricordo che dovrà rimanere indelebile nel tempo. Oltretutto abbiamo diversi siti dedicati a Kallox dove i reduci hanno potuto inserire le loro personalissime testimonianze. Le immagini che ho ereditato dai miei genitori non sono un granché così ho pensato bene di integrarle con altre che ho scaricato. Naturalmente ho inserito anche i pochi filmati degli antenati sarioriani a testimonianza della nostra, per nulla insignificante, storia. Custodisco tutto in una tradizionale ciaka memory riproposta in più copie.>

<Ciak si giraUna cicaccamemory? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<”Ridi ridi”….. pagliaccio…!! Ahahahah…!! Una cicaccamemory.!.!.! scemo che non sei altro….. Ahahahah…!! Comunque voi utilizzate una moltitudine di schede abilitate alla registrazione delle immagini per ottenere risultati che vengono misurati in miliardi di byte….. giusto?? Diciamo che una scheda di una certa importanza ti potrà contenere immagini per una decina di giorni o poco più?

Ecco da noi questa tecnologia veniva usata circa duecento anni fa!>

<Minchiaaaaa……….>

<Come sarebbe…??>

<Azzooooo……..

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sempre più scemo! Ma come si fa a parlare con un uomo come te…?? Ahahahah…!! Comunque la ciaka memory è un piccolo apparecchio, di due centimetri per due e spesso cinque millimetri, in grado di registrare immagini per dodici interi mesi con una qualità decisamente superlativa…..>

<Esagerata…!!>

Tutt’altro, decisamente contenuta nella sua attenta analisi!

Altre ciaka memory, certamente più efficaci, potevano contenere immagini per dieci anni di fila…!!

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 12°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

(12° ep.)

 <Incredibile, duecentocinquanta astronavi! Ma adesso dove le avete nascoste…??>

<E’ stato costruito un hangar all’interno della città per dieci di quelle astronavi. Un numero che con il trascorrere del tempo si è rivelato sin troppo generoso per soddisfare le necessità ordinarie che abitualmente si presentano.>

Un’opera grandiosa a quarantatré metri sotto luna.

<Le altre duecentoquaranta non vennero abbandonate al loro destino, assolutamente no! Parcheggiate all’interno di un enorme cratere meteoritico distante circa mille metri dal terzo anello, in linea d’aria a metà strada tra le porte di accesso terza e quarta. Sono tutte mantenute in un perfetto stato di funzionamento. Pronte per un loro eventuale impiego in un incredibile improvviso evento catastrofico che speriamo non debba verificarsi mai…!!>

Un cratere del diametro di un chilometro con una profondità di cinquanta di metri.

Posizionate su file parallele in un ordine tale da rasentare la perfezione. Tutte rigorosamente protette da un manto di tettoie di plastica kriatra. Una plastica semirigida particolarmente resistente all’urto. Ma, andando oltre alle più rosee aspettative garantistiche, si optò per una ulteriore copertura imbottita con del materiale antiurto.

Solamente la caduta di un grosso meteorite avrebbe rischiato di

comprometterne la tenuta…!!

Un leggero strato di regolite (sabbia e frammenti di roccia) posto sopra l’intera struttura la faceva ritornare agli antichi splendori del cratere meteoritico.

L’anonimato: una garanzia assoluta…!!”

<Comunque oggi ci sentiamo parte integrante di questo pianeta che ci sta ospitando da oltre trentatré anni tenendoci in vita con le sue risorse.

Ed è con grande fierezza e orgoglio che noi tutti ci consideriamo lunari a tutti gli effetti.

I cinquantamila provenienti da Kallox e tutti gli altri nati sulla Luna, compresa la sottoscritta!

Nati successivamente allo sbarco avvenuto il sei febbraio del 1980:

oltre ventitremila,

da conteggiare con i tredicimila decessi.

Per un totale aggiornato ad oggi di circa sessantamila.>

<Che storia incredibile….! Rimango sempre più ammaliato dai tuoi racconti che per me hanno il sapore delle grandi avventure impossibili! Però a pensarci bene quel pianeta lì….. Kallox!! doveva essere piuttosto piccolino per avere una popolazione di soli cinquantamila abitanti. Effettivamente mi sembrano proprio “pochi pochi”…??>

<Non era affatto piccolo! Grande due volte e mezza la Luna, vale a dire un quinto della Terra. Con la prerogativa di essere un pianeta perfettamente abitabile tanto quanto lo è la Terra stessa!

Devi sapere che i suoi primi abitanti arrivarono esattamente 333 anni fa!>

Furono sessanta sarioriani che sbarcarono da tre astronavi provenienti da Sarior. Un pianeta grande come lo stesso Kallox, dal quale distava settanta milioni di chilometri,

che si videro costretti ad abbandonare, in un clima assurdo dominato dal terrore di una fine imminente. Esattamente pochi attimi prima della sua improvvisa e rapida distruzione avvenuta in una totale “allucinante” mancanza di segnali premonitori. Anche in quel caso fu il nocciolo ad esplodere devastando il cuore del pianeta per poi distruggerlo completamente fino a farlo scomparire nel vuoto infinito portandosi dietro tutti i suoi duecento milioni di abitanti.

Eccezione fatta per quei sessanta…!!

Quei gloriosi che, malgrado la drammaticità dei momenti precedenti la fuga da Sarior, riuscirono a mantenere una freddezza tale da riuscire a comporre quasi scientificamente il gruppo da salvare caricando sulle astronavi trenta uomini e trenta donne.

Sessanta persone con evidenti diversità circa il colore della pelle.

Dieci di carnagione scura: cinque donne e cinque uomini. Cinquanta di carnagione chiara.

<Di loro abbiamo memoria scritta e anche fotografica…!!>

<Caspitina…!!

Sono a secco, non ho parole…!!

Posso solo constatare che già nel lontano 1680 i tuoi antenati se andavano in giro per l’universo con le loro belle astronavi.!.!.!>

<E d’altronde se uno non ha parole è meglio che taccia…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque si trattava di un pianeta a loro ben noto con un nome che gli apparteneva da tempo immemorabile:

Kallox!

Mentre adesso qui a Selene la gente di colore rappresenta circa il quaranta per cento dell’intera popolazione.>

<Capito! Ma se Kallox si trovava a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra com’è che non ci siamo mai accorti della sua esistenza…?? Va bene Sarior scomparso nel 1680, capirai…??>

<Per il semplice motivo che Kallox si nascondeva dietro un’enorme nebulosa planetaria inserita in una delle sue orbite più lontane.>

<Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 13°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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  <Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

(13° ep.)

<Assolutamente no! Tutto ciò può sembrare difficile da comprendere ma il sole proseguì imperterrito a scaldare il pianeta senza dimostrare flessioni meritevoli di attenzione…!!>

<Scusami, ma i sarioriani come facevano a sapere di Kallox con quella nebulosa…??>

<Vista dal pianeta Sarior la nebulosa di Kallox perdeva buona parte della sua efficacia.>

<Fortunati, altrimenti dove sarebbero andati a finire quei sessanta eroi…??>

<Una domanda senza risposta che ha tormentato buona parte della popolazione di Selene…!!>

<Incredibile!! Potrò mai vedere anch’io qualcosa di quelle preziose testimonianze…?? Cara Isabel mi hai messo addosso una tale voglia di conoscere cose di voi e della vostra vita kalloxiana che, come puoi ben immaginare, fino a poco fa nemmeno nell’immaginario di un folle pensiero…!!>

<Per dirla più esplicitamente: sei un bel ficcanaso…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Comunque tranquillo perché abbiamo video e foto che fanno al caso tuo. Tempo e modo per le opportune verifiche personali circa il mio racconto. Anche se, a dire il vero, di materiale non c’è né così tanto come verrebbe da pensare! E questo semplicemente perché nella fretta della fuga per la vita, anche se in parte programmata, furono obbligati a caricare le astronavi con quanto di più utile e necessario alla comunità, animali compresi…!! Certamente non potevano trascurare l’indispensabile per affrontare la vita in chissà quale altro pianeta dell’universo….. Che nell’immaginario poteva anche essere la Terra…? Alla fine, sereni nella convinzione che solamente mantenendo il loro anonimato avrebbero potuto conservare quell’incredibile stile di vita, puntarono “dritti sulla Luna”…!!>

<Animali…??>

<Hai capito perfettamente….. anche gli animali…!!

Dobbiamo riconoscere che sono stati tutti molto bravi nel riproporceli.

Animali da cortile: galline, conigli, faraone, tacchini, fagiani, quaglie, eccetera eccetera….. Fondamentali per l’alimentazione! Abbiamo anche le capre che ci permettono di consumare l’alimento più importante: il latte!! E comunque sono tutti, nessuno escluso, allevati in uno stato di completo benessere nel pieno rispetto della loro più che onorata esistenza. Naturalmente, com’era ovvio pensarlo, le più fortunate sono proprio le capre perché sono le sole a morire di vecchiaia.

Ma c’è dell’altro, perché furono salvati anche diversi cani e gatti! E adesso una famiglia su cinque possiede un cane o un gatto!>

<Praticamente gli stessi animali che abbiamo noi….. com’é possibile? Ma voi provenite da un’altro pianeta….. scusami Isabel, mi sorge spontaneo un tragicomico sospetto…?? Uahahah…!!>

<Il sospetto di trovarti di fronte ad una grande bufala…?? Che scemo che sei! Ahahahah…!! Fatti una bella risata perché voglio ridere anch’io….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

<Comunque ognuno di noi conserva le proprie memorie come un ricordo che dovrà rimanere indelebile nel tempo. Oltretutto abbiamo diversi siti dedicati a Kallox dove i reduci hanno potuto inserire le loro personalissime testimonianze. Le immagini che ho ereditato dai miei genitori non sono un granché così ho pensato bene di integrarle con altre che ho scaricato. Naturalmente ho inserito anche i pochi filmati degli antenati sarioriani a testimonianza della nostra, per nulla insignificante, storia. Custodisco tutto in una tradizionale ciaka memory riproposta in più copie.>

<Ciak si gira? Una cicaccamemory? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<”Ridi ridi”….. pagliaccio…!! Ahahahah…!! Una cicaccamemory.!.!.! scemo che non sei altro….. Ahahahah…!! Comunque voi utilizzate una moltitudine di schede abilitate alla registrazione delle immagini per ottenere risultati che vengono misurati in miliardi di byte….. giusto?? Diciamo che una scheda di una certa importanza ti potrà contenere immagini per una decina di giorni o poco più?

Ecco da noi questa tecnologia veniva usata circa duecento anni fa!>

<Minchiaaaaa……….>

<Come sarebbe…??>

<Azzooooo……..

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Sempre più scemo! Ma come si fa a parlare con un uomo come te…?? Ahahahah…!! Comunque la ciaka memory è un piccolo apparecchio, di due centimetri per due e spesso cinque millimetri, in grado di registrare immagini per dodici interi mesi con una qualità decisamente superlativa…..>

<Esagerata…!!>

Tutt’altro, decisamente contenuta nella sua attenta analisi!

Altre ciaka memory, certamente più efficaci, potevano contenere immagini per dieci anni di fila…!!

<Hai ragione a meravigliarti ma questo è il progresso avanzato che ancora non conosci! La ciaka la si può leggere attraverso un normalissimo apparecchio digitale. I soliti strumenti, più o meno come i vostri anche se sostanzialmente diversi nelle loro caratteristiche.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 12)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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 <Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

(12° ep.)

 <Incredibile, duecentocinquanta astronavi! Ma adesso dove le avete nascoste…??>

<E’ stato costruito un hangar all’interno della città per dieci di quelle astronavi. Un numero che con il trascorrere del tempo si è rivelato sin troppo generoso per soddisfare le necessità ordinarie che abitualmente si presentano.>

Un’opera grandiosa a quarantatré metri sotto luna.

<Le altre duecentoquaranta non vennero abbandonate al loro destino, assolutamente no! Parcheggiate all’interno di un enorme cratere meteoritico distante circa mille metri dal terzo anello, in linea d’aria a metà strada tra le porte di accesso terza e quarta. Sono tutte mantenute in un perfetto stato di funzionamento. Pronte per un loro eventuale impiego in un incredibile improvviso evento catastrofico che speriamo non debba verificarsi mai…!!>

Un cratere del diametro di un chilometro con una profondità di cinquanta di metri.

Posizionate su file parallele in un ordine tale da rasentare la perfezione. Tutte rigorosamente protette da un manto di tettoie di plastica kriatra. Una plastica semirigida particolarmente resistente all’urto. Ma, andando oltre alle più rosee aspettative garantistiche, si optò per una ulteriore copertura imbottita con del materiale antiurto.

Solamente la caduta di un grosso meteorite avrebbe rischiato di

comprometterne la tenuta…!!

Un leggero strato di regolite (sabbia e frammenti di roccia) posto sopra l’intera struttura la faceva ritornare agli antichi splendori del cratere meteoritico.

L’anonimato: una garanzia assoluta…!!”

<Comunque oggi ci sentiamo parte integrante di questo pianeta che ci sta ospitando da oltre trentatré anni tenendoci in vita con le sue risorse.

Ed è con grande fierezza e orgoglio che noi tutti ci consideriamo lunari a tutti gli effetti.

I cinquantamila provenienti da Kallox e tutti gli altri nati sulla Luna, compresa la sottoscritta!

Nati successivamente allo sbarco avvenuto il sei febbraio del 1980:

oltre ventitremila,

da conteggiare con i tredicimila decessi.

