Ottobre 2019: Lana Del Rey – NORMAN FUCKING ROCKWELL (2019)

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Data di pubblicazione: 30 agosto 2019
Registrato a: Sterling Sound (Edgewater)
Produttore: Jack Antonoff, Lana Del Rey, Rick Nowels, Andrew Watt, Happy Perez, Kieron Menzies, Dean Reid, Mighty Mike
Formazione: Lana Del Rey (voce, corni), Jack Antonoff (tastiere, piano, batteria, programmazioni, chitarre, sintetizzatori, vibrafono), Evan Smith (sassofono, flauto), Phillip Peterson (violoncello, flicorno), Victoria Parker (violino), Laura Sisk (programmazioni), Mickey Freedom Hart (tastiere, mellotron, piano, batteria, programmazioni), Andrew Watt (programmazioni, chitarra), Eric Wilson (basso), Josh Freese (chitarra), Bud Gaugh (batteria), Gale Levant (arpa), Woozy Biff (arpa), Zachary Dawes (piano), Loren Humphrey (batteria), Darren Weiss (batteria), Mike Riddleberger (batteria), Sean Hutchinson (batteria), Evam Weiss (chitarra), Benji Lysaght (chitarra), Tyler Parkford (organo), Dean Reid (basso, tastiere, chitarra, programmazioni), Rick Nowels (tastiere, chitarra acustica, piano), Zac Rae (tastiere), David Levita (chitarra)

 

Tracklist

 

                        Norman fucking rockwell
                        Mariners apartment complex
                        Venice bitch
                        Fuck it, I love you
                        Doin’ time
                        Love song
                        Cinnamon girl
                        How to disappear
                        California
                        The next best american record
                        The greatest
                        Bartender
                        Happines is a butterfly
                        Hope is a dangerous thing for a woman like me to have – but I have it

 

Sono fottutamente pazza,
ma sono libera
(Lana Del Rey)

 

Lana Del Rey è stata una figura abbastanza grande agli occhi del pubblico almeno dal 2012. In quegli anni si è trovata in molte posizioni diverse come artista, dall’esterno sarcastico alla scena pop. In Norman Fucking Rockwell, Lana torna a lavorare in spazi più piccoli, per creare canzoni più grandi con idee più strette. È con questa nuova dedica che trova il suo album più spiritoso, intelligente, emotivo; in sintesi il suo album migliore. Lana si sente potente e saggia qui, prendendo il suo posto tra i migliori cantautori come cronache del loro tempo.
Tutto prende il via con una traccia molto intensa: la title-track. Lana canta per dare il via al disco parole dure e quasi comiche abbinate alla splendida strumentazione. La natura sardonica di Lana è stata una parte enorme del suo songwriting e qui si tira indietro per lasciare il posto a qualcosa di molto più emotivo. Rimane arguta e talvolta cinica ma le sue osservazioni riflettono la sua stessa vita e le sue stesse delusioni. Questa canzone sembra riflettere sull’idea di non essere in grado di sentirsi veramente appagato dall’amore, e semplicemente di accontentarsi di ciò che puoi trovare.
Mariners apartment complex è stato il primo singolo album. Sembra quasi una sorta di apertura per l’album, in cui canta in un tono notevolmente più leggero rispetto alla traccia precedente. I suoi testi sono supportati da un arrangiamento di batteria, pianoforte, chitarra e archi morbidi. È una palette non dissimile dal Karma police dei Radiohead. Venice bitch è la canzone più ambiziosa di Lana Del Rey. I versi di Lana si innalzano con voce dolce ed emozioni potenti, sbalorditivi cambiamenti chiave ci portano dentro e fuori dai cori qui. Il crollo e il ponte della canzone è il punto in cui Jack riesce a brillare, con sintetizzatori vibranti che lasciano il posto a un assolo meravigliosamente sottile. È qui che Lana alla fine annuncia la sua intenzione di essere il più audace possibile ora, nonostante quanto non convenzionale sia questa struttura, non perde per un secondo la sua sensibilità pop, rendendo l’intera traccia di quasi dieci minuti incredibilmente memorabile e accattivante. Fuck you, I love you è anche una bella canzone, anche se sembra per lo più buona per lo stesso motivo per cui la title track o la seconda lo erano: ottima produzione, testi e in generale una struttura solida. Vale la pena prestare particolare attenzione al modo in cui questo ritmo delle canzoni accelera gradualmente man mano che procede. Doin’ time è una cover dei Sublime. La melodia generale viene mantenuta intatta, con la splendida voce di Lana che prende il comando, mentre l’intero backup viene sostituito con un ritmo trip-hop in stile anni ’90. Subito dopo, una delle canzoni più ritmate e prodotte è seguita da una delle canzoni più nude e morbide: Love song è una ballata piuttosto grande sostenuta principalmente dai suoi testi.
Cinnamon girl è un’altra traccia incredibilmente agrodolce. Questa strumentale assolutamente massiccia solleva Lana mentre canta di come lei e il suo amante si sono fatti del male durante i versi e la vera realtà schiacciante nei cori. Lana ha cantato ampiamente sul dolore e sull’abuso che ha subito durante la sua vita in passato, e questa canzone ci risparmia i dettagli e confida che siamo consapevoli, sapendo che una delle parti più dolorose è completamente inconsapevole di quando ciò potrebbe. La traccia successiva, How to disappear si adatta anche a questo tema, con lei che descrive quanti uomini nella sua vita sono scomparsi nella loro relazione durante il loro tempo insieme. California inizia con un piano leggero e solitario, e lo trasforma in una vasta gamma di strumenti. Qui i testi sono piuttosto generici e sparsi. The next best american record è una delle canzoni che rappresenta più accuratamente le idee suggerite dal titolo. Qui Lana si ritrova a guardare i classici del passato e si chiede come possa essere all’altezza di quelle aspettative come cantautrice. In The greatest la potente voce di Lana si mescola magnificamente con la stragrande strumentazione di Jack. La tematica verte sulla confusione causata da quanto possiamo perdere e su quanto la perdita può distruggerci. Happines is a butterfly agisce come un altro enorme gutpunch, con Lana apparentemente assolutamente devastata durante l’intera canzone. Dato che il disco sta volgendo al termine ormai, ha senso cercare di fornire l’ultimo pezzetto di dolore emotivo. Hope is a dangerous thing for a woman like me to have – but I have it trova qualche speranza per la fine del disco. Nonostante tutto il dolore che descrive qui, ripete di avere speranza, ricordando al pubblico che possono trovare anche quella speranza se i suoi problemi sul disco gli ricordassero di loro.
Questo album è pienamente realizzato e pieno di dettagli sorprendenti e idee grandiose, come non era mai successo in precedenza. Lana non inciampa mai qui come in passato, specialmente nel suo album precedente, Lust for Life. C’è così tanto cuore qui ed è bello sentire un album che suona musicalmente coeso ma che si distende così emotivamente. Lana arriva finalmente al punto in cui l’intero album può sembrare un’immagine di come ogni giovane adulto nel 2019 possa sentirsi circondato dalla grandezza precedente e assolutamente sopraffatto da tutto. Lana rende omaggio a così tante idee classiche ma non si sente mai consumata da loro, non è le sue influenze, ha costruito qui un’artista che attira l’ascoltatore.

 

Ottobre 2019: Lana Del Rey – NORMAN FUCKING ROCKWELL (2019)ultima modifica: 2019-10-28T07:44:30+01:00da pierrovox

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