Il campanile di Oroset (episodio 64°)

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Felice Tolfo

Seguito:

Il cotone lo abbiamo sempre coltivato, ma solamente da pochi anni la produzione si è significativamente incrementata.

 

 

 

Il cotone lo abbiamo sempre coltivato, ma solamente da pochi anni la produzione si è significativamente incrementata.

Siete fa.vo.lo.si.

 

E fin qui…??…??……… nulla da eccepire.

 

Maaaaaaaa……. Selene è una città ricavata nel sottosuolo lunare….. e allora tutto diventa eccezionale…!!

 

 

Lo ammetto siamo bravi! Cerchiamo sempre, nei limiti del possibile, di riuscire in tutti quelli che sono i nostri progetti.

Fammi vedere un po’ il termometro: 23 gradi, perfetto!! Uahahah…!!

 

Una volta pronti consumarono una titanica colazione. O meglio, fu Alex quello della, a dir poco, esagerata colazione…!!

 

Il salto della colazione è l’unico sport non consigliato al mattino!

 

Ma com’erano vestiti i lunari?

 

Anche se poteva suonare strano il loro era un vestire decisamente di stampo terrestre con un forte richiamo all’abbigliamento made in Italy.

 

Un particolare che di fatto poteva limitarne la qualità

erano i tessuti.

 

Costituiti principalmente da fibre artificiali ricavate dalla lavorazione alquanto sofisticata di un prodotto sintetico, parente della plastica, creato utilizzando il carbonio, l’idrogeno e altro. Per la parte rimanente ci si affidava alle fibre naturali del cotone.

Lana inesistente.

Comunque di fibre artificiali ne venivano create in ogni forma e genere.

 

Ma, con il progressivo affinamento dei fondamentali nei vari trattamenti,

si arrivò ad ottenere un prodotto altamente sofisticato nei confronti del quale le considerazioni sulla vera eccellenza erano più che legittime.

Tant’è che per alcuni filati si vantavano certe affinità con la lana naturale che a Kallox sicuramente abbondava.

 

Ah che belli che siete…!! dormito bene? disse Aleandro. Praticamente tutta una tirata, rispose Alex,  dormire così bene mi capita raramente perché di solito mi sveglio più di una volta durante la notte e resto generosamente con gli occhi aperti per almeno venti minuti. E questa mattina con la fame che mi sono ritrovato ho semplicemente consumato una buona e abbondante colazione.

Anche tu Isabel?

Si, per la dormita mi associo a superman mentre per la colazione assolutamente no…!! La mia è stata semplicemente una colazione perfetta per una persona “normale…!! Ahahahah…!!

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Ottimo….. ottimo….. ragazzi!  proseguì Aleandro.

Oggi è la giornata buona per dare un senso a tutti i nostri ancora freschi discorsi…..!!…??

Dobbiamo assolutamente concludere per trovare un’intesa comune circa gli argomenti da trattare con i nostri amici intenzionati a trasferirsi sulla Terra.

Quando dicono che la notte porta consiglio penso alla saggezza pura! Perché questa mattina mi sono svegliato con la paura che il tempo a nostra disposizione si fosse già esaurito!

Siamo quindi obbligati ad intervenire subito.

Non voglio perdermi in inutili tentennamenti

che poi ti portano a chiedere scusa per i guai che ancora devono arrivare!

 

Adottiamo la tattica dell’onestà! Sarà sufficiente essere schietti e realisti nel dire loro esattamente come stanno le cose senza dover nascondere nulla…!!

 

Perché qui si rischia una tragedia annunciata che porterà alla distruzione dell’intero nostro eco sistema!!

 

La vita dei selenesi deve rimanere immune da contaminazioni di stampo terrestre!

 

Ragazzi, se non avete nulla in contrario, possiamo già partire con il confronto! E lo si potrebbe organizzare per questa sera nella palestra delle grandi competizioni?

Sono assolutamente d’accordo   con te, rispose Isabel,  prima ci si parla e meglio è!

 

 

 

segue…..

Il campanile di Oroset (episodio 63°)

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Felice Tolfo

 

 

Seguito:

A parte la novità della lettiera del cane ma per il resto, se escludiamo i parchi e i giardini, sarebbero diverse le analogie con quanto avviene in Italia…!!

 

A parte la novità della lettiera del cane ma per il resto, se escludiamo i parchi e i giardini, sarebbero diverse le analogie con quanto avviene in Italia…!!

Finalmente….. siamo arrivati a casa!  disse Isabel.

Anch’io non vedevo l’ora…… replicò Alex.  Sono proprio stanco morto.

Una volata nei rispettivi bagni prima di tuffarsi

 

“ognuno nel proprio letto”…!!…??…!!

 

Ueeelà………. Isabel, ma non avrai mica paura di dormire da sola…. neeh….. Uahahah…!!?!?!

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

Assolutamente….. no!

Proprio non direi:

stare a letto in camera mia non mi crea alcun tipo di disagio…!!

Poi di solitudine non se ne parla proprio…..

Non c’è una buona e credibile ragione che possa esistere con te,

“bello bello”,

nella camera di fronte…!!

Ahahahah…!!

Casomai…..  se venissi di là a “dormire”……

nel tuo lettone…??…??

Potrei anche essere assalita da un certo tipo di “panico”

che però non ti posso dire quanto…??…!!…??

Ma te lo raccomando….??

Ahahahahah…!!

 

Uahahah…!!  Uahahah…!!

Allora se ti garba….. se ti sembra simpatico?

Mi puoi anche chiamare “mr. Panico”…..

Uahahah…!!  Uahahah…!!

Notte Isabel e sogni d’oro…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

“Notte notte” e sogni d’oro anche a te

mr.Panico…..!!!>

 

“sesto”

 

05 settembre

All’alba del terzo giorno di Alex sulla Luna,

alle sette precise, senza venir meno alle attese isabelliane,

la sveglia tuonò…..

Per l’appunto: tuonò!

La creativa originalità che in quella casa certamente

come:

l’essere svegliati dalla particolare musica di un temporale!!

 

Nooooo!!  gridò Alex. <Io vorrei dormire ancora??

E che cazzooo…..

Ma c’è il temporale…??

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!! 

 

Ahahahah…!! Scusami Alex, disse Isabel, ma è come per il prosecco del cazzo Ahahahah…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!! 

Uahahah…!!  Uahahah…!!

Perdonami Isabel, senza volerlo mi è scappato un cazzo mattutino, Uahahah…!!

Lo so che non è buona educazione ma in Italia ogni tanto

un cazzo ci scappa anzi ci vuole proprio…!!

Anche con il temporale…..??

Cazzo cazzo!!

 

Ahahahah…!! Ahahahah…!! La mia suoneria preferita…!!

Comunque non mi scandalizzo per il tuo “cazzo cazzo”, anzi….. per me…….. come vedi,

provocarti è un piacere doppio, triplo!> disse Isabel entrando nella camera di Alex.

 

Ma come si fa a rinunciare all’imbarazzo di un uomo mite e galante come te……

 

troppo bello a vederti…!!

 

Ahahahah…!!  Uahahah…!!

 

Senti un po’, uomo mite e galante! Ahahahah…!!>

 

Uahahah…!! Uahahah…!! Uahahah…!!

 

Ahahahah…!! Mi fai morire dalle risate….. Comunque dobbiamo darci una bella scossa altrimenti rischiamo di arrivare troppo tardi! E poi chi lo sente il nostro direttore…?? Ahahahah…!! Ahahahah…!

 

”Il nostro direttore del cazzo…??” 

Uahahah…!! Uahahah…!!

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Va bene va bene”, mi hai convinto adesso mi alzo!

Comunque si sta proprio bene in questo appartamento selenese. Anche il letto è ottimo e il materasso a dir poco favoloso!

Le lenzuola sono molto morbide, ma che stoffa usate!

Le lenzuola sono di cotone!

Cotone…?? Siete riusciti anche in questa impresa! Semplicemente grandiosi perché avete la capacità di realizzare l’incredibile!

Il cotone lo abbiamo sempre coltivato, ma solamente da pochi anni la produzione si è significativamente incrementata.

 

segue…..

 

Il campanile di Oroset (episodio 62°)

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Felice Tolfo

Seguito: 

Tralasciando quella sua ovattata e magica atmosfera si ritrovò nella realtà identificata in un normale cinema. Ben realizzando di trovarsi, dimensioni a parte, in un cinema che non presentava eclatanti discrepanze rispetto a dei normali cinema originariamente terrestri…!!

 

Tralasciando quella sua ovattata e magica atmosfera si ritrovò nella realtà identificata in un normale cinema. Ben realizzando di trovarsi, dimensioni a parte, in un cinema che non presentava eclatanti discrepanze rispetto a dei normali cinema originariamente terrestri…!!

Uscirono dalla sala dopo un’ora e mezza di grasse risate.

Per i selenesi una serata sicuramente diversa dalle altre…..

Impensabile, anche solamente nell’immaginario, che la presenza di Alex “il terrestre” potesse passare inosservata.

 

Era lui l’uomo da premiare con l’oscar della simpatia e della bontà!

Si trovava a Selene da poco più di ventiquattro ore e già veniva acclamato come l’eroe buono!

 

Alex! Ma che simpatico questo Albertone, veramente bravo! Troppo, troppo forte…!!

 

Alex stava ricordando a Isabel una scena del film dove il prete diceva che il marchese aveva una doppia identità:

metà marchese e metà carbonaro…..

A quel punto Sordi scaricò un rutto

Tremendo…..

 

Ecco, disse il prete, questo è del carbonaro…!!  concluse Alex!

 

Uahahah…..!! Ahahahah…!! Uahahah…!! Ahahahah…!!

 

Camminando verso casa…..

con tutte le strade perennemente illuminate,

anche se di notte le luci venivano leggermente abbassate,

si respirava un’aria gradevole di grande serenità…!!

Dove la bellezza della città era figlia di un matrimonio praticamente perfetto, con gli sposi:

città bella e gente bella!

 

Garanzia di una vita normale!

 

Si poteva passeggiare tranquillamente anche in piena notte

senza correre mai pericoli di alcun genere.

“I teppisti non avevano una sola ragione per esistere”

 

Una bella fotografia di vita in una normale e tranquilla città, ma con una prerogativa in più:

 

la delinquenza non esisteva..!

“Una chimera…!!

Altro non poteva essere per un semplice terrestre…!!

 

Isabel guarda quella giovane coppia con il cane al guinzaglio che visto da qui mi sembra proprio un bel barboncino!  Uahahah…!! Ma per i loro bisogni come ci si comporta? Per caso in città ci sono dei bagni per cani…?? Uahahah…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Va là, va là! Perché sulla Terra ci sono i gabinetti per cani??  Non riesco neanche ad immaginarlo….. Ahahahah…!!

Ma che scemo che sei……

 

Purtroppo noi non ci possiamo permettere quei meravigliosi parchi che rallegrano le vostre città!

 

E’ già tanto che siamo riusciti a riempirci di alberi ma nient’altro che possa aver a che fare con dei prati.

 

A parte il giardino, oasi di verde, realizzato esclusivamente per magiche sensazioni kalloxiane e terrestri…!!

 

Certo Isabel siete stati comunque grandiosi, avete creato un vero miracolo di vita…!!

E’ tutto così prodigiosamente vero!

Per quanto riguarda i bisogni dei cani nulla di più semplice che pensarli alla pari dei gatti!

 

Era inevitabile far fare le loro cosine a casa!

 

Cosicché, come per i gatti, anche per i cani il problema è stato risolto con la lettiera. Una lettiera decisamente più grande e dotata di una doppia parete angolare.

Invece, se nel bel mezzo di una passeggiata cittadina accade l’inevitabile, che altro non è se non la conseguenza di un bisogno irrinunciabile, c’è il suo padrone che provvede a ripulire, asciugando anche l’eventuale parte liquida. Per poi gettare il malloppo nel cestino della spazzatura. Ecco, tutto qui!>

A parte la novità della lettiera del cane ma per il resto, se escludiamo i parchi e i giardini, sarebbero diverse le analogie con quanto avviene in Italia…!!

 

segue….

Il campanile di Oroset (episodio 61°)

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Felice Tolfo

 

Seguito: 

Erano esseri semplici che sapevano ammirare le stelle del cielo!

 

 

Erano esseri semplici che sapevano ammirare le stelle del cielo!

Una serata

“magica magica”…..