Per un totale aggiornato ad oggi di circa sessantamila.>

<Che storia incredibile….! Rimango sempre più ammaliato dai tuoi racconti che per me hanno il sapore delle grandi avventure impossibili! Però a pensarci bene quel pianeta lì….. Kallox!! doveva essere piuttosto piccolino per avere una popolazione di soli cinquantamila abitanti. Effettivamente mi sembrano proprio “pochi pochi”…??>

<Non era affatto piccolo! Grande due volte e mezza la Luna, vale a dire un quinto della Terra. Con la prerogativa di essere un pianeta perfettamente abitabile tanto quanto lo è la Terra stessa!

Devi sapere che i suoi primi abitanti arrivarono esattamente 333 anni fa!>

Furono sessanta sarioriani che sbarcarono da tre astronavi provenienti da Sarior. Un pianeta grande come lo stesso Kallox, dal quale distava settanta milioni di chilometri,

che si videro costretti ad abbandonare, in un clima assurdo dominato dal terrore di una fine imminente. Esattamente pochi attimi prima della sua improvvisa e rapida distruzione avvenuta in una totale “allucinante” mancanza di segnali premonitori. Anche in quel caso fu il nocciolo ad esplodere devastando il cuore del pianeta per poi distruggerlo completamente fino a farlo scomparire nel vuoto infinito portandosi dietro tutti i suoi duecento milioni di abitanti.

Eccezione fatta per quei sessanta…!!

Quei gloriosi che, malgrado la drammaticità dei momenti precedenti la fuga da Sarior, riuscirono a mantenere una freddezza tale da riuscire a comporre quasi scientificamente il gruppo da salvare caricando sulle astronavi trenta uomini e trenta donne.

Sessanta persone con evidenti diversità circa il colore della pelle.

Dieci di carnagione scura: cinque donne e cinque uomini. Cinquanta di carnagione chiara.

<Di loro abbiamo memoria scritta e anche fotografica…!!>

<Caspitina…!!

Sono a secco, non ho parole…!!

Posso solo constatare che già nel lontano 1680 i tuoi antenati se andavano in giro per l’universo con le loro belle astronavi.!.!.!>

<E d’altronde se uno non ha parole è meglio che taccia…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque si trattava di un pianeta a loro ben noto con un nome che gli apparteneva da tempo immemorabile:

Kallox!

Mentre adesso qui a Selene la gente di colore rappresenta circa il quaranta per cento dell’intera popolazione.>

<Capito! Ma se Kallox si trovava a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra com’è che non ci siamo mai accorti della sua esistenza…?? Va bene Sarior scomparso nel 1680, capirai…??>

<Per il semplice motivo che Kallox si nascondeva dietro un’enorme nebulosa planetaria inserita in una delle sue orbite più lontane.>

<Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 12°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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 <Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

(12° ep.)

 <Incredibile, duecentocinquanta astronavi! Ma adesso dove le avete nascoste…??>

<E’ stato costruito un hangar all’interno della città per dieci di quelle astronavi. Un numero che con il trascorrere del tempo si è rivelato sin troppo generoso per soddisfare le necessità ordinarie che abitualmente si presentano.>

Un’opera grandiosa a quarantatré metri sotto luna.

<Le altre duecentoquaranta non vennero abbandonate al loro destino, assolutamente no! Parcheggiate all’interno di un enorme cratere meteoritico distante circa mille metri dal terzo anello, in linea d’aria a metà strada tra le porte di accesso terza e quarta. Sono tutte mantenute in un perfetto stato di funzionamento. Pronte per un loro eventuale impiego in un incredibile improvviso evento catastrofico che speriamo non debba verificarsi mai…!!>

Un cratere del diametro di un chilometro con una profondità di cinquanta di metri.

Posizionate su file parallele in un ordine tale da rasentare la perfezione. Tutte rigorosamente protette da un manto di tettoie di plastica kriatra. Una plastica semirigida particolarmente resistente all’urto. Ma, andando oltre alle più rosee aspettative garantistiche, si optò per una ulteriore copertura imbottita con del materiale antiurto.

Solamente la caduta di un grosso meteorite avrebbe rischiato di

comprometterne la tenuta…!!

Un leggero strato di regolite (sabbia e frammenti di roccia) posto sopra l’intera struttura la faceva ritornare agli antichi splendori del cratere meteoritico.

L’anonimato: una garanzia assoluta…!!”

<Comunque oggi ci sentiamo parte integrante di questo pianeta che ci sta ospitando da oltre trentatré anni tenendoci in vita con le sue risorse.

Ed è con grande fierezza e orgoglio che noi tutti ci consideriamo lunari a tutti gli effetti.

I cinquantamila provenienti da Kallox e tutti gli altri nati sulla Luna, compresa la sottoscritta!

Nati successivamente allo sbarco avvenuto il sei febbraio del 1980:

oltre ventitremila,

da conteggiare con i tredicimila decessi.

Per un totale aggiornato ad oggi di circa sessantamila.>

<Che storia incredibile….! Rimango sempre più ammaliato dai tuoi racconti che per me hanno il sapore delle grandi avventure impossibili! Però a pensarci bene quel pianeta lì….. Kallox!! doveva essere piuttosto piccolino per avere una popolazione di soli cinquantamila abitanti. Effettivamente mi sembrano proprio “pochi pochi”…??>

<Non era affatto piccolo! Grande due volte e mezza la Luna, vale a dire un quinto della Terra. Con la prerogativa di essere un pianeta perfettamente abitabile tanto quanto lo è la Terra stessa!

Devi sapere che i suoi primi abitanti arrivarono esattamente 333 anni fa!>

Furono sessanta sarioriani che sbarcarono da tre astronavi provenienti da Sarior. Un pianeta grande come lo stesso Kallox, dal quale distava settanta milioni di chilometri,

che si videro costretti ad abbandonare, in un clima assurdo dominato dal terrore di una fine imminente. Esattamente pochi attimi prima della sua improvvisa e rapida distruzione avvenuta in una totale “allucinante” mancanza di segnali premonitori. Anche in quel caso fu il nocciolo ad esplodere devastando il cuore del pianeta per poi distruggerlo completamente fino a farlo scomparire nel vuoto infinito portandosi dietro tutti i suoi duecento milioni di abitanti.

Eccezione fatta per quei sessanta…!!

Quei gloriosi che, malgrado la drammaticità dei momenti precedenti la fuga da Sarior, riuscirono a mantenere una freddezza tale da riuscire a comporre quasi scientificamente il gruppo da salvare caricando sulle astronavi trenta uomini e trenta donne.

Sessanta persone con evidenti diversità circa il colore della pelle.

Dieci di carnagione scura: cinque donne e cinque uomini. Cinquanta di carnagione chiara.

<Di loro abbiamo memoria scritta e anche fotografica…!!>

<Caspitina…!!

Sono a secco, non ho parole…!!

Posso solo constatare che già nel lontano 1680 i tuoi antenati se andavano in giro per l’universo con le loro belle astronavi.!.!.!>

<E d’altronde se uno non ha parole è meglio che taccia…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque si trattava di un pianeta a loro ben noto con un nome che gli apparteneva da tempo immemorabile:

Kallox!

Mentre adesso qui a Selene la gente di colore rappresenta circa il quaranta per cento dell’intera popolazione.>

<Capito! Ma se Kallox si trovava a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra com’è che non ci siamo mai accorti della sua esistenza…?? Va bene Sarior scomparso nel 1680, capirai…??>

<Per il semplice motivo che Kallox si nascondeva dietro un’enorme nebulosa planetaria inserita in una delle sue orbite più lontane.>

<Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 12°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

(12° ep.)

 <Incredibile, duecentocinquanta astronavi! Ma adesso dove le avete nascoste…??>

<E’ stato costruito un hangar all’interno della città per dieci di quelle astronavi. Un numero che con il trascorrere del tempo si è rivelato sin troppo generoso per soddisfare le necessità ordinarie che abitualmente si presentano.>

Un’opera grandiosa a quarantatré metri sotto luna.

<Le altre duecentoquaranta non vennero abbandonate al loro destino, assolutamente no! Parcheggiate all’interno di un enorme cratere meteoritico distante circa mille metri dal terzo anello, in linea d’aria a metà strada tra le porte di accesso terza e quarta. Sono tutte mantenute in un perfetto stato di funzionamento. Pronte per un loro eventuale impiego in un incredibile improvviso evento catastrofico che speriamo non debba verificarsi mai…!!>

Un cratere del diametro di un chilometro con una profondità di cinquanta di metri.

Posizionate su file parallele in un ordine tale da rasentare la perfezione. Tutte rigorosamente protette da un manto di tettoie di plastica kriatra. Una plastica semirigida particolarmente resistente all’urto. Ma, andando oltre alle più rosee aspettative garantistiche, si optò per una ulteriore copertura imbottita con del materiale antiurto.

Solamente la caduta di un grosso meteorite avrebbe rischiato di

comprometterne la tenuta…!!

Un leggero strato di regolite (sabbia e frammenti di roccia) posto sopra l’intera struttura la faceva ritornare agli antichi splendori del cratere meteoritico.

L’anonimato: una garanzia assoluta…!!”

<Comunque oggi ci sentiamo parte integrante di questo pianeta che ci sta ospitando da oltre trentatré anni tenendoci in vita con le sue risorse.

Ed è con grande fierezza e orgoglio che noi tutti ci consideriamo lunari a tutti gli effetti.

I cinquantamila provenienti da Kallox e tutti gli altri nati sulla Luna, compresa la sottoscritta!

Nati successivamente allo sbarco avvenuto il sei febbraio del 1980:

oltre ventitremila,

da conteggiare con i tredicimila decessi.

Per un totale aggiornato ad oggi di circa sessantamila.>

<Che storia incredibile….! Rimango sempre più ammaliato dai tuoi racconti che per me hanno il sapore delle grandi avventure impossibili! Però a pensarci bene quel pianeta lì….. Kallox!! doveva essere piuttosto piccolino per avere una popolazione di soli cinquantamila abitanti. Effettivamente mi sembrano proprio “pochi pochi”…??>

<Non era affatto piccolo! Grande due volte e mezza la Luna, vale a dire un quinto della Terra. Con la prerogativa di essere un pianeta perfettamente abitabile tanto quanto lo è la Terra stessa!

Devi sapere che i suoi primi abitanti arrivarono esattamente 333 anni fa!>

Furono sessanta sarioriani che sbarcarono da tre astronavi provenienti da Sarior. Un pianeta grande come lo stesso Kallox, dal quale distava settanta milioni di chilometri,

che si videro costretti ad abbandonare, in un clima assurdo dominato dal terrore di una fine imminente. Esattamente pochi attimi prima della sua improvvisa e rapida distruzione avvenuta in una totale “allucinante” mancanza di segnali premonitori. Anche in quel caso fu il nocciolo ad esplodere devastando il cuore del pianeta per poi distruggerlo completamente fino a farlo scomparire nel vuoto infinito portandosi dietro tutti i suoi duecento milioni di abitanti.

Eccezione fatta per quei sessanta…!!

Quei gloriosi che, malgrado la drammaticità dei momenti precedenti la fuga da Sarior, riuscirono a mantenere una freddezza tale da riuscire a comporre quasi scientificamente il gruppo da salvare caricando sulle astronavi trenta uomini e trenta donne.

Sessanta persone con evidenti diversità circa il colore della pelle.

Dieci di carnagione scura: cinque donne e cinque uomini. Cinquanta di carnagione chiara.

<Di loro abbiamo memoria scritta e anche fotografica…!!>

<Caspitina…!!

Sono a secco, non ho parole…!!

Posso solo constatare che già nel lontano 1680 i tuoi antenati se andavano in giro per l’universo con le loro belle astronavi.!.!.!>

<E d’altronde se uno non ha parole è meglio che taccia…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque si trattava di un pianeta a loro ben noto con un nome che gli apparteneva da tempo immemorabile:

Kallox!

Mentre adesso qui a Selene la gente di colore rappresenta circa il quaranta per cento dell’intera popolazione.>

<Capito! Ma se Kallox si trovava a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra com’è che non ci siamo mai accorti della sua esistenza…?? Va bene Sarior scomparso nel 1680, capirai…??>

<Per il semplice motivo che Kallox si nascondeva dietro un’enorme nebulosa planetaria inserita in una delle sue orbite più lontane.>

<Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 12°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

(12° ep.)

 <Incredibile, duecentocinquanta astronavi! Ma adesso dove le avete nascoste…??>

<E’ stato costruito un hangar all’interno della città per dieci di quelle astronavi. Un numero che con il trascorrere del tempo si è rivelato sin troppo generoso per soddisfare le necessità ordinarie che abitualmente si presentano.>

Un’opera grandiosa a quarantatré metri sotto luna.

<Le altre duecentoquaranta non vennero abbandonate al loro destino, assolutamente no! Parcheggiate all’interno di un enorme cratere meteoritico distante circa mille metri dal terzo anello, in linea d’aria a metà strada tra le porte di accesso terza e quarta. Sono tutte mantenute in un perfetto stato di funzionamento. Pronte per un loro eventuale impiego in un incredibile improvviso evento catastrofico che speriamo non debba verificarsi mai…!!>

Un cratere del diametro di un chilometro con una profondità di cinquanta di metri.

Posizionate su file parallele in un ordine tale da rasentare la perfezione. Tutte rigorosamente protette da un manto di tettoie di plastica kriatra. Una plastica semirigida particolarmente resistente all’urto. Ma, andando oltre alle più rosee aspettative garantistiche, si optò per una ulteriore copertura imbottita con del materiale antiurto.

Solamente la caduta di un grosso meteorite avrebbe rischiato di

comprometterne la tenuta…!!

Un leggero strato di regolite (sabbia e frammenti di roccia) posto sopra l’intera struttura la faceva ritornare agli antichi splendori del cratere meteoritico.

L’anonimato: una garanzia assoluta…!!”

