Settembre 2020: The Go-Betweens – 16 LOVERS LANE (1988)

16 lovers lane

 

Data di pubblicazione: 1988
Registrato a: Sydney
Produttore: Mark Wallis & The Go-Betweens
Formazione: Robert Forster (voce, chitarra ritmica, armonica), Grant McLennan (voce, chitarra), Amanda Brown (violino, oboe, chitarra, voce), Lindy Morrison (batteria), John Willsteed (basso, chitarra, organo Hammond, piano), Michael Arminger (basso)

 

Lato A

 

                        Love goes on
                        Quiet heart
                        Love is a sign
                        You can’t say no forever
                        The devil’s eye
Lato B

 

                        Streets of your town
                        Clouds
                        Was there anything I could do?
                        I’m all right
                        Dive for your memory

 

 

Canzoni pop che suonano in modo limpido e netto.
Ci deve essere di mezzo la magia
(Robert Forster)

 

La musica ha un potere che solo poche cose al mondo possono vantare: riesce a trasmettere dei sentimenti ben precisi, e nello stesso tempo così difficilmente spiegabili con le sole parole. La musica ha un potere enorme: riesce ad unire e a muovere le coscienze; riesce a spingere verso grandi aneliti; riesce appunto a creare paesaggi immaginifici, in un certo senso “magici”. Ovviamente non parliamo di magia come potere occulto, ma di quella straordinaria sensazione di trasmettere qualcosa di veramente unico. Ed è questo che vuole trasmettere Robert Forster parlando della sua musica in una vecchia intervista.
I Go-Betweens sono l’aspetto luminoso, dolce e avvolgente della musica australiana. La loro proposta per anni si è condensata in una formula che sapesse cogliere dal folk-wave dei R.E.M. le trame jingle-jangle dei Byrds e il romanticismo solare dei Beach Boys, unendolo con lo spirito sperimentale dei Velvet Underground e la malinconia di Nick Cave.Il loro amore per la musica era anche prolifico, tentendo presente che soprattutto negli anni ’80 hanno sfornato sei album in sette anni, ognuno dei quali ha saputo rappresentare un tassello importante per il pop alternativo. Da dove cominciare allora? In questo caso direi di iniziare “dalla fine”, e cioè da quel 16 lovers lane, pubblicato nel 1988, che chiudeva momentaneamente il percorso artistico della band australiana, per poi essere ripreso nel 2000, con un nuovo incontro tra Robert Forster e Grant McLennan, sorta di Morrissey e Johnny Marr del quinto continente.
Con questo disco i Go-Betweens ottennero un po’ di quello sperato successo, che tanto avrebbero desiderato (e meritato), e che purtroppo non arriverà praticamente mai, e per di più rappresentava veramente il culmine artistico di un percorso sempre in crescita, inaugurato da quel Send me a lullaby, con i suoi umori new wave e suoni metropolitani, a metà strada tra Talking Heads e Pere Ubu. 16 lovers lane vanta una immediatezza moderata e una cantabilità piacevole, anche se è un disco che va apprezzato nell’interezza e non nel particolare dei singoli episodi.
Apre il solare inno amoroso Love goes on, particolarmente intrisa di spumeggianti umori smithsiani ed intermezzi spagnoleggianti. Segue la delicatezza emotiva di Quiet heart, anche questa dedicata ad un amore implacabile. Love is a sign richiama i Rolling Stones di Lady Jane, evocando lo spettro di Brian Jones più che rifarsi alla premiata ditta Jagger/Richards, oltre ad alimentare alcune trame irish. In You can’t say no forever si prende in prestito l’acume pop degli XTC e degli Smiths. La chiusura del primo lato è affidata all’incantata The devil’s eye.
Streets of your town fu uno dei singoli di maggior successo della compagine australiana, in bilico tra armonie e controcanti care ai R.E.M. e attitudini danzerecce care agli Stone Roses. A questa fa seguito lo sfavillante smooth-pop di Clouds, e la briosità folk-pop irish di Was there anything I could do? I’m all right gronda delicato romanticismo e bellezza a piene mani, e si chiude con i richiami dylaniani di Dive for your memory.
16 lovers lane è un disco brioso e bellissimo, dopo il quale i Go-Betweens chiuderanno il percorso artistico, per poi riprenderlo nel 2000, pubblicando altri tre album, altrettanto belli. Il percorso dei Go-Betweens però verrà definitivamente interrotto dalla morte di Grant McLennan, sopraggiunta il 6 maggio del 2006. Alla sua memoria Robert Forster inciderà nel 2008 un bellissimo disco intitolato The evangelist, dove le armonie e la malinconia non verranno mai meno, scendendo sul cuore come lacrime dal cielo.

Settembre 2020: The Go-Betweens – 16 LOVERS LANE (1988)ultima modifica: 2020-09-10T09:09:00+02:00da pierrovox

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