Alex! Ma perché non ce ne andiamo al cinema?

Sarebbe semplicemente fantastico! Questa tua idea la sento in qualche modo stimolante e anche un po’ intrigante! Per un terrestre come me poter dire adesso andiamo al cinema e pensare, giusto per un attimo, di trovarsi sulla Luna…..…??…??

 

Non è cosa di tutti i giorni…!!

 

Una ventina di minuti furono più che sufficienti per raggiungere il cinema “Hobby”.

A dire il vero l’Hobby era uno dei tre cinema presenti in città,

ma per Isabel  era il migliore in assoluto…!!

 

Che film ci faranno vedere?  chiese un’infervorato Alex.

Guarda il display: “il Marchese del Grillo “…!!

Un film abbastanza datato ma comunque molto divertente…..

Già è vero, però bisogna anche considerare che si tratta di Alberto Sordi praticamente l’attore più amato dai selenesi e anche dagli italiani…!! La nostra “buona ragione” per rivedere i suoi film…!!

 

La cineteca selenese….

 

ovvero un ragguardevole archivio di film scaricati direttamente da internet! Opere importanti che ne contraddistinguevano le peculiarità di universalità senza distinzioni alcune!

 

Eppure per noi che li vediamo per la prima volta, pur non essendo delle prime visioni terrestri, sono sempre delle piacevoli novità…!!

Hai ragione da vendere. Però internet ti dà anche la possibilità di vedere i film che tu desideri standotene comodamente a casa tua?

Certo che sì…!! Ma ogni tanto è anche bello andare al cinema per vivere quell’atmosfera particolarmente suggestiva e sognante che solamente una sala cinematografica ti può offrire, questo è innegabile!

 

E’ sempre un bel momento da non perdere…!!

 

Due graziose e gentili signorine si trovavano all’ingresso per la distribuzione dei trecento tagliandi numerati.

 

Nell’eventualità di una sala stracolma l’entrata veniva bloccata.

 

Era così che funzionava…!!

 

Tutti potevano andare al cinema perché a nessuno era negato!

 

Naturalmente per chi arrivava tardi all’appuntamento il rimedio era di una semplicità assoluta: ci si prenotava per lo spettacolo successivo…!!

 

 I soldi non esistevano…!!

 

E’ stupendo…!! Isabel è proprio per questo motivo che sulla Luna l’intera comunità potrà beneficiare sempre di una vita serena in perfetta uguaglianza senza distinzione alcuna…..

 

dove nessuno si troverà “mai” a vivere miseramente….. e……

Daiiiii…….. Alexxxxxxx…… entriamo che tra poco inizia!

 

Una gran bella sensazione di piacere per

“l’evento eccezionale”

fu quella che Alex avvertì quando

trionfalmente

entrò nella sala!

Tralasciando quella sua ovattata e magica atmosfera si ritrovò nella realtà identificata in un normale cinema. Ben realizzando di trovarsi, dimensioni a parte, in un cinema che non presentava eclatanti discrepanze rispetto a dei normali cinema originariamente terrestri…!!

 

 

Il campanile di Oroset (episodio 60°)

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Felice Tolfo

Seguito:

Quella giovane coppia, già affiatata come nessuno avrebbe potuto immaginare prima, rischiava di trasformarsi in una “coppia ideale”, che è quella all’interno della quale la crescita del singolo membro non viene mai  ostacolata dall’altro!

 

Quella giovane coppia, già affiatata come nessuno avrebbe potuto immaginare prima, rischiava di trasformarsi in una “coppia ideale”, che è quella all’interno della quale la crescita del singolo membro non viene mai  ostacolata dall’altro!

 Appoggiandocisi sopra la chiusero quella porta di casa che, inconsapevolmente,

stava aprendo l’argine di un fiume pieno di sentimenti!

Si fissarono negli occhi in un silenzio tale da far sentire il soffio del respiro attraversare le loro narici.

L’occhiatina “timidamente confidenziale” fu sufficiente per stringersi in un sincero e spontaneo abbraccio

“spudoratamente confidenziale”!

Dopodiché le loro labbra dapprima,

incerte ed impacciate,

si sfiorarono,

poi,

sempre incerte ed impacciate,

si posarono l’una sull’altra per

“un bacio”!

Un bacio…??

Neanche si trattasse di chissà che cosa…??

Ma non era un semplice bacio…..  perché aveva quel sapore speciale, ineguagliabile, spudoratamente unico del

“primo bacio”…!!

 

Alle prese con il loro primo bacio!

 

All’inizio si baciarono delicatamente con compassata….. sensualità, poi furiosamente con esorbitante….. sensualità!

 

dopodiché si fermarono…!!

 

Estasiati, si sistemarono sul divano sorpresi e divertiti per la piacevole novità!

 

Sprizzando felicità da tutti i pori

 

continuarono a fissarsi negli occhi ancora sbarrati dalla meraviglia, increduli di trovarsi in una così deliziosa situazione:

 

 

cosa stava succedendo?? Eheheh…!!

Ma era già accaduto…!!

Per l’appunto… era ora finalmente…!!

 

Senti Alex, ma per cena ci si potrebbe fare un bel panino? Perché cucinare è proprio una bella rottura di palle?

Disse un’eccitata Isabel!

Certooooo, confermò un’ancor più eccitato Alex, evitiamoci sta rottura di palle…..

Prendiamo dei panini e ci mettiamo dentro quello che ci pare!

Magari ce li facciamo accompagnare da una birra o addirittura da un bicchiere di quel vino……….?

Che…. come cazzo si chiama…??

Prosecco del…..  Kallox…..

Uahahah…!!   Uahahah…!!

Ahahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Che buongustaio del cazzo…!! Ahahahah…!!

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

Alla fine prepararono quattro panini di media grandezza imbottiti con della carne salata, simile alla bresaola italiana, formaggio e lattuga.

Se li divorarono, con una velocità tale da mettere in dubbio la loro seppur breve esistenza, sorseggiando della buona birra fredda. A dire il vero avrebbero desiderato del vino…??…!!…??

 

Ma dopo una veloce ricerca dell’ultimo secondo si resero conto che effettivamente la loro “cantina”….. ne era ancora completamente sprovvista…….!

 

Più tardi, con le pance ancora in uno stato di appagamento portatore di felicità da piacere, si sistemarono “comodi comodi” su quel divano piazzato di fronte alla finestra virtuale.

 

Il divano della finestra che guardava all’esterno..….

Lo schermo non veniva mai spento!

 

Erano esseri semplici che sapevano ammirare le stelle del cielo!

 

Il campanile di Oroset (episodio 59°)

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Felice Tolfo

Seguito:

Ecco, hai capito di noi e sei riuscito a spiegarci quanto basta di voi…!! Io ho paura che tutta questa teoria si possa trasformare in una tragica realtà!

Qui si rischia la fine di un bel sogno…!!

 

Ecco, hai capito di noi e sei riuscito a spiegarci quanto basta di voi…!! Io ho paura che tutta questa teoria si possa trasformare in una tragica realtà!

 Qui si rischia la fine di un bel sogno…!!

 

Comunque per me è un piacere sentirti portavoce di questa cruda e triste verità.  Sono veramente felice della scelta che abbiamo fatto, adesso ne siamo tutti più che mai convinti!!

Sei un vero amico…!!

Un vero amico è più grande di un amico…!!…!!

 

Grazie, grande capo…!! E scusami se mi ripeto, ma quella storia dei trenta kalloxiani emigrati sulla Terra dovrà rimanere assolutamente segreta altrimenti chi li sente quei seicento che vorrebbero, pure loro, trasferirsi proprio lì…??

Certo che sì…!!

E’ scontato che niente dovrà mai trapelare,

nemmeno nelle più sbiadite forme allusive,

mai e poi mai…!!

Perché, se così non fosse, gli aspiranti terrestri farebbero un tale casino da far scoppiare un’anarchia nei tuoi confronti che li spingerebbe a recriminare ogni loro sacrosanto diritto…!!

Quei trenta che andarono sulla Terra, oltre all’arrivo in incognito, avevano dalla loro il particolare di essere stati prescelti in assoluta riservatezza come persone in grado di poter affrontare una vita da italiani tra italiani…!!

L’inserimento nel nuovo contesto sociale fu un’operazione estremamente semplice e priva di difficoltà.

Altra musica per i nostri concittadini che si renderebbero protagonisti di un trasferimento in massa verso la Terra, come dire un’evento eccezionale certamente non privo di  problematiche …!!

Aleandro sei un grande…!!

Io risponderò

“presente”,

in tutto e per tutto,

alle vostre richieste!

E già>, aggiunse Isabel, <oramai sei dei “nostri”,

tesoro mio…..

 

così adesso potrai avere tutte le tue belle occasioni per metterti in mostra….. proprio come piace a te…!!

Sempre al centro dell’attenzione…!!

Purtroppo lo dobbiamo interrompere questo momento così idilliaco.

Si è fatto tardi ed è giunta l’ora della cena!

Non ci rimane che

“levare le ancore”.

Da queste parti  questa battuta attira tutte le mie simpatie…!! Ahahahah…!!  esclamò Aleandro.

Uahahah…!! Uahahah…!!

Magari con Isabel e Alex ci si potrebbe incontrare anche domani?

Certo che sì!  rispose Isabel.

Non erano ancora trascorse ventiquattro ore dal suo arrivo a Selene che Alex già godeva della sua seconda passeggiata serale con la bellissima Isabel.

Stavano così bene insieme che a pochi minuti da casa si presero la mano per volare via insieme…!!

Quella giovane coppia,

già affiatata come nessuno avrebbe potuto immaginare prima, rischiava di trasformarsi in una

“coppia ideale”,

che è quella all’interno della quale la crescita del singolo membro non viene

mai

 ostacolata dall’altro!

Il campanile di Oroset (episodio 59°)

 

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

 

Seguito:

 

Ecco, hai capito di noi e sei riuscito a spiegarci quanto basta di voi…!! Io ho paura che tutta questa teoria si possa trasformare in una tragica realtà!

Qui si rischia la fine di un bel sogno…!!

 

 

Ecco, hai capito di noi e sei riuscito a spiegarci quanto basta di voi…!! Io ho paura che tutta questa teoria si possa trasformare in una tragica realtà!

 Qui si rischia la fine di un bel sogno…!!

 

Comunque per me è un piacere sentirti portavoce di questa cruda e triste verità.  Sono veramente felice della scelta che abbiamo fatto, adesso ne siamo tutti più che mai convinti!!

Sei un vero amico…!!

Un vero amico è più grande di un amico…!!…!!

 

Grazie, grande capo…!! E scusami se mi ripeto, ma quella storia dei trenta kalloxiani emigrati sulla Terra dovrà rimanere assolutamente segreta altrimenti chi li sente quei seicento che vorrebbero, pure loro, trasferirsi proprio lì…??

 

Certo che sì…!!

E’ scontato che niente dovrà mai trapelare,

nemmeno nelle più sbiadite forme allusive,

mai e poi mai…!!

 

Perché, se così non fosse, gli aspiranti terrestri farebbero un tale casino da far scoppiare un’anarchia nei tuoi confronti che li spingerebbe a recriminare ogni loro sacrosanto diritto…!!

Quei trenta che andarono sulla Terra, oltre all’arrivo in incognito, avevano dalla loro il particolare di essere stati prescelti in assoluta riservatezza come persone in grado di poter affrontare una vita da italiani tra italiani…!!

L’inserimento nel nuovo contesto sociale fu un’operazione estremamente semplice e priva di difficoltà.

Altra musica per i nostri concittadini che si renderebbero protagonisti di un trasferimento in massa verso la Terra, come dire un’evento eccezionale certamente non privo di  problematiche …!!

 

Aleandro sei un grande…!!

Io risponderò

“presente”,

in tutto e per tutto,

alle vostre richieste!

 

E già>, aggiunse Isabel, <oramai sei dei “nostri”,

 

tesoro mio…..

 

così adesso potrai avere tutte le tue belle occasioni per metterti in mostra….. proprio come piace a te…!!

 

Sempre al centro dell’attenzione…!!

 

Purtroppo lo dobbiamo interrompere questo momento così idilliaco.

Si è fatto tardi ed è giunta l’ora della cena!

 

Non ci rimane che

“levare le ancore”.

Da queste parti  questa battuta attira tutte le mie simpatie…!! Ahahahah…!!  esclamò Aleandro.

Uahahah…!! Uahahah…!!