<Comunque oggi ci sentiamo parte integrante di questo pianeta che ci sta ospitando da oltre trentatré anni tenendoci in vita con le sue risorse.

Ed è con grande fierezza e orgoglio che noi tutti ci consideriamo lunari a tutti gli effetti.

I cinquantamila provenienti da Kallox e tutti gli altri nati sulla Luna, compresa la sottoscritta!

Nati successivamente allo sbarco avvenuto il sei febbraio del 1980:

oltre ventitremila,

da conteggiare con i tredicimila decessi.

Per un totale aggiornato ad oggi di circa sessantamila.>

<Che storia incredibile….! Rimango sempre più ammaliato dai tuoi racconti che per me hanno il sapore delle grandi avventure impossibili! Però a pensarci bene quel pianeta lì….. Kallox!! doveva essere piuttosto piccolino per avere una popolazione di soli cinquantamila abitanti. Effettivamente mi sembrano proprio “pochi pochi”…??>

<Non era affatto piccolo! Grande due volte e mezza la Luna, vale a dire un quinto della Terra. Con la prerogativa di essere un pianeta perfettamente abitabile tanto quanto lo è la Terra stessa!

Devi sapere che i suoi primi abitanti arrivarono esattamente 333 anni fa!>

Furono sessanta sarioriani che sbarcarono da tre astronavi provenienti da Sarior. Un pianeta grande come lo stesso Kallox, dal quale distava settanta milioni di chilometri,

che si videro costretti ad abbandonare, in un clima assurdo dominato dal terrore di una fine imminente. Esattamente pochi attimi prima della sua improvvisa e rapida distruzione avvenuta in una totale “allucinante” mancanza di segnali premonitori. Anche in quel caso fu il nocciolo ad esplodere devastando il cuore del pianeta per poi distruggerlo completamente fino a farlo scomparire nel vuoto infinito portandosi dietro tutti i suoi duecento milioni di abitanti.

Eccezione fatta per quei sessanta…!!

Quei gloriosi che, malgrado la drammaticità dei momenti precedenti la fuga da Sarior, riuscirono a mantenere una freddezza tale da riuscire a comporre quasi scientificamente il gruppo da salvare caricando sulle astronavi trenta uomini e trenta donne.

Sessanta persone con evidenti diversità circa il colore della pelle.

Dieci di carnagione scura: cinque donne e cinque uomini. Cinquanta di carnagione chiara.

<Di loro abbiamo memoria scritta e anche fotografica…!!>

<Caspitina…!!

Sono a secco, non ho parole…!!

Posso solo constatare che già nel lontano 1680 i tuoi antenati se andavano in giro per l’universo con le loro belle astronavi.!.!.!>

<E d’altronde se uno non ha parole è meglio che taccia…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque si trattava di un pianeta a loro ben noto con un nome che gli apparteneva da tempo immemorabile:

Kallox!

Mentre adesso qui a Selene la gente di colore rappresenta circa il quaranta per cento dell’intera popolazione.>

<Capito! Ma se Kallox si trovava a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra com’è che non ci siamo mai accorti della sua esistenza…?? Va bene Sarior scomparso nel 1680, capirai…??>

<Per il semplice motivo che Kallox si nascondeva dietro un’enorme nebulosa planetaria inserita in una delle sue orbite più lontane.>

<Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 12°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

(12° ep.)

 <Incredibile, duecentocinquanta astronavi! Ma adesso dove le avete nascoste…??>

<E’ stato costruito un hangar all’interno della città per dieci di quelle astronavi. Un numero che con il trascorrere del tempo si è rivelato sin troppo generoso per soddisfare le necessità ordinarie che abitualmente si presentano.>

Un’opera grandiosa a quarantatré metri sotto luna.

<Le altre duecentoquaranta non vennero abbandonate al loro destino, assolutamente no! Parcheggiate all’interno di un enorme cratere meteoritico distante circa mille metri dal terzo anello, in linea d’aria a metà strada tra le porte di accesso terza e quarta. Sono tutte mantenute in un perfetto stato di funzionamento. Pronte per un loro eventuale impiego in un incredibile improvviso evento catastrofico che speriamo non debba verificarsi mai…!!>

Un cratere del diametro di un chilometro con una profondità di cinquanta di metri.

Posizionate su file parallele in un ordine tale da rasentare la perfezione. Tutte rigorosamente protette da un manto di tettoie di plastica kriatra. Una plastica semirigida particolarmente resistente all’urto. Ma, andando oltre alle più rosee aspettative garantistiche, si optò per una ulteriore copertura imbottita con del materiale antiurto.

Solamente la caduta di un grosso meteorite avrebbe rischiato di

comprometterne la tenuta…!!

Un leggero strato di regolite (sabbia e frammenti di roccia) posto sopra l’intera struttura la faceva ritornare agli antichi splendori del cratere meteoritico.

L’anonimato: una garanzia assoluta…!!”

<Comunque oggi ci sentiamo parte integrante di questo pianeta che ci sta ospitando da oltre trentatré anni tenendoci in vita con le sue risorse.

Ed è con grande fierezza e orgoglio che noi tutti ci consideriamo lunari a tutti gli effetti.

I cinquantamila provenienti da Kallox e tutti gli altri nati sulla Luna, compresa la sottoscritta!

Nati successivamente allo sbarco avvenuto il sei febbraio del 1980:

oltre ventitremila,

da conteggiare con i tredicimila decessi.

Per un totale aggiornato ad oggi di circa sessantamila.>

<Che storia incredibile….! Rimango sempre più ammaliato dai tuoi racconti che per me hanno il sapore delle grandi avventure impossibili! Però a pensarci bene quel pianeta lì….. Kallox!! doveva essere piuttosto piccolino per avere una popolazione di soli cinquantamila abitanti. Effettivamente mi sembrano proprio “pochi pochi”…??>

<Non era affatto piccolo! Grande due volte e mezza la Luna, vale a dire un quinto della Terra. Con la prerogativa di essere un pianeta perfettamente abitabile tanto quanto lo è la Terra stessa!

Devi sapere che i suoi primi abitanti arrivarono esattamente 333 anni fa!>

Furono sessanta sarioriani che sbarcarono da tre astronavi provenienti da Sarior. Un pianeta grande come lo stesso Kallox, dal quale distava settanta milioni di chilometri,

che si videro costretti ad abbandonare, in un clima assurdo dominato dal terrore di una fine imminente. Esattamente pochi attimi prima della sua improvvisa e rapida distruzione avvenuta in una totale “allucinante” mancanza di segnali premonitori. Anche in quel caso fu il nocciolo ad esplodere devastando il cuore del pianeta per poi distruggerlo completamente fino a farlo scomparire nel vuoto infinito portandosi dietro tutti i suoi duecento milioni di abitanti.

Eccezione fatta per quei sessanta…!!

Quei gloriosi che, malgrado la drammaticità dei momenti precedenti la fuga da Sarior, riuscirono a mantenere una freddezza tale da riuscire a comporre quasi scientificamente il gruppo da salvare caricando sulle astronavi trenta uomini e trenta donne.

Sessanta persone con evidenti diversità circa il colore della pelle.

Dieci di carnagione scura: cinque donne e cinque uomini. Cinquanta di carnagione chiara.

<Di loro abbiamo memoria scritta e anche fotografica…!!>

<Caspitina…!!

Sono a secco, non ho parole…!!

Posso solo constatare che già nel lontano 1680 i tuoi antenati se andavano in giro per l’universo con le loro belle astronavi.!.!.!>

<E d’altronde se uno non ha parole è meglio che taccia…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque si trattava di un pianeta a loro ben noto con un nome che gli apparteneva da tempo immemorabile:

Kallox!

Mentre adesso qui a Selene la gente di colore rappresenta circa il quaranta per cento dell’intera popolazione.>

<Capito! Ma se Kallox si trovava a duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Terra com’è che non ci siamo mai accorti della sua esistenza…?? Va bene Sarior scomparso nel 1680, capirai…??>

<Per il semplice motivo che Kallox si nascondeva dietro un’enorme nebulosa planetaria inserita in una delle sue orbite più lontane.>

<Eccolo dissolto il mistero sulla sua invisibilità! Pazzesco, un bel disegno di madre natura…. La privacy era per tutti voi una garanzia…!! Anche se, a dire il vero, si trattava di una condizione che avrebbe potuto comprometterne l’irraggiamento solare?>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 11°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

(11° ep.)

Nel frattempo l’astronave modificò la sua traiettoria per proseguire la navigazione lungo la rotta prestabilita.

Manovra che consentì ai suoi occupanti di liberarsi dall’imbracatura delle cinture.

Erano tutti immersi in un’atmosfera a dir poco idilliaca, fatta di cose semplici ma che davano la felicità, dove la gioia di Alex aveva un sapore del tutto speciale…!!

L’equipaggio: primo pilota il comandante Erasmo, secondo pilota l’ingegnere Libero che fungeva da esperto di bordo e due assistenti di volo: l’affascinante, sorridente e solare Aikaterine e il tenebroso, di bell’aspetto ma cupo e sdegnoso, Lodovico!

Un team all’altezza della situazione che stava dando rassicurante dimostrazione di grande professionalità!

Isabel e Alex erano solamente dei viaggiatori:

Viaggiatori non paganti”.

<Vedi Alex come ti dicevo poco fa il nostro viaggio durerà esattamente ventiquattro ore…!!

Ma attenzione perché stiamo affrontando questa navigazione ad una velocità notevolmente ridotta rispetto alle reali possibilità dell’astronave…!!>

Si trattava di un’astronave lunga trentacinque metri con una fusoliera a tubo del diametro di sette metri. Configurata a doppio ponte con il muso slanciato che andava timidamente a schiacciare la cabina di comando. Nella parte centrale due piccole ali, a forma di pinna dorsale del pesce cane, si estendevano per due metri fino a chiudersi quattro metri più indietro. Cinque cannoni di scarico e quattro piloni esterni per l’atterraggio verticale dell’astronave in verticale completavano il posteriore.

Il suo cuore batteva grazie ad un propulsore nucleare in grado di produrre energia elettrica per oltre cinquant’anni di fila senza interruzioni di sorta.

Dotata di cinque motori termo elettrici sistemati in coda nel cilindro di contenimento con i comandi indipendenti che ne permettevano una piena autonomia di manovra, sia nell’accensione che nello spegnimento, garantendo così un’uso quasi smodato in una grande libertà di movimenti.

Provvista di un sistema in grado di aspirare alcuni dei gas presenti nello spazio come l’idrogeno e l’elio che andavano a riempire degli appositi serbatoi predisposti per il loro utilizzo. I gas venivano impiegati nel cilindro rotante di ogni singolo motore in modo tale da generare una forza esplosiva di esorbitante potenza che, propagandosi verso l’uscita, determinava una spinta tale da portare l’astronave alla velocità di 385.000 Km/h (chilometro più chilometro meno).

Navigando nello spazio spinti da altre gravità potevano tranquillamente spegnere i motori per poi riaccenderli nella necessità di una spinta maggiore, oppure semplicemente per un cambio di rotta.

Allo scopo si poteva giocare sulla potenza di ogni singolo motore.

Dinamico l’intero apparato relativo al reattore e alla piccola centrale elettrica che spiccava per il suo concentrato di ingegno scientifico, ma anche per le ridotte dimensioni che regalavano un po’ di spazio all’abitabilità della fusoliera. Una fusoliera a doppio ponte dedicata ai passeggeri, alla cambusa e al magazzino.

<E’ questa l’esatta velocità? Ma allora andando a 385.000 Km/h il nostro viaggio potrebbe durare poco più di un’oretta invece delle ventiquattro previste??>

<Vero….. un’ora e qualche minuto! Ma ci sono delle problematiche inerenti il nostro modo di essere invisibili. In parole povere con una grande velocità aumentano i rischi dell’intercettazione terrestre…!! Ecco tutto qui…!!>

<Pensavo fosse esattamente l’opposto…?? Ma gli esperti siete voi…..

Comunque non mi sarei mai immaginato, nemmeno in uno dei miei più folli pensieri, l’esistenza di un’astronave così grande e così potente!> sottolineò Alex. <Sicuramente non l’avete costruita sulla Luna altrimenti da quel pianeta lì….. ma come si chiamava?>

<Kallox…!!>

<Già Kallox, per l’appunto! Traslocare sulla Luna senza le astronavi sarebbe stata un’impresa da teletrasporto….. più o meno l’equivalente di un brutto sogno…!! Solamente una grande e possente flotta di astronavi avrebbe potuto appoggiarvi in quella che deve essere stata un’apocalittica e mirabolante migrazione?>

<Bravissimo sei stato praticamente perfetto, hai fatto centro…!!

Tutte le nostre astronavi sono state costruite su Kallox…!!

Un pianeta relativamente vicino a Marte.

Niente male….. Eh!>

Kallox un pianeta distante mediamente cinquanta milioni di chilometri da Marte e duecentocinquanta milioni di chilometri dalla Luna e dalla Terra!

A quel punto Alex, per l’emozione, non fu più in grado di fare dei commenti sensati.

Si rese perfettamente conto che la sua era una storia vera in una realtà fantastica!

<Già i kalloxiani, un grande popolo!!> affermò Isabel. In quell’istante leggermente adombrata da una cupa e dolce tristezza!

<Adesso su Kallox non ci abita più nessuno:

il pianeta non esiste più…!!

Esattamente il dieci gennaio di trentatré anni fa venne distrutto dall’esplosione del suo nocciolo che lo disintegrò polverizzandolo.

Ma ciononostante l’apocalisse tutti i cinquantamila abitanti riuscirono a mettersi in salvo. Un evento di tale portata lo si faceva uscire dalla casa dei miracoli. Anche se a dire il vero ai miracoli non ci credeva nessuno, o quasi! Però alla fortuna sì, ci credevano tutti!