 

Magari con Isabel e Alex ci si potrebbe incontrare anche domani?

Certo che sì!  rispose Isabel.

 

Non erano ancora trascorse ventiquattro ore dal suo arrivo a Selene che Alex già godeva della sua seconda passeggiata serale con la bellissima Isabel.

Stavano così bene insieme che a pochi minuti da casa si presero la mano per volare via insieme…!!

 

Quella giovane coppia,

già affiatata come nessuno avrebbe potuto immaginare prima, rischiava di trasformarsi in una

“coppia ideale”,

 

che è quella all’interno della quale la crescita del singolo membro non viene

mai

 ostacolata dall’altro!

 

Il campanile di Oroset (episodio 58°)

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Felice Tolfo

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Dove sarai mia anima gemella….. dove sarai…??

 

Dove sarai mia anima gemella….. dove sarai…??

              

                           “quinto” 

 

Simpaticissimi come nessun’altro di mia conoscenza…!! Una favola per ragazzini in perfetta sintonia…!! Ahahahah…!! Ahahahah…!! affermò un divertito Aleandro.

 

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

 

Comunque devo interrompere questo divertente e simpatico siparietto altrimenti rischiamo di andare fuori tema.

Impegniamoci per affinare le nostre capacità di persuasione nei confronti di quei seicento pretendenti terrestri…!!

 

Perché, secondo me, andando sulla Terra si renderanno tutti

responsabili di quelle che saranno le inevitabili e irrimediabili conseguenze.

Certamente catastrofiche perché colpiranno la popolazione di Selene sia sotto il profilo etico morale che fisico!>

 

Il contesto era quello di un invito alla conversione…!!

 

Sicuramente….. accadrebbe l’irreparabile..!  intervenne Isabel.  Allora noi tutti ci dobbiamo impegnare per scongiurare l’evolversi di una così malefica e pericolosa situazione…!!

 

Questa migrazione non ha alcuna ragione di esistere!

E a malincuore mi permetto di affermare che nessuno di noi dovrà mai trasferirsi sulla Terra!

 

Questo ragionamento mi sembra di una logica spiazzante. confermò Alex.

 

Pensate alla sorpresa dei terrestri nel trovarsi faccia a faccia con “i selenesi”

“gli abitanti della Luna”…!!…??…!!

Per loro sarebbe la scoperta della vita…..

La più incredibile di tutte le scoperte…!!

 

Un sogno fantastico si trasformerebbe in realtà:

 

una città di sessantamila abitanti interamente ricavata nel sottosuolo lunare…!!

Grande…. ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!

Sicuramente potrebbe avere un’impatto scioccante…!!

 

Tutto questo sarebbe motivo di enorme interesse e spingerebbe molti terrestri ad intraprendere la più grande e incredibile avventura della loro vita:

 

“visitare la Luna”.

 

Magari all’inizio spinti da una naturale e legittima curiosità.

 

Il loro arrivo si potrebbe manifestare con dei modesti segnali di studio, ovviamente per tastare con mano quella nuova realtà da vivere.

Fino a qualche tempo prima impensabile anche nei loro sogni!

Ma proseguendo nel tempo per alcuni di loro,

che alla fine non saranno così pochi,

la curiosità andrà ad esaurire le proprie risorse per essere sostituita da un qualcosa che prevaricherebbe ogni logico e sano ragionamento.

Al punto tale da manifestarsi in tutto e per tutto con la loro natura possessiva grande almeno quanto il loro innato egoismo!!

 

Sarebbe la fine della felicità dei selenesi…!!

 

Praticamente la distruzione totale dell’eco sistema lunare che faticosamente avete creato.

Un disastro dalle proporzioni incalcolabili…!!

 

Praticamente la distruzione totale dell’eco sistema lunare che faticosamente avete creato.

Un disastro dalle proporzioni incalcolabili…!!

 

Straordinariamente ineccepibile…!!  esclamò Aleandro…..

 

Volevo aggiungere una cosa importantissima per tutti gli eventuali avventurieri terrestri che, oltre al danno irreparabile nei confronti dell’eco sistema lunare, si troverebbero a dover fare i conti con una vita condizionata dai soldi…!!

 

Esattamente i soldi:  il male della Terra…!!

 

Attraverso le vostre televisioni ci si rende conto di quanto possa essere bella la vita vissuta in un mondo dove la natura è generosamente a tua disposizione senza condizionamenti degni di nota.

Nei suoi confronti un solo ed unico dovere:

portarle sempre il massimo rispetto…!!

Beati voi…!!

 

Però, allo stesso tempo, appaiono evidenti i segnali di un malessere, per nulla di poco conto, causato dal vostro dannato denaro.

E’ tutto vero il male della Terra sono proprio i soldi…!!

 

Ecco, hai capito di noi e sei riuscito a spiegarci quanto basta di voi…!! Io ho paura che tutta questa teoria si possa trasformare in una tragica realtà!

 

Qui si rischia la fine di un bel sogno…!!

 

Il campanile di Oroset (episodio 57°)

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Felice Tolfo

Seguito: 

Il vostro eco sistema non può essere minacciato da presenze esterne, ciò metterebbe a rischio tutto quello che avete creato fino ad oggi…!!

 

Il vostro eco sistema non può essere minacciato da presenze esterne, ciò metterebbe a rischio tutto quello che avete creato fino ad oggi…!!

Ma, allo stesso tempo, molto pericolosa perché ricca di insidie. Quelle insidie perfettamente celate dall’attrazione seducente di una vita apparentemente migliore.

Aleandro entrò in azione scommettendo con tutti i suoi concittadini che sarebbe riuscito nell’impresa di portare un un’abitante della Terra sulla Luna.

 

Per una logica e naturale riflessione che solamente un terrestre sarebbe stato in grado di contribuire con “cognizione di causa” ad evidenziare l’effettiva situazione che si sarebbe potuta delineare nel qual caso gli intrepidi lunari avessero realizzato il loro sogno migratorio.

Se fate così io mi posso anche montare la testa? Mi state quasi mistificando……!! “Troppo troppo”….. ma non è che state esagerando…??

Visto….. sei anche modesto…!!  disse Isabel,  Ahahahah…!! Ma io direi un finto modesto perché “sotto sotto”…!! Ahahahah…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Non ci possiamo permettere che i terrestri vengano a conoscenza della nostra esistenza…!!  proseguì Aleandro. Per questo motivo abbiamo cercato di mettere a frutto tutto il nostro sapere, appositamente per non essere scoperti…!!

Sai dalla Terra non si vede nulla perché ci siamo insediati in quel 41% di parte buia che i terrestri non vedono mai.

Un vero colpo di fortuna l’essere atterrati sul quarantuno per cento di suolo lunare precluso alla vista dei terrestri.

Ma comunque si è trattato,

in assoluto,

del secondo colpo di fortuna in ordine di importanza

dopo il primo,

fondamentale per la sopravvivenza di chiunque:

l’acqua.

La scoperta dell’esistenza di un lago!

Poiché il periodo di rotazione della Luna è esattamente uguale al suo periodo orbitale, dalla terra si vede sempre la stessa faccia della Luna…..

Nel complesso dalla Terra è visibile circa il 59% della superficie lunare.

 

Pertanto pensiamo che per i terrestri sia molto difficile scoprire una Luna abitata!

Almeno questo è il nostro auspicio.

Perché siamo perfettamente consapevoli dei rischi che si corrono in special modo quando i terrestri stessi mandano le sonde spaziali nell’orbita lunare…!!

E per fortuna che i loro viaggi sulla Luna sono terminati quarantuno anni fa…!!

 

Oltre a vivere nella parte non vista siamo stati particolarmente attenti alle costruzioni in superficie. Solamente l’indispensabile come le piccole antenne paraboliche, le videocamere e le porte di accesso. Il tutto scientificamente mimetizzato con il suolo lunare.

Per le cotture sia domestiche che industriali utilizziamo l’elettricità. Mentre per i fumi ci siamo sempre impegnati nel prestare la massima attenzione senza mai trascurare il più piccolo dei dettagli. Allo scopo abbiamo progettato e realizzato un sistema, di una potenza ed efficacia unica nel suo genere, interamente dedicato alle aspirazioni multiple a strati incrociati che avvengono attraverso una serie di filtri particolarmente attivi.

Ragazzi, siete troppo bravi…!!

Su questo argomento mi ero già espresso con Isabel durante il viaggio: dovete mantenere a tutti i costi la sfera dell’anonimato…!!

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Nella vita si cerca sempre di fare del proprio meglio…!!

Battute a parte….!!…??…!!  Alla fine, nonostante le mie meravigliose avventure amorose,

io sono rimasto un uomo single non per la libertà della conquista facile ma semplicemente perché non ho ancora

Dove sarai mia anima gemella….. dove sarai…??

 

Il campanile di Oroset (episodio 57°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

 

Seguito: 

Il vostro eco sistema non può essere minacciato da presenze esterne, ciò metterebbe a rischio tutto quello che avete creato fino ad oggi…!!

 

 

Il vostro eco sistema non può essere minacciato da presenze esterne, ciò metterebbe a rischio tutto quello che avete creato fino ad oggi…!!

Ma, allo stesso tempo, molto pericolosa perché ricca di insidie. Quelle insidie perfettamente celate dall’attrazione seducente di una vita apparentemente migliore.

Aleandro entrò in azione scommettendo con tutti i suoi concittadini che sarebbe riuscito nell’impresa di portare un un’abitante della Terra sulla Luna.

 

Per una logica e naturale riflessione che solamente un terrestre sarebbe stato in grado di contribuire con “cognizione di causa” ad evidenziare l’effettiva situazione che si sarebbe potuta delineare nel qual caso gli intrepidi lunari avessero realizzato il loro sogno migratorio.

 

Se fate così io mi posso anche montare la testa? Mi state quasi mistificando……!! “Troppo troppo”….. ma non è che state esagerando…??

Visto….. sei anche modesto…!!  disse Isabel,  Ahahahah…!! Ma io direi un finto modesto perché “sotto sotto”…!! Ahahahah…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Non ci possiamo permettere che i terrestri vengano a conoscenza della nostra esistenza…!!  proseguì Aleandro. Per questo motivo abbiamo cercato di mettere a frutto tutto il nostro sapere, appositamente per non essere scoperti…!!

 

Sai dalla Terra non si vede nulla perché ci siamo insediati in quel 41% di parte buia che i terrestri non vedono mai.

Un vero colpo di fortuna l’essere atterrati sul quarantuno per cento di suolo lunare precluso alla vista dei terrestri.

Ma comunque si è trattato,

in assoluto,

del secondo colpo di fortuna in ordine di importanza

dopo il primo,

fondamentale per la sopravvivenza di chiunque:

l’acqua.

La scoperta dell’esistenza di un lago!

 

Poiché il periodo di rotazione della Luna è esattamente uguale al suo periodo orbitale, dalla terra si vede sempre la stessa faccia della Luna…..

 

Nel complesso dalla Terra è visibile circa il 59% della superficie lunare.

 

Pertanto pensiamo che per i terrestri sia molto difficile scoprire una Luna abitata!

 

Almeno questo è il nostro auspicio.

Perché siamo perfettamente consapevoli dei rischi che si corrono in special modo quando i terrestri stessi mandano le sonde spaziali nell’orbita lunare…!!

E per fortuna che i loro viaggi sulla Luna sono terminati quarantuno anni fa…!!

 

Oltre a vivere nella parte non vista siamo stati particolarmente attenti alle costruzioni in superficie. Solamente l’indispensabile come le piccole antenne paraboliche, le videocamere e le porte di accesso. Il tutto scientificamente mimetizzato con il suolo lunare.

Per le cotture sia domestiche che industriali utilizziamo l’elettricità. Mentre per i fumi ci siamo sempre impegnati nel prestare la massima attenzione senza mai trascurare il più piccolo dei dettagli. Allo scopo abbiamo progettato e realizzato un sistema, di una potenza ed efficacia unica nel suo genere, interamente dedicato alle aspirazioni multiple a strati incrociati che avvengono attraverso una serie di filtri particolarmente attivi.

 

Ragazzi, siete troppo bravi…!!

Su questo argomento mi ero già espresso con Isabel durante il viaggio: dovete mantenere a tutti i costi la sfera dell’anonimato…!!

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Nella vita si cerca sempre di fare del proprio meglio…!!

Battute a parte….!!…??…!!  Alla fine, nonostante le mie meravigliose avventure amorose,

io sono rimasto un uomo single non per la libertà della conquista facile ma semplicemente perché non ho ancora

 

Dove sarai mia anima gemella….. dove sarai…??

 

 

 

 

 

Il campanile di Oroset (episodio 56°)

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Felice Tolfo

 

Seguito:

Ma, allo stesso tempo, molto pericolosa perché ricca di insidie. Quelle insidie perfettamente celate dall’attrazione seducente di una vita apparentemente migliore.

 

Ma, allo stesso tempo, molto pericolosa perché ricca di insidie. Quelle insidie perfettamente celate dall’attrazione seducente di una vita apparentemente migliore.

Aleandro entrò in azione scommettendo con tutti i suoi concittadini che sarebbe riuscito nell’impresa di portare un un’abitante della Terra sulla Luna.

 Per una logica e naturale riflessione che solamente un terrestre sarebbe stato in grado di contribuire con “cognizione di causa” ad evidenziare l’effettiva situazione che si sarebbe potuta delineare nel qual caso gli intrepidi lunari avessero realizzato il loro sogno migratorio.

 

Se fate così io mi posso anche montare la testa? Mi state quasi mistificando……!! “Troppo troppo”….. ma non è che state esagerando…??

Visto….. sei anche modesto…!!> disse Isabel, <Ahahahah…!! Ma io direi un finto modesto perché “sotto sotto”…!! Ahahahah…!!

Uahahah…!! Uahahah…!!

Non ci possiamo permettere che i terrestri vengano a conoscenza della nostra esistenza…!!  proseguì Aleandro. Per questo motivo abbiamo cercato di mettere a frutto tutto il nostro sapere, appositamente per non essere scoperti…!!

 

Sai dalla Terra non si vede nulla perché ci siamo insediati in quel 41% di parte buia che i terrestri non vedono mai.

Un vero colpo di fortuna l’essere atterrati sul quarantuno per cento di suolo lunare precluso alla vista dei terrestri.

Ma comunque si è trattato,

in assoluto,

del secondo colpo di fortuna in ordine di importanza

dopo il primo,

fondamentale per la sopravvivenza di chiunque:

l’acqua.

La scoperta dell’esistenza di un lago!

 

Poiché il periodo di rotazione della Luna è esattamente uguale al suo periodo orbitale, dalla terra si vede sempre la stessa faccia della Luna…..

 

Nel complesso dalla Terra è visibile circa il 59%

della superficie lunare.

 

Pertanto pensiamo che per i terrestri sia molto difficile scoprire una Luna abitata!

 

Almeno questo è il nostro auspicio.

Perché siamo perfettamente consapevoli dei rischi che si corrono in special modo quando i terrestri stessi mandano le sonde spaziali nell’orbita lunare…!!

E per fortuna che i loro viaggi sulla Luna sono terminati quarantuno anni fa…!!

 

Oltre a vivere nella parte non vista siamo stati particolarmente attenti alle costruzioni in superficie. Solamente l’indispensabile come le piccole antenne paraboliche, le videocamere e le porte di accesso. Il tutto scientificamente mimetizzato con il suolo lunare.

Per le cotture sia domestiche che industriali utilizziamo l’elettricità. Mentre per i fumi ci siamo sempre impegnati nel prestare la massima attenzione senza mai trascurare il più piccolo dei dettagli. Allo scopo abbiamo progettato e realizzato un sistema, di una potenza ed efficacia unica nel suo genere, interamente dedicato alle aspirazioni multiple a strati incrociati che avvengono attraverso una serie di filtri particolarmente attivi.>

 

Ragazzi, siete troppo bravi…!!

Su questo argomento mi ero già espresso con Isabel durante il viaggio: dovete mantenere a tutti i costi la sfera dell’anonimato…!!

Il vostro eco sistema non può essere minacciato da presenze esterne, ciò metterebbe a rischio tutto quello che avete creato fino ad oggi…!!

 

 

 

 

 

Il campanile di Oroset (episodio 55°)

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Felice Tolfo

 

Seguito: 

Un’appunto di amorevole simpatia per la cara Isabel che, dopo aver perso i suoi nonni materni proprio tre anni fa, si è dimostrata una donna tanto forte di carattere quanto carente nei suoi valori affettivi al punto da permettermi di diventare il suo padre virtuale…!!

 

Un’appunto di amorevole simpatia per la cara Isabel che, dopo aver perso i suoi nonni materni proprio tre anni fa, si è dimostrata una donna tanto forte di carattere quanto carente nei suoi valori affettivi al punto da permettermi di diventare il suo padre virtuale…!!

Questa donna, dotata di una grande sensibilità morale, è semplicemente stupenda…!!

Ha saputo farmi rivivere certe, oramai remote, emozioni…!!

Grazie Aleandro, riesci sempre a commuovermi…!! Ihihihih…!!

Oh Isabel, figlia mia……..  Ahahahah…!!

Adesso mi rivolgo a te, mio caro Alex, perché ti voglio rendere partecipe delle mie preoccupazioni tutte figlie di un problema dai connotati ben definiti che devo risolvere quasi di punto in bianco. Perché come al solito mi sono fatto influenzare dall’ambiente nel quale mi trovo cadendo in un forte disagio emotivo che, altrimenti, avrei anche potuto evitare.

Emozioni che stanno condizionando il mio essere in un modo alquanto anomalo.

 Il pensiero colpevole…..

 già è proprio un pensiero che mi martella in testa continuamente, creando in me dei veri stati d’ansia.

“Forse forse”….. sto esagerando…??

Al punto tale che mi sorge anche il sospetto di essere diventato un po’ pessimista..?

Però giusto un pochino, perché ho sempre sprizzato ottimismo da tutti i pori della mia pelle!!  Ahahahah…!!

Verissimo…!!

Il tuo ottimismo è saggezza pura che ti porta alla corretta meditazione per tentare di risolvere ogni problema!  disse un’altrettanto saggio Socrate.

 

Allora dobbiamo andare indietro di circa sei mesi quando uno sparuto gruppo di lunari aveva espresso il desiderio di trasferirsi sulla Terra.

Perché è esattamente da quel momento che la mia mente venne sopraffatta da certi pensieri negativi, ricorrenti e ossessivi, dominata al punto tale da far sostituire la mia serenità con l’ansia da paura.

Una volta che il cervello si è impossessato di un’idea è pressoché impossibile eliminarla!

 Comunque all’inizio il gruppetto era composto da nove o al massimo dieci persone, ora invece sono almeno in seicento che si sono messi in testa di cambiare decisamente vita.

paura non è altro che un segnale di pericolo che avverto sistematicamente ad ogni mio pensiero rivolto verso quelle che potrebbero essere le reali e tragiche conseguenze di un nostro viaggio sulla Terra.

Secondo il mio modesto parere: “devastanti”

per la nostra stessa vita futura.

 

Perché su di una cosa non ci sono dubbi ma solamente un’unica e drammatica certezza: il nostro “eco sistema” verrebbe messo in discussione con concrete prospettive di scomparire per sempre!!

Anche perché la peculiarità della questione,

ricca di contenuti a sfondo psicologico,

era caratterizzata da una forte volontà di quelle intrepide persone che volevano vivere un’avventura a dir poco meravigliosa!!

 Ma, allo stesso tempo, molto pericolosa perché ricca di insidie. Quelle insidie perfettamente celate dall’attrazione seducente di una vita apparentemente migliore.

 

 

 

Il campanile di Oroset (episodio 54°)

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Felice Tolfo

Seguito: Da qui mi è nata l’idea, subito condivisa da tutti, di far venire sulla Luna nientepopodimeno che un terrestre!

 

Da qui mi è nata l’idea, subito condivisa da tutti, di far venire sulla Luna nientepopodimeno che un terrestre!

Scelta ritenuta di fondamentale importanza in quanto solamente un abitante della Terra sarebbe stato in grado di illustrarci la vita dei terrestri nelle loro molteplici sfaccettature.

Una specie di tabella contenente pregi e difetti dei terrestri.  aggiunse Socrate

Ma ovviamente c’era il rischio di inciampare in un uomo dal profilo medio scarso che svelando il nostro segreto

avrebbe potuto trascinarci tutti alla rovina…..  proseguì Aleandro.

Pericolo evitabile solamente trovando la persona ad hoc!

Un uomo onesto e giusto,

dotato di una grande intelligenza

ma anche di grandi ideali umani che solamente

un uomo “leale” ti può garantire!

Ed ecco che entri in campo tu, mio caro Alex!

Il nostro particolare incontro, come già ben saprai, non è il frutto di una fortunata coincidenza bensì di un progetto ben mirato sull’obiettivo finale.

 Per il quale vi siete avvalsi dell’aiuto di una vostra cara amica kalloxiana che vive sulla Terra!

Bravo….. Una signora che ti conosce molto bene visto che anche lei abita a Mestre.

Camilla…!! La mamma dal fiuto infallibile…!!

Noto con piacere che trascorrere le giornate accanto alla bella Isabel il giovamento è pressoché totale!

Quella grande donna che di nome fa Camilla è stata in grado di fornirci ampie garanzie circa la sua consapevole ponderata scelta.

In lei la certezza che “tu”

sarai in grado di trovare la soluzione al problema che mi sta angustiando, e non poco, da un po’ di tempo a questa parte…!!

Il resto:  storia recente…!!

Ci troviamo di fronte ad un uomo veramente speciale,

un raro esempio di coerenza di ideali e di onestà.

Requisiti fondamentali per la nostra causa!

Oltre ad essere un “super dotato” per quanto concerne il talento,

per il resto……..??

Non lo so e non lo voglio neanche sapere….!!

Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!

 Praticamente sarei una specie di mostro!!!!  Uahahah…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Esattamente…. Ahahahah…!!

Uahahah…!!

Scusatemi, ma la storia di Camilla e dei trenta kalloxiani non dovrebbe essere segreta…??

Certo che lo è…!! Pensa che, ora come ora, a conoscerla siamo solamente noi sette. Mentre all’inizio del progetto, pur essendo comunque sempre in sette, eravamo io, Socrate e altri cinque. Quei gloriosi “cinque” che, già anziani all’epoca, sono nel frattempo tutti deceduti. Poi, successivamente, si sono aggiunti Desiderio, Candido e Alfonso. Quindi, esattamente tre anni fa, Isabel e, “fresco fresco”, tu!

Un’appunto di amorevole simpatia per la cara Isabel che, dopo aver perso i suoi nonni materni proprio tre anni fa, si è dimostrata una donna tanto forte di carattere quanto carente nei suoi valori affettivi al punto da permettermi di diventare il suo padre virtuale…!!

Il campanile di Oroset (episodio 54°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Felice Tolfo

Seguito: Da qui mi è nata l’idea, subito condivisa da tutti, di far venire sulla Luna nientepopodimeno che un terrestre!

 

Da qui mi è nata l’idea, subito condivisa da tutti, di far venire sulla Luna nientepopodimeno che un terrestre!

Scelta ritenuta di fondamentale importanza in quanto solamente un abitante della Terra sarebbe stato in grado di illustrarci la vita dei terrestri nelle loro molteplici sfaccettature.

Una specie di tabella contenente pregi e difetti dei terrestri.  aggiunse Socrate

 

Ma ovviamente c’era il rischio di inciampare in un uomo dal profilo medio scarso che svelando il nostro segreto

avrebbe potuto trascinarci tutti alla rovina…..  proseguì Aleandro.

Pericolo evitabile solamente trovando la persona ad hoc!

Un uomo onesto e giusto,

dotato di una grande intelligenza

ma anche di grandi ideali umani che solamente

un uomo “leale” ti può garantire!

Ed ecco che entri in campo tu, mio caro Alex!

Il nostro particolare incontro, come già ben saprai, non è il frutto di una fortunata coincidenza bensì di un progetto ben mirato sull’obiettivo finale.

 Per il quale vi siete avvalsi dell’aiuto di una vostra cara amica kalloxiana che vive sulla Terra!

Bravo….. Una signora che ti conosce molto bene visto che anche lei abita a Mestre.

Camilla…!! La mamma dal fiuto infallibile…!!

Noto con piacere che trascorrere le giornate accanto alla bella Isabel il giovamento è pressoché totale!

Quella grande donna che di nome fa Camilla è stata in grado di fornirci ampie garanzie circa la sua consapevole ponderata scelta.

In lei la certezza che “tu”

sarai in grado di trovare la soluzione al problema che mi sta angustiando, e non poco, da un po’ di tempo a questa parte…!!

Il resto:  storia recente…!!

 

Ci troviamo di fronte ad un uomo veramente speciale,

un raro esempio di coerenza di ideali e di onestà.

Requisiti fondamentali per la nostra causa!

 

Oltre ad essere un “super dotato” per quanto concerne il talento,

per il resto……..??

Non lo so e non lo voglio neanche sapere….!!

Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!

 Praticamente sarei una specie di mostro!!!!  Uahahah…!!

Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Esattamente…. Ahahahah…!!

Uahahah…!!

Scusatemi, ma la storia di Camilla e dei trenta kalloxiani non dovrebbe essere segreta…??

Certo che lo è…!! Pensa che, ora come ora, a conoscerla siamo solamente noi sette. Mentre all’inizio del progetto, pur essendo comunque sempre in sette, eravamo io, Socrate e altri cinque. Quei gloriosi “cinque” che, già anziani all’epoca, sono nel frattempo tutti deceduti. Poi, successivamente, si sono aggiunti Desiderio, Candido e Alfonso. Quindi, esattamente tre anni fa, Isabel e, “fresco fresco”, tu!

Un’appunto di amorevole simpatia per la cara Isabel che, dopo aver perso i suoi nonni materni proprio tre anni fa, si è dimostrata una donna tanto forte di carattere quanto carente nei suoi valori affettivi al punto da permettermi di diventare il suo padre virtuale…!!

 

Il campanile di Oroset (episodio 53°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Felice Tolfo

 

Seguito:

la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

====================================================================================

la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

Le larghezze interne del primo e del secondo anello variavano, in base al numero delle strutture presenti, da un minimo di cinque metri ad un massimo di cinquanta metri. Mentre la larghezza del terzo anello non superava i quattro metri. Infine lo spessore di roccia interessato dalle pareti intermedie tra gli stessi anelli era di due metri comodi.

Tutti i laghi sotterranei presi a giusta considerazione si slanciavano in profondità anche piuttosto considerevoli. Alcuni si presentavano con la superficie ghiacciata. Decisamente un inconveniente di poco conto ovviato con l’utilizzo di tecniche appropriate che consentivano il prelievo dell’acqua anche con una certa facilità.

Per il settore alimentare vennero costruite delle maxi serre, basilari per la realizzazione e lo sviluppo dei più svariati sistemi agricoli.

I risultati non mancarono e andarono ben oltre alle più rosee aspettative…!!

Ottimi raccolti ritenuti più che sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell’intera città…!!

Tra l’altro nelle serre le piante producevano ossigeno.

Nel complesso in quantità ragguardevoli considerata la loro notevole estensione!

Furono realizzati locali con strutture diversificate per gli allevamenti di polli, tacchini, faraone, conigli, capre e altri piccoli animali da cortile. Garantendo così anche un’ottima produzione di latte e uova.

Il mangime prodotto nelle serre lo si poteva considerare come una vera eccellenza!

Esisteva anche un progetto molto ambizioso, ancora in fase di studio, circa l’allevamento dei pesci d’acqua dolce…??…!!…??

Naturalmente per la materia prima c’era da affidarsi alla generosità dei terrestri…..

Per una buona strategia già sperimentata con pieno successo su altri generi come il nobile vitigno del prosecco.

Magari aiutati dalla oramai mitica Camilla o anche da altri kalloxiani terrestri!

Con la presenza dell’ossigeno nell’intero habitat lunare andavano a stabilizzarsi sia l’attrazione gravitazionale che

la pressione atmosferica.

Realizzato e perfezionato un valido sistema per lo smaltimento dei rifiuti che andava in perfetta sintonia con le loro esigenze di vita. Il materiale che poteva ritornare utile veniva raccolto dalle differenziate per poi essere introdotto nei rispettivi cicli di riciclaggio.

Mentre l’umido, dopo gli opportuni trattamenti, veniva trasformato in un additivo per la formazione del composto lunare.

Tutto quel grande lavoro per vivere una vita

“sufficientemente normale” ricca di grandi valori umani e morali.

Essenziali per mantenere alto sia l’entusiasmo che lo slancio vitale.

Però una domanda mi sorge spontanea:

ma perché proprio io…??

 Non potevate fare a meno di coinvolgermi evitando così quei rischi inutili e pericolosi come,

ad esempio,

far trapelare la vostra esistenza ai terrestri?

Ma tutto questo non vi preoccupa?

Non vi mette paura…??

Assolutamente no! risposero in coro Alfonso, Socrate, Desiderio e Candido, fino a quel momento presenti in un attento e ponderato silenzio.

Giusto così! confermò Aleandro. Perché in questo momento noi tutti ci troviamo a dover affrontare un problema particolarmente difficile che, altrimenti, potrebbe trasformarsi in un disastro colossale per tutti gli abitanti di Selene…!! Ed è proprio per scongiurare questo pericolo che ho pensato ad un aiuto veramente speciale.

Da qui mi è nata l’idea, subito condivisa da tutti,

di far venire sulla Luna

nientepopodimeno che un terrestre!

La barzelletta del giovedì sera…..

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html
Felice Tolfo

 

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Lettera di una moglie che lascia il marito.
La moglie scrive:
“Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio..sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrartelo.
Queste due ultime settimane sono state un inferno, il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa è stata la tua ultima cazzata. La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita…non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio.
Buona fortuna!

Firmato: la tua ex moglie
P.s: non cercarmi..tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme”.

Il marito risponde: 
“Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera…è vero che io e te siamo stati sposati per sette anni sebbene l’ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport così, tanto per cercare di non sentire i tuoi continui rimproveri.
Va così male che non può funzionare, ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana e la prima cosa che ho pensato è stata: “sembri un uomo!”..mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino.
Hai cucinato il mio piatto preferito ma forse ti sei confusa con mio fratello, perché ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’etichetta del prezzo, di 49,99 euro, era ancora attaccata ed ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’altro giorno.
Nonostante tutto questo ti amavo ancora, sentivo che potevamo uscirne.
Così quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica, ma quando sono tornato tu te ne sei andata. Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione e spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto.
Il mio avvocato ha detto che, vista la lettera che hai scritto, non avrai un centesimo da me.

Abbi cura di te!

Firmato: ricco come il demonio e libero

P.s: non so se te l’ho mai detto ma mio fratello prima di chiamarsi Carlo..si chiamava Carla e spero che questo non sia un problema.

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by: barzellette.net

Il campanile di Oroset (episodio 53°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Felice Tolfo

 

Seguito:

la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

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la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

Le larghezze interne del primo e del secondo anello variavano, in base al numero delle strutture presenti, da un minimo di cinque metri ad un massimo di cinquanta metri. Mentre la larghezza del terzo anello non superava i quattro metri. Infine lo spessore di roccia interessato dalle pareti intermedie tra gli stessi anelli era di due metri comodi.

Tutti i laghi sotterranei presi a giusta considerazione si slanciavano in profondità anche piuttosto considerevoli. Alcuni si presentavano con la superficie ghiacciata. Decisamente un inconveniente di poco conto ovviato con l’utilizzo di tecniche appropriate che consentivano il prelievo dell’acqua anche con una certa facilità.

Per il settore alimentare vennero costruite delle maxi serre, basilari per la realizzazione e lo sviluppo dei più svariati sistemi agricoli.

I risultati non mancarono e andarono ben oltre alle più rosee aspettative…!!

Ottimi raccolti ritenuti più che sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell’intera città…!!

Tra l’altro nelle serre le piante producevano ossigeno.

Nel complesso in quantità ragguardevoli considerata la loro notevole estensione!

Furono realizzati locali con strutture diversificate per gli allevamenti di polli, tacchini, faraone, conigli, capre e altri piccoli animali da cortile. Garantendo così anche un’ottima produzione di latte e uova.

Il mangime prodotto nelle serre lo si poteva considerare come una vera eccellenza!

Esisteva anche un progetto molto ambizioso, ancora in fase di studio, circa l’allevamento dei pesci d’acqua dolce…??…!!…??

Naturalmente per la materia prima c’era da affidarsi alla generosità dei terrestri…..

Per una buona strategia già sperimentata con pieno successo su altri generi come il nobile vitigno del prosecco.

Magari aiutati dalla oramai mitica Camilla o anche da altri kalloxiani terrestri!

Con la presenza dell’ossigeno nell’intero habitat lunare andavano a stabilizzarsi sia l’attrazione gravitazionale che

la pressione atmosferica.

Realizzato e perfezionato un valido sistema per lo smaltimento dei rifiuti che andava in perfetta sintonia con le loro esigenze di vita. Il materiale che poteva ritornare utile veniva raccolto dalle differenziate per poi essere introdotto nei rispettivi cicli di riciclaggio.

Mentre l’umido, dopo gli opportuni trattamenti, veniva trasformato in un additivo per la formazione del composto lunare.

Tutto quel grande lavoro per vivere una vita

“sufficientemente normale” ricca di grandi valori umani e morali.

Essenziali per mantenere alto sia l’entusiasmo che lo slancio vitale.

Però una domanda mi sorge spontanea:

ma perché proprio io…??

 Non potevate fare a meno di coinvolgermi evitando così quei rischi inutili e pericolosi come,

ad esempio,

far trapelare la vostra esistenza ai terrestri?

Ma tutto questo non vi preoccupa?

Non vi mette paura…??

Assolutamente no! risposero in coro Alfonso, Socrate, Desiderio e Candido, fino a quel momento presenti in un attento e ponderato silenzio.

Giusto così! confermò Aleandro. Perché in questo momento noi tutti ci troviamo a dover affrontare un problema particolarmente difficile che, altrimenti, potrebbe trasformarsi in un disastro colossale per tutti gli abitanti di Selene…!! Ed è proprio per scongiurare questo pericolo che ho pensato ad un aiuto veramente speciale.

Da qui mi è nata l’idea, subito condivisa da tutti,

di far venire sulla Luna

nientepopodimeno che un terrestre!

Il campanile di Oroset (episodio 52°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Felice Tolfo

Seguito:

Città dotata di parecchi confort per una vita quotidiana più che gradevole.

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Città dotata di parecchi confort per una vita quotidiana più che gradevole.

Sembra un sogno e invece è tutto incredibilmente vero!!

La sala della pioggia… un’idea favolosa…!!

Con ombrelli oppure senza…??

Uahahah…!!  affermò un sempre più entusiasta Alex.

L’hai detta giusta mio caro Alex!

Ci sono esattamente trenta ombrelli per chi vuole passeggiare sotto la pioggia senza bagnarsi.

Anche se molti preferiscono l’impermeabile tascabile,

quello con il cappuccio.

Dicono che la pioggia,

proprio perché rara,

va goduta in tutte le sue più sgradite sfumature.

Per l’acqua immagino venga utilizzata sempre la stessa per diverso tempo, come nelle nostre fontane?

Esatto, e per mantenerla nella sua purezza cristallina utilizziamo un piccolo ed efficientissimo depuratore.

Ma anche il giardino è un’altra grandiosa idea…??

Certo che sì!

Un piccolo parco di trecentocinquanta metri quadrati

che ti permette di percepire quelle meravigliose sensazioni che si sprigionano unicamente nelle zone ricche di verde.

Un giardino fiorito, rigoglioso e ben curato.

Con diverse specie di alberi e una vasta gamma di piante di varie dimensioni.

Colori a volontà per un posto pieno di brio.

Grazie ad un incredibile sentiero si possono raggiungere tutte le zone dell’oasi di verde.

 Le miniere, egregiamente sfruttate per l’estrazione dei minerali presenti nel sottosuolo,

fornivano di materie prime tutte le industrie create per la produzione di ogni bene necessario a conservare alta la loro garanzia di vita.

Cose utili ma anche dilettevoli che consentivano la serenità in uno stato di perenne agiatezza.

Al momento si era raggiunto un livello di produzione industriale tale da garantire una completa fornitura per l’intera popolazione. In certi ambiti, ma soprattutto nell’elettrodomestico, i magazzini erano talmente ben forniti che le produzioni furono provvisoriamente sospese.

Le miniere e le fabbriche si trovavano lungo circonferenze esterne alla città in una logica esclusiva dai connotati ben noti.

Non fu assolutamente un caso se la città andò a propagarsi seguendo un tracciato circolare.