Pure nella disgrazia la fortuna riesce a farsi un po’ di spazio!

Altrimenti non si sarebbero spiegati certi drammatici segnali premonitori (terremoti intermedi e profondi nell’intera area del pianeta) apparsi sin dai primissimi giorni del 1978, semplicemente per metterci sull’avviso, anche se io non ero ancora nata, del triste destino a cui inevitabilmente il nostro pianeta stava andando incontro. Segnali che autorizzarono l’intera popolazione a pianificare l’evacuazione di Kallox per uno sbalorditivo trasferimento sulla Luna!>

<Stupefacente!! Ma non mi hai ancora detto quante astronavi sono state impiegate per un’operazione certamente esagerata…??>

<Duecentocinquanta e tutte stipate all’inverosimile!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 10°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 <Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

(10° ep.)

Per mantenere la navigazione in incognito l’astronave, oltre alla superficie esterna interamente rivestita da un materiale anti calore e anti radar, fu generosamente dotata di sistemi elettronici particolarmente sofisticati che la rendevano quasi invisibile.

Ma quasi invisibile non voleva dire trasparente.

Ecco allora spiegato l’arcano delle partenze notturne.

<Vedi Alex, per arrivare sulla Luna con questa astronave ci impiegheremo un giorno e non i quattro che solitamente richiedono i veicoli spaziali terrestri”…!!>

<Ottimo! Considerando il particolare dei circa quattrocentomila chilometri che ci separano dalla Luna devo valutare una velocità di oltre 16.000 Km/h. Non proprio esaltante per un’astronave, comunque sempre meglio delle nostre navette spaziali che raggiungono ma non superano i 4.200 Km/h.>

<Ne sono perfettamente al corrente….. Ahahahah…!!>

<E che dire su di me…!! Pensa che a quest’ora sarei nel mio tanto amato quanto odiato lettone già completamente nel mondo dei sogni. Perché, mia cara e bella Isabel, la mattina mi devo alzare presto se voglio arrivare in ufficio puntuale per poi farmi sommergere da quelle solite e noiose pratiche salva culo…!!

Beh, alquanto frustrante!>

<Oh! “Sentilo sentilo” il poverino…….. Scommetto che quando ti trovavi in compagnia delle tue belle e amate colleghe non ti sentivi “alquanto frustrato”, caro il mio tesoro…!!…??…!!

Ma proprio per niente….. Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma sei già gelosa…?? Eheheh…. E dire che ci conosciamo da così poco tempo…??…??…??>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Ahahahah…!! Ma, gelosia a parte, lo sai che noi due, “scherzando scherzando”, ci troveremo a dover vivere insieme per chissà quanto?

Quindi?

Attenzione attenzione”,

si sta profilando all’orizzonte una nostra convivenza, magari anche divertente….. Forse?>

<Che esagerata……..! Ma com’è che ti sei inventata pure sta storia della convivenza forzata….. Uahahah…!! Uahahah…!!

Scusami ma alle volte proprio non riesco a trattenermi…..Uahahah…!!>

<Forzata lo stai dicendo tu, anche se sempre di convivenza si tratta!

Comunque speriamo di non doverci scontrare con le nostre personalità che così, a prima vista, mi sembrano sintonizzate sul devastante! Ahahahah…!!>

<Sicuramente “due persone intelligenti come noi” …??…??…??…??…??…??

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Che scemo che sei…??>

<Dicevo, due persone intelligenti come noi riusciranno ad andare d’accordo…??

Magari anche con un certo e non indifferente “feeling”…??

Perché, e questo sinceramente non lo possiamo ignorare, sotto un certo punto di vista noi formiamo già una bella coppia!

Se poi vogliamo considerare anche quel particolare, per nulla di poco conto, di essere partiti con il piede giusto per un passo chiaro e determinato,

mi sembra inevitabile prendere in considerazione anche il fattore sentimentale.

Ma adesso….. devi stare attenta a non montarti la testa….. Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!! Nehhhhhh!!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Che eri un po’ stronzo questo lo avevo già intuito, ma così tanto….. solamente da adesso…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Qualche “litigatina” ci può stare, ma niente che non appartenga alla “normalità”! >

<Certo Alex, sicuramente sarà così…!! Mannaggia a te! Il tuo bicchiere che è sempre mezzo pieno mi piace un sacco!>

<Si però attenta a non ubriacarti neh..…!! Uahahah…!! Uahahah…!! >

Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Dai Isabel…… lo sai che per tutto quello che mi sta accadendo sto provando una strana sensazione di “incomprensibile realtà”!!>

<Ma come ti vengono:

una strana sensazione di incomprensibile realtà”?

Mi sembra di stare accanto ad un marziano….. Ahahahah…!!>

<Uahahah…!!>

<Maaaa…….. comunque, per farla un po’ più semplice, io direi che stai per vivere

un’avventura straordinariamente vera”!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di oroset I – libro primo – (episodio 8°)

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<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
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L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 9°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

(9° ep.)

secondo”

<Isabel sento l’urgenza di una pausa riflessiva:

forse sto sognando..?..?..?

Nooooooooooo………… Da escludere…!!>

Il filosofo che aleggiava in Alex

<Vedo dell’inequivocabile in questa situazione che sto vivendo, di conseguenza mi riesce difficile confondere la realtà con qualcos’altro!>

Le cinture di sicurezza in verità non erano che delle imbracature a metà corpo studiate appositamente per ovviare ai rischi causati dalle forti inclinazioni a cui era sottoposta l’astronave!

<Mamma mia…!! Ohhh….. Ma stiamo volando per davvero!> Esclamò Alex,

non senza stupore e meraviglia

<Adesso però mi devi raccontare di Selene, perché mi piacerebbe tanto sapere dove si trova questa città dal sapore vagamente fiabesco…??>

<Sai Alex….. stiamo andando sulla Luna…..!!>

<Ah ecco….. volevo ben dire…..!!

Comeeee……… stiamo andandooooo…. sulla Lunaaaa………?? Daiiii….. cerca di raccontarmela giusta…!!

Ma ti diverti così tanto a prendermi per il culo…??>

<Mai stata così seria come in questo momento!! Ihihihih…!!!>

<Ma allora….. questa mattina…??

Facevi sul serio quando mi parlavi di una “straordinaria avventura”…..

Perché effettivamente ci troviamo all’interno di un’astronave e stiamo volando “alti alti”, lanciati nello spazio…!!

Incredibile….. incredibile”……..…!!

Lunaaaaaa, ohhhhh!……… Lunaaaa, arriviamoooo…..!!

Quindi sulla Luna esiste una città che si chiama Selene…??>

<Certo che sì!!!

Selene è una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!>

<Una città così grande e tutta sotto terra…??>

<Prego, sotto luna…. Ahahahah…!!>

<E già, hai perfettamente ragione, sulla Terra scavi la terra mentre sulla Luna scavi la luna!

Uahahah…!!

Ma si può sapere chi siete…??>

<Siamo degli esseri umani, ne più ne meno come te, che nell’anno 1980 si sono trasferiti sulla Luna.

Non per il piacere di farlo, impossibile una simpatia su tanta asprezza ambientale, ma semplicemente per l’improvvisa e catastrofica mutazione del nostro pianeta che ci stava ospitando da centinaia di anni.

Kallox ora non esiste più, si è completamente disintegrato!

<Accidenti…!! Un cataclisma sconvolgente! Il mio pensiero va a tutti gli interessati che si saranno trovati in una realtà di grande tragedia, tale da lasciarli sgomenti. Si esattamente sgomenti ma non sopraffatti, almeno per come immagino possano essere andate le cose…?? Dai Isabel….. che poi me la racconti questa incredibile storia migratoria!

Certo che l’italiano l’hai imparato molto bene! Lo parli con una tale disinvoltura che un tuo inserimento nel pieno di un contesto tra italiani veri non susciterebbe nemmeno il più timoroso dei sospetti. Ma come mai sei così brava?>

<Grazie, questo è proprio un gran bel complimento…..

Regalato direttamente da un italiano doc!

Comunque devi sapere che tutti i selenesi conoscono molto bene l’italiano per una semplice ragione di vita:

è la nostra lingua principale…!!>

<E il kalloxiano…??>

<Oramai è la seconda lingua!>

<Incredibile, ma vero!>

<Questa prerogativa è per noi storia recente!

Dobbiamo andare indietro di circa venticinque anni! Giusto con l’avvento del vostro internet grazie al quale ci è stata data la possibilità dell’esplorazione sulla vita dei terrestri che noi abbiamo imparato ad amare senza riserve.

Ma i nostri prediletti sono sempre stati gli italiani per i quali,

sin da subito, abbiamo provato un’attrazione particolare che si è consolidata nel tempo fino a condividerne abitudini e costumi al punto in cui noi tutti ci sentiamo, sinceramente e senza insidiosi sospetti, un po’ italiani.

Pensa che qualcosa si era già intravisto negli anni settanta quando, con la venuta del satellitare, riuscivamo a vedere le vostre trasmissioni televisive.>

<Sono sempre più sbalordito! Praticamente Selene è anche un po’ italiana…??>

<Direi proprio di sì! Ci siamo autocandidati per entrare nella vostra grande famiglia, come dei veri fratelli. Ahahahah…!!>

<Uauuuuu..… che meraviglia…!! Uahahah…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

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Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

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<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

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Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

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<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

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Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

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<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 8°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

                                                                  “la zona dei grandi boschi”.>

                              Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

(8° ep.)

<Okay okay, quella zona la conosco molto bene, meglio delle mie tasche. Considerato che si trova ad una quindicina di minuti di strada a piedi dalla mia abitazione!>

<Ma guarda che io so benissimo dove abiti…..>

<Daiii….. ma c’è ancora qualcosa di mio che non sia di tua conoscenza? Non so cosa, come e perché ma ho delle sensazioni che mi escono dalla pancia! Mi devo preoccupare…??

No no”! Anzi, al contrario, non mi preoccupo proprio per niente!

Non mi conviene affatto…!!

Isabel, volevo dirti che prima scherzavo quando ti avevo paragonata alla maga Circe che sebbene molto bella,

e sin qui nulla di strano,

aveva una magia malvagia con la quale avrebbe potuto farmi cadere vittima di un maledetto incantesimo…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Semplicemente ridicolo…!!>

<Uahahah…!! Però ritiro tutto e chiedo umilmente venia. Casomai per questa tua virtù di sapere tutto ciò che mi riguarda, potrei riconoscere in te

dei poteri psichici da chiaroveggente…!! Ihihihih…!!>

<Buuuuuuuuuuuuu………….>

Trascorsero la serata come auspicato, passeggiando per la città di Mestre, riuscendo nell’intento di appagare i loro appetiti rispettando il semplice ma prelibato programma brillantemente disegnato da Alex.

Alle ventidue esatte si portarono al centro dei grandi boschi.

Un’esteso polmone di verde alla periferia della città, zona Carpenedo, costituito da boschi fitti e boschi radi.

Isabel, Alex e l’astronave…!!

E fu in quel preciso istante che Alex vide materializzarsi le verità di Isabel…!!!…!!!

<Maaaaa…. allora è tutto vero..??

Sogno o son desto?”

Sono sotto l’effetto della birra doppio malto oppure no? Uahahah…!!”>

si domandò un’Alex stupefatto come mai gli era capitato di essere…!!

<Mio caro Alex, ti posso garantire che questa astronave è vera, viva e gode di buona salute…!! Ahahahah…!!>

<Fantastico…!!>

Così, fugate le ultime perplessità alexiane, salirono a bordo dell’astronave dove il primo pilota diede il via

al countdown,

per poi lanciarsi alla conquista dello spazio. Motori super silenziosi e luci spente! Fondamentale per la strategia dell’invisibile…!!

L’astronave orizzontale decollò in verticale per poi alzare la testa e, dopo aver fatto rientrare i quattro carrelli, volare verso il cielo per raggiungere la traiettoria che l’avrebbe proiettata sulla giusta rotta…!!

<Uaoooooooooo si parteeeeeeeeeeeeee!!> esclamò Alex, con l’entusiasmo tipico dei bambini.

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

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Felice Tolfo

     

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<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

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Felice Tolfo

     

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<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

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Felice Tolfo

     

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 7°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

 

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

(7° ep.)

<Cos’è sta roba…..? Una dichiarazione d’amore..? Eh eh eh…!!>

<Mah….??…??…?? Per il momento mi limito ai soliti complimenti rituali….! Eh eh eh…!! >

<Dai….Alex, scherzavo! Suvvia, “animo animo”…!! Ahahahah…!!

Insomma………..

Se verrai con me avrai l’opportunità di trasformare la tua vita in un’avventura da libro illustrato…..>

<Certooooooooooooooooo. però tutto dipende anche dalle caratteristiche del libro……….?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Allora tieniti forte perché quello che presto andremo ad affrontare sarà

un viaggio nello spazio a bordo di un’astronave…!!

Si partirà stasera alle ventitré in punto…!! Pertanto alle ventidue e trenta, e non oltre, dovremo già salirci sopra…!! Okay…??>

Persuaso di essere la vittima predestinata per una, seppur divertente, burla, Alex era comunque attratto dall’illusione di poter vivere una magica realtà. Accettò il gioco della bella e affascinante Isabel!

<Veramente io……? Ma non ho nemmeno lo stretto necessario… per…?? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Dai simpatico buffone….. non ti devi assolutamente preoccupare per queste cazzate perché presto arriveremo in un posto dove potrai trovare tutto quello che ti serve.

Fidati di me….. ti sto portando a Selene, una grande e bella città di sessantamila abitanti!>

Selene..? Una città di sessantamila abitanti..? Nello spazio..?