Alla fine ne poteva venir fuori un cerchio perfetto se non ci fossero stati i presupposti che portavano alla logica naturale espansione di una città viva e in piena crescita.

La popolazione cresceva e la città si doveva adeguare con una espansione appropriata alle proprie particolari esigenze.

L’intervento in un suo tratto ben definito, largo trecento metri e lungo circa un chilometro, in estensione esterna al cerchio stesso.

Saviamente,

per le sue caratteristiche peculiari,

non erano previsti collegamenti con l’esterno.

Uscendo dalla città la prima zona perimetrale allargata al suo esterno (il primo anello) era occupata dalle industrie;

nella seconda (secondo anello) si trovavano le miniere, i laghi, gli acquedotti, i generatori di ossigeno e le centrali elettriche;

la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

La barzelletta del giovedì sera…..

 

 

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Felice Tolfo

 

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Lettera di una moglie che lascia il marito.
La moglie scrive:
“Caro marito, ti scrivo questa lettera per dirti che ti lascio per qualcosa di meglio..sono stata una brava moglie per te per sette anni e non devo dimostrartelo.
Queste due ultime settimane sono state un inferno, il tuo capo mi ha chiamato per dirmi che oggi ti sei licenziato e questa è stata la tua ultima cazzata. La settimana scorsa sei tornato a casa e non hai notato che ero stata a farmi i capelli e le unghie, che avevo cucinato il tuo piatto preferito ed indossavo una marca di lingerie. Sei tornato a casa e hai mangiato in due minuti poi sei andato subito a dormire dopo aver guardato la partita…non mi dici più che mi ami, non mi tocchi più. Che tu mi stia prendendo in giro o non mi ami più, qualsiasi cosa sia, io ti lascio.
Buona fortuna!

Firmato: la tua ex moglie
P.s: non cercarmi..tuo fratello e io stiamo andando a vivere a Rimini insieme”.

Il marito risponde: 
“Cara ex moglie, niente ha riempito la mia giornata come il ricevere la tua lettera…è vero che io e te siamo stati sposati per sette anni sebbene l’ideale di brava moglie, a patto che esista, sia molto lontano da quello che tu sei stata. Guardo lo sport così, tanto per cercare di non sentire i tuoi continui rimproveri.
Va così male che non può funzionare, ho notato quando ti sei tagliata tutti i capelli la scorsa settimana e la prima cosa che ho pensato è stata: “sembri un uomo!”..mia madre mi ha insegnato a non dire nulla se non si può dire niente di carino.
Hai cucinato il mio piatto preferito ma forse ti sei confusa con mio fratello, perché ho smesso di mangiare maiale sedici anni fa.
Sono andato a dormire quando tu indossavi quella nuova lingerie perché l’etichetta del prezzo, di 49,99 euro, era ancora attaccata ed ho pregato fosse solo una coincidenza il fatto di aver prestato a mio fratello 50 euro l’altro giorno.
Nonostante tutto questo ti amavo ancora, sentivo che potevamo uscirne.
Così quando ho scoperto che avevo vinto alla lotteria 10 milioni di euro mi sono licenziato e ho comprato due biglietti per la Giamaica, ma quando sono tornato tu te ne sei andata. Penso che ogni cosa succeda per una precisa ragione e spero tu abbia la vita piena che hai sempre voluto.
Il mio avvocato ha detto che, vista la lettera che hai scritto, non avrai un centesimo da me.

Abbi cura di te!

Firmato: ricco come il demonio e libero

P.s: non so se te l’ho mai detto ma mio fratello prima di chiamarsi Carlo..si chiamava Carla e spero che questo non sia un problema.

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by: barzellette.net

Vita moderna

Foto Divertente: Gatto che si fa un selfie

 

Il gatto di casa è il gatto domestico che molti di noi hanno come compagno di vita. Non è catalogato in nessuna razza felina, ma è il più tipico dei gatti, il discendente più autentico del gatto delle origini, giunto in Europa come clandestino a bordo delle navi o al seguito dei legionari romani, e che ha sempre dovuto lottare per guadagnare il proprio spazio vitale.

Il gatto di casa, in genere, è un Europeo senza pedigree. La differenza tra un gatto di casa (detto anche comune, gatto soriano, o di grondaia) e un Europeo, per un amante dei gatti, è insignificante ma per gli allevatori la distinzione ha grande rilevanza: il gatto di casa, al contrario dell’Europeo, non ha uno standard di razza né un albero genealogico.

Al gatto di casa tutto è concesso: non c’è uniformità di taglia, né di struttura ossea né di morfologia; non c’è un gatto uguale all’altro né per l’aspetto né per il carattere.

Anche i mantelli hanno le loro particolarità: ce ne sono a tinta unita, multicolore, tigrati, di innumerevoli combinazioni e sfumature. Il pelo poi può essere lungo o corto così come la coda, che può avere diverse forme e lunghezze, o gli occhi, che a loro volta possono avere le forme e i colori più vari.

Il gatto di casa è un micio forte, molto intelligente ed è conosciuto per la sua capacità di sapersela cavare da solo in tutte le situazioni. Solitamente ha pochi problemi di salute ed è molto longevo.

È sotto tutti i punti di vista un ottimo compagno di vita: è tenero, affettuoso, ama le coccole, ma allo stesso tempo è un animale molto indipendente, dal carattere forte, e che esige, a sua volta, affetto e rispetto da parte nostra. Mangia quello che gli viene offerto e ama fare lunghe passeggiate all’aperto, anche se riesce a vivere benissimo in appartamento.

Il gatto di casa è il gatto ideale per la famiglia. È un gran giocherellone, soprattutto se i suoi compagni di gioco sono i bambini. Ma è anche capace di ascoltare i nostri silenzi, le nostre chiacchierate, i nostri malesseri, ed è sempre pronto a consolarci.

Non richiede cure particolari, ha solo bisogno del nostro amore.

 

by: PETCLUB

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Il campanile di Oroset (episodio 53°)

http://www.lulu.com/shop/felice-tolfo/il-campanile-di-oroset-libro-i/ebook/product-23785046.html

Felice Tolfo

Seguito:

la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

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la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

Le larghezze interne del primo e del secondo anello variavano, in base al numero delle strutture presenti, da un minimo di cinque metri ad un massimo di cinquanta metri. Mentre la larghezza del terzo anello non superava i quattro metri. Infine lo spessore di roccia interessato dalle pareti intermedie tra gli stessi anelli era di due metri comodi.

Tutti i laghi sotterranei presi a giusta considerazione si slanciavano in profondità anche piuttosto considerevoli. Alcuni si presentavano con la superficie ghiacciata. Decisamente un inconveniente di poco conto ovviato con l’utilizzo di tecniche appropriate che consentivano il prelievo dell’acqua anche con una certa facilità.

Per il settore alimentare vennero costruite delle maxi serre, basilari per la realizzazione e lo sviluppo dei più svariati sistemi agricoli.

I risultati non mancarono e andarono ben oltre alle più rosee aspettative…!!

Ottimi raccolti ritenuti più che sufficienti a soddisfare il fabbisogno dell’intera città…!!

Tra l’altro nelle serre le piante producevano ossigeno.

Nel complesso in quantità ragguardevoli considerata la loro notevole estensione!

Furono realizzati locali con strutture diversificate per gli allevamenti di polli, tacchini, faraone, conigli, capre e altri piccoli animali da cortile. Garantendo così anche un’ottima produzione di latte e uova.

Il mangime prodotto nelle serre lo si poteva considerare come una vera eccellenza!

 

Esisteva anche un progetto molto ambizioso, ancora in fase di studio, circa l’allevamento dei pesci d’acqua dolce…??…!!…??

Naturalmente per la materia prima c’era da affidarsi alla generosità dei terrestri…..

Per una buona strategia già sperimentata con pieno successo su altri generi come il nobile vitigno del prosecco.

Magari aiutati dalla oramai mitica Camilla o anche da altri kalloxiani terrestri!

Con la presenza dell’ossigeno nell’intero habitat lunare andavano a stabilizzarsi sia l’attrazione gravitazionale che

la pressione atmosferica.

Realizzato e perfezionato un valido sistema per lo smaltimento dei rifiuti che andava in perfetta sintonia con le loro esigenze di vita. Il materiale che poteva ritornare utile veniva raccolto dalle differenziate per poi essere introdotto nei rispettivi cicli di riciclaggio.

Mentre l’umido, dopo gli opportuni trattamenti, veniva trasformato in un additivo per la formazione del composto lunare.

Tutto quel grande lavoro per vivere una vita

“sufficientemente normale” ricca di grandi valori umani e morali.

Essenziali per mantenere alto sia l’entusiasmo che lo slancio vitale.

 

Però una domanda mi sorge spontanea:

ma perché proprio io…??

 Non potevate fare a meno di coinvolgermi evitando così quei rischi inutili e pericolosi come,

ad esempio,

far trapelare la vostra esistenza ai terrestri?

Ma tutto questo non vi preoccupa?

Non vi mette paura…??

Assolutamente no! risposero in coro Alfonso, Socrate, Desiderio e Candido, fino a quel momento presenti in un attento e ponderato silenzio.

Giusto così! confermò Aleandro. Perché in questo momento noi tutti ci troviamo a dover affrontare un problema particolarmente difficile che, altrimenti, potrebbe trasformarsi in un disastro colossale per tutti gli abitanti di Selene…!! Ed è proprio per scongiurare questo pericolo che ho pensato ad un aiuto veramente speciale.

 

Da qui mi è nata l’idea, subito condivisa da tutti,

di far venire sulla Luna

nientepopodimeno che un terrestre!

Vita moderna

Foto Divertente: Gatto che si fa un selfie

 

Il gatto di casa è il gatto domestico che molti di noi hanno come compagno di vita. Non è catalogato in nessuna razza felina, ma è il più tipico dei gatti, il discendente più autentico del gatto delle origini, giunto in Europa come clandestino a bordo delle navi o al seguito dei legionari romani, e che ha sempre dovuto lottare per guadagnare il proprio spazio vitale.

Il gatto di casa, in genere, è un Europeo senza pedigree. La differenza tra un gatto di casa (detto anche comune, gatto soriano, o di grondaia) e un Europeo, per un amante dei gatti, è insignificante ma per gli allevatori la distinzione ha grande rilevanza: il gatto di casa, al contrario dell’Europeo, non ha uno standard di razza né un albero genealogico.

Al gatto di casa tutto è concesso: non c’è uniformità di taglia, né di struttura ossea né di morfologia; non c’è un gatto uguale all’altro né per l’aspetto né per il carattere.

Anche i mantelli hanno le loro particolarità: ce ne sono a tinta unita, multicolore, tigrati, di innumerevoli combinazioni e sfumature. Il pelo poi può essere lungo o corto così come la coda, che può avere diverse forme e lunghezze, o gli occhi, che a loro volta possono avere le forme e i colori più vari.

Il gatto di casa è un micio forte, molto intelligente ed è conosciuto per la sua capacità di sapersela cavare da solo in tutte le situazioni. Solitamente ha pochi problemi di salute ed è molto longevo.

È sotto tutti i punti di vista un ottimo compagno di vita: è tenero, affettuoso, ama le coccole, ma allo stesso tempo è un animale molto indipendente, dal carattere forte, e che esige, a sua volta, affetto e rispetto da parte nostra. Mangia quello che gli viene offerto e ama fare lunghe passeggiate all’aperto, anche se riesce a vivere benissimo in appartamento.

Il gatto di casa è il gatto ideale per la famiglia. È un gran giocherellone, soprattutto se i suoi compagni di gioco sono i bambini. Ma è anche capace di ascoltare i nostri silenzi, le nostre chiacchierate, i nostri malesseri, ed è sempre pronto a consolarci.

Non richiede cure particolari, ha solo bisogno del nostro amore.

 

by: PETCLUB

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Il campanile di Oroset (episodio 52°)

 

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Felice Tolfo

 

Seguito:

Città dotata di parecchi confort per una vita quotidiana più che gradevole.

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Città dotata di parecchi confort per una vita quotidiana più che gradevole.

Sembra un sogno e invece è tutto incredibilmente vero!!

La sala della pioggia… un’idea favolosa…!!

Con ombrelli oppure senza…??

Uahahah…!!  affermò un sempre più entusiasta Alex.

L’hai detta giusta mio caro Alex!

Ci sono esattamente trenta ombrelli per chi vuole passeggiare sotto la pioggia senza bagnarsi.

Anche se molti preferiscono l’impermeabile tascabile,

quello con il cappuccio.

Dicono che la pioggia,

proprio perché rara,

va goduta in tutte le sue più sgradite sfumature.

Per l’acqua immagino venga utilizzata sempre la stessa per diverso tempo, come nelle nostre fontane?

Esatto, e per mantenerla nella sua purezza cristallina utilizziamo un piccolo ed efficientissimo depuratore.

Ma anche il giardino è un’altra grandiosa idea…??

Certo che sì!

Un piccolo parco di trecentocinquanta metri quadrati

che ti permette di percepire quelle meravigliose sensazioni che si sprigionano unicamente nelle zone ricche di verde.

Un giardino fiorito, rigoglioso e ben curato.

Con diverse specie di alberi e una vasta gamma di piante di varie dimensioni.

Colori a volontà per un posto pieno di brio.

Grazie ad un incredibile sentiero si possono raggiungere tutte le zone dell’oasi di verde.

 Le miniere, egregiamente sfruttate per l’estrazione dei minerali presenti nel sottosuolo,

fornivano di materie prime tutte le industrie create per la produzione di ogni bene necessario a conservare alta la loro garanzia di vita.

Cose utili ma anche dilettevoli che consentivano la serenità in uno stato di perenne agiatezza.

Al momento si era raggiunto un livello di produzione industriale tale da garantire una completa fornitura per l’intera popolazione. In certi ambiti, ma soprattutto nell’elettrodomestico, i magazzini erano talmente ben forniti che le produzioni furono provvisoriamente sospese.

Le miniere e le fabbriche si trovavano lungo circonferenze esterne alla città in una logica esclusiva dai connotati ben noti.

Non fu assolutamente un caso se la città andò a propagarsi seguendo un tracciato circolare.

Alla fine ne poteva venir fuori un cerchio perfetto se non ci fossero stati i presupposti che portavano alla logica naturale espansione di una città viva e in piena crescita.

 

La popolazione cresceva e la città si doveva adeguare con una espansione appropriata alle proprie particolari esigenze.

 

L’intervento in un suo tratto ben definito, largo trecento metri e lungo circa un chilometro, in estensione esterna al cerchio stesso.

 

Saviamente,

per le sue caratteristiche peculiari,

non erano previsti collegamenti con l’esterno.

Uscendo dalla città la prima zona perimetrale allargata al suo esterno (il primo anello) era occupata dalle industrie;

nella seconda (secondo anello) si trovavano le miniere, i laghi, gli acquedotti, i generatori di ossigeno e le centrali elettriche;

la terza zona perimetrale (terzo anello) creata esclusivamente come area cuscinetto a salvaguardia della città.

 

 

 

Il campanile di Oroset (episodio 51°)

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Felice Tolfo

 

 

Seguito:

Ci troviamo tutti in un presente fattivo al cento per cento per un futuro che dovrà andare al mille per cento!

Tutto quello che veniva realizzato sulla Luna era il risultato di un lavoro sopraffino che univa la fatica all’ingegno dei lunari.

 

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Ci troviamo tutti in un presente fattivo al cento per cento per un futuro che dovrà andare al mille per cento!

Tutto quello che veniva realizzato sulla Luna era il risultato di un lavoro sopraffino che univa la fatica all’ingegno dei lunari.

Respira Aleandro, mi raccomando ogni tanto devi anche farlo, altrimenti…!! Uahahah…!!  intervenne Alex.

Ahahahah…!! Ahahahah…!! Hai perfettamente ragione Alex, sei proprio un grande simpaticone..!!..??..!!

Adesso che ho ripreso fiato posso anche proseguire…. Tu che ne dici, Alessandro Ruggero Boson detto “Alex il grande”…..  Ahahahah…!! Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Uahahah…!!

Cercarono in tutti i modi di semplificarsi la vita stabilendo delle regole estremamente semplici e tutte con un denominatore comune:

“utilità sociale”!!

La più eclatante perché segnava in modo marcato il loro stile di vita:

sulla Luna non esisteva il denaro

Non c’era nulla che si potesse comprare perché niente era posto in vendita!

Mai utilizzati i verbi vendere e comprare!

Risultato:

“nessuno”

era privato dal possedere una cosa considerato che per “tutti” c’era l’opportunità di averla.

 

“Nessuno era ricco e nessuno era povero”

 

Di questa genialata me ne aveva già accennato Isabel! Comunque sono estasiato nel sentire anche la tua descrizione. Una felice realtà lunare.

Perfino nell’impossibile siete dei grandi…..  magnifici…!!  affermò Alex.

Devi sapere, mio caro amico terrestre, che quando parlo della nostra città mi lascio trasportare dall’enfasi dell’entusiasmo perché la mia, anzi la nostra soddisfazione per quanto realizzato sin d’ora va oltre ogni logica previsione…..

 

dove la magia si fonde con la realtà!

 

Dalle linee elettriche al sistema idraulico, dalla interconnessione globale tra reti informatiche e telefoniche all’illuminazione pubblica e naturalmente l’elemento primario e fondamentale per la vita: l’ossigeno.

 

La città,

un potente inno alla vita in tutte le sue infinite sfumature…!!

Mentre i giovani ancora studiavano tutti gli adulti lavoravano.

Le scuole duravano sedici anni.

A tre anni si partiva con la prima sino ad arrivare alla tredicesima, ultima delle obbligatorie.

Poi altri tre anni volontari per chi aspirava ad una specializzazione professionale che fosse di utilità alla città e ai suoi abitanti.

Pertanto non erano contemplate certe materie che a Selene sarebbero risultate clamorosamente inutili,

ma anche ridicole,

come economia e commercio, giurisprudenza, scienze politiche e via dicendo…!!

Presenti numerosi bedico

(beni di consumo):

bedico alimentari, bedico abbigliamento, bedico elettronica, bedico informatica, bedico medicinali,

eccetera eccetera!

Scuole, palestre, un ospedale, tre cinema, ristoranti, bar, discoteche, centri di preghiera, una sala della pioggia, un giardino immerso in un verde ricco di piante, un museo dedicato a Kallox e

chi più ne ha più ne metta…..!!

Centri di preghiera dove il loro Dio non era kalloxiano né tantomeno marziano ma,

com’era ovvio pensarlo,

aveva a che fare con Sarior.

Quei sessanta sarioriani, eroi colonizzatori di Kallox, raccontarono di una presenza virtuale, avvenuta non si sa quando, che riuscì a trasmettere un’importante segnale d’amore…!!

 

Città dotata di parecchi confort per una vita quotidiana più che gradevole.

 

 

 

Il campanile di Oroset (episodio 50°)

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Felice Tolfo

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Splendida l’opportunità di poter sfruttare la potente luce del sole.

Ma c’era dell’altro……

 

Ma c’era dell’altro……

Anche i macchinari funzionavano con il kattropurto!

Tutti verniciati con un kattropurto altamente sensibile alla luce.

In grado di caricare, in brevissimo tempo, un piccolo e potente accumulatore incorporato nell’attrezzo stesso!

Dalle dimensioni ridotte ma con una capacità tale di accumulo in grado di far funzionare il mezzo per oltre cinque ore consecutive.

Una ventina di minuti di esposizione al sole erano più che sufficienti per una completa ricarica.

Fortuna volle che l’intera zona operativa si trovava in un determinato spazio temporale dove clima e irradiazione solare permettevano di mantenere la temperatura entro limiti accettabili.

Non si superavano i cinquanta gradi.

 La prima creazione: una centrale elettrica!!

 Uno, due, tre e….. forse quattro colpi di piccozza furono sufficienti

per aprire il lago con uno squarcio.

Semplice infilarci il lungo tubo di aspirazione collegato alla pompa

già ben piazzata lungo il bordo.

Un tubo in uscita per riempire due grandi vasche.

La prima a servizio della turbina e la seconda del generatore dell’ossigeno.

Accanto alla turbina l’attrezzatura che andava a completare la prima, piccola ma efficientissima, centrale elettrica.

L’impresa riuscì grazie a due potentissimi accumulatori in grado di cedere la loro energia kalloxiana alla nuova centrale elettrica.

Trenta minuti furono più che sufficienti per mettere in moto l’intero meccanismo.

E fu così che le due eroiche batterie si “scansarono”

dando il via alla prima centrale elettrica lunare.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

Un grande momento per la storia dei primi abitanti della Luna…!!

Con l’allargamento di un settore, a circa sedici metri sotto il suolo lunare, completo di lago e grotte, con gli impianti dell’energia elettrica, dell’acqua e dell’ossigeno,

venne realizzato il primo grande habitat lunare perfettamente isolato dall’esterno tramite una doppia porta a tenuta stagna.

Ben presto si aggiunsero altri habitat ancora più estesi!

E quando, con il progressivo avanzamento dei lavori minerari e l’inaugurazione delle prime fabbriche, riuscirono a costruire anche i primi macchinari lunari il ritmo produttivo si elevò alla massima potenza!  Riuscendo nell’impresa di ottenere, giorno dopo giorno, risultati grandiosi che li proiettarono verso un futuro ricco di soddisfazioni, fino ad arrivare alla grande città che di fatto più tardi si sarebbe chiamata

“Selene”!

La città con i suoi sessantamila abitanti si estendeva lungo una superficie sotterranea tanto vasta quanto complessa.

Un particolare per nulla marginale riguardava il numero delle tute spaziali che riuscirono a trasportare a bordo delle loro astronavi. Circa duemila! Un numero decisamente inferiore alle aspettative dei cinquantamila. Ma non fu considerato come un vero problema per il semplice motivo che venne sapientemente ovviato con una brillante applicazione di turnover della tuta spaziale…..

Da queste parti la vita procede ad una velocità supersonica,

con tanta frenesia ma anche con la lucidità necessaria per viverla serenamente.

Ci sono sempre tante cose da fare e la lista non finisce mai.

Ci troviamo tutti in un presente fattivo al cento per cento per un futuro che dovrà andare al mille per cento!

Tutto quello che veniva realizzato sulla Luna era il risultato di un lavoro sopraffino che univa la fatica all’ingegno dei lunari.

Come sarebbe la vita senza sogni…??

 

 

nuvola due

Nuvola Tolfo

 

 

Non smettere mai di sognare

 

La vita

una grande opportunità  

 

Ma come sarebbe senza i sogni

 

vuota

un corpo inanimato

un giardino senza fiori

banale

comune

mediocre

ordinaria

grigia

 

Vivendola come ti sei promesso sarà comunque meravigliosa

 

ma

allo stesso tempo

tediosa da non accorgertene

 

La vita senza sogni non ti aiuta a vivere meglio

no

decisamente

no     

 

Priva di speranze e desideri

 

Mi riferisco ai sogni ad occhi aperti

 esattamente quelli

 

Sono loro che ti portano dove vorresti tu     

come vorresti tu

senza se e senza ma

 

Quanto sono belli

ti trasportano ad entusiasmi nuovi e insperati

 

Se ne sei privo

e forse te ne vanti pure

nemmeno ti rendi conto di quanto povero sei

 

Alle volte si esagera      

Ma mai un turbamento

perché alla fine sempre di sogni si tratta

 

Devi trovare il coraggio che ti serve per aprire il cassetto e

 

liberare i tuoi sogni

 

Se poi vuoi anche raggiungerli

 

ti ci devi buttare dentro

 

Felice Tolfo

Il campanile di Oroset (episodio 48°)

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Seguito:

Ma alle dodici e trenta quattro passi ci stavano che era un piacere!  

Ragazzi e se ci mettessimo a tavola…?? Perché è proprio l’ora giusta per mangiare qualcosa!!

 

Ma alle dodici e trenta quattro passi ci stavano che era un piacere!

Ragazzi e se ci mettessimo a tavola…?? Perché è proprio l’ora giusta per mangiare qualcosa!!

Questa è una di quelle proposte indecenti che non si possono, nel modo più assoluto, rifiutare!  Uahahah…!! rispose Alex.

Anche perché:  l’appetito vien mangiando, non fa al caso nostro. Quello che c’è basta e avanza…!! affermò una Isabel più affamata che mai…!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Uahahah…!!

Ma allora non fai parte del club

“i senza fame”

perché il loro motto è proprio:

“l’appetito vien mangiando”…??

Uahahah…!! Uahahah…!!

Ahahahah…!! E’ una stronzata ma mi fa ridere comunque….. Ahahahah…!! concluse Isabel.

Uahahah…!! Ahahahah…!! Uahahah…!!

Per quel pranzo Aleandro scelse di apparecchiare il tavolo rotondo, il suo amato! Ciò gli procurava piacevoli sensazioni dai sapori antichi che con l’altro tavolo, quello rettangolare, proprio non avvertiva.

Ma il suo preferito in assoluto

si trovava nel ristorante “Osteria la Cuccagna”.

Un grande tavolo rotondo che al posto delle sedie aveva una magnifica panca che gli girava attorno!

Comunque per l’occasione si trattava di una tavola ben apparecchiata, curata ed invitante…!!

Proprio nulla da invidiare alle tavolate terrestri…..

 Così come per le pietanze: molto vicine alla cucina “tipicamente italiana”. E non poteva mancare il vino ottenuto dai vigneti coltivati nelle serre lunari.

Quello servito per l’occasione era un bianco del 2011, precisamente un “prosecco di Kallox” in memoria

del pianeta che non esisteva più.

Il pranzo scivolò via rapidamente senza lasciare traccia della

sua, seppur breve, esistenza!

 Avete mangiato bene? chiese un Aleandro particolarmente compiaciuto!

Si, veramente tutto squisito  confermò Alex.

Semplicemente delizioso…… aggiunse Isabel.  Ti riesce bene pure la cucina….. mio caro e grande maestro…!!

Mancavano ancora due ore esatte alla riunione organizzata per le sedici. Una vera fortuna per Isabel e Alex che ancora risentivano della stanchezza accumulata durante il viaggio conclusosi meno di ventiquattro ore prima.

Così quasi irriverenti ma con l’occhio benevolo di Aleandro,

approfittarono per distendersi sul grande divano sistemato in un angolo giusto di fronte al tavolo rettangolare

che Aleandro stesso quasi disprezzava!

“Comodi comodi”, si addormentarono cullati dalla dolce musica

del silenzio.

Alle sedici precise, come previsto, furono raggiunti da Alfonso, Candido, Desiderio e Socrate.

Con “l’organico al completo”, anarchicamente sparpagliato per la sala, si diede il via alla tanto sospirata riunione…!!

Hai visto Alex che carino il nostro amico Desiderio…..  disse una tenera Isabel.

Effettivamente, non posso negarlo, una piccola grande presenza! Uahahah…!!

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!!

Il fatto che sia un po’ bassetto non offusca la luce del suo fascino che impertinente splende, e se lo dico io……. concluse in tono semiserio Alex.

E già il piccoletto con la pelle scura, gli occhi azzurri e i lineamenti gentili, non è per niente male. Se poi ci mettiamo sopra anche il suo essere di uomo buono e altruista oltre ogni limite….. Beh allora…..  aggiunse Isabel.

Troppo buoni….. ma se fate così riuscite a mettermi in imbarazzo che è un piacere!  rispose il riservato Desiderio.

Bello, buono e anche falso…!!  Ahahahah…!!  s’intromise Aleandro.

Ed è pure single!  concluse Isabel.

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

Il campanile di Oroset (episodio 50°)

 

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Felice Tolfo

 

Seguito:                                                                                                                     

Splendida l’opportunità di poter sfruttare la potente luce del sole.

Ma c’era dell’altro……

 

Ma c’era dell’altro……

Anche i macchinari funzionavano con il kattropurto!

Tutti verniciati con un kattropurto altamente sensibile alla luce.

In grado di caricare, in brevissimo tempo, un piccolo e potente accumulatore incorporato nell’attrezzo stesso!

Dalle dimensioni ridotte ma con una capacità tale di accumulo in grado di far funzionare il mezzo per oltre cinque ore consecutive.

Una ventina di minuti di esposizione al sole erano più che sufficienti per una completa ricarica.

Fortuna volle che l’intera zona operativa si trovava in un determinato spazio temporale dove clima e irradiazione solare permettevano di mantenere la temperatura entro limiti accettabili.

Non si superavano i cinquanta gradi.

 La prima creazione: una centrale elettrica!!

 Uno, due, tre e….. forse quattro colpi di piccozza furono sufficienti

per aprire il lago con uno squarcio.

Semplice infilarci il lungo tubo di aspirazione collegato alla pompa

già ben piazzata lungo il bordo.

Un tubo in uscita per riempire due grandi vasche.

La prima a servizio della turbina e la seconda del generatore dell’ossigeno.

Accanto alla turbina l’attrezzatura che andava a completare la prima, piccola ma efficientissima, centrale elettrica.

L’impresa riuscì grazie a due potentissimi accumulatori in grado di cedere la loro energia kalloxiana alla nuova centrale elettrica.

Trenta minuti furono più che sufficienti per mettere in moto l’intero meccanismo.

E fu così che le due eroiche batterie si “scansarono”

dando il via alla prima centrale elettrica lunare.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          

Un grande momento per la storia dei primi abitanti della Luna…!!

Con l’allargamento di un settore, a circa sedici metri sotto il suolo lunare, completo di lago e grotte, con gli impianti dell’energia elettrica, dell’acqua e dell’ossigeno,

venne realizzato il primo grande habitat lunare perfettamente isolato dall’esterno tramite una doppia porta a tenuta stagna.

Ben presto si aggiunsero altri habitat ancora più estesi!

E quando, con il progressivo avanzamento dei lavori minerari e l’inaugurazione delle prime fabbriche, riuscirono a costruire anche i primi macchinari lunari il ritmo produttivo si elevò alla massima potenza!  Riuscendo nell’impresa di ottenere, giorno dopo giorno, risultati grandiosi che li proiettarono verso un futuro ricco di soddisfazioni, fino ad arrivare alla grande città che di fatto più tardi si sarebbe chiamata

“Selene”!

 

La città con i suoi sessantamila abitanti si estendeva lungo una superficie sotterranea tanto vasta quanto complessa.

Un particolare per nulla marginale riguardava il numero delle tute spaziali che riuscirono a trasportare a bordo delle loro astronavi. Circa duemila! Un numero decisamente inferiore alle aspettative dei cinquantamila. Ma non fu considerato come un vero problema per il semplice motivo che venne sapientemente ovviato con una brillante applicazione di turnover della tuta spaziale…..

 

Da queste parti la vita procede ad una velocità supersonica,

con tanta frenesia ma anche con la lucidità necessaria per viverla serenamente.

Ci sono sempre tante cose da fare e la lista non finisce mai.

 

Ci troviamo tutti in un presente fattivo al cento per cento per un futuro che dovrà andare al mille per cento!

 

Tutto quello che veniva realizzato sulla Luna era il risultato di un lavoro sopraffino che univa la fatica all’ingegno dei lunari.

 

Il campanile di Oroset (episodio 49°)

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Seguito:

Ed è pure single!  concluse Isabel.

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

 

Ed è pure single!> concluse Isabel.

Ahahahah…!!  Uahahah…!!  Ahahahah…!! Uahahah…!!

Caro Alex sarei dell’idea di riprendere il discorso che avevo interrotto ieri sera. Però ti prometto dal vivo del mio cavalleresco cuore che cercherò di non annoiarti con quanto andrò a narrarti! Mi auguro invece di riuscire a dissetare, almeno in parte, quella sete di sapere che vedo trasudare dai tuoi occhi….. O no…??

Certo che sì, anche perché non vengo mai meno alla mia voglia di vivere cogliendo al volo ogni nuova opportunità!

Per me sarà come viaggiare in un mondo tanto incredibile

quanto affascinante…!!

”Bene bene”, ne ero più che convinto! Però….. che grinta…!!

Il giorno sei febbraio del 1980 avevamo dato il via alla colonizzazione della Luna.

E dopo trentatré anni vissuti su questo pianeta possiamo modestamente affermare qualcosa d’incredibile:

siamo riusciti a rendere abitabile un pianeta senza vita…!!

All’inizio i lavori procederono lenti ma sicuri.

Lenti per via dell’esigua quantità di attrezzature da lavoro di cui potevano disporre.

Sicuri per la genialità sprigionata sia nell’impostazione che nell’esecuzione di un’opera che si stava trasformando in un reale grande habitat!

Comunque grandiosi nel compiere quell’impresa che, nel virtuale dell’universo assoluto, poteva essere considerata come il leggendario abbandono di un pianeta da parte di tutti i suoi cinquantamila abitanti.

Malgrado la criticità del momento riuscirono a caricare a bordo di ogni astronave di tutto e di più…… oltre al carico più importante:

duecentocinquanta persone…!!

Quelle attrezzature trasportate sulle astronavi,

effettivamente contenute nel numero,

si potevano considerare,

qualitativamente parlando,

il top!

                                                                                                            

Ma si trattava pur sempre del minimo indispensabile per poter iniziare una nuova vita in un pianeta particolarmente inospitale: perforatrici, escavatori, pompe per l’acqua, strumenti per creare delle mini centrali elettriche e per generare l’ossigeno. Oltre ad una quantità illimitata di utensili specializzati e anche non!

Tutti i macchinari in

“pole position”

pronti per dare inizio a quella grandiosa opera considerata:

il miracolo dei cinquantamila!

Le astronavi, se ce ne fosse stato il bisogno, avrebbero potuto produrre energia elettrica in grosse quantità per un tempo a dir poco esagerato!

Energia superflua considerata l’abbondanza di elettricità rispecchiata in un numero imprecisato di accumulatori ritenuto più che sufficiente per alzare la bandierina del

“via ai lavori”.

Accumulatori capaci d’immagazzinare una quantità enorme di energia grazie al super collaudato kattropurto kalloxiano.

Quel particolare dell’essere sbarcati il terzo dei quattordici giorni di luce lo si poteva considerare un vero incentivo alla positività:

una botta di culo!

Splendida l’opportunità di poter sfruttare la potente luce del sole.

 

Ma c’era dell’altro……

 

Il gatto sacro di Birmania

nuvola

Nuvola Tolfo

Il Gatto sacro di Birmania

Una bella leggenda proviene dalla Birmania dove esisteva, prima d’essere distrutto, un tempio sotterraneo denominato “Tempio dei Gatti”; al suo interno dimoravano cento gatti, tutti bianchi…
I monaci Khmer avevano costruito questo tempio, situato nella zona di Lao Tsun, agli inizi del XVIII secolo. In seguito, i monaci Kittah lo dedicarono alla venerazione della statua in oro di una bellissima dea dai meravigliosi occhi di zaffiro, denominata Tsun–Kyan–Kse.

Il suo compito era quello di prendersi cura della trasmigrazione delle anime. La statua della dea era sempre accudita da un monaco molto venerato e rispettato di nome Mun-Ha, che amava meditare lungamente davanti alla statua e che aveva come sua unica compagnia, un gatto bianco a lui fedelissimo di nome Sinh.
In una terribile notte, dei briganti uccisero il religioso (che stava meditando dinnanzi alla dea), per portar via la statua d’oro e zaffiri. Nell’istante in cui sopravvenne la morte di Mun-Ha, l’amato gatto s’accucciò sulla sua testa e il suo pelo bianco si tramutò in un manto dorato come quello della statua.

Gli occhi si colorarono con lo stesso blu dello zaffiro; le zampe, la coda e il musetto si tinsero di un bruno vellutato, come il colore della terra su cui la statua poggiava. Soltanto le parti a contatto con il monaco rimasero bianche, in ricordo della sua purezza.
Il mattino successivo, tutti i gatti bianchi del tempio avevano subìto la stessa trasformazione del gatto Sinh e da allora non solo vennero tutelati, ma anche considerati sacri. Qualche tempo dopo, tutta la regione venne invasa dalle popolazioni indù che uccisero molti religiosi e occuparono la gran parte dei templi.
Auguste Pavie e suo marito, il maggiore Russel Gordon, 118 presero le difese dei monaci Kittah aiutandoli a fuggire in Tibet. Fu proprio in quell’occasione che videro, per la prima volta, il Gatto sacro di Birmania venendo a conoscenza della sua storia. Nel 1919, quando i due fecero ritorno in Francia portarono con sé due gatti sacri, un maschio e una femmina, che avevano ricevuto in dono. Purtroppo durante il lungo viaggio il maschio morì, ma fortunatamente la gattina era rimasta incinta e, grazie ancora alla dea Bastet, la razza fu salva.

Una credenza birmana vuole che quando muore un sant’uomo, il suo spirito si incarni in un gatto e che, solo alla morte dell’animale, lo spirito possa salire al cielo.