Che assurdità….. pensò un Alex sempre più basito.

<D’accordo….. ci sto! Ma veramente si parte questa sera?>

<Si l’ora era già stata fissata!

Adesso però se guardi l’orologio ti renderai conto che siamo in largo anticipo.>

<Già sono appena le sedici…!!>

Legittimi pensieri Alexiani: ma cosa mi sta accadendo?

Mi trovo in un surreale oppure sto vivendo una realtà

comunque dal sapore magico?

<Sono sicura che troveremo un modo divertente per trascorrere qualche ora insieme prima dell’imbarco. Magari gironzolando per le strade di Mestre dove, tra una cosa e l’altra, ci sarebbe anche la possibilità di intrufolarsi in qualche locale

che meglio si presta all’arte culinaria del posto.

Cosa ne pensi?>

<Oilà! mia cara Isabel….. donna dall’eleganza e dalla classe sopraffina…!! Vista così da vicino più che al ristorante vorrei prenderti per mano e accompagnarti in un bel museo d’arte moderna? Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!>

<Invece dal basso della mia pochezza te digo che oggi gavemo saltà de magnar, ma stasera te porto fora nei posti giusti dove podemo farse dei boni cicchetti e un bicer de vin, anca de queo bon!

Dopo però andemo a magnarse na pissa,

perché a Mestre se magna e pisse più bone del Mondo!>

<Ti ga rason!

Dai andemo a magnar se no femo tardi.

Movite vecio…!!>

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Incredibile: ti conosi anca el dialetto…!!

Ma quanto sei bella…!!

Adesso andiamo, così nel frattempo mi potrai svelare il nascondiglio di questa benedetta astronave?>

<Certo che sì…!! Va bene sarò seria: l’astronave si trova in un posto denominato

la zona dei grandi boschi”.>

Un’adeguata strategia per un’ottima mimetizzazione!

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                               

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 6°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

(6° ep.)

<”Magnifico magnifico”….. Mi sto veramente rendendo conto che qui non si scherza, anzi al contrario…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

No… nooooo….. Battutaccia da quattro soldi! Io sto con te sotto il profilo di un tuo “magico comando”!!

Anche se avverto in me una strana sensazione che questa mia scelta potrebbe essere foriera di un mare di guai…??

Magari potrebbe anche essere l’avventura della mia vita…!!…??…!! Come in un libro di Jules Verne…??>

<Di più, molto di più…!!

Vedrai in quale avventura ti stai cacciando…??

Mio caro Alex devi sapere che

io appartengo ad un mondo davvero originale e singolare dove vivere serenamente richiede umiltà e un grande amore per la vita!

Ti dico questo perché mi piacerebbe tanto che ne entrassi a far parte anche tu…!! Però la tua deve essere una decisione presa serenamente, senza condizionamenti esistenziali che potrebbero confondere il tuo stato emotivo. Guarda che sei sempre in tempo per tirarti indietro! Puoi tranquillamente rinunciare, ma dopo non venire a raccontarmi del tuo vecchio mondo che incomincerà a starti stretto!!

E noi….. amici come prima…!!…!!>

<Ma Jules Verne…??>

<Lui i suoi libri li ha già scritti…!!

E’ il nostro che deve ancora iniziare…??>

<E io qua ti volevo, perché questo è un dato di per se stesso più che rilevante: sono stato scelto per affiancarti in questa missione, sì o no?

Isabel…… sono pronto!

Voglio entrare nel tuo mondo!!!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Uhmm…!! Uhmn…!! Uhmn…!!>

<Dai suuuuuuuu…… non è colpa mia se dalla gioia mi scappa sempre la risata strepitosa! Non mi fare quella faccia tanto, “sotto sotto”, stai ridacchiando anche tu.

Guardami, mi sono già ricomposto…..

Uahahah…!! Uahahah…!!

Mi dispiace…. ma al momento non si intravedono segnali di un possibile, seppur lieve, miglioramento…!!

Chiedo umilmente venia…..>

<Ahahahah…!! Si nota bene che hai l’allegria nel cuore….. anche se a dire il vero mi sembri un po’ matto…!!>

<Una bella atmosfera, gradevole e simpatica! Merito della sintonia che in qualche modo già ci appartiene.

I sintomi sono nell’aria che stiamo respirando…..

Aria che sa di buono…!!

Adesso mi metto “serio serio” così potrai placidamente aprirmi al tuo progetto…..>

In verità Alex era convinto di essere rimasto vittima di uno scherzo….. Sicuramente simpatico, ma pur sempre di uno scherzo si trattava!

Un buon motivo per renderlo felice, perché con la sua ironia riusciva sempre a godere dei piaceri che la vita generosamente gli offriva…!!

Si stava divertendo in compagnia della donna più bella e affascinante che i suoi occhi avessero mai visto prima…!!

<Cara la mia bella Isabel,

ho la vaga sensazione che per entrare nel tuo mondo si dovrà intraprendere un viaggio che, sotto sotto, potrebbe anche sorprendermi…??

E non oso immaginare dove effettivamente potresti portarmi…??

Comunque tutto il nuovo che mi verrà regalato dalla vita

per me sarà sempre un motivo in più per viaggiare sulle ali di un’entusiasmo irrefrenabile…!!>

<Che scemo che sei…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!! Però la tua simpatia è unica…… e io mi sto divertendo un sacco troppo grande e anche bello pieno….. Non so se mamma aveva previsto anche questo?

Ma dai……….!!!!! Alex………..!!!!! Guarda che stavo scherzando perché

in realtà cercavo un tipo, praticamente un’anima buona,

che mi aiutasse nella spesaaaa al supermercato…. Ihihihihih…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! ecco!! Uahahah…!!

Mi sembrava strano? Era troppo bello per essere vero:

poter vivere “un’avventura” con una “donna bellissima” e “affascinante” come te…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 5°)

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Felice Tolfo

     

fine precedente:                                

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…?? Che te ne pare…??>

(5° ep.)

<Ma che è…… Per caso mi trovo dentro la nuvoletta dei sogni…?? Uahahah…!! No dai……. stavo scherzando….. Solamente mi sembra tutto esagerato! Pensa che sono entrato in questa casa solo ed esclusivamente per accontentare la cara e gentile signora Camilla…??…?? Mah…!!

Comunque è tutto così bello che mi sembra di vivere un sogno che vorrei non finisse qui!

E allora? Praticamente impossibile rifiutare un invito di tale portata…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!>

Alex sembrava ancora soffrire di un leggero stato di catalessi. Tutto giustificato dalla femminilità dinamica, aleggiante di sensualità, che Isabel dimostrava in ogni suo gesto e parola.

Un “fascino irresistibile” ogni qualvolta parlava che si trasformava in “attrazione fatale” quando sorrideva…..

Ma un uomo normale come poteva rifiutarsi di aiutarla…??

Mamma Camilla”, a missione oramai compiuta, resasi perfettamente conto della privacy che i due ragazzi giustamente si meritavano, prese la decisione più sensata del momento che la portò ad uscire con il proposito di raggiungere la fermata degli autobus.

Alex, da par suo, non perse tempo e colse al volo l‘occasione del momento per mettersi in contatto con l’ufficio riuscendo così a giustificare la sua momentanea assenza.

<Isabel scusa la domanda, ma com’é sta storia che ti fidi di me senza nemmeno conoscermi?>

<La fiducia è una cosa seria, né si vende e ne si regala, va conquistata!

E quando c’è fa aumentare il mio personale senso di responsabilità!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ah! Ma ti scappa sempre sta popò di risata…?? Comunque trascinante…. e direi……… anche attraente…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!!

La fiducia per me è fondamentale perché sta alla base di ogni rapporto.

Quando trovo un tipo che riesce a mettermi subito a mio agio io ci sto così bene che tutto mi diventa più facile!

E già questo potrebbe anche bastare… anzi ne avanza pure…!!

Comunque devo riconoscere che mamma ha avuto buon fiuto quando ha puntato su di te!

Sei proprio un ganzooooo…..

Ahahahah…!!

Mah…!! Avrà avuto le sue personalissime visioni…?? Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Comunque sia, personalmente provo grande rispetto per il fiuto di mia madre.

Da prendere come l’aria che respiriamo…!!>

<Allora vale molto!! Uahahah…!!>

<Ridi, ridi sempre…..Ahahahah..!! Che spiritoso…..>

<Ma dai….. guarda che io mi sento davvero lusingato per tutti questi tuoi apprezzamenti…. Però così mi fai sentire importante, troppo importante!! “Forse forse” stai esagerando un po’…?? Mah…??

Anche se a dire il vero

l’ho sempre pensato:

sentirmi un super uomo”…??…??

Sai com’è:

Alessandro Magno,

meglio conosciuto come

Alessandro il Grande”

Uahahah…!! Uahahah…!!>

<Ahahahah…!!

Ma grande grande…??

Troppo, troppo simpatico!!

Però questa risata, all’apparenza sconvolgente, in realtà la sento già familiare al punto che….. Ahahahah…!!>

<Uahahah..!!

E già è proprio così, mia cara Isabel……

Mi viene spontaneamente, e per dove ne ho memoria direi da sempre:

fatti una bella risata che ti apre il viso,

Uahahah…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Allora sei pronto? Perché non è che il tempo ci fa una cortesia magari regalandoci anche un sonnellino…..eh!

Dobbiamo essere rapidi nelle decisioni da prendere!>

 

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

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Il campanile di Oroset I – libro primo –

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           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

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Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

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seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 4°)

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 <Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

 (4°ep.)

<”Entriamo entriamo”…. anche perché se restiamo qua fuori nessuno ci regala niente…. Uahahah…!!>

Una volta dentro casa, dopo un attimo di smarrimento per un’imbarazzante senso di solitudine, Alex vide materializzarsi al suo cospetto

una donna

***bellissima***

Dolcemente alta, con i capelli castano chiari leggermente ondulati. Il profilo del naso dritto e poco sporgente e gli occhi verde chiaro. Portava un tailleur pantalone stile classico di colore rosa, camicia casual bianca e scarpe rosso cardinale di taglio semplice con un tacco che non superava i cinque centimetri. Per Alex fu come una “presenza celestiale” che lo proiettava a vivere in una favola dei tempi passati.

Sebbene per evitare di trasformare in realtà le sue fantasie di desiderio riportò l’attenzione al presente dove, con la sua lucidità di sempre,

si accorse di essere rimasto a fissarla come ipnotizzato…!!

Era talmente emozionato che non riusciva nemmeno ad aprire

la bocca.

Ma per sua fortuna fu lei a presentarsi, e lo fece con una naturalezza quasi spiazzante accompagnata da un sorriso di tale e rara dolcezza a lui sconosciuta…..

semplicemente affascinante”…!!

<Ciaoooo……………. io sono Isabel Olegna, figlia di Camilla e tu sei Alessandro…??>

<Co..co..me… fai a..a.. conoscere il mio nome?

Sì certo….. sono Alessandro, ma per gli amici Alex,

tanto piacereeee…!!>

<Il piacere è tutto mio! Sai Alex, alle volte penso di avere dei poteri soprannaturali…!! Ahahahah…!!>

<Uahahah…!! Uahahah…!!

Ma non sarai mica come la maga Circe????

Povero me…?? Uahahah…!!>

<Ahahahah…!! Ma che simpatico! Prima di ogni altra cosa è giusto che tu sappia che questa storia ha avuto inizio esattamente nel momento in cui mamma mi ha parlato di te. Una responsabilità per nulla di poco conto, partorita dopo una gravidanza ricca di meticolosi e invisibili pedinamenti effettuati nei tuoi confronti, che alla fine ti hanno condotto sin qui…!!

Un regalo piovutomi dal cielo…!!

Beh che dire……? C’è questa bella realtà che ti sta concretamente portando tra le mie braccia! E allora…?? Ecco che effettivamente potresti essere la persona giusta per me…??…??…??

Lo sento dal tamburellare del mio cuore dentro il petto che mi posso fidare di te…!!>

<Una donna dal cuore a tamburello…… Uahahah…!! Perdonami…… ma sentire questa tua amabile descrizione m’impressiona e non di poco! Certo, non conoscendoti non avrei mai immaginato che una donna così bella e affascinante…..

♪♪ cento ♪♪ violini ♪♪ suonavano ♪♪

potesse avere il suo cuore che

tamburellava”

per la fiducia nei miei confronti…!!

Proprio una bella sorpresa…!!>

<Ma nooo….. non devi impressionarti nel vedermi così sfacciatamente tenace, io sono fatta così! Mi piace giocare sull’insistenza per ottenere una cosa che trovo, oltre che piacevole e affascinante, fondamentale per risolvere certi miei problemi.

Sarebbe un piacere averti al mio fianco, tutto qui…!!…??

Che te ne pare…??>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo –

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

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Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

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Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I (libro primo)

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           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di oroset I (libro primo)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 3°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

         Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

in completo beige

con camicia bianca, cravatta giallo oro, scarpe e cintura marrone,

salì in macchina per recarsi in ufficio!

Una normale routine quotidiana che si protraeva ormai da circa otto anni.

Semaforo rosso in Via Antonio Fradeletto, a circa dieci minuti di macchina dal suo ufficio. Improvviso il fuori programma che non t’aspetti. Un’anziana signora si fermò davanti all’autovettura impedendone di fatto il passaggio!

Cosa mai potrà aver pensato?

Certamente nulla che avesse a che fare con quelle sorprese che da lì a poco lo avrebbero travolto con smodata generosità……

La signora sembrava confusa…??…??

Tuttavia riuscì a far intendere le sue buone ragioni giustificando quell’azione, apparentemente avventata, figlia di un problema sorto all’improvviso che aveva coinvolto il suo caro marito.

Quel signore, pure lui anziano,

seduto sul bordo del marciapiede,

si era sentito male all’improvviso……

Accusava forti dolori addominali ed era in preda ad un attacco d’ansia con tremori, giramenti di testa e paura di morire..!

Alex, da grande gentiluomo qual era, pensò bene di accompagnarli al pronto soccorso più vicino dove avrebbe ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

Poi….. l’attesa…!! Due ore furono sufficienti per stabilire il livello di criticità del malato! Ne fu portavoce una graziosissima infermiera…..

<Le porto buone notizie, mia cara signora:

suo marito non ha nulla di grave ed il suo cuore gode di ottima salute.

Tutto quello di cui soffre potrebbe essere conseguente ad una situazione prolungata di stress.

E comunque adesso ce lo teniamo qui un paio di giorni, giusto il tempo necessario per poter effettuare tutti gli esami di routine.>

<Ti ringrazio per questa bella notizia, vuol dire che ti accenderò una stellina dentro il mio cuore…..>

Alex cercò di approfittare di quella felice e inaspettata opportunità per svincolarsi da quel contesto che altro non poteva essere se non un fastidioso impiccio. E così esaltando, con fare affabile e gentile, la bontà di quel bollettino medico cercò in qualche modo di far intendere la sua presenza in ospedale come un qualcosa di superfluo…??

Ma la signora non volle proferire parola rimanendo completamente sorda circa le egoistiche intenzioni di Alex…..

Per di più rilanciò le sue quotazioni esternando i sentimenti più vivi di una sana e insincera gratitudine….. apprezzandolo come uomo degno della massima stima per la sua grande signorilità dimostrata!

Un lavoro sopraffino di garbata ruffianeria. Un mezzo intelligente per entrare in uno stato di grazia confidenziale tale da poter formulare una richiesta “vagamente impertinente”…..

<Che me lo darebbe un passaggio in auto fino a Favaro Veneto, a casa mia…??>

Favaro Veneto altra località del comune di Venezia.

Povera signora…!! Alex era l’unica persona al mondo che avrebbe potuto recuperare della biancheria pulita per il marito…!!…??…!!

Era giusto preoccuparsi anche di queste cose, apparentemente secondarie,

pensò Alex,

che non esitò un solo istante nell’offrire la sua totale disponibilità.

Ci vollero circa quindici minuti per arrivare e parcheggiare la macchina davanti alla casa della signora, a pochi metri dal portone!

<Eccoci arrivati…!!>

Asserì la signora dagli occhi furbetti e vispi…!!

<Allora entriamo!

Dai venga anche lei signor….. a proposito..?

Ma non ci siamo ancora presentati: io mi chiamo Camilla Laterza e tu?>

<Laterza…..?? Eh….. dunque….. allora io mi chiamoooo:

Alessandro Lo Primo…!! Uahahah…!!

Noo, nooo… scherzavo… eheheh la terza e la quarta no…??

Uahahah…!!

Alessandro Ruggero Boson, ma per gli amici Alex…!!>

Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

<Alex…… ma lo sai che sei proprio un pagliaccio, un simpatico pagliaccio però….. Dai andiamo dentro…!!>

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I (libro primo)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I (libro primo)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo –

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset I – libro primo – (episodio 2°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

     

seguito:                                      

          Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

Trentatré anni, sei mesi e venticinque giorni dopo…….

Lunedì 02 settembre 2013

Un uomo tranquillo sulla cui faccia mite aleggiava sempre il sorriso, con uno sguardo acuto ed il fisico asciutto come quello di un vero atleta.

Ovvero

Alessandro Ruggero Boson, per gli amici Alex. Trentatreenne nato il 15 giugno a Mestre, l’altra Venezia situata nella terraferma. Di alta statura con quel qualcosa di indefinibile e attraente per una simpatia trascinante appena gli si parlava.

Viveva

a Carpenedo, praticamente la punta settentrionale di Mestre, dove abitava da solo in un appartamento di proprietà posto al secondo piano di una palazzina di tre piani.

Giovane laureato in ingegneria elettronica, dotato di un grande istinto sociale grazie al quale percepiva forti segnali di interesse riuscendo così ad accedere alle sue letture preferite. Negli anni seguenti la laurea imparò il francese e l’inglese. Prima andando a lavorare a Parigi come commesso in una nota libreria del centro e successivamente a Londra come fattorino.

Pensò che vivere in un posto a lungo fosse l’unico modo per imparare una lingua

Lavorava presso una delle banche più conosciute di Mestre ed era stimato per la sua singolare professionalità, grinta e passione.

Benvoluto da tutti con quel suo carattere unico,

sempre fra il serio ed il faceto.

Ma, seppur uomo dalla forte personalità ed estroverso come pochi, dava quell’impressione, esageratamente rassicurante per la sua giovane età, di possedere tanta e tale saggezza da farlo apparire in uno stato di appagamento pressoché totale. Giusto per quel suo modo di star bene che lo portava senza fatica alcuna ad essere un uomo felice…!!

Allora….. per un uomo felice

una vita esente da sorprese??

Impossibile!

Perché nella vita accade sempre qualcosa di nuovo,

di inaspettato, di non previsto……

E Alex certamente non rappresentò l’eccezione. Infatti ben presto si trovò coinvolto in un vortice di eventi e sviluppi imprevedibili, virtualmente collegabili ad un filone fiabesco che poteva anche essere confuso con un sogno! Ma solamente nella pura immaginazione perché altro non era se non una magnifica realtà……

una magica realtà…!!

Tutto ebbe inizio il giorno 2 settembre del 2013, esattamente nel momento in cui il protagonista del romanzo, puntuale alle otto del mattino,

segue…..

Il campanile di Oroset (libro primo)

 

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

                                            

           IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

 il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 71°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

                                                  L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

Poi, malgrado avesse un peso come un macigno al posto dello stomaco, riuscì comunque a completare quella passeggiata di circa dieci minuti che gli permise di raggiungere la sua abitazione. Dopo aver girato in lungo e in largo la casa, come per rimirarla un’ultima volta, decise di non portare nulla con sé. Non ne aveva proprio la voglia. Abbassò le persiane rimaste alzate sin dal fatidico due settembre e uscì chiudendo la porta blindata con una tripla mandata di chiavi. Nonostante tutto si rese conto che era ancora troppo presto per ritornare a bordo dell’astronave.

Un vero peccato…!!

Un grosso errore non aver calcolato meglio il tempo rimasto, immorale non viverlo accanto alla sua adorata zia.

Prese a camminare verso il centro della sua città. Erano le diciannove e faceva ancora chiaro. Un rammaricato Alex si stava serenamente godendo i dolci piaceri che la sua cara e amata città sapeva offrirgli. Quando giunse in piazza Ferretto pensò bene di chiamare gli amici più cari per metterli al corrente della sua nuova avventura in terra australiana. Avrebbe potuto utilizzare inuovo cellulare selenese ma, per una nostalgica simpatia, si servì, forse per l’ultima volta, del suo vecchio cellulare terrestre. Naturale fu un logico e più che comprensibile senso di colpa al solo pensiero di non poterli rivedere per chissà quanto tempo, anche se in parte mitigato dalla gioia nell’averli risentiti…!!

Un’ora gli volò via che fu un piacere troppo grande. A quel punto pensò di entrare in un bar per mangiarsi un toast. Ma quale toast? A Mestre facevano delle pizze meravigliose, uniche!

Impossibile scansarla!

Per l’occasione:

tonno e cipolla accompagnata da un boccale di birra chiara!

Sulla Luna non si pagava ma a Mestre sì!

Per sua fortuna portava sempre con sé il portafoglio del due settembre!

Alle ventuno circa uscì dal locale per rientrare alla base e ritrovarsi con l’equipaggio dell’astronave. Quattro chiacchiere con i suoi compagni di viaggio, dopodiché alle ventitré in punto lasciarono la Terra per fare ritorno sul suo satellite.

Puntualmente alle ventitré del giorno successivo,

diciannove settembre,

quarto dei quattordici giorni di luce,

allunarono a Selene.

segue…..

Il campanile di Oroset (libro primo)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

 

                                            IL CAMPANILE DI OROSET  (libro primo)

Una città di sessantamila extra terrestri porta con se tradizioni e abitudini tipicamente italiane.

La passione nei confronti dell’Italia e i suoi abitanti è tanta e tale da confondere le loro origini.

Quando il mistero si dissolverà ne verrà fuori una realtà in netto contrasto con l’immaginario nello spazio intergalattico….”

A Carpenedo una località del Comune di Venezia situata nella terraferma, considerata la punta settentrionale di Mestre, vive il giovane Alex.

Un personaggio a tutto tondo, estroverso, dinamico e simpatico che spende il suo tempo dedicandosi al lavoro e agli amici. Ma la sua vita, anche se tranquilla, serena e felice, permane avvolta in un’atmosfera pregna di fatal monotonia…!!

Pur tuttavia il verificarsi di una serie di episodi, strettamente legati tra loro, solo qualche tempo prima inimmaginabili, contribuiscono ad una frattura netta con il suo seppur breve passato.

Tutto ha inizio quando il destino porta Alex ad incontrare l’anziana signora Camilla, il suo finto marito e la sua finta figlia: la bellissima ed incantevole Isabel…!!

Isabel…!! Isabel…!! Isabel…!! Alex rimane letteralmente folgorato dalla luce della sua bellezza. Impossibile resistere alla tentazione di seguirla a Selene per viverle accanto.

Selene…… una città interamente ricavata nel sottosuolo lunare i cui abitanti, circa sessantamila, sono per la maggior parte nativi di Kallox un pianeta moderatamente vicino a Marte.

Isabel e Alex insieme, felici e innamorati, in quella splendida realtà dal sapore magico.

Alex, fra un’avventura e l’altra, ha la straordinaria opportunità di conoscere uno sparuto gruppo di extrasolari provenienti dal pianeta Oroset distante dalla Luna ventuno anni luce, vale a dire duecentomila miliardi di chilometri, tragicamente naufragati con la loro astronave sulla Luna.

Per i due protagonisti indiscussi del romanzo il finale riserva una pausa riflessiva avvolta da una nube fredda e scura che solamente l’universo generoso potrà dissolvere…!!

Il regista cinematografico Pupi Avati, dopo aver diretto un numero imprecisato di film, ha scritto un libro, anche autobiografico. Il suo pensiero, desiderio che alla fine diventa necessità dell’esistenza, è quello di lasciare una traccia della propria persona affermando che tutti noi dovremmo lasciare una nostra traccia.

Questo romanzo è un lavoro di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi (anche se noti) e avvenimenti sono immaginari o usati in modo fittizio. Qualsiasi riferimento a persone, realmente esistenti e esistite, fatti, luoghi e oggetti è puramente casuale.

capitolo primo”

Giovedì dieci gennaio 1980 ore 5,15:

una flotta composta da duecentocinquanta astronavi con a bordo

l’intera popolazione di Kallox abbandonò il pianeta!

La tristezza che sin da subito si impossessò di tutti ben presto si trasformò in tragedia…..

Dopo due ore e sette minuti dalla partenza, ad una distanza da Kallox di circa ottocentomila chilometri, un’esplosione accecante, sconvolgente e interminabile li pose di fronte ad una nuova terrificante realtà:

il loro pianeta non esisteva più…!!

Ma c’era un programma da rispettare nel pieno delle sue regole…!!

Raggiungere l’obiettivo prefissato: il pianeta Terra e il suo satellite Luna, nell’arco temporale di cui potevano disporre!

Però solamente ed esclusivamente la Luna poteva offrire la propria ospitalità garantendo loro un anonimato che doveva essere eterno…!!

Una rotta già tracciata sulla carta, sperimentata e collaudata!

La velocità delle astronavi era costante e a tratti la si poteva mantenere anche con i motori spenti sfruttando la forza delle gravità satellitari. Per aumentarla e soddisfare ogni necessità di spostamento era sufficiente riaccendere i motori.

L’universo infinito e sconosciuto.

Ma ciononostante aleggiasse un’aria indefinibile continuarono a nutrire una grande fiducia riposta nella speranza di vivere una vita in un mondo nuovo che quel viaggio doveva, per forza di cose, raggiungere.

Dopo venti giorni di navigazione incominciarono ad avvertire l’immensità terrificante dello spazio…!!

Al ventiseiesimo giorno si avvicinarono ai primi pianeti.

Telescopicamente parlando non autorizzavano a facili illusioni,

ma pur sempre di pianeti si trattava!

Pianeti particolarmente inospitali, caratterizzati da un’evoluzione interna ancora in atto.

Al ventisettesimo giorno, mercoledì sei febbraio 1980, si avvicinarono alla Terra e al suo satellite Luna…..

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 71°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

                                                  L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

Poi, malgrado avesse un peso come un macigno al posto dello stomaco, riuscì comunque a completare quella passeggiata di circa dieci minuti che gli permise di raggiungere la sua abitazione. Dopo aver girato in lungo e in largo la casa, come per rimirarla un’ultima volta, decise di non portare nulla con sé. Non ne aveva proprio la voglia. Abbassò le persiane rimaste alzate sin dal fatidico due settembre e uscì chiudendo la porta blindata con una tripla mandata di chiavi. Nonostante tutto si rese conto che era ancora troppo presto per ritornare a bordo dell’astronave.

Un vero peccato…!!

Un grosso errore non aver calcolato meglio il tempo rimasto, immorale non viverlo accanto alla sua adorata zia.

Prese a camminare verso il centro della sua città. Erano le diciannove e faceva ancora chiaro. Un rammaricato Alex si stava serenamente godendo i dolci piaceri che la sua cara e amata città sapeva offrirgli. Quando giunse in piazza Ferretto pensò bene di chiamare gli amici più cari per metterli al corrente della sua nuova avventura in terra australiana. Avrebbe potuto utilizzare inuovo cellulare selenese ma, per una nostalgica simpatia, si servì, forse per l’ultima volta, del suo vecchio cellulare terrestre. Naturale fu un logico e più che comprensibile senso di colpa al solo pensiero di non poterli rivedere per chissà quanto tempo, anche se in parte mitigato dalla gioia nell’averli risentiti…!!

Un’ora gli volò via che fu un piacere troppo grande. A quel punto pensò di entrare in un bar per mangiarsi un toast. Ma quale toast? A Mestre facevano delle pizze meravigliose, uniche!

Impossibile scansarla!

Per l’occasione:

tonno e cipolla accompagnata da un boccale di birra chiara!

Sulla Luna non si pagava ma a Mestre sì!

Per sua fortuna portava sempre con sé il portafoglio del due settembre!

Alle ventuno circa uscì dal locale per rientrare alla base e ritrovarsi con l’equipaggio dell’astronave. Quattro chiacchiere con i suoi compagni di viaggio, dopodiché alle ventitré in punto lasciarono la Terra per fare ritorno sul suo satellite.

Puntualmente alle ventitré del giorno successivo,

diciannove settembre,

quarto dei quattordici giorni di luce,

allunarono a Selene.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 71°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

                                                  L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

Poi, malgrado avesse un peso come un macigno al posto dello stomaco, riuscì comunque a completare quella passeggiata di circa dieci minuti che gli permise di raggiungere la sua abitazione. Dopo aver girato in lungo e in largo la casa, come per rimirarla un’ultima volta, decise di non portare nulla con sé. Non ne aveva proprio la voglia. Abbassò le persiane rimaste alzate sin dal fatidico due settembre e uscì chiudendo la porta blindata con una tripla mandata di chiavi. Nonostante tutto si rese conto che era ancora troppo presto per ritornare a bordo dell’astronave.

Un vero peccato…!!

Un grosso errore non aver calcolato meglio il tempo rimasto, immorale non viverlo accanto alla sua adorata zia.

Prese a camminare verso il centro della sua città. Erano le diciannove e faceva ancora chiaro. Un rammaricato Alex si stava serenamente godendo i dolci piaceri che la sua cara e amata città sapeva offrirgli. Quando giunse in piazza Ferretto pensò bene di chiamare gli amici più cari per metterli al corrente della sua nuova avventura in terra australiana. Avrebbe potuto utilizzare inuovo cellulare selenese ma, per una nostalgica simpatia, si servì, forse per l’ultima volta, del suo vecchio cellulare terrestre. Naturale fu un logico e più che comprensibile senso di colpa al solo pensiero di non poterli rivedere per chissà quanto tempo, anche se in parte mitigato dalla gioia nell’averli risentiti…!!

Un’ora gli volò via che fu un piacere troppo grande. A quel punto pensò di entrare in un bar per mangiarsi un toast. Ma quale toast? A Mestre facevano delle pizze meravigliose, uniche!

Impossibile scansarla!

Per l’occasione:

tonno e cipolla accompagnata da un boccale di birra chiara!

Sulla Luna non si pagava ma a Mestre sì!

Per sua fortuna portava sempre con sé il portafoglio del due settembre!

Alle ventuno circa uscì dal locale per rientrare alla base e ritrovarsi con l’equipaggio dell’astronave. Quattro chiacchiere con i suoi compagni di viaggio, dopodiché alle ventitré in punto lasciarono la Terra per fare ritorno sul suo satellite.

Puntualmente alle ventitré del giorno successivo,

diciannove settembre,

quarto dei quattordici giorni di luce,

allunarono a Selene.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 70°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

Mangiarono con tutta la gioia e la felicità che la vita stava offrendo loro.

Per dei momenti unici e irripetibili!

Immancabile, alla fine, il caffè di zia Licia. Un mix di qualità per un risultato dal sapore unico, speciale,

inimitabile!

Mangiarono con tutta la gioia e la felicità che la vita stava offrendo loro,

per dei momenti unici e irripetibili!

Immancabile, alla fine, il caffè di zia Licia. Un mix di qualità per un risultato dal sapore unico, speciale,

inimitabile!

Poi, sempre felici ma anche diversamente stanchi, decisero di concedersi un bel riposino pomeridiano.

Così Alex ritrovò quella che era stata la sua cameretta fino all’età di venticinque anni, quando arrivò il momento di andare a vivere da solo.

Un riposo ricco di dolci ricordi che non poteva durare quanto il piacere di essere lì. Non se lo poteva permettere! Alle diciassette uscì dalla cameretta per quella che probabilmente poteva essere la sua ultima volta. Si ritrovò nella sala grande dove la zia stava seguendo, come di consueto, l’ennesima puntata del suo reality preferito.

<Senti zia ho bisogno di parlarti, c’è una cosa che ti devo dire e certamente non ti piacerà. Ne sono più che certo, non ti piacerà affatto!

<Uhm…… dai Alex non nicchiare e vieni al dunque!!>

<Ho trovato un lavoro presso una grande e importante ditta commerciale che forse, anzi togliamo il forse, potrebbe elevare la mia professionalità per un impegno certamente di grande prestigio.

Però….. però….. uhm, me ne dovrò andare in Australia!

Starò via almeno per tre mesi dopodiché avrò tutto il tempo necessario per valutare la mia nuova posizione, e poi……??>

La zia con gli occhi bagnati da un emozionante, certamente provvisoria, fitta di egoismo, riuscì comunque ad esprimersi con tutto l’amore che solamente una madre poteva avere nei confronti del proprio figlio.

<Ma quando parti…??>

<Stasera con l’aereo delle ventitré!>

<O mio caro Alex….. e così te ne vai? Non ti vedrò per chissà quanto tempo, forse mai più…?? Considerata la mia età, che dolore per me! Ma anche tanta gioia per te…!!

Non voglio essere troppo egoista perché sono perfettamente consapevole che le cose della vita devono seguire il loro giusto e logico percorso.

Te la devi gestire a tuo piacimento senza subire condizionamenti di alcun genere, è proprio così che deve essere!

L’Australia è una terra molto lontana ma con gli aerei di oggi la distanza si accorcia notevolmente.

Allora vai, parti tranquillo e non ti preoccupare di come starò io.

Cercherò di sopravvivere lo stesso anche se tu sarai lontano in un altro continente. Ti penserò sempre e per me sarà come averti qui accanto, o almeno avrò questa consolante sensazione, sicuramente melanconica ma di amorevole piacere. Certamente non sarà la stessa cosa….. Uahahah…!! Mi accontenterò di controllare, ogni tanto, casa tua e magari ti aprirò anche le finestre per fare entrare un po’ d’aria fresca. Per il resto stai sereno che mi ricorderò sempre di chiudere la porta a chiave.

Tranquillo tranquillo”…!!

Uahahah…!!>

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

<Che simpatica che sei zia, non ti smentisci mai…!!

Sei tu che mi hai insegnato a ridere così di gusto,

poi io c’ho messo del mio per via della tonalità, ma la risata è la tua!!

a te l’onore…!!

Arrivato in Australia 

ti chiamerò subito! E poi….. continuerò a sentirti, almeno una/due volte la settimana, così ci racconteremo tutte le nostre……..!!!

Capito zia!

Poi un giorno quando ritornerò ti presenterò Isabel…!!>

<Va bene mio caro, va bene! Ci tengo molto alla tua vita!

Il mio desiderio è saperti un uomo felice,

e quando potrai chiamami pure.

Anche Isabel dovrà soffrire la tua assenza, povera…..>

<Hai perfettamente ragione zia…..

Forse se ci riuscirà verrà a trovarmi. Lo spero tanto!>

<Ti credo, eccome!

Se poi un giorno dovesse succedere che sarai ancora più lontano

nell’universo”,

Beh, pazienza per me. Mi basterà saperti felice e questo è tutto…!!>

<Ma……zia…??…??…??…??…??…??…??…??…??

Questo….. sì che è vero amore…!!

L’amore è dare senza chiedere nulla in cambio!

Purtroppo adesso è arrivato il momento più triste della mia vita, ci dobbiamo salutare. Inesorabilmente il mio orologio non si ferma mai e prima di partire dovrò fare anche un saltino a casa per riempire almeno una valigia da portare con me in Australia!>

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 71°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

                                                  L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

Poi, malgrado avesse un peso come un macigno al posto dello stomaco, riuscì comunque a completare quella passeggiata di circa dieci minuti che gli permise di raggiungere la sua abitazione. Dopo aver girato in lungo e in largo la casa, come per rimirarla un’ultima volta, decise di non portare nulla con sé. Non ne aveva proprio la voglia. Abbassò le persiane rimaste alzate sin dal fatidico due settembre e uscì chiudendo la porta blindata con una tripla mandata di chiavi. Nonostante tutto si rese conto che era ancora troppo presto per ritornare a bordo dell’astronave.

Un vero peccato…!!

Un grosso errore non aver calcolato meglio il tempo rimasto, immorale non viverlo accanto alla sua adorata zia.

Prese a camminare verso il centro della sua città. Erano le diciannove e faceva ancora chiaro. Un rammaricato Alex si stava serenamente godendo i dolci piaceri che la sua cara e amata città sapeva offrirgli. Quando giunse in piazza Ferretto pensò bene di chiamare gli amici più cari per metterli al corrente della sua nuova avventura in terra australiana. Avrebbe potuto utilizzare inuovo cellulare selenese ma, per una nostalgica simpatia, si servì, forse per l’ultima volta, del suo vecchio cellulare terrestre. Naturale fu un logico e più che comprensibile senso di colpa al solo pensiero di non poterli rivedere per chissà quanto tempo, anche se in parte mitigato dalla gioia nell’averli risentiti…!!

Un’ora gli volò via che fu un piacere troppo grande. A quel punto pensò di entrare in un bar per mangiarsi un toast. Ma quale toast? A Mestre facevano delle pizze meravigliose, uniche!

Impossibile scansarla!

Per l’occasione:

tonno e cipolla accompagnata da un boccale di birra chiara!

Sulla Luna non si pagava ma a Mestre sì!

Per sua fortuna portava sempre con sé il portafoglio del due settembre!

Alle ventuno circa uscì dal locale per rientrare alla base e ritrovarsi con l’equipaggio dell’astronave. Quattro chiacchiere con i suoi compagni di viaggio, dopodiché alle ventitré in punto lasciarono la Terra per fare ritorno sul suo satellite.

Puntualmente alle ventitré del giorno successivo,

diciannove settembre,

quarto dei quattordici giorni di luce,

allunarono a Selene.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 70°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

Mangiarono con tutta la gioia e la felicità che la vita stava offrendo loro.

Per dei momenti unici e irripetibili!

Immancabile, alla fine, il caffè di zia Licia. Un mix di qualità per un risultato dal sapore unico, speciale,

inimitabile!

Mangiarono con tutta la gioia e la felicità che la vita stava offrendo loro,

per dei momenti unici e irripetibili!

Immancabile, alla fine, il caffè di zia Licia. Un mix di qualità per un risultato dal sapore unico, speciale,

inimitabile!

Poi, sempre felici ma anche diversamente stanchi, decisero di concedersi un bel riposino pomeridiano.

Così Alex ritrovò quella che era stata la sua cameretta fino all’età di venticinque anni, quando arrivò il momento di andare a vivere da solo.

Un riposo ricco di dolci ricordi che non poteva durare quanto il piacere di essere lì. Non se lo poteva permettere! Alle diciassette uscì dalla cameretta per quella che probabilmente poteva essere la sua ultima volta. Si ritrovò nella sala grande dove la zia stava seguendo, come di consueto, l’ennesima puntata del suo reality preferito.

<Senti zia ho bisogno di parlarti, c’è una cosa che ti devo dire e certamente non ti piacerà. Ne sono più che certo, non ti piacerà affatto!

<Uhm…… dai Alex non nicchiare e vieni al dunque!!>

<Ho trovato un lavoro presso una grande e importante ditta commerciale che forse, anzi togliamo il forse, potrebbe elevare la mia professionalità per un impegno certamente di grande prestigio.

Però….. però….. uhm, me ne dovrò andare in Australia!

Starò via almeno per tre mesi dopodiché avrò tutto il tempo necessario per valutare la mia nuova posizione, e poi……??>

La zia con gli occhi bagnati da un emozionante, certamente provvisoria, fitta di egoismo, riuscì comunque ad esprimersi con tutto l’amore che solamente una madre poteva avere nei confronti del proprio figlio.

<Ma quando parti…??>

<Stasera con l’aereo delle ventitré!>

<O mio caro Alex….. e così te ne vai? Non ti vedrò per chissà quanto tempo, forse mai più…?? Considerata la mia età, che dolore per me! Ma anche tanta gioia per te…!!

Non voglio essere troppo egoista perché sono perfettamente consapevole che le cose della vita devono seguire il loro giusto e logico percorso.

Te la devi gestire a tuo piacimento senza subire condizionamenti di alcun genere, è proprio così che deve essere!

L’Australia è una terra molto lontana ma con gli aerei di oggi la distanza si accorcia notevolmente.

Allora vai, parti tranquillo e non ti preoccupare di come starò io.

Cercherò di sopravvivere lo stesso anche se tu sarai lontano in un altro continente. Ti penserò sempre e per me sarà come averti qui accanto, o almeno avrò questa consolante sensazione, sicuramente melanconica ma di amorevole piacere. Certamente non sarà la stessa cosa….. Uahahah…!! Mi accontenterò di controllare, ogni tanto, casa tua e magari ti aprirò anche le finestre per fare entrare un po’ d’aria fresca. Per il resto stai sereno che mi ricorderò sempre di chiudere la porta a chiave.

Tranquillo tranquillo”…!!

Uahahah…!!>

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

<Che simpatica che sei zia, non ti smentisci mai…!!

Sei tu che mi hai insegnato a ridere così di gusto,

poi io c’ho messo del mio per via della tonalità, ma la risata è la tua!!

a te l’onore…!!

Arrivato in Australia 

ti chiamerò subito! E poi….. continuerò a sentirti, almeno una/due volte la settimana, così ci racconteremo tutte le nostre……..!!!

Capito zia!

Poi un giorno quando ritornerò ti presenterò Isabel…!!>

<Va bene mio caro, va bene! Ci tengo molto alla tua vita!

Il mio desiderio è saperti un uomo felice,

e quando potrai chiamami pure.

Anche Isabel dovrà soffrire la tua assenza, povera…..>

<Hai perfettamente ragione zia…..

Forse se ci riuscirà verrà a trovarmi. Lo spero tanto!>

<Ti credo, eccome!

Se poi un giorno dovesse succedere che sarai ancora più lontano

nell’universo”,

Beh, pazienza per me. Mi basterà saperti felice e questo è tutto…!!>

<Ma……zia…??…??…??…??…??…??…??…??…??

Questo….. sì che è vero amore…!!

L’amore è dare senza chiedere nulla in cambio!

Purtroppo adesso è arrivato il momento più triste della mia vita, ci dobbiamo salutare. Inesorabilmente il mio orologio non si ferma mai e prima di partire dovrò fare anche un saltino a casa per riempire almeno una valigia da portare con me in Australia!>

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 71°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

                                                  L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

 

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

Poi, malgrado avesse un peso come un macigno al posto dello stomaco, riuscì comunque a completare quella passeggiata di circa dieci minuti che gli permise di raggiungere la sua abitazione. Dopo aver girato in lungo e in largo la casa, come per rimirarla un’ultima volta, decise di non portare nulla con sé. Non ne aveva proprio la voglia. Abbassò le persiane rimaste alzate sin dal fatidico due settembre e uscì chiudendo la porta blindata con una tripla mandata di chiavi. Nonostante tutto si rese conto che era ancora troppo presto per ritornare a bordo dell’astronave.

Un vero peccato…!!

Un grosso errore non aver calcolato meglio il tempo rimasto, immorale non viverlo accanto alla sua adorata zia.

Prese a camminare verso il centro della sua città. Erano le diciannove e faceva ancora chiaro. Un rammaricato Alex si stava serenamente godendo i dolci piaceri che la sua cara e amata città sapeva offrirgli. Quando giunse in piazza Ferretto pensò bene di chiamare gli amici più cari per metterli al corrente della sua nuova avventura in terra australiana. Avrebbe potuto utilizzare il nuovo cellulare selenese ma, per una nostalgica simpatia, si servì, forse per l’ultima volta, del suo vecchio cellulare terrestre. Naturale fu un logico e più che comprensibile senso di colpa al solo pensiero di non poterli rivedere per chissà quanto tempo, anche se in parte mitigato dalla gioia nell’averli risentiti…!!

Un’ora gli volò via che fu un piacere troppo grande. A quel punto pensò di entrare in un bar per mangiarsi un toast. Ma quale toast? A Mestre facevano delle pizze meravigliose, uniche!

Impossibile scansarla!

Per l’occasione:

tonno e cipolla accompagnata da un boccale di birra chiara!

Sulla Luna non si pagava ma a Mestre sì!

Per sua fortuna portava sempre con sé il portafoglio del due settembre!

Alle ventuno circa uscì dal locale per rientrare alla base e ritrovarsi con l’equipaggio dell’astronave. Quattro chiacchiere con i suoi compagni di viaggio prima di mettersi comodo sulla poltroncina a lui tanto cara.

Alle ventitré in punto lasciarono la Terra puntando dritti alla Luna.

Puntualmente alle ventitré del giorno successivo,

diciannove settembre,

quarto dei quattordici giorni di luce,

allunarono a Selene.

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 69°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

Alex, con tutto l’entusiasmo che si portava dentro, entrò aggredendo gli scalini a due alla volta. Mentre la zia, che lo stava aspettando con la porta aperta, non vedeva l’ora di stringerselo contro!

<Oh……… Alex caro,

finalmente…..

sei venuto a trovarmi!!!!!>

Si abbracciarono con tale impeto da farsi quasi male…..

Alex, con tutto l’entusiasmo che si portava dentro, entrò aggredendo gli scalini a due alla volta. Mentre la zia, che lo stava aspettando con la porta aperta, non vedeva l’ora di stringerselo contro!

<Oh……… Alex caro,

finalmente…..

sei venuto a trovarmi!!!!!>

Si abbracciarono con tale impeto da farsi quasi male…..

Zia Licia se lo baciò e ribaciò con grande affetto!

<Oh, Alex! Mi stai regalando una grande emozione che non ti posso dire quanto sia….. Mi succede questo perché dall’ultima volta che ci siamo visti è già passato un mese, forse anche di più…..?? Uhm…!!>

<A dire il vero sono passate esattamente tre settimane…!! Uahahah…!!>

Alex aveva ragione,

erano trascorse tre settimane dall’ultima volta che andò a trovarla!

Certamente non poteva immaginare che dopo soli cinque giorni avrebbe dato il via a quella sua personale e incredibile avventura.

<Ma perché vieni a trovarmi così sporadicamente? Prima ci vedevamo sistematicamente nei fine settimana mentre adesso…?? Sei proprio un brigante…!! Un bel brigante però…..!

Chissà chissà” le tue conquiste quante saranno state…?? Eh…eh…eh…!!>

<Lo sai zia che questa volta sono stato io il conquistato…!!…??…!! E’ un particolare che la dice lunga sull’amore che ho trovato. Sento forte la sensazione che sarà la donna della mia vita…!!

Bella, intelligente, buona, generosa e schietta,

i suoi occhi schizzano di gioia e il suo sorriso illumina il mondo!

Io e lei ce la intendiamo proprio bene, praticamente

siamo una cosa sola, unica e indivisibile”.>

<Mamma mia mi fai impressione…. e mi metti anche un po’ di paura…!!

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!>

Clamoroso…!!

Ma era la stessa identica risata di Alex…!!

<Uahahah…!! Che bella che sei zia, sempre più simpatica, non hai perso la tua solita verve….. “brava brava”….. prosegui sempre così! Sei grande! E vedrai che se le mie profezie si avvereranno allora un giorno te la farò conoscere.

Ti porterò qui la bella Isabel!

Perché è così che si chiama…!! Tu che mi conosci come nessun’altra persona al mondo sai benissimo che io mantengo sempre le mie promesse! Vive a Milano e lavora anche lei in una banca, nella sede centrale. Ultimamente viene spesso da noi come consulente per la valutazione dei rischi sugli investimenti privati.

Incredibilmente ci siamo trovati, sin dai nostri primi sguardi, entrambi sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda…!!>

<Tesoro mio, certo che ti conosco bene e sulla tua onestà ci si potrebbe scrivere un vademecum!

Sicuramente questa Isabel deve essere una donna, oltre che bella e simpatica, di impareggiabile qualità…!! Non vedo l’ora di conoscerla!

Mi raccomando, cerca di trovare il momento perfetto per presentarmela…..

Non ti farò sentire il mio fiatone, lo sai come sono fatta io!

Vivi e lascia vivere!

<Che amore di mamma…!!>

<Oh! Caro il mio piccolo Alex, sei sempre commovente…!!>

<Zia, mamma, papà e ancora zia, sei tutta la mia vita…!!

Una donna meravigliosa…!!

Per me sei unica al mondo, ma che sto dicendo?? Sei unica nell’intero universo…!!

Una mamma adottiva che ha tanto amore vale molto di più di una mamma vera che amore non ha!>

La zia si mise a piangere per la commozione ma, come in un temporale estivo, durò poco!

Semplicemente per il suo essere di donna forte, molto forte.

<Alex la tua improvvisata è stata una botta di vita meravigliosa. Adesso però dobbiamo pranzare e io non ho preparato nulla di speciale. Che dirti, bastava un colpetto di telefono: arrivooooo! Comunque proprio ieri ho preso dei tortelli spinaci e ricotta che a te piacciono tanto, e dopo abbiamo prosciutto crudo e un melone intero.

Dai….. vai a lavarti le mani che tra poco si mangia!>

<Grazie zia, “vado vado”, ho una fame……??>

Mangiarono con tutta la gioia e la felicità che la vita stava offrendo loro.

Per dei momenti unici e irripetibili!

Immancabile, alla fine, il caffè di zia Licia. Un mix di qualità per un risultato dal sapore unico, speciale,

inimitabile!

segue…..

Il campanile di Oroset II (episodio 70°)


felice

Felice Tolfo 

seguito: 

Mangiarono con tutta la gioia e la felicità che la vita stava offrendo loro.

Per dei momenti unici e irripetibili!

Immancabile, alla fine, il caffè di zia Licia. Un mix di qualità per un risultato dal sapore unico, speciale,

inimitabile!

Mangiarono con tutta la gioia e la felicità che la vita stava offrendo loro,

per dei momenti unici e irripetibili!

Immancabile, alla fine, il caffè di zia Licia. Un mix di qualità per un risultato dal sapore unico, speciale,

inimitabile!

Poi, sempre felici ma anche diversamente stanchi, decisero di concedersi un bel riposino pomeridiano.

Così Alex ritrovò quella che era stata la sua cameretta fino all’età di venticinque anni, quando arrivò il momento di andare a vivere da solo.

Un riposo ricco di dolci ricordi che non poteva durare quanto il piacere di essere lì. Non se lo poteva permettere! Alle diciassette uscì dalla cameretta per quella che probabilmente poteva essere la sua ultima volta. Si ritrovò nella sala grande dove la zia stava seguendo, come di consueto, l’ennesima puntata del suo reality preferito.

<Senti zia ho bisogno di parlarti, c’è una cosa che ti devo dire e certamente non ti piacerà. Ne sono più che certo, non ti piacerà affatto!

<Uhm…… dai Alex non nicchiare e vieni al dunque!!>

<Ho trovato un lavoro presso una grande e importante ditta commerciale che forse, anzi togliamo il forse, potrebbe elevare la mia professionalità per un impegno certamente di grande prestigio.

Però….. però….. uhm, me ne dovrò andare in Australia!

Starò via almeno per tre mesi dopodiché avrò tutto il tempo necessario per valutare la mia nuova posizione, e poi……??>

La zia con gli occhi bagnati da un emozionante, certamente provvisoria, fitta di egoismo, riuscì comunque ad esprimersi con tutto l’amore che solamente una madre poteva avere nei confronti del proprio figlio.

<Ma quando parti…??>

<Stasera con l’aereo delle ventitré!>

<O mio caro Alex….. e così te ne vai? Non ti vedrò per chissà quanto tempo, forse mai più…?? Considerata la mia età, che dolore per me! Ma anche tanta gioia per te…!!

Non voglio essere troppo egoista perché sono perfettamente consapevole che le cose della vita devono seguire il loro giusto e logico percorso.

Te la devi gestire a tuo piacimento senza subire condizionamenti di alcun genere, è proprio così che deve essere!

L’Australia è una terra molto lontana ma con gli aerei di oggi la distanza si accorcia notevolmente.

Allora vai, parti tranquillo e non ti preoccupare di come starò io.

Cercherò di sopravvivere lo stesso anche se tu sarai lontano in un altro continente. Ti penserò sempre e per me sarà come averti qui accanto, o almeno avrò una consolante sensazione, sicuramente melanconica, di amorevole piacere. Certamente non sarà la stessa cosa….. Uahahah…!! Mi accontenterò di controllare, ogni tanto, casa tua e magari ti aprirò anche le finestre per fare entrare un po’ d’aria fresca. Per il resto stai sereno che mi ricorderò sempre di chiudere la porta a chiave.

Tranquillo tranquillo”…!!

Uahahah…!!>

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

<Che simpatica che sei zia, non ti smentisci mai…!!

Sei tu che mi hai insegnato a ridere così di gusto,

poi io c’ho messo del mio per via della tonalità, ma la risata è la tua!!

a te l’onore…!!

Certo, arrivo in Australia e

ti chiamerò subito! E poi….. continuerò a sentirti, almeno una/due volte la settimana, così ci racconteremo tutte le nostre……..!!!

Capito zia!

Poi un giorno quando ritornerò ti presenterò Isabel…!!>

<Va bene mio caro, va bene! Ci tengo molto alla tua vita!

Il mio desiderio è saperti un uomo felice,

e quando potrai chiamami pure.

Anche Isabel dovrà soffrire la tua assenza, povera…..>

<Hai perfettamente ragione zia…..

Forse se ci riuscirà verrà a trovarmi. Lo spero tanto!>

<Ti credo, eccome!

Se poi un giorno dovesse succedere che sarai ancora più lontano

nell’universo”,

Beh, pazienza per me. Mi basterà saperti felice e questo è tutto…!!>

<Ma……zia…??…??…??…??…??…??…??…??…??

Questo….. sì che è vero amore…!!

L’amore è dare senza chiedere nulla in cambio!

Purtroppo adesso è arrivato il momento più triste della mia vita, ci dobbiamo salutare. Inesorabilmente il mio orologio non si ferma mai e prima di partire dovrò fare anche un saltino a casa per riempire almeno una valigia da portare con me in Australia!>

L’abbraccio: una stretta d’amore eterno…!!

Non vi furono più lacrime, solamente tanta dolcezza nei loro cuori.

Il distacco:

un dolce e malinconico momento…!!

Sto per lasciarla da sola, mestamente pensò Alex scuotendo la testa.

segue